Benvenuti in we are social. Siamo una conversation agency, con uffici a Milano, Londra, Parigi e Sydney. Aiutiamo le marche ad ascoltare e comprendere le conversazioni che hanno luogo sui social media, per potervi prendere parte in modo attivo e rilevante.

Siamo un nuovo tipo di agenzia, ma la conversazione tra persone non è certo una novità: la nostra missione è quella di introdurre i nostri clienti all’interno di questo processo naturale.

Abbiamo già aiutato Ford, Skype, Coca Cola, Dunlop, Nokia, Absolut, Alfa Romeo, HP, Unilever e il WWF. Se vuoi conoscerci meglio, e scoprire come possiamo aiutare anche te, inviaci una e-mail o chiamaci al numero +39 02 3655 1868

Apple Ping: il social networking e la musica

by Stefano Maggi in News il 1 settembre 2010 alle 20:49

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Come fate a scoprire nuove canzoni e nuovi album? Le raccomandazioni e i gusti dei vostri amici sono la fonte di ispirazione principale. I vostri amici hanno generalmente un background culturale, storico e affettivo simile al vostro e che – comunque – voi trovate interessante. In fondo, sono vostri amici, no?

Apple è partita da questa idea e ha progettato Ping: il social network dedicato alla musica, con lo scopo principale di scoprire nuova musica. Non parliamo di un nuovo MySpace: questo social network vive in iTunes (anche su iPod e iPhone, oltre che sul Mac o sul PC) ha delle caratteristiche differenti e uniche.

Annunciato pochi minuti fa nel YBCA Theater di San Francisco da Apple, Ping ha delle caratteristiche tipiche dei social network e delle particolarità differenzianti.

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Con una base di utenti iTunes di 160 milioni di persone in 23 paesi, Apple Ping ha le carte in regola per essere rivoluzionario e divenire un canale di comunicazione di successo, oltre che un interessante veicolo sia per gli artisti che per i brand per stabilire relazioni rilevanti con il proprio target.

Cosa permette di fare, in breve, Ping?

  • Seguire ed essere seguiti, con la dinamica tipica del “follow”. Vale sia per gli artisti che per le persone, più o meno come avviene per Twitter;
  • Condividere le proprie esperienze legate alla musica (status update, video, foto) con la cerchia di amici selezionata, gestendo la privacy delle informazioni scambiate;
  • Pubblicare opinioni e pensieri, con una modalità simile al wall;
  • Effettuare lo “sharing” di indicazioni riguardo canzoni e album;

Quali sono i punti di forza e gli elementi che possiamo aspettarci in futuro da questo canale?

È difficile dirlo da subito, dal momento che Ping è ancora in una fase infantile, però si intravedono già delle opportunità e dei possibili punti deboli. I punti di forza di Ping sono sicuramente: la base utenti di partenza, l’integrazione con l’attività di tutti i giorni di ascolto e condivisione di musica da parte degli utenti e la possibilità di gestire degli aspetti “social” che finora erano relegati all’esterno di uno dei principali software per la fruizione musicale, la possibilità per aziende e brand – in futuro – di partecipare a questo marketplace, unendosi alla conversazione. Un punto di debolezza – al momento – è la velocità di navigazione: limitata sia perché l’interfaccia non consente numerosi controlli di navigazione (comunque meno di Facebook), sia – probabilmente – perché il servizio è nato poche ore fa e ha bisogno ancora di qualche aggiustamento.

I commenti sono a vostra disposizione: qual è la vostra prima impressione riguardo Apple Ping? Secondo voi potrà essere un successo? Ping è stato rilasciato oggi con il nuovo iTunes 10. Seguite insieme a noi l’evoluzione di questo social network e le opportunità che nasceranno per i consumatori e marche che vi prenderanno parte.

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Mercoledì social #21

by Valentina Di Stefano in News il 1 settembre 2010 alle 18:59

Nel mercoledì social di questa settimana tutte le notizie che non potete perdervi sul mondo dei social media. Buona lettura!

