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	<title>Commenti a: Twitter cresce. E cambia un po&#8217;.</title>
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		<title>Di: Twitter sta cambiando per il pubblico mainstream - Microblogging.it</title>
		<link>http://wearesocial.it/blog/2010/04/evoluzione-di-twitter/comment-page-1/#comment-103</link>
		<dc:creator>Twitter sta cambiando per il pubblico mainstream - Microblogging.it</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 06:54:18 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Sui Promoted Tweet, in attesa di provarli, rimando alle ottime considerazioni di Andrea, mentre un&#8217;analisi interessante sul posizionamento di Twitter a partire dalla homepage la fa Stefano Maggi. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Sui Promoted Tweet, in attesa di provarli, rimando alle ottime considerazioni di Andrea, mentre un&#8217;analisi interessante sul posizionamento di Twitter a partire dalla homepage la fa Stefano Maggi. [...]</p>
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		<title>Di: Stefano Maggi</title>
		<link>http://wearesocial.it/blog/2010/04/evoluzione-di-twitter/comment-page-1/#comment-85</link>
		<dc:creator>Stefano Maggi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 11:19:10 +0000</pubDate>
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		<description>Si l&#039;utilizzo &quot;broadcast&quot; di twitter funziona solo (ma raramente) con le celebrities hollywoodiane, ma anche in quei casi non credo sia il modo di ottenere il meglio da questo strumento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si l&#39;utilizzo &#8220;broadcast&#8221; di twitter funziona solo (ma raramente) con le celebrities hollywoodiane, ma anche in quei casi non credo sia il modo di ottenere il meglio da questo strumento.</p>
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		<title>Di: ilpiac</title>
		<link>http://wearesocial.it/blog/2010/04/evoluzione-di-twitter/comment-page-1/#comment-84</link>
		<dc:creator>ilpiac</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 09:32:54 +0000</pubDate>
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		<description>D&#039;accordo in pieno sulla tua &quot;scaletta&quot; riassuntiva :-)&lt;br&gt;Ecco, proprio il riassunto/la sintesi è il motivo per cui io mi trovo bene sia ora che prima con twitter. Io l&#039;ho sempre visto come uno strumento agile, al di là dell&#039;uso (broadcats o discussione) che se ne facesse tempo fa o se ne faccia oggi. A volte, è vero, un po&#039; di spazio in più non guasterebbe, ma ci sono anche altri mezzi. Anzi, allenarsi nella sintesi non può che fare bene!&lt;br&gt;&lt;br&gt;Usandolo tramite app esterne forse mi sono perso un po&#039; degli input che, con i vari step anche della sua homepage, twitter ha voluto comunicare e che, come dicevi tu, sono passati dal semplice &quot;cosa stai facendo?&quot; a un posizonamento più complesso o quantomeno diverso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La mia visione e il mio uso sono sempre stati gli stessi, forse perchè sin dall&#039;inizio non ho mai usato twitter solo per dire &quot;sto facendo questo&quot;, sarebbe stato un po&#039; riduttivo. Se noti chi lo usa solo ed esclusivamente così, alla lunga - almeno a mio parere - può risultare quantomeno poco interessante per gli altri. O mi sbaglio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#39;accordo in pieno sulla tua &#8220;scaletta&#8221; riassuntiva <img src='http://wearesocial.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <br />Ecco, proprio il riassunto/la sintesi è il motivo per cui io mi trovo bene sia ora che prima con twitter. Io l&#39;ho sempre visto come uno strumento agile, al di là dell&#39;uso (broadcats o discussione) che se ne facesse tempo fa o se ne faccia oggi. A volte, è vero, un po&#39; di spazio in più non guasterebbe, ma ci sono anche altri mezzi. Anzi, allenarsi nella sintesi non può che fare bene!</p>
<p>Usandolo tramite app esterne forse mi sono perso un po&#39; degli input che, con i vari step anche della sua homepage, twitter ha voluto comunicare e che, come dicevi tu, sono passati dal semplice &#8220;cosa stai facendo?&#8221; a un posizonamento più complesso o quantomeno diverso.</p>
<p>La mia visione e il mio uso sono sempre stati gli stessi, forse perchè sin dall&#39;inizio non ho mai usato twitter solo per dire &#8220;sto facendo questo&#8221;, sarebbe stato un po&#39; riduttivo. Se noti chi lo usa solo ed esclusivamente così, alla lunga &#8211; almeno a mio parere &#8211; può risultare quantomeno poco interessante per gli altri. O mi sbaglio?</p>
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		<title>Di: Stefano Maggi</title>
		<link>http://wearesocial.it/blog/2010/04/evoluzione-di-twitter/comment-page-1/#comment-83</link>
		<dc:creator>Stefano Maggi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 09:01:46 +0000</pubDate>
