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Mercoledì Social #84
“Fioi” nello slang trevigiano identifica quelle persone dotate di una personalità fuori dal comune o semplicemente il giro di amici che saluti al sabato sera quando ci si trova per una birra. Io lo uso spesso e ve lo dico perchè vorrei iniziare il mio primo ed entusiasmante Mercoledì Social con un amichevole ciao Fioi!
La speranza, anche per quest’oggi, è quella di darvi qualche utile news dal carattere social. Non indugio oltre e vi auguro un’intensa e proficua lettura!
Google+ lancia la gestione integrata delle Pages
Lo sappiamo: Google+ ha aperto i battenti ai brand con le sue Pages; ce lo ha spiegato molto bene Ottavio in questo post e Cristina, la scorsa settimana ha illustrato come creare la Page del proprio brand in pochi semplici click.
Oggi arriva un importante upgrade per la gestione delle Pages: Google ha annunciato la possibilità di utilizzare tool di terze parti per gestire la propria pagina. I nomi dei provider scelti per questo servizio sono 6 e sono altisonanti: Buddy Media, Context Optional, Hearsay Social, HootSuite, Involver e Vitrue.

Questa fase di sperimentazione servirà al colosso di Mountain View per raccogliere feedback importanti e migliorare ulteriormente l’esperienza dell’utente, ma già si può dire che in un social scenario in cui brand e imprese sono attive su diverse piattaforme social, la scelta di Google+ agevola molto la gestione coordinata e sicuramente faciliterà l’integrazione di questo canale da parte dei brand e delle aziende.
Il successo delle social app
Produttori e distributori di contenuti editoriali hanno oramai intuito l’importanza dei social media nel veicolare le loro informazioni che sono sempre più condivisibili.
Il next step lo abbiamo visto quando Facebook ha annunciato le sue partnership con media brands come Netflix e Spotify per lo sviluppo delle social app, ovvero applicazioni che permettono all’utente di fruire di contenuti all’interno di Facebook e condividere cosa stanno guardando, ascoltando o leggendo.
Ad un mese di distanza i feedback sono ottimi e le social app stanno volando, vediamo qualche esempio:
L’app di The Guardian, che permette all’utente di fruire e condividere le news direttamente all’interno di Facebook, ha visto salire il numero di installazioni a 2,6 milioni.
Yahoo! News, che invece ha scelto di integrare nel suo dominio una social feature che mostra cosa stiano leggendo gli amici di un utente, ha riportato circa 2 milioni di installazioni in circa due settimane. Anche il provider di musica on-demand MOG ha visto quadruplicare il suo traffico da quando ha lanciato la sua app.

Dal successo di queste esperienze Facebook è alla ricerca di nuove partnership e ha deciso che dedicherà una visibilità maggiore alle social app una volta lanciata la sua agognata Timeline.
La CardMunch di LinkedIn
Se anche voi come me fate un lavoro in cui incontrate spesso persone nuove, sapete bene come dopo un po’ sia difficile gestire l’enorme collezione di biglietti da visita che ammonta nel portafoglio o in un cassetto o addirittura sparsi sulla scrivania.
LinkedIn con la sua app CardMunch ha dato sicuramente una svolta alla gestione dei contatti, almeno per i possessori di iPhone. Per chi non la conoscesse, questa applicazione gratuita permette di fotografare un biglietto da visita e di mandare in automatico la scansione ad un centro di elaborazione dove i dati vengono “digitalizzati”, diventando così utilizzabili e condivisibili tramite qualsiasi tipo di device. Questo video colmerà le mie lacune esplicative.
La novità di questa settimana è il grande restyling che LinkedIn ha operato su questa applicazione che adesso consente di “linkare” (ma va?) il biglietto da visita di un persona con il suo profilo LinkedIn.
Search Bot e info on-demand
Ancora informazioni, ma su Twitter. La piattaforma di microblogging è uno strumento utilissimo per essere sempre aggiornati sui topic per noi più rilevanti e per seguire personaggi e persone che ci interessano.
Il potere informativo di questo social media però non finisce qui. Diversi brand stanno infatti sviluppando dei bot che permettono la ricerca di contenuti tramite Twitter. Lo confermano le novità introdotte da Virgin Atlantic e da The Guardian (ancora lui!).

