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Mercoledì Social #94

di Sara De Mattia in News

Rieccoci qui per un nuovo appuntamento con il mercoledì social. La rubrica settimanale che vi aggiorna sulle novità e gli spunti più interessanti del social web. Ben trovati :) !
Questa settimana parleremo di Tumblr, Google e Google Plus, Facebook App, Twitter e McDonald’s.

I numeri di Tumblr
Partiamo da Tumblr. Non è la prima volta che parliamo della crescita impressionante registrata dalla piattaforma soprattutto negli ultimi mesi ma val la pena partire ancora una volta dai numeri per riflettere insieme sulle potenzialità dello strumento per i brand e per le iniziative attivate.
Superati i 15 (e anche i 16) milioni di post e raggiunti i 120 milioni di visitatori mensili.
Cifre che non solo ci raccontano del successo del mezzo e della sua diffusione sempre più capillare anche al di fuori dei confini americani ma che soprattutto ci danno evidenza di come le microinterazioni stiano sempre di più prendendo piede rispetto ai contenuti più strutturati.
Più del 40 % dei contenuti condivisi sul Tumblr sono immagini. Foto e video la fanno da padrone rispetto ai testi e gli stessi sono brevi e quasi sempre a corredo o a commento delle immagini condivise o rebloggate. Perché? Perché le immagini sono il mezzo più immediato e diretto per esprimere se stessi, i propri interessi e per ‘documentare’ quanto accade a noi e intorno a noi. La forza di Tumblr sta anche in questo e i brand che, sempre più numerosi, decidono di approcciarsi a questa piattaforma non possono trascurare questo aspetto.
Può venire spontaneo usare Tumblr come un qualsiasi blog o come un sito web proponendo contenuti e approfondimenti molto curati, articolati e apparentemente di maggior valore ma il segreto di Tumblr sta proprio nell’immediatezza. Il primo driver, come per ogni mezzo, è la qualità di quanto veicoliamo ma il secondo è la facilità.
Facilità di fruizione, di comprensione e di condivisione.

Su Tumblr, ad oggi, non esistono contenuti o profili promossi a pagamento dai brand, come ad esempio per Facebook e oramai per Twitter.
Farsi conoscere e far conoscere il proprio Tumblr, sviluppare e alimentare relazioni con gli utenti significa, in primo luogo, trovare la chiave nel come e nel quanto pubblichiamo, per spingere chi trova, cerca o segue i nostri contenuti non solo a leggerci e guardarci ma soprattutto a farli propri rebloggandoli e apprezzandoli e quindi condividendoli a propria volta con i propri follower.

Google e Google Plus

Numerose le novità che riguardano il mondo Google in questi ultimi giorni. Ripercorriamo insieme le principali.
Cambiano i termini di utilizzo dei servizi Google e viene unificata la normativa soprattutto in termini di privacy. Lo scopo è quello di rendere più breve e immediata la comprensione delle norme di riferimento per “creare un’esperienza d’uso che sia meravigliosamente semplice e intuitiva per tutti i serivizi Google”.

Viene introdotta la possibilità di utilizzare pseudonimi su Google Plus, in controtendenza con la posizione iniziale che faceva della garanzia dell’identità personale uno dei punti di forza del social network. Rimangono comunque alcuni “vincoli” alla possibilità di usare un nome fittizio soprattutto legate all’obbligo di dimostrare che quel soprannome appartenga effettivamente all’utilizzatore e che lo stesso sia solito utilizzarlo su altri canali e per la pubblicazione di altri contenuti.
La decisione si deve probabilmente alla numerosità (più del 60% degli utenti) di coloro che commentano utilizzano uno pseudonimo o semplicemente rientra nel ventaglio di cambiamenti messi in atto per l’ottimizzazione e per stimolare la diffusione del social network a marchio Google.

“Ask on Google+”. Proseguono gli sforzi verso l’integrazione delle funzioni di Search con quelle tipiche dei social network.

Al momento dell’inserimento di una qualsiasi query su Google verrà data la possibilità di reindirizzare quella richiesta su Google+ e chiedere quindi un “aiuto” e la risposta alla propria domanda agli amici di Google+. La funzionalità non è ancora disponibile per tutti i Paesi e per tutti gli utenti ed è pacifico che possa essere utilizzata solo quando si è loggati in Google. L’integrazione di queste caratteristiche è frutto dell’evidenza che i pareri, i consigli e le opinioni dei proprio amici, parenti e delle proprie cerchie di conoscenze hanno sempre più peso anche rispetto a quanto reperibile sulle fonti tradizionali e presso quelli che tradizionalmente vengono considerati “esperti” per un determinato argomento, prodotto etc. Diventa, quindi, sempre più importante la capacità dei brand di influenzare queste dinamiche creando advocacy presso gli utilizzatori finali e stimolando il passa parola (positivo) riguardo le esperienze d’acquisto, di prodotto e di interazione delle persone con i brand.

