Benvenuti in we are social. Siamo una conversation agency, con uffici a Milano, New York, Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Singapore, Sydney e San Paolo. Aiutiamo le marche ad ascoltare e comprendere le conversazioni che hanno luogo sui social media, per potervi prendere parte in modo attivo e rilevante.
Siamo un nuovo tipo di agenzia, ma la conversazione tra persone non è certo una novità: la nostra missione è quella di introdurre i nostri clienti all’interno di questo processo naturale.Abbiamo già aiutato brand come Sky, Henkel, BNL Gruppo BNP Paribas, Mondelēz, Barilla, Lavazza, adidas e BIC.

Se vuoi conoscerci meglio, e scoprire come possiamo aiutare anche te, inviaci una e-mail o chiamaci al numero +39 02 3655 1868.

Thank God We Are Social #197

di Antonella D'Alessio in News

Sabato è in assoluto il giorno più bello della settimana. Talmente bello che Jovanotti c’ha scritto pure una canzone. La stessa che probabilmente avrete ascoltato ieri sera in loop, tra un Vodka tonic e un Moscow Mule, al bancone del vostro locale preferito. E che magari risuonerà questa mattina nella vostra testa, ricordandovi che siete in hangover. Ma tranquilli, ci pensiamo noi a farvelo passare: è uscito il nuovo Thank God We Are Social.
Restate quindi comodi nei vostri bei letti e gustatevi le ultime novità dal mondo dell’Internet e dei social network.

#Zoolander virale in modo assurdo 

Che sia Milano, Londra o Parigi, la Fashion Week si conferma tra gli eventi più esclusivi e più seguiti sul web in tutto il mondo.
Lunedì sera, durante la sfilata di Valentino alla settimana della moda di Parigi, gli attori Ben Stiller e Owen Wilson hanno fatto irruzione in passerella e sfilato sotto assordanti applausi del pubblico, vestendo i panni dei supermodelli “belli, belli in modo assurdo” del popolare film del 2001 Zoolander.

Ironici e spavaldi, hanno percorso trionfalmente la passerella esagerando le mosse dei modelli: Ben Stiller si è persino fatto un Vine con lo smartphone di uno dei presenti, regalando ai giornalisti e alle star entusiaste l’espressione Magnum che ha reso il film un cult in tutto il mondo. Si è poi scoperto che il ragazzo in questione era Jerome Jarre, che ha più iscritti di chiunque sul suo canale di Vine e che viene usato, letteralmente, per molte campagne pubblicitarie.

Come immaginerete, sono state migliaia le condivisioni della chiusura della sfilata sui social network. Un’operazione pubblicitaria tanto geniale quanto organizzata per promuovere il sequel del popolare film: Zoolander 2 uscirà infatti nelle sale americane il 16 febbraio 2016.

Arriva Apple Watch, il nuovo must-have degli appassionati di moda

Se parliamo di moda, non possiamo non parlarvi del tanto desiderato Apple Watch, pensato appositamente per consolidare il dominio di Apple nel mondo del fashion.

Dopo essere apparso sulle pagine dell’ultimo numero di Vogue America, l’Apple Watch è finalmente in vendita. Il nuovo smartwatch della casa di Cupertino non è un semplice orologio, ma un vero e proprio dispositivo di comunicazione da polso, dal design accattivante e senza fronzoli.

Esistono 3 versioni diverse. La prima, quella Edition, è la più costosa di tutte: partirà da 10.000 dollari. Di inimitabile eleganza, impreziosita da una cassa in oro 18 carati due volte più duro dell’oro tradizionale, la versione Edition ha il display in cristallo di zaffiro e un cinturino di squisita fattura. Da far impallidire anche la più modaiola Carrie Bradshaw.

Più economiche le versioni classica e sportiva. Watch è la versione “classica” del prodotto, con vetro in cristallo zaffiro, cassa in acciaio inossidabile, disponibile anche nella colorazione nera, e cinturino a scelta tra pelle, bracciale a maglie, maglia milanese o fluoroelastomero (i prezzi partono da 549 fino ad arrivare a 1099 dollari). Watch Sport è invece pensato per chi fa attività fisica, è più leggero grazie alla cassa in alluminio, il vetro ha una protezione Ion-X e il cinturino è in fluoroelastomero. Sicuramente più accessibile a noi comuni mortali, parte da 349 dollari.

