Here are all of the posts tagged ‘social network’.

Thank God We Are Social #34

di Cristina Forlani

Settimana lunga? Faticosa? Non per noi, che da giovedì siamo a La Plagne per il meeting internazionale di We Are Social. Seguite l’hashtag #weareskiing se volete vedere le facce di tutti i nostri colleghi europei.

Questa non è però una scusa per rinunciare alle nostre più radicate tradizioni, quindi eccoci qui ad aggiornarci sulle news della settimana.

 

Il primo badge di Audi
Per i malati di Foursquare come Stefano, Luca e me, il meeting sulla neve è stato anche l’occasione per sbloccare un nuovo badge. Audi ha infatti messo a disposizione dei suoi follower il suo primo badge, Audi Winter Ride: si sblocca facendo check-in in qualsiasi Ski Area (anche in Italia) e dà diritto al 20% di sconto sui prodotti Audi Collection.
 

 

MINI is burning
Per restare in tema di auto, la situazione per MINI in Belgio è decisamente infuocata. Al Motorshow di Bruxelles, ogni like alla pagina Facebook del brand può valere una Mini Countryman: attraverso una tab che rimanda al sito dedicato, infatti, è possibile vedere live se è proprio il tuo like a generare la fiammata che incendierà la corda che tiene ferma la macchina. Un’iniziativa originale per legare i like alla pagina Facebook alla possibilità di vincere un premio di tutto rispetto.


 

BMW: new, interactive, innovative.
Spostandoci più al caldo, interessante il gioco interattivo fatto da BMW per il lancio del suo ultimo modello di Serie 1 in Sud Africa. Ai giocatori è stato chiesto di collegare il proprio account Facebook attraverso un tablet che è diventato il volante virtuale per una divertente corsa di auto. In palio tanti premi per i migliori piazzamenti.

 

Per questo sabato è tutto, vi lascio al vostro weekend e torno a godermi questo:


 

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Google +, ecco a voi le nuove pagine

di Ottavio Nava in News

Google ha finalmente deciso quale spazio avranno su Google + i brand, le organizzazioni ed in generale tutti coloro che non sono persone: le nuove pagine.

A prima vista l’impostazione è molto simile a quella delle pagine Facebook, con un peso importante ai post e quindi alla conversazione ed ai contenuti multimediali, foto (anche gif animate ndr) e video. I brand possono essere inseriti in una cerchia oppure suggeriti grazie al +1.

Ecco a voi il primo video di presentazione, postato oggi pomeriggio da Google sul suo blog e ripreso su Google+ da Larry Page in un annuncio ufficiale.

Direct Connect

La novità più interessante al momento è decisamente Direct Connect, una funzionalità grazie alla quale sarà possibile connettersi direttamente con un brand, partendo da una ricerca organica sul motore di ricerca, semplicemente aggiungendo il suffisso “+” al nome del brand. In pratica sarà possibile connettersi a We Are Social digitando “+ We Are Social” su Google, a questo punto verremo automaticamente portati alla pagina del brand e un messaggio molto chiaro ci chiederà se vogliamo aggiungere We Are Social ad una cerchia. Inutile dire che la risposta giusta, in questo caso sarà si :)

Scherzi a parte, Direct Connect potrebbe rivelarsi una “killer feature” sia per i brand sia per le persone. I brand avranno la possibilità di sfruttare le ricerche organiche su Google e il social graph degli utenti grazie alla social search per connettersi più velocemente con le persone e soprattutto per capitalizzare l’attenzione in un luogo perfetto per stimolare la relazione ed attivare un conversazione. Allo stesso tempo le persone potrebbero trovare molto utile potersi mettere in contatto direttamente con un brand in un luogo dove questo è attivo e pronto a rispondere e dialogare.

In questo video Google ci racconta il potenziale di Direct Connect:

Le iscrizioni alle pagine Google+  non sono ancora aperte a tutti ma potete iniziare a visitare questo link in attesa del lancio definivo (inutile fare refresh ogni 2 minuti, dovrete aspettare qualche tempo).