Una carta di credito per Facebook
Avranno 3 diversi tagli, 15$, 25$ e 50$, le Facebook credit card disponibili a partire dal 5 settembre nei punti vendita Target. Il credito però non potrà essere speso per acquistare beni fisici, ma sarà utilizzabile soltanto per le spese virtuali nell’ambito dei social games e delle applicazioni di Facebook. Ci sono già 200 milioni di persone che ogni mese utilizzano i giochi online su Facebook, e le credit card potrebbero rappresentare una fonte di rendita di tutto rispetto.

YouTube fa il grande passo
Come ci ha già anticipato Stefano nel suo post di qualche giorno fa, YouTube ha ingrandito notevolmente la sezione interamente dedicata ai film, che ora ha all’attivo già più di 400 titoli. Le modalità di fruizione rimangono le stesse dei video, perciò vedremo molto presto quale sarà l’impatto dei social media sull’industria cinematografica. Nel frattempo Blockbuster, che in questi anni ha scelto di tenersi ai margini del mercato della distribuzione digitale di contenuti, annuncia di essere a un passo dal fallimento.

Diaspora, l’alternativa open source a Facebook
Se c’è un aspetto di Facebook che continua a suscitare polemiche fuori e dentro il web, questo è certamente la privacy. Nasce proprio da questo dibattito il progetto Diaspora, che nelle intenzioni dei quattro studenti universitari che gli hanno dato vita dovrà rappresentare un’alternativa a Facebook il cui principale punto di forza sarà proprio il rispetto dei dati sensibili degli utenti. Nonostante se ne stia parlando molto in questi giorni, una prima versione in test di Diaspora non sarà disponibile almeno fino a ottobre (mentre a metà settembre verranno pubblicati i codici del progetto): tutto questo dimostra che in effetti la richiesta di una reale alternativa al popolare social network è molto sentita, ma allo stesso tempo, paradossalmente, i dati sulla crescita di Facebook e sugli investimenti annunciati rimangono più che positivi.

Una pianta che si nutre di conversazione
L’ultima notizia di questo mercoledì social riguarda una pianta molto particolare, nata dall’idea di un designer ma di fatto affidata alle cure di ben 2144 persone (per lo meno in questo momento). Si tratta di Meet eater, il primo essere vivente che cresce e si sviluppa grazie all’interazione con i suoi contatti su Facebook. L’idea in effetti è quella di nutrire e curare la pianta in base al numero e alla qualità delle interazioni stabilite con il suo network di amici, e quando le attenzioni diventano troppe, è la pianta stessa a comunicarlo direttamente sul suo wall, come farebbe qualsiasi essere umano :) .

E voi, quanto pensate di poter sopravvivere contando soltanto sulle interazioni con il vostro network su Facebook? :D Fateci sapere cosa ne pensate delle notizie di questa settimana, e se non l’avete ancora fatto iscrivetevi al nostro fidato feed rss!

YouTube Cinema e l’evoluzione social della televisione

by Stefano Maggi in News il 27 agosto 2010 alle 14:51

Il modo di guardare la televisione sta cambiando, lentamente ma continuamente. Forse “guardare” presto non sarà più il termine corretto, perché altri tipi di esperienza si affiancheranno a quella tradizionale che abbiamo con la TV: ad esempio l’interazione e la condivisione.

Poche ore fa YouTube ha posto le basi per un nuovo passo verso l’evoluzione televisiva, con YouTube Cinema: una sezione del social network dedicata ai film. Questo canale era stato annunciato e attivato con pochi contenuti ad aprile, ma oggi conta più di 400 film “full-lenght”.

YouTube - Cinema

Qualche mese fa YouTube ha annunciato anche l’attivazione del canale dedicato agli show televisivi. I contenuti proposti offrono le stesse possibilità social che YouTube presenta sulla maggior parte dei propri contenuti video: la possibilità di interagire commentando, esprimendo preferenze e – in generale – attivando connessioni con il proprio “social graph” in relazione al film.