Virgin Atlantic ha da pochissimo lanciato il suo bot che consente di controllare lo stato del tuo volo tramite il servizio di microblogging. Basta un tweet @VAAInfo con il numero di volo e la data di partenza e si ricevono subito tutti i dettagli.
The Guardian invece con il suo Search Bot permette agli utenti di cercare un contenuto all’interno del proprio sito semplicemente twittando una domanda o una keyword a @GuardianTagBot. Il bot invia immediatamente un tweet contenente un link ad una pagnina di guardian.co.uk in cui c’è una lista di risultati della ricerca.
In un momento storico in cui l’overload di informazioni continua a crescere è importante trovare nuovi strumenti che aumentino le possibilità per gli utenti di selezionare e reperire informazioni utili e rilevanti. Sarà il microblogging ad allargare le frontiere della conoscenza on-demand?
Sapete bene che siamo sempre desiderosi di sapere che ne pensate, quindi utilizzate lo spazio qui sotto – dedicato ai commenti – per dire la vostra e non scordate di iscrivervi al nostro feed RSS se volete rimanere sempre aggiornati sulle ultime notizie provenienti dal social web.
Ben ritrovati, come ogni mercoledì, all’appuntamento con le notizie più interessanti legate al social web e alle conversazioni. È stata una settimana ricca di novità, anche per merito del lancio di iOS5 – il sistema operativo mobile per dispositivi Apple – che offre nuove opportunità dal punto di vista tecnologico, che in molti – come ad esempio Foursquare – hanno iniziato a cogliere.
“Radar non divorerà la vostra batteria”
… è questo il sunto del post che il team di Foursquare ha pubblicato sul proprio blog a seguito delle tantissime domande di utenti preoccupati dall’introduzione della nuova feature, utile a ricevere suggerimenti e consigli dall’App a seconda di dove ci si trovi e di quali sono le liste che stiamo seguendo.
Come spiegato nel post, Radar utilizza alcune delle nuove feature di iOS5, assolutamente battery-friendly, e che non impattano – se non in minima parte – sulla durata della batteria stessa. Leggete il post per saperne di più… e se non vi fidate, spegnete la funzionalità e proseguite ad usare Foursquare come avete sempre fatto.
LinkedIn permette di tenere monitorati i migliori talenti
Con Talent Pipeline sarà infatti possibile per i recruiter tenere d’occhio le persone che interessano di più e rispondono al meglio al profilo che stiamo cercando. Già, perché con 120 milioni di utenti attivi è sempre più difficile monitorare tutte le persone che sono potenzialmente interessanti per i recruiter ed entrare quindi in contatto con loro nel momento migliore.

Photo Credits: Telegraph.co.uk
Come dice il CEO di LinkedIn – Jeff Weiner – “I recruiter cercano costantemente i migliori talenti utilizzando diversi strumenti e attingendo da molte fonti. Con Talent Pipeline, LinkedIn vuole offrire ai recruiter uno strumento da utilizzare in maniera continuativa, rendendo così più semplice e focalizzato il loro lavoro, e – allo stesso tempo – consente ai migliori talenti di essere individuati per le offerte di lavoro/collaborazione più interessanti”. Una sorta di database aggiornabile che potrà tornare utile in molte occasioni, non pensate?
Il 41% delle persone condivide informazioni per ottenere sconti
… e il 58% lo fanno per “proteggere” gli altri da eventuali cattive esperienze con i prodotti di un brand. Emerge questo e molto altro da un recente studio condotto da Nielsen e NM Incite sull’impatto dei social media nel brand marketing, e – in particolare – su quali sono le fonti preferite dalle persone per reperire informazioni sui prodotti, e quali sono le ragioni che spingono gli utenti a condividere opinioni.

Il fatto che i pareri e le recensioni degli altri siano le fonti preferite, testimonia – ancora una volta – l’importanza delle conversazioni, che – se gestite bene – possono fungere da incentivo per gli utenti a parlare in modo positivo della nostra marca, influenzando così anche i loro contatti. Insomma, la relazione – come sempre – è fondamentale, e sul social web lo è ancor di più: serendipity, vi dice qualcosa?
Le compagnie aeree rispondono 1 volta su 4
È circa questo il tasso di risposta riferito alle Facebook Page delle compagnie aeree, a domande poste dagli utenti sui wall delle pagine stesse. Il dato in sé è confortante, ma c’è un problema: sono quasi le uniche ad interagire con questa frequenza – insieme alle TelCo. Sommando tutte le Facebook Page di brand la situazione è infatti piuttosto desolante: il 95% delle domande restano senza risposta, come testimonia questo studio svolto da SocialBakers.

