Benvenuti in we are social. Siamo una conversation agency, con uffici a Milano, New York, Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Singapore, Sydney e San Paolo. Aiutiamo le marche ad ascoltare e comprendere le conversazioni che hanno luogo sui social media, per potervi prendere parte in modo attivo e rilevante.
Siamo un nuovo tipo di agenzia, ma la conversazione tra persone non è certo una novità: la nostra missione è quella di introdurre i nostri clienti all’interno di questo processo naturale.
Abbiamo già aiutato brand come Indesit, Cisco, Philadelphia, Milka, BNL BNP Paribas, Casio, BIC, Coin e Hotels.com. Se vuoi conoscerci meglio, e scoprire come possiamo aiutare anche te, inviaci una e-mail o chiamaci al numero +39 02 3655 1868
È stata una settimana intensa per Facebook, caratterizzata da numerose novità per gli utenti del social network più grande del mondo. Dopo i cambiamenti introdotti negli scorsi giorni, pochi minuti fa Mark Zuckerberg ha annunciato le ultime evoluzioni alla conferenza f8 di San Francisco.
Il tema fondamentale è la rilevanza per l’utente: tutti i cambiamenti vanno nella direzione di dare visibilità solo a ciò che è più importante per le persone che utilizzano il social network.
Ecco i temi principali:
Facebook ha superato 800 milioni di utenti in tutto il mondo;
Il news feed (la “home page” di Facebook) si evolve ulteriormente:
Gli aggiornamenti più importanti vengono mostrati in primo piano;
Gli aggiornamenti più recenti vengono raggruppati e mostrati a richiesta dell’utente;
La barra laterale a destra viene utilizzata come “ticker” per segnalare gli aggiornamenti più recenti e per la chat;
Le foto sono più evidenti e mostrate in gruppi;
Facebook ha introdotto “Timeline” un nuovo modo di intendere il profilo, come raccoglitore di tutte le proprie esperienze di vita, un album dei ricordi con i momenti più rilevanti della storia personale di ogni utente;
Facebook, seguendo l’evoluzione nella fruizione dei contenuti, ha introdotto due altri cambiamenti molto rilevanti:
La condivisione dei film e degli show televisivi (con una dinamica simile a quanto avviene per servizi come Miso o GetGlue);
L’integrazione nello stream dei servizi musicali (grazie al servizio musicale Spotify);
Per i brand è sempre più importante comunicare a nicchie, creandomessaggi e conversazioni rilevanti, anziché adottare un approccio “mainstream”, con messaggi “medi”, standard che possano andare bene a tutti, ma che in un contesto come quello del nuovo Facebook vengono sempre più diluiti all’interno di conversazioni più “notevoli” e dirette.
Cosa pensate delle novità annunciate a San Francisco? Raccontatecelo nei commenti e – per rimanere sempre aggiornati – considerate la possibilità di iscrivervi al nostro blog.
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