Benvenuti in we are social. Siamo una conversation agency, con uffici a Milano, New York, Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Singapore, Sydney e San Paolo. Aiutiamo le marche ad ascoltare e comprendere le conversazioni che hanno luogo sui social media, per potervi prendere parte in modo attivo e rilevante.
Siamo un nuovo tipo di agenzia, ma la conversazione tra persone non è certo una novità: la nostra missione è quella di introdurre i nostri clienti all’interno di questo processo naturale.Abbiamo già aiutato brand come Sky, Henkel, BNL Gruppo BNP Paribas, Mondelēz, Barilla, Lavazza, adidas e BIC.

Se vuoi conoscerci meglio, e scoprire come possiamo aiutare anche te, inviaci una e-mail o chiamaci al numero +39 02 3655 1868.

Thank God We Are Social #185

di Matilde Giovannoni

Buongiorno a tutti e benvenuti al TGWAS #185!

Lontano da questo post tutti i piccoli Grinch che si nascondono tra di voi, perché oggi parliamo di zenzero e cannella,  Rudolph, Saetta e… chi sa tutti i nomi delle renne? Be’, oggi parliamo di Natale!

90′s Christmas was better

Alcuni di noi staranno ancora vivendo l’atmosfera 90s della festa WAS di ieri sera quindi vi segnaliamo i motivi per il quale il Natale era meglio in quegli anni. Buzzfeed trova ben 32 motivi, ma noi indichiamo solo i Top 5:

  1. perché Natale era solo una scusa utilizzata dalle boyband per indossare vestiti siliconati o costumi di Santa Claus
  2. perché Kevin McAllister vi ha mostrato il suo ultimo regalo di Natale (ed è riuscito a perdere l’aereo per ben 2 volte, prendere il morbillo e allagare la casa)
  3. perché si poteva contare sulla Warner Bros per avere una visione satirica (e realistica) della vostra vacanza.
  4. perché avete guardato infinite volte Tim Allen vestire i panni di Babbo Natale (ma non vi siete mai stufati)
  5. infine, ma soprattutto, perché gli anni ’90 hanno dato vita al più grande canzone di Natale di tutti i tempi

Selfie di Natale

In occasione delle vacanze natalizie sembra che Facebook abbia rilasciato una feature dell’applicazione per smartphone Facebook Messenger che consente agli utenti di inviare uno speciale selfie natalizio ad amici e familiari.

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All’apertura dell’applicazione si noterà infatti la comparsa di un banner blu con scritto “Invia un selfie natalizio” e “Invia gli auguri natalizi ad amici e familiari”. Cliccando sul banner si aprirà subito la fotocamera frontale e sarà possibile scattare un selfie con tanto di alberi di Natale e pupazzo di neve. Rara e preziosa come vedere Babbo Natale scendere dal vostro camino, al momento sembra che la feature non sia attiva per tutti gli utenti.

#WishesDelivered

“Ogni consegna inizia con un desiderio” per UPS è questo il messaggio portante della campagna natalizia, in particolare sui social media.

Utilizzando l’hashtag #WishesDelivered, i clienti possono twittare i loro auguri di Natale a UPS, che provvederà ad approvare i messaggi e caricarli su un grande muro interattivo. Per ogni desiderio di Twitter che è caricato al muro, UPS dona $1 a Boys & Girls Club of America, The Salvation Army e Toys for Tots. Ma la vera festa inizia quando UPS realizza alcuni desideri dei suoi clienti, tra cui quello di Carson, bambino di 4 anni che ha sempre sognato di guidare un camion UPS.

Sfido tutti i ragazzi a non averlo desiderato almeno una volta nella vita.

InstaPurge

Lontano dal tema natalizio (ma sicuramente un tema degno di nota) vogliamo parlare del social network più esplosivo degli ultimi anni. Dopo aver raggiunto i 300 milioni di user con oltre 70 milioni di foto e video condivisi ogni giorno, Instagram ha annunciato le prime novità del 2015 tra cui, nuovi filtri (di cui vi abbiamo già parlato nel Mercoledì Social #245), lotta allo spam e verifica degli account di Brand e VIP. La “pulizia” sta segnando importanti cambiamenti: ecco qui un infografica carina e interessante che mostra i 100 account che hanno subito le maggiori “perdite” di followers (cliccate sull’immagine per scoprire l’infografica completa).