Il nuovo algoritmo di Google penalizza i contenuti che contengono troppo advertising

Modificato e già attivo il nuovo algoritmo per il motore di ricerca che assegna priorità ai vari contenuti nella visualizzazione dei risultati e penalizza quei contenuti che cotengono troppi contenuti pubblicitari nella parte superiore delle pagine web, ossia quella che si visualizza senza la necessità di effettuare lo scroll. L’affollamento di messaggi e di banner rende infatti il contenuto meno frubile e meno reperibile.
L’idea è quella di dare meno priorità a quelle pagine che scelgono di dare più spazio alla pubblicità a pagamento che ai veri contenuti e anche se sembra che solo l’1% delle ricerche globali verrà influenzato da questo provvedimento, non deve sfuggire il messaggio che, nonostante l’introduzione, l’utilizzo e l’abuso di banner a pagamento sui proprio spazi web sia una necessità, una tentazione o anche solo un modo di comunicare messaggi pubblicitari pertinenti rispetto ai contenuti proposti, l’eccessivo affollamento non solo rende sgradevole l’esperienza utente e penalizza la valutazione di qualità e l’attenzione sui contenuti ma, motivo in più, è sconveniente anche in termini di SEO.

Un’App di Aviary darà la possibilità di customizzare le immagini su Facebook

Mentre Instagram ha introdotto da poco la completa e diretta condivisione delle immagini nella propria timeline di Facebook, Aviary ha appena lanciato una nuova applicazione Facebook che darà la possibilità di modificare le foto già caricate su Facebook introducendo filtri, effetti e stili simili a quelli di Instagram, “privilegi” riservati agli utenti iPhone o comunque all’utilizzo di app mobile e alle foto caricate da smartphone.
L’applicazione Facebook è disponibile anche in versione mobile per iPhone e dispositivi Android e per le sue caratteristiche, vedi in primis la possibilità di utilizzarla su tutte le foto, caricata da qualsiasi tipo di device ha un grosso potenziale di diffusione. La condivisione delle foto è una delle interazioni più importanti e frequenti nell’utilizzo dei social media e un’azione su cui i brand stimolano molto gli utenti quando si vuole puntare sui contenuti UGC. Questa app, semplicissima nell’utilizzo dà uno stimolo in più per tutti coloro che sempre di più amano imrpovvisarsi fotografi in erba ;) .
Ecco, ad esempio, il mitico draghetto Yoshi, di Super Mario, prima…

…E dopo la cura Aviary ;) .

Il caso McDonald’s e l’utilizzo degli hashtag sponsorizzati

L’hashtag, da parola in codice riservata ai nerd, è diventato un fenomeno nazional popolare anche grazie all’utilizzo che ne hanno fatto programmi televisivi come quello di Fiorello, la community sui fatti di cronaca e di costume o i brand in iniziative dedicate.
Come ci racconta Luca Della Dora sul suo blog, Il cosiddetto ‘hashtag marketing’ è sempre più utilizzato ed ha grandi potenzialità. Come ogni “strumento” però, va utilizzato in maniera adeguata e opportuna e come ogni fenomeno a grande potenziale può diventare un boomerang come nel caso della campagna Twitter di McDonals: #McDStories. La call to action invitava gli utenti a raccontate le proprie storie a lieto fine a tema ‘happy meal’ ma si è trasformata nella raccolta di storie d’orrore culinario e quotidiano promosse e amplificate dai detrattori del brand: #McDHorrorStories.

Come sempre non è importante lo strumento o il canale utilizzato ma come se ne sfrutta il potenziale e sicuramente l’hashtagging ne ha da vendere. Ad esempio, per i brand che vogliono attivare delle iniziative, dei contest e delle campagne di comunicazione su canali come Twitter e con strumenti come Instagram e Fourqaure che tra le proprie funzionalità di riferimento hanno proprio quello di indicizzazione, ricerca e categorizzazione dei contenuti tramite hastag.

Per questa settimana è tutto.
Vi invitiamo, ancora una volta, a dirci la vostra in un commento.
Buon proseguimento di settimana a tutti ;) .

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Mercoledì Social #92

di Matteo Brignoli in News

Benvenuti al secondo Mercoledì Social dell’anno: si sa d’altronde che l’Epifania tutte le feste porta via e che il Mercoledì porta con sé un’interessante carrellata di news sul nostro amato social web. Quest’oggi, per bruciare i grassi in eccesso e riprendere uno stile di vita sano, parleremo di Google, Pinterest, Tumblr e Instagram.

Google: Search, plus your world
Nei prossimi giorni Google introdurrà tre nuove feature che vi consentiranno di migliorare e raffinare le vostre ricerche: Personal Results offrirà una selezione di contenuti foto e post aggregati da Google+ relativi al tema su cui state cercando informazioni, Profiles in Search permetterà di trovare velocemente il profilo Google+ di persone che potreste essere interessati a seguire, mentre People and Pages vi aiuterà a trovare più facilmente profili e pagine Google+ legate ad uno specifico contenuto o area d’interesse. Questa novità aggiunge un livello di personalizzazione esclusiva ad ogni ricerca, incentivando l’integrazione dei singoli utenti con la community di Google+.

La straordinaria crescita di Pinterest
L’ormai popolare social network di cui vi abbiamo parlato anche pochi giorni fa ha registrato nella seconda metà del 2011 una crescita notevole, ed è stato recentemente inserito nella Top 50 websites of 2011 del Time Magazine. La chiave di questa crescita è senza dubbio la centralità e l’attenzione data da Pinterest agli interessi delle persone: un dato che sottolinea la necessità di una seria riflessione da parte dei brand su come meglio gestire la propria presenza sugli “interest network”.

