Benvenuti in we are social. Siamo una conversation agency, con uffici a Milano, New York, Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Singapore, Sydney e San Paolo. Aiutiamo le marche ad ascoltare e comprendere le conversazioni che hanno luogo sui social media, per potervi prendere parte in modo attivo e rilevante.
Siamo un nuovo tipo di agenzia, ma la conversazione tra persone non è certo una novità: la nostra missione è quella di introdurre i nostri clienti all’interno di questo processo naturale.Abbiamo già aiutato brand come Sky, Henkel, BNL Gruppo BNP Paribas, Mondelēz, Barilla, Lavazza, adidas e BIC.

Se vuoi conoscerci meglio, e scoprire come possiamo aiutare anche te, inviaci una e-mail o chiamaci al numero +39 02 3655 1868.

Cosa significa Instagram oggi. Per le persone e per i brand.

di Luca Della Dora in News

Quando Facebook ha annunciato di aver acquisito Instagram per 1 miliardo di dollari, in molti si sono chiesti se una cifra del genere non fosse spropositata, e quale fosse la reale motivazione dietro questa mossa.

Oggi Instagram è valutato più di 35 miliardi di dollari, e i ragazzi tra 13 e 17 anni dichiarano di considerarlo il social network più importante: un dato che ha ancora più valore se osserviamo in che modo sta mutando la user base di Facebook, sempre più “matura” e più incline a usare la piattaforma in modo completamente diverso rispetto a quanto accadeva solo qualche mese fa.

Facebook Demographics

Facebook rimane – di gran lunga – il canale più utilizzato, ma il tasso di penetrazione di Instagram è ora tale da spiegare perché molti brand stanno iniziando a sfruttarne le potenzialità nell’ottica della creazione di un mutuo scambio di valore con la propria community: questa sta diventando qualcosa di sempre meno effimero, sia grazie all’introduzione di prodotti sponsored, sia di soluzioni tecnologiche in grado di creare lead dirette in luoghi in cui i brand possono capitalizzare il contatto con le persone.

Social Network Growth

Non si tratta soltanto del numero degli utenti presenti su Instagram a renderlo uno strumento sempre più interessante, ma – soprattuttoil modo e la frequenza con cui le persone lo usano: soltanto Facebook registra una % di utilizzo quotidiano più elevata.

Frequenza di utilizzo social network

Sappiamo molto bene come la modalità di accesso ai contenuti stiano cambiando: le persone si trovano di fronte a un numero sempre maggiore di contenuti, a cui accedono da dispositivi molto diversi, in qualsiasi momento, e in “sessioni” spesso molto brevi.

Questo impone l’individuazione di modalità espressive – e messaggi – che sappiano conquistare l’attenzione di persone davvero interessanti per il brand stesso (per non “disperdere” energie e investimenti): il tempo speso su media digitali è sempre maggiore, soprattutto se osserviamo quello relativo ai dispositivi mobile.

Attention is shifting on digital

Il racconto della propria marca (o di mondi affini) è un’attività che potrebbe apparire più naturale (e semplice) per marche che operano in determinati mercati, piuttosto che altri, ma la verità è che per qualsiasi brand è fondamentale individuare il tipo di racconto in cui si desidera coinvolgere i propri consumatori.

“Più i brand coinvolgono le persone a un livello più profondo e visuale, più le immagini diventano una parte fondamentale di tutta la storia della marca: una storia capace di portare le persone all’interno di un’esperienza”
- Pau Sabria, CEO e Co-Founder di Olapic

L’altro aspetto molto importante riguarda la capacità di dare la possibilità alle persone di contribuire a questa storia, per far sì che lo scambio di valore reciproco sia effettivo, e non soltanto una dichiarazione d’intenti.

I brand che registrano un tasso di interazione più alto sono quelli capaci di emozionare le proprie community, creando dei mondi a cui aspirare e in cui le interazioni rappresentano un modo per prenderne parte: auotmotive e marche di abbigliamento sportivo dimostrano infatti l’engagement rate medio più alto.