È interessante vedere la tendenza evolutiva della televisione sul social web, seguendo le mosse di player importanti come YouTube, aspettando evoluzioni significative anche su altri fronti. Apple ha annunciato un evento per il 1/9 in cui – probabilmente – tra le altre novità, annuncerà il rilancio di Apple TV (che forse si chiamerà iTV) e la possibilità di noleggiare gli show televisivi da iTunes a 99 centesimi.

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Staremo a vedere per afferrare le tendenze e i cambiamenti nella televisione, che si sta integrando in modo forte con il social web, per vedersi concretizzare la “social TV”.

Social Television: roads converge

I commenti sono a vostra disposizione: cosa pensate di questi cambiamenti? Come pensate che si integreranno la TV e i social media nel prossimo futuro?

Aggiornamento: La7 ha appena dichiarato che il proprio telegiornale serale andrà in onda in streaming live su YouTube. È il primo caso in Italia. Un altro segnale?

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Mercoledì social #20

by Valentina Di Stefano in News il 25 agosto 2010 alle 17:15

Finite le vacanze e tornati ai ritmi di sempre, anche questa settimana ritroviamo le news e gli aggiornamenti del mercoledì social

Facebook lancia Places
Il primo aggiornamento di questa settimana riguarda un’importante novità annunciata da Facebook con una conferenza nel suo quartier generale, ovvero il lancio del servizio Places. Sulla scia del successo di Foursquare e Gowalla, anche Facebook ha deciso di investire sulle possibilità della geolocalizzazione, potendo tra l’altro contare su un significativo vantaggio rispetto ai competitor come i suoi 500 milioni di utenti. Per saperne di più potete consultare l’approfondimento curato da Stefano Maggi :)

Tweet Button, lo share button ufficiale di Twitter
Ad agosto Twitter ha annunciato il lancio del suo share button ufficiale, che punta a sostituire i prodotti alternativi finora disponibili, compresi quelli di TweetMeme, l’azienda che ha supportato Twitter nella realizzazione di questo nuovo prodotto e che con Twitter continuerà a collaborare in futuro. Il Tweet Button ha il vantaggio di facilitare lo sharing dei contenuti e allo stesso tempo di mostrare pubblicamente il numero delle reaction, permettendo così agli utenti di sapere quante volte un contenuto è stato considerato rilevante nell’ambito del social web

Un nuovo modo per investire sui brand ambassadors sul social web
Una recente ricerca di Exact Target ha fatto luce sulle motivazioni che spingono gli utenti a seguire un brand o un’azienda sui social media. La ricerca si riferisce in particolare a Twitter, e rivela che se in molti seguono un brand per ricevere notizie sui prodotti in uscita e sulle attività dell’azienda, c’è anche chi lo fa per mostrare agli altri il proprio esplicito supporto alla marca o per interagire con essa.

Novità in vista per Chatroulette
The experiment #1 is over now. Thanks for participating. Renewed and updated version of the website will be launched shortly
Questa è la frase che da qualche giorno appare sull’home page di Chatroulette, il sito di video chat ad abbinamento casuale di cui negli ultimi mesi si è sentito spesso parlare. Per il momento tutto quello che si sa è che sta per essere lanciata una versione rinnovata, probabilmente dotata di un sistema in grado di ridimensionare la presenza dei contenuti più spinti, ma ad oggi alcune delle iniziative di marketing più riuscite giocano proprio su questa caratteristica del sito: l’esempio più recente è la campagna per il lancio del film The Last Exorcism, in uscita in questi giorni nelle sale americane. Vedere per credere :)

Chiedilo a Facebook
Questa estate Facebook sta testando una nuova e interessante funzione, ovvero un servizio di Questions&Answers (simile a Answers di Yahoo) che promette di fare del popolare social network una piattaforma di condivisione delle informazioni ancora più completa di quanto non sia attualmente. Facebook Questions per il momento è ancora in test, ma a quanto pare una volta lanciato sarà posizionato nella barra dello status update accanto alle funzioni di attachment. Per le aziende la prospettiva potrebbe essere quella di un nuovo mezzo per supportare i consumatori rispetto a dubbi e domande, potendo tra l’altro interagire direttamente attraverso il proprio profilo Facebook

