Benvenuti in we are social. Siamo una conversation agency, con uffici a Milano, New York, Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Singapore, Sydney e San Paolo. Aiutiamo le marche ad ascoltare e comprendere le conversazioni che hanno luogo sui social media, per potervi prendere parte in modo attivo e rilevante.
Siamo un nuovo tipo di agenzia, ma la conversazione tra persone non è certo una novità: la nostra missione è quella di introdurre i nostri clienti all’interno di questo processo naturale.Abbiamo già aiutato brand come Sky, Henkel, BNL Gruppo BNP Paribas, Mondelēz, Barilla, Lavazza, adidas e BIC.

Se vuoi conoscerci meglio, e scoprire come possiamo aiutare anche te, inviaci una e-mail o chiamaci al numero +39 02 3655 1868.

Vuoi far parte della squadra di We Are Social? #wearehiring

di Silvia Mauri in News

Ed eccoci al più classico degli appuntamenti: #wearehiring !

In risposta all’ultimo post dello scorso maggio abbiamo ricevuto 1487 candidature e molti di voi sono già passati ad ammirare i nostri nuovi uffici. Non siamo riusciti a rispondere a tutti, ma abbiamo visionato ogni application e abbiamo fatto molte chiacchierate e tantissimi colloqui che porteranno We Are Social a crescere e diventare sempre più numerosa.

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È stato un piacere conoscervi in questi mesi e se per un motivo o per l’altro non è stata la volta buona, siamo sicuri che esperienze e competenze aggiuntive possono essere ora in linea con le posizioni aperte.

Aggiornateci! Noi aspettiamo il vostro CV con i link ai profili social che parlano di voi.

E se conoscete qualcuno al quale può interessare questo post condividetelo pure: ringraziamo in anticipo per la segnalazione e il passaparola!

Ma veniamo al dunque. Cosa cerchiamo? 

Editorial

Avrete notato che la squadra si è arricchita di figure specifiche in ambito editoriale: coinvolgere le persone e far sì che diventino parte della storia della marca e della sua evoluzione è un obiettivo molto ambizioso, un obiettivo che richiede grande passione e competenze ben definite. Ecco perché siamo alla ricerca di persone con fame di imparare e voglia di mettersi alla prova:

Editor: si occupano della definizione strategica della comunicazione attraverso i canali social per i nostri clienti. Coordinano e supervisionano la progettazione, la realizzazione e lo sviluppo della loro linea editoriale. Sono curiosi e hanno sviluppato forti competenze nella definizione e produzione di contenuti, nell’analisi ed elaborazione delle conversazioni e nell’individuazione di nuove opportunità di coinvolgimento sui canali online. Se hai almeno 2/3 anni di esperienza in realtà editoriali innovative, sappiamo che troverai le parole giuste per candidarti ed entrare a far parte di questo nuovo team dell’agenziasonoioeditor@wearesocial.net

Writersono persone con eccellenti doti di scrittura unite a spiccate doti di comunicazione. Il nostro writer è un digital native che conosce e utilizza le piattaforme social ed è in grado di implementare contenuti a partire da un piano editoriale, con attenzione agli elementi strategici che lo caratterizzano. Conosce le community e sa interagire e parlare con loro quotidianamente. Mostraci come e cosa scrivi a sonoiowriter@wearesocial.net

Creative

Anche il team Creativo non è rimasto a guardare e sta in questo momento rafforzando ulteriormente le fila cercando:

CreativeSenior con esperienza nella gestione di team e del cliente. Il nostro Creative deve saper lavorare sotto pressione. Deve adorare scrivere. Non gli deve sfuggire una case history e si deve informare continuamente sui nuovi linguaggi di comunicazione. Conosce i bisogni della gente e sa risolverli grazie alla sua creatività. Sei tu? sonoiocreative@wearesocial.net

Senior e junior designerHa diversi anni di esperienza (ma cerchiamo anche un designer fresco di studi). Sa guidare un progetto, dal primo brain storming alla presentazione al cliente, oppure non vede l’ora di imparare ogni piccolo segreto. Aggiornato, curioso, magari imprevedibile ma sempre razionale, sa sviluppare un’idea creativa e creativamente sa come darle forma. Digital, print, foto, video, poco importa: sei tu? sonoiodesigner@wearesocial.net

Account

E per finire noi continuiamo a cercare anche per il nostro sempre più numeroso team Account:

Account Manager: hanno esperienza legata al marketing o alle PR e hanno partecipato a progetti legati ai social media. Queste persone amano la conversazione e approfondiscono tecnologie e dinamiche social anche nel proprio tempo libero, per passione. È importantissimo l’entusiasmo rispetto ai propri progetti e la capacità di gestirne correttamente tempi e risorse. Amano imparare e coordinarsi con il team per realizzare le attività di cui sono responsabili. Credi di poter essere uno di loro? sonoioam@wearesocial.net

Account Executive: sono persone con una breve ma significativa esperienza lavorativa e vogliono iniziare la propria carriera in una delle agenzie in crescita più forte in Italia e a livello internazionale, amano tutto ciò che è social e hanno voglia di imparare da professionisti specializzati in marketing e conversazione, condividendo idee e identificando un percorso di crescita personalizzato. Sei uno di loro? Scrivi a sonoioae@wearesocial.net

Le birre in frigo sono aumentate… e da qualche mese abbiamo un nuovo collega a rendere le pause più piacevoli.

Ehi @cristiano, watch your back for next Ballon d'Or edition.

A video posted by Ambrogio (@ambrogio_the_frenchie) on

We Are Social, are you?

Ah, se sei un headhunter o un’agenzia di recruiting: grazie per la tua attenzione, ma non siamo interessati.

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Mercoledì Social #251

di Gabriele Naia

Come ogni mercoledì, anche oggi è arrivato il momento di dare uno sguardo a cosa sta accadendo sul web. Parleremo delle nuove feature di Ello, Snapchat, Twitter, di messaggi che si autodistruggono e della nuova app rilasciata da Virgin.

Ello tenta la carta dei contenuti audiovisivi
Quanti di voi ricordano Ello? Pochi, probabilmente. Lanciata lo scorso settembre, la piattaforma voleva offrire agli utenti un social network privo di pubblicità, in controtendenza all’incremento esponenziale degli sponsored post di Facebook. Ma, a quanto pare, questo non ha minimamente scalfito il monopolio di Zuckerberg, e l’hype su Ello è scemata nel giro di poche settimane. Qualche giorno fa la notizia: su Ello è ora possibile condividere contenuti audio e video.

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L’impressione, però, è che sia andato storto qualcosa alla radice, e che l’idea secondo cui gli utenti rifuggirebbero dalla pubblicità dei brand sia semplicemente incorretta. Sempre di più, infatti, gli utenti utilizzano i social network per interagire con le marche, ricevere consigli d’acquisto, usufruire di sconti, sentirsi parte di una community. La domanda quindi sorge spontanea: basterà questa nuova feature a risollevare le sorti di Ello?

Snapchat introduce la nuova funzione “Discover”
Snapchat, l’ormai rinomata applicazione per scambiare foto che scompaiono automaticamente nel giro di pochi secondi, rilascerà a fine mese una nuova funzione “Discover”. Secondo quanto riportato, la feature consentirà di diffondere contenuti originali creati dalla piattaforma stessa sotto forma di testi, foto e video. Questa operazione dimostra l’intento del fondatore Evan Spiegel di trasformare Snapchat in una vera e propria publishing platform, supportata dal lavoro di giornalisti precedentemente reclutati da News Corp, MTV e The Verge. Interessante sarà capire se e come Snapchat vorrà smarcarsi dal target di utenti prettamente adolescenziale, o se viceversa punterà a consolidare ulteriormente questa relazione con contenuti pensati ad hoc.

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Quickie: i messaggi scompaiono
Una nuova app mobile sviluppata per iOS e Android consente di mandare messaggi testuali che si autodistruggono una volta letti. Quickie, questo il nome dell’app, trasporta la feature che ha reso famosa Snapchat nell’ambito del text messaging, proponendo una forma comunicativa che dovrebbe ricalcare, in teoria, le dinamiche della vita reale.

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Di fatto, però, Quickie riprende e mette assieme due trend ampiamente sdoganati: 1) la “scadenza” dei contenuti (lanciata appunto da Snapchat, ripresa per certi versi da app come Wiper, testata recentemente da Facebook); 2) la centralità di un’unica, semplice funzione (si pensi in primis a Yo, ma anche alle meno conosciute Beer e HERE). Come per alcuni dei casi citati, quindi, la curiosità è: riuscirà Quickie a imporsi nel mercato delle app, oppure sarà l’ennesimo clone destinato, passate il gioco di parole, a scomparire nel giro di poco?