Ecco una panoramica di come sono distribuiti i brand su Instagram per categoria:

Community Instagram per categoria

Abbiamo visto come Facebook stia sempre di più favorendo la pubblicazione di video direttamente sulla piattaforma, e di come il loro reach organico sia superiore a qualsiasi altro formato: su Instagram la % di video condivisi – rispetto alle foto – è rimasto sostanzialmente invariato da quando sono stati introdotti.

Immagini vs Video su Instagram

Anche in questo caso, ovviamente, ci sono differenze molto evidenti a seconda della categoria dei brand presi in esame: quelli che condividono più video sono i produttori di elettronica di consumo, dove per le persone è molto importante capire in che modo determinati prodotti possono migliorare le loro vite – o, più banalmente, possono capire il loro funzionamento.

Immagini vs Video Instagram per categoria

Questo conferma, ancora una volta, come sia fondamentale comprendere il tipo di persone con cui si desidera interagire e con che finalità: soltanto questi due elementi possono assicurare di individuare il punto di connessione tra “cos’è rilevante per le persone” e “cosa desidera comunicare il brand stesso”, poco cambia se per rivolgersi a audience molto ampie o a piccoli gruppi di persone.

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Thank God We Are Social #199

di Claudio Mattiello

Ciao a tutti, come ogni buon sabato che si rispetti eccoci con il consueto appuntamento del fine settimana.
Appuntamento che, questa volta, prevede notizie serie e semiserie (è pur sempre iniziato il weekend!).

Autoplay anche per Twitter

Facebook, anche grazie alle novità presentate alla conferenza F8, corre, mentre Twitter per ora insegue.
Se l’autoplay dei contenuti video è ormai una realtà consolidata su Facebook, per Twitter inizia solo ora la sperimentazione (al momento limitata alle solo utenze USA) attraverso l’utilizzo delle app per iPad e iPhone.

autoplay tw

Il test prevede due opzioni che in comune hanno solamente la riproduzione in loop dei contenuti. Con la prima, il video sarà riprodotto interamente, mentre con la seconda sarà possibile visualizzare una preview di sei secondi.
Se i due social network condividono la logica alla base dell’autoplay, ovvero facilitare il coinvolgimento degli utenti, quello che cambia è la modalità di quantificazione del coinvolgimento generatosi.
Per Facebook un video viene considerato come “visto” dopo 3 secondi di autoplay, mentre per Twitter, stando alle prime indiscrezioni, il conteggio avviene solo nel momento in cui si clicca sul contenuto per vederne la versione completa. Non è ancora chiaro se l’intera visione dell’autoplay sarà conteggiata o meno come visualizzazione.

Nuova partnership per Twitter

Dopo la partnership con Rhapsody, della quale vi abbiamo parlato nell’ultimo TGWAS, Twitter annuncia una nuova partnership, questa volta con Foursquare.

Fino ad ora, infatti, i servizi di localizzazione su Twitter funzionavano utilizzando il solo GPS del telefono. Grazie alla collaborazione con Foursquare, l’utente avrà a disposizione un menù che offrirà anche una lista dei luoghi presenti nelle vicinanze consentendo di visualizzare con un clic tutti i tweet generati nel luogo che ci interessa.

#gattini

Si sa, per vincere facile sui social, condividere foto di gatti e gattini è sempre la soluzione migliore.
Idea: e se fossero gli stessi gatti a condividere contenuti sui social?!
Bene, ci ha pensato Whiskas grazie a Catstacam.

Catstacam

Si tratta di una fotocamera che, attaccata al collare del gatto, scatta automaticamente sei foto al minuto che verranno poi pubblicate sul profilo Instagram che il padrone avrà prontamente attivato per il proprio gatto.
Quindi, amanti dei gatti, wifi sempre accesso e connessione anche in giardino per controllare le perlustrazioni del vostro gatto e gli amici che incontrerà nelle sue passeggiatine.

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Finalmente il teletrasporto!

F8 non è stato solo l’evento con il quale Facebook ha presentato le novità più interessanti. È stata anche la conferenza con la quale è stata annunciata la svolta che tutto il mondo stava aspettando… la cabina per il teletrasporto!

teletrasporto

Ovviamente, si tratta di una semplice scelta stilistica che ha spoilerato i contenuti della seconda giornata di incontri. Si tratta dei nuovi formati video messi a disposizione dalla tecnologia di Oculus Rift, tema che potete approfondire nel nostro precedente post fruibile cliccando qui o con un semplice scroll.

