Benvenuti in we are social. Siamo una conversation agency, con uffici a Milano, New York, Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Singapore, Sydney e San Paolo, San Francisco e Shanghai. Aiutiamo le marche ad ascoltare e comprendere le conversazioni che hanno luogo sui social media, per potervi prendere parte in modo attivo e rilevante.
Siamo un nuovo tipo di agenzia, ma la conversazione tra persone non è certo una novità: la nostra missione è quella di introdurre i nostri clienti all’interno di questo processo naturale.Abbiamo già aiutato brand come Sky, Henkel, Gruppo BNP Paribas, Mondelēz, Barilla, Lavazza, adidas e BIC.

Se vuoi conoscerci meglio, e scoprire come possiamo aiutare anche te, inviaci una e-mail o chiamaci al numero +39 02 8970 8500.

Mercoledì Social #268

di Luca Della Dora in News

Buon mercoledì a tutti, un mercoledì – come sempre – ricco di notizie dal mondo della comunicazione, del marketing e dei social media. Iniziamo subito quindi.

Google I/O

Uno degli appuntamenti più interessanti dell’anno è sicuramente il Google I/O – la conferenza annuale dedicata agli sviluppatori, che offre però spunti di riflessione interessanti in senso molto più ampio. Cosa dobbiamo aspettarci quest’anno? Secondo The Next Web non verrà annunciato nulla di davvero rivoluzionario, ma una serie di aggiornamenti a prodotti esistenti.
Qui potete trovare una breve raccolta di previsioni, da The Next Web appunto.

Google I/O 15

 

3.2 miliardi di persone su internet

Questo il dato, frutto di uno studio dell’ITU (International Communication Union): entro il 2015, 3.2 miliardi di persone saranno connesse a internet. Si tratta di un dato che può essere letto da due punti di vista, perché evidenzia anche che 4 miliardi di persone – nei paesi in via di sviluppo – non hanno ancora possibilità di sfruttare le opportunità offerte dal web. Ed è probabilmente questa una delle sfide più importanti che Facebook, Google e altri attori si troveranno ad affrontare nei prossimi mesi.

ICTFF2015-image1

 

Instagram e gli altri

Chi usa Instagram è un utente attivo – mediamente – di altri 5 social network: non sorprende che il 97% utilizzi anche Facebook, ma è interessante notare che gli utenti Instagram siano particolarmente propensi ad essere attivi anche su altre piattaforme, come riportato da Global Web Index.
Altro dato saliente, anche questo prevedibile, è il forte utilizzo di piattaforme di mobile messaging, come Facebook Messenger e WhatsApp.

GWI - Instagram

 

Facebook e l’estate

Sappiamo molto bene quanto sia importante analizzare il modo in cui si comportano le persone per creare contenuti ed esperienze rilevanti per loro, e per i brand con cui desideriamo attivino una relazione.

L’estate è un momento particolare, in cui le persone si dedicano ad attività diverse rispetto al resto dell’anno, e in cui cercano innanzitutto di rilassarsi, ma anche di esplorare in termini di luoghi, ma anche di nuovi argomenti di discussione – e di socializzare.

La maggior parte delle persone dichiara che l’obiettivo primario, durante l’estate, è mettersi in forma, ma anche di passare più tempo all’aperto, o provare nuove attività e hobby.

Sharing the Action of Summer

Qui lo studio completo da Facebook IQ.

 

Youtube, sempre più luogo di apprendimento

Il 67% dei millennials dichiarano infatti che su Youtube è possibile trovare qualsiasi cosa desiderino imparare: e se pensiamo che – soltanto negli USA – durante lo scorso anno sono state guardate più di 100 milioni di ore relative di How-To, capiamo quali sono le dimensioni del fenomeno. Questi dati sono frutto dello studio I Want-to-Do Moments: From Home to Beauty” che potete trovare qui.