Apple Watch, l’ironia impazza sul web 

L’Apple Watch si è fatto attendere. L’ironia, invece, non tarda mai ad arrivare.
Puntuali come sempre, alcuni brand non hanno perso l’occasione per ironizzare l’ultima invenzione di Apple sui social e, a poche ore dalla presentazione dell’Apple Watch, si sono divertiti a rilanciare versioni “alternative” del prodotto.

Vediamo insieme alcuni contenuti postati su Twitter. Il sottotesto è chiaro: “Apple è cool, ma noi non siamo da meno.

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Gli altri tweet li trovate qui.


La tastiera per scrivere in emoji

Anche la tastiera del Mac si fa bella.

Se siete emoji-compulsivi e avete sempre sognato una bella tastiera composta solo di smiley e icone, Emoji Keyboard è quello che fa per voi: sostituisce i tasti del Macbook con le faccine da social network e instant messaging (attenti a non confonderli con le emoticon).

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Emoji Keyboard in realtà non è una vera e propria tastiera, quanto piuttosto uno strato di silicone modellato per coprire i tasti fisici di molti degli ultimi dispositivi Apple, ovvero Wireless Keyboard, MacBook Pro e Air prodotti dal 2010 in poi, con le immagini più usate dello standard Unicode. Per scrivere in emoji, è semplice: dopo l’applicazione, basta attivare un software nel computer che alla pressione del tasto caps lock sostituisce sullo schermo le lettere digitate con l’immagine corrispondente. Et voilà, les jeux sont faits.

Emoji Keyboard è un progetto dei ragazzi della startup californiana Disk Cactus ed è in fase di finanziamento. Se dovesse andare a buon fine, il gadget potrebbe essere disponibile entro il prossimo aprile al prezzo super economico di 10 dollari. Non male, eh?

Per oggi è tutto, l’appuntamento è al prossimo Mercoledì social.

Ah, vi è passato l’hangover?

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Mercoledì social #257

di Giacomo Galli in News

Buongiorno a tutti! Mercoledì significa giro di boa ma anche mercoledì social, quindi non indugiamo oltre e vediamo quali sono le news di oggi.

Un nuovo modo per i brand di raccontare storie su Instagram

Instagram sta introducendo un nuovo formato di ads (fermi tutti, per ora ancora niente in Italia) che permetterà  ai brand di raccontare storie consentendo agli utenti di strisciare attraverso quattro immagini della marca in sequenza. Un tassello sicuramente molto interessante del puzzle cominciato a Ottobre 2013 per le opportunità che apre ai brand che, per esempio, hanno necessità di mostrare più dettagli del proprio prodotto. Ma la vera notizia è un’altra e cioè che questi ads per la prima volta nella storia di Instagram saranno cliccabili. Questa è una piccola rivoluzione per un’app che, da sempre, ha mantenuto una direzione chiara: far navigare le persone attraverso foto e non per il web. Il nuovo pulsante “Learn more”, posizionato dopo il carosello di 4 foto dell’inserzione, aprirà un URL interno a Instagram che permetterà agilmente di tornare al feed con un click sulla barra in alto. Guardate come funziona in questo video.

Internet.orgl’ambizioso progetto di Facebook

Entro la fine dell’anno, Facebook vuole garantire l’accesso gratuito al web in 100 paesi portando avanti l’iniziativa internet.org grazie alla quale già oltre 7 milioni di persone in sei paesi (Zambia, Tanzania, Kenya, Ghana, Colombia e India) possono navigare in rete senza addebiti per la trasmissione dati. Internet.org, lo ricordiamo, è un programma lanciato da Facebook nel 2013 che coopera con i data provider dei mercati locali per offrire un accesso web gratuito a persone che altrimenti non potrebbero goderne. L’obiettivo è quello di introdurre le persone a servizi di base – come Wikipedia, siti per il lavoro o di salute e, naturalmente, Facebook – e far comprendere loro il valore di Internet, spingendoli in ultimo luogo all’acquisto di un pacchetto di dati premium. Ma l’iniziativa non si ferma qui. L’obiettivo più grande è portare internet in tutto il mondo.

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Twitter presenta le “Partner audiences”

Accade da ormai due anni su Facebook, ora accadrà anche su Twitter. Il social network di Jack  Dorsey ha svelato il risultato della sua collaborazione con Acxiom e Datalogix, le cosiddette “Partner audiences”, una targettizzazione dell’adv basata sugli acquisti online degli utenti e sulle informazioni demografiche delle persone, come ad esempio il loro reddito. Nestlé è stata la prima azienda a inaugurare le “Partner audiences” per il lancio di un prodotto chiamato Butterfinger Cup Minis. Ha così sfruttato le potenzialità del sistema targettizzando i propri contenuti su persone che sono solite acquistare prodotti al burro d’arachidi.

