Mercoledì social #17

di Valentina Di Stefano in News

Torna il nostro appuntamento settimanale sulle news dal social web

P&G lancia la sua sfida alla grande distribuzione
Procter&Gamble sta da tempo sperimentando modalità alternative di distribuzione, con progetti come il suo pgestore, un canale che permette di acquistare on line i prodotti di alcuni dei brand di punta di P&G (Pampers, Olay, Gillette…). In questi giorni inoltre l’azienda ha annunciato un progetto che riguarda Facebook e il brand Max Factor: attraverso un’applicazione appositamente sviluppata, i consumatori inglesi potranno non soltanto rapportarsi ai prodotti attraverso commenti e like, ma potranno acquistarli direttamente via Facebook.

Nuovi dati sull’uso dei social media
Secondo una recente ricerca di ComScore, i numeri che riguardano l’utilizzo di MySpace sono sempre più preoccupanti: se nel maggio 2009 gli utenti erano 6,5 milioni, a maggio 2010 non sono più di 3,3 milioni, ovvero il 49% in meno. Certamente a fronte di questi risultati MySpace sta prendendo delle contromisure, e infatti è già in test una nuova versione del sito con delle significative novità.
Per gli altri due maggiori social network, Twitter e Facebook, i dati sono invece molto più positivi, anche se sul secondo sono state rivelate in questi giorni delle statistiche apparentemente contraddittorie: i risultati dell’American Customer Satisfaction Index hanno visto Facebook registrare un indice di gradimento molto basso, superiore solo a quello di MySpace. Le criticità di Facebook messe in luce dagli intervistati sono molte (dai problemi di privacy alle applicazioni che inviano troppe notifiche, fino ai continui e insistenti cambiamenti nel sistema), ma evidentemente l’esigenza di relazionarsi con la propria rete di contatti è una motivazione talmente forte da surclassare anche queste questioni non secondarie.

Trovare lavoro è un’attività social
Sono in molti a preoccuparsi delle implicazioni che riguardano la visibilità dei propri dati sui social media, specie in un ambito delicato come quello dell’attività professionale, ma a ben vedere se si è in cerca di lavoro la nostra presenza on line è sempre più un’occasione che una minaccia, poiché stando alle dichiarazioni di chi seleziona il personale i profili on line dei candidati sono una fonte di informazioni sempre più considerata durante la fase di recruiting. LinkedIn è ovviamente lo strumento più utilizzato, ma anche gli altri canali in cui un candidato può essere presente offrono spunti interessanti per i selezionatori.

Facebook raggiunge i 500 milioni di utenti
È di oggi la notizia che Facebook ha tagliato il traguardo dei 500 milioni di utenti, una cifra davvero impressionante che celebra il successo del progetto di Mark Zuckerberg. Certamente negli ultimi tempi il celebre social network ha dovuto affrontare anche alcune critiche molto serie, come quelle relative alla privacy, ma nonostante questo la sua crescita non si è mai arrestata, e per di più l’interesse e gli investimenti da parte delle aziende non hanno accennato a diminuire.

La prima Foursquare conference italiana
Venerdì si è svolta a Bologna la prima conferenza italiana dei sindaci di Foursquare, un’occasione di confronto e scambio di idee su quello che è uno dei fenomeni emergenti del momento. Proprio mentre anche Foursquare, come Facebook, raggiunge un importante traguardo (quello dei 100 milioni di check in), qui in Italia si discuteva sull’imponente successo registrato da questo servizio (ecco un bel resoconto di Luca Della Dora) negli ultimi mesi, anche a discapito di concorrenti di tutto rispetto come Gowalla. Dennis Crowley, il co-fondatore di Foursquare intervenuto via Skype alla conferenza, attribuisce questo successo anche alla notevole attività di promozione e posizionamento che è stata portata avanti in questo periodo.

E voi, avete già considerato le opportunità che offrono i Location Based Services e la vendita diretta di prodotti attraverso i social media? :)

Per rimanere sempre aggiornati attraverso il blog di We Are Social non dimenticate di iscrivervi al nostro feed!

Se questo post ti è piaciuto, puoi ricevere i prossimi post di We Are Social via o .


  • Pingback: Tweets that mention Mercoledì social #17 | we are social -- Topsy.com

  • Alberto Sbabo

    Pazzesco il dato di Myspace, il 50% in un anno e' una cosa incredibile!

    Linkedin fornisce alle societa' di recruitment (e a chi cerca nuove leve) CHIAREZZA in primis. Quante volte si mente su un cv?
    Grazie a Linkedin, e ai vantaggi che porta essere linkato ai proprio colleghi/capi, la chiarezza e' fondamentale.

  • Valentina Di Stefano

    LinkedIn è uno strumento davvero interessante, infatti non stupisce che sia molto apprezzato da chi lo usa! Poi come dici anche tu la rete di relazioni professionali di una persona può essere un dato molto esplicativo (che tra l'altro un CV cartaceo non potrà mai riportare)

  • http://wearesocial.it/ ottavio nava

    MySpace è passato dall'essere un social network generalista a punto di riferimento per artisti affermati ed emergenti. Poi lo spostamento della massa critica di utenti verso altri network (Facebook e Twitter sono solo alcuni esempi) ha di fatto ridotto anche l'appetibilità di MySpace come media per artisti in cerca di pubblico. Ad un certo punto MySpace sembrava volersi riposizionare come network volto all'entertainment (anche perchè controllato da NewsCorp). Ora non poteva fare a meno di aggiornarsi permettendo anche l'intregrazione con altri network e strumenti più specifici per la conversazione. Staremo a vedere, se il mix tra contenuto e conversazione dovesse rivelarsi un successo, MySpace potrebbe avere ancora qualcosa da dire… Cosa ne pensate?