Benvenuti in we are social. Siamo una conversation agency, con uffici a Milano, New York, Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Singapore, Sydney e San Paolo. Aiutiamo le marche ad ascoltare e comprendere le conversazioni che hanno luogo sui social media, per potervi prendere parte in modo attivo e rilevante.
Siamo un nuovo tipo di agenzia, ma la conversazione tra persone non è certo una novità: la nostra missione è quella di introdurre i nostri clienti all’interno di questo processo naturale.Abbiamo già aiutato brand come Sky, Henkel, BNL Gruppo BNP Paribas, Mondelēz, Barilla, Lavazza, adidas e BIC.

Se vuoi conoscerci meglio, e scoprire come possiamo aiutare anche te, inviaci una e-mail o chiamaci al numero +39 02 3655 1868.

Controlliamo il nostro smartphone 110 volte al giorno, e non sappiamo mai che ora è

di Luca Della Dora in News

Una persona, mediamente, sblocca il proprio smartphone 110 volte al giorno: 6,8 volte all’ora, circa una volta ogni 9 minuti (se togliamo le 8 ore di sonno in cui si “dovrebbe” dormire). Spesso lo si fa per abitudine, perché è un gesto diventato ormai naturale, parte della routine (quante volte vi succede di guardare lo schermo del vostro smartphone per controllare l’ora, lo rimettete in tasca e non avete idea di che ore siano?).

Instagram Horror Story
Photo Credits Nastya Nudnik

La nostra soglia di attenzione è diminuita di 4 secondi in soli 3 anni, e sembra che anche un pesce rosso batta l’uomo da questo punto di vista: nel 2010 la nostra soglia era di 12 secondi, nel 2013 di soli 8 (con il pesce rosso stabile a 9 secondi).

Attention Span

Cosa c’entra questo con il marketing e con i social media?
Molto, moltissimo, perché è il flusso costante di informazioni a cui siamo sottoposti 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, per 365 giorni all’anno ad aver influenzato pesantemente le nostre abitudini nella fruizione dei messaggi che incontriamo ogni giorno (sono più di 5000 quelli legati a una marca, o comunque riconducibili ad azioni di marketing). Con l’aumentare delle informazioni e dei contenuti prodotti è normale che l’attenzione – che invece è un qualcosa di “finito” – debba essere distribuita in modo differente, privilegiando alcune cose rispetto ad altre (MailChimp dichiara, ad esempio, che più dell’85% delle email relative a marche o prodotti non vengono neppure aperte).

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I social media, in questo senso, offrono l’enorme opportunità di guadagnare l’attenzione delle persone proponendo qualcosa che interessi, che sappia meritare il tempo richiesto e che incontri le modalità di fruizione e i comportamenti delle persone con cui si desidera interagire.

Social media e mobile giocano un ruolo chiave da questo punto di vista, perché cambiano radicalmente il modo in cui le persone hanno accesso alle informazioni, sia in termini di modalità di fruizione, sia in termini di formati. Mediumla piattaforma di blogging di Twitter – offre un interessante spunto di riflessione, proprio per il suo approccio incentrato completamente sul contenuto: i post che richiedono un tempo di lettura di 3 minuti ottengono un numero molto più elevato in termini di visualizzazioni, mentre c’è un progressivo crollo per tutto quello che ha un tempo di lettura superiore ai 7 minuti.

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Anche Twitter stesso “suggerisce” in modo piuttosto evidente la direzione: i tweet che contengono immagini generano – mediamente – un tasso di RT superiore del 150% rispetto a quelli composti da solo testo, e il 18% di click in più su link condivisi insieme all’immagine.

Buffer App

Non è difficile capire perché molti brand abbiano ormai stabilito una presenza su canali incentrati sulla condivisione di immagini e contenuti visuali in genere: Instagram è utilizzato dal 20% di chi accede a internet (a livello globale). La sua penetrazione è in continua crescita in tutto il mondo, con un impressionante 50% in Arabia Saudita, 48% in Tailandia e 43% in Malesia e Indonesia. In USA è utilizzato da 1 persona su 4, mentre in Italia il 21% di chi naviga ha attivato un account.

Instagram Growth

Global Web Index ha pubblicato una ricerca che sottolinea come – a livello demografico – ci sia un sostanziale equilibrio tra uomini e donne (51% vs 49%), e una distribuzione su tutte le fasce d’età (i ragazzi tra 16 e 24 anni costituiscono, come prevedibile, la fetta più ampia della userbase (41%), ma c’è una diffusione molto alta anche tra le persone fino ai 44 anni.