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		<description>Uno degli aspetti più belli di Twitter secondo me è che non c&#039;è un modo giusto di utilizzarlo. Sono perfettamente d&#039;accordo con te: ha un valore enorme condividere anche nei casi in cui non dai vita a una conversazione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il ReTweet tradizionale non è migliore di quello nuovo, offre delle possibilità diverse, hai ragione.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Per quanto riguarda il livello di conversazione, molto spesso è indispensabile usare dei filtri. Con tweetdeck / hootsuite del caso raramente riesco a seguire lo &quot;stream&quot; di tutti, ma utilizzo delle colonne con liste o ricerche che mi aiutano a non perdermi quelle informazioni a cui generalmente sono più interessato.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quindi cambia il modo di usarlo non solo nella fase di creazione di contenuto, ma anche in quella di ascolto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quindi ricapitolando, i fattori sono:&lt;br&gt;. attitudine dei singoli a creare, condividere o solo leggere contenuti social&lt;br&gt;. &quot;crescita&quot; e cambiamento di comportamento fisiologica del singolo utente&lt;br&gt;. &quot;contaminazione&quot; da parte dei nuovi utenti che lo usano in maniera diversa&lt;br&gt;. ingresso di un audience più mainstream e quindi aumento del livello ci spectators (contro i creators)&lt;br&gt;&lt;br&gt;Twitter continua a essere un ottimo strumento per me, tu ti trovi meglio o peggio rispetto a com&#039;era qualche mese fa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uno degli aspetti più belli di Twitter secondo me è che non c&#39;è un modo giusto di utilizzarlo. Sono perfettamente d&#39;accordo con te: ha un valore enorme condividere anche nei casi in cui non dai vita a una conversazione.</p>
<p>Il ReTweet tradizionale non è migliore di quello nuovo, offre delle possibilità diverse, hai ragione.</p>
<p>Per quanto riguarda il livello di conversazione, molto spesso è indispensabile usare dei filtri. Con tweetdeck / hootsuite del caso raramente riesco a seguire lo &#8220;stream&#8221; di tutti, ma utilizzo delle colonne con liste o ricerche che mi aiutano a non perdermi quelle informazioni a cui generalmente sono più interessato.</p>
<p>Quindi cambia il modo di usarlo non solo nella fase di creazione di contenuto, ma anche in quella di ascolto.</p>
<p>Quindi ricapitolando, i fattori sono:<br />. attitudine dei singoli a creare, condividere o solo leggere contenuti social<br />. &#8220;crescita&#8221; e cambiamento di comportamento fisiologica del singolo utente<br />. &#8220;contaminazione&#8221; da parte dei nuovi utenti che lo usano in maniera diversa<br />. ingresso di un audience più mainstream e quindi aumento del livello ci spectators (contro i creators)</p>
<p>Twitter continua a essere un ottimo strumento per me, tu ti trovi meglio o peggio rispetto a com&#39;era qualche mese fa?</p>
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		<title>Di: ilpiac</title>
		<link>http://wearesocial.it/blog/2010/04/evoluzione-di-twitter/comment-page-1/#comment-82</link>
		<dc:creator>ilpiac</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 08:11:14 +0000</pubDate>
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		<description>Usando TweetDeck di solito scelgo se fare un retweet modificandolo oppure se mantenere il testo originale. Certo, nel secondo caso faccio più da broadcaster che altro ma secondo me non è un male, dipende come sempre dall&#039;uso che se ne fa: a volte un retweet al volo è ciò che serve per spargere al voce su un&#039;informazione che si ritiene importante o interessante, a volte aggiungerci del contenuto consente di avere del reale valore aggiunto.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Io, personalmente, uso poco twitter per discutere direttamente con i contatti, ma è un approccio del tutto personale e di preferenza, per le discussioni, di altri canali comunicativi. Forse anche perchè non uso twitter dagli esordi, quando dire &quot;sto facendo questo&quot; probabilmente era un input più deciso verso l&#039;instaurarsi di una discussione. Sempre che quello che si stava facendo interessasse a qualcuno, ovvio :-)&lt;br&gt;&lt;br&gt;Uso twitter per lo più per condividere, ci tengo a sottolinearlo, informazioni e contenuti. Se dalla condivisione nasce un discorso sarà ottimo, se resterà sul piano della semplice segnalazione sarà altrettanto buono. L&#039;importante, a mio parere, è condividere qualcosa che potenzialmente possa interessare agli altri. Troppe volte vedo invece un uso autoreferenziale o di input casuale, tanto per mantenere costante il flusso di dati che però, alla fine dei conti, rischia di interessare poco a tutti.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La costanza del flusso è e resta un valore fintanto che - per realizzarla - non sono costretto a mandare in circolo notizie e concetti inutili. A quel punto meglio un flusso più lento, con meno contenuti, ma di qualità. La mole di informazioni online ormai è abbondante, per non dire sovrabbondante, forse adesso è interessante per ognuno di noi riuscire a filtrare i dati in modo efficiente per analizzare solo ciò che interessa veramente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Usando TweetDeck di solito scelgo se fare un retweet modificandolo oppure se mantenere il testo originale. Certo, nel secondo caso faccio più da broadcaster che altro ma secondo me non è un male, dipende come sempre dall&#39;uso che se ne fa: a volte un retweet al volo è ciò che serve per spargere al voce su un&#39;informazione che si ritiene importante o interessante, a volte aggiungerci del contenuto consente di avere del reale valore aggiunto.</p>