Se nel frattempo volete farvi un’idea di cosa stiano facendo i primi brand presenti, eccone una selezione:

È decisamente presto per dire se le pagine di Google+ saranno o meno un successo, se e come saranno diverse da quelle di Facebook e soprattutto se piaceranno agli utenti ma una cosa è certa, il loro successo dipenderà dall’ampliamento della base di persone che utilizzano il social network e quindi dall’effetto rete che Google+ sarà in grado di attivare.

In attesa di potervi connettere a noi direttamente digitando + We Are Social su Google, potete iscrivervi al nostro feed RSS.

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Mercoledì Social #81

di Matteo Brignoli in News

Ciao a tutti e ben ritrovati al nostro appuntamento del mercoledì, dedicato alle notizie più interessanti sul mondo del social web. Questa settimana parleremo di: social media e politica, Foursquare, entertainment online, social moms.

Facebook e Twitter aiutano a vincere le elezioni?
I social network possono davvero aiutare un candidato a vincere le elezioni? Secondo uno studio presentato dal dr. Ciaràn McMahon alla conferenza annuale della Political Studies Association of Ireland, l’impiego dei social media è destinato a dare un contributo rilevante alle campagne elettorali dei prossimi anni. Lo studioso, basandosi anche sul numero di fans, friends e followers di ogni candidato, ha dimostrato una consistente differenza del numero di voti ricevuti tra i politici che impiegano abitualmente Facebook e Twitter per comunicare con gli elettori, e quelli invece completamente estranei al mondo dei social network. A conferma di questa interessante tesi, vi segnaliamo la scelta di Barack Obama di aprire un Tumblr in occasione delle elezioni presidenziali del 2012, mentre su Foursquare potete trovare una lista di tips sui luoghi in cui si trova il presidente francese Nicolas Sarkozy nel corso dei suoi impegni ufficiali, curata direttamente dal palazzo dell’Eliseo!

Il ruolo di Foursquare nella vita universitaria
La Western Kentucky University ha recentemente lanciato un “Foursquare plan” in occasione della settimana di orientamento per la futura classe accademica del 2015: l’iniziativa ha permesso ai futuri studenti di interagire tra loro, conoscersi e partecipare a eventi speciali nel campus. Questo tipo di esperienza personalizzata, forte anche della creazione di t-shirt dell’evento e dell’allestimento di una check-in station dove creare il proprio profilo Foursquare, ha contribuito ad aumentare l’interesse e il senso di appartenenza dei quasi 800 ragazzi coinvolti verso la WKU. La vita nei campus americani è molto diversa da quella a cui siamo abituati nelle università italiane, ma chissà che progetti come questo non trovino spazio anche nei nostri atenei un giorno?

La necessità di sviluppare contenuti interessanti
Secondo questo report di Hitwise sul comportamento online degli utenti del Regno Unito, il numero di visite ai siti di intrattenimento è cresciuto del 14% nel corso dell’ultimo anno, con un aumento del 36% nel caso di siti come YouTube, dedicati alla condivisione di video. Lo stesso report tuttavia indica come, prendendo in esame un’ora “standard” trascorsa su internet, siano ancora i social media a conquistare la maggiore attenzione di chi naviga. Questo conferma la necessità per i brand di produrre e condividere contenuti interessanti coinvolgendo tutti i diversi network se vogliono attrarre l’attenzione dei consumatori: incoraggiare chi vede per la prima volta un video su YouTube a partecipare anche alla community fa parte della strategia utile a creare un engagement fondato sui “socialised content”.

Arrivano le “mamme social”
La crescente influenza delle donne nelle decisioni d’acquisto è nota a tutti, ma qual è il loro rapporto con i social media? Una ricerca di NM Incite e Nielsen introduce il concetto di “social moms”, cioè quelle donne con almeno un figlio e che partecipano attivamente al social networking. La larga maggioranza sembra essere più propensa a scaricare coupon per lo shopping e comprare cosmetici online rispetto al resto della popolazione femminile, e la loro influenza cresce anche nell’interazione attiva: le “mamme social” condividono volentieri pareri e consigli sui prodotti di bellezza, e il 6% pubblica review dei vari prodotti acquistati. Ancora una volta, l’uso dei social media riesce a modificare il rapporto degli individui con le marche, delineando nuove possibili aree d’interesse per chi si occupa di marketing.