E anche per questo mercoledì è tutto: vi diamo appuntamento alla prossima settimana per il nostro mash-up settimanale, ma seguiteci sempre, perché di notizie, novità e considerazioni continuiamo a parlare tutti i giorni: per essere certi di non perdere nemmeno un post potete abbonarvi al nostro feed RSS. E non scordate di dirci la vostra utilizzando lo spazio qui sotto, quello dedicato ai commenti.
Il 2011 è un anno di cambiamento e di crescita per i social media, sia in termini numerici, con l’aumento della partecipazione anche da parte delle fasce d’età più elevate, sia per le abitudini di chi li utilizza.
Tra i fenomeni più interessanti che si sono sviluppati c’è sicuramente la diffusione della “content curation”: l’attività di selezione, aggregazione e proposta di contenuti rilevanti per le persone di una community.
Questo approccio al contenuto nasce con il social networking, ma recentemente diventa sempre più rilevante grazie soprattutto alle nuove caratteristiche proposte dai principali social network. Definire un approccio di content curation può essere molto utile per le marche che desiderano diventare un punto di riferimento, acquisire una “leadership di pensiero” e sviluppare un rapporto continuativo con la propria community.
Ecco alcuni episodi recenti indicativi dell’acquisita importanza per la content curation:
- Tumblr ha acquisito sempre più importanza, con le proprie funzioni native di reblog, aggregazione di contenuto e di contestualizzazione in una conversazione;
- LinkedIn ha lanciato LinkedIn Today, il proprio “giornale social personalizzato”, sulla base delle raccomandazioni rilevanti dei propri network;
- Google ha introdotto “Sparks”, con l’obiettivo di approfondire argomenti specifici attraverso il contenuto e le interazioni delle persone;
- Delicious ha rinnovato il proprio look e ha presentato “Stacks”, una sorta di “playlist” per i propri contenuti e per quelli della community;
- Facebook attribuisce sempre più attenzione alla content curation, offrendo agli utenti sempre più possibilità di: visualizzare aggregazioni di contenuto da parte della community (con le Community Pages), condividere contenuti più facilmente (con le funzionalità di condivisione della nuova Timeline), definire le proprie preferenze di content curation in modo granulare (con i nuovi aggiornamenti del news feed);
Buongiorno e buonmercoledì a tutti da parte di Gabriele Caeti, cioè me, cioè il nuovo social media creative di We Are Social, ma non preoccupatevi questo mercoledì social non sarà rovinato da pazzie creative, ma avrà i soliti spunti utili e approfondimenti che lo hanno caratterizzato sinora
.
Oggi parleremo di: Facebook, Google, Linkedin e Blog.
Facebook e la ribalta dei non giovani
Iniziamo senza indugi regalandovi un po’ di dati riguardo la Facebook community.
Secondo i dati estrapolati da SocialBakers, possiamo trovare un paio di curiosità sull’età dei facebookiani nel mondo e sul loro genere.
Da questi dati ci accorgiamo che il 51% dei bimbi che usano internet è su facebook e che le donne sono le più attive in assoluto con un 52% in UK, 55% in USA e 72% in India.
Per quanto riguarda gli uomini abbiamo dei dati leggermente differenti, Indonesia 61% e Turchia 63%.
In ogni caso se diamo un’occhiata a queste chart, possiamo vedere che i gruppi che vanno dai 45 ai 64 sono sempre più attivi e stanno raggiungendo i leader di questa statistica (35-44). Dati raccolti da Socialbakers country statistics.
DATI DI CRESCITA UK
DATI DI CRESCITA USA
E Google è sempre più su
Rimaniamo sempre in ambito numerico perché Nielsen a Luglio 2011 ha lanciato un nuovo metodo di raccolta dati chiamato hybrid audience measurement, che è in grado di fornire una visione olistica dell’attività dell’audience online. Ovviamente Google è stato il sito più visitato in America con 172 Milioni di visitatori unici durante Luglio. 7 dei primi 10 brand ha mantenuto la propria posizione rispetto ai mesi precedenti con Wikipedia e Apple che si sono scambiati i posti.
Grazie a questo tipo di misurazione “ibrida” Nielsen è in grado quindi di fornire un dato oggettivo su i visitatori unici del web, dato che vengono presi in conto non soltanto i computer di casa e lavoro ma anche tutti i device come gli smartphone e i tablet.
In countries for Linkedin
