Benvenuti in we are social. Siamo una conversation agency, con uffici a Milano, New York, Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Singapore, Sydney e San Paolo. Aiutiamo le marche ad ascoltare e comprendere le conversazioni che hanno luogo sui social media, per potervi prendere parte in modo attivo e rilevante.

Siamo un nuovo tipo di agenzia, ma la conversazione tra persone non è certo una novità: la nostra missione è quella di introdurre i nostri clienti all’interno di questo processo naturale.

Abbiamo già aiutato brand come BNL Gruppo BNP Paribas, Sky, Henkel, Kraft Foods, Barilla, BIC, Motivi, Cisco e Hyundai. Se vuoi conoscerci meglio, e scoprire come possiamo aiutare anche te, inviaci una e-mail o chiamaci al numero +39 02 3655 1868.

Mercoledì Social #167

di Andrea Savarino in News

Puntuali come sempre renderemo il vostro mercoledì entusiasmante e indimenticabile, grazie al nostro immancabile mercoledì social! Come dite? Siete già in spiaggia a rosolarvi come quaglie? Non avete scuse, il web non ha confini e vi raggiungerà anche sotto l’ombrellone!

 

Ma quanto vale un tweet?

Siamo ormai abituati a scrivere e leggere tweet tutti i giorni e sappiamo bene che molti Brand sfruttano il canale di Twitter per il proprio business…ma quanto vale realmente un tweet? Ha provato a capirlo Sumall mettendo in luce alcune interessanti correlazioni tra l’attività svolta su Twitter e il relativo ROI. Ad esempio è emerso che per avere un guadagno pari a quello generato da un follower su Instagram, occorrono almeno 10 follower su Twitter.

TWEET

Un singolo tweet, inoltre, sembra valere $25.62 per il brand, ma questo valore è destinato a calare drasticamente per ogni tweet successivo e varia soprattutto in base al settore in cui opera il brand stesso.

Che cosa ci insegnano queste curiose correlazioni, che sembrano essere regole universali? Esattamente l’opposto e cioè che non esiste un valore assoluto per un tweet, così come per qualunque altra attività “social”; al contrario: ogni social network ha una sua natura, che si sposa diversamente col settore in cui ciascun brand opera e che genera performance differenti a seconda della strategia adottata dal brand. Non si può ottenere una strategia vincente se non si studia attentamente il “luogo” e il modo in cui si vuole agire, nonché il target cui è rivolta la strategia stessa.

 

E quanto vale un hashtag su Facebook?

Ve ne abbiamo già parlato di recente ma la novità degli # su FB è troppo importante e merita un’attenzione costante. Questa volta vogliamo infatti porre l’accento sull’impatto che l’uso degli hashtag su Facebook può avere sulla visibilità dei contenuti, ovvero sul famigerato edgerank.

Quando infatti cliccate su un #, i post che vi vengono mostrati non sono solo quelli degli amici e delle connessioni dirette e soprattutto non sono mostrati in ordine cronologico; questo induce a pensare che FB applichi già dei criteri di rilevanza-tempo-affinità che conferiscono maggiore visibilità ad alcuni contenuti “hashtaggati” rispetto ad altri, sebbene Facebook non abbia ancora specificato nulla in merito. In altre parole, quindi, Facebook ha il potere di stabilire che visibilità dare ai post “hashtaggati”. Per i brand si tratta quindi di una grossa opportunità: grazie all’uso degli hashtag all’interno dei post, infatti, il brand avrà più possibilità di comparire nei risultati di ricerca e questo significa sostanzialmente tre cose:

  • Potrà incrementare ulteriormente il reach dei propri post, andando ben oltre la propria community
  • Potrà entrare in contatto con un target più allargato e interessato agli argomenti trattati dal brand
  • Avrà a disposizione un nuovo bacino di conversazioni cui attingere, su tematiche di interesse, che potranno essere analizzate per trarre insight utili alla strategia del brand

Come sempre, ogni opportunità rappresenta un rischio e una sfida: quali e quanti hashtag usare? Che metriche saranno rese disponibili da Facebook, per misurare la performance degli hashtag? Vi terremo ovviamente aggiornati sugli sviluppi di questa importante novità.