Per questo mercoledì è tutto: se vi è piaciuto questo post inviateci i vostri commenti, e non dimenticate di iscrivervi al nostro feed RSS per ricevere tutte le news e gli aggiornamenti da We Are Social Italia.

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Mercoledì social #77

di Arianna Dellera in News

Buon Mercoledì Social a tutti – e anche a me, che scrivo per la prima volta qui, e da ieri faccio parte del team We Are Social, giusto in tempo per la rassegna settimanale. Anche oggi quindi ci tufferemo nel mondo social alla scoperta di nuove ed interessanti notizie riguardanti Facebook, Twitter e Android… ma andiamo con ordine.

La diffusione di Facebook nel mondo
La rivoluzione di Facebook non accenna a fermarsi con grandi novità introdotte in occasione dell’f8, ma di questo abbiamo già parlato nei post precedenti. Oggi cercheremo invece di dare uno sguardo approfondito a quali sono i dai demografici di Facebook per cercare di capire quali Paesi contano di più per il gigante dei social network.

Facebook continua a diffondersi sempre più a macchia d’olio in tutto il mondo, reclutando nuovi aderenti nei paesi emergenti come Brasile e India. La tabella riportata di seguito mostra infatti come il Brasile sia in testa alla classifica dei paesi con il più alto tasso di crescita con 3 milioni di nuovi utenti attivi al mese.

È interessante notare anche come i paesi del Sud America siano i mercati più penetrati da Facebook con cinque paesi dell’America Latina nella classifica dei dieci mercati con la più alta percentuale di utenti raggiunti. In Cile, Facebook ha raggiunto il 90,9% di tutti gli utenti online mentre Argentina, Colombia e Peru raggiungono l’89%.

Ma mentre i paesi emergenti presentano mostruosi tassi di crescita, molte altre nazioni si trovano di fronte ad una decisa decelerazione rispetto al passato. Questo perché molti mercati si stanno ormai avvicinando alla saturazione e sorge quindi spontaneo porsi il seguente dilemma: cosa accadrà a Facebook quando avrà saturato il pianeta?

Intanto pare che Mark Zuckerberg abbia deciso di concentrarsi sul mantenere i propri utenti aumentando il loro livello di engagement e sembra proprio che ci stia riuscendo! Facebook sta già stroncando la competizione in merito alla “stickiness” degli utenti, ossia il tempo trascorso sul sito.

Twitter… chi ha i followers più curiosi?
Come saprà bene chi usa questo social network, Twitter è il sito preferito per chi vuole seguire un personaggio noto. Cantanti, band, politici, attori… sono loro ad avere il maggior numero di followers. Questo infographic ci mostra quali sono le 100 persone che ricevono più domande, insomma quali utenti possono vantare di avere i follower più curiosi?

Uomo vs. Donna
Diamo ora un’occhiata alle app Android più diffuse e alle differenze che esistono tra uomini e donne. Mentre le app più popolari, come Pandora e Angry Birds, vengono scaricate in uguale misura da uomini e donne ci sono invece notevoli differenze per quanto riguarda le social apps. Per esempio, la Facebook mobile app raggiunge fino all’81% di donne contro al 69% degli utenti maschili di Android. Potete vedere nell’immagine qui sotto la classifica generale delle app Android e quella specifica per gli uomini e le donne.

Anche sui social network donne e uomini appartengono a due pianeti diversi e si evidenziano importanti differenze nei modi di comunicare, nell’importanza attribuita alla conversazione e nel tempo dedicato a queste conversazioni. Una ricerca condotta dalla Rebtel mostra come le donne facciano un maggior uso dei social network (60% contro il 42% degli uomini) soprattutto per comunicare con amici e parenti. Gli uomini preferiscono invece ricorrere alla propria voce per telefonare sia sul lavoro che nella vita privata. I dati più interessanti sono riportati nel seguente grafico.

