Benvenuti in we are social. Siamo una conversation agency, con uffici a Milano, New York, Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Singapore, Sydney e San Paolo. Aiutiamo le marche ad ascoltare e comprendere le conversazioni che hanno luogo sui social media, per potervi prendere parte in modo attivo e rilevante.
Siamo un nuovo tipo di agenzia, ma la conversazione tra persone non è certo una novità: la nostra missione è quella di introdurre i nostri clienti all’interno di questo processo naturale.Abbiamo già aiutato brand come Sky, Henkel, BNL Gruppo BNP Paribas, Mondelēz, Barilla, Lavazza, adidas e BIC.

Se vuoi conoscerci meglio, e scoprire come possiamo aiutare anche te, inviaci una e-mail o chiamaci al numero +39 02 3655 1868.

Thank God We Are Social #172

di Antonella D'Alessio in News

Se cercate un motivo in più per poltrire a letto in un grigio sabato di fine estate, eccovi accontentati: è uscito il nuovo Thank God We Are Social, il centosettantaduesimo, per la precisione. Restate quindi comodi sotto le vostre lenzuola colorate e gustatevi le ultime pazze – e leggere – novità dal social web.

Settimana intensa, quella appena passata. Reduci dalla Festa della Rete, e presi tra Fashion Week, novità no-stop in casa Apple e attese per referendum indipendentisti, non ci si ferma davvero mai.

Vi bastano “9 minutes”? 

Anche quest’anno, la Settimana della Moda milanese si conferma tra gli appuntamenti più seguiti sul web in Italia e nel mondo. Vi sarà capitato, soprattutto in questo periodo, di entrare in un negozio, di vedere una nuova bellissima borsa o un paio di scarpe della nuova collezione, e di essere indecisi se acquistarli o no. Beh, se siete fra quelli che hanno bisogno di consigli prima di comprare, vi segnaliamo un’app che fa proprio al caso vostro: 9minutes, un’applicazione gratuita che consente di creare dei sondaggi online quando si è indecisi sull’acquisto di un prodotto.

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Il procedimento è semplice: fotografate un oggetto che vorreste acquistare, condividete la foto tramite l’app e in pochissimo tempo (9 minuti, appunto) i vostri amici potranno promuovere o bocciare la vostra scelta. Un modo alternativo, veloce e divertente per chiedere opinioni a tante altre persone che, come voi, amano fare shopping.

Twitter, in arrivo il pulsante “Buy now”

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Restando in tema di acquisti, ecco una novità fresca fresca da uno dei nostri social network preferiti. Dopo mesi di indiscrezioni sulla volontà di Twitter di entrare nell’Olimpo dell’e-commerce, la società che cinguetta lancia il tasto “Buy” per permettere ai followers di acquistare direttamente dalla piattaforma. La nuova funzionalità verrà incorporata nei post, permettendo così agli utenti di avere accesso alle offerte e ai prodotti che non saranno disponibili altrove e di interagire con questi direttamente dalle app mobile. L’acquisto viene completato in pochi click. Una volta premuto il pulsante “Buy”, compariranno alcuni dettagli aggiuntivi sul prodotto e il modulo in cui inserire le informazioni di pagamento e spedizione. Completati i campi e confermati i dati, l’ordine sarà effettuato e inoltrato al venditore per la consegna. Per ora, la fase di beta testing è partita solo negli USA, ma siamo fiduciosi che – presto o tardi – arriverà anche in Italia.

“Hashtag My Ass”, il clip interattivo di Etienne de Crécy 

C’è chi sperimenta bottoni per acquistare online, e chi lancia video-app interattivi per vendere. Stiamo parlando di Etienne de Crécy, uno dei grandi dj e producer della musica elettronica francese che, per promuovere il suo album “Superdiscount 3”, previsto per il prossimo inverno, ha lanciato il nuovo spezzone dal titolo provocatorio Hashtag My Ass, con una web app che ci piace tantissimo. Previo accesso ad Instagram, l’app in 2 minuti crea un video con le vostre foto, sostituendole a copertine di dischi. I video saranno automaticamente uploadati su un canale YouTube dedicato. Qui trovate il mio, voi potete farlo qua.

