Benvenuti in we are social. Siamo una conversation agency, con uffici a Milano, New York, Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Singapore, Sydney e San Paolo. Aiutiamo le marche ad ascoltare e comprendere le conversazioni che hanno luogo sui social media, per potervi prendere parte in modo attivo e rilevante.
Siamo un nuovo tipo di agenzia, ma la conversazione tra persone non è certo una novità: la nostra missione è quella di introdurre i nostri clienti all’interno di questo processo naturale.Abbiamo già aiutato brand come Sky, Henkel, BNL Gruppo BNP Paribas, Mondelēz, Barilla, Lavazza, adidas e BIC.

Se vuoi conoscerci meglio, e scoprire come possiamo aiutare anche te, inviaci una e-mail o chiamaci al numero +39 02 3655 1868.

Mercoledì Social #228

di Mila Ligugnana

Buongiorno a tutti e bentrovati per il mercoledì social numero 228.

Il menù di oggi è davvero ricchissimo con stop al Like Gate,  nuovo accordo tra Tumblr e Ditto Labs e Twitter Preferiti e l’invasione delle Timeline.

Facebook rimuove il Like Gate

Il social network ha recentemente pubblicato un aggiornamento delle Graph API che abolisce il cosiddetto metodo del “Like Gate” sulle pagine. Dimentichiamoci quindi (almeno per ora) delle richieste di apprezzamenti per accedere a giochi e concorsi.

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La notizia si rivolge in particolar modo agli addetti ai lavori dei social media, ma arriverà ad impattare notevolmente sull’utilizzo quotidiano della piattaforma. Diminuirà infatti lo SPAM fino ad oggi generato dalle richieste di apprezzamenti non spontanei.

La mossa di Facebook è volta a restituire credibilità al coinvolgimento dei fan, che spesso si dichiarano tali solo per accedere a un concorso.

Tumblr e il riconoscimento dei brand

Tumblr sta firmando un accordo con Ditto Labs, società in grado di scovare i brand nelle foto pubblicate sui social media, riconoscendo per esempio qualcuno in possesso di una felpa di marca o con in mano un noto succo di frutta.

Fonte immagine: http://static3.thedrum.com

Fonte immagine: static3.thedrum.com

L’accordo permetterà agli inserzionisti di vedere cosa pensano i fan del proprio brand, attraverso l’analisi del contesto fotografico e dei commenti.

(Qui un video esplicativo dei Photo Insights di Ditto.)

T.R. Newcomb, responsabile del business development di Tumblr, ha dichiarato: “Se Coke vuole capire la natura delle conversazioni [relative alla propria azienda su Tumblr] Ditto può analizzarla e consegnarla a Coke.”

Tuttavia, ha aggiunto che questo non significa che le persone saranno targhettizzate in base a ciò che indossano nelle proprie foto su Tumblr: “In questo momento, non stiamo pensando di fare nulla di ad-related.”

Twitter Preferiti e l’invasione delle Timeline

Pare proprio che presto potremmo vedere, nella pagina principale del social in questione, i tweet aggiunti ai preferiti dagli utenti che seguiamo, e anche suggerimenti sugli account seguiti dai nostri following.

L’ultimo esperimento di casa Twitter non sta facendo impazzire di gioia gli utenti, che lo reputano confusionario e di scarsa utilità.

L’uso di Internet all’epoca degli Smartphone

Si sa, i telefoni cellulari sono ormai in tutto il mondo il dispositivo principale di accesso a Internet. Ecco un grafico affascinante che mostra  l’aumento di utilizzo degli smartphone nel corso degli ultimi tre anni.

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Qui
 il grafico in movimento.

 

LeBron James lancia la Ice Bucket Challenge

 

Dopo Mark Zuckerberg che sfida Bill Gates a rovesciarsi addosso un secchiello di acqua gelata per sostenere la ricerca contro la sclerosi laterale amiotrofica (ve ne parliamo nel nostro Thank God We Are Social #167), vi lasciamo con la sfida lanciata da LeBron James a Barack Obama.

Accetterà?

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Thank God We Are Social #167

di Matteo Vassallo

Buongiorno a tutti, come state? Ben trovati per il Thank God We Are Social numero 167, da leggere esclusivamente in spiaggia tra una birra ghiacciata e un bagno in mare!