La ricerca riporta dati sul mercato USA, chissà se anche in Italia le donne sono più social degli uomini. Andreas Bernstrom, CEO di Rebtel, ha dichiarato: “I risultati mostrano come gli uomini tendono a rimanere indietro rispetto alle donne nella comunicazione attraverso gli altri in un contesto sociale…

Bene, anche per questo mercoledì è tutto, quindi non vi resta che dirci la vostra: potete farlo, come al solito, usando lo spazio qui sotto – quello dedicato ai commenti. E non dimenticate di iscrivervi al nostro feed RSS se volete rimanere sempre aggiornati su ciò che accade sul social web.

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Thank God We Are Social #16

di Stefano Voltan in News

È stata una settimana frenetica, ricca di aspettative, e che alla fine ha rispettato le attese mostrando al mondo “il nuovo Facebook”: oggi non torneremo sull’argomento, ma per chi si è perso qualcosa in settimana, ne abbiamo parlato qui e qui.

Yelp! apre all’Italia
Una news di pochi giorni fa che, oltre ad essere molto importante per le marche, lo è anche per chi cerca i “posti giusti” per lo shopping, la cena romantica, la serata con gli amici… Yelp.it è online da pochi giorni e, dopo l’annuncio sul blog ufficiale, sono già molti gli utenti che si cimentano nelle recensioni dei propri locali preferiti. Ci sarà anche il vostro? Basta fare una ricerca su Yelp.it per scoprirlo!

Draw a Stickman
Come per tutte le cose migliori, anche in questa simpatica applicazione online l’idea è semplice: disegna uno stickman e fagli fare delle cose. E allora? Scopritelo cliccando sull’immagine, saranno 5 minuti di divertimento con una “morale” che nella frenesia quotidiana spesso si dimentica.


Google Doodle of the day
Si celebra il 75 compleanno di Jim Henson, il papà dei Muppets, e per l’occasione Google ha collaborato con la Jim Henson Company per realizzare questo Doodle: un grande lavoro di design in team per queste marionette digitali che viene spiegato in questo video.

Due infographic per il weekend
Ecco due infographic semplici e belle da vedere: la prima, che arriva da The Wall Blog, ci offre una visione del traffico su Twitter:
click qui per leggere su The Wall

La seconda, che potete trovare anche su Mashable, ci racconta in maniera molto sintetica quali sono i social netwrok più diffusi. Ogni Paese presenta caratteristiche paticolari nella diffusione dei diversi social network: come per le persone, bisogna conoscerli al meglio per riuscire a creare campagne di successo.


Click qui per leggere su Mashable

Due trend di questa settimana
Ecco due video che si sono fatti notare in rete questa settimana.

Questo provino arriva dal concorso Queen Extravaganza: questo ragazzo, bisogna ammetterlo, è veramente molto bravo. Volete giocarvi il posto con lui per entrare nel gruppo di triburto ai Queen?

Ci lasciamo con questo secondo contributo da Youtube: perchè quando arriva il weekend, è cosa buona e giusta farsi una risata per lasciarsi la settimana alle spalle.

Se questo articolo vi è piaciuto condividetelo con tutti i vostri amici, lasciateci un commento e non perdetevi i prossimi blog post abbonandovi al nostro feed RSS!

 

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Thank God We Are Social #15

di Daniele Del Gaudio in News

Buon Sabato a tutti! Com’è andata la vostra settimana? In ogni caso non preoccupatevi: è giunto il momento di rilassarsi!

Super Mario… Box!

“Ai miei tempi ci si divertiva con poco”… Nonostante l’avanzata sempre più netta nel settore dei videogame di nuove tecnologie, blu ray, 3d, led, proiezioni olografiche e varie tecnologie alla Star Trek, c’è ancora chi ci delizia con delle vere e proprie chicche, genuine, con il sapore di una volta ;-) ! Basta poco: una scatola e un pizzico di genialità… e Super Mario ritorna nella sua “box edition”! Gustatevi questa trovata a dir poco… geniale!