 

Piccola curiosità: il sito è già a quota 145.370 visualizzazioni. Non male, no?

Nomination: l’ossessione del momento

Non solo musica, ma anche libri. Dopo l’ultima tendenza musicale dell’amico dj Etienne, non possiamo non parlarvi di quella – che più che tendenza, è un’ossessione – delle nomination book, ovvero la classifica dei libri della nostra vita. Quante volte in questi ultimi giorni siete stati nominati? Non dal Grande Fratello, s’intende, ma da uno dei vostri amici di Facebook che, insieme ad altre persone, vi avrà molto probabilmente chiesto di citare i 10 libri della vostra vita. L’effetto della catena culturale è stato talmente dirompente che Facebook ha realizzato un algoritmo per calcolare i 100 libri più citati dagli utenti. Facebook Data Sciences ha analizzato più di 130.000 stati pubblicati nel periodo di agosto. Questi i risultati:

  • la maggior parte dei post proviene dagli Stati Uniti,
  • a partecipare sono state di più le donne,
  • l’età media dei partecipanti è di 37 anni,
  • il libro antico più citato è la Bibbia,
  • il primo posto della classifica è occupato da Harry Potter e tutta la sua saga.

Che sia utile o meno, potete sempre prendere spunto dalle classifiche dei vostri amici per leggere un buon libro in una fredda sera d’autunno.

Aprite bene le orecchie: ultime novità dal mondo iOS8

Cosa c’è di meglio dell’inverno per smanettare con i vostri iPhone e scoprire le centinaia di novità portate dall’aggiornamento di iOS8? Tranquilli, non staremo a tediarvi con noiosi tecnicismi. Vogliamo solo darvi un paio di tips e farvi scoprire 2 app che secondo noi vale la pena provare.

PopKey, la tastiera per le GIF

 

Avete presente Relay? Per chi non la conoscesse, Relay GIF Messenger è un’app di chat, totalmente gratuita, che rende particolari e divertenti le conversazioni tramite l’inserimento di GIF animate. Vi chiederete forse cosa c’entri Relay con l’aggiornamento di iOS8. Ve lo diciamo subito. Fra le varie novità che iOS8 si porta dietro, ci sarà anche la possibilità di installare PopKey, una tastiera che permette di inserire al volo nei messaggi le GIF animate più pazze che scorrazzano nel web, scegliendole fra un archivio di centinaia di immagini comodamente organizzate in base a diverse categorie. Esattamente come Relay, ma integrate nella keyboard del vostro iPhone.

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Mix, la piattaforma per i più creativi

Altra novità dell’aggiornamento di iOS8 per cui ne vale la pena, è la nota applicazione Paper di FiftyThree, aggiornata alla versione 2.0. Attenzione, Paper non è da confondersi con l’applicazione di Facebook per le notizie social, ma è un’applicazione per il disegno che accompagna la famosa stylus pen Pencil. Con la versione 2.0 di Paper viene introdotta Mix, la prima piattaforma aperta al mondo per la creazione condivisa, utile punto di partenza per l’evoluzione della creatività. Con Mix potete prendere un’idea condivisa e utilizzarla come starting point per un remix e per farla evolvere. Non occorre essere grandi artisti per divertirsi su Mix, basta scaricarla qui, registrarvi e iniziare a creare.

 

Per oggi è tutto, potete finalmente alzarvi dai vostri letti. Che il vostro weekend sia pazzo e leggero come le news di oggi. Have a lovely day!

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Mercoledì Social #232

di Daniele Ciacci

Buongiorno,

oggi il Mercoledì Social compie la sua 232esima settimana di vita.
Vediamo di festeggiarla a dovere, con un po’ di news interessanti sul mondo della rete e dei social network.

