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Mercoledì Social #110

di Alice De Ferrari in News
Buon Mercoledì Social a tutti gli appassionati dei new media e affini.

 

Facebook lancia l’App Center
Come ogni settimana, Facebook riserva per noi una novità: dopo l’acquisto di Instagram e Glancee, negli ultimi giorni ha lanciato App Center.
Si tratta di uno store, simile all’Apple Store o a Google Play, dove si potranno scaricare giochi e applicazioni, sia gratuiti che a pagamento. Come dice il comunicato stampa diramato da Facebook, l’App Center diventerà per tutti gli utenti del social network il nuovo luogo in cui trovare fantastiche applicazioni come Draw, Pinterest, Spotify, Battle Pirates e Viddy. Le applicazioni ben progettate e che divertiranno gli utenti saranno esposte in evidenza, quindi gli sviluppatori dovranno rimboccarsi le maniche e sfornare app sempre più interessanti.
Ci sarà anche una versione mobile, un nuovo sistema per valutare i feedback degli utenti e tante altre novità.
Pare che il lancio vero e proprio sia imminente, noi siamo molto curiosi di provarlo!

AD professionals VS normal people 

 

Lo stile di vita social di chi lavora nel mondo dell’AD/Marketing è lo stesso di chi fa un lavoro diverso?
Questa infografica ce lo dice chiaramente: la percentuale degli ADV professionals che un account su Instagram, Twitter, Pinterest e Spotify è molto più alta delle persone normali. Solo il 33% delle persone normali segue i brand preferiti su Twitter, contro il 92% dei marketing professionals. Voi da che parte state?

 

CV su Pinterest

 

Se da persone normali volete diventare ad/marketing professional, vi consigliamo di crearvi un social cv: l’ultima frontiera è crearlo su Pinterest, come ha fatto Jeanne.

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Mercoledì Social #109

di Giovanna Minini

Ciao a tutti amici del mercoledì social, in questo consueto appuntamento con tutte le novità che riguardano il mondo dei social media e non solo, vi proponiamo alcune iniziative e info interessanti che offrono ai brand un valido spunto su cui riflettere.
Buona lettura

Fashion Like
Fusioni di mondi in Brasile. Un famosa catena d’abbigliamento “C&A” ha deciso di rendere più “social” le grucce di uno dei suoi store in un centro commerciale brasiliano. L’iniziativa consiste nell’applicazione di un display luminoso sulle grucce che segna in tempo reale il numero di like che il capo d’abbigliamento ha totalizzato sulla pagina facebook dedicata al brand, “Legal”!

Fashion Like da la possibilità alle persone di scegliere il capo più popolare e ai brand l’opportunità di fondere il mondo online con quello offline. Intanto l’effettivo impatto che la campagna avrà sulle vendite e la connessione tra like e numero di acquisti è tutta da scoprire

E voi vi fareste influenzare dai like comprando il capo più popolare per essere trendy o il meno cliccato per sentirvi esclusivi?

Mein Burger

Forse non lo sapevate ma McDonald’s compie 40 anni, ebbene gli anni passano per tutti. Per l’occasione, in Germania, la catena di fast food tra le più famose al mondo ha realizzato un campagna basata sul crowdsourcing: “Mein Burger (questo il nome dell’iniziativa) dando la possibilità agli utenti di definire, votare e condividere online il proprio panino ideale.

Il crowdsourcing sembra funzionare molto bene quando applicato a un oggetto di condivisione come il panino. Vi abbiamo raccontato qualche qualche tempo fa l’iniziativa che abbiamo sviluppato con il nostro cliente Kraft in Italia: “The Social Sandwich” di Philadelphia, in cui diverse squadre composte da esperti di comunicazione, design e, ovviamente, cucina, lavorando insieme alle proprie community, hanno ideato il primo “panino social” della storia coinvolgendo direttamente la community attraverso i social media preferiti.

Quando usiamo smartphone e tablet?

Per finire un’infografica di Carlos Monteiro che ci mostra la differenza nell’uso che i consumatori fanno di tablet e smartphone dando uno spunto ai Brand su come comportarsi per le campagne di adv.
A quanto pare, gli smartphone, usati maggiormente quando si viaggia o si è in giro per negozi, vengono usati di più per attività veloci come connettersi online, inviare email, scrivere piccoli messaggi di testo, fare un veloce giro sui propri profili social o cercare mappe e direzioni, tale utilizzo suggerisce la proposizione di adv di breve durata.