I Want-to-Do Moments: From Home to Beauty

Si tratta di un trend molto interessante, che testimonia – ancora una volta – come Youtube sia a tutti gli effetti un motore di ricerca considerato fondamentale in occasioni molto diverse, e capace di rispondere al modo in cui le persone accedono alle informazioni: un comportamento sempre più diffuso durante qualsiasi momento della giornata, come testimonia il dato che ci racconta che il 91% delle persone che usano uno smartphone, lo facciano per cercare supporto e idee quando devono portare a termine un compito.

 

Di nuove emoji e modi in cui (non) usarle

Proprio così, come riporta Yahoo! Tech, nel 2016 verranno aggiunte 38 nuove emoji a quelle esistenti: da quella raffigurante il selfie a quella con il bacon (qui trovate la lista completa).

Emoji

Ma siamo sicuri di conoscere abbastanza bene quelle esistenti? Questo post, di Wired, confronta il modo in cui la maggior parte delle persone usano le emoji, e il loro significato originale.

test-comp-emoji-482x153

Social Media sempre più strumento di Customer Service

I social media hanno ridefinito profondamente il rapporto tra aziende e consumatori: le persone utilizzano i luoghi presidiati dai brand per ottenere informazioni, per ricevere supporto, ma anche per esprimere il proprio disappunto e per lamentarsi.

Piattaforme come Facebook e Twitter stanno diventando sempre più centrali nelle strategie di customer service: lo testimonia – anche – questo studio condotto da Institute of Customer Service e ripreso da The Guardian, che sottolinea come il 12% delle persone abbiano usato i social media per esprimere un parere negativo, ma anche che il 39% ha utilizzato questi canali per fornire un feedback, mentre il 31% per informarsi prima di un acquisto.

tags: , , , , , , , , ,

Thank God We Are Social #207

di Federico Mulas

Procuratevi dei popcorn, una bevanda annacquata e allacciate le cinture di sicurezza della vostra poltrona di velluto rosso perché si prevede è un weekend di cinema ad alto contenuto di ottani. Infatti, è finalmente uscito nelle sale l’attesissimo colossal fantascientifico Mad Max: Fury Road di George Miller con Tom Hardy e Charlize Theron. Il film è un reboot tratto dalla famosa saga Mad Max prodotta dallo stesso Miller circa trent’anni fa.

La pellicola ambientata in un’era post-apocalittica è stata proiettata “out of competition” al Festival di Cannes dove ha riscontrato un grande successo. Il 14 Maggio alle 8.30AM, al Grand Théâtre Lumière, era già gremito di gente per la prima.

Stando al The Guardian, nonostante sia fuori dalla competizione per la palma d’oro, il film di Miller risulta già vincitore sui social con 17,081 mention su Twitter appena dopo la prima settimana del festival. Inoltre sull’aggregatore di recensioni cinematografiche Rotten Tomatoes, il film ha raggiunto il 98% di “freshness”grazie ai molteplici commenti positivi. Secondo il sito quindi, se il film fosse un pomodoro sarebbe molto, ma molto gustoso! 

Schermata 2015-05-22 alle 15.27.57

Fonte immagine e dati: Variety.com

Per quanto riguarda le pellicole in gara, Carol diretto da Todd Haynes, sempre in termini di social buzz, si classifica al primo posto. Siamo nella New York degli anni Cinquanta, dove una giovane ragazza con un umile lavoro si innamora di una bellissima donna vittima di un matrimonio ormai scaduto.

In gara al Festival Internazionale del cinema partecipano anche, come li definisce La Stampa, i tre moschettieri italiani: Sorrentino, Moretti e Garrone. Il primo, dopo il successo di “La Grande Bellezza” presenta Youth. In sala, il film ha destato molti applausi ma anche molti buu dividendo sia i pareri della critica che quelli del pubblico. Secondo Vanity Fair, questo è probabilmente dovuto al diluirsi della trama, dalla prevalenza di immagini e sensazioni rarefatte tipiche del regista. Jane Fonda definisce il suo ruolo in Youth: «Un po’ surreale, fantastico, leggermente eccessivo ma mai finto».

Nanni Moretti, acclamato come sempre sulla Croisette, presenta Mia madre: una tragicommedia semi autobiografica dove Margherita Buy interpreta una regista alle prese con un eccentrico attore americano e una madre malata in ospedale. Le critiche sono state molto positive, per esempio, The Guardian lo ha definito arguto e seducente. Oltre alle ottime recensioni, Screendaily ci informa che Nanni ha avuto un’altra buona notizia: il suo film verrà distribuito negli USA!