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Welcome Instagram, NY Times!

Chiudiamo infine con l’atteso arrivo del New York Times su Instagram (@NYTimes). Per celebrare il lancio del nuovo canale, il Times ha chiesto a fotografi di tutto il mondo di rappresentare con una foto la propria idea del tema “Beginnings“. Ecco il primo update:

Per oggi è tutto, alla prossima!

Thank God We Are Social #196

di Massimilano Galvagni

Ben ritrovati all’appuntamento con il TGWAS, giunto al numero 196.
Domani, domenica 8 marzo è la Giornata internazionale della donna, e molti brand e persone in tutto il mondo lo stanno già celebrando in tanti modi diversi.

Negli ultimi anni, le campagne sui social media si sono concentrate sulla questione femminile e sulla sensibilizzazione più in generale alle questioni di genere. Si va da campagne come “Campaign for #RealWomen” di Dove, che si proponeva di rafforzare l’autostima delle ragazze e delle donne, ad altre molto diverse come #Strongerthan, di Malala Yousafzai, che esortava le donne di tutto il mondo a ribellarsi alla paura, all’odio e alla violenza.

In quest’ultimo anno in particolare c’è stato un notevole cambiamento nella percezione e la comprensione della parità di genere, almeno sui social media.

Secondo il blog ufficiale Twitter, le discussioni riguardanti i temi associati alle differenze di genere sono “aumentate del 300% negli ultimi tre anni“.

Alcuni hashtag importanti che hanno accompagnato il dibattito sull’uguaglianza di genere sono stati:

#bringbackourgirls in riferimento al rapimento di massa di ragazze della scuola di Chibok  in Nigeria.

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#youoksis – che ha acceso l’attenzione dei social media sulle molestie che le donne subiscono ogni giorno per strada negli Stati Uniti.

La campagna #sendeanlat è iniziata dopo che una donna turca, Ozgecan Aslan, è stato rapita e uccisa per avere resistito a un tentativo di violenza. La frase (#sendeanlat) si traduce in “raccontare una storia” e le donne in tutto il mondo hanno appunto condiviso il racconto delle loro esperienze, sostenendo il dibattito.

#whyloiter ha incoraggiato le donne indiane a scattare foto di se stesse mentre passeggiano per le strade, e le ha incoraggiate a non sentirsi in qualche modo colpevoli per essere state vittima di violenza, sensibilizzandole piuttosto a rivendicare il diritto alla sicurezza personale. Simile è stato lo scopo della conversazione associata a #MMIW in Canada.

#solidarityisforwhitewomen è partito sulla scia del discorso di accettazione di attrice Patricia Arquette durante la notte degli oscar, dove ha dichiarato: ” è il nostro momento di avere uguaglianza salariale una volta per tutte e la parità di diritti per le donne negli Stati Uniti d’America”. Il sentiment positivo iniziale è stato seguito da una reazione eterogenea quando la Arquette ha ampliato (secondo alcuni tardivamente) la sua dichiarazione, estendendo il dibattito ai diritti di LGBT e persone di colore.

 

 

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#myfeminismlookslike incoraggiava a pubblicare tweets con immagini sul tema degli stereotipi di genere, uno di questi, parlava in particolare dell’esperienza di una ragazza, programmatrice in un settore prevalentemente maschile.

#likeagirl iniziato durante il Superbowl, in uno degli spot, chiedeva ad alcune bambine cosa significava per loro l’espressione “come una ragazza”, un messaggio molto potente che in sintesi sottolinea come “come una ragazza” non deve essere utilizzato in senso dispregiativo, quanto piuttosto come qualcosa di cui essere orgogliosi.

 

Emma Watson ha annunciato che condurrà un live Q & A, l’8 marzo alle 13:00 EST in live streaming su Facebook, come parte della sua campagna #HeForShe, lanciata a seguito al discorso tenuto alle Nazioni Unite nel mese di settembre 2014, dove ha fatto appello anche al supporto degli “uomini di buona volontà”. “Non solo c’è stato un aumento  nel volume di tweet inviati sui temi della parità di genere “(+115%), ma il numero di persone che hanno discusso il tema è quasi raddoppiato” secondo un articolo sul blog ufficiale di Twitter.