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Gli utenti sono stati avvisati che avrebbero potuto notare cali di follower, ma è evidente che agli user (teen disperati in particolare) questa cosa non è piaciuta troppo…

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Bene, ora potete tornare a dormire o, se preferite, fate una bella colazione a base di panettone e giocate con i traker natalizi in attesa di seguire Babbo Natale con Google oppure trasformandovi nei militari del NORAD, la missione che da ben 50 anni cerca di acchiapparlo.

Auguri a tutti!

Mercoledì Social #245

di Sofia Pomoni in News

Nuove feature per Facebook e Instagram… E qualche pettegolezzo social su Foursquare e Twitter. Ma andiamo per ordine.  

Instagram: 5 nuovi filtri

Slumber, Crema, Ludwig, Aden, Perpetua. Sembrano i personaggi di un romanzo americano degli anni Ottanta ma invece sono i cinque nuovi filtri Instagram.
È il caso di dire “finalmente” visto che l’ultimo aggiornamento degli effetti risaliva al dicembre del 2012 con Mayfair e Willow.

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Con la nuova versione sarà anche possibile customizzare le funzioni dell’app in base alle nostre esigenze: i filtri si possono riorganizzare mettendo gli effetti preferiti come primi o escludendo quelli che non utilizzate mai.

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L’aggiornamento è per Android e iOS.

Facebook: automaticamente foto migliori 

Facebook  ha rilasciato una feature che permette un miglioramento automatico della qualità per le foto che stiamo pubblicando.
Non siamo ancora ai livelli di photo editing di Instagram ovviamente, ma è un primo passo verso la foto perfetta: questo nuovo tool per il momento cerca di regolare la luminosità dell’immagine e cerca di farlo senza alcun input esterno.

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La nuova feature è disponibile da oggi e i più scettici avranno la possibilità di disabilitarla.

Twitter e Foursquare: partnership nel 2015?

I rumors nei social dicono che Twitter e Foursquare potrebbero collaborare insieme su un nuovo progetto nel 2015. A darne notizia è Business Insider: questa partnership dovrebbe introdurre una feature di geolocalizzazione simile al check-in con la possibilità di leggere e scrivere recensioni sul luogo in questione.

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Nessuna delle due grandi compagnie ha confermato e smentito questo nuovo progetto eppure è nota la volontà di Twitter di esplorare le potenzialità e i vantaggi della geolocalizzazione.

 

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Thank God We Are Social #184

di Marco Cassanmagnago in News

Siamo ormai prossimi alla chiusura dell’anno e, di conseguenza, siamo tutti indaffaratissimi. Non solo a causa della vita lavorativa, ma anche perché dobbiamo occuparci dei famigerati regali di Natale. Anzi, se qualcuno di voi conoscesse un tool capace di farli in autonomia, segnalatelo nei commenti per favore. Avanzate da bere, offro io.

Ma chiusura dell’anno significa anche tempo di bilanci. Quindi ancorate la nave da qualche parte e prendetevi un attimo per ripercorrere tutto il 2014, con questo TGWAS. Vediamo se vi siete persi qualcosa o se siete stati attentissimi per 12 mesi.

Se è successo nel mondo, è successo su Twitter
Beh, dai, è vero. Twitter è il luogo della conversazione globale, è un termometro capace di misurare ciò che è caldo in giro per il mondo.
Se qualcosa è rilevante per le persone (un evento sportivo, un tema politico, un fatto di cronaca…), ne parlano; e se ne parlano, ne parlano su Twitter. Certe volte è vero anche il processo inverso: prima se ne parla su Twitter e poi la cosa ha delle ripercussioni anche offline. Ma come dicevo prima, siamo indaffaratissimi, quindi niente filosofia.
Tornando a quanto fatto da Twitter per ripercorrere il 2014, vi invito a farvi un giro quiPotrete rivivere gli avvenimenti più importanti dell’anno attraverso gli hashtag che li hanno caratterizzati. Non solo. Potrete ripercorrerli anche attraverso gli occhi di persone molto seguite con la sezione Punti di vista.