 

Quando “vedere” è più importante di “leggere”

Vi proponiamo questa interessante infografica che illustra chiaramente quanto sia importante la rappresentazione grafica e visiva delle informazioni, se vogliamo essere sicuri che vengano recepite correttamente e senza un eccessivo sforzo cognitivo.

Infografica

Il nostro cervello elabora e registra le informazioni passando principalmente dalle immagini, l’occhio vuole la sua parte insomma…e come più volte abbiamo ribadito anche noi, i social media l’hanno capito da un pezzo.  Qui per l’infografica completa, se vi siete persi il link all’inizio.

 

Internet non ha più confini 

Parliamo spesso di quanto l’utilizzo di Internet e dei social network sia ormai diffuso nel mondo, ma sapete quante persone (ancora) ad oggi sono fuori dalla rete, ovvero senza una connessione internet? Ben 4,8 miliardi di persone. Tuttavia c’è già chi sta pensando a una soluzione all’avanguardia (sebbene bizzarra) per ovviare a questo problema e rendere davvero Internet il mezzo di comunicazione più “mondiale” al mondo. Chi poteva essere a pensarci, se non Google?

Google

Con un progetto pilota che partirà dalla Nuova Zelanda, chiamato Project Loon, verranno fatti volare dei palloni aerostatici che sfrutteranno le correnti stratosferiche per distribuire internet nelle zone del pianeta troppo difficili da raggiungere coi cablaggi tradizionali. L’obiettivo di Google è quello di riuscire a raggiungere almeno due persone su tre tra coloro che sono sprovvisti di connessione. Vorrà dire che un 1.600.000.000 persone dovranno proprio rassegnarsi.

 

Il negozio del futuro

Direttamente dal IMW 2013 (Integrated Marketing Week), vogliamo riportarvi alcune interessanti considerazioni fatte da Paul Price, CEO di Creative Realities su quelli che saranno i negozi del futuro.

Negozio

La tendenza comune dei retailers sarà quella di offrire esperienze di acquisto (e di valutazione dei prodotti) sempre più “social & digital”. Aldilà degli sviluppi di carattere tecnico e tecnologico, per i quali vi rimandiamo alla notizia, uno degli aspetti più interessanti che vorremmo evidenziare è invece relativo al targeting e allo studio del consumatore finale. Price ricorda infatti che il consumatore non va più profilato e descritto sulla base delle più tradizionali variabili demografiche (sesso, età, zona di residenza…) ma bensì va studiato e individuato in termini tecnografici, ovvero sulla base dei suoi comportamenti digital e social, del suo modo di interagire col brand e sul web in generale.

Altra cosa importante da tenere in mente è che la profilazione tecnografica non deve portare (nuovamente) il brand a ripartire i consumatori in segmenti, ovvero in compartimenti stagni: l’analisi del consumatore deve invece partire sempre dal concetto di “community”, ovvero dal fatto che ogni utente è costantemente collegato agli altri ed è parte di più network allo stesso tempo, in ciascuno dei quali può avere un ruolo e un comportamento differente.

Per oggi è tutto, ci dobbiamo purtroppo salutare ma tanto ormai lo sapete: ci rivediamo sabato, se non prima!

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Thank God We Are Social #106

di Luca Temporelli

Settimana di grande fermento nel social web: solo pochi giorni fa Facebook annunciava il lancio degli hashtag e Google l’acquisizione di Waze, e già abbiamo parecchie altre news in arrivo da Twitter, Foursquare e molto altro per l’appuntamento #106 con Thank God We Are Social.

 

Che fa Twitter?

Twitter in questo periodo sta lavorando per monetizzare il proprio servizio attraverso alcune novità.

Questa settimana sono stati annunciati 11 nuovi Certified Products, i servizi che Twitter indica come maggiormente utili per gli addetti ai lavori sulla piattaforma.

Con gli ultimi arrivati, sono 33 i tool che potranno esporre il bollino di Twitter: fra questi vi suonerà familiare per esempio HootSuite, una delle più diffuse dashboard di management degli account social.