Twitter ci riprova con Bing Translator
Dopo l’annuncio, pochi giorni fa, della funzione “While You Were Away”, Twitter comunica un’altra novità imminente: la possibilità di tradurre i tweet grazie a Bing Translator. Dopo vari tentativi (ricordiamo la funzione traduzione per l’app mobile, ritirata pochi mesi dopo l’uscita, e quella dedicata agli utenti di TweetDeck), Twitter ci riprova.

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Considerato che solo il 33% degli utenti proviene da territorio statunitense, si tratta di una feature senza dubbio utile, tanto agli utenti stessi, quanto ai brand multinazionali, che a questo punto potrebbero non avere più bisogno di account distinti per rivolgersi a platee linguistiche differenti. Se pensiamo, poi, al ruolo che Twitter ha ricoperto anche in circostanze giornalistiche (un esempio tra tutti: la Primavera araba), è evidente come l’integrazione di Bing Translator possa essere davvero un tassello importante nella crescita globale della piattaforma.

Virgin lancia una nuova app mobile
La settimana scorsa, a Chicago, Virgin ha inaugurato il suo primo hotel. Contestualmente ha rilasciato anche Lucy, un’app mobile (iOS e Android) che permette agli ospiti di interagire con i servizi dell’albergo in modo nuovo. Oltre a effettuare prenotazioni, Lucy dà consigli su locali e ristoranti della città, consente di controllare il termostato della camera e di comunicare via chat con la reception. Grazie allo streaming, inoltre, permette di visualizzare i contenuti audio e video del proprio smartphone direttamente sulla TV (anche questa controllabile da remoto tramite app).

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Lucy dimostra come Richard Branson abbia ben chiara la direzione da prendere con questa nuova catena di alberghi: dare alle persone il controllo della propria esperienza, renderle a tutti gli effetti partecipi, farle sentire, nel vero senso della parola, a casa.

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Thank God We Are Social #190

di Pierdamiano Tomagra

Buon sabato a tutti e benvenuti al TGWAS #190 in cui si parlerà di #Weareskiing, crowdfunding, photobombing e Magalli ovviamente.

#Weareskiing2015

Chi l’avrebbe mai detto, nessuno ci avrebbe scommesso, ma siamo tornati tutti e (quasi) completamente integri da #Weareskiing2015, l’ormai consueto European Staff Meeting che ogni anno ci porta a sciare e a rilanciare l’economia dei pub di mezza Europa. Chi volesse conoscere qualcosa in più sulle precedenti edizioni può farlo qui; agli altri (fidanzate/i, parenti) che sono interessati e impauriti del viaggio di quest’anno, non resta che ammirare lo splendido riassunto dei tre giorni preparato dal nostro designer Marco, nonché nuovo Sindaco di La Thuile.

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Questa invece è per le nostre mamme: tranquille, siamo stati effettivamente a sciare.

 

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 Magalli: king del web 

Del nuovo re del web Giancarlo Magalli, hanno già parlato in tanti. È presente nei video dei The Pills, nelle locandine di Breaking Bad ed è al momento tra i principali candidati alla successione di Napolitano al Quirinale (!!!). Da qualche giorno, però, il conduttore dei Fatti Vostri è anche il protagonista di una nuova versione del gioco 2048. La Magalli edition sta già spopolando e a voi non resta che provare. L’unica avvertenza? Liberate la vostra agenda per le due ore successive.

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Exploding kittens & Kickstarter, accoppiata micidiale

Siamo in tema di web trends e allora non possiamo che citare i 3 milioni di dollari raccolti su Kickstarter dal fondatore di The Oatmeal, Matt Inman e da due ex designer di Xbox, per la creazione di un gioco di carte sugli Exploding Kittens. L’obiettivo della campagna era raggiungere i 10.000 $ e ci sono riusciti in 20 minuti. Amanti del crowdfunding prendete appunti: i gattini funzionano sempre!!! O quasi. In questo momento si è arrivati a 3 milioni e mezzo di dollari, ma la cifra è destinata a salire. Probabilmente da un gioco di carte, Exploding Kittens diventerà qualcosa di molto più interessante.