I tablet invece, usati di più in casa, ad esempio in camera da letto o nel salotto, vengono preferiti per attività durature con una fruizione più lunga dei media definendo un contesto in cui i consumatori sono maggiormente predisposti verso adv più lunghi.
Queste indicazioni possono dare ai brand lo spunto da cui partire per comunicare al meglio con i propri consumatori.

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Immagini e social media: l’evoluzione visiva delle conversazione

di Stefano Maggi in News

Qualche settimana l’acquisizione di Instagram da parte di Facebook è stato il tema più discusso tra chi si interessa di social media. La notizia è stata sorprendente per molti, soprattutto alla luce della cifra investita, ma in realtà rappresenta solo uno degli ultimi sviluppi in ambito “visivo” del social web.

Instagram è tra i principali social network “mobile” per la condivisione di immagini e i numeri (sintetizzati in questo interessante infographic) lo confermano.
Ma l’evoluzione “visiva” dei social media e della conversazione non è solo nella diffusione di Instagram: ci sono tre tendenze molto importanti da considerare per le marche.

  • I canali social si stanno evolvendo dando più peso alle immagini:
    • Facebook ha lanciato il formato “Timeline” sostituendo le vecchie immagini profilo e la visualizzazione delle Facebook Page analoga, con un nuovo modello di interazione che mette in primo piano l’aspetto visivo della conversazione. In particolare le immagini legate agli amici e ai propri gruppi di conoscenze e amicizie più strette stimolano maggiormente l’attenzione di chi partecipa alla conversazione sulle Facebook Page, come è possibile vedere da un esperimento di “Eye Tracking” condotto Mashable. Una gran parte dei cambiamenti (anche contenuti, ma continui) di Facebook è legato all’impatto visivo;

    • Twitter ha introdotto da qualche mese un nuovo design che incorpora direttamente nei tweet i video e le immagini, privilegiando la condivisione degli elementi visivi

  • Gli utenti ricercano in modo sempre più consistente forme di interazione basate su immagini: sono sempre più rilevanti i canali social che consentono la condivisione di immagini (non solo la creazione), tra cui Pinterest (molto rilevante, anche dopo la fase di boost iniziale, in cui si è verificata una crescita molto più forte). L’importanza delle immagini è uno degli ingredienti alla base del recente consolidamento del successo di Tumblr;
  • I brand stanno integrando nella conversazione elementi di interazione visiva. Nuovi esperimenti, come quello recente di Rovio, che permette di giocare a Angry Birds direttamente nella Timeline dimostrano le enormi possibilità in fase di sviluppo. Numerose marche (alcune insieme a noi) stanno sviluppando modalità di interazione con le persone basate su immagini e video. I brand che hanno più successo in questo senso sono quelli che integrano l’aspetto visivo in una conversazione, in uno scambio, anziché limitarlo a un’interazione fine a sé stessa;
Seguire l’evoluzione dell’aspetto visivo del social web è sempre più rilevante per le marche: è molto importante però contestualizzarlo sempre all’interno di una conversazione tra persone e brand, come elemento che facilita lo scambio e lo rafforza.

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Evoluzione dei social media in Italia e implicazioni sulle attività dei brand

di Andrea Savarino

È stata appena presentata una ricerca di Demoskopea e comScore sui trend emergenti dell’universo digitale in Italia. All’interno di questo studio vi sono ovviamente parecchi risvolti “social” e non potevamo certo esimerci dal sottoporvi le nostre osservazioni in merito, come sempre “fresche di giornata”.

Giusto per darvi una panoramica su quanto sta succedendo in Italia: i canali social hanno raggiunto ormai 27 milioni di utenti, pari al 94% della popolazione online.

Ma chi sono i protagonisti della scena? E per quali ragioni?

Facebook è sicuramente il leader in termini di penetrazione sulla popolazione online:

  • Vi si passa 1/3 del tempo totale speso online
  • Per il 50% degli utenti è il sito visitato per primo durante la propria sessione di navigazione

Il dato più interessante però è relativo all’audience di Facebook: rispetto al passato, questo canale social sta abbracciando sempre di più anche la popolazione più adulta; 1/3 dei visitatori del canale ha infatti più di 45 anni, mentre gli over 55 sono aumentati del 15%. Questi trend sono ancora più evidenti se si guardano gli accessi a Facebook mediante Smarthpone: aumentano del 144% gli accessi dei 45-54 enni, +130% per quelli degli over 55.

Facebook si conferma pertanto come canale social fortemente strategico e che andrebbe presidiato anche dai brand che hanno un target meno giovane.