Il racconto dei racconti” è invece il modesto titolo del colossal da 12 milioni di euro di Matteo Garrone. Una storia fantastica tratta dal libro ”Lo cunto de li cunti” scritto in dialetto napoletano del settecento (immaginiamoci quanto si può essere divertito chi lo ha “parafrasato”) di Giambattista Basile: un autore che, secondo Ansa, si è inventato la nota favola di Cenerentola. Ma, nonostante l’aspetto fiabesco, il film racconta di sentimenti fortemente umani e reali comunicati grazie all’uso di archetipi: un re libertino e dissoluto, una principessa data in sposa ad un orribile orco e una regina ossessionata dal desiderio di un figlio.

No tacchi, no party! Non poteva ovviamente mancare lo strafalcione social del Festival dopo che delle signore, in procinto di entrare ad uno dei party, sono state fermate e rimandate a casa perché le loro scarpe non rispettavano gli standard di eleganza richiesti: il tacco 12. Stando al The Guardian, questa ferrea e sessista selezione all’ingresso è scalata in un flame social chiamato #ShowMeYourFlats che ha creato circa 1000 mention su Twitter.

Schermata 2015-05-22 alle 20.16.33

Dopo questa iniezione di cultura cinematografica, potrete annoiare tutti quelli che vi chiedono cosa ci sia da vedere al cinema sentendovi degli esperti.

Ci vediamo tutti al cinema!
3

tags: , , , , , , ,

Mercoledì Social #267

di Luca Scremin

Buongiorno a tutti e benvenuti al nostro appuntamento del mercoledì con gli aggiornamenti più interessanti dell’ambito digital e social.

Barack Obama è su Twitter (per davvero)
È una delle notizie di spicco degli ultimi giorni: Barack Obama ha finalmente inaugurato un suo account Twitter ufficiale (in precedenza i suoi tweet venivano diffusi tramite l’account @BarackObama che era però gestito in gran parte dal suo staff) con l’handle @POTUS (acronimo per President Of The United States). Al suo primo tweet col nuovo profilo è seguito subito uno scambio divertente con l’ex presidente Bill Clinton, il quale fa riferimento alla candidatura della moglie Hillary alla presidenza degli Stati Uniti.
Ovviamente, anche Frank Underwood di House of Cards non ha potuto esimersi dal seguire il nuovo account di Obama.


Pubblicità su Whatsapp? Facebook ci sta pensando
Fin dalla sua nascita, i fondatori di Whatsapp Jan Koum e Brian Acton hanno sempre dichiarato che non avrebbero mai inserito pubblicità nella loro app. Ma Facebook, dopo aver acquistato Whatsapp per 19 miliardi di dollari nel 2014, sta seriamente considerando di introdurre funzioni di interazione business-to-consumer, come dichiarato da David Wehner, chief financial officer di Facebook, a una conferenza tenutasi lunedì a Boston. “Credo che ci saranno opportunità per portare alcune funzioni di B2C messaging su Whatsapp, ma si tratta soprattutto di un piano a lungo termine”. Gli utenti sono avvisati. 

19g7km6d4pcy3jpg

Giochi per Messenger?
Per rimanere in tema Facebook, è di questi giorni la notizia che in futuro si potrà giocare sulla sua app Messenger. Facebook ha confermato di essere in contatto con diversi sviluppatori, anche se non è ancora chiaro come questi tipi di giochi si articoleranno. A detta di un rappresentante di Facebook, Messenger è ancora meglio equipaggiato per app che si occupano di content creation e curated content. L’eventuale sviluppo della piattaforma di Messenger in direzione gaming sarebbe, a detta dell’head of product Stan Chudnovsky, una prova della bontà della decisione di separare Messenger da Facebook rendendolo un’app separata. Secondo Chudnovsky, infatti, è stata proprio questa scissione a permettere a Messenger di vivere di vita propria e svilupparsi in una direzione abbastanza indipendente, fino a cimentarsi in campi come quelli delle video-chiamate o, appunto, dei videogiochi che sarebbero stati altrimenti accantonati.