Total visits Pinterest year 2011

Tumblr introduce la Fan Mail
Tumblr ha di recente annunciato l’introduzione di un nuovo messaging service tra i propri iscritti, che consentirà di inviare messaggi privati sia dalla home del blog che si sta visualizzando sia dalla propria Inbox: si tratta di una nuova modalità d’interazione, alternativa ai like ed alle note che fino ad oggi sono state la principale forma di comunicazione tra gli iscritti. Resta da vedere in che modo la novità verrà recepita dagli utenti, e quali saranno gli sviluppi più proficui di questo contatto diretto e personale su una piattaforma che fa della creatività e della condivisione di contenuti visivi il proprio punto di forza.

Tumblr Fan Mail

Barack Obama è su Instagram
Le possibili integrazioni tra social media e politica sono un tema di cui abbiamo già scritto più volte, e anche il buon Barack Obama sembra trovarlo un argomento interessante: il Presidente ha da poco annunciato di essersi iscritto a Instagram per “dare alle persone una testimonianza visiva di quello che succede tutti nella vita quotidiana del Presidente degli Stati Uniti d’America”. La presenza congiunta su Facebook, Twitter, Google+, Tumblr e Instagram rende senza dubbio Obama uno degli uomini politici “più social” del mondo, ed offre l’ennesimo spunto per un’analisi del ruolo che i social media potrebbero avere sulla campagna per le elezioni presidenziali americane. Volete sapere se l’iniziativa di Obama su Instagram si rivolgerà solo agli utenti Instagram? Potete scoprirlo, insieme a molte altre cose, leggendo questo post di Stefano Maggi.

Bene, anche per questa settimana è tutto: se avete trovato interessante ed ipocalorico questo post potete comunicarci il vostro parere attraverso la sezione destinata ai commenti. Per quanto mi riguarda, oltre che incoraggiarvi a praticare uno stile di vita sano all’insegna del social web e dell’attività sportiva, auguro a tutti voi un felice 2012. Alla prossima!

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Mercoledì Social #91

di Antonio Severino in News

Ben ritrovati nel nostro appuntamento del mercoledì con le notizie più interessanti del social web: questo è il primo mercoledì del nuovo anno, quindi, per prima cosa… buon 2012!

Il gradimento dei candidati alla Casa Bianca per il 2012 è sui Social Media
Sembra preistoria, eppure sono passati solo 4 anni dalle elezioni americane del 2008. Oltre al trionfo di Barack Obama, si è discusso molto del ruolo che hanno avuto i Social Media all’interno della campagna americana, sia perché è stato uno dei primi “grandi” casi, sia perché sono stati indicati come lo strumento che – attraverso un uso sapiente e strutturato – hanno consentito al candidato considerato outsider di vincere le elezioni.
Cosa succede quattro anni dopo? La campagna per le elezioni americane del 2012 è ancora all’inizio, ma già è possibile vedere alcune attività molto interessanti che riguardano i Social Media. Il primo esempio è questa dashboard creata da Google “Politics & Elections” che aggrega e analizza sostanzialmente tre elementi: le ricerche dei nomi dei candidati fatte su Google dalle persone, le news e i video presenti su YouTube. È possibile esplorare i contenuti non solo per candidato, ma anche per “tema” (economia, salute, politica estera…).

Ma non è tutto. Come potrete immaginare gran parte dell’attenzione è rivolta a Facebook, che ha già realizzato una pagina “U.S. Politics” dedicata alle elezioni (con best practices, risorse ecc.): la corsa alle fan page da parte dei candidati è iniziata, e i nuovi insights (ne avevamo parlato qui) forniscono metriche molto interessanti. Quali sono i candidati che generano più conversazione? Quali sono gli status update (e quindi i contenuti) più rilevanti per le persone? SocialBakers risponde a queste e a molte altre domande attraverso lo speciale “The Presidential race on Facebook“.

Ancora una volta, dunque, l’ascolto rappresenta un elemento chiave all’interno della strategia social (più in generale, sull’importanza di misurare i Social Media ne aveva parlato il nostro Stefano Maggi in questo post). Lo scenario attuale è molto più complesso di quello del 2008: quale sarà il ruolo dei Social Media nella campagna politica americana di quest’anno? Quale sarà lo strumento più usato? Verrà creato anche questa volta un benchmark sull’utilizzo dei canali social per aziende e politici del resto del mondo?

Disattivare la Timeline? Impossibile. Occhio allo scam!
La Timeline di Facebook, ora disponibile per tutti (ne aveva parlato Arianna in questo post), oltre a molti consensi ha raccolto anche – inevitabilmente, alcune critiche: diversi utenti hanno manifestato scarso apprezzamento per la novità introdotta da Facebook, tanto da volere utilizzare nuovamente il vecchio profilo. Questo però non è possibile, quindi, come denunciato da InsideFacebook in un post dedicato attenzione alle pagine Facebook e ai siti internet che vi promettono di poter “restituirvi” il layout del “vecchio” profilo Facebook, si tratta di pagine fake: vedere i video linkati, invitare 5 amici, iscriversi alla newsletter o, peggio ancora, usare le app che vi propongono è del tutto inutile.
Insomma, dopo averci illuso che potevamo vedere chi dei nostri amici visitava il nostro profilo Facebook, ora è il turno della Timeline: non credeteci! ;-) A proposito di Timeline: il vostro profilo ce l’ha? Cosa ne pensate?