E voi, cosa ne pensate delle novità di questa estate? Avete già pensato a cosa condividere con i vostri contatti grazie ai nuovi servizi di Facebook?… Ma soprattutto, avete già considerato l’idea di iscrivervi al nostro feed RSS? :D

Facebook Places: una nuova dimensione del social networking?

by Stefano Maggi in News il 19 agosto 2010 alle 11:54

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Poche ore fa Mark Zuckerberg ha annunciato il lancio di un nuovo servizio: Facebook Places. Si tratta di una funzionalità di Facebook, completamente “opt-in” (è necessario attivarla per averla), che sfrutta la geolocalizzazione.

Grazie a Facebook, fino ad oggi, è stato possibile esprimere molte sfaccettature delle nostre esperienze, ma ciò che mancava era una integrazione efficace della dimensione “spazio”.

Facebook Places consentirà agli utenti di effettuare check-in (proprio come avviene per Foursquare o Gowalla) nelle location visitate e condividere le proprie esperienze con gli amici e i conoscenti. Dalle dichiarazioni al momento del lancio, sembra che lo scopo di places non sia far sapere a tutti dove siamo stati o monitorare gli spostamenti dei propri amici di Facebook, ma piuttosto è aiutare a scoprire nuovi luoghi, persone ed esperienze. Questo ricorda quanto dichiarato recentemente da Crowley riguardo l’evoluzione di Foursquare.

Cosa consente di fare Places?

  • Effettuare check-in nei luoghi visitati
  • “Taggare” i propri amici in quei luoghi
  • Condividere i luoghi visitati, i commenti e le esperienze con i propri amici
  • Scoprire e contribuire a una pagina fatta dagli utenti riguardo ogni singolo luogo (es. Tutti i commenti e le esperienze legate a un ristorante)
  • Scoprire i propri amici nelle vicinanze

In poche parole (dalle parole di Zuckerberg): trovare amici, effettuare check-in e costruire storie sui luoghi visitati.

La privacy è un tema molto importante per questo tipo di servizio. Facebook ha mantenuto quasi tutte le dinamiche “opt-in”: in pratica non succede quasi nulla che l’utente non richieda espressamente, ma ci sono già alcuni commenti negativi riguardo ad alcuni aspetti di gestione della privacy. Ad oggi il servizio non è ancora attivo e sarà lanciato prima negli Stati Uniti. Potrà essere utilizzato tramite iPhone o altri smartphone tramite la versione touch di Facebook.

Facebook Places rappresenta una grande opportunità per le aziende che vedono aggiungersi una funzionalità molto importante a uno dei canali più frequentati dai consumatori. In molti casi il bacino di utenza di servizi come Foursquare (molto limitato rispetto a Facebook) ha rappresentato un freno per le aziende che volevano raggiungere i propri consumatori sfruttando la dimensione spaziale. La geolocalizzazione tramite Places raggiunge finalmente un bacino d’utenza mainstream: questo potrà stimolare investimenti che permetteranno a questa tecnologia di svilupparsi e divenire sempre più rilevante per gli utenti e i consumatori in generale.

Come sosteneva Augie Ray di Forrester in una nostra recente intervista in cui anticipava già Facebook Places, la geolocalizzazione è ancora nella sua fase infantile, quindi da questa evoluzione possiamo aspettarci un forte sviluppo e un aumento del valore che questo servizio può offrire ai suoi utenti.

I commenti sono a vostra disposizione per condividere le vostre riflessioni, i dubbi o i suggerimenti.

Per concludere, ecco un video che presenta chiaramente il modo in cui Facebook interpreta il suo nuovissimo “Places”.