 

Grande Giove!

I nostri aggiornamenti continuano con una notizia su un classico mai intramontabile: “Ritorno al futuro”! Non ditemi che non avete mai sognato di salire a bordo della mitica DeLorean! Purtroppo salire sulla macchina del tempo non è “ancora” possibile, tuttavia un sogno di molti fan può diventare realtà: Nike ha prodotto le mitiche Marti McFly shoes, ve le ricordate? La tiratura è limitata e lo scopo è benefico: finanziare la Michael J.Fox Foundation. Ecco il simpatico video dove possiamo ritrovare il mitico Doc:

 

Cambio di look

Con questa notizia continuiamo a dedicarci allo stile ma cambiando decisamente “capo di abbigliamento”! Cambia la settimana, cambia la stagione, perché non cambiare sfondo al vostro smartphone ;-) ? Foursquare ha reso disponibili diversi sfondi scaricabili: ecco un esempio! Voi quale preferite?


Pollice o… mouse verde?

Infine, chiudiamo questa settimana con una notizia eco friendly: l’idea di Grow the Planet! Questo nuovo social network si pone come guida per i coltivatori non professionisti, per chiunque voglia autonomamente coltivare i propri ortaggi. Suggerimenti, spunti ma non solo: Grow the Planet offre la possibilità di creare un vero e proprio network di scambio. E’ possibile, infatti, vedere cosa gli altri utenti stanno coltivando e dove, in modo da incentivare forme di scambio e di relazioni. Non possiamo che augurare un in bocca al lupo, o meglio, al contadino, a questa nuovo spazio comunicativo! Che ne pensate? Avrà fortuna o no?

Bene! Anche per questo Sabato è tutto. Vi ricordiamo la possibilità di iscrivervi agli aggiornato del nostro blog per rimanere sempre aggiornati sulle novità social del web. Stay tuned!

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Un social network più rilevante? Facebook introduce le Smart List e Friend List

di Stefano Maggi in News

Facebook è da sempre alla ricerca di soluzioni per rendere più rilevanti le interazioni tra gli utenti. Per questo motivo, una delle caratteristiche comunicate in modo più insistente dal social network è la possibilità di creare liste, che permettano di raggruppare i propri amici e contatti, categorizzandoli, in modo da poter scegliere il tipo di interlocutori e di contenuto più adatti per ogni contesto.

Una limitazione delle liste in Facebook è sicuramente l’attivazione e la selezione dei partecipanti: non semplicissima per l’utente.

Per risolvere questo problema, Facebook da pochissime ore sta gradualmente introducendo un nuovo tipo di liste: le “Smart List”, create in automatico dal social network e a disposizione degli utenti. Le Smart List individuano automaticamente:

  • I colleghi
  • I compagni di scuola
  • Le persone che vivono nelle vicinanze


Un’altra tipologia di liste introdotta è quella delle Friend List, in cui il social network invita gli utenti nella (non facile) missione di suddividere i contatti tra “Friends” (persone che vogliamo vedere nel nostro feed), “Conoscenze” (persone che vogliamo vedere poco spesso nel nostro feed) e “Restricted” (amici con cui non si vuole condividere nulla). In realtà si tratta di un invito più chiaro a utilizzare le liste.

Le liste (Smart e Friend) servono ora per due scopi:

  • Aiutare a scegliere cosa vedere nel proprio feed (rendendolo più rilevante);
  • Dare la possibilità di scegliere meglio con chi condividere i propri contenuti;

Questa novità è molto vicina alla soluzione introdotta da Google+: le “cerchie”.

È interessante vedere l’importanza che Facebook continua a attribuire alla ricerca di soluzioni per rendere ogni interazione con il social network più rilevante. Per le marche è sempre più importante avere un approccio di conversazione: proporre contenuti utili, interessanti e con target molto preciso. Solo in questo modo le persone saranno invogliate a includerle nelle proprie esperienze, avendo sempre meno tempo, sempre più scelta e sempre più filtri a disposizione.