Anche per questa settimana è tutto. Vi auguriamo un buon rientro dalle vacanze e un fantastico 2012! Lo spazio dedicato ai commenti è a vostra disposizione: fateci sapere cosa pensate delle notizie che abbiamo riportato oggi.

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Mercoledì Social #84

di nicolodus

“Fioi” nello slang trevigiano identifica quelle persone dotate di una personalità fuori dal comune o semplicemente il giro di amici che saluti al sabato sera quando ci si trova per una birra. Io lo uso spesso e ve lo dico perchè vorrei iniziare il mio primo ed entusiasmante Mercoledì Social con un amichevole ciao Fioi!
La speranza, anche per quest’oggi, è quella di darvi qualche utile news dal carattere social. Non indugio oltre e vi auguro un’intensa e proficua lettura!

Google+ lancia la gestione integrata delle Pages
Lo sappiamo: Google+ ha aperto i battenti ai brand con le sue Pages; ce lo ha spiegato molto bene Ottavio in questo post e Cristina, la scorsa settimana ha illustrato come creare la Page del proprio brand in pochi semplici click.
Oggi arriva un importante upgrade per la gestione delle Pages: Google ha annunciato la possibilità di utilizzare tool di terze parti per gestire la propria pagina. I nomi dei provider scelti per questo servizio sono 6 e sono altisonanti: Buddy Media, Context Optional, Hearsay Social, HootSuite, Involver e Vitrue.

Questa fase di sperimentazione servirà al colosso di Mountain View per raccogliere feedback importanti e migliorare ulteriormente l’esperienza dell’utente, ma già si può dire che in un social scenario in cui brand e imprese sono attive su diverse piattaforme social, la scelta di Google+ agevola molto la gestione coordinata e sicuramente faciliterà l’integrazione di questo canale da parte dei brand e delle aziende.

 

Il successo delle social app
Produttori e distributori di contenuti editoriali hanno oramai intuito l’importanza dei social media nel veicolare le loro informazioni che sono sempre più condivisibili.
Il next step lo abbiamo visto quando Facebook ha annunciato le sue partnership con media brands come Netflix e Spotify per lo sviluppo delle social app, ovvero applicazioni che permettono all’utente di fruire di contenuti all’interno di Facebook e condividere cosa stanno guardando, ascoltando o leggendo.
Ad un mese di distanza i feedback sono ottimi e le social app stanno volando, vediamo qualche esempio:

L’app di The Guardian, che permette all’utente di fruire e condividere le news direttamente  all’interno di Facebook, ha visto salire il numero di installazioni a 2,6 milioni.
Yahoo! News, che invece ha scelto di integrare nel suo dominio una social feature che mostra cosa stiano leggendo gli amici di un utente, ha riportato circa 2 milioni di installazioni in circa due settimane. Anche il provider di musica on-demand MOG ha visto quadruplicare il suo traffico da quando ha lanciato la sua app.

Dal successo di queste esperienze Facebook è alla ricerca di nuove partnership e ha deciso che dedicherà una visibilità maggiore alle social app una volta lanciata la sua agognata Timeline.

 

La CardMunch di LinkedIn
Se anche voi come me fate un lavoro in cui incontrate spesso persone nuove, sapete bene come dopo un po’ sia difficile gestire l’enorme collezione di biglietti da visita che ammonta nel portafoglio o in un cassetto o addirittura sparsi sulla scrivania.
LinkedIn con la sua app CardMunch ha dato sicuramente una svolta alla gestione dei contatti, almeno per i possessori di iPhone. Per chi non la conoscesse, questa applicazione gratuita permette di fotografare un biglietto da visita e di mandare in automatico la scansione ad un centro di elaborazione dove i dati vengono “digitalizzati”, diventando così utilizzabili e condivisibili tramite qualsiasi tipo di device. Questo video colmerà le mie lacune esplicative.
La novità di questa settimana è il grande restyling che LinkedIn ha operato su questa applicazione che adesso consente di “linkare” (ma va?) il biglietto da visita di un persona con il suo profilo LinkedIn.

 

Search Bot e info on-demand
Ancora informazioni, ma su Twitter. La piattaforma di microblogging è uno strumento utilissimo per essere sempre aggiornati sui topic per noi più rilevanti e per seguire personaggi e persone che ci interessano.
Il potere informativo di questo social media però non finisce qui. Diversi brand stanno infatti sviluppando dei bot che permettono la ricerca di contenuti tramite Twitter. Lo confermano le novità introdotte da Virgin Atlantic e da The Guardian (ancora lui!).

Virgin Atlantic ha da pochissimo lanciato il suo bot che consente di controllare lo stato del tuo volo tramite il servizio di microblogging. Basta un tweet @VAAInfo con il numero di volo e la data di partenza e si ricevono subito tutti i dettagli.
The Guardian invece con il suo Search Bot permette agli utenti di cercare un contenuto all’interno del proprio sito semplicemente twittando una domanda o una keyword a @GuardianTagBot. Il bot invia immediatamente un tweet contenente un link ad una pagnina di guardian.co.uk in cui c’è una lista di risultati della ricerca.
In un momento storico in cui l’overload di informazioni continua a crescere è importante trovare nuovi strumenti che aumentino le possibilità per gli utenti di selezionare e reperire informazioni utili e rilevanti. Sarà il microblogging ad allargare le frontiere della conoscenza on-demand?