Foursquare lancia la sua nuova app

Iniziamo subito parlando di Foursquare, fresca del lancio dell’aggiornamento della sua app. Ora i check-in tradizionali si fanno su Swarm, l’app gemella, mentre l’applicazione principale è stata trasformata in un aggregatore di recensioni (sul modello di Yelp e Tripadvisor). Queste si basano sia sulla localizzazione (Foursquare troverà quindi i negozi, ristoranti, parrucchieri etc. più vicini a voi), sia su una serie di “gusti personali” che ogni utente può inserire manualmente.

Questa nuova versione di Foursquare avrà sicuramente un forte impatto sugli advertiser: infatti, con in mano dati come geotag e gusti personali, il database di Foursquare diventerà ambitissimo per quelle aziende che vorranno fare del marketing altamente targettizzato. Sono nati però dei dubbi sulle violazioni della privacy dell’app, da alcuni giudicata troppo invasiva. Noi, dal canto nostro, siamo già schiavi della nuova formula e stiamo recensendo praticamente tutto: dal ristorante stellato al panettiere sotto casa!

I Boyz II Men cantano i tweet di Wendy’s

Chi di voi ama i fast food certamente sarà a conoscenza delle offerte a tempo limitato che questi offrono: alcuni prodotti vengono lanciati sul mercato per poi venire ritirati alcune settimane dopo. Se il prodotto viene particolarmente apprezzato, la ferita nel cuore degli afecionados può essere insanabile. Wendy’s ha da poco rilanciato nei suoi ristoranti uno dei suoi panini più amati, il Pretzel Sandwich: un fantastico hamburger con pane tedesco, formaggio, senape e carne di manzo. Per celebrare questo gustoso ritorno, Wendy’s ha chiesto ai suoi followers su Twitter di twittare quanto gli fosse mancato il Pretzel Sandwich usando l’hashtag #PretzelLoveSongs. I cinguettii sono stati poi messi in musica e fatti cantare ai Boyz II Men (ve li ricordate? Quelli di “End of the Road” e “One Sweet Day”).

La strategia twitta-se-ti-manca si è rivelata molto proficua per le aziende food, pensate che Burger King proprio in questi giorni sta ricevendo 380 tweet al minuto per festeggiare il ritorno delle Chicken Fries (patatine fritte di pollo n.d.r.)!

Bill Gates accetta la Ice Bucket Challenge

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In conclusione vi lasciamo con un divertentissimo video che ha come protagonista… Bill GatesMark Zuckerberg ha sfidato Bill a rovesciarsi addosso un secchiello di acqua gelata per sostenere la ricerca contro la sclerosi laterale amiotrofica. In pochi ci speravano, invece Bill ha accettato la sfida e ha documentato il tutto con un divertentissimo video che in 24 ore ha superato il milione di visualizzazioni.

Per oggi è tutto, buon weekend!

Mercoledì Social #227

di Enrico Melandri

Ciao a tutti! Che siate sotto l’ombrellone, immersi nella vita notturna di qualche metropoli o alla ricerca di voi stessi tra Laos e Cambogia c’è un appuntamento a cui non si può mancare: il mercoledì social #227.

Zero incentivi

A partire dal 5 Novembre, il “Like-gating” su Facebook sarà messo al bando: gli utenti potranno avere pieno accesso ai contenuti delle pagine anche senza esserne fan. Queste le ragioni ufficiali del cambiamento di policy

“You must not incentivize people to use social plugins or to like a Page. This includes offering rewards, or gating apps or app content based on whether or not a person has liked a Page. It remains acceptable to incentivize people to login to your app, checkin at a place or enter a promotion on your app’s Page. To ensure quality connections and help businesses reach the people who matter to them, we want people to like Pages because they want to connect and hear from the business, not because of artificial incentives. We believe this update will benefit people and advertisers alike.”

Slack fa strage di email

Se la vostra vita lavorativa è un frenetico susseguirsi di  tweets, messaggi di posta e chat impazzite forse dovreste prendere in considerazione Slack, che vi consente di comunicare istantaneamente col vostro team di lavoro, accedere ai documenti salvati su Dropbox e Google Drive e altro ancora in un unico spazio. Provare per credere!