Le marche, in altre parole, devono ridurre al minimo tutto ciò che può essere percepito come “rumore” e focalizzarsi su ciò che è di valore per la propria community, con un approccio non a un “pubblico” mainstram ma dedicato a molte nicchie.

Cosa ne pensate? Utilizzerete le Smart List e le Friend List? Credete che questi filtri aggiuntivi siano utili o dovrebbero essere meno visibili all’utente? Raccontatecelo nei commenti.

Se vi è piaciuto questo post, considerate la possibilità di iscrivervi al blog We Are Social, per essere sempre aggiornati.

Screenshot source: Nick Starr

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Mercoledì social #60

di Pierluca Lino in News

Eccoci al consueto appuntamento con le novità che arrivano dal social web, questa volta un po’ particolare perché pur essendo mercoledì è come se fosse venerdì!

Facebook raggiunge 700 milioni di utenti
Il mese di Maggio ha portato, secondo le analisi di socialbakers il social network di Mark Zuckerberg a tagliare un nuovo, impressionante, traguardo: sarebbero infatti 700 milioni gli utenti registrati! È interessante notare che a guidare la crescita sono stati paesi in via di sviluppo, molto popolosi, tra essi spicca il Brasile (+11,37% e quasi 2 milioni di nuovi iscritti), la particolarità del paese sudamericano è quella di essere uno degli ultimi luoghi dove Facebook non è il social network più diffuso: se Facebook dovesse “sfondare” anche in questi paesi, la sua crescita diventerebbe ancora più inarrestabile: osservando i dati degli ultimi sei mesi non ci resta che aspettare.

La crescita di Facebook in Brasile negli ultimi 6 mesi

Thinglink: un social network di oggetti?
Ci sono stati molteplici tentativi per collegare gli oggetti con la loro rappresentazione virtuale nel web, ma i loro risultati sono stati spesso altalenanti; Thinglink, con il suo ultimo aggiornamento forse riuscirà a dare il dovuto valore a queste idee. Il funzionamento è molto semplice, data un’immagine è possibile aggiungere dei tag su di essa, contenenti informazioni e link, ad esempio possiamo segnalare le informazioni su un prodotto e aggiungere un link al negozio dove è possibile acquistarlo, il sistema è flessibile al punto da permettere il collegamento di elementi multimediali.

Nuovo tracciamento delle condivisioni in thinglink

Le immagini taggate possono poi essere condivise sui vari canali social di cui ciascun utente dispone (Facebook, Twitter e i plug-in per le più diffuse piattaforme di blogging), la novità è che da venerdì queste condivisioni possono essere tracciate, per cui gli utenti possono vedere come le loro immagini si diffondono nel mondo.

Google offers
Google ha attivato questa settimana un nuovo servizio di offerte che si pone come forte alternativa a Groupon.
Vediamo come funziona:

La parte più interessante è l’integrazione con i sistemi di pagamento di Google – ovvero Google Checkout e quando arriverà con il Google Wallet. In particolare questa seconda opzione di integrazione con gli smartphone Android è ricca di opportunità perché, ad esempio, trovandoci all’interno di un centro commerciale ci verrebbero presentate le dei negozi del centro stesso.

La musica tra le nuvole
È chiaro già da tempo che il prossimo campo di battaglia per le imprese più innovative del social web sarà la musica on-line, da qualche tempo si rumoreggia di un possibile accordo tra Spotify e Facebook, Google Music è stato lanciato recentemente alla I/O Conference del colosso di Mountain View; Apple, l’azienda che con l’iPod ha cambiato il nostro modo di ascoltare la musica nell’ultimo decennio, sta – da parte sua – preparando sorprese che, probabilmente, scopriremo tra il 6 e il 10 Giugno prossimi alla WWDC di San Francisco.
Amazon, ha però battuto tutti sul tempo i competitor, lanciando per prima il suo servizio di streaming e ora per mantenere questo vantaggio sta scegliendo tenere dei prezzi molto bassi in maniera tale da aumentare la sua quota di mercato prima che gli altri player riescano ad entrare in campo.