Sapete bene che siamo sempre desiderosi di sapere che ne pensate, quindi utilizzate lo spazio qui sotto – dedicato ai commenti – per dire la vostra e non scordate di iscrivervi al nostro feed RSS se volete rimanere sempre aggiornati sulle ultime notizie provenienti dal social web.

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Google +, ecco a voi le nuove pagine

di Ottavio Nava in News

Google ha finalmente deciso quale spazio avranno su Google + i brand, le organizzazioni ed in generale tutti coloro che non sono persone: le nuove pagine.

A prima vista l’impostazione è molto simile a quella delle pagine Facebook, con un peso importante ai post e quindi alla conversazione ed ai contenuti multimediali, foto (anche gif animate ndr) e video. I brand possono essere inseriti in una cerchia oppure suggeriti grazie al +1.

Ecco a voi il primo video di presentazione, postato oggi pomeriggio da Google sul suo blog e ripreso su Google+ da Larry Page in un annuncio ufficiale.

Direct Connect

La novità più interessante al momento è decisamente Direct Connect, una funzionalità grazie alla quale sarà possibile connettersi direttamente con un brand, partendo da una ricerca organica sul motore di ricerca, semplicemente aggiungendo il suffisso “+” al nome del brand. In pratica sarà possibile connettersi a We Are Social digitando “+ We Are Social” su Google, a questo punto verremo automaticamente portati alla pagina del brand e un messaggio molto chiaro ci chiederà se vogliamo aggiungere We Are Social ad una cerchia. Inutile dire che la risposta giusta, in questo caso sarà si :)

Scherzi a parte, Direct Connect potrebbe rivelarsi una “killer feature” sia per i brand sia per le persone. I brand avranno la possibilità di sfruttare le ricerche organiche su Google e il social graph degli utenti grazie alla social search per connettersi più velocemente con le persone e soprattutto per capitalizzare l’attenzione in un luogo perfetto per stimolare la relazione ed attivare un conversazione. Allo stesso tempo le persone potrebbero trovare molto utile potersi mettere in contatto direttamente con un brand in un luogo dove questo è attivo e pronto a rispondere e dialogare.

In questo video Google ci racconta il potenziale di Direct Connect:

Le iscrizioni alle pagine Google+  non sono ancora aperte a tutti ma potete iniziare a visitare questo link in attesa del lancio definivo (inutile fare refresh ogni 2 minuti, dovrete aspettare qualche tempo).

Se nel frattempo volete farvi un’idea di cosa stiano facendo i primi brand presenti, eccone una selezione:

È decisamente presto per dire se le pagine di Google+ saranno o meno un successo, se e come saranno diverse da quelle di Facebook e soprattutto se piaceranno agli utenti ma una cosa è certa, il loro successo dipenderà dall’ampliamento della base di persone che utilizzano il social network e quindi dall’effetto rete che Google+ sarà in grado di attivare.

In attesa di potervi connettere a noi direttamente digitando + We Are Social su Google, potete iscrivervi al nostro feed RSS.

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Aggregare, aggiungendo valore: la content curation nel 2011

di Stefano Maggi in News

Il 2011 è un anno di cambiamento e di crescita per i social media, sia in termini numerici, con l’aumento della partecipazione anche da parte delle fasce d’età più elevate, sia per le abitudini di chi li utilizza.

Tra i fenomeni più interessanti che si sono sviluppati c’è sicuramente la diffusione della “content curation”: l’attività di selezione, aggregazione e proposta di contenuti rilevanti per le persone di una community.

Content Curation: how does it build value?

Questo approccio al contenuto nasce con il social networking, ma recentemente diventa sempre più rilevante grazie soprattutto alle nuove caratteristiche proposte dai principali social network. Definire un approccio di content curation può essere molto utile per le marche che desiderano diventare un punto di riferimento, acquisire una “leadership di pensiero” e sviluppare un rapporto continuativo con la propria community.

Ecco alcuni episodi recenti indicativi dell’acquisita importanza per la content curation:

In generale, le persone sono sempre più interessate a individuare dei “punti di riferimento” rilevanti, che producano contenuto, che interagiscano ma che siano interessanti content curator: aggregatori, selezionatori, segnalatori, contestualizzatori di contenuto.
Per le marche è molto importante stabilire una relazione con il proprio target in modo efficace: l’individuazione di contenuto interessante e la proposta nei canali di riferimento della propria community può essere una soluzione utile a generare coinvolgimento, soprattutto se integrata con logiche parallele di creazione di contenuto.
Cosa pensate dell’evoluzione della content curation e dell’incremento di attenzione per questo fenomeno da parte di social network e persone? I commenti sono a vostra disposizione. Se vi è piaciuto questo post, considerate la possibilità di iscrivervi al blog We Are Social, per rimanere sempre aggiornati sulle novità e sulle evoluzioni che caratterizzano il social web.

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Thank God We Are Social #16

di Stefano Voltan in News

È stata una settimana frenetica, ricca di aspettative, e che alla fine ha rispettato le attese mostrando al mondo “il nuovo Facebook”: oggi non torneremo sull’argomento, ma per chi si è perso qualcosa in settimana, ne abbiamo parlato qui e qui.