Ci sono alcuni post di approfondimento su quest tema che vi suggeriamo di leggere:

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Tipologie e livelli di social influence

by Stefano Maggi in News il 12 agosto 2010 alle 14:38

A febbraio Augie Ray di Forrester ha pubblicato un report molto interessante: ha introdotto una classificazione degli influencer sulla base dei loro livelli di influenza.

Venivano definite tre livelli di influence:

  • I “Social broadcaster“, molto importanti per sviluppare awareness, da coinvolgere tramite azioni di PR 1 – to – 1, e a cui proporre reward come conversazioni sponsorizzate o accesso a persone, informazioni e campioni di prodotto;
  • I “Mass influencer“, utili a sviluppare non solo awareness ma anche goodwill e considerazione, da coinvolgere con inviti e opportunità dedicate e ricompensare con esperienze uniche e personalizzati e con riconoscimento pubblico del loro valore;
  • I “Potential influencer“, sostanzialmente chiunque abbia un profilo social, da coinvolgere con esperienze digitali personalizzabili e degne di nota. Il reward è un tipo di awareness interessante, perché legato alla personalità dell’influencer. Il messaggio diffuso da questo tipo di influencer è interessante per una parte di target perché c’è una buona probabilità che abbiano una relazione forte con alcune persone (es. parenti o amici);

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Qualche mese dopo, a luglio, Gartner ha pubblicato un’altra classificazione degli influencer, con particolare focus sull’influenza d’acquisto.

Gartner individua 5 categorie fondamentali di influencer:

  • I “Connector“, che generano connessioni e costruiscono veri e propri network tra persone affini;
  • I “Salesman“, molto efficaci nello stimolare all’azione (non necessariamente commerciali);
  • I “Seeker“, che tendono a connettersi con altre persone soprattutto per ricercare informazioni;
  • I “Maven“, che scambiano conoscenza e informazione, soprattutto per il proprio immediato interesse;
  • I “Self-sufficient“, che cercano informazioni in modo possibilmente autonomo;

È interessante accostare le due classificazioni, considerando quelli di Forrester come “Livelli” di influenza e considerando quelli di Gartner come “Tipologie” di social influence.

È possibile individuare le casistiche più comuni in cui ricorrono insieme “Tipologie” e “Livelli”: quanto è probabile che un tipo di influencer sia legato a un livello di influence specifica. Questa classificazione aiuta le marche a definire quali tipi di persone sia più utile coinvolgere in base ai progetti da sviluppare e alle dinamiche di coinvolgimento e outreach da implementare.
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Come al solito, i commenti sono a vostra disposizione per raccontarci le vostre esperienze.

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Il futuro dei social media: intervista con Augie Ray di Forrester

by Stefano Maggi in News il 5 agosto 2010 alle 12:59

Come si stanno evolvendo i social media? Quali trend si stanno sviluppando? Poche persone oggi possono rispondere a questa domanda meglio di Augie Ray, Senior Analyst di Forrester Research, che si occupa di “Social Computing”.

Augie è stato così gentile da concedere una video intervista a We Are Social: è stata un’occasione per parlare proprio del futuro dei social media e di alcuni temi caldi di cui Forrester si è occupata recentemente.

In particolare, ecco i temi principali:

  • Foursquare presenta alcune criticità nel mercato statunitense, dovute principalmente al modo in cui alcuni brand approcciano questo social network, basandosi su logiche di advertising. La soluzione potrebbe essere un approccio più vicino al concetto di “conversazione”: i location based social networks sono ancora molto giovani e presentano ancora numerose opportunità inesplorate. Augie fa riferimento anche all’imminente lancio della geolocalizzazione da parte di Facebook;
  • Il valore dei fan su Facebook è zero. A meno che le marche non costruiscano qualcosa con loro e per loro. Augie ci spiega come solo un approccio volto a costruire valore abbia veramente senso nel marketing su Facebook e come sia poco realistico attribuire una valorizzazione monetaria ai fan;
  • Riguardo il futuro del social web, secondo Augie, non è possibile ipotizzare un unico ruolo per le marche, ma ognuna dovrà trovare il proprio modo di “essere social” per essere realmente rilevante nei confronti dei consumatori;

Ecco il video: trovate anche sottotitoli in italiano e in inglese se siete in ufficio senza auricolari e non volete infastidire chi vi sta vicino.