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Due schermi da guardare

Anche la Social TV registra un avanzamento: Twitter sta stringendo nuovi accordi negli USA per lanciare Amplify, un programma che da l’opportunità ai brand di pubblicare “real-time in-tweet video clips”. Un esempio?

Durante le partite NBA, l’account della lega basket mostra gli instant replay, condivisi dal sito on.nba.com e direttamente visibili su Twitter.

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Storie fatte di tweet

Un po’ di invidia per gli utenti americani? Nell’attesa di vedere questa feature in Italia, ecco un’idea letteralmente capace di portare i vostri tweet oltre i confini nazionali.

Lanciato da Fogg, un gestore che permette di utilizzare internet anche al di fuori del proprio Paese, il video ha come protagonista un piccione viaggiatore decisamente 2.0:

Ma le novità che ruotano attorno a Twitter non finiscono qui: date un occhio a Vizify, un tool ricostruisce in automatico la video storia dei vostri tweet.

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…e storie fatte di check-in!

Basta così? Niente affatto, perché giovedì Foursquare ha estratto dal cilindro un colpo tanto inaspettato quanto affascinante: la Time Machine!

Un emozionante viaggio dal primo all’ultimo dei vostri check-in, una storia raccontata da luci che si accendono nei posti che avete visitato e fanno tornare alla mente serate con gli amici, routine quotidiana e viaggi intorno al mondo (ma qualche vuoto di memoria resta!).

Non bastasse, terminato il revival, Foursquare vi offre una splendida infografica da condividere sui social media, eccone una parte:

Foursquare

Insomma, nelle ultime settimane un po’ tutte le piattaforme social ci hanno stupito con effetti speciali e cambiamenti più o meno rilevanti: secondo voi quale novità si dimostrerà più efficace alla lunga?

Condividere gli interessi, grazie agli #hashtag di Facebook

di Stefano Maggi in News

Hashtag Art

Ne abbiamo parlato qualche mese fa: Facebook sembrava vicino a proporre l’utilizzo degli hashtag agli utenti. Tipici di Twitter, ma adottati da numerosi canali social come Tumblr o Instagram, gli hashtag permettono di identificare un tema “etichettandolo” con l’ormai onnipresente simbolo “#”.

interest graph - sviluppare connessioni basate sugli interessi e le passioni

Poche ore fa è accaduto: il social network più grande del mondo ha annunciato l’introduzione graduale degli hashtag, che permettono di cercare un tema specifico (ad esempio #NBAFinals), di seguire gli hashtag che provengono da servizi esterni (come Instagram) e interagire direttamente nel luogo dove vengono aggregati gli hashtag.

DisplayMedia

Perché questo piccolo cambiamento è in realtà molto importante? Le connessioni (tra amici o tra persone e brand) su Facebook sono sempre state caratterizzate da un rapporto diretto. La persona interessata a una marca o legata con un’altra persona poteva attivare una connessione diretta su Facebook, ma difficilmente questa connessione poteva avvenire grazie agli interessi condivisi tra le parti.

Ora, gli hashtag permettono a persone che non hanno necessariamente un legame diretto e ai brand non connessi direttamente con le persone, di attivare una conversazione riguardo un tema, proprio come avviene su Twitter.

Sarà possibile quindi partecipare a temi comuni, per esempio a eventi condivisi, con persone e marche che possono aggiungere valore alla conversazione anche se non sono connessioni dirette. Questa nuova caratteristica permetterà anche di scoprire persone normalmente fuori dal proprio network.

La nuova caratteristica sarà molto importante per le iniziative di SocialTV, su cui Twitter si è concentrato con successo: le persone e i brand potranno commentare, interagire, scoprire community interessanti e interessate ai contenuti televisivi. Questa logica apre anche la strada ad azioni di second screen mediate da Facebook, in cui il social network può diventare un punto di riferimento utile a chi vuole integrare la fruizione sul primo schermo, televisivo, con il secondo schermo, mobile, sempre più dedicato alla conversazione.

Da un punto di vista di business, è molto probabile che Facebook proporrà modalità per promuovere gli hashtag, come avviene per Twitter. Questa scelta darà la possibilità a Facebook di competere per i budget destinati ad azioni di real-time marketing.