Dopo essere passati per freddi grafici e dure tabelle, andiamo di gran volata verso le nostre amate infographic, questa in particolare si riferisce all’utilizzo di Linkedin nei vari mercati, vediamo subito che quello americano è il mercato di punta del social network dei lavoratori.
I dati sono stati pubblicati dal mensile di business francese “Capital”.
Godetevi l’inforgraphic
Blog i love you
Adesso una notizia interessante per i bloggers, secondo voi qual è il posto migliore per aprire un blog?
*Rullo di tamburi*
L’Asia! E in particolare il Giappone, chi lo avrebbe mai detto?
Recenti studi dimostrano che il visitatore medio giapponese spende su un blog all’incirca 62,6 minuti in un mese, la Corea del Sud è arrivata seconda con “solo” 49 minuti e la Polonia terza con 47,7.
Invece Taiwan è arrivato primo per quanto riguarda la percentuale di visite rispetto ai navigatori internet della nazione con un 85,5 %, il Brasile è secondo con un 82,5% e la Corea del Sud terza con 84,9%
Date un’occhiata alla tabella (dati raccolti da comscoredatamine) per capire un po’ meglio la situazione:
E con questo ultimo BlogDato, ahimè, noi di We Are Social vi abbandoniamo e ci vediamo alla prossima, aspettiamo i vostri commenti e non dimenticatevi di iscrivervi al nostro Feed RSS.
Gli ultimi sette giorni sono stati densi di novità e, come tutti i mercoledì, ecco gli eventi dal social web più interessanti della settimana.
Social gaming: Empire Avenue sotto la lente d’ingrandimento
Empire Avenue è un social network che si basa su una logica di gaming “borsistica”: gli utenti possono comprare e vendere “azioni” dei propri amici. Il valore di queste azioni sale o scende in base a quanto vengono acquistate o vendute ed è influenzato dal comportamento degli utenti a cui si riferiscono sui social media. Negli ultimi giorni è stato oggetto delle attenzioni dei principali commentatori internazionali in ambito social media. Vi suggeriamo alcuni post interessanti Empire Avenue Provides Social Gaming Opportunities –and Challenges– for Brands di Jeremiah Owyang, un’intervista video di Robert Scoble al fondatore e “Is a Social Currency System The Next Big Thing?” di David Armano. È interessante vedere come alcuni brand stiano iniziando a partecipare: Ford, Oreo, Sears, Audi e Rackspace. E voi lo avete già provato? Cosa ne pensate?
Il mio LinkedIn è più grande del tuo
È interessante notare come American Express e Volkswagen abbiano iniziato a utilizzare le funzionalità di LinkedIn per creare engagement. AMEX ha creato un’applicazione che consente di nominare le persone all’interno del proprio network per l’Administrative Professionals Day, premiando i migliori. Volkswagen in Olanda ha proposto l’applicazione LinkedOut, che mette a confronto il livello di networking degli utenti con quello dei loro amici. LinkedIn offre numerose opportunità di coinvolgimento, che vengono sfruttate ancora poco dalle marche: c’è molto spazio per proporre agli utenti nuove modalità efficaci e in linea con le loro esigenze.
Il disastro giapponese e la conversazione sui social media
L’Italia è rimasta molto colpita dalla tragedia giapponese e ha utilizzato i social media come canale di riferimento per parlarne e per affrontare la tematica del nucleare, anche in vista delle decisioni da prendere a livello locale riguardo le politiche energetiche.
Quando è meglio postare?
Notizie interessanti per le marche: una recente ricerca di Visibili ha dimostrato che esiste una relazione tra il numero di like ottenuti e la frequenza dei post. Secondo lo studio il 50% dei like avvengono nei primi 80 minuti. La ricerca è interessante anche per altri insight, come quello sulle Facebook Page con maggiore engagement, in cui – tra i brand – spicca Audi, seguita da American Airlines.
Novità per Facebook: Deals, Send e Gruppi
Al rientro dal weekend, Facebook ha proposto alcune novità interessanti:
- Il lancio effettivo dei deals negli USA;
- Una variazione nei gruppi Facebook che consente maggiore controllo da parte degli amministratori, la possibilità di usare Facebook Questions, la possibilità di condividere album di foto, la possibilità di ricercare contenuti all’interno del gruppo;
- L’introduzione del pulsante “Send”, per “inviare a un amico”, con l’obiettivo di renderlo onnipresente, come il Like button;
Per questo mercoledì è tutto. Se notate altre novità interessanti legate al mondo dei social media o se volete discutere queste, i commenti sono a vostra disposizione.
Se vi è piaciuto questo post vi invitiamo a considerare la possibilità di iscrivervi al blog We Are Social.