Aldilà di Facebook, che spicca sempre grazie alla sua forte penetrazione, è in realtà Twitter a mostrare il potenziale maggiore, nell’ultimo anno il numero di visitatori unici al canale è infatti triplicato e un utente su 10 frequenta il canale.
E’ interessante notare inoltre che la visita media di un utente su Twitter dura circa 3 minuti e questo vale sia per gli utenti più giovani che per gli adulti.
Da questi dati si evince che Twitter è certamente diventato un canale sul quale i brand dovrebbero focalizzare la loro attenzione, ma per poterlo presidiare non basta che il brand “ci sia”, occorre invece che il brand sappia farsi sentire mediante un’attività costante e pianificata, in modo da riuscire a catturare l’attenzione degli utenti, anche nel nel breve periodo di tempo che viene dedicato alla consultazione del canale.

Un altro grande protagonista del mondo digitale è senza dubbio lo Smartphone, il quale ha ovviamente un forte impatto sulla frequenza e la modalità di fruizione dei canali social:

  • Circa il 50% degli italiani muniti di cellulare possiede uno Smartphone e il consumo di Mobile Media è cresciuto del 26% rispetto all’anno scorso
  • Facebook si riconferma il leader poichè è il social network al quale si accede di più mediante Smartphone (67%)
  • Altro dato interessante è il trend positivo mostrato dal target femminile (si registra +43% di donne che usano Smartphone)

Grazie agli Smartphone aumentano ulteriormente per i brand le possibilità di comunicare in modo diretto ed efficace col proprio target: più del 60% di coloro che accedono ai social network da Smartphone, leggono infatti i post dei brand e cliccano sui link che portano ai siti dei brand stessi (almeno una volta alla settimana). Si riconferma comunque cruciale il ruolo di amici e conoscenti nella diffusione delle informazioni: i post delle persone conosciute personalmente vengono infatti letti tutti i giorni dal 50% degli utilizzatori di Smartphone. Ogni azienda/brand dovrebbe quindi cercare di porsi sui social media come “essere umano”, sviluppando contatti personali con gli utenti, avvalendosi di attività di Research & Insight per individuare e coinvolgere le persone in target e in grado di incrementare il reach delle comunicazioni e delle attività proposte.

Ultimi, ma non meno importanti: anche i video online possono ormai essere definiti come dei veri e propri generatori di traffico “social”: 1 spettatore su 3 infatti commenta i video online, 1 su 2 è solito condividere video, mentre 2 utenti su 5 sono soliti caricare video sulla rete.

 

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Mercoledì Social #108

di Riccardo
Hello everybody!

Come ogni mercoledì continua il nostro consueto rendez-vous  con le ultime news dal mondo dei social media.

In una settimana carica di attesa per l’ormai prossimo Facebook IPO, vi parleremo delle novità sui Facebook real-time Insights, del lancio di Google Video Adwords, degli ultimi studi sul rapporto numero di fan/engagement, della non confermata premium version di Twitter e concluderemo con il boom del mobile gaming in europa.
Ma procediamo con ordine:
Facebook real-time Insights:
Annunciati il 29 febbraio alla Facebook Marketing Conference, i Facebook real-time insights per molte brand page sono ormai diventati realtà. In verità gli aggiornamenti non sono ancora disponibili in tempo reale, ma occorrono appena 15 minuti per scoprire i primi dati relativi alle vostre brand page.
Vediamo i più interessanti (e utili al community management) nel dettaglio:

Stories/Storytellers

Page storytellers: Numero di utenti che condividono storie che riguardano la vostra pagina.

Post stories: Numero di storie generate dal post pubblicato dalla vostra pagina.

Post storytellers: Numero di utenti che condividono contenuti che riguardano un post pubblicato sulla vostra pagina.

 

Impressions

Post impressions: Numero di visualizzazioni totali del post

Post impressions unique: Numero di persone che hanno visualizzato il post.

Post impressions paid: Numero di visualizzazioni totali del post in un ad od all’interno di una  sponsored story

Post impressions paid unique: Numero di persone che hanno visualizzato il post in un ad od all’interno di una sponsored story

Post impressions organic: Numero di visualizzazioni “naturali” del post (all’interno del news feed o sulla bacheca)

Post impressions viral: Numero di visualizzazioni totali del post generate da un’interazione di un amico.

Post impressions by story type: Numero di visualizzazioni raggiunte grazie ad una storia pubblicata da un amico della persona che ha interagito con il post (like, commento, condivisione)

Post consumptions: Numero di click degli utenti raccolti dal post senza generare una storia.

Post consumptions unique: Numero di persone che hanno cliccato sul post senza generare una storia.