Il vostro museo personale
Questa settimana vogliamo segnalarvi anche un’applicazione di Intel che ci è piaciuta moltissimo: si chiama museum of me, e una volta connessi fa esattamente quello che promette il suo nome: dopo essersi connesso a facebook crea un museo virtuale con voi come soggetto principale, qui vi proponiamo un generico video dell’esperienza, ma vi consigliamo fortemente di provarla.

Twitter follow button
L’ultima notizia per questa settimana è l’introduzione da parte di Twitter del pulsante “segui”, questa notizia ci è piaciuta talmente tanto che le abbiamo dedicato un post.

Se leggendo questo articolo vi è venuta in mente una domanda, un’idea, un commento… non esistate a lasciare un scriverlo qui sotto! E se non volete perdervi neanche un articolo del nostro blog, avete a disposizione il nostro feed RSS!

A mercoledì prossimo!

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Il futuro e i social media

di Stefano Maggi in News

Sui social media, il peso attribuito al tempo reale è diventato così importante che iniziano a concretizzarsi sempre di più soluzioni che sfruttano la condivisione, la conversazione e il networking per conoscere e avere un impatto rilevante e immediato sul futuro.

Qualche tempo fa, ho scritto della “social time machine”, evidenziando come, il social web, ci permetta di:

  • “scavare” efficacemente nel passato (nostro o collettivo);
  • conoscere il presente in tempo reale;
  • condividere il futuro;

In quel post, parlando del “futuro”, citavo “Plancast (che permette di condividere i propri piani futuri), Tripit (che permette di far conoscere i propri viaggi, anche futuri), MeetupUpcoming (che consentono di condividere i prossimi incontri)”.

A questa lista di possibilità si aggiungono oggi alcune soluzioni che permettono di individuare le scelte future migliori: primo fra tutti il “nuovo” Foursquare, che con la sua versione recentemente rilasciata permette di “esplorare” i dintorni per trovare cose interessanti (e nuove) da fare. Non si tratta più di cosa “ho fatto” ma di cosa “farò”. È interessante come la raccomandazione derivi dalle esperienze mie e dei miei amici, dai miei gusti personali e dalle abitudini: la raccomandazione sul futuro è unica e assolutamente diretta alla singola persona, non si tratta di un approccio standard.

Inutile sottolineare le implicazioni per le marche in questo scenario: aiutare le persone a scegliere ciò che può essere interessante per loro e che può aggiungere valore alle loro esperienze è un modo di creare una relazione solida e di diventare indispensabili per il proprio “target”.

Alcuni social network lo hanno capito e stanno cercando di capitalizzare questo “insight”: oltre al già conosciuto Plancast, che permette di condividere cosa si pianifica di fare nel futuro e vedere cosa faranno i nostri amici, stanno nascendo nuovi mezzi di condivisione dei piani futuri basati su geolocalizzazione, come Ditto.

Ditto ha molte caratteristiche simili a Foursquare, come la possibilità di gestire il proprio profilo e di fare degli “shout” legati a luoghi precisi, solo che si riferisce al futuro. Chiede agli utenti cosa hanno in mente di fare e permette di condividere i propri spunti basati su location specifiche. Ditto è solo uno degli esempi di questo trend emergente. Anche imup4 – per citarne un altro – consente un simile approccio.

Non è facile per i nuovi social network raggiungere una massa critica rilevante: è difficile trovare uno spazio nell’agenda fitta degli utenti. Può darsi che molti di questi tool non sopravvivano o che vengano acquisiti, ma quello che diventa sempre più rilevante è la volontà delle persone di condividere preventivamente i propri piani per il futuro, contestualizzandoli e legandoli a location e situazioni specifiche.

Lo spazio per le marche che vogliono contribuire a rendere migliori le esperienze future è enorme e accessibile solo attraverso la conversazione. Onesta e trasparente.