Yelp! apre all’Italia
Una news di pochi giorni fa che, oltre ad essere molto importante per le marche, lo è anche per chi cerca i “posti giusti” per lo shopping, la cena romantica, la serata con gli amici… Yelp.it è online da pochi giorni e, dopo l’annuncio sul blog ufficiale, sono già molti gli utenti che si cimentano nelle recensioni dei propri locali preferiti. Ci sarà anche il vostro? Basta fare una ricerca su Yelp.it per scoprirlo!

Draw a Stickman
Come per tutte le cose migliori, anche in questa simpatica applicazione online l’idea è semplice: disegna uno stickman e fagli fare delle cose. E allora? Scopritelo cliccando sull’immagine, saranno 5 minuti di divertimento con una “morale” che nella frenesia quotidiana spesso si dimentica.


Google Doodle of the day
Si celebra il 75 compleanno di Jim Henson, il papà dei Muppets, e per l’occasione Google ha collaborato con la Jim Henson Company per realizzare questo Doodle: un grande lavoro di design in team per queste marionette digitali che viene spiegato in questo video.

Due infographic per il weekend
Ecco due infographic semplici e belle da vedere: la prima, che arriva da The Wall Blog, ci offre una visione del traffico su Twitter:
click qui per leggere su The Wall

La seconda, che potete trovare anche su Mashable, ci racconta in maniera molto sintetica quali sono i social netwrok più diffusi. Ogni Paese presenta caratteristiche paticolari nella diffusione dei diversi social network: come per le persone, bisogna conoscerli al meglio per riuscire a creare campagne di successo.


Click qui per leggere su Mashable

Due trend di questa settimana
Ecco due video che si sono fatti notare in rete questa settimana.

Questo provino arriva dal concorso Queen Extravaganza: questo ragazzo, bisogna ammetterlo, è veramente molto bravo. Volete giocarvi il posto con lui per entrare nel gruppo di triburto ai Queen?

Ci lasciamo con questo secondo contributo da Youtube: perchè quando arriva il weekend, è cosa buona e giusta farsi una risata per lasciarsi la settimana alle spalle.

Se questo articolo vi è piaciuto condividetelo con tutti i vostri amici, lasciateci un commento e non perdetevi i prossimi blog post abbonandovi al nostro feed RSS!

 

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Thank God We Are Social #14

di Luca Della Dora in News

Ben ritrovati all’appuntamento del sabato: con la Serie A ormai ripartita sarà un buon modo per distrarsi dalle delusioni o per distrarsi prima dell’inizio delle partite. A proposito, avete già detto qual è il vostro soprannome preferito dei calciatori della Serie A (ma non solo…)? Dove? Su Genuine Football Fan, blog dedicato ai tifosi di calcio lanciato dal nostro cliente Indesit poche settimane fa. Ma abbandoniamo il mondo del pallone e torniamo a parlare di social web.

Il web, 15 anni dopo
Già, è proprio questo il tema che tratta quest’infografica di onlineuniversity.net, che percorre tutte le tappe e i cambiamenti che hanno portato il web a essere quello che conosciamo oggi, partendo dal 1996. È interessante, ad esempio, osservare quali siano i siti più utilizzati oggi, rispetto a quelli che navigavamo 15 anni fa e che – per gran parte – sono sconosciuti ai più giovani.


Clicca qui per vederla intera

L’infografica, di te stesso
E a proposito di infografiche, ecco un servizio davvero interessante che ci consente di visualizzare in pochi click il nostro CV e di condividerla sui canali che desideriamo. Si chiama visualize.me: provatelo!

Google+, c’è chi lo ama e chi non lo considera
… e poi c’è anche chi decide di farci una canzone. Già, proprio così, una canzone dedicata al social network lanciato qualche mese fa da Google, che – in modo scherzoso – ne ripercorre alcune funzionalità. E voi che ne pensate? Lo state utilizzando o siete tra quelli che l’hanno provato e accantonato?

Ridi che ti passa
Dev’essere questo quello che hanno pensato gli autori di questo video che contiene risate di persone di ogni sesso, età e continente: e fatevela anche voi una risata, che domani è domenica!

LAUGHS! from Everynone on Vimeo.

E dopo questa breve carrellata, non posso far altro che augurarvi un buon weekend, e di consigliarvi di iscrivervi al nostro feed RSS, per restare sempre aggiornati su ciò che accade sul social web (tranquilli, durante la settimana siamo molto più seri).

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Mercoledì Social #74

di Gabriele Caeti in News

Buongiorno e buonmercoledì a tutti da parte di Gabriele Caeti, cioè me, cioè il nuovo social media creative di We Are Social, ma non preoccupatevi questo mercoledì social non sarà rovinato da pazzie creative, ma avrà i soliti spunti utili e approfondimenti che lo hanno caratterizzato sinora :) .

Oggi parleremo di: Facebook, Google, Linkedin e Blog.

 

Facebook e la ribalta dei non giovani

Iniziamo senza indugi regalandovi un po’ di dati riguardo la Facebook community.
Secondo i dati estrapolati da SocialBakers, possiamo trovare un paio di curiosità sull’età dei facebookiani nel mondo e sul loro genere.
Da questi dati ci accorgiamo che il 51% dei bimbi che usano internet è su facebook e che le donne sono le più attive in assoluto con un 52% in UK, 55% in USA e 72% in India.
Per quanto riguarda gli uomini abbiamo dei dati leggermente differenti, Indonesia 61% e Turchia 63%.