E ora, buon weekend!

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Distributed publishing: cosa significa e come cambia il nostro modo di fruire i contenuti

di Stefano Maggi in News

Fino a pochi mesi fa, la scelta più comune per pubblicare un video online passava per YouTube. Publisher, brand e persone utilizzavano la piattaforma di Google per caricare il proprio video, integrandolo poi all’interno di tutti gli altri canali: Facebook, Twitter, blog e piattaforme proprietarie.


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Oggi invece, la scelta ricade sempre più spesso su un utilizzo “nativo” del canale: i video per Facebook caricati direttamente sulla piattaforma, così come accade per Twitter e per molti altri canali. A livello globale, la quantità di video da parte di brand e persone presente nel news feed è aumentata di 3,6 volte in un anno. Si tratta, in pratica, di un linguaggio sempre più importante e addirittura irrinunciabile per chi utilizza i canali social. Guardando questo trend da un punto di vista più ampio, vediamo come non sia limitato solo ai video: le piattaforme social hanno incoraggiato questo cambiamento in modo consistente anche per le immagini. Instagram, che in passato consentiva la preview delle immagini su Twitter, ha deciso di sospenderla ormai più di due anni fa, favorendo invece il caricamento diretto sui canali. Chi pubblica contenuto ha seguito queste evoluzioni. Alcuni publisher non le hanno accolte di buon grado immediatamente, perché rappresentano uno spostamento del contenuto da piattaforme proprietarie a canali altrui, dove il controllo sul contenuto e sulle revenue associate non è più completo. Altri invece, ne hanno fatto un punto di forza, con una strategia di distribuzione innovativa, che prevede la pubblicazione in modo “nativo” del contenuto direttamente sul canale.

TIME's new cover: Never Offline. The Apple Watch is just the start. How wearable tech will change your life—like it or not. http://ti.me/1qiDf9Q

Posted by TIME on Wednesday, September 10, 2014

 
I brand che hanno saputo sfruttare questo cambiamento hanno ottenuto senza dubbio alcuni vantaggi. Da un punto di vista creativo, la pubblicazione “nativa” e diretta sulle piattaforme consente una conoscenza più puntuale del modo in cui le persone verranno a contatto con il contenuto. Permette di adattare il contenuto al contesto in cui viene fruito: ad esempio sviluppando contenuti diversi per tecnologie e device differenti o individuando soluzioni di interazione che sono specifiche e tipiche del canale in cui vengono pubblicate. Pensiamo ad esempio alle call-to-action specifiche che si possono proporre a una persona che guarda un video che parte in autoplay su Facebook su un tablet in cucina e a come possono essere diverse da chi sta vedendo un contenuto video su Twitter in metropolitana o da chi, invece, fruisce il contenuto via YouTube, sul divano guardando la televisione con Apple TV. Sono contesti radicalmente diversi, in cui le persone si aspettano modelli di interazione profondamente differenti.

  
Diversi tipi di contenuto per diversi tipi di fruizione: un esempio di un nostro cliente: Olivia e Marino La pianificazione editoriale dei brand deve tenere in considerazione le esigenze delle persone che fruiscono contenuto e fare così in modo che la conversazione che si crea sia ancora più rilevante nella vita delle persone. Le scelte creative, di art direction e di contenuto possono essere pensate oggi con molta più consapevolezza del contesto in cui le persone della community fruiranno il contenuto.

Ecco ciò che può nascere da una magica unione…Benvenuta primavera!

Posted by Fanta on Saturday, March 21, 2015

 
Il contenuto può essere pensato in modo verticale per una community specifica e per una fruizione tramite un canale preciso: un esempio di un nostro cliente, Fanta Il vantaggio della pubblicazione distribuita su più canali, poi, ha un impatto anche dal punto di vista “media”: le performance di diffusione dei post video “nativi” rispetto ai link sono molto più forti, anche grazie alle caratteristiche delle piattaforme (ad esempio autoplay per Facebook o per Instagram). Non dimentichiamo però che una pubblicazione distribuita e “nativa” è possibile anche su YouTube: soprattutto per contenuti pensati per chi utilizza il social network video di Google come canale di scoperta contenuti e fruizione diretta. Vanno poi considerate le numerose possibilità creative differenti e specifiche fornite da tutte le piattaforme, tra cui anche YouTube come le nuove “card” interattive introdotte all’interno dei video o per casi in cui il video non può che vivere nella piattaforma, per la modalità espressiva che lo caratterizza.