Cosa pensate di queste nuove opportunità? Condividete già i vostri piani futuri, magari su social network più “tradizionali”, come Facebook? I commenti sono a vostra disposizione per raccontarcelo. Come di consueto, se vi è piaciuto questo post, vi invitiamo a iscrivervi al blog We Are Social o, per restare in tema, di inserirlo tra i vostri piani futuri.

Photo credit: Popculturegeek

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Quanto è filtrato il vostro social web?

di Stefano Maggi in News

C’è sempre più rumore sul social web.

Ogni giorno milioni di utenti in Italia scelgono di comunicare con i propri amici, colleghi e conoscenti attraverso i canali di comunicazione social. Ad esempio, su Facebook – che rappresenta solo una parte del social web – in questo momento in Italia ci sono 17 milioni di persone e – stando alle ultime dichiarazioni di Zuckerberg – è facile ipotizzare che la metà di queste si colleghi ogni giorno.

In questo contesto vanno considerate poi le marche: sempre più rappresentate e attive con diverse tipologie di approcci e risultati. Le marche che hanno più successo sono quelle che sfruttano il social web come mezzo per creare una conversazione, senza considerarlo semplicemente come un nuovo canale attraverso cui “trasmettere” i propri messaggi. La presenza delle marche risponde alle aspettative dei consumatori, che si fidano dei brand e li ricercano anche sui canali più orientati alla conversazione.

Questo scenario genera per tutti una quantità di scambi molto intensi e frequenti, potenzialmente molto difficili da gestire: oltre alla ormai storica e-mail, i punti di contatto oggi comprendono vari canali digitali, tra cui: social network come Facebook, reti professionali, blog, forum, canali di microblogging come Twitter. Ciascuno di questi canali ha una moltitudine di sfaccettature e modalità di attivazione e contatto, una propria grammatica e proprie convenzioni utili all’interazione: i tempi di risposta, la frequenza, il linguaggio usato su Twitter è completamente diverso da come si comunica via e-mail o su un blog.

Per questo motivo i social media si stanno gradualmente evolvendo, divenendo sempre più uno strumento per “filtrare” le numerose conversazioni che possono interessare gli utenti. È prevedibile che questa tendenza a isolare i “segnali” rilevanti dal rumore diventi cruciale nei prossimi mesi e per i brand sarà sempre più importante e utile sfruttare o fornire soluzioni per ottimizzare la vita social delle persone con cui si relazionano. Si tratta di soluzioni di diverso tipo, ma che possono attivarsi in modo coordinato:

  • Content curation: individuare, analizzare, filtrare, categorizzare e classificare il contenuto per l’utente finale, in modo da offrire un riferimento pratico e immediato rispetto a un tema. L’intervento umano a livello editoriale può aggiungere valore dando una prospettiva trasversale sulle conversazioni;
  • Tool di ottimizzazione delle conversazioni: come il nuovo centro messaggi di Facebook, annunciato pochi giorni fa, che consente di gestire da un solo luogo tutti gli scambi di comunicazione diretti;
  • Tool di aggregazione e fruizione del contenuto dal proprio social graph: presentano all’utente le informazioni e le conversazioni sulla base di criteri di rilevanza in modo automatico, preimpostato dall’utente o con un ibrido tra queste due modalità. Si tratta di soluzioni come Flipboard o come le Friendship Pages. Si applica sul network dell’utente;

Ci sono insomma molti segnali di evoluzione verso soluzioni che filtrino il rumore presente sul social web. Per le marche sarà sempre più importante costruire una conversazione rilevante, che possa andare oltre i filtri perché scelta in modo consapevole dal consumatore. Come cambieranno secondo voi i canali e i software che utilizziamo per fornire agli utenti sempre più informazioni “desiderabili”? Si svilupperanno nuovi tool o si evolveranno quelli già attivi? I commenti sono a vostra disposizione.

Se vi è piaciuto questo post, considerate la possibilità di iscrivervi al blog di We Are Social.

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