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Facebook: 2014 Year in Review
Facebook non poteva sicuramente essere da meno, anzi. A prescindere dal video, sicuramente ben fatto, trovo molto riuscita la piattaforma.
Bello ripercorrere i momenti salienti per punti e, soprattutto, molto bella la scheda finale in cui vengono riassunti i topic più interessanti dell’anno, divisi per country.
Provate a cambiare nazione per scoprire quali argomenti hanno tenuto banco in giro per il mondo.

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#YouTubeRewind
Parlando di video, non poteva mancare YouTube. La clip vuole ripercorrere le persone, gli eventi e persino i meme protagonisti del 2014.
Rispetto a quello di Facebook è un po’ lungo, bisogna dirlo. Ma se vi va di fidarvi, dedicateglieli questi 6 minuti: è davvero divertente :)

Piccolo excursus: YouTube sta testando la possibilità di creare Gif direttamente dai video. Aiuto.

Tumblr
Molto interessante anche quanto proposto da Tumblr, sicuramente la piattaforma più creativa tra quelle presenti in questo post.
Il 2014 viene ricostruito attraverso i blog più interessanti, i più seguiti, quelli che hanno brillato tra gli altri. Tutti questi blog sono divisi, in pieno stile Tumblr, per interesse. Spulciateli e sicuramente troverete tante ispirazioni. La mia categoria preferita è Illustrators to watch. La vostra?

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Spotify
Dulcis in fundo, si dice così. E allora qui in fondo, a parer mio, ci deve stare Spotify.
A differenza di quanto fatto da tutte le altre piattaforme, Spotify ha posto l’attenzione non sui personaggi protagonisti del 2014, bensì sulle persone. Tutte. E allora prima ci fa scoprire quali sono stati gli artisti più ascoltati, da tutti noi. Poi ci regala un’infografica riuscitissima che racconta quanto tempo trascorriamo ad ascoltare musica, qual è il nostro genere preferito, quali le top songs e via così.
Se non lo avete ancora provato, provatelo.

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Ultimissima cosa
Giuro, poi liberi tutti. Instagram ha appena raggiunto i 300 milioni di utenti, scavalcando Twitter.
Il dato è importante, certo, ma, come sempre, i numeri non sono tutto. Se parliamo di influenza – tralasciando i malanni di stagione – Twitter è ancora un passo avanti. Nessuno, ad oggi, si sognerebbe di farsi un giro su giro su Instagram per misurare il sentiment – specie se in tempi super immediati – di un evento o di un fenomeno. Twitter, quando si parla di update tempestivi e on-the-spot, la fa ancora da padrone. Di più: se su Instagram i contenuti più graditi appartengono a celebrità, su Twitter spesso è la voce delle persone comuni ad essere protagonista delle storie. Ma magari vedremo a fine 2015 se la storia sarà cambiata.

Buon weekend!

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Mercoledì Social #244

di Donatella Ficco

Eccoci tornati con il consueto appuntamento del mercoledì.

Oggi la nostra agenda è davvero piena. Parliamo, infatti, delle proteste di Ferguson e New York, di come Twitter affronta l’argomento Ebola, della nuova stringa di ricerca di Facebook e infine di Hope.ly.

Una nuova “primavera” per i social?

#BlackLivesMatter entra nei trending topic di Twitter e, nel giro di poche ore, vengono prodotti più di 13,000 tweet utilizzando questo hashtag, riporta Topsy.

Lo scorso 3 Dicembre, il Grand Jury di New York decide di non incriminare l’agente di polizia accusato dell’omicidio di Eric Gardner,  avvenuto l’estate scorsa. E sui social parte la protesta.

 

Sulla scia dell’episodio simile accaduto poche settimane prima a Ferguson, le persone decidono di mostrare il loro disaccordo in rete. Migliaia di messaggi iniziano ad essere diffusi su tutte le piattaforme social e ben presto si trasformano in vere e proprie proteste in strada, da parte della folla indignata rispetto alla sentenza.