Post engaged users: Numero di persone che hanno cliccato in qualunque punto all’interno del post

 

Negative Feedback

Post negative feedback: Numero di azioni negative generate dal post.

Post negative feedback by type: Numero di azioni negative generate dal post, suddivise per tipologia (nascondi, nascondi tutto, non mi piace più, segnala spam)

 

Google AdWords for Video

BigG ha finalmente messo a disposizione a tutti il programma Adwords for Video, dopo circa sette mesi di test con un numero ristretto di aziende selezionate.

Un’opportunità davvero interessante per tutte le piccole-medie imprese in cerca di visibilità che ora potranno utilizzare questa piattaforma di video adv duttile ed efficace.

Come con gli Adwords per la ricerca sul web, su Youtube sarà quindi possibile far visualizzare video sponsorizzati prima dei risultati naturali della ricerca video,  scegliendo specificatamente il target della campagna e pagando esclusivamente per ogni video visionato.

Le potenzialità da sfruttare sono davvero interessanti, soprattutto dal punto di vista della segmentazione del target: difatti Google ha riunito i profili Youtube a quelli di Google Plus e Gmail, creando un database ricco, completo e dettagliato  a disposizione dell’inserzionista.

Un universo di 800 milioni di spettatori mensili ai quali far visualizzare i propri contenuti, selezionati in base ai dati demografici ed agli interessi, ottimizzando l’investimento, pagando a visualizzazione completata e monitorando in tempo reale l’andamento della campagna.

Sarà finalmente la svolta decisiva per la tanto ricercata monetizzazione del più celebre e diffuso hub video della storia del web?

Tutti gli indizi ci fan pensare di si.

 

Engagement e numero di fan

Un recente studio di SocialBakers ha analizzato il rapporto tra il numero di fan di una Facebook Brand Page ed il grado di engagement della community,  facendo emergere spunti davvero interessanti su come e quanto gli utenti interagiscono con i top brand, suddivisi per industry.

 

Questa speciale chart delinea un rapporto spesso discordante tra il numero di fan ed il livello di interazioni sulla pagina; ad esempio i brand FMCG nutrono grande seguito su Facebook,  raccogliendo un grande numero numero di fan,  grazie a brand come Coca-Cola,  Red Bull, Oreo Pringles e Skittles, ma se ordiniamo questa speciale classifica per livello di interazioni, vediamo che i brand FMCG scivolano all’ultimo posto,  scavalcati da tutte le altre categorie in esame.

I brand con il livello più alto di engagement appartengono alla categoria Automotive,  con Renault ZE (15k fan) al primo posto. Una community piccola ma davvero attiva, che condivide, commenta e mette “mi piace” a contenuti che toccano tematiche riguardanti i prodotti ma non solo, come eventi, sondaggi e contenuti user generated.  Una spinta dal basso al messaggio veicolato dal Brand che aiuta la comunicazione con un alto livello di credibilità ed efficacia.

L’importanza del livello di engagement sui social media è rimarcata anche da un altro studio sul world of mouth,  attivato da Nielsen.


Nel processo decisionale che porta all’acquisto di un bene, l’influenza della rete personale sviluppata sui social network svolge un ruolo sempre più decisivo.

L’efficacia delle opinioni e dei consigli postati online è oggi come non mai di gran lunga maggiore rispetto ad altre fonti d’informazione, come TV,  giornali, adv (anche digital); una buona strategia sulla conversazione online diventa quindi fondamentale per arrivare al target ed ottimizzare gli investimenti.

 

Twitter Premium Account

Twitter non conferma ma non smentisce.

Dalle ultime dichiarazioni di Dick Costolo, CEO di Twitter, ma non si esclude la possibilità di creare in futuro account premium a pagamento per gli utenti pro.

La piattaforma di microblogging nata nel 2006 a San Francisco, che ormai conta più di 300 milioni di iscritti,  sembra intenzionata a mettere a disposizione delle aziende e di potenziali clienti business una versione più sviluppata, con opzioni di geolocalizzazione e strumenti di analytics. Interpellato sull’argomento,  Dick Costolo risponde che una versione a pagamento sarebbe una “ragionevole aspettativa”per usufruire di tali benefits; dal suo account allo stesso tempo prende le distanze ma lascia aperta questa possibilità.



e voi, quale funzione vorreste trovare in una versione premium di twitter?
Mobile Gamers 
Un’ulteriore crescita esponenziale negli ultimi mesi sta coinvolgendo in Europa un’area da sempre dinamica ed in evoluzione, il mobile gaming.
Nei 3 mesi che hanno preceduto febbraio 2012 difatti, in UK, Germania, Francia, Italia e Spagna, il numero di utenti che abitualmente gioca via mobile è cresciuto di quasi il 55% arrivando a coinvolgere quasi 46,4 milioni di possessori di smartphone (circa il 42% del totale). Il più grande mercato in ascesa sembra essere UK, con oltre 14,2 milioni di mobile gamers e una percentuale sul totale del 52%.
Un trend in forte crescita che suggerisce nuove e stimolanti opportunità per i brand di rivolgersi ad un target che, come Angry Birds insegna, è sempre più mainstream.