<p>Io, personalmente, uso poco twitter per discutere direttamente con i contatti, ma è un approccio del tutto personale e di preferenza, per le discussioni, di altri canali comunicativi. Forse anche perchè non uso twitter dagli esordi, quando dire &#8220;sto facendo questo&#8221; probabilmente era un input più deciso verso l&#39;instaurarsi di una discussione. Sempre che quello che si stava facendo interessasse a qualcuno, ovvio <img src='http://wearesocial.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Uso twitter per lo più per condividere, ci tengo a sottolinearlo, informazioni e contenuti. Se dalla condivisione nasce un discorso sarà ottimo, se resterà sul piano della semplice segnalazione sarà altrettanto buono. L&#39;importante, a mio parere, è condividere qualcosa che potenzialmente possa interessare agli altri. Troppe volte vedo invece un uso autoreferenziale o di input casuale, tanto per mantenere costante il flusso di dati che però, alla fine dei conti, rischia di interessare poco a tutti.</p>
<p>La costanza del flusso è e resta un valore fintanto che &#8211; per realizzarla &#8211; non sono costretto a mandare in circolo notizie e concetti inutili. A quel punto meglio un flusso più lento, con meno contenuti, ma di qualità. La mole di informazioni online ormai è abbondante, per non dire sovrabbondante, forse adesso è interessante per ognuno di noi riuscire a filtrare i dati in modo efficiente per analizzare solo ciò che interessa veramente.</p>
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		<title>Di: Stefano Maggi</title>
		<link>http://wearesocial.it/blog/2010/04/evoluzione-di-twitter/comment-page-1/#comment-81</link>
		<dc:creator>Stefano Maggi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 13:00:01 +0000</pubDate>
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		<description>Hai ragione, Masa: anche l&#039;influenza che i nuovi arrivati hanno sui vecchi utenti non è da sottovalutare. Se mi trovo con la maggior parte di friends / followers che non porta avanti una conversazione, sono meno incoraggiato a interagire.&lt;br&gt;Sono d&#039;accordo anche sul retweet. Soprattutto il nuovo retweet, che ripropone il messaggio ai follower senza aggiungere nulla. Il vecchio RT invece funziona meglio in questo senso: consente di aggiungere contenuto e valore.&lt;br&gt;&lt;br&gt;PS: hai usato le virgole :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai ragione, Masa: anche l&#39;influenza che i nuovi arrivati hanno sui vecchi utenti non è da sottovalutare. Se mi trovo con la maggior parte di friends / followers che non porta avanti una conversazione, sono meno incoraggiato a interagire.<br />Sono d&#39;accordo anche sul retweet. Soprattutto il nuovo retweet, che ripropone il messaggio ai follower senza aggiungere nulla. Il vecchio RT invece funziona meglio in questo senso: consente di aggiungere contenuto e valore.</p>
<p>PS: hai usato le virgole <img src='http://wearesocial.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Masatomo</title>
		<link>http://wearesocial.it/blog/2010/04/evoluzione-di-twitter/comment-page-1/#comment-79</link>
		<dc:creator>Masatomo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 12:46:11 +0000</pubDate>
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		<description>Interessante articolo, Ste.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Credo che i nuovi utenti (tra cui io, ad esempio, che ho iniziato a usarlo pochi mesi fa - e ne sono pure già stufo) abbiano abitudini diverse e di conseguenza il vecchio popolo si riadatta, in particolar modo perché Twitter stesso apporta piccole modifiche che vanno verso una situazione più spectators che creators: il retweet ne è un chiarissimo esempio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante articolo, Ste.</p>
<p>Credo che i nuovi utenti (tra cui io, ad esempio, che ho iniziato a usarlo pochi mesi fa &#8211; e ne sono pure già stufo) abbiano abitudini diverse e di conseguenza il vecchio popolo si riadatta, in particolar modo perché Twitter stesso apporta piccole modifiche che vanno verso una situazione più spectators che creators: il retweet ne è un chiarissimo esempio.</p>
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		<title>Di: Tweets that mention Twitter cresce. E cambia un po’. &#124; we are social -- Topsy.com</title>
		<link>http://wearesocial.it/blog/2010/04/evoluzione-di-twitter/comment-page-1/#comment-78</link>
		<dc:creator>Tweets that mention Twitter cresce. E cambia un po’. &#124; we are social -- Topsy.com</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 11:18:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://wearesocial.it/?p=299#comment-78</guid>
		<description>[...] This post was mentioned on Twitter by Stefano Maggi. Stefano Maggi said: Ma secondo voi è cambiato Twitter oppure sono i nuovi utenti a usarlo in modo diverso? http://ow.ly/1tvAu #fb [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] This post was mentioned on Twitter by Stefano Maggi. Stefano Maggi said: Ma secondo voi è cambiato Twitter oppure sono i nuovi utenti a usarlo in modo diverso? <a href="http://ow.ly/1tvAu" rel="nofollow">http://ow.ly/1tvAu</a> #fb [...]</p>
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