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Mercoledì Social #101

di Cristina Forlani

Dopo l’importante traguardo segnato dall’ultimo post del mercoledì (100° Mercoledì Social e apertura di We Are Social NYC), rieccoci qui a parlare delle ultime novità dal social web.

Arriva il Social CaseHistory Forum

Mentre in Texas si continua a parlare di novità al SXSW, in Italia ci si prepara al prossimo evento legato a tutto ciò che è social: il 29 marzo a Milano si terrà infatti il primo Social CaseHistory Forum. Per definizione degli stessi organizzatori, si tratta di “un racconto collettivo che prende vita in spazi di interazione attraverso le parole di chi l’ha vissuto in prima persona”. La filosofia dell’evento? Niente fuffa (e questa ci sembra una grande premessa). L’agenda è già piuttosto fitta: molte le aziende che hanno voglia di condividere le loro storie di successo e diffondere la loro visione legata ai social media. L’ingresso per i visitatori? Gratuito. L’hashtag? #schf12.

 

Yahoo! VS Facebook: si va in tribunale

Ora è ufficiale: dopo i rumors delle scorse settimane, Yahoo! ha deciso di giocarsi il tutto per tutto facendo causa a Facebook per la presunta violazione di ben 10 brevetti riguardanti advertising, privacy, personalizzazione, messaggistica e addirittura lo stesso modello di social networking.
Una mossa simile era già stata realizzata dalla stessa compagnia nel 2004, ai tempi della ingresso sul mercato azionario di Google: riuscirà Yahoo! a scalfire l’immagine del colosso di Zuckerberg, e soprattutto la sua quotazione in borsa? Noi seguiremo la questione da vicino e vi aggiorneremo sui nuovi sviluppi del caso che animerà l’arena social per i mesi a venire.

 

Se non puoi farlo, compralo.

Il valzer delle acquisizioni continua ad animare il mondo dei social network. Tre mesi fa ha fatto molto discutere l’acquisto di Gowalla (che ora ha definitivamente chiuso i battenti) da parte di Facebook. Ora tocca a Twitter, che ha da poco annunciato l’acquisto di Posterous, il servizio di micro-blogging nato nel 2008. Pare però che non debba preoccuparsi chi ha un account su Posterous: gli spazi non verranno chiusi e la piattaforma resterà pienamente operativa (anche se fra le FAQ compaiono già vari consigli per fare il backup dei propri post).
Quali saranno le intenzioni di Twitter? Che stia affilando gli artigli per una sferzata innovativa da far restare a bocca aperta i competitor? Fateci sapere cosa ne pensate dicendo la vostra nei commenti, qui sotto.

 

Il social game torna alle origini

Dopo Fruit Ninja e Angry Birds, le App legate al gaming si rifanno ai giochi della nostra infanzia. Dopo il ritorno di Monopoly e Scarabeo, arriva ora l’App freemium simil-Pictionary: il suo nome è Draw Something e in 5 settimane ha toccato la soglia impressionante dei 20 milioni di download. Con 12 milioni di utenti attivi, pare stia coinvolgendo anche molte star USA, da Miley Cyrus al cast di The Jersey Shore.
La tendenza del gaming sembra dunque premiare le App multiplayer, in cui si possono scegliere gli avversari dal proprio network o sfidare utenti random, proprio come Angry Words (in cui, modestamente, mi difendo alla grande). L’importanza della relazione fra gli utenti si estende dunque anche al social game, portando al centro dell’interazione social la rete di contatti.

 

Crea la tua infographic in pochi click

Gli amanti delle infographic saranno felici di sapere che Visual.ly offre un servizio free per creare, personalizzare e condividere la propria infographic sulla base dei dati di Facebook e Twitter. Un esempio? Eccolo: @Luca2D VS @crifor. Chi vince? Lui, of course.

 

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Il gioco dei social media

di Stefano Maggi in News

Ve lo abbiamo segnalato settimana scorsa: l’attenzione per il social media gaming è sempre più in crescita. Da un lato, perché aumentano esponenzialmente gli utenti di giochi che sfruttano in modo forte l’insieme delle connessioni (amici e follower, il cosiddetto “social graph”), dall’altro, perché si definiscono nuovi modelli di social gaming da tenere in considerazione per i risultati che permettono di raggiungere.

È possibile individuare tre tipologie principali di social game, oggi. Tutte le tipologie di gioco si articolano tra questi tre livelli, o ne rappresentano una sfumatura. Questo visual riassume le tre tipologie e le principali caratteristiche. È importante categorizzare queste dinamiche di gioco, perché la classificazione consente di evidenziare i risultati e le opportunità – per le marche e per le persone.