Chi è più app-dipendente?
Lo dicono i dati (per gli US) di
comScore Mobile Metrix: i 25-34enni usano app mobile per 75 ore al mese. Il segmento più giovane (18-24) “solo” 74.

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Le ragioni di questo trend? Anche in questo caso i dati parlano chiaro: il segmento 25-34 ha una penetrazione degli smartphone pari al 48%, mentre i giovani soltanto del 35%.

Mobile advertising: l’ultima frontiera di Twitter
Twitter allarga i suoi orizzonti con alcuni tool per facilitare la creazione di promoted tweet, permettendo di segmentare i target e di gestire liste di utenti.

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Secondo la compagnia di San Francisco, questo update permetterà di trovare nuovi users simili a quelli delle liste già caricate.
Un vantaggio in più per chi vuole muovere i propri passi nel mondo dell’advertising digitale.

Pronti (o quasi) gli Sponsored Post di Instagram
Instagram sta preparando i contenuti sponsorizzati per la propria piattaforma. Questo lo sapevamo già da un po’, ma ieri Charlotte Williams ce ne ha fatto pregustare un’anteprima su Twitter.

Per quest’anno, l’evoluzione apparirà soltanto negli stream targati Canada, Australia e UK. Chissà che nel 2015 non tocchi anche all’Italia!

Ecco Facebook Media

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Facebook Media è una piattaforma creata per aiutare organizzazioni e personalità famose ad usare Facebook per scovare nuovi fan con cui condividere le proprie storie.

Con Facebook Media, infatti, si potranno imparare le basi per:
aumentare e ingaggiare la propria audience
guidare i referrals tramite link e contenuti
condividere video
integrare social content per connettere i propri canali televisivi alla piattaforma.

Video, video delle mie brame
Difficile dire se Facebook voglia scardinare YouTube quale prima piattaforma per fruire contenuti video. Tuttavia, è chiaro che l’azienda di Zuckerberg vuole cavalcare l’onda dei contenuti visuali, capaci di creare un forte engagement (come già trattato nel nostro blog).

Facebook sta cercando di convincere molti producers di YouTube a spostarsi sulla propria piattaforma, caricandovi direttamente i video. Tra i grandi nomi, ci sarebbero Maker Studios (di proprietà della Walt Disney Co.) e Collective Digital Studio, i creatori della serie virale Annoying Orange.

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© Cartoon Network/Associated Press

Il nuovo veicolo di pagamento
È stato presentato il nuovo iPhone 6, che non ha mancato di suscitare stupore e polemiche. Quel che è certo, è che anche l’ultimo nato in casa Apple ci regalerà belle sorprese.

L’iOS 8 del nuovo iPhone 6, infatti, conterrà anche la nuova feature Apple Pay: gli utenti potranno accedere a pagamenti sicuri direttamente dal loro smartphone.

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C’è chi si aspetta che, già nel 2015, l’iPhone 6 diventi il veicolo di pagamento principale.

Staremo a vedere!

Sono utili i social media per il B2B?
L’agenzia Omobono ha risposto a questa domanda con uno studio, che ha coinvolto 115 senior business marketer con un questionario con domande sui propri obiettivi, sui budget, sulle attività e sulle sfide della propria professione.

I risultati sono stati raccolti in questa infografica.

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Enjoy!
E al prossimo mercoledì social!

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Thank God We Are Social #171

di Nicolò Altizio

Buon sabato di metà settembre a tutti! Il tempo passa ma è sempre il momento giusto per gustarsi un bel TGWAS, giunto ormai al numero 171!

Apriamo il nostro consueto appuntamento con l’informazione dedicata ai social network (era una vita che sognavo di dire questa frase! ndr) parlando di campagne social dal cuore benefico.

#UnaManoPerIlGargano

Dopo la devastante alluvione che ha colpito la Puglia e in particolare il Gargano, le due Iene Pio e Amedeo hanno deciso di supportare la loro terra d’origine lanciando l’hashtag #UnaManoPerIlGargano e condividendo sui loro canali social un video in cui hanno spiegato a tutti gli utenti come contribuire all’attività. Hanno poi nominato moltissimi personaggi famosi invitandoli a donare un loro oggetto personale da mettere all’asta per poter raccogliere fondi per la ricostruzione di una scuola a San Marco in Lamis… Tanto di cappello!