 The Stock Photobomber 

Ok, è sabato mattina e probabilmente abbiamo voglia solo di ascoltare playlist su Spotify dai nomi improponibili, come “hangover songs” o “chillout mood”. Proprio per questo concludiamo questo TGWAS #190 con una delle nostre attività preferite: il photobombing. Questa volta vi segnaliamo il tumblr di un futuro premio Nobel che ha pensato bene di applicare la “sacra arte” alle foto Stock.

Genio.

Family celebrating daughter's birthday --- Image by © HBSS/Corbis

 

La playlist “hangover songs” è finita, alzatevi dal letto e buon weekend!!!

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Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

di Luca Della Dora in News

Il 2014 è stato un anno di crescita a tutti i livelli per quanto riguarda l’utilizzo dei canali social, sia in termini di volume, sia di modalità di interazione delle persone: Digital, Social e Mobile 2015 è il nostro report annuale che ci permette di andare veramente in profondità e individuare tutti i dati più rilevanti, e – soprattutto – di trarre moltissimi insegnamenti relativi a ciò che ci dovremo aspettare durante i prossimi mesi.

Il report include statistiche relative a più di 240 paesi, e una profilazione dettagliata delle nazioni più importanti a livello economico.

Potete sfogliarla nel dettaglio da qui.

Ma vediamo di cosa si tratta, dando un’occhiata allo scenario globale e a quello italiano.

La popolazione mondiale è passata da 7 a 7.2 miliardi di persone, e il numero di utenti internet attivi ha superato i 3 miliardi di utenti – erano 2.5 miliardi 12 mesi fa (con una penetrazione che ha raggiunto il 42% dell’intera popolazione mondiale).

Gli account attivi sui social media sono oggi più di 2 miliardi (penetrazione 29%), questo significa che rispetto a 12 mesi fa è cresciuta del 12%. Se osserviamo i dati relativi al mobile, è interessante notare come a fronte di un incremento della diffusione del 5% di utenti mobile, sia cresciuto invece del 23% il numero di persone che usano attivamente social media dai propri smartphone (313 milioni di persone in più).

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

La crescita di tutti questi indicatori è un fenomeno assolutamente globale. Ma l’Italia? Se a livello di penetrazione il dato è superiore alla media (60% vs 42% della media mondiale), osservando il tempo speso online ci accorgiamo che quello relativo all’accesso a internet da desktop è – di poco – superiore alla media – mentre quello legato alla navigazione da mobile è decisamente inferiore (2.2 ore al giorno, contro una media di 2.7 ore).

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Insomma, sembra che gli italiani prediligano molte sessioni, ma di durata inferiore rispetto a quanto accade in altri paesi: a livello globale il numero di pagine visitate da desktop è diminuito del 13%, mentre è aumentato del 39% da smartphone (e 17% da tablet).

L’analisi relativa all’utilizzo – attivo – dei canali social evidenzia come anno dopo anno risulti sempre più determinante permettere alle persone di interagire, e di trovare le informazioni che cercano: oggi sono più di 2 miliardi gli account attivi su piattaforme social (con una penetrazione del 29% sul totale della popolazione): in Italia la penetrazione è del 46% (il valore più alto è quello registrato a Singapore – 66% – mentre in Francia, ad esempio, è 45%, e in Germania 35%).

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

La piattaforma – largamente – più usata rimane Facebook (1.36 miliardi di utenti attivi), ma è interessante osservare come continui il trend di crescita dei servizi di instant messaging (WhatsApp ha superato i 600 milioni di utenti, contro i 400 milioni di 12 mesi fa, e Facebook Messenger è usato oggi da più di 500 milioni di persone; WeChat ha quasi raddoppiato la sua user-base, raggiungendo oggi i 468 milioni di utilizzatori).

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

La grande new entry in questa classifica è Instagram, che è oggi utilizzato da più di 300 milioni di persone.

Gli italiani trascorrono 6.7 ore al giorno su internet (tra mobile e desktop), e 2.5 ore sono dedicate all’utilizzo di canali social: contro una media mondiale di 2.4 ore (2 ore in Francia e 1.9 in Spagna – per offrire dei termini di paragone).

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Ecco, invece, com’è cresciuto – negli anni – il traffico da dispositivi mobile a livello globale:

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Ma scendiamo ora nel dettaglio, e osserviamo da vicino la situazione relativa all’Italia.