In ogni caso se diamo un’occhiata a queste chart, possiamo vedere che i gruppi che vanno dai 45 ai 64 sono sempre più attivi e stanno raggiungendo i leader di questa statistica (35-44). Dati raccolti da Socialbakers country statistics.

DATI DI CRESCITA UK

DATI DI CRESCITA USA


E Google è sempre più su

Rimaniamo sempre in ambito numerico perché Nielsen a Luglio 2011 ha lanciato un nuovo metodo di raccolta dati chiamato hybrid audience measurement, che è in grado di fornire una visione olistica dell’attività dell’audience online. Ovviamente Google è stato il sito più visitato in America con 172 Milioni di visitatori unici durante Luglio. 7 dei primi 10 brand ha mantenuto la propria posizione rispetto ai mesi precedenti con Wikipedia e Apple che si sono scambiati i posti.
Grazie a questo tipo di misurazione “ibrida” Nielsen è in grado quindi di fornire un dato oggettivo su i visitatori unici del web, dato che vengono presi in conto non soltanto i computer di casa e lavoro ma anche tutti i device come gli smartphone e i tablet.

In countries for Linkedin

Dopo essere passati per freddi grafici e dure tabelle, andiamo di gran volata verso le nostre amate infographic, questa in particolare si riferisce all’utilizzo di Linkedin nei vari mercati, vediamo subito che quello americano è il mercato di punta del social network dei lavoratori.
I dati sono stati pubblicati dal mensile di business francese “Capital”.
Godetevi l’inforgraphic

 

Blog i love you

Adesso una notizia interessante per i bloggers, secondo voi qual è il posto migliore per aprire un blog?
*Rullo di tamburi*
L’Asia! E in particolare il Giappone, chi lo avrebbe mai detto?
Recenti studi dimostrano che il visitatore medio giapponese spende su un blog all’incirca 62,6 minuti in un mese, la Corea del Sud è arrivata seconda con “solo” 49 minuti e la Polonia terza con 47,7.

Invece Taiwan è arrivato primo per quanto riguarda la percentuale di visite rispetto ai navigatori internet della nazione con un 85,5 %, il Brasile è secondo con un 82,5% e la Corea del Sud terza con 84,9%

Date un’occhiata alla tabella (dati raccolti da comscoredatamine) per capire un po’ meglio la situazione:

 

E con questo ultimo BlogDato, ahimè, noi di We Are Social vi abbandoniamo e ci vediamo alla prossima, aspettiamo i vostri commenti e non dimenticatevi di iscrivervi al nostro Feed RSS.

 

 

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Mercoledì Social #73

di Sara De Mattia in News

Ben ritrovati per il nostro consueto appuntamento settimanale con le principali novità in arrivo dal social web.
Avete già ripreso a pieno ritmo con il tran tran quotidiano e le ferie sono già un ricordo lontano? Per noi sì, quindi veniamo subito al dunque.
Questa settimana parliamo di: Tumblr, Google+, Daily Deals, Ticketmaster, Facebook e le ultime novità.

Tumblr: aggiornamenti e novità per una piattaforma sempre più di successo

La piattaforma di microblogging registra una crescita sempre più consistente. Secondo i dati riportati da comScore , Tumblr, nel solo mese di luglio di quest’anno, ha registrato ben 13.4 milioni di visitatori unici a fronte dei 4.2 registrati nello stesso periodo lo scorso anno, con una crescita strabiliante pari al 218%. Questo incremento sempre più ripido viene attribuito al cosiddetto “effetto network” che vede l’instaurarsi di un circolo virtuoso al crescere degli utenti che utilizzano un determinato network, tale per cui più sono gli utilizzatori più la piattaforma viene sviluppata, ottimizzata e resa attrattiva con conseguente spinta alla crescita degli stessi utenti. Sappiamo che il target di maggiore riferimento è ancora nella fascia demografica under 25 ma, da affezionati utilizzatori e fruitori quali siamo, crediamo che questi dati siano indice del fatto che la sua fama e il suo utilizzo si stiano diffondendo sempre di più anche al di fuori del target trainante degli early adopter.

A testimonianza del continuo sforzo di ottimizzazione che traina il successo di Tumblr vi segnaliamo che è online l’aggiornamento 2.0 dell’applicazione per Android e io, Android user, l’ho appena scaricata e la prima impressione è davvero positiva. Le novità sono tante sia in termini di interfaccia sia di funzionalità. Inoltre, alle 6 lingue già disponibili per la piattaforma, si è aggiunta da ieri, lo spagnolo.

Groupon perde terreno, Facebook stoppa i Deals, LivingSocial resiste. Quale sarà il futuro dei daily deal?

Registrate un pizzico di velato fastidio tra i vostri conoscenti dovuto all’affollamento delle caselle mail con le imperdibili offerte del giorno? Siete invece tra coloro che ne fanno grande uso e trovano irresistibile la fish pedicure a meno 79% ?
Gli ultimi dati, sembrano evidenziare da un lato una sensibile perdita di visite da parte di Groupon, pari al 50% nel mese di luglio, come riporta la tabella qui sotto, mentre dall’altra la nascita di numerosi competitor che hanno fatto della vincente idea di business motivo di esistere e che forse rappresentano la causa principale dell’apparente impantanamento del leader di mercato. Lo stesso Facebook, dopo circa 4 mesi di test, ha deciso di eliminare i Deals nati con lo scopo di sfruttare la gigantesca mole di utenti per veicolare anche offerte commerciali con spot temporale limitato.
In controtendenza, il principale competitor di Groupon, LivingSocial attesta invece una crescita negli ultimi mesi.