Sarà interessante vedere come la conversazione si diffonderà, tra piccoli gruppi focalizzati sulle conoscenze e gruppi molto più grande e pubblici, focalizzati sugli interessi. I brand che riusciranno a costruire valore rispetto ai temi delle proprie community saranno quelli che più facilmente raggiungeranno e coinvolgeranno le persone interessate. Come vediamo nella nostra esperienza quotidiana con marche e community, è sempre più importante essere pronti a produrre contenuto social rilevante, che possa alimentare una conversazione. Questo cambiamento rende la necessità di social content rilevante e affine alle community ancora più prioritaria.

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Le migliori Facebook Page in Italia a Maggio 2013

di Luca Della Dora in News

Ecco, come ogni mese, la classifica delle migliori Facebook Pages italiane pubblicata da socialbakers, che tiene conto di coinvolgimento e ampiezza della community, ma anche della reattività della pagina stessa nel rispondere alle domande delle persone.

È interessante notare un incremento dell’engagement rate medio, che passa da 0.178% del mese di Aprile, al 0.222%, mentre diminuisce di quasi 10 punti percentuali il tasso di risposta (che passa dal 63.07% al 53.65%): questo dato si riferisce alla percentuale di post degli utenti che trovano risposta sulle Facebook Page, ed è strettamente collegato alla crescita delle community e ad una sempre maggiore interazione con i contenuti pubblicati dai brand, piuttosto che ad una richiesta diretta degli utenti sulla pagina.

Ma ecco il dettaglio della classifica:

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Mercoledì Social #166

di Mila Ligugnana

Un altro mercoledì social è arrivato, probabilmente per voi non si tratta del primo, per me diciamo pure di si! Il nostro percorso insieme sarà breve ma molto intenso, partiremo dal sorpasso di Vine su Instagram, passando per l’ormai certo acquisto di Waze da parte di Google, alle novità relative alla Facebook ads, fino ad approdare ai threaded tweets.

E per concludere? L’infografica perfetta per tutti gli aspiranti social media marketer.

Buon mercoledì social a tutti!

I Facebook Ads cambiano: ecco come
Facebook ha reso, nel corso degli anni, la sua offerta di prodotti per il social adv sempre più completa. Inevitabilmente, questo ha portato ad un aumento delle complessità di gestione per tutti coloro che hanno deciso di investire in questo tipo di strumenti per aumentare reach e coinvolgimento delle persone nelle proprie attività. La settimana scorsa Facebook ha annunciato di voler semplificare il processo di creazione di Social Adv con due obiettivi:

  • Agevolare i brand nella produzione degli ads.
  • Rendere migliore l’esperienza degli utenti nell’interazione con questi.

Partendo da una questione molto semplice “Che tipo di obiettivi si intendono raggiungere con questo messaggio?” sarà ora possibile individuare il formato più adatto: si desidera incrementare l’awareness del messaggio? L’obiettivo è ottenere un alto numero di views ad un contenuto video? O si vuole, ad esempio, incrementare il numero di Like ad una pagina? Se fino a ieri la scelta – a livello macro – era tra Sponsored Stories e Facebook Ads, ora sarà possibile combinare le potenzialità di entrambi i prodotti in un solo messaggio:

Facebook Ads

Se volete approfondire la notizia, potete farlo direttamente dalla Newsroom di Facebook.

Vine supera Instagram
Secondo alcune rilevazioni di Topsy Analytics, nel fine settimana per la prima volta i videoclip di 6 secondi di Vine, su Twitter, hanno superato gli scatti di Instagram condivisi tramite tweet.

Un sorpasso, dicono gli analisti, non casuale a pochi giorni dal rilascio dell’applicazione di Vine per utenti Android, che ne avrebbe incrementato gli utilizzi.

Staremo a vedere!

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Google acquista Waze

Vi ricordate di Waze, l’applicazione per ottenere indicazioni stradali basata sulle informazioni fornite degli stessi utenti che la utilizzano? A quanto pare, big G avrebbe proprio deciso di acquistarla.

La notizia, come leggiamo da fonte ufficiale, è ormai certa. Google entra in possesso di Waze grazie a un accordo stimato intorno agli 1,3 miliardi di dollari. A quanto pare per gli utenti non cambierà nulla, Waze manterrà tutto invariato, dalla community, al brand al servizio stesso. Quali saranno secondo voi i principali risvolti di questa acquisizione?