Contemporaneamente, Times Square e la Central Station sono letteralmente prese d’assalto dai protestanti. Ma come è accaduto tutto questo?

I social sono stati utilizzati per coordinare le attività, per riunirsi, per capire chi volesse dimostrare il proprio punto di vista. E la polemica, piano piano, dai social si è spostata direttamente sulle strade, con manifestazioni che hanno attraversato tutto il territorio cittadino.

Se prima le persone accedevano alle notizie che i media decidevano di riportare; ora sono gli stessi utenti a creare le notizie e determinare quali portare all’attenzione della propria community.

La mappa, qui di seguito, rappresenta tutte le conversazioni dal 24 novembre al 5 dicembre, contenenti gli hashtag: #BlackLivesMatter, #ICantBreathe e #HandsUpDontShoot.

Cosa ci racconta invece Twitter sull’ebola? 

Luminoso, spinoff di MIT Media Lab, ha monitorato tutti i tweet prodotti sull’ebola, in un periodo compreso tra il 31 Agosto e il 15 Novembre 2014. L’obiettivo è cercare di capire come le conversazioni online possano influenzare l’opinione pubblica.

Gli utenti hanno postato 5,4 milioni di tweet menzionando l’ebola. Un risultato che non impressiona: basti pensare che l’hashtag #ferguson, riferito alle proteste di cui abbiamo parlato precedentemente, è stato menzionato 7,8 milioni di volte nei nove giorni successivi all’omicidio.

La ricerca ha evidenziato come la maggior parte dei tweet sull’ebola, da un lato siano riferiti a possibili vaccini, cure o rimedi omeopatici della malattia. Mentre dall’altro, sia piuttosto forte la tendenza ad accusare i governi nazionali e le grandi compagnie aeree per la diffusione del virus. Sembrerebbe che l’argomento Ebola sia, in un certo senso, vittima di forti pensieri e opinioni.

L’analisi di Luminoso si concentra sia sulle strutture semantiche dei diversi post e sia sulla sentiment analysis che aiuta a mettere in risalto le intenzioni degli autori dei tweet. Le conclusioni indicano che, in questo caso, i numerosi tweet e contenuti prodotti, spesso provenienti da siti web o account fantasma, hanno limitato l’indiscusso ruolo di Twitter, come moderatore e influenzatore dell’opinione pubblica.

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La ricerca per “old post” su Facebook

Facebook ha annunciato che sarà  finalmente possibile ricercare per keyword anche tra i vecchi post dei nostri amici. I risultati di ricerca saranno sempre più personalizzati, cercando di far riscoprire agli utenti pensieri, notizie, post che sono apparsi nelle nostre newsfeed.

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In merito alla privacy, Facebook assicura che i risultati riguarderanno esclusivamente i contenuti prodotti da noi o condivisi dai nostri amici.  Al tempo stesso, non si esclude la possibilità di estendere la ricerca anche ai post pubblici.

L’intenzione è quella di pensare a Facebook non solo come piattaforma chiusa ma come motore di ricerca vero e proprio. Nell’era in cui le notizie sono create dalle persone, diventa importantissimo capire come la comunità attorno a noi pensa, agisce e risponde a determinati accadimenti.

Facebook permetterà alle persone di scoprire cosa gli amici hanno commentato, postato o semplicemente scritto su un determinato argomento.

Nasce Hope.ly, a supporto dell’America Red Cross 

Terminiamo il nostro appuntamento parlando di una bellissima iniziativa promossa dall’American Red Cross.

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Sull’esempio di Ice Bucket Challenge, l’associazione americana della croce rossa ha promosso, in collaborazione con Bitly, Hope.ly, un altro servizio di URL shortening con un contenuto a sorpresa.

Utilizzando il tool Hope.ly, il sito web con l’url ridotto presenterà un banner in alto che permetterà agli utenti di fare una donazione online. Cliccando sul pulsante “Donate”, si aprirà la pagina dove è possibile scegliere la causa e la somma che si intende donare. Ovviamente, l’iniziativa sarà condivisibile su Facebook e Twitter.