Un esempio di utilizzo creativo delle funzionalità del canale YouTube, con relativo “bahind the work”: Honda Type R In altre parole: a guidare la scelta del canale non è più principalmente la tecnologia (ormai disponibile trasversalmente su tutti i canali), ma le persone e il proprio modo di entrare a contatto e interagire con il contenuto.

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Facebook si evolve: le principali novità dall’F8 di San Francisco

di Luca Malgara

Ieri, durante il primo giorno di F8, la conferenza degli sviluppatori annuale di Facebook, sono state annunciate numerose novità sull’evoluzione del social network. Vediamo le principali.

Facebook Messenger App
Le prime interessanti novità riguarda Messenger: l’app di messaggistica di Facebook si aprirà agli sviluppatori, permettendo l’integrazione di numerose app (come ad esempio Giphy, app per la ricerca di GIF sul web) per la creazione di nuovi modi per condividere contenuti.

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Non solo maggiore interazione tra gli utenti: Facebook punta anche a utilizzare Messenger per reinventare la comunicazione con le aziende. Attraverso Messenger sarà possibile infatti fornire assistenza clienti grazie all’integrazione di tool già esistenti di customer care oppure consentire di modificare, monitorare, o restituire il vostro ordine online (su cui sta lavorando con una prima serie di partner, tra cui Everlane e Zulily).

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Un nuovo sistema di commenti in real time
La seconda novità riguarda l’introduzione di un nuovo sistema di commenti che permetterà di visualizzare in tempo reale i commenti che appaiono sia sulle pagine web dove sono consentite le interazioni con Facebook sia quelli condivisi sulle pagine.

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L’unificazione dei commenti su entrambi i siti che li utilizzano e le loro pagine dovrebbe aiutare i gestori di piattaforme di social a monitorare le conversazioni più facilmente, aiutando ad esempio ad affrontare alcune delle lamentele che le persone fanno in luoghi diversi. I nuovi strumenti di commento sono attualmente in fase di test con Huffington Post, BuzzFeed.


I video Facebook ovunque
Vuoi caricare un video su Facebook, ma lo vorresti anche sul tuo blog? In generale, questo significava caricarlo una volta su Facebook e una volta su piattaforme come YouTube. Ora avrete solo bisogno di Facebook, incrementando quindi la possibilità di visualizzazioni dei propri video.Schermata 2015-03-26 alle 11.48.44
Facebook ha infatti introdotto la possibilità di incorporare i video di Facebook su altri siti web. Sarà sufficiente cliccare sul pulsante “embed”, ottenere un codice e incollarlo sul proprio blog o altri siti, come avviene già con YouTube. Questa piccola, ma intelligente mossa, mostra come il contenuto video acquisisca sempre più un ruolo importante nelle strategie di Facebook.


Nuovi formati video
Video immersivi che consentiranno di avere una visione “a 360 gradi” di luoghi reali come in un videogioco in 3D. Questa è una delle altre novità di Facebook relative ai video che potranno apparire nel newsfeed. Per la versione di prova del servizio sono state scelte Venezia e Riomaggiore nel quale l’utente «naviga» tra le strade come se fosse teletrasportato e passeggiasse.
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Zuckerberg ha spiegato che questi video consentiranno all’utente di muoversi nel video e vederlo da punti di vista differenti.  I video immersivi, sono solo il primo passo di Facebook nel mondo della realtà virtuale. Seguiranno infatti i video “sferici”, grazie alle tecnologie di Oculus Rift, azienda produttrice di occhiali per i videogiochi in 3D.