Voi cosa ne pensate? Ritenete in declino l’era dei daily deal? Credete sia tempo di rivoluzionare un po’ la dinamica come già sta facendo Groupon attraverso, ad esempio, l‘introduzione della formula Groupon Now basata sull’efficace dinamica di geolocalizzazione? Le principali obiezioni sollevate dagli utenti sono le seguenti: sovrannumero e sovraccarico giornaliero di proposte e mail inviate, offerte proposte poco appetibili, rischio di essere trattati dai “promotori” e negozianti come clienti “di serie B”. Qual è stata la vostra esperienza? Quale credete possa essere lo sviluppo di questo tipo di business e quali le implicazioni per i brand coinvolti?

Ticketmaster ti permette di prenotare un posto vicino ai tuoi amici e per i tuoi amici

Vogliamo segnalarvi la possibilità offerta da Ticketmaster, portale di prenotazione online per concerti, spettacoli, eventi sportivi e non (attivo soprattutto negli USA e in buona parte dell’Europa ma purtroppo non in Italia) che permette di prenotare il proprio posto accanto (o viceversa quanto più lontano possibile) ai propri amici “social” anche grazie a un’efficace visualizzazione grafica e a degli appositi filtri. Ci consente anche di prenotare i posti per i nostri contatti e una serie di funzionalità ti tagging e sharing che potete scoprire nel video che riportiamo qui di seguito.

 

Google+: pseudonimi? no grazie.

L’intento di Google è chiaro. Anche se rimane la possibilità di ricercare e farsi ricercare anche per pseudonimo o nickname che dir si voglia, non era, non è e non sarà possibile registrarsi a Google + con un’identità diversa da quella della vita reale, pena la cancellazione del proprio profilo ed una perdita, quantomeno temporanea di ulteriori funzionalità, anche di posta, legati a quell’account “fake”.
A confermarlo e ribadirlo è anche lo stesso Eric Schmidt, executive chairman di Google, che intervistato nell’ambito dell’ Edinburgh International TV Festival ha dichiarato che l’identità personale è uno degli elementi chiave di tutto il sistema ed è perciò sconsigliato l’uso stesso della piattaforma a coloro che per motivi personali, di sicurezza o di privacy non intendano o non possano fare uso della propria reale identità per interagire.
Quello che viene riportato da tanti sul web e che lo stesso Schmidt lascia sottointendere, è che la particolare attenzione per questo aspetto, risieda nell’intenzione di coinvolgimento di terze parti (in primis i brand) e di utilizzo “commerciale” delle info personali degli utenti che assumerebbero un maggior volore sia economico che meramente qualitativo in termini di bontà e autenticità dell’informazione a disposizione di Google e quindi estremamente appetibili per i partner coinvolti, più di quanto non accada ad esempio con Facebook.

Questa politica dura sull’identità degli utenti sembra già aver fruttato qualche punto (4) percentuale in meno in termini di utenti iscritti. Pensate che nel lungo termine questa rigidità verrà smussata o che una parte del successo di Google+ risieda anche nella possibilità o viceversa nell’impossibilità di usare identità esclusivamente virtuali nella navigazione e nell’interazione?

Ultime da Facebook

In ultimo, non può mancare un doveroso aggiornamento su Facebook. Sono tante le novità degli ultimi tempi, soprattutto in tema privacy come segnalato anche da Stefano nel suo post di alcuni giorni fa. Mano a mano che saranno rese note e attive ne parleremo e così facciamo anche in questo Mercoledì Social. Cambiano le possibilità e le modalità di condivisione. Come potete vedere nello screenshot qui sotto, i “places” vengono integrati negli status e non fanno più funzionalità a sè. Scompare la voce condividi un “link” e la voce “video” è integrata in quella “foto” (la possibilità di condividere un video si scopre solo cliccando su foto).

Nella funzionalità di condivisione degli update, poi, al di là delle tradizionali possibilità di tagging, vi è ora la possibilità di aggiungere, in basso a sinistra, i propri amici o una pagina e di rendere visibile tale update ad esempio, anche agli amici della persona taggata o solo a una cerchia estremamente customizzabile (one by one) dei propri contatti.
L’altro aggiornamento che vogliamo darvi riguarda le foto. Cambia il lightbox delle foto che da nero diventa bianco e la dimensione e la qualità delle stesse che viene ottimizzata.

L’altra novità, più interessante a nostro parere, è quella riportata The New York Times Bits Blog relativa all’introduzione di filtri simili a quelli di Instagram per le foto condivise attraverso le applicazioni di Facebook Mobile. Dopo la tentata acquisizione si ripiegherebbe quindi su una soluzione “homemade” che renda più appealing questa utilizzatissima, ma in effetti allo stato attuale, un po’ scarna, funzionalità. Staremo a vedere se il risultato sarà all’altezza delle tantissime e bellissime foto realizzate dagli utenti come Luca Della Dora grazie all’applicazione foto mobile per eccellenza, Instagram, appunto.

Con questa simpatica foto scattata da Luca e taggata We Are Social vi salutiamo, aspettiamo i vostri commenti e come di consueto vi invitiamo ad iscrivervi al nostro feed RSS.

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