Instagram per i brand: 4 milioni di motivi per usarlo

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Luca Della Dora

Ne abbiamo parlato tante volte in questi mesi, perché è un’applicazione che ci è piaciuta fin da subito per la sua semplicità e per la capacità di mettere in contatto le persone, creando vere e proprie community attorno a un tema – come la fotografia – che appassiona tutti, indistintamente. Sto parlando di Instagram, naturalmente.
Instagram Logo
Per i pochi che non la conoscessero, Instagram è un’App (gratuita) che permette di applicare filtri alle foto scattate, dandogli quel tocco artistico che fa sentire un po’ Steve McCurry anche chi non ha grande dimistichezza con esposizione, profondità di campo e regole di composizione. Ovviamente questo è l’aspetto superficiale di Instagram, ma quello che è davvero interessante sono le modalità di condivisione e le possibilità di conversazione che un’App del genere può offrire ai brand: il principio è molto simile a quello di Twitter, per cui ognuno può seguire o essere seguito da altri utenti; è poi possibile usare hashtag per identificare i propri scatti e farli quindi entrare in determinate categorie e rintracciabili attraverso la ricerca (da web è sufficiente digitare feed://instagr.am/tags/[HASHTAG]/feed/recent.rss sostituendo il termine di ricerca a [HASHTAG]), ma anche commentare le foto e esprimere il proprio gradimento attraverso un meccanismo di Like come quello di Facebook, e – soprattutto – condividere gli scatti via Facebook, Twitter, Foursquare, Flickr, Tumblr, Posterous o via email.
Instagram screenshot
Per chi di voi si sta chiedendo in che modo – e perché – un servizio come Instagram dovrebbe essere attraente per i brand, vi basti sapere che a soli 7 mesi dalla sua nascita sono stati abbondantemente superati i 4 milioni di utenti (1 milione per ogni dipendente che lavora al progetto!?), con più di 10 foto caricate ogni secondo. E l’Italia? Beh, non ci sono dati ufficiali specifici per il nostro Paese, ma se pensiamo che – come riporta ComScore – più di un italiano su due usa il suo smartphone per scattare foto (il 57.4% per la precisione: siamo la terza nazione al mondo, preceduti solo da Spagna e Giappone), è facile immaginare che il terreno sia fertile.
Mobile Usage - Photo
Ma vediamo alcuni esempi di brand che lo stanno usando, per capire in che modo un servizio di questo genere possa mettere in contatto marche e consumatori, creando una conversazione e quindi una relazione.

Starbucks è sempre attenta a ciò che succede sul social web, ed è infatti stato tra i primi brand ad usare Instagram, condividendo curiosità e promozioni ai suoi fans: a differenza di quanto accaduto con Foursquare – ad esempio – qui il focus è sul mercato globale più che su iniziative specifiche.

Approccio simile è quello adottato da Levi’s, che in Brasile sta usando il servizio per far vedere da vicino ciò che accade nei retail store o le promozioni legate a determinati prodotti, per creare un legame con i consumatori, che, nel vedere una marca condividere immagini “vere”, si sentirà maggiormente vicino ad essa.

Altro esempio interessante è quello di ABC World News, che sfrutta Instagram per condividere immagini legate alle ultime notizie: una modalità decisamente interessante per interagire con i propri lettori per quotidiani o servizi di informazione, che in questo modo hanno un ulteriore punto di contatto con lettori attuali, o per coinvolgerne di nuovi: i commenti vengono utilizzati sia per creare snapshot sulle news che per dialogare con gli utenti.

L’ultima marca di cui vi voglio parlare è quella con cui ho – personalmente – interagito di più, un po’ perché mi piace davvero il modo in cui ha utilizzato Instagram, un po’ perché sono un suo grande fan: Threadless condivide una gran quantità di immagini che “raccontano” il backstage dei loro processi produttivi, mostrano in anteprima prodotti che si troveranno in catalogo nei giorni successivi, ma soprattutto interagiscono veramente con i loro followers, creando quell’interazione che crea un valore reale per entrambe le parti in causa.
Instagram Brands

Insomma, l’interesse di brand come quelli appena citati (ma anche di Gucci, Playboy, Burberry o Redbull per citarne altri) fa pensare che per Instagram 4 milioni di utenti non siano che un punto di partenza.

Voi cosa ne pensate? Credete che sia un buon modo per una marca di entrare in contatto con i propri consumatori? Avete qualche brand interessante da segnalarci? Lo spazio qui sotto – quello dedicato ai commenti – è a vostra completa disposizione!

E non dimenticate di abbonarvi al nostro feed RSS se volete restare sempre aggiornati su ciò che accade sul social web: intanto vi lascio con un paio di strumenti interessanti legati ad Instagram.

Statigram – Vi fa vedere, attraverso una bella interfaccia, tutte le statistiche legate alla vostra attività su Instagram.
Webstagram – Vi permette di navigare, anche via web, tra le vostre foto, quelle degli amici o cercando hashtag che vi interessano.
Screenstagram – Uno screensaver che pesca immagini direttamente dal popular feed di Instagram, da quelle dei vostri amici o da tutta la community di Instagram
Instaprint – Una cosa tanto semplice quanto geniale: è una piccola stampante che – settata ad hoc – stampa tutte le foto condivise con un determinato hashtag o “localizzate” in un determinato luogo, in pieno stile Polaroid.

Enjoy!