Ebbene sì, è ancora una volta mercoledì e non passa mercoledì senza il nostro consueto appuntamento settimanale con quanto di più interessante sia emerso negli ultimi 7 giorni su social web e social media.
Quest’oggi non ci facciamo mancare niente: parliamo di Foursquare, di Facebook, di iniziative speciali su Twitter, di Linkedin.
Cominciamo senza ulteriori indugi.
Voci di nuovo financing round per Foursquare
Sono passate poche settimane dalla release della versione 3.0 che già circolano voci insistenti di un terzo round di finanziamenti per la lanciatissima piattaforma di geolocalizzazione.
Si mormora di un finanziamento che oscillerebbe tra i 50 e i 200 milioni di dollari e che potrebbe avere lo scopo non solo di continuare ad alimentare gli aspetti tecnici, di efficienza e di sviluppo software ma anche quello di creare un struttura fisica commerciale a partire dall’impianto di uno o più uffici londinesi, come preannunciato da Crowley al The Telegraph. Che il finanziamento abbia proprio questo scopo? E soprattutto ci sarà o no questo nuovo finanziamento? Staremo a vedere.
Nel frattempo non dimenticate, ci vediamo sabato 16 a Bologna per il Foursquare Day!
L’iniziativa “Secret Cities” lanciata da KLM su Twitter
KLM, compagnia aerea olandese, ha dato inizio ieri ad un’iniziativa davvero interessante.
Si tratta di un contest sulla pagina Twitter aperto fino al 24 aprile, che offre l’opportunità di vincere 2 biglietti per una destinazione segreta.
I requisiti per partecipare? Pochi e semplici: bisogna, chiaramente, essere tra i follower del profilo Twitter della compagnia, seguire i tweets giornalieri e indovinare quale sia la città raffigurata nella foto e da quale location esatta sia stata scattata, segnalare con un “segnaposto” su Google Maps questa location e pubblicare la propria risposta.
Il giorno dopo alle 16 (fuso inglese) viene rivelata la città segreta sul sito web del contest.
Si gioca dal lunedì al venerdì e ogni lunedì vengono annunciati i vincitori. Più si gioca, più alto è il punteggio che si realizza più è facile vincere.
Il contest appena descritto ci dà un esempio lampante di come i social media possano essere usati in maniera efficace per fidelizzare i clienti esistenti e per conquistarne di nuovi.
Chi non vorrebbe partire (gratis) per una destinazione segreta in giro per il mondo?
Facebook e le nuove impostazioni per il tagging delle foto
Se siete stanchi di essere taggati in foto indesiderate dai vostri amici su Facebook apprezzerete questo aggiornamento.
Da pochi giorni è già disponibile per gran parte degli utenti, questa modifica, da apportarsi nelle impostazioni di privacy, grazie alla quale si possono personalizzare alla voce “Suggest photos of me to Friends” i suggerimenti per il tagging. Disabilitando questa opzione il proprio avatar non comparirà più tra i suggerimenti creati in automatico per somiglianza ad altre foto in cui si è stati taggati.
Se il funzionamento non vi è chiaro, cliccando su “Learn more” in basso alle impostazioni si accede all’area assistenza.
Linkedin lancia la nuova piattaforma di sviluppo
Linkedin ha annunciato il lancio della nuova piattaforma di sviluppo che segue il rilascio della versione originale nel 2009.
La nuova piattaforma include applicazioni Javascript potenziate e relativo supporto , plugin personalizzabili a disposizione di tutti gli sviluppatori.
La piattaforma presenta numerose novità oltre a quelle già citate compresa un’evidente semplificazione nell’approccio e nella comprensione delle applicazioni Linkedin e dei plugin.
Altro da aggiungere? Scrivetecelo in un commento.
Non resta che darci appuntamento al prossimo post!
E, come sempre, se vi interessano gli argomenti di cui parliamo continuate a seguirci e non sottovalutate la possibilità di iscrivervi al nostro feed RSS.
1 Aprile, giorno di scherzi, risate… e pesci. Un tempo erano i quotidiani a lanciare l’amo e a veder in quanti abboccavano: da qualche anno sono invece diventati i canali social – ed il web in generale – i luoghi dove nascono e si diffondono le maggiori operazioni di questo genere. E ovviamente il 2011 non poteva che vedere in crescita questo fenomeno. Vogliamo riportarvi quelli più divertenti, curiosi e che hanno avuto maggior risalto, ma ci piacerebbe anche ricevere segnalazioni da voi: lo spazio dedicato ai commenti attende solo di essere riempito con i vostri feedback!