Instagram Demographic

Si tratta di persone che dimostrano una forte propensione ad interagire con i brand online (più del 50% ha interagito con una marca durante l’ultimo mese, contro il 30% della media degli utenti internet): 1 utente Instagram su 3 dichiara di aver scoperto un brand o un prodotto proprio grazie a contenuti condivisi da marche online, e 2 su 3 seguono i brand che gli piacciono.

Instagram behavior

La crescita di Instagram – e di quelle piattaforme che consentono di comunicare attraverso contenuti “snackable” (fruibili cioè in mobilità, in pochissimo tempo, e che sono pensati per essere condivisi su più canali) – è sicuramente un’ulteriore opportunità per le marche: quello che è fondamentale stabilire fin da subito è il ruolo che si desidera affidare al canale e il tipo di interazione che si vuole attivare con la propria community, onde evitare di trovarsi a proporre i contenuti a persone non interessate, che non interagiranno.

Instagram Horror Story

Come detto, l’attenzione è un bene “finito” e ogni contenuto condiviso da un brand non è in competizione soltanto con ciò che viene pubblicato da altre marche, ma anche con tutto quello che viene postato da altre persone, o da publisher (da Wired, al Sole24Ore, al WallStreet Journal, a Mashable, ma anche a Buzzfeed e 9gag): qualità dei contenuti e capacità di capire il miglior contesto (e formato) sono le chiavi per attivare una relazione tra marca e persone che consenta di assicurarsi più attenzione di quella che sarebbe in grado di dedicarci un pesce rosso.

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Mercoledì Social #234

di Stefano Porta

Il Mercoledì Social #234 è anche il primo di Ottobre e noi come sempre siamo pronti a tenervi aggiornati sulle ultime news dal mondo del web e dei social.

Samsung irride l’Iphone 6 e su Twitter vola l’hastag #bendgate

Continua la polemica sul l’Iphone 6 e ancora una volta Samsung reagisce con ironia. Da diversi giorni sul web non si parla d’altro. Ovvero di come la nuova creatura di casa Apple si pieghi, dimostrando scarsa resistenza. Diversi video in rete che mostrano come l’Iphone 6 si pieghi, soprattutto stando in tasca. E Samsung, dimostrandosi molto reattiva, ha preparato un annuncio in cui mostra un Samsung Galaxy Note 3 a fianco di un Iphone 6 piegato in tre. Tutto accompagnato da un testo eloquente: “Bend to those who are worthy”. Chiara dunque la provocazione della casa sudcoreana che ha voluto giocare con ironia attorno alla querelle. E nel frattempo su Twitter spopola l’hastag #bendgate che è ormai diventato un must per gli amanti del settore e per chi sta seguendo giorno per giorno le polemiche.

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Attenzione però a non cadere in giudizi troppo facili e affrettati. Apple ha infatti condotto specifici test su un numero molto elevato (10 milioni) di devices, e solo 9 hanno riscontrato effettivi problemi alla scocca.
Inoltre, come dimostrato nel video che vi proponiamo di seguito proposto da Forbes, applicare forze consistenti su dispositivi mobili non fa bene a nessun telefonino, indipendentemente dal marchio. Guardare per credere.

Nasce Nixie, il drone indomabile che fa selfie

In queste settimane negli States si sta tenendo il concorso “Make it Wearable” indetto dall’Intel. È una gara in cui gli inventori sono chiamati a scervellarsi per realizzare dei dispositivi da indossare, cercando di essere originali e allo stesso tempo pratici. Ecco quindi che tre ragazzi americani hanno deciso di unire i poteri reali di un piccolo drone a un trend molto diffuso, i selfie, per mettere al mondo Nixie. Il progetto è basato su un quadcopter in grado di volare dal nostro braccio, andare in quota e scattare una serie di foto per poi ritornare nuovamente nelle nostre mani. Tutto questo è possibile grazie a un microchip che riesce a rendere autonomo il quadcopter per qualche minuto, in cui sarà in grado di fare i migliori scatti in base all’esposizione della luce e alla posizione del soggetto.