Google acquista Waze
[Img credits: Techcrunch]

Twitter sperimenta i threaded tweets

Alcuni mesi fa li ha introdotti Facebook. Ora li sta sperimentando Twitter: sono i “threded comments”, come dire la possibilità di commentare i commenti stessi degli altri utenti. Twitter non ha ancora annunciato l’introduzione dei threaded tweet, ma a quanto pare la notizia ufficiale non dovrebbe tardare ad arrivare.

 

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[Img credits: simplyzesty]

 

I want You for Social Media Marketing
Vi piacerebbe diventare dei social media marketer? Vorreste trasformare la vostra ossessione per i social network in un lavoro vero e proprio? Benissimo, qui in We Are Social ci siamo passati tutti. Per tutti quelli che si sono sentiti presi in causa, ecco l’infografica perfetta per dare un’occhiata più da vicino al mondo dei social media.

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Thank God We Are Social #105

di Giulio Bordonaro in News

È ufficiale, siamo sopravvissuti alla festa per il terzo compleanno di We Are Social Italia! Eccoci quindi con un Thank God We Are Social speciale che continua i festeggiamenti e fa passare la sbronza.

Ringraziamo tutti gli amici che ieri sera erano con noi all’Exclusive Shu Cafè, sperando che si siano divertiti tanto quanto noi. Per chi invece si fosse perso la serata, ecco qualche foto e il video montato durante la notte (grazie al Berna per la sorpresa!).

 

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Potete guardare tutte le fotografie scattate ieri e leggere i tweet deliranti scritti dagli invitati in questo slideshow.

 

Il party di ieri è stato il culmine di tre anni di impegno, ma anche di divertimento, risate, scherzi e amicizia dentro e fuori dall’ufficio. Abbiamo preparato un altro video e una mirabolante infografica che raccontano i nostri primi tre anni e le persone che hanno reso We Are Social quella che è oggi.

 

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E se siete arrivati fino a qua, non ci resta che augurarvi buon weekend nella speranza di festeggiare ancora insieme tra un anno!

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Happy Social Birthday: #weare3

di Paolo Rognoni

Ladies and Gentlemen siamo lieti di invitarvi all’evento più cool dell’estate: il compleanno di We Are Social!

Ebbene sì, la nostra conversation agency compie tre anni e per l’occasione abbiamo organizzato una festa in vero stile social. I preparativi sono già cominciati, mancate solo voi! Se siete clienti, amici, o semplicemente se ci seguite e siete interessati a quello che facciamo, vi aspettiamo per un brindisi alla salute di We Are Social.

L’appuntamento è alle 21.30 di stasera all’Exquisite SHU di via Molino delle Armi (angolo della Chiusa) a Milano.

E per la musica? Non preoccupatevi abbiamo pensato anche a questo: prima i nostri Bom&Nique formeranno un’unione cosmica degna del Big Bang della musica elettronica, poi His Majesty Andre, il campione italiano dell’electro house prenderà posto alla consolle per selezionare i dischi più carichi mai ascoltati su un dancefloor. Insomma, non potete mancare!

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Ah, ricordatevi il nostro hashtag per la serata: #weare3!

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Mercoledì Social #165

di Cristina Forlani in News

Un altro mercoledì è arrivato, e noi non ci facciamo certo cogliere impreparati. Ecco le news social più succose degli ultimi giorni che ci piacerebbe commentare insieme a voi.

Facebook e le pagine verificate

Facebook ha annunciato il rilascio delle pagine verificate per brand, celebrità e personaggi pubblici. Questa nuova funzionalità permette di riconoscere immediatamente gli account ufficiali e di distinguerli in modo immediato da eventuali pagine spontanee nate per apprezzamento della community. Come già accade su Twitter, gli account verificati sono contraddistinti da un piccolo segno di spunta blu accanto al nome della pagina. Inizialmente Facebook concederà la verifica solo a un ristretto gruppo di personalità con un’audience elevata (è già avvenuto ad esempio per quelle di Beyoncé, Michael Bublé, Barack e Michelle Obama e… Facebook!), per poi diventare più capillare. Cosa pensate di questa novità? Ritenete possa essere più utile per le marche o per i personaggi noti?