Molti hanno già aderito rilanciando l’hashtag e postando sui loro profili social. Per esempio Rudi Zerbi ha donato un cartonato dei Rolling Stones firmato da Mick Jagger, Francesco Totti la sua maglia autografata della Roma, Alessio Cerci la sua maglia dell’Atletico Madrid indossata da pochi giorni, Alessandro Matri quella del Genoa e tantissimi altri personaggi i loro oggetti che più li rappresentano. Tanti VIP continuano ad unirsi ogni ora. Il sentiment verso questo tipo di approccio è stato assolutamente positivo; la community di Pio e Amedeo ha apprezzato attivandosi autonomamente e contattando altri VIP tramite i loro profili.

L’iniziativa lodevole si concluderà con le aste di tutti gli oggetti raccolti e  permetterà di dare concretamente #UnaManoPerIlGargano.

Instagram e la musica

Alcuni mesi fa è nato il progetto All Access Photo On Tour, un profilo Instagram che passa di mano in mano a diversi gruppi musicali italiani. Il progetto è nato come costola del più ampio spazio di All Access Photo fondato dalla fotografa argentina Cecilia Ibanez.

Hanno già postato diversi scatti i Bluvertigo, i Perturbazione, i Ministri e tantissimi altri gruppi appartenenti alla musica italiana indipendente. Questi gruppi utlizzano il profilo come un vero e proprio diario di viaggio raccontando la vita di tutti i giorni tra performance, viaggi e incontri. La particolarità è data proprio dalla turnazione nell’utilizzo del profilo che cambia stile di writing e shooting in base all’utilizzatore. Un modo per aggregare più musicisti sotto lo stesso tetto e dar loro la possibilità di essere maggiormente seguiti.

Vacanze… O no?

Le vacanze sono finite da poco e sul web viene celebrata la furbata di Zilla Van Den Bon, 25enne olandese che ha documentato la sua vacanza in Thailandia postando su Facebook gli scatti delle sue esperienze senza essersi mai realmente messa in viaggio. Sì, restando a casa. La ragazza con l’aiuto di Photoshop e con la sua creatività ha riprodotto tutte le attività che una qualsiasi persona avrebbe potuto pubblicare vivendo una vacanza all’estero. Per non tralasciare nessun dettaglio ha indetto anche un party per salutare gli amici e mamma e papà l’hanno accompagnata all’aeroporto, ma lei da Amsterdam non si è mai mossa.

Esplora fondali, visita luoghi religiosi buddisti e riproduce la sua camera d’albergo con un po’ di scenografia fai-da-te per non far saltare la sua copertura durante le videochiamate via Skype, insomma nulla è lasciato al caso. Dopo ben 42 giorni di duro lavoro ha svelato il suo segreto lasciando a bocca aperta tutti i suoi amici. La sua messa in scena è partita dalla volontà di dimostrare, per un progetto di tesi, che la vita raccontata sui social network può essere disegnata in maniera ingannevole e non aderente alla realtà.

Tinder Adoption

Passiamo dalle vacanze a una piaga che le vacanze portano storicamente con loro: l’abbandono degli animali. Tinder ha voluto introdurre una novità interessante nelle proprie funzionalità per cercare di stimolare le adozioni degli animali realizzando un profilo Tinder per gli amici a quattro zampe in cerca di un padrone. Grazie a una collaborazione con Roise Animal Adoption sono riusciti a trattare gli animali come dei veri e propri utenti da poter incontrare, conoscere e adottare. L’attività si è svolta a Montreal ma potrebbe essere un ottimo spunto per digitalizzare i processi di adozione anche in altri paesi.

Con questo è tutto, buon weekend a tutti! 

