Facebook Places: una nuova dimensione del social networking?

di Stefano Maggi in News

facebook-places

Poche ore fa Mark Zuckerberg ha annunciato il lancio di un nuovo servizio: Facebook Places. Si tratta di una funzionalità di Facebook, completamente “opt-in” (è necessario attivarla per averla), che sfrutta la geolocalizzazione.

Grazie a Facebook, fino ad oggi, è stato possibile esprimere molte sfaccettature delle nostre esperienze, ma ciò che mancava era una integrazione efficace della dimensione “spazio”.

Facebook Places consentirà agli utenti di effettuare check-in (proprio come avviene per Foursquare o Gowalla) nelle location visitate e condividere le proprie esperienze con gli amici e i conoscenti. Dalle dichiarazioni al momento del lancio, sembra che lo scopo di places non sia far sapere a tutti dove siamo stati o monitorare gli spostamenti dei propri amici di Facebook, ma piuttosto è aiutare a scoprire nuovi luoghi, persone ed esperienze. Questo ricorda quanto dichiarato recentemente da Crowley riguardo l’evoluzione di Foursquare.

Cosa consente di fare Places?

  • Effettuare check-in nei luoghi visitati
  • “Taggare” i propri amici in quei luoghi
  • Condividere i luoghi visitati, i commenti e le esperienze con i propri amici
  • Scoprire e contribuire a una pagina fatta dagli utenti riguardo ogni singolo luogo (es. Tutti i commenti e le esperienze legate a un ristorante)
  • Scoprire i propri amici nelle vicinanze

In poche parole (dalle parole di Zuckerberg): trovare amici, effettuare check-in e costruire storie sui luoghi visitati.

La privacy è un tema molto importante per questo tipo di servizio. Facebook ha mantenuto quasi tutte le dinamiche “opt-in”: in pratica non succede quasi nulla che l’utente non richieda espressamente, ma ci sono già alcuni commenti negativi riguardo ad alcuni aspetti di gestione della privacy. Ad oggi il servizio non è ancora attivo e sarà lanciato prima negli Stati Uniti. Potrà essere utilizzato tramite iPhone o altri smartphone tramite la versione touch di Facebook.

Facebook Places rappresenta una grande opportunità per le aziende che vedono aggiungersi una funzionalità molto importante a uno dei canali più frequentati dai consumatori. In molti casi il bacino di utenza di servizi come Foursquare (molto limitato rispetto a Facebook) ha rappresentato un freno per le aziende che volevano raggiungere i propri consumatori sfruttando la dimensione spaziale. La geolocalizzazione tramite Places raggiunge finalmente un bacino d’utenza mainstream: questo potrà stimolare investimenti che permetteranno a questa tecnologia di svilupparsi e divenire sempre più rilevante per gli utenti e i consumatori in generale.

Come sosteneva Augie Ray di Forrester in una nostra recente intervista in cui anticipava già Facebook Places, la geolocalizzazione è ancora nella sua fase infantile, quindi da questa evoluzione possiamo aspettarci un forte sviluppo e un aumento del valore che questo servizio può offrire ai suoi utenti.

I commenti sono a vostra disposizione per condividere le vostre riflessioni, i dubbi o i suggerimenti.

Per concludere, ecco un video che presenta chiaramente il modo in cui Facebook interpreta il suo nuovissimo “Places”.

Ci sono alcuni post di approfondimento su quest tema che vi suggeriamo di leggere:

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  • http://twitter.com/McKroskey Fabrizio Caligiuri

    Che notizia! Facebook si “Foursquarizza” :)
    Ora che si potrà utilizzare la geolocalizzazione su un network immenso come Facebook ne si potranno finalmente capire e sfruttare a pieno le potenzialità.
    Facebook Places (che mi sto immaginando, non essendo ancora uscito :) ) ha già in partenza più appeal rispetto a Fourquare perchè rappresenta un plus in un luogo dove si possono fare molte altre cose oltre che check-in.
    Il livello di condivisione sarà più esteso ed influente verso i nostri “amici”; il messaggio che localizza il check-in dell'utente non arriverà da una social esterno, come nel caso di Foursquare, e verrà quindi percepito come meno fastidioso dagli altri nostri contatti che non lo utilizzano.

    Per il discorso privacy c'è poco da fare: la geolocalizzazione in se stessa non è nemica della privacy. Se una persona fa check-in ovunque si trova (compresa casa sua e degli amici) e manda feed ogni due minuti è lui stesso nemico della sua privacy :)

  • http://blog.digitalingredients.co.uk/ Stefano Maggi

    Hai ragione, Fabrizio: tutto dipende da come gli utenti interagiranno con questa nuova funzione e con le sue impostazioni di privacy. Anche in questo caso sarà fondamentale il modo in cui Facebook comunicherà le nuove possibilità.

    Sarà un'enorme possibilità per vedere ampliato il bacino d'utenza dei servizi di geolocalizzazione, aumentandone gli effetti potenzialmente molto positivi.

  • http://wearesocial.it/blog/2010/09/facebook-luoghi/ Facebook Luoghi: da oggi “Places” anche in Italia | we are social

    [...] a poco più di un mese dal lancio di “Places”, ha esteso il servizio anche agli utenti italiani. La nuova [...]