Credits [churmura]
Ma iniziamo noi, e anzi, inizio io con il primo Pesce d’Aprile in cui mi sono imbattuto questa mattina venendo al lavoro: quello di Foursquare.

Quando poi sono andato a controllare la mia inbox in LinkedIn, ed ho visto dei personaggi “particolari” comparirmi nell’anteprima delle “Persone che potresti conoscere”, mi sono trovato di fronte ad una lista di persone che purtroppo temo di non poter conoscere davvero – anche se non nascondo che Einstein ed Hemingway li avrei aggiunti volentieri alla mia rete di contatti.

Google non poteva certo restare a guardare, e infatti ha preparato diverse sorprese per i suoi utenti. Un esempio? Provate a fare una ricerca con la parola Helvetica come chiave di ricerca.
E avete visto la rivoluzione nel mondo delle e-mail appena lanciata? Gmail motion. Se non avete ancora scoperto come funziona guardate questo video (se volete davvero provare le nuove gesture, almeno fatelo lontano dagli occhi dei colleghi).
Pare poi che a Mountain View stiano anche cercando nuove figure professionali. Nel portale dedicato al recruiting è infatti apparso questo annuncio corredato da un video: siete interessati alla posizione di autocompleter?
Parlando di video, non poteva mancare il contributo di Youtube: il suo tributo al 1 Aprile è un “back to date” al 1911 di cinque video selezionati tra i virali che hanno avuto più successo negli ultimi tempi.
Avete rotto con il vostro partner ma non volete buttare tutte le belle foto che avevate scattato insieme? Kodak ha lanciato oggi l’applicazione per voi: Relationshiffft rimuove la vostra ex-dolce metà dalle foto, senza più bisogno di eliminarle.

Starbucks è uno dei brand più attenti a ciò che accade sul social web e che non perde occasione di coinvolgere i propri consumatori in attività di ogni tipo (è stato uno dei pionieri nell’utilizzo di Foursquare e uno di quelli che da subito ha intuito le opportunità offerte dai social media): oggi ha lanciato un’App che consente a tutti gli amanti del Frappuccino® e degli altri prodotti di Starbucks, di essere raggiunti da un commesso in monopattino per un servizio di delivery vicino alle persone al 100%. Chissà in quanti ci sono cascati…

Nel corso della giornata aggiorneremo questo post, quindi continuate a seguirci, perché ci sarà veramente da ridere – e se non l’avete ancora fatto, valutate la possibilità di iscrivervi al nostro feed RSS.
Il paese che cresce più in fretta? Il Brasile! E la categoria più rappresentata? Quella degli insegnanti. I brand più presenti? eBay, Cisco, Amazon, Apple e Cambpell’s. Dove? Su LinkedIn ovviamente.
Oggi il suo blog ha reso noti alcuni interessanti dati sulla crescita del network professionale più popolato del social web: l’occasione è stata quella del raggiungimento di un obiettivo storico – quello dei 100 milioni di professionisti registrati. Potete osservare questi e molti altri numeri interessanti nell’infographic qui sotto, che rende bene l’idea della straordinaria crescita che il network sta avendo a livello globale (in Italia gli utenti attivi sono poco meno di 2 milioni).