Il 60% degli italiani accede regolarmente a internet, e gli account attivi sui canali social sono oggi 28 milioni (22 milioni accedono da dispositivi mobile): quest’ultimo (accesso a canali social da mobile) è il dato che ha visto il maggior incremento negli ultimi 12 mesi (+11%), a dimostrazione di una sempre maggior propensione di interagire in mobilità e in maniera attiva con i contenuti a cui è possibile accedere online.

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Ed ecco invece cosa emerge osservando il tempo speso su diversi media:

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Di seguito invece i dati che abbiamo visto relativamente a ciò che accade a livello globale, calati sulla nostra popolazione:

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Abbiamo visto come WhatsApp e – in generale – le piattaforme di messaging siano sempre più usate in tutto il mondo, ma in Italia questo è ancora più vero, tanto che – rispetto al totale della popolazione – sia proprio WhatsApp il servizio più usato ogni mese (ancor più di Facebook):

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Quindi, anche in Italia, il mobile è sempre più il mezzo attraverso cui accedere a piattaforme di relazione e conversazione online. Gli italiani infatti usano i propri smartphone per svolgere diverse attività, un tempo delegate a schermi più grandi: la fruizione di contenuti video è sempre maggiore, così come l’uso di applicazioni legate a piattaforme social.

È interessante poi osservare come le percentuali relative a chi cerca informazioni su prodotti da acquistare, e di chi poi finalizza effettivamente l’acquisto da desktop siano identiche (39%), mentre c’è un piccolo discostamento tra chi cerca da smartphone, e chi finalizza poi dallo stesso dispositivo (20% vs 19%), perché – probabilmente – preferisce approfondire da desktop prima di concludere la transazione.

Digital, Social & Mobile 2015: tutti i numeri globali, e italiani

Questi solo alcuni degli highlight del report Digital, Social e Mobile 2015, che potete consultare e scaricare da qui, e utilizzare per capire in che modo sta evolvendo lo scenario in cui lavoriamo – e viviamo – quotidianamente. Enjoy. :)

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Mercoledì Social #250

di Luca Temporelli

Festeggiamo il traguardo dei 250 Mercoledì Social di ritorno da #WeAreSkiing, il consueto European Staff Meeting che ci vede coinvolti insieme agli uffici di Londra, Monaco e Parigi. Proprio i colleghi francesi avranno in custodia per un anno le nostre amate marmotte (adieu!).

Non è stato facile farci stare tutti nella stessa foto.

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Twitter gioca d’anticipo

Partiamo con l’informazione social per parlare di Twitter che questa settimana presenta un paio di novità.

Innanzitutto, arriva il calendario #PlanTheMoment, uno strumento che permette di conoscere in anticipo le date degli appuntamenti più importanti e quindi di pianificare le attività tattiche più adatte all’occasione.

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Il calendario è disponibile anche per l’Italia, divide gli eventi in sei categorie differenti e può essere sincronizzato con Google e Outlook.

Novità anche per il resto del mondo: con l’acquisto di ZipDial, Twitter guarda a Paesi come  India, Indonesia, Brasile – mercati in espansione, ma ancora alle prese con problemi di accessibilità – con l’idea di inviare contenuti interessanti agli utenti senza necessità di essere collegati a internet.

 

La fine delle e-mail è vicina?

Doppia novità anche nel mondo del lavoro, con fresche novelle in arrivo da LinkedIn e Facebook.

Secondo Mashable, LinkedIn starebbe lavorando a due nuovi prodotti dedicati agli impiegati di una stessa azienda: si tratterebbe di un’integrazione del servizio InMail che permetterà di scrivere anche a chi non è presente sulla piattaforma e di uno strumento di targetizzazione dei contenuti verso gruppi di colleghi.

Confermata invece la novità Facebook at Work, lanciata con l’ambizione di sostituirsi agli scambi di e-mail fra colleghi, disponibile da desktop e mobile, ma – per il momento – utilizzabile solo da un ristretto numero di aziende partner.

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Facebook parla e Google risponde

Altra carne sul fuoco per il buon Zuckerberg: l’app Messenger potrebbe presto avere un sistema di lettura vocale dei messaggi, mentre il newsfeed si prepara a bandire le storie false attraverso le segnalazioni degli utenti. Adieu, e senza esitazioni, allo spam.

Chiudiamo con Google. Da qualche giorno il motore di ricerca include nei risultati della search i profili social delle aziende: una novità – ancora non supportata dalla versione italiana – con la quale vi salutiamo: niente addii, ma un au revoir a presto!

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