Mercoledì Social #231

di Stefano Voltan in News

Bentornati all’appuntamento settimanale con il Mercoledì Social. Questa settimana abbiamo selezionato alcuni studi e statistiche interessanti che potete approfondire negli articoli di riferimento.

Il primo punto che andiamo a toccare è interessante dal punto di vista del comportamento delle persone su Facebook, con particolare attenzione al mobile. Il mobile benchmark report di Adobe evidenzia come la condivisione di contenuti sul proprio profilo pubblico sia scesa del 42.6% negli ultimi dodici mesi. Una flessione più che evidente, associata alla crescita di modalità di condivisione private, soprattutto attraverso App di condivisione privata come Whatsapp o iMessage.
L’analisi di Inside Facebook evidenzia alcuni punti chiave: con l’aumento dei propri network di amici, è sempre più frequente che le persone decidano di condividere un contenuto solo con gli amici con cui ritengono abbia senso e sia rilevante. Questo porta a scegliere App in cui questa condivisione sia diretta – molto più raro che gli utenti utilizzino filtri e liste su Facebook.
Per brand e publisher, l’attività di pianificazione e redazione di contenuti diventa quindi cruciale. Le strategie editoriali dovranno sempre più puntare alle nicchie per arrivare a piccoli gruppi di utenti.

The Science of Instagram

Se pensiamo a pianificazione e immagini, forse non pensiamo immediatamente ad Instagram. Un’analisi di Dan Zarrella evidenzia però che esistono variabili misurabili che generano maggiore o minore engagement, a seconda delle caratteristiche del contenuto condiviso.
Numero di tag, call-to-action, filtri, saturazione, presenza di volti, numero di soggetti, temperatura delle immagini, luminosità: l’infografica visualizza in modo chiaro quali variabili generano più like e commenti.
Questo tipo di analisi sul contenuto può permettere di costruire guidelines attraverso cui unire la personalità di un brand con le best practices del canale. Un approccio innovativo che richiede anche grande flessibilità per poter reinterpretare la personalità di un brand mantenendone la riconoscibilità.

social tv

Un terzo fattore che influisce in modo rilevante sulle attività di marketing online è quello del paid media. Uno studio Neustar ripreso su marketingprofs.com evidenzia come le performance delle campagne di social advertising registrino risultati di molto migliori rispetto ad altre piattaforme online.
L’utilizzo di strategie di pianificazione media che sappiano sfruttare anche l’elemento del real time sembra essere uno dei fattori di miglioramento evidenziati: contenuti e media lavorano insieme dando la possibilità di raggiungere più persone in un periodo ben definito di tempo, veicolando messaggi sempre più specifici. Un esempio su tutti, lo stretto rapporto tra Twitter e social television.

Come ogni trend, anche l’Ice Bucket Challenge sta esaurendo la sua spinta creativa, lasciando dietro di se un’ondata (spero apprezziate il sottile gioco di parole) di statistiche, opinioni e per fortuna grandi risultati nella sensibilizzazione sulla SLA.
Anche Facebook ha rilasciato alcuni dati ufficiali che ci fanno capire, una volta per tutte, che a parte l’aspetto goliardico e la visibilità online sono stati raccolti oltre 110 milioni di dollari a partire da un’iniziativa totalmente user-generated.
Luca ha pubblicato una breve infografica che riprende questi numeri facendo emergere il valore che ogni singolo video può aver generato. Da un calcolo aritmetico, circa 6,5 dollari.

Vai all'infografica

 

clicca sull’immagine per visualizzare l’infografica su Medium

Se nel corso della settimana avete incontrato altri studi interessanti, condivideteli nella sezione commenti.

Video, conversazione e social media

di Stefano Maggi in News

Il modo di utilizzare Facebook si è evoluto nel tempo: si è concentrato sul contenuto testuale agli albori del social network, per dare poi spazio all’aspetto visivo, incrementandone il peso con la diffusione di soluzioni tecnologiche in grado di supportarlo, sia in termini di banda e velocità di connessione, sia in termini di esperienza utente. Il focus sulle immagini si è allargato, offrendo un peso importante anche al video, che è diventato oggi una componente fondamentale dell’esperienza social.

