Here are all of the posts tagged ‘Gowalla’.
Mercoledì di festa questo per chi vive, ma soprattutto per chi lavora, a Milano: thank God is Sant’Ambrogio quindi. Un mercoledì di vacanza che qualcuno passerà in città, qualcun altro sulle piste da sci… a raccogliere margherite viste le temperature estive che regnano nelle località di montagna. Ma veniamo a noi, e soprattutto alle più importanti notizie che sono state condivise questa settimana sul social web.
Facebook compra Gowalla. Anzi no
Già, perché nonostante rimbalzino via Twitter continue notizie sull’acquisizione di Gowalla da parte di Facebook, la verità è che sarà il suo dev team a trasferirsi a Palo Alto, per lavorare sull’ottimizzazione della navigazione via mobile della Timeline di Facebook (che è appena stata finalmente lanciata in modo ufficiale – i primi a poterla utilizzare saranno gli utenti che abitano esattamente dall’altra parte del mondo rispetto a noi: i neozelandesi). Niente badge legati ai check-in su Facebook quindi, e neppure tonnellate di dati spostati da un social newtork all’altro: lo assicura Josh Williams stesso – CEO di Gowalla – che tranquillizza gli utenti su qualsiasi possibile cessione di dati personali. D’altra parte anche per Facebook non è esattamente il momento di rischiare altri problemi legali…

E, tanto per confermare che la geolocalizzazione è ormai molto più di un trend destinato alle nicchie, Foursquare ha oggi ufficialmente superato i 15 milioni di utenti registrati: auguri!
#2011
E per restare in tema di trend, ecco i trending topic più caldi del 2011, suddivisi per area tematica. È incredibile come semplicemente osservando alcuni di questi temi possano spiegare cos’è successo di rilevante nel corso dell’anno: i tragici eventi giapponesi, insieme alle rivolte egiziane ed agli avvenimenti bellici della Libia, spiccano tra i TT legati a luoghi geografici.

Ma non solo, perché attraverso yearinreview possiamo sapere che – ad esempio – ad Aprile si è iscritto a Twitter Nelson Mandela, o che a Luglio ha iniziato a tweettare Rafa Nadal. Cliccate qui per vedere chi altro potreste decidere di seguire in questi giorni.
Ma se proprio non vi accontentate di ciò che suggerisce Twitter, ecco un infographic pubblicato da What the Trend che mette in fila tutti i maggiori trending topic del 2011:

La psicologia degli acquisti online
I comportamenti d’acquisto sono – ovviamente – condizionati dalla nostra mente, dalle nostre abitudini e dal modo in cui interagiamo con le persone: il social web offre, in questo senso, un’ottima opportunità per le marche di capire in che modo rispondere ai bisogni delle persone. TabJuice ha pubblicato un interessante infographic che evidenzia alcuni fattori chiave nel social commerce. Cliccate sull’immagine qui sotto per scoprire che il 77% delle persone si serve di review per prendere decisioni legate agli acquisti online, e molto altro.

Il 93% degli europei online naviga sul social web
… ed il 68.4% di loro lo fa su Facebook. È questo il dato che emerge da uno studio condotto e pubblicato da ComScore, che evidenzia la sempre maggior rilevanza di Facebook anche nel Vecchio Continente. E gli italiani? Beh, l’Italia dimostra – ancora una volta – di essere uno dei paesi con il tasso di penetrazione più alto sia per la navigazione su Facebook (con il 79.8%) che su piattaforme di social networking in generale (dove la percentuale supera il 93%).

E anche per questa settimana speriamo di avervi regalato informazioni interessanti, che vi possano essere utili per capire sempre meglio come muovervi sul social web. Se volete approfondire qualche tema particolare, o capire come ottimizzare la presenza del vostro business in termini di conversazioni ed interazioni, non dovete far altro che scriverci; se invece desiderate rimanere sempre aggiornati su tutto ciò di cui parliamo, potete abbonarvi al nostro feed RSS o seguirci su Twitter.
Inauguriamo oggi la rassegna settimanale italiana sul mondo dei social media che si affianca a quelle dei colleghi di Londra e Parigi. Ogni mercoledì spunti utili per restare aggiornati sui temi caldi del social web.
Troppi check-in!
Visto il moltiplicarsi dei social network location-aware (Foursquare e Gowalla per citare i due più diffusi), fare check-in multipli sta diventando una scocciatura anche per gli utenti più motivati. Ecco perciò spuntare i primi servizi che, integrando network multipli, rendono più semplice l’interazione: Chechin Mania permette di visualizzare sulla stessa mappa (powered by Google, c’è bisogno di sottolinearlo?) le venues di entrambi i network più diffusi. A breve l’integrazione con brightkite e, sempre da brightkite, il servizio check.in: ”one checkin to rule them all” ne spiega bene le intenzioni.
Nuova homepage per Twitter
Ieri http://twitter.com/ ha accolto i visitatori con una homepage diversa dalla classica alla quale eravamo abituati. Nel blog ufficiale un post spiega che sono in corso esperimenti per rendere più accessibili le informazioni anche agli utenti non registrati.
With that version, we brought the power of search.twitter.com to the homepage and let people explore the value of Twitter without an account.
Questa versione, che di sicuro vuole essere più dinamica della precedente, offre uno sguardo d’insieme su trend, discussioni in corso e suggerimenti per scoprire contenuti interessanti. Sarà gradita agli utenti?
Nel post sono annunciate altre novità per Twitter, perciò di tanto in tanto sarà meglio controllare l’homepage pubblica del servizio.
Facebook: mi piace
Sembra che Facebook adori confondere gli utenti: ci sono indizi che rivelano la volontà di trasformare l’etichetta “Diventa Fan” attualmente utilizzata per l’iscrizione alle pagine in “Mi piace”, la stessa in uso per i commenti ai post di altri utenti. Nonostante le eventuali differenze grafiche e di contesto, è probabile che l’utente medio si trovi spiazzato nel ricevere info e aggiornamenti da qualcosa che “Gli piace”, quando fino a ieri quello era solo il modo per esprimere un’opinione personale.
Earth Hour – un’ora al buio per aiutare il nostro pianeta
La notte del 27 marzo ha visto l’illuminazione dei più importanti monumenti di tutto il mondo spegnersi per un’ora (in Italia dalle 20.30 alle 21.30). L’iniziativa mondiale organizzata dal WWF vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dei cambiamenti climatici e del risparmio energetico.
È colpa di Internet
Sempre a proposito dei cambiamenti climatici, Greenpeace ha pubblicato in questi giorni un dossier nel quale evidenzia come l’utilizzo delle moderne infrastrutture tecnologiche sia causa di consumi energetici molto rilevanti. Alcuni dei datacenter che stanno alle spalle di molti servizi che utilizziamo ogni giorno in Rete vanno letteralmente a carbonella.
Il Telegraph, invece, riporta i risultati di una ricerca condotta dallo staff del Professor Peter Kelly, direttore della sanità pubblica del Teesside che metterebbe in correlazione diretta la diffusione dei social network (Facebook tra tutti) e l’aumento dei casi di malattie sessualmente trasmissibili.
Social networking sites are making it easier for people to meet up for casual sex.
Quindi l’interazione online spesso si traduce in interazione “fisica”. Ottima notizia per quanto riguarda le iniziative di engagement dei consumatori!
Ricapitolando: Internet inquina, e Facebook causa la sifilide.
DarioRauccio
francescoGRZ
CarlaRochira
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