 

 

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Il vestito (sì, ancora #THEdress) riemerge in una campagna pubblicitaria Twitter da Salvation Army South Africa, che affronta il tema della violenza domestica.

 

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La recente #DearMe è stato lanciata da Youtube in vista dell’8 marzo. L’obbiettivo della campagna è incoraggiare le persone a caricare una video lettera sul sito, rivolgendosi a un immaginario se stesso del passato, per raccontare le problematiche sulla differenza di genere che hanno dovuto affrontare crescendo.

 

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Facebook COO Sheryl Sandberg ha annunciato la campagna #LeanInTogether all’inizio di questa settimana, in partnership con ESPN, la NBA e WNBA per promuovere la sensibilizzazione degli uomini sulla parità di genere. La campagna incoraggia gli uomini a combattere per l’uguaglianza sia a casa che sul posto di lavoro, con una serie di video in cui figurano atleti e attori come LeBron James, Stephen Curry, Hugh Jackman, Gwyneth Paltrow e Beyonce, che condividono il loro sostegno e le storie delle persone che le hanno incoraggiate nella loro vita.

 

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Facebook Stories ha infine pubblicato un album con storie di donne che hanno fatto qualcosa  di concretamente significativo per la parità dei diritti di genere.

E’ tutto per ora, buon fine settimana e appuntamento al prossimo Mercoledì social.

 

 

 

 

Mercoledì Social #256

di Stefano Quadraro in News

Buongiorno e benvenuti al Mercoledì Social n. 256!
È un numero importante, come quello dei possibili valori per ciascuno dei tre colori primari nel modello RGB. Cosa c’entra? Si parla di colori quindi… se vi dico bianco e oro o blu e nero?

#thedress

Ok, ci siete arrivati; allora iniziamo con il “fenomeno” #TheDress che ha fatto impazzire il web la scorsa settimana e lo facciamo citando alcuni dei brand che hanno cavalcato il trend (e che ci sono piaciuti di più): Oreo, Adobe, Dunkin’ Donuts, Lego e Piazza Hut tra tutti, ma ne ne trovate tanti altri qui.

 

E in Italia? Non siamo rimasti di certo solo a “guardare i colori” (#cit); ecco infatti 3 esempi di nostri clienti.


N.B. Mentre scrivo vi segnalo che il volume totale dei tweet sul trend è di 2.8M (con un picco di 1,9M il 27 febbraio), il post pubblicato da Buzzfeed ha totalizzato 38M views mentre il Tumblr da cui si è scatenato il tutto ha ottenuto 545K notes (likes + reblogs). Not bad.

Ed ecco come sta cercando di capitalizzare tutta questa visibilità Roman Originals (il brand che produce l’abito):

Passiamo ora a news “meno colorate”, ma comunque interessanti.

Google+ e Android Pay

In occasione del Mobile World Congress di Barcellona, Sundar Pichai, Senior Vice President di Google, ha ribadito quanto affermato pochi giorni fa da Bradley Horowitz, Head of Google’s Photos and Streams, sulla separazione dei servizi legati a Google+: “foto e Hangouts saranno trattati come prodotti indipendenti entro i prossimi mesi”. Let’s wait and see.

Sul versante mobile invece, la novità si chiama Android Pay, un framework che permetterà agli sviluppatori di integrare tramite API la soluzione di pagamento on line all’interno di ogni app Android. Per il lancio ufficiale bisognerà però attendere la fine dell’anno.

La World Gallery di iPhone 6

Ogni giorno, nel mondo, iPhone 6 aiuta a cogliere momenti indimenticabili: ecco quelli che ci piacciono di più.Apple ha implementato sul suo sito una gallery con una selezione di foto scattate con iPhone 6 da utenti di tutto il mondo (integrandole anche con una nota sull’uso delle app utilizzate per gli scatti come VSCO Cam, Camera + e Instagram, disponibili in App Store). Molte foto sono state anche pubblicate su riviste e Billboard pubblicitari in vari paesi. La campagna mira ovviamente ad evidenziare la qualità della fotocamera più popolare al mondo, grazie anche al miglioramento del software e dell’hardware dell’iPhone 6 e iPhone 6 Plus.
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Ikea e la ricarica wireless

“Mai più smartphone scarichi!” Sembra essere questo l’assunto da cui è partita Ikea per la progettazione della sua nuova gamma di mobili: ricarica wireless per smartphone e tablet in ogni angolo della casa. Grazie all’ausilio di una tecnologia che utilizza l’induzione elettromagnetica il colosso svedese ha realizzato mobili e accessori che permetteranno di ricaricare i device semplicemente appoggiandoli sulla loro superficie, il tutto senza cavi. Mi verrebbe solo da aggiungere: “can’t wait”.