fb-messenger-platform-800x420

Nuova interfaccia per i risultati di ricerca su Twitter
Dopo una fase di testing, Twitter ha finalmente reso disponibile la sua nuova interfaccia per visualizzare i risultati di ricerca dei tweet. Le novità comprendono la possibilità di ordinare i tweet visualizzando prima quelli “Top” (scritti da account importanti oppure che hanno ricevuto molti retweet) o quelli “Live”, leggendo gli ultimi in ordine cronologico. Inoltre, è possibile scegliere di vedere solo i risultati che includono foto, video, account e news, e salvare le proprie ricerche. L’importanza di questo aggiornamento non risiede tanto in un upgrade “estetico” quanto nel significativo miglioramento della ricerca che permette ora di individuare con più precisione e velocità i tweet più rilevanti su un dato argomento o in un determinato momento. 

twitter-search-800x502

L’espansione di Pinterest
Da aprile Pinterest ha avviato un esperimento chiamato “Jumpstart“, in cui fondamentalmente cinque membri della sede principale di Pinterest in Silicon Valley vengono inviati in un altro dei loro uffici nel mondo (per il primo tentativo si è puntato su Tokyo) per cercare di migliorare l’uso di Pinterest in un determinato paese. Pinterest è, per sua natura, un mezzo per scoprire contenuti spesso creativi. Comprendere come renderlo efficace per il Giappone è l’obiettivo di Jumpstart, nella speranza di stabilire un playbook: una raccolta di mosse che hanno funzionato e, secondo le speranze di Pinterest, potrebbero essere applicate anche ad altri paesi. Un tentativo simile, per cui è stato scelto un team di non soli ingegneri ma anche di designer del prodotto, si spiega col fatto che moltissimi degli utenti Pinterest non vivono negli Stati Uniti: una delle prime feature in questo senso è proprio quella di creare una nuova tab in iOS per vedere contenuti del posto localizzando la ricerca. 
japan_ios

Starbucks si lancia nel mondo delle GIF
Starbucks ha annunciato il rilascio di 21 GIF a tema frappuccino (parola di cui fra l’altro SB detiene il trademark) che saranno disponibili sull’app Popkey. Il fondatore di Popkey, Adrian Salamunovic, ha spiegato come queste immagini costituiscano un caso di branding “sottile”, la cui introduzione è pensata soprattutto per un pubblico di millennials e teens a cui è normalmente più difficile arrivare.  

sbx-01 sbx-02sbx-03
Il mondo con gli occhi di Street View
Un articolo di Vox, la testata di news di Vox Media diretta da Ezra Klein, ha raccontato la parzialità della copertura mondiale fornita dalle fotografie di Street View su Google Maps, rapportando le aree più e meno coperte con la densità di popolazione in quei territori. Quel che salta all’occhio è che alcune delle aree più popolate del mondo (in Africa, Medio Oriente e Asia) mancano quasi completamente di copertura, nonostante i tentativi di Google di espanderla in molti territori. 

Google_Street_View_coverage
Taylor Swift taking over
Tanto per cambiare, la popstar più famosa del pianeta riesce ancora una volta a far parlare di sè e lo fa anche attraverso i social media. Il 18 maggio Taylor Swift ha lanciato il video di Bad Blood, a lungo pubblicizzato per la presenza di tantissime guest star (da Kendrick Lamar a Cara Delevigne). Per questo evento è stata anche la prima celebrità a ottenere un hashflag personalizzato su Twitter: se si aggiunge #BadBloodMusicVideo in un tweet si ottiene automaticamente l’emoji di un cerotto trapassato da un proiettile (un riferimento al video della canzone), visibile però solo sull’app ufficiale di Twitter. 

tags: , , , , , , , ,

Thank God We Are Social #206

di Giulia Romano

Ben svegliati a tutti.

In un sabato mattina qualsiasi, di quelli in cui si è assonnati e ancora non si riesce a trovare la forza di alzarsi, la terra sotto i piedi di 8 milioni di persone ha tremato inaspettatamente.