Nixie riesce a stare al polso come un orologio usando le 4 piccole eliche come supporto per essere stabile. Questo piccolo dispositivo potrebbe però cambiare davvero le sorti della nostra vita privata. Immaginatevi di essere nei panni di uno scalatore che decide di immortalarsi in azione: con Nixie, da impossibile, tutto questo è diventato realtà.  Per Christoph Kohstall, Jelena Jovanovic e Michael Niedermayr, i tre creatori del progetto, adesso si tratta soltanto di convincere i giudici che il 3 novembre sceglieranno il vincitore del concorso. Poi grazie ai 500 mila dollari di premio potranno probabilmente mettere in commercio la loro creatura. A “Make it Wereable” sono in finale 10 team, ma questo progetto senza dubbio può far leva sulla contemporaneità dei trend che in molti casi rende vincenti le idee più ambiziose.

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UK: Instagram lancia la pubblicità

Dopo averlo fatto negli Stati Uniti nel 2013, Instagram ha deciso di lanciare la pubblicità nel Regno Unito. Non sarà però un’attività selvaggia senza controllo. Infatti ci saranno immagini promosse e contenuti video realizzati da marchi accuratamente selezionati.  Al momento del lancio questi includono Starbucks, Cadbury, Channel 4, Rimmel London, Sony Music, Estée Lauder e Waitrose. Una scelta quindi mirata, che punta a poter attivare delle campagne pubblicitarie di grande qualità. Di seguito una delle immagini di Starbucks, che rendono meglio l’idea di come Instagram abbia deciso di investire sul mercato UK.

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Una grande opportunità quindi per i brand di inserirsi in Instagram proponendo una forma di adv non eccessivamente intrusiva, integrata nelle conversazioni degli utenti, con contenuti validi e che offrano un effettivo valore aggiunto all’esperienza d’uso della piattaforma.

In arrivo la nuova versione di Facebook con una slideshow per i viaggi

Novità sul fronte Facebook. Sta infatti per essere lanciata una nuova versione del social network per Android che prevede una nuova funzione: una slideshow a disposizione degli utenti per valorizzare i contenuti realizzati durante le loro vacanze. Le immagini che scatteranno durante i loro viaggi verranno automaticamente inseriti in una raccolta che potrà essere consultata in qualunque momento. Al momento però non è possibile modificare le immagini, ma soltanto aggiungere le informazioni sulle foto e sui luoghi. Il lancio della nuova versione avverrà entro Novembre e senza dubbio rappresenta un plus. Ci saranno anche altre funzioni che però al momento non sono riscontrabili. Come accade spesso ci sarà prima l’aggiornamento con Android e poi nella versione classica.

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E per oggi è tutto, al prossimo mercoledì!

We Are Social, Best Digital/Social Consultancy in the World secondo The Holmes Report

di Ottavio Nava in News

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Dopo aver ricevuto l’importante riconoscimento come EMEA Digital Agency of the Year, The Holmes Report ci ha nominati Best Digital/Social Consultancy in the World. Si tratta di un premio importante, che valorizza il lavoro di tutto il team di We Are Social nei nostri 8 uffici nel mondo, team ormai arrivato a oltre 500 professionisti.

The Holmes Report motiva così la sua scelta:

We Are Social’s mesmerising rise, in the face of tough competition, sees the upstart UK firm take global honours after winning 2014 EMEA Digital Consultancy honours earlier this year. In 2013, the agency grew 70% to almost $39m in fee income, a remarkable performance for an agency that — until the start of this year — was independently funded. Of course, China’s BlueFocus has since shelled out upwards of $30m for an 82.8% interest in the agency, recognising that We Are Social is here to stay.”

Siamo particolarmente orgogliosi quindi di questo premio che valorizza ancora una volta il nostro lavoro, un modo di fare marketing e comunicazione dove le priorità sono la collaborazione, la relazione e la conversazione, ciò che noi definiamo social thinking. La nostra missione è portare questo social thinking al centro del marketing, aiutando sempre più i nostri clienti a raggiungere obiettivi di business importanti e sfidanti.

A proposito, stiamo cercando diverse figure professionali a vari livelli, quindi se stai pensando di candidarti ed entrare in squadra, questo è il momento giusto.

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Thank God We Are Social #173

di Eleonora Pinat

Siete comodamente seduti ad assaporare il relax di questo sabato? Bene, allora è il momento perfetto per qualche stuzzicante news dal mondo dei social.