Facebook F8

Last but not least, non potevamo non parlare anche di Facebook, segnalandovi un evento che farà molto parlare di sé: si tratta della F8, o meglio, la Facebook Developer Conference che avrà luogo a San Francisco il 25 e 26 marzo 2015. Esperti provenienti da Facebook, Instagram, WhatsApp, Oculus, LiveRail e altre applicazioni condivideranno nuovi strumenti e demo di nuovi prodotti con il mondo degli sviluppatori. Per seguire lo streaming registratevi qui.
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Grazie per avermi seguito in questo Mercoledì Social. E per premiarti per essere stato così paziente ecco per te un bel passatempo: l’app Cute Or Not di Buzzfeed che ti permette di scegliere quale tra due cuccioli è più carino (“cute”) dell’altro. Puoi anche caricare la foto del tuo gattino o cagnolino. Ok, è troppo, lo so.

Have a nice day! :)

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Thank God We Are Social #195

di Simone Ballo

When Saturday comes, Tg Was comes! Come ogni sabato tornano le notizie e le curiosità sul mondo social, l’edizione numero 195 si concentra sul fenomeno #TheDress, sull’imminente uscita del nuovo Samsung Galaxy e sulla possibilità di un abbinamento Facebook/Whatsapp ancora più coeso.

I social network ci hanno abituato a creare tendenze che possono raggiungere livelli mondiali. Mancava all’appello quella del “vestito” ma d’ora in poi possiamo ritenere spuntato anche questo argomento. Una ragazza su Tumblr ha chiesto ai propri followers di quale colore fosse il vestito postato in una sua foto. In teoria l’abito dovrebbe essere a righe orizzontali bianche e oro, ma numerosi hanno affermato con certezza che i colori del vestito fossero invece il nero e il blu. O il contrario. Chi lo sa?
È nato così un polverone di parole su quale fosse il reale aspetto cromatico del vestito e su tutti i social si sono scatenate le discussioni. #TheDress ha raggiunto in poche ore le prime posizioni di TT su Twitter: anche star affermate di livello mondiale come Taylor Swift e Kim Kardashian si sono espresse sulla questione.

La realtà dei fatti sarebbe che, a seconda dell’ora del giorno in cui ci troviamo, la percezione cambia in quanto avviene una distorsione cromatica dell’asse di luce. Per questo motivo il colore del vestito non è facilmente identificabile. Nelle ore notturne dovrebbe risaltare il blu e nero, mentre per le persone che lo vedono in giornata è più facile che l’impressione cromatica sia bianco e oro.

Ovviamente in molti hanno colto la palla al balzo per ironizzare sulla questione di #TheDress, come ad esempio PlayStation Australia e Samsung. E altri brand più… particolari.

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Proprio Samsung sta caricando l’attesa per la presentazione del nuovo Galaxy s6. Su Twitter è ormai partita la campagna ‪#TheNextGalaxy per promuovere il nuovo prodotto della casa coreana e numerosi sono i post che mettono pepe all’attesa.
Il competitor numero 1 dell’iPhone sarà in vendita dal 10 aprile ma i clienti potranno effettuare le preordinazioni del prodotto già a partire dal 15 marzo. Il conto alla rovescia è cominciato e Samsung ha stimolato il countdown con un video teaser che suggerisce che il metallo liquido sarà l’elemento chiave del nuovo smartphone.

Facebook e Whatsapp potrebbero presto avere una login comune. Sembra infatti siano in corso i primi test per effettuare il login a Whatsapp anche con Facebook bypassando la procedura di attivazione via SMS.

Se i rumors trovassero conferma si creerebbe il più grande raccoglitore di dati di informazioni mai esistito (1 miliardo e trecento milioni di utenti attivi di Facebook e i 700 milioni di WhatsApp). Inoltre il web marketing avrebbe la possibilità di migliorare sempre di più lo studio dell’utente e di ampliare la promozione di prodotti e servizi.

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Non resta che rinnovare l’appuntamento al prossimo sabato, augurando a tutti un buon weekend: bianco-oro o nero-blu che sia!