Il gioco dei social media

Le tre tipologie sono:

  • Self-focused: un approccio al gaming che ha come obiettivo principale il gaming stesso. La community e le connessioni degli utenti servono ad alimentare il gioco e ad arricchirne l’esperienza. Gli effetti prodotti da questo tipo di gaming vanno nella direzione dell’avanzamento interno al gioco. Le marche normalmente possono essere “sponsor” dell’esperienza di gioco. Esempio: Farmville;
  • Community-focused: questo tipo di gaming sfrutta il concetto di community per alimentarsi. Le azioni degli utenti del gioco (sia all’interno che all’esterno del gioco stesso) influenzano la dinamica di gioco. I risultati sono interni al gioco o – al massimo – interni alla community, ma non si diffondono all’esterno. Le marche partecipano spesso a questo tipo di game prendendo parte in modalità simili agli utenti. Esempio: Empire Avenue;
  • Reality-focused: questo tipo di gaming è il più efficace “all’esterno”. La dinamica fornisce reward interne al gioco, ma consente anche di arricchire la propria esperienza e quella di altre persone esterne alla community, indipendentemente dalla partecipazione attiva. Il gaming è un pretesto, divertente e coinvolgente, per costruire un valore più alto, uno scambio di conoscenza e una collaborazione. Le marche possono partecipare a questi social game prendendo parte a una vera e propria conversazione. Il risultato del gaming non solo può essere fruito internamente (tramite “badge” o micro reward digitali, ma anche esternamente arricchendo la propria esperienza). Esempio: Foursquare;

Quali social game utilizzate di più? Siete più orientati a giochi che costruiscono un valore esterno al gioco stesso o preferite uno svago più focalizzato su se stesso? Come classificate i social game che usate più spesso?

I commenti sono a vostra disposizione. Se vi è piaciuto questo post, considerate la possibilità di iscrivervi al blog We Are Social.

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Giochiamo? Game Center: il social gaming secondo Apple

di Stefano Maggi in News

Social Gaming: Apple Gaming Center - MobilePochi giorni fa, durante l’annuncio del nuovo iPhone OS 4, Apple ha presentato “Apple Game Center”: un vero e proprio social gaming network. Novità per il brand di Cupertino, sempre al centro della conversazione sul social web, ma poco affine a tattiche dirette, in cui la marca “parla” direttamente con i propri consumatori di social media o attraverso i social media. Apple Game Center, stando a quanto dichiarato finora, è una soluzione che consente di:

  • Invitare amici a giocare
  • Iniziare una partita multigiocatore via network
  • Tenere traccia dei propri avanzamenti nel gioco
  • Confrontare i punteggi

Anche se i dettagli su questo servizio sono ancora (in stile Apple) limitati e poco definiti, possiamo già dire perché Apple Game Center è un importante sviluppo a livello social:

  • Contesto: permetterà di vivere a distanza un’esperienza di gioco condiviso che potrà essere totalmente personalizzata sull’utente, includendo anche dettagli fondamentali sul “qui e ora”. Attraverso la geolocalizzazione, ad esempio, i giocatori potranno arricchire la propria esperienza in base al luogo in cui stanno giocando e in base a dove stanno giocando gli avversari;
  • Diffusione: ci sono molte caratteristiche in comune con Network di Social Gaming già esistenti, come Xbox Live, Sony PlayStation Network e Nintendo WFC, ma Apple Game Center non è dedicato ai possessori di una console. Si rivolge a chiunque abbia un iPhone, a un pubblico mainstream, di giocatori occasionali, ancora più occasionali di quei “casual gamers” che possiedono una Wii, una Xbox o una PlayStation;
  • Integrazione social: a sottolineare la tendenza per cui i sistemi operativi stanno diventando “social” dalle fondamenta, Apple Game Network è una funzione nativa che rende l’interazione social uno dei pilastri all’interno del sistema operativo mobile più famoso al mondo;
  • Per tutti: rimane da dire che Apple Game Network sarà per tutti. Non solo per tutti i consumatori, ma anche per tutti gli sviluppatori. Grandi e piccoli produttori di App potranno implementarlo, proponendo una vera soluzione di social gaming senza investimenti da software house multinazionale;

L’elemento più interessante introdotto da Apple Game Network è sicuramente il modo naturale in cui l’esperienza dell’utente integra in una soluzione continua (senza interruzioni):

  • Mobile
  • Gaming
  • Social networking

È importante per le marche seguire con attenzione questa evoluzione, non solo riguardo Apple, ma soprattutto prendendo in considerazione il modo in cui l’esperienza social stia diventando pervasiva e senza soluzione di continuità per il consumatore.

Cosa pensate di Apple Game Network? Avete in mente altri casi in cui la “componente” social è diventato un elemento fondamentale dell’esperienza? (Hint: sistemi operativi? Altro?)

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