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Thank God We Are Social #47

di Arianna Dellera in News

Buongiorno a tutti, ecco a voi il nuovo Thank God We Are Social!
E meno male aggiungerei io.

Social media Zoo

Molte volte ci siamo lasciati prendere la mano e abbiamo parlato di animali e animaletti, spesso con video divertenti, altre volte con applicazioni, ma questa volta voglio mostrarvi degli animali veramente utili!
Qual è il vostro preferito?

Sotto questo sole è bello pedalare!

Da animali infografici ad animali grafici! Guardate che bello questo progetto realizzato per Nav-u a Tokyo, utilizzando i Tweet degli utenti.

Pedalare non è mai stato così divertente!

A proposito di bici vi consiglio questa piccola infografica, cliccate qua per gustarla.

Facebook o FailBook?

Parliamo adesso di Facebook, capita anche a voi di avere la home invasa da foto scattate in posti esotici, check-in fatti nei luoghi più esclusivi e citazioni colte e divertenti? Tutti sembrano condurre una vita meravigliosa! Per non parlare delle profile pictures, tutte belle, sgargianti e a volte anche un po’ vintage…
A questo proposito guardate questo Rap Facebook dedicato proprio alle profile pictures!

Chiudo il discorso profile pictures con un augurio!

Smart vs Volkswagen vs Quechua

Rimaniamo su Facebook. Qualche mercoledì social fa abbiamo parlato dell’operazione di Smart su Twitter, adesso Volkswagen risponde proponendo una versione “Facebookiana”.
Cliccate qui per iniziare a guidare la vostra Volks nel deserto!

Fatto? Questa versione su Facebook sfrutta bene e in modo originale il mezzo anche se sinceramente io preferisco quella realizzata da Smart su Twitter, voi quale preferite?

Un altro esperimento di questo tipo è stato fatto da Quechua sfruttando la Timeline. Risulta un po’ macchinoso a causa del layout di Facebook, ma come pensiero è ammirevole: scrollando la Timeline velocemente si assiste ad un film attraverso i post che rappresentano i frame del film stesso.

Per provarlo, cliccate qua e scrollate, scrollate, scrollate!

Who’s drawing something?

Ormai è un po’ di tempo che parliamo di Draw Something, di quanti utenti ha raggiunto, di quanto sono belli i disegni… sembrava che non ci fosse più nulla da dire e invece arriva questo video divertente sulle tipologie di giocatori che si possono incontrare su questa app!

Voi ci avete già giocato? In quale vi riconoscete? Io un paio di nomi potrei già farli!

Buon sabato e, soprattutto, buon ponte!

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Mercoledì Social #106

di Silvia Raimondi in News

Bentrovati al nostro mercoledì social numero 106! Qui nel nostro ufficio di Milano la primavera sembra ritornata e ne approfittiamo per guardarci un po’ intorno: apriamo la finestra e buttiamoci sulle novità del mondo dei new media!

Facebook Offers
La prima news di cui parliamo oggi riguarda Facebook: dopo il passaggio a Timeline delle brand pages, per le aziende è arrivato il momento di riprendere in considerazione le offerte e gli sconti che passano attraverso il social network. Quasi un anno fa Facebook aveva deciso la chiusura dei Deal, ma ora sembra aver deciso di riprendere l’argomento con le Offer.
Questo cambiamento di rotta può essere determinato dalla volontà di monetizzare in modo più proficuo la presenza dei brand sul social network e soprattutto di dare nuove possibilità di promozione a quelle aziende che stanno prendendo le misure con le nuove features.
In un video di qualche giorno fa, Facebook spiega in modo semplice, anche se non del tutto esaustivo, il funzionamento delle Offer. I fan delle brand pages visualizzeranno all’interno del news feed le offerte postate dai brand e potranno riceverle via e-mail. Sarà sufficiente mostrare il proprio smartphone o la e-mail stampata al punto vendita per redimere l’offerta.