Clicca per ingrandirlo
Grazie all’introduzione di nuove features e alla consapevolezza che sempre più aziende utilizzano questo strumento per entrare in contatto con possibili nuovi dipendenti è ipotizzabile che il 2011 avrà un tasso di crescita ancora più elevato rispetto al 2010. Siete d’accordo? Lo spazio qui sotto – quello dedicato ai commenti – è a vostra disposizione per dirci cosa ne pensate, e non dimenticate di iscrivervi al nostro feed RSS per restare sempre aggiornati sulle ultime notizie dal social web.
Se volete essere sicuri di non perdere le opportunità lavorative che offre we are social potete poi seguirci su LinkedIn, o inviarci il vostro CV: siamo sempre alla ricerca di persone di valore da inserire nel nostro team italiano.
Il tempo a disposizione per scoprire contenuti interessanti è sempre meno. Aumenta ogni giorno il numero degli input: le “fonti” a cui siamo iscritti, le persone che seguiamo sui social network, i blog che leggiamo. Per questo diventa sempre più importante la “content curation“: il processo per cui i contenuti che sono per noi interessanti vengono selezionati, aggregati e in alcuni casi arricchiti, contestualizzati e riassunti. La content curation ci permette di ottimizzare l’attenzione, focalizzandola sui contenuti che contano veramente, dando la possibilità di approfondire quelli che ci sembrano più rilevanti.
Esistono diversi livelli di content curation: quello con valore più forte è sicuramente basato sulla componente umana, che permette di definire ciò che è più interessante e degno di nota, aggiungendo anche un valore di commento, oltre che di selezione. Pensate ai “riassunti” di tendenze o eventi scritti dai vostri blogger preferiti.
Un altro livello di content curation molto interessante è quello che unisce software e componente umana: quello che, in pratica, permette di capire, analizzando il comportamento delle persone sui social media, cosa sia più importante e degno di nota prendendo in considerazione informazioni e dati statistici come base per un lavoro editoriale.
Un terzo livello, più semplice ma comunque interessante, usa le persone come fonte e non aggiunge approfondimenti o contestualizzazioni a livello editoriale.
In questo contesto si inserisce il nuovo servizio che LinkedIn ha lanciato da pochissimi giorni: LinkedIn Today. Si tratta di un “giornale” professionale social, in cui viene data visibilità ai contenuti più rilevanti per l’utente sulla base di parametri molto semplici:
- Ciò che hanno condiviso le proprie connessioni e i propri collaboratori su LinkedIn;
- Ciò che interessa un pubblico più ampio anche fuori dal settore di riferimento dell’utente;
- Ciò che stanno condividendo le principali personalità del settore di riferimento;
LinkedIn Today è interessante anche per altri due motivi:
- Approfondimenti: esiste una funzionalità che permette di capire chi ha condiviso l’articolo e perché;
- Mobilità: LinkedIn Today è integrato con l’applicazione mobile di LinkedIn per iPhone;
Per le marche quindi è sempre più importante far parte della conversazione per essere rilevanti: il concetto di “acquisto di spazi” in soluzioni come quella di LinkedIn Today è poco rilevante. Per raggiungere le persone più interessate, la strategia più efficace è sempre più coinvolgere i loro amici.
LinkedIn Today è un ottimo prodotto, che mostra anche alcune aree di miglioramento:
- Componente umana: non esiste una redazione che potrebbe arricchire e contestualizzare i contenuti;
- Focus: rendere LinkedIn Today uno strumento unicamente professionale è in linea con la vocazione del social network a cui appartiene, però rappresenta un canale dedicato e quindi da aggiungere a tutti i canali con cui le persone entrano in contatto ogni giorno. La sfida sarà trovare spazio nell’agenda delle persone;
- Referenze: pesano molto le referenze interne a LinkedIn stesso. I contenuti condivisi su LinkedIn non tengono conto di ciò che le persone stanno condividendo, commentando e creando sull’intero social web: questo può comportare una visione parziale dell’universo di riferimento;
Cosa pensate di LinkedIn Today?
Ecco un video che lo racconta:
Vi invitiamo poi a provarlo qui, se non lo avete ancora fatto, e a condividere le vostre impressioni.
Se vi è piaciuto questo post, considerate la possibilità di iscrivervi al blog We Are Social, per essere sempre aggiornati.
Eccoci qui con il consueto appuntamento del mercoledì: il Mercoledì Social, in cui vi riportiamo alcune delle più interessanti novità della settimana nel mondo del social web. E visto che ci stiamo per lasciare alle spalle il 2010, è anche periodo di resoconti e considerazioni. Non perdiamo tempo quindi.
Impariamo dal 2010 per investire bene nel 2011, con Owyang
Jeremiah Owyang (che abbiamo incontrato pochi giorni fa a Milano) ha definito il 2011 “Year of Integration”, e osservando la sempre maggiore tendenza ad accedere a servizi attraverso login legati a Facebook, Twitter e Google, sembra proprio che non sbagli: sarà sempre più automatico e veloce mantenere uniforme la propria presenza sul social web. Oltre alle considerazioni sull’anno appena trascorso e alle previsioni su quelli che saranno i trend del 2011, Owyang propone alcuni suggerimenti su come i brand dovrebbero investire per non sprecare le loro risorse: come ad esempio lasciar perdere i “Guru, Ninja e Samurai” e di concentrarsi piuttosto su persone capaci di gestire flussi e processi, indipendentemente dalle tecnologie usate. Qui trovate comunque l’intera presentazione.
Iniziate ad esercitarvi con questo Monopoli Social Media Edition preparato da Flowtown:
LinkedIn e gli Open Groups
Per 85 milioni di utenti c’è una grande novità: LinkedIn ha introdotto gli Open Groups. Se fino a ieri era possibile creare soltanto gruppi chiusi, ai quali si poteva partecipare solo previa richiesta e approvazione, da ora chiunque può aprire il proprio gruppo, le cui discussioni saranno visibili anche ai non iscritti al network e – soprattutto – indicizzate dai motori di ricerca. Gli amministratori potranno quindi scegliere se aprire o meno i gruppi già esistenti e se condividere le discussioni sugli altri canali social: una grande opportunità tanto per i brand, quanto per gli utenti, che potranno così condividere e conversare anche all’esterno di LinkedIn, con ovvi vantaggi in termini di reach e di connettività.