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Davide contro Golia

Dopo la sua disavventura in campo medico, il signor Ali Diab si è posto un obiettivo: fornire a datori di lavoro – e relativi dipendenti – statunitensi un’efficace alternativa  alle assicurazioni sanitarie. In che modo? Fondando Collective Health, che offre soluzioni economiche e immediate: una volta scelto il piano sanitario sarà infatti possibile scegliere il medico dal palmo della propria mano.

Collective Health

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo ormai in chiusura, ci riserviamo lo spazio per unirci ai saluti a due Grandi del Cinema di ieri e di oggi che ci hanno lasciato: parliamo ovviamente di Robin Williams e Lauren Bacall:

È tutto: buon ferragosto e… spegnete l’iPhone!

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Thank God We Are Social #166

di Alessandra Maffei

Il Thank God We Are Social numero 166 vi dà il buongiorno con le ultime news dal social web: le più curiose e leggere, perfette per un sabato di agosto.
Vi parleremo di bizzarre offerte di lavoro, di Star Trek, di macachi che scattano selfie (generando polemiche), di remix artistici e di come rendere facile il pagamento delle bollette. 

“GIF Content Specialist”: apply now.

La vostra giornata si divide tra una visita a Tumblr, a 9GAG e a imgur? Usate le GIF come modo per comunicare al mondo? Qui in We Are Social Italia, so che la risposta di almeno l’87% del miei colleghi sarebbe .
Questo rende noi (e voi che ci leggete) candidati perfetti per l’offerta di lavoro di Betaworks, in cerca di un “GIF content specialist”.

Questo nuovo job title non ci stupisce: in un mondo dove l’overload di contenuti incontra soglie di attenzione sempre più basse, è fondamentale saper individuare contenuti pop, rilevanti e brevi, che le persone sappiano riconoscere e apprezzare all’istante.

(Purtroppo l’offerta di Betaworks è scaduta. Tenete gli occhi aperti per la prossima!)

Buongiorno Nasa, qui il Capitano Kirk

Amiamo Twitter per un’infinità di ragioni. Una è che ci permette di assistere a incontri prima impensabili, quasi epici, tra brand, istituzioni e persone, reali e fittizie.
L’incontro di cui parliamo oggi ha un che di ultraterreno. Cosa succede quando William Shatner, attore canadese reso leggendario dal ruolo di Kirk in Star Trek, si rivolge per un saluto all’account ufficiale della NASA?

Adorabili macachi, selfie e copyright

Animali simpatici e i loro autoscatti: non sono una novità (abbiamo scelto un esempio su tutti), ma a noi piacciono sempre come fosse la prima volta.
Recentemente un adorabile selfie peloso si è trasformato in un caso di copyright: la storia inizia in Indonesia, con un macaco nero – o cinopiteco – che si impossessa dell’equipaggiamento del fotografo David Slater, scattandosi foto che dire meravigliose è poco (qui potete vederle tutte).

Macaco Wikipedia

Un contributor di Wikipedia ha caricato alcune di queste immagini sul sito: secondo le leggi USA il macaco, che ha scattato la foto, non può infatti reclamarne il copyright. La richiesta di cancellazione da parte del fotografo è stata rifiutata dalla Wikimedia Foundation.
Meno fama e royalties per Slater, più macachi sorridenti per noi.

La moda si intrufola nell’arte (su Instagram)

Nel 2014 neanche i quadri più famosi della storia sono al riparo da remix e ritocchi originali, più o meno riusciti. Se il nostrano Se i quadri potessero parlare è ormai da mesi un appuntamento irrinunciabile, l’account Instagram da seguire della settimana è l’americano @copylab: loghi, icone, trend e dettagli di moda si intrufolano nelle opere d’arte.


Se avete gradito “La ragazza con l’orecchino di Chanel”, ci sentiamo di consigliarvi anche Frida Kahlo con gli occhiali specchiati.

Haus, l’app che ti aiuta a pagare e condividere le bollette

Tre delle peggiori maledizioni della vita adulta: le bollette, i coinquilini che non pagano le bollette, i coinquilini che non sanno fare i conti per le bollette.
Forse una soluzione c’è, almeno a New York: è aperto a tutti il beta di Haus, che si promuove come “hub unico” per la gestione di tutte le bollette di casa. Ricordare le scadenze, coordinare i coinquilini, inviare i pagamenti: tutto in una sola mobile app.