Secondo Facebook, nei due mesi tra maggio e luglio, la visualizzazione di video è aumentata del 50% sul social network, con un miliardo di visualizzazioni video ogni giorno in media. Più del 65% di queste visualizzazioni sono su dispositivi mobili.

In particolare, da quando Facebook ha introdotto modi più semplici di fruire video e integrati nell’esperienza utente, come il play automatico all’interno del feed.

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Il successo di questa scelta ha spinto Facebook a dare ancora più enfasi a questo strumento, con tre piccole (grandi) novità.

Per iniziare, i video avranno un contatore del numero di visualizzazioni: utile alla “social proof”, a fare immediatamente capire all’utente quanta attenzione il contenuto abbia generato. La funzionalità di “auto-play“, per cui i video sono automaticamente mostrati attivi allo scorrere, diventa più frequente. Non solo: Facebook ha dichiarato che l’algoritmo che regola il news-feed privilegerà sempre di più i video.

Si tratta di un cambiamento del modo in cui i video vengono classificati all’interno del news feed, la vera e propria home page di Facebook: da poco le logiche di attribuzione di priorità  si sono evolute in modo consistente, favorendo la visualizzazione più frequente di video e tipologie di video più affini ai contenuti con cui gli utenti interagiscono. In altre parole: chi visualizza video e interagisce, li visualizzerà sempre di più e sempre più mirati rispetto ai temi preferiti.

La possibilità di abbinare i video a una call to action, spingendo le persone a compiere un’azione o a visualizzare altri video correlati è un altro elemento importante dell’esperienza utente che Facebook non ha trascurato tra le novità proposte: i brand potranno integrare video e azioni in un’unica, continua conversazione con le persone.

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Fidji Simo, che in Facebook è Project Management Director ha dichiarato

The goal of News Feed is to deliver the right stories to the right people at the right time, from the people and things you care about. And more people than ever before are seeing, sharing and expressing themselves with video on Facebook. We’re committed to making Facebook the best place to share, discover and watch videos, and we’ll keep listening to feedback to improve video on Facebook.

Questa evoluzione non si lega solo a Facebook: basti pensare ai cambiamenti di Twitter (con l’introduzione di Vine e dei video caricati direttamente sul social network) e a quelli di Instagram, che valorizza sempre di più l’utilizzo di video, attribuendo a questa forma espressiva un focus sempre maggiore anche attraverso strumenti dedicati (come Hyperlapse).

I post video dimostrano una capacità di coinvolgimento vicina a quella dei contenuti che contengono immagini (come dimostra un’analisi di SocialBakers).

fb-photos-3-2-È molto importante tenere in considerazione che i contenuti più efficaci sui canali social sono quelli pensati in modo specifico per il canale. Facebook, ad esempio, rende molto più visibili (attraverso gli share, i commenti e i like) i contenuti caricati in modo nativo sul canale social rispetto ai post di link YouTube.

tabulka-the-organic-and-viral-reach-of-videos-posted-by-brands-on-facebookSono molti i brand che stanno lavorando (anche insieme a noi) per partecipare a questo cambiamento, attraverso l’ideazione, la scrittura, la produzione di contenuti video dedicati alla conversazione sui canali social: raramente l’utilizzo di produzioni televisive o l’adattamento di uno spot raggiunge i risultati desiderati. Così come le immagini statiche sono diventate parte integrante del linguaggio e dell’interazione tra marche e persone, l’espressione attraverso video è diventata differenziante e rimane importante definirla in modo efficace dal punto di vista creativo e strategico.

Solo in questo modo potrà essere in linea con le esigenze delle persone a cui le marche si rivolgono, tenendo in considerazione anche gli obiettivi dei brand e soprattutto creando una conversazione e una storia di cui le persone desiderano parlare, di cui desiderano essere parte e con cui desiderano interagire.

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