I vostri commenti, come al solito, sono benvenuti. Se vi è piaciuta questa intervista, considerate la possibilità di iscrivervi al nostro feed RSS, per essere aggiornati sui nuovi post We Are Social.

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Mercoledì social #19

by Valentina Di Stefano in News il 4 agosto 2010 alle 14:36

Eccoci arrivati all’ultimo mercoledì social prima della pausa estiva… Un po’ di news sul mondo dei social media per rimanere al passo con le novità più significative

Una rete di contatti sempre più personalizzata
È noto che i numeri di Twitter continuano a crescere a ritmo costante, e proprio in questi giorni sarebbe stato raggiunto il traguardo dei 20 miliardi di tweet (che non a caso arriva a poche settimane dal precedente record di 15 miliardi). Uno degli elementi fondamentali per il successo di Twitter, a mio avviso, è la possibilità per gli utenti di fruire di uno stream di contenuti il più possibile coerente con i propri interessi: proprio per facilitare il raggiungimento di questo risultato Twitter sta implementando una funzione che rilascia suggerimenti personalizzati su possibili nuovi utenti da seguire, suggerimenti elaborati a partire dalle caratteristiche della propria rete di contatti esistente.

La voce dei dipendenti come risorsa per il social web
Le aziende che già partecipano stabilmente a quel grande flusso di informazioni e conversazioni che è il social web consocono bene il valore di un cliente non solo soddisfatto, ma così coinvolto e appassionato del brand da farsene spontaneamente ambasciatore. Spesso accade che i sostenitori più convinti siano proprio i dipendenti, i quali se ben indirizzati e incoraggiati possono rivelarsi una risorsa importantissima per le aziende: secondo i consulenti di Igloo, la ricetta del successo consiste nell’assecondare la tendenza dei dipendenti a parlare dell’azienda durante le loro attività online, stabilendo però delle linee guida che supportino attivamente le persone e che diano risposte alle loro domande. Assolutamente da evitare, però, sia un atteggiamento troppo proibitivo sia delle indicazioni esageratamente precise su cosa scrivere: l’ideale, infatti, sarebbe trovare un giusto equilibrio tra suggerimenti e divieti, esprimendo la necessaria fiducia nel buon senso dei dipendenti e permettendo loro di mettere in gioco la loro individualità anche nel momento in cui parlano del brand in prima persona.
Noi siamo sicuri che questo sia un buon modo di presentarsi agli occhi dei clienti.

Un restyling tutto da vedere per Flickr
Dopo una fase di sperimentazione che ha coinvolto 800.000 utenti, Flickr ha ufficialmente rilasciato la sua nuova interfaccia, che promette di migliorare sensibilmente l’usabilità del sito.
Innanzi tutto la caratteristica più evidente, ovvero le immagini in un formato più grande, che insieme alla possibilità di oscuramento dello sfondo aiuta a valorizzare e a esaltare la bellezza delle foto. Diventano più visibili anche la funzione di sharing e lo spazio dei commenti, oltre a un invito esplicito a contestualizzare ogni foto con informazioni basilari come ‘who, what, where, when’, a tutto vantaggio della navigazione e della ricerca di specifiche immagini.

In arrivo gli automatic checkin
In questo periodo un’applicazione per iPhone non ancora lanciata sta creando molto interesse nel mondo dei social media e dei retailers: si tratta di Shopkick, che probabilmente sarà disponibile sul mercato a fine agosto.
Quello che è certo è che in questo modo verranno eliminate buona parte delle imprecisioni possibili con i Location Based Services, tanto volontarie che involontarie, e per i brand questo potrebbe significare un incentivo a realizzare offerte per i clienti che siano personalizzate e contestuali alla loro presenza nei punti vendita.