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Chiudiamo questa settimana di agosto con un augurio: che il vostro weekend sia assurdo, adorabile e divertente come una foca che fa surf. Alla prossima!

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Non c’è più l’engagement di una volta

di Stefano Maggi in News

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Quasi ogni giorno un social network sperimenta una nuova funzionalità e, a piccoli passi, nell’arco di pochi mesi, ci troviamo a interagire con strumenti cambiati in maniera sostanziale. A aggiornarsi non sono solo i canali attraverso cui comunichiamo: è il nostro modo di interagire che cambia, mentre collettivamente acquisiamo nuove abitudini o condividiamo nuovi comportamenti.

I brand, per sviluppare una conversazione rilevante con le persone, devono misurare il modo in cui le persone reagiscono e interagiscono agli stimoli proposti. Per questo motivo, anche le metriche a cui fanno riferimento devono aggiornarsi quando cambia il modo che le persone scelgono per relazionarsi con un canale.

Ci sono due tipi di cambiamento che ci stanno portando a rivedere l’approccio all’engagement rate come metrica di riferimento nell’ambito di una conversazione tra brand e persone: il primo è di natura comportamentale, il secondo è tecnologico.

Il mutamento comportamentale si verifica su tutti quei canali in cui il modo di interagire delle persone si modifica gradualmente e continuamente fino a diventare radicalmente differente. Un esempio in questo caso è dato da Instagram, in cui l’interazione con le immagini è sempre più frequente per gli utenti, come dimostrano questi dati, relativi al secondo trimestre 2014, riferiti agli USA.

  • Facebook ha raccolto 2,5 milioni di brand post, crescendo del 22% anno su anno;
  • Su Instagram sono stati pubblicati 493.000 brand post, con una crescita del 49% anno su anno;
  • Facebook ha raccolto 6 miliardi di azioni (like, comment, share);
  • Instagram ha contato 3,4 milioni di azioni (like, comment);
  • Facebook ha avuto 2.396 azioni per post;
  • Su Instagram le persone hanno fatto 6.932 azioni per post;

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È chiaro come per entrambi i social network l’interazione sia consistente, ma come il livello di engagement tra Facebook e Instagram sia completamente differente. Misurarlo con la stessa metrica significherebbe non considerare le differenze che caratterizzano i due canali.

Il secondo tipo di cambiamento, il mutamento tecnologico, è alla base di come sta cambiando il livello di engagement per i brand su Facebook. Sappiamo bene che il social network ha diminuito il reach organico, cioè il numero di persone raggiunte da un post non promosso. Questo ha aumentato l’importanza del reach a pagamento, tanto che è poco indicativo continuare a misurare l’engagement esclusivamente sulle reazioni della community ai post cui le persone sono esposte in modo organico.

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È molto più rilevante misurare tutte le interazioni che le persone hanno avuto con i contenuti, anche quando sono state esposte ai post grazie a una logica “promossa”, o a pagamento. Ecco l’impatto di questo mutamento tecnologico, se visto da un punto di vista più ampio (e non dal solo punto di vista del reach organico): le interazioni su Facebook sono aumentate sostanzialmente per le pagine con un forte focus sul contenuto, sono aumentate generalmente per le pagine di brand e la media mensile di interazioni totali è sempre in crescita.

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Esistono anche situazioni “ibride”, risultato di questi due tipi di mutamento: è il caso di Twitter che, grazie al recente redesign, ha influito positivamente su come le persone interagiscono con i post (anche quelli di brand). Ad influire sull’impatto positivo, sicuramente il numero di persone che non avevano dimestichezza con il Twitter e hanno avuto accesso più facile grazie a nuove caratteristiche dell’esperienza utente, più semplice e immediata.

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Dati raccolti da Socialbakers su 11.000 account Twitter accounts relativi al periodo giugno 2013 – giugno 2014

 

In sintesi, è sempre meno utile avere un approccio standardizzato a tutti i progetti, a tutti i brand e a tutti i canali. È importante capire, per ogni situazione, cosa significhi “engagement”, prima di poter individuare delle metriche utili a capirne la variazione e a intervenire per migliorare la conversazione.

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