Sto parlando di sabato 25 Aprile, quando il Nepal è stato segnato da un terribile terremoto.

Una scossa di magnitudo 7.8 ha sconvolto la quotidianità di moltissimi villaggi del Paese e di parte della capitale, Kathmandu.  La torre di Dharahara, patrimonio Unesco, è stata seriamente danneggiata, così come la storica piazza Durbar.

Le persone e i brand, ovviamente, non sono rimasti a guardare e si sono tutti attivati per trasmettere messaggi di solidarietà e raccogliere fondi per la popolazione.

Untitled design (6)

Untitled design (10)

Untitled design (11)

I social network assumono sempre più importanza durante le calamità naturali. I giorni dei bollettini sui disastri come uniche fonti ufficiali sono ormai un ricordo lontano.

Nel 2005 (10 anni fa, vi rendete conto? Sembra ieri), quando l’uragano Katrina sommerse la città di New Orleans, Facebook faceva i suoi primi passi, Twitter era ancora un sogno nella mente di Jack Dorsey, mentre Google acquistava Android.

Già nel 2012, gli smartphone e i social network diventarono l’unica fonte di informazione per le persone rimaste senza corrente elettrica durante l’uragano Sandy.

Anche YouTube ha fatto la sua parte: venne creata una mappa di crisi che segnalava informazioni d’emergenza nei luoghi più colpiti. In particolare, a New York City vennero mappati i rifugi aperti e pronti ad accogliere la popolazione.  Inoltre, è interessante ricordare come crollarono vertiginosamente i check-in effettuati a Manhattan su Foursquare.

Dal 2012 sono cambiate molte cose, i social network e la tecnologia giocano un ruolo sempre più importante durante le operazioni di soccorso e i momenti di crisi.

La macchina social si è puntualmente attivata in occasione del terremoto in Nepal.

Untitled design (7)

Facebook ha prontamente attivato Safety Check, un’applicazione che permette agli utenti di far sapere ai propri cari che sono fuori pericolo nel caso in cui si trovassero in zone calamitate.

Untitled design

Anche Google ha attivato un tool per la condivisione di informazioni e la ricerca delle persone: Person Finder, creato in risposta al terribile terremoto di Haiti del 2010.


Schermata 2015-05-15 alle 20.32.04

Untitled design (5)

Skype e Viber non sono state da meno: telefonate e chiamate da e verso il Nepal sono state rese gratuite fin da subito.

Anche numerose compagnie aeree, prima fra tutte Air India, si sono subito attivate per fornire trasporto gratuito e assistenza ai terremotati.

Untitled design (8)

Untitled design (2)
Untitled design (9)

Purtroppo però, molte persone, incuriosite dal Safety Check, hanno cambiato dalle impostazioni del profilo la loro città attuale, attivando così l’applicazione. Questo ha generato molta indignazione da parte degli utenti.

Untitled design (3)

Untitled design (1)

Anche alcuni brand sono stati decisamente inopportuni.

Untitled design (12)

Ad oggi resta ancora molto da fare. Ognuno di noi può contribuire effettuando una donazione tramite il World Food Program

tags: , , , , , , , , ,

Mercoledì Social #266

di Gabriele Naia

Buongiorno a tutti e benvenuti al canonico, imperdibile appuntamento del mercoledì. Anche oggi vi aggiorniamo sulle novità più interessanti in campo digital e, ovviamente, social.

Periscope si “sgancia” da Twitter
Qualche giorno fa Meerkat aveva annunciato una serie di update, tra cui la possibilità di far apparire i live sul proprio account Facebook. Il rivale Periscope non è stato a guardare, e ha prontamente ribattuto introducendo la possibilità di registrarsi anche con il proprio numero di telefono. Questa mossa dovrebbe consentire all’app di ampliare, potenzialmente, il proprio bacino di utenti, facendole guadagnare quindi ulteriore terreno nei confronti dell’avversario.