Una recente ricerca dell’American Red Cross, infatti, ha messo in luce che le persone si mostrano molto più attive e partecipative nel momento in cui le iniziative benefiche vengono condivise sui social dai propri amici.

Thank God We Are Social #183

di Giovanna Minini

Benvenuti in questo nuovo TGWAS che profuma di Natale, questo infatti è il weekend che in molte città e case italiane dà il via all’addobbo più sfrenato e pacchiano e poi, cosa non da poco, si tratta di un weekend lungo… e a noi “ci piace”. Quindi bando alle ciance e iniziamo con una carrellata di novità allo zenzero e cannella dalla rete ;)

Vorrei, vorrei…

Se avete visto almeno una volta Wishmaster saprete benissimo che bisogna stare attenti a quello che si desidera. Ora lo sa bene anche @MufaroSM, un fan di Jeremy Clarkson (la stella di Top Gear che vediamo spesso sfrecciare con vetture di ogni tipo su Dmax), che ha messo in vendita la sua BMW destinando il ricavato alla ricerca sull’AIDS, in occasione del #WorldAIDSDay.

Ma a una condizione: @MufaroSM avrebbe venduto la sua macchina se, e solo se, Jeremy Clarkson avesse risposto o ritwittato alla sua sfida. Ebbene, Jeremy Clarkson non si è fatto pregare troppo e @MufaroSM ha mantenuto la promessa mettendo in vendita la sua BMW. Qualcuno la vuole comprare?

Per il potere di Grayskull!!!

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In questo sabato prenatalizio sentiamo di avere una marcia in più e continuiamo a parlarvi di motori, tweet folli e charity. Questa volta è il turno di Honda e del takeover da parte di Skeletor. Sì, perché (calcando la campagna già iniziata dal brand negli USA, dove le auto vengono guidate dai giocattoli che ci hanno accompagnato negli Anni 80) l’acerrimo nemico di He-Man, attraverso l’account twitter di Honda, ha iniziato a prendersi gioco del suo rivale senza lesinare trollate anche ad altri brand ed altri utenti.

L’iniziativa tuttavia è associata anche ad un’operazione di charity. Infatti, a seconda del numero di condivisioni del video legato alla campagna Honda, la casa automobilistica farà un donazione alla Little League® Urban Initiative.

È proprio vero che a Natale siamo tutti più buoni… anche Skeletor!

L’angolo del consiglio geek per i regali di Natale

Quanto vi stanno stressando con la storia dei regali di Natale?

Arrendetevi, inutile ripromettervi di farli in tempo: anche quest’anno vi ridurrete all’ultimo minuto, puntando su maglioni, sciarpe, pantofole e per i più brillanti pen drive a forma di animale. Se però volete essere originali ed il vostro budget non conosce limiti, vi proponiamo qualcosa che avete sempre voluto (se siete nati tra gli anni 70 e 80) ma che Babbo Natale ha sempre evitato di portarvi.
Se il Il teaser trailer di Star Wars: The Force Awakens non vi è bastato a farvi ribollire il sangue, vi proponiamo un must dei regali geek a cui non potrete rinunciare: la fantastica spada laser in un carrellata di modelli che vi faranno letteralmente impazzire.

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P.S. nel dubbio, alla vostra donna, regalate diamanti, hanno una luce che noi girl amiamo molto di più di quella laser.

Dite cheese a Twitter

Chi non ha mai fatto un selfie scagli la prima pietra! Con l’arrivo delle festività natalizie si sospetta un boom di selfie e foto ricordo (no, non ci sono studi a riguardo ma io ne sono certa) così anche Twitter, per ricalcare le orme del cugino Instagram, ha deciso di introdurre una serie di novità per migliorare i filtri delle foto pubblicate tramite app Android e iPhone, oltre ad una serie di altre funzionalità in grado di rendere più fruibile la visualizzazione delle immagini sul social network. Le premesse sono davvero ottime, staremo a vedere.

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