LiveRail
Lo scorso anno, Facebook ha acquistato LiveRail, un sistema che riempie lo spazio pubblicitario all’interno di applicazioni e siti al miglior offerente. Da ieri sono state apportate due modifiche: supporteranno annunci display mobile oltre al video, e sarà in grado di attingere a un pool di dati anonimi di Facebook per determinare quale annuncio mostrare.

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Analytics per le App
Facebook sa molto circa gli utenti delle loro applicazioni. Ora vogliono aiutare gli sviluppatori a capire chi sta usando le loro applicazioni. La maggior parte delle persone che giocano il gioco è di target femminile? Sono adolescenti? Chi spende i soldi con per quel gioco specifico? La nuova piattaforma di analisi di Facebook aiuterà a capirlo meglio.

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I cambiamenti introdotti da Facebook sono molti, in alcuni casi piccole novità, in altri casi invece aree di sviluppo con un altissimo potenziale per i brand. Ma soprattutto il più grande messaggio è la crescita sempre più significativa di Facebook come un vero e proprio ecosistema di canali che va a coprire una gamma delle esigenze delle persone molto varia, focalizzandosi sulla conversazione e le sue sempre più numerose sfaccettature “social”.

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Mercoledì social #259

di Matteo Vassallo

Buon pomeriggio, come ogni mercoledì eccoci pronti a deliziarvi con le news più interessanti provenienti dal mondo dei social!

Eclissi Solare 2015

Iniziamo l’appuntamento numero 259 parlando di eclissi solare: venerdì 20 marzo la luna ha transitato davanti al sole, dando vita ad uno spettacolo sorprendente e affascinante che è stato possibile osservare da tutta Europa. Moltissimi i brand che hanno cavalcato l’evento, di seguito trovate alcuni contenuti che ci sono particolarmente piaciuti:

 

Vigorsol

 

Dal canto nostro non siamo stati a guardare. Di seguito trovate alcuni contenuti realizzati ad hoc per i nostri clienti:

REALTIME

 

VodafoneIT

Ve la siete persa? Niente paura, potrete documentare la prossima eclissi nel 2017!

Nuova app targata Instagram, Layout  

Instagram ha appena lanciato sul mercato Layout, una nuova app per realizzare collage fotografici. Dato che una persona su 5 ricorreva ad applicazioni esterne scomode e macchinose, gli sviluppatori hanno ben pensato di crearne una ad hoc che potesse sopperire a questa mancanza.

La meccanica di Layout è molto semplice: basta selezionare le foto che si vogliono inserire nel collage (massimo 9), scegliere un template, aggiungere gli effetti che si desiderano e – dulcis in fundo – condividere il risultato finale su Instagram. Di seguito trovate un esempio, come modello ovviamente la nostra fidata mascotte Ambrogino!

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Potete scaricare Layout qui.

Facebook punta in alto: New York Times, Buzzfeed e National Geographic nel mirino. 

Stando ad alcune voci, pare che Facebook sia in trattativa con testate quali The New York Times, Buzzfeed e National Geographic per la pubblicazione esclusiva di alcuni loro articoli. Non solo editoria, ma anche contenuti video, dato che il colosso californiano sta portando avanti una trattativa simile anche con Vice e Vox. Nei mesi a venire ci aspetta quindi un Facebook sempre meno social network, sempre più piattaforma a 360°.

Restando in tema, concludiamo con una piccola chicca: è stato lanciata oggi On This Day, un’applicazione che permette di ripercorrere le proprie pubblicazioni sul social network avvenute lo stesso giorno, in anni però passati. Al momento l’app non è ancora disponibile in Italia, ma molto presto anche noi saremo in grado di concederci un bel tuffo nel passato.

YouTube manda in pensione le “note”. 

Basta alle note su YouTube, quei cartelli cliccabili che gli utenti potevano sovrapporre ai propri video. La piattaforma sta infatti lanciando una nuova feature chiamata Cards: questo nuovo servizio sarà ottimizzato per la visione da mobile, sarà rinnovato nelle grafiche (che appariranno alla destra del video) e permetterà l’uso di sei differenti tipi di testo/immagine: Merchandise, Fundraising, Video playlist, Website associato e Aumento di fan.

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Per questo mercoledì è tutto, alla prossima!

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