Periscope

Snapchat spinge Discover con la condivisione di clip video
Dopo aver riscontrato un calo di fruizione dei contenuti di Discover, la sezione di news che raggruppa foto, video e testi confezionati da vari publisher (tra cui MTV, National Geographic, CNN e Yahoo), Snapchat spinge l’acceleratore introducendo la possibilità di condividere i clip all’interno dell’app. Questa feature, oltre a integrare maggiormente le news nel flusso di contenuti prodotti dagli utenti, permette di “interagire” con i video e di personalizzarli attraverso emoji e disegni.

snapchat-discover-message

Reddit lancia una divisione video per produrre contenuti propri
Il format video, lo sappiamo, sta guadagnando sempre più rilevanza all’interno dei social network. Reddit, il noto sito di social news e intrattenimento (che a gennaio scorso ha raggiunto ben 170 milioni di visitatori, con 6.7 miliardi di page view), ha deciso di cavalcare il fenomeno lanciando una divisione che si occuperà di produrre contenuti video originali. Questa scelta, oltre a intercettare un trend espressivo ormai sdoganato, consentirà alla piattaforma di capitalizzare grazie a contenuti sponsorizzati.

Facebook e gli oggetti di seconda mano
Dopo aver testato, a dicembre scorso, la funzione “Sell something”, ora Facebook sta sperimentando un’ulteriore estensione utile ai gruppi dedicati alla vendita. Questa novità consentirà di effettuare le ricerche all’interno di tutti i gruppi a cui l’utente è iscritto, avvalendosi di un motore di ricerca vero e proprio e di una serie di filtri specifici. La notizia lascia intendere come, da parte di Facebook, ci sia l’intenzione di conquistare territori finora appartenuti a eBay e (quantomeno all’estero) Craigslist, dando un nuovo ruolo al concetto di social commerce.

sellsomething

Arriva The Net Set: un social network per tutti gli amanti dello shopping
Viene lanciata oggi The Net Set, un’app dallo spirito marcatamente social sviluppata dall’e-store di lusso Net-a-Porter assieme a Yoox. L’app consente a tutti gli amanti del fashion di condividere i propri outfit. E fino a qui nulla di diverso da Instagram. La particolarità (a dire il vero già testata da ASAP54) sta nel fatto che l’app riconosce i capi d’abbigliamento e li collega ai modelli (identici o in qualche modo analoghi) presenti all’interno dell’e-commerce, consentendo così agli utenti di procedere immediatamente all’acquisto.

TNS_prelaunch_shot_lg

Google e Nestlé di nuovo insieme
Dopo aver collaborato alla versione Android 4.4 “KitKat”, Google e Nestlé tornano a lavorare insieme per celebrare l’anniversario dei 10 anni, il primo, quello degli 80, il secondo. Come? In Irlanda e Regno Unito verranno commercializzate 600.000 barrette di cioccolato recanti la scritta “YouTube Break“, al posto del tradizionale logo di KitKat. La cosa interessante è l’estensione pensata per smartphone (questa, invece, disponibile worldwide): effettuando una ricerca vocale con Google Now e pronunciando “KitKat YouTube my break”, verranno mostrati i 4 top trending videos di YouTube.

kitkat-youtube-break-2-640x0

Domino’s introduce un’emoji per ordinare la pizza
🍕 > A breve potrebbe essere sufficiente questa emoji per ordinare una pizza. È la notizia rilasciata ieri da Patrick Doyle, CEO di Domino’s. Non è ancora chiaro se si tratti di una boutade per alimentare le PR, o di un vero e proprio progetto in cantiere. Comunque sia, è la conferma del fatto che le emoji – più che un trend passeggero – si configurano sempre più come un vero e proprio linguaggio, che gradualmente sta modificando il nostro modo di comunicare.

dominos

Ordinare la cena direttamente da Google
Cerca, trova, ordina: Google sta testando negli Stati Uniti una funzione che permette di ordinare cibo da asporto o domicilio direttamente dai risultati di una ricerca. Questo servizio, per ora offerto solo da alcuni ristoratori, è fruibile attraverso un pulsante posizionato subito dopo le informazioni del ristorante.

google delivery

tags: , , , , , , , , , ,