Il servizio per ora è ancora in versione beta e disponibile per un numero molto ristretto di aziende in alcuni Paesi: attendiamo il lancio sul mercato statunitense ed europeo per testare le caratteristiche e le funzionalità per le brand pages.

Google Drive
Un’altra novità in arrivo è Google Drive. Si tratta di un servizio di storage di documenti online: i documenti saranno accessibili e modificabili dagli utenti dalla versione desktop, da mobile e direttamente dal sito del servizio.
Sembra quindi che Google abbia deciso di fare una concorrenza decisa a Dropbox, finora il servizio analogo più diffuso. Quello che apparentemente farà la differenza, ovviamente a favore del gigante di Mountain View, saranno i 5Gb a disposizione di tutti gli utenti contro i 2 di Dropbox.
I particolari chiacchierati ma non confermati sono tanti (li trovate tutti con l’hashtag #googledrive): uno interessante riguarda l’integrazione con Windows e iOS che dovrebbe avvenire molto semplicemente con la navigazione per cartelle.

A proposito della data di lancio tanti scommettono per martedì o mercoledì prossimo e l’URL più quotato per l’apertura (ma ancora inattivo) è http://drive.google.com: stay tuned e presto scoprirete tutte le feature del nuovo servizio!

Twitter acquisisce Hotspots.io
Le novità dal mondo social continuano, questa volta con un’acquisizione che fa ben sperare chi deve districarsi fra statistiche e numeri di follower e tweet. Lunedì è uscito l’annuncio ufficiale che Twitter ha acquisito la neonata Hotspots.io. Le feature di questo servizio ancora in versione beta sono tutte da scoprire, ma il payoff ci dà qualche indicazione: Social media intelligence you’ll actually use.
Come dire: avete presente tutto il tempo speso a fare report da dati incompleti e complicati? Ora non ne perderete più. Si tratta senz’altro di una promessa interessante: un primo assaggio di come potrebbero essere i dati offerti da hotspots.io ci è stato offerto in occasione del Superbowl.
L’unione con il social network dei cinguettii sembra essere foriera di buoni risultati, soprattutto considerando quanto al momento sia complesso reperire dati completi e significativi sulla piattaforma. Sembra che in un primo momento l’intenzione di Twitter sia quella di integrare al proprio interno il team di Hotspots, ma in futuro ci potrebbero essere interessanti sviluppi nell’ambito della media intelligence.

Are Memes Art?
Per chiudere in bellezza il nostro mercoledì social, vi proponiamo un riflessione profonda sulla evoluzione dell’arte nell’epoca moderna. La semplicità dei mezzi di espressione consente a chiunque di proporsi come artista? Le produzioni digitali che si rifanno a modelli già noti si possono etichettare come arte? Godetevi il video e diteci la vostra nei commenti!

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[Infographic] Le associazioni nonprofit e i social media

di Matteo Brignoli in News

Come si struttura la presenza delle associazioni nonprofit sui social media? Colgo l’occasione offertami da questa interessante infografica di Visual.ly per tornare su un tema che abbiamo già in parte affrontato in questo post sull’impegno social.

Secondo il 2012 Nonprofit Social Networking Benchmark Report, le associazioni  che hanno scelto di integrare la propria attività con l’apertura di embassy social hanno raggiunto nel corso degli ultimi due anni ottimi risultati in termini di crescita della community online. Il 98% delle nonprofit è dotata di una presenza consistente su Facebook, mentre il 72% si dedica al microblogging su Twitter; da notare inoltre come il 44% di queste associazioni sia attiva anche su LinkedIn: un dato non secondario per iniziative che hanno costantemente necessità di recruitment, partnership e, soprattutto, fund-raising.

A proposito di fund-raising, nonostante la continua crescita in termini di fan/follower, la raccolta di fondi e donazioni tramite i social media continua ad avere proporzioni modeste. Altrettanto modesto sembra essere l’effort speso da queste associazioni, che per la natura stessa della loro attività non hanno la possibilità di destinare grandi risorse alla comunicazione sui social media: nel 79% dei casi, la gestione dei canali social è un task affidato ad una sola figura professionale.
Come si spiegano allora gli ottimi risultati raggiunti? Il punto chiave è, come spesso accade, la forza delle storie vere che le associazioni nonprofit affrontano e raccontano ogni giorno a partire dalla propria esperienza diretta. La capacità di storytelling affiancata ad un’attività offline che cambia concretamente in meglio la vita delle persone rappresenta il più forte fattore di crescita per community composte da utenti solidali con le cause affrontate e propensi allo sharing dei contenuti rilevanti.