Un regalo da Google prima delle vacanze
Questa settimana vi segnaliamo una novità appena lanciata da Google che promette di semplificarci un po’ la vita almeno dal punto di vista della gestione dei nostri account. Per chi, come molti, ha la necessità di utilizzare più di un account Google da oggi è possibile farlo simultaneamente da un’unica finestra del browser, evitando le fastidiose procedure di passaggio da un account all’altro.

Attendiamo i vostri commenti e le vostre opinioni, e vi diamo appuntamento al 25 agosto con il prossimo mercoledì social. Nel frattempo però il blog non va in vacanza, perciò continuate a seguirci!

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Twitter e i suggerimenti

by Stefano Maggi in News il 3 agosto 2010 alle 09:22

goodies_birdPochi giorni fa Twitter ha iniziato a implementare una nuova funzionalità: i suggerimenti personalizzati. Si tratta di segnalazioni di persone interessanti per l’utente. Una buona idea, visto che una delle difficoltà più comuni che incontra chi si iscrive a questo social network basato sul microblogging è individuare persone che sia utile seguire.

Uno dei punti di forza più grandi di Twitter è sicuramente la sua natura di “feed” umano: un aggregatore in cui le informazioni, le comunicazioni e le interazioni vengono raccolte e scambiate in maniera efficace tra persone legate tra loro da un legame debole. Questo legame è definito tramite una scelta: un atto di fiducia che prende il nome di “follow”.

La qualità delle proprie interazioni con Twitter è determinata in modo molto significativo dalle persone seguite. Fino a oggi esistevano pochi modi per individuare le persone da seguire, che rimangono ancora molto validi, tra cui:

  • Ricercare (tramite http://search.twitter.com o altri servizi analoghi) i tweet interessanti impostando chiavi di ricerca rilevanti. La ricerca fornisce una lista di tweet legati alle parole inserite e da questi è possibile risalire a chi li ha scritti, decidendo eventualmente, di aggiungerli;
  • Seguire le persone raccomandate da utenti fidati (direttamente o tramite format come #followfriday);
  • Seguire le persone con cui si entra in contatto attraverso le mention e che aggiungono valore alle proprie conversazioni;
  • Individuare il canale Twitter a partire da altri canali (ad esempio il canale Twitter di un blogger ritenuto interessante);

Da oggi (forse con l’idea principale di diminuire le barriere all’ingresso) Twitter sta iniziando a proporre un nuovo metodo: gli utenti consigliati. Sulla base di un algoritmo dedicato, Twitter individua quali sono le persone che possono essere più interessanti per ogni singolo utente e le propone, un po’ come avviene per le recommendation di Facebook.

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Questa scelta ha alcuni risvolti interessanti:

  • Abbassamento della barriera all’ingresso per i nuovi utenti che non saprebbero chi seguire;
  • Notevoli opportunità per i brand: è sempre più importante essere rilevanti con i propri messaggi e nelle proprie interazioni, perché proprio questo permetterà anche alle marche di emergere e essere proposti agli utenti, guadagnando visibilità;
  • Nuovi potenziali risvolti “paid”: così come avviene per gli “Sponsored Tweets”, forse Twitter attiverà anche gli “Sponsored Users”, permettendo alle marche di comparire tra gli utenti proposti grazie a una logica “paid + earned”. È verosimile credere che non basterà pagare uno spazio media, ma anche essere rilevanti: anche negli Sponsored Tweets twitter fornisce visibilità solo ai messaggi che generano molte interazioni e reazioni;
  • Creazione di nicchie basate su interessi: se Twitter deciderà di dare peso a network che gravitano attorno a tematiche specifiche si svilupperanno discussioni focalizzate su nicchie. Twitter diventerebbe sempre più un canale “mainstream” fatto di micro nicchie. L’ideale per costruire valore per il target, focalizzandosi sui temi più rilevanti per gli utenti;

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I “Suggested Tweets” sono quindi potenzialmente una grandissima opportunità per Twitter, per le marche, ma soprattutto per gli utenti. Tutto dipenderà da come funzionerà il sistema di raccomandazione.