Apple apre lo sviluppo di iAd
iAd è stato lanciato da Apple in Aprile, ma fino a ieri era una piattaforma chiusa, che mostrava sì le sue potenzialità, ma che lasciava gli sviluppatori non scelti da Cupertino fuori: è invece ora possibile per chiunque sia Apple Developer, scaricare iAd Producer e creare la propria iAd - con HTML5, CSS3 e JavaScript.
È una grande novità perché permette anche agli utenti meno avanzati di progettare la propria iAd con un’interfaccia point & click, che non richiede enormi competenze tecniche: questo non sposta gli equilibri de facto, perché Apple rimane comunque intermediario per chiunque voglia utilizzare iAd, ma è un forte segnale di apertura per la diffusione della piattaforma.

Tumblr e le Tag Pages
Tumblr sta crescendo, e lo sta facendo molto in fretta, sia in termini di numeri che di nuove feature: uno dei maggiori problemi che hanno sempre afflitto la piattaforma è sempre stata la difficoltà nell’individuare utenti e contenuti interessanti al di fuori della cerchia dei nostri amici. Ora sono state introdotte le Tag Pages: per ora sono soltanto 3 (News, Fashion e Long-Reads), ma nelle prossime settimane se ne aggiungeranno altre.
Questa è sicuramente un’ottima notizia perché rende la fruizione di Tumblr ancora più interessante, tanto per chi lo usa attivamente, quanto per chi ne fruisce come lettore.

Foursquare mette grandi novità sotto l’albero
E, last but not least, ecco la notizia che in molti aspettavano da tempo.
Non sentiremo più dire “Io uso Gowalla perché mi permette di condividere foto“, o “Foursquare? Sì, interessante, ma non permette interazione tra gli utenti“, perché ora sarà possibile associare immagini e commenti ai nostri check-in, ma non solo: ci sono una serie di novità sostanziali che il team di Foursquare ha rilasciato, e che avremo modo di testare per bene durante le vacanze di Natale. Ma vediamo nel dettaglio quali sono queste nuove feature:
- C’è ora la possibilità di commentare i check-in – magari per ricordare ad un amico che sta pranzando nel nostro ristorante preferito, di assaggiare quelle trofie al pesto che come le fanno lì non le fanno da nessun altra parte.
- Leggere un tip con piatti consigliati da altri era sicuramente utile, ma “Ora tutto cambia. Di nuovo” perché è stata introdotta la possibilità di associare foto ai check-in e alle venue: sapremo così in anticipo se quella spiaggia che ci hanno consigliato risponde a ciò che stavamo cercando o meno.
- “The past comes to life”: così nel blog di Foursquare viene descritta la possibilità di consultare lo storico di tutte le nostre azioni – foto e commenti inclusi – da Foursquare.com.
- Altra novità interessante è l‘integrazione con alcuni partner: da Instagram (che ha da poco superato il milione di utenti) a Pcplz e Foodspotting.
Insomma, una bella carrellata di novità che ridanno linfa vitale a Foursquare e fanno pensare a un 2011 sempre più all’insegna della geolocalizzazione.

Anche per questa settimana speriamo di aver soddisfatto la vostra voglia di restare aggiornati sulle ultime news del social web, e ne approfittiamo anche per farvi i nostri migliori auguri di Buon Natale! E non dimenticate, se volete continuare a seguirci, di abbonarci al feed RSS di we are social.


















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