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Pipe it!

Un’altra novità fresca fresca è la possibilità di scambiarsi file su Facebook in un ambiente alla Super Mario Bros: arriva infatti Pipe, il nuovo sistema drag and drop per condividere documenti, file audio, video, immagini e molto altro da computer a computer grazie alla tecnologia Adobe. Disponibile in beta da circa un anno, finalmente sarà a disposizione di tutti gli utenti. L’applicazione – inizialmente fruibile in modalità desktop e in futuro anche da mobile – supporta il trasferimento di file fino a 1 GB in real time, con la possibilità di riceverli anche in modalità offline. Basterà accedere a Pipe dal Facebook App Center, selezionare il contatto, trascinare il file nel tubo verde e l’altra persona riceverà una notifica al primo login. Un nuovo bersaglio centrato per Facebook, un servizio già ampiamente conosciuto ma inserito all’interno di un contesto social, capace di offrire agli utenti una user experience fluida e senza interruzioni.

 

Vine apre anche ad Android
A circa 6 mesi dall’esordio di Vine per iOS e dopo 13 milioni di download, ecco che finalmente è disponibile anche per Android: questo significa che la user base potenziale è più che raddoppiata e, di conseguenza, crescerà anche la creazione di contenuti da parte degli utenti e l’attenzione da parte dei brand che avranno a disposizione la possibilità di comunicare con un numero sempre maggiore di utenti in tutto il mondo. Questa crescita esponenziale riguarda anche il reach potenziale di questi contenuti proposti dai brand: è stato dimostrato infatti che un video su Vine viene condiviso su altri social network 4 volte in più di altri video online.

E a proposito di Vine pazzeschi, avete visto cos’ha combinato ieri Jack Dorsey? Date un’occhiata

 

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Su Tumblr, promoted post anche da desktop

A circa un mese dall’introduzione dei contenuti sponsorizzati nel news feed dell’app mobile di Tumblr, è stato recentemente annunciato che presto questi compariranno anche su desktop. A pochi giorni dall’ingresso di Yahoo, che l’ha acquistato per oltre 1 miliardo di dollari, questa mossa pare un ulteriore deciso passo per raggiungere sfidanti obiettivi di business. Tumblr promette che gli utenti vedranno al massimo 4 contenuti sponsorizzati al giorno: i primi ad essere online sono quelli di Denny’s, Viacom, Ford, Universal, Capitol One, AT&T e Purina. Ci auguriamo che questa novità sia seguita da ulteriori opportunità per targettizzare e monitorare l’andamento delle inserzioni, per avvicinare sempre di più i brand a questa piattaforma. Secondo voi cosa manca a Tumblr per diventare leader far le piattaforme di blogging?

Foursquare e i contenuti sponsorizzati per small business

Se vi capita di fare un giro a New York, fra un check-in e un altro, potreste imbattervi nei primi contenuti sponsorizzati su Foursquare: tip, foto e special potranno essere promossi in modalità pay per action, con diverse possibilità per targettizzare i messaggi. Per ora in fase di test su alcuni small business, nel corso dell’estate questa feature potrebbe essere estesa a numerosissime venue. Sono ormai lontani per Foursquare i tempi della pura gamification e l’esplorazione dell’ambiente circostante è sempre più al centro della strategia: in questa direzione, il social network muove importanti passi e consolida i propri obiettivi per portare le persone all’interno dei luoghi e fare in modo che queste si ritrovino attraverso una dinamica social scoprendo nuovi spazi.

Pronti per #weare3?

Come anticipava qualche giorno fa il nostro campione di pingpong, Paolo, si avvicina sempre di più il grande giorno, ovvero quello in cui We Are Social Milano celebra (con un paio di mesi di fuso orario) il suo terzo compleanno con il #weare3 party. I più affezionati lettori del blog sono invitati a festeggiare con noi e a godersi qualche ora danzereccia di qualità con il dj His Majesty Andre. Se stavate pensando di perdervelo, non fatelo. Ci vediamo venerdì!

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