I commenti, come al solito sono ben accetti, soprattutto se volete raccontarci come vi sembrano i “Suggested Tweets” e  quali possibilità si stanno realizzando tramite questa nuova funzionalità.

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[Fonte per le immagini: Twitter Blog]

Mercoledì social #18

by Valentina Di Stefano in News il 28 luglio 2010 alle 21:12

Anche questa settimana abbiamo seguito le principali novità nel panorama dei social media

Novità in arrivo per Facebook: le parole di Zuckerberg e i rumors dal web
Proprio a ridosso dell’importante traguardo dei 500 milioni di utenti il CEO di Facebook Mark Zuckerberg, solitamente poco incline a comparire sui media, ha concesso un’intervista alla giornalista di ABC World Diane Sawyer. Durante l’intervista si è parlato anche di una possibile quotazione in borsa dell’azienda, anche se Zuckerberg ha voluto precisare che i suoi sforzi attualmente sono concentrati soprattutto sulle innovazioni che interesseranno il prodotto. In questi giorni ad esempio è stata lanciata una versione in test delle nuove pagine Facebook, in cui scompare la scelta tra lo stream dei messaggi Top News e quelli Most Recent e che ha già fatto storcere il naso agli utenti che l’hanno provata. Quanto ai rumors invece, si fanno sempre più insistenti le voci che vogliono Facebook sempre più interessato a integrare le funzioni dei Location Based Services, consentendo così agli utenti di arricchire i propri contenuti con tag geografici e gestire la propria rete di contatti anche in base all’appartenenza geografica e ai luoghi frequentati.

Twitter come mezzo per registrare l’umore del pianeta
È frutto del lavoro di alcuni ricercatori dalla Northeastern University e di Harvard la mappa che fotografa l’andamento e le variazioni dell’umore degli statunitensi durante una giornata media grazie all’analisi di milioni di tweet analizzati e suddivisi per sentiment. Questo esperimento conferma che Twitter, vero e proprio pulse of the planet, è sempre più uno strumento in grado di rappresentare in tempo reale e con grande precisione molti aspetti della vita del pianeta finora impossibili da intercettare.

Facebook e Amazon, una partnership strategica
Una novità molto interessante di questi giorni è l’accordo stabilito tra Facebook e Amazon in relazione alla possibilità di integrare le informazioni provenienti dalle due piattaforme, grazie all’unione dei due diversi account. In questo modo, ad esempio, Amazon sarà in grado di proporre ai suoi utenti articoli che rispecchino le preferenze espresse nel profilo Facebook, e su Facebook, viceversa, ci sarà la possibilità di conoscere e valutare le scelte di consumo dei propri contatti (a patto, naturalmente, che questi abbiano acconsentito alla pubblicazione dei relativi dati).

8 consigli da seguire per costruire una Facebook page di successoaltimeter

Una ricerca dell’Altimeter Group diffusa in questi giorni traccia delle linee guida molto interessanti per quelle aziende che non abbiano ancora sviluppato una strategia efficace per la loro presenza su Facebook. In base ai suggerimenti raccolti dalle dichiarazioni dei soggetti coinvolti nella ricerca (per lo più agenzie, professionisti ed esperti del settore), sono stati raccolti 8 suggerimenti da seguire per ottimizzare la presenza dei brand su Facebook: ad esempio puntare sull’esperienza di marca offerta nella Facebook page, ma anche mantenere la pagina costantemente attiva, puntare ad instaurare un rapporto il più possibile umano con i clienti e incoraggiare il passaparola sulle iniziative del brand.
Sulla base di questi criteri è stata stilata anche una classifica delle principali aziende presenti su Facebook; tra le più virtuose figurano Pampers, Macy’s e Kohl’s, mentre punteggi più bassi sono stati ottenuti da Nestle, InterContinental Hotels e Xerox.

E voi, avete altri esempi di aziende che hanno saputo valorizzare la loro presenza sui social media? Attendiamo i vostri commenti e le vostre opinioni!

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