Benvenuti in we are social. Siamo una conversation agency, con uffici a Milano, New York, Londra, Parigi, Monaco di Baviera, Singapore, Sydney e San Paolo. Aiutiamo le marche ad ascoltare e comprendere le conversazioni che hanno luogo sui social media, per potervi prendere parte in modo attivo e rilevante.
Siamo un nuovo tipo di agenzia, ma la conversazione tra persone non è certo una novità: la nostra missione è quella di introdurre i nostri clienti all’interno di questo processo naturale.

Abbiamo già aiutato brand come Sky, Henkel, BNL Gruppo BNP Paribas, Mondelēz, Barilla, Lavazza, Adidas e BIC.

Se vuoi conoscerci meglio, e scoprire come possiamo aiutare anche te, inviaci una e-mail o chiamaci al numero +39 02 3655 1868.

Mercoledì Social #209

di Stefano Voltan in News

Oggi è il giorno fatidico: Facebook spegne le Sponsored Stories.

O quasi.
Arriviamo a questo nuovo appuntamento con il mercoledì social dopo una settimana di avvicinamento, preparazione, (panico?), al momento in cui le Sponsored Stories non saranno più disponibili come prodotto di advertising a sé stante.
Un cambiamento sicuramente importante, che prevederà d’ora in poi l’integrazione del “social context” ai contenuti e alle inserzioni promosse su Facebook.

Uniamo questa prima notizia al fatto che il reach organico delle Facebook Pages si stia sempre più riducendo e arriviamo ad una conclusione fondamentale: da oggi sarà ancora più importante avere strategie chiare riguardo gli investimenti, il loro ruolo e i risultati generati su Facebook e, come vedremo, su tutti i social network.

La parola della settimana: native advertising
Sono stati molti gli articoli che hanno analizzato, nel corso dell’ultima settimana, cosa significhi e come utilizzare il “native advertising” sul social web. L’interpretazione negativa del termine associata al tentativo di “camuffare” contenuti promozionali utilizzando format o modalità proprie di un certo canale, non può dirsi rappresentativa del ruolo del nuovo panorama del social web.
Come mostra in modo semplice e diretto questa infografica, le interazioni native sono uno strumento per migliorare l’esposizione di una campagna che non può prescindere da strategie di comunicazione che puntino su un rich media che possa generare vero engagement.
Il native advertising acquista quindi un valore di relazione trasparente tra il brand e le persone che interagiscono con un nuovo contenuto perché collegato ad azioni dei propri amici o aderente ai loro interessi, coscienti che questo è stato sponsorizzato da un brand proprio a fronte di questi criteri.

native + rich media
Guarda l’infografica

Uno studio sul Post-Click engagement
L’importanza di costruire esperienze e interazioni davvero rilevanti per le persone viene confermata da questo studio di Shareaholic in cui emerge come i diversi social network possono veicolare differenti livelli di coinvolgimento degli utenti. E non è Facebook il canale che veicola il migliore livello di engagement:

shareaholic

Social adv: l’evoluzione secondo Google
Il panorama del social advertising interno ed esterno a Facebook è in fibrillazione e l’ennesima conferma arriva da Google. La prossima chiusura di Wildfire – che continuerà a supportare i propri clienti fino al 2015 – potrebbe rappresentare la scelta da parte di Google di creare un servizio proprietario che permetta di vedere la gestione della presenza social di un brand come un unico network dove engagement, performance, insight e risultati passano da una visione “per canale” a quella di brand.

Questo panorama di novità porta a riflettere sull’importanza di strategie di produzione di contenuti e promozione della conversazione che siano espressione di una visione più generale sul ruolo del brand sul social web.

Per concludere: non è una rondine che fa primavera
Ci lasciamo con altri spunti utili a fornire un quadro più completo dell’evoluzione di Facebook e del panorama generale della promozione delle conversazioni:

Gli hashtag, anche su Facebook, stanno trovando sempre maggiore utilizzo da parte dei brand secondo l’analisi di Socialbakers. Le statistiche percentuali sembrano suggerire un utilizzo da parte dei brand simile a quello che si fa degli hashtag su Twitter. Considerando le differenze sostanziali tra i due social network, credete che questa modalità di adozione sia corretta?
(E parlando di advertising, vedremo presto anche dei “promoted trend” anche su Facebook)
facebook statstwitter stats

Tra i nuovi strumenti introdotti da Facebook, la possibilità di utilizzare page post ad con una call to action esplicita sembrano generare risultati rilevanti in termini di costi per azione e di conversione finale. InsideFacebook ha approfondito in un’intervista (qui) lo studio realizzato da AdParlor (qui).

Secondo voi, quali sono altri social network che, evolvendosi, offrono ai brand le migliori opportunità di visibilità e coinvolgimento delle persone? Aggiungete i vostri spunti e con un commento a questo post.

Thank God We Are Social #148

di Manuela Rossi

Se il buongiorno si vede dal mattino, preparatevi per un sabato all’insegna della goliardia: il TGWAS di oggi è dedicato ai pesci d’aprile più divertenti del web! Dal profumo al gusto di Cheetos al Gmail Shelfie, anche quest’anno gli scherzi dell’April Fools’ Day non hanno deluso.

Shelfie, traduzione Emoji, Magic Hand e caccia ai Pokémon!

Come non cominciare da quello che è stato partorito a Mountain View dai team di Google, che ogni anno superano loro stessi (e tutte le altre tech companies) sfornando idee sempre più pazze. A partire dall’annuncio, in occasione del decimo compleanno di Gmail, della funzione Shelfie (SHareable sELFIE) per permettere agli utenti di condividere con i propri contatti gli autoscatti preferiti e impostarli come sfondo Gmail.

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Il team Google Maps ha lanciato il Pokémon Challenge, che ha permesso per due giorni agli utenti Android e iOS di catturare i teneri mostriciattoli.

Un Emoji vale più di mille parole: ecco allora che viene annunciato, sempre per iOS e Android, l’introduzione di un algoritmo di traduzione degli Emoji in Google Translate! Poiché un testo di sole parole sembrerebbe troppo asettico, il nuovo servizio promette di riuscire a tradurre non solo le definizioni delle parole di una pagina Web, ma anche tono e contesto.

Google Japan non è stato da meno, e ha presentato Magic Hand, un device di soli 800 grammi in grado di digitare al posto nostro su tablet e smartphone. Disponibile sia per destri che per mancini, è stato proposto in diverse versioni, compresa una per grattarsi la schiena.

 

Il clima perfetto con Virgin America

Richard Branson in persona annuncia l’ultima frontiera del comfort on-board: il Total Temperature Control. Realizzato in collaborazione con Nest, azienda produttrice di termostati intelligenti, il TTC avrebbe potuto finalmente realizzare il sogno di tutti i globetrotter del mondo: creare il proprio ‘clima’ personale attraverso uno schermo touch-screen posto su ogni schienale. Peccato sia solo un pesce d’aprile!

 

Il profumo per i golosi by Cheetos

Annunciato con un countdown sulla pagina Facebook del brand, Cheeteau è il profumo unisex dell’azienda produttrice di patatine Cheetos. Una fragranza dalle note burrose e accenti di cheddar stagionato, per un effetto acquolina garantito!

 

More is more

Dalla ciambella da 24 carati di Krispy Kreme Australia al contenitore per la pizza commestibile di Domino’s Pizza, passando per i desk in affitto di Airbnb e i photobombing di David Hasselhoff su Google+, uno dei pranks più apprezzati e divertenti apparsi in rete è stato quello di Nokia, il makeover dello storico 3310! La riedizione del telefono, commercializzato per la prima volta nel lontano 2000, è spessa 22 millimetri, e vanta features come Windows Phone 8, fotocamera da 41 megapixel, Xbox Games, Outlook preinstallati. Per i nostalgici ;)

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Gattini, amici, brand e la visibilità delle conversazioni su Facebook

di Stefano Maggi in News

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Dal 2007, quando sono nate le Facebook Pages, i brand hanno utilizzato questo social network per attivare una relazione, raccogliendo preferenze, “likes” da parte delle persone interessate e attivando una conversazione, attraverso contenuti social creativi, interessanti e realizzati in modo specifico per il target. Come sappiamo, nel tempo è diminuita la percentuale di fan delle pagine raggiunti mediamente da un brand con un singolo update in modo organico.

Questo è avvenuto perché, come in tutto il mondo, anche in Italia è aumentato esponenzialmente il numero di persone che utilizzano di Facebook e la  frequenza di utilizzo. La conseguenza? Molti più post di persone e brand potenzialmente interessanti per ogni singolo utente. Cosa non è cambiato? Il tempo a nostra disposizione e la nostra attenzione. Il risultato è che le foto dei nostri amici, gli articoli delle testate che seguiamo, i post dei brand con cui siamo connessi e – ovviamente – gli immancabili gattini concorrono per la nostra attenzione.

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Facebook, nel nostro news feed, opera una selezione per noi, segnalando i post più rilevanti. In questo modo seleziona anche i post dei brand che ci vengono mostrati. La diminuzione del reach di questi post è dovuta a questo meccanismo, come conferma Brandon McCormick, communications director di Facebook,in risposta allo statement formulato dal brand Eat24 contro questo cambiamento

“There is some serious stuff happening in the world and one of my best friends just had a baby and another one just took the best photo of his homemade cupcakes and what we have come to realize is people care about those things more than sushi porn”

Questo cambiamento non ha comportato che tutta la visibilità dei contenuti dei brand fosse affidata solamente