#Bendgate

Ebbene sì: se tenuto nella tasca di pantaloni troppo stretti, l’iPhone 6 Plus si piega.
Un #epicfail vero e proprio per il colosso di Cupertino, che si è immediatamente trasformato in tormentone sui social (in particolare su Twitter) con l’hashtag #Bendgate

Le repliche dei brand, come ci aspettavamo, non si sono fatte attendere. Qui e di seguito alcuni dei nostri esempi preferiti.

 

 

Quanti si lasceranno intimorire e passeranno alla concorrenza?

Amazon Wishlist from Twitter

Che il ruolo di Twitter per i brand diventi sempre più rilevante è sotto agli occhi di tutti, ma questa settimana l’esempio della #AmazonWishList è probabilmente il migliore.

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Quanti di voi, trovano su Twitter offerte e prodotti interessanti di cui poi puntualmente vi dimenticate? Negli Usa, il problema non esisterà più. Utilizzando l’hashtag #AmazonWishList in un Tweet il prodotto selezionato viene aggiunto automaticamente alla vostra Lista dei Desideri.

 

Un’esperienza di acquisto sempre più social e integrata, che permette anche ad amici e parenti di scegliere il regalo perfetto semplicemente esplorando il profilo Twitter del festeggiato.

EatWith VS Gnammo

Passando dal social-shopping al social hosting la terza novità del weekend riguarda l’AirBnb del cibo: EatWith!

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Source: EatWith

L’idea ricorda un po’ quella di Gnammo, il social network nostrano che mette in contatto cuochi, appassionati di food e curiosi di tutta Italia organizzando eventi che partono dai social per svilupparsi poi offline.

La differenza è che EatWith punta a diventare il leader mondiale del social eating (un po’ come AirBnb appunto), si concentra sui pasti cucinati in casa e ha appena ottenuto 8 milioni di dollari per realizzare i suoi obiettivi. Quanti di voi puntano sul suo successo?

Lo Storytelling per Socialbakers

Il successo dei brand quindi si basa sempre di più sulle esperienze che generano e sulle storie che raccontano. Il nuovo studio di Socialbakers studia quindi chi sono gli Smart Storytellers del mercato in un’interessante infografica che trovate qui.

Quali sono i brand Smart Storyteller che raccontano le storie giuste e i cui contenuti vi fanno venire voglia di interagire? Se volete potete lasciare la vostra nomination a Socialbakers.

Noi vi lasciamo, con uno dei casi che ci ha emozionato di più: powered by Gatorade con l’addio al baseball di Derek Jeter. Enjoy!

 

Mercoledì Social #233

di Alice De Ferrari in News

È arrivato l’autunno dopo questa estate invernale, ma il Mercoledì Social non si ferma mai!

Nuova interfaccia mobile per Twitter 

Partiamo a bomba con le novità degli ultimi giorni: Twitter aggiorna l’interfaccia del profilo per gli utenti iOS. Un piccolo ma significativo cambiamento: la navigabilità dei profili sarà di gran lunga più immediata. La bio sarà visibile senza bisogno di ulteriori scroll e le attività dell’utente saranno consultabili tramite tre pulsanti: l’elenco dei tweet fatti, le foto pubblicate e i preferiti selezionati.

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Inoltre Twitter approfitterà delle novità di iOS8: sarà possibile interagire (retweet, follow, etc) direttamente dal popup delle notifiche push.

Uno studio da Twitter: live tweeting durante gli show tv

Sempre da Twitter arriva uno studio interessante, basato su dati americani ma utile anche per noi: l’attività di live tweeting durante un programma televisivo, soprattutto se fatta anche da vips e ospiti, permette di aumentare follower e di amplificare la conversazione sul programma stesso.

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Dal grafico si vede chiaramente come gli show che fanno live tweeting durante il live abbiano visto aumentare i follower a discapito di quelli che non interagiscono su Twitter. Quando poi a dialogare con la community è il cast dello spettacolo, i follower si impennano.

Dashboard YouTube 

YouTube ha annunciato un importante aggiornamento per la propria dashboard di analytics in grado di fornire un resoconto dettagliato su quante persone stanno guardando i loro video.

La novità consente di visualizzare e monitorare le statistiche sui video minuto per minuto. Si potrà analizzare la situazione attraverso due grafici: i dati relativi alle ultime 48 ore sono suddivisi in ora per ora oppure minuto per minuto.

Unico dettaglio: al momento questa funzionalità non è attiva in Italia. Speriamo arrivi al più presto perché è sicuramente uno strumento in più per i gestori di profili YouTube.