Secondo voi quali sono le nonprofit che gestiscono meglio la loro presenza sui social media? Fate parte di qualcuna di queste community? Scrivetecelo in un commento!

The Social Harvest Infographic

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Facebook acquisisce Instagram: cosa possiamo aspettarci?

di Stefano Maggi in News

Poche ore fa, Facebook ha annunciato l’acquisizione di Instagram. Lo ha fatto con una dichiarazione del CEO Mark Zuckerberg che, ha anche spiegato alcuni termini dell’acquisizione. Due dettagli sono molto importanti:

  • Facebook punterà a mantenere e sviluppare le caratteristiche di Instagram, piuttosto che integrare tutto in un unico social network;
  • Facebook continuerà a costruire Instagram (e il suo brand) in modo indipendente;
Con un’acquisizione da un miliardo di dollari, Facebook si porta a casa il social network fotografico più grande del mondo, con più di 30 milioni di utenti.
Come tutti i grandi cambiamenti, questa acquisizione genera incertezze (sembra ci sia già chi cerca di salvare tutte le proprie foto), ma ci sono alcuni segnali interessanti che permettono di intuire alcune motivazioni attuali e alcune possibilità future.
Possiamo individuare 7 cambiamenti favoriti da questa acquisizione:
  • Instagram potrà crescere in modo consistente: Facebook ha dimostrato di avere la struttura, i processi e le persone ideali per sostenere una crescita consistente e veloce;
  • La monetizzazione di Instagram sarà legata al modello di business Facebook: in molti si sono chiesti come il social network fotografico potesse sostenere il proprio business. Ora possiamo aspettarci un modello molto vicino a quello di Facebook, basato sulla promozione del contenuto e della conversazione, più che “sull’advertising”;
  • L’integrazione con l’esperienza di Facebook diventerà sempre più forte, sviluppando ancora di più quel coordinamento tra i due social network attivato alcune settimane fa nella Timeline;
  • Instagram stimolerà sempre di più lo sviluppo di una conversazione all’interno dei canali Facebook, ma rimarrà verosimilmente comunque fruibile anche indipendentemente: la base utenti attuale Instagram è molto affezionata e difficilmente accetterà di continuare le proprie interazioni in Facebook;  drive traffic timeline e Integrazione totale (come è avvenuto per Timeline);
  • Attraverso l’acquisizione di Instagram, Facebook potrà assicurarsi una continuità nell’esperienza utente di questo social network, mentre ad oggi la condivisione di Instagram avveniva soprattutto attraverso Twitter (social network affine per modalità, spontaneità e tempi di utilizzo);
  • Le marche saranno stimolate maggiormente a utilizzare Instagram per costruire una conversazione, dal momento che ci sarà sempre più vicinanza tra la base utenti di questo social network e quella (ormai universale) di Facebook;
  • L’acquisizione e l’integrazione sarà verosimilmente molto vicina al modo in cui è stata gestita l’acquisizione YouTube da parte di Google: mantenendo l’identità, i valori e i principi alla base dell’interazione, come sostiene Chris Taylor;
In We Are Social siamo molto attenti alle implicazioni di questo cambiamento e continueremo a seguirle molto da vicino, in particolare saranno interessanti le nuove possibilità nate per estendere la conversazione tra marche e persone, rendendola il più possibile integrata con la vita di tutti i giorni.

Ecco il post con cui Zuckerberg ha annunciato l’acquisizione

I’m excited to share the news that we’ve agreed to acquire Instagram and that their talented team will be joining Facebook.

For years, we’ve focused on building the best experience for sharing photos with your friends and family. Now, we’ll be able to work even more closely with the Instagram team to also offer the best experiences for sharing beautiful mobile photos with people based on your interests.

We believe these are different experiences that complement each other. But in order to do this well, we need to be mindful about keeping and building on Instagram’s strengths and features rather than just trying to integrate everything into Facebook.

That’s why we’re committed to building and growing Instagram independently. Millions of people around the world love the Instagram app and the brand associated with it, and our goal is to help spread this app and brand to even more people.

We think the fact that Instagram is connected to other services beyond Facebook is an important part of the experience. We plan on keeping features like the ability to post to other social networks, the ability to not share your Instagrams on Facebook if you want, and the ability to have followers and follow people separately from your friends on Facebook.

These and many other features are important parts of the Instagram experience and we understand that. We will try to learn from Instagram’s experience to build similar features into our other products. At the same time, we will try to help Instagram continue to grow by using Facebook’s strong engineering team and infrastructure.

This is an important milestone for Facebook because it’s the first time we’ve ever acquired a product and company with so many users. We don’t plan on doing many more of these, if any at all. But providing the best photo sharing experience is one reason why so many people love Facebook and we knew it would be worth bringing these two companies together.

We’re looking forward to working with the Instagram team and to all of the great new experiences we’re going to be able to build together.

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Mercoledì Social #104

di Matteo Brignoli in News

Ed eccoci arrivati al nostro consueto appuntamento del Mercoledì, dedicato alle news sul social web: la più grande novità di questi giorni sembra essere il definitivo passaggio al formato timeline di moltissime brand pages. Quali sono secondo voi le pagine con una cover più creativa e originale? E quelle che fanno il migliore uso strategico delle nuove feature come milestone, starred e pinned post?

Facebook e il “timeline look” anche per i gruppi
I gruppi di Facebook mi ricordano un po’ le musicassette: tutti le abbiamo usate e molti di noi ne avevano parecchie, ma sono ormai cadute quasi completamente nel dimenticatoio. Lo stesso sembra essere successo con i gruppi del popolare social network, che però ha di recente svecchiato il loro look avvicinandolo a quello della nuova timeline. Già un paio di mesi fa era stata introdotta una top image per comunicare anche da un punto di vista visivo l’identità del gruppo, mentre è di questi giorni l’aggiunta delle tab About, Events, Photos e Docs, per fare spazio alle quali è stata molto ridimensionata la classica search box “Search this group”. Riusciranno questi cambiamenti a restituire un po’ di appeal a tanti vecchi gruppi ormai caduti in disuso? E soprattutto, un giorno stamperanno magliette da hipster con la top image dei gruppi Facebook come si fa oggi per le musicassette C-90?

Fb groups new look and tabs

Tumblr si integra con Facebook grazie ad Open Graph
Sicuramente sapete già tutto su Open graph (se non fosse così, potete approfondire leggendo questo post), e nel caso siate dei fanatici di Tumblr come me e parecchi altri miei colleghi di We Are Social, potrebbe interessarvi la nuova opzione introdotta tra i vostri blog settings: flaggando “Share posts on Facebook”, potrete facilmente mettere in evidenza su Facebook i vostri post, condividendo anche Like e Replies sulla timeline. Tumblr ha di recente annunciato di aver raddoppiato il proprio volume rispetto ai sei mesi precedenti, e la scelta di optare per una sempre maggiore integrazione con Facebook dovrebbe auspicabilmente portare ad un ulteriore crescita in termini di traffico e visibilità. Voi che ne dite? Avete già attivato l’opzione per connettere Tumblr alla timeline?

Tumblr - Facebook open graph

LinkedIn e le nuove “Persone che potresti conoscere”
A proposito di novità e aggiornamenti, il social network per professionisti più famoso al mondo ha annunciato l’introduzione di alcuni miglioramenti alla feature che consente di entrare in contatto con persone potenzialmente interessanti per la nostra vita lavorativa. Il principale di questi cambiamenti comporta quella che LinkedIn sul suo blog ufficiale ha definito “streamlined user experience”, che consentirà di individuare più facilmente i collegamenti attraverso uno stream di profili preselezionati dal social network sulla base di fattori come l’occupazione attuale e precedente, la sede di lavoro, gli studi fatti. A questo si aggiunge la possibilità di filtrare i profili limitandosi a cliccare sul logo dell’azienda o della scuola/università frequentata. Volete provare in prima persona la nuova feature? Ecco il link per scoprire tutte le persone che potreste conoscere!

I nuovi Ads di Twitter per gli small business
Chiudiamo con una nota più leggera ma – spero – non meno interessante per chi segue il social web “per lavoro”: grazie ad una partnership con American Express, Twitter ha consentito ad alcuni small business di testare i nuovi ads, e ha scelto di spiegarne il funzionamento con un video molto semplice ed immediato, oltre che piacevole da vedere. Molto interessante la possibilità di targettizzare il contenuto promosso sulla base degli interessi degli utenti, aspetto che senza dubbio eviterà di imbattersi in promoted tweets estremamente invasivi nelle timeline di tutti noi. Personalmente sono sempre affascinato dall’uso che potrebbero fare dei social media le piccole imprese locali, soprattutto in un paese come il nostro dove è ancora una strada in fondo poco battuta: siete d’accordo con me? Avete qualche caso interessante da segnalarci?

Come dico sempre, il Mercoledì è il giorno del “giro di boa”: da domani inizia il weekend! (ci piacerebbe, eh?) Da via De Amicis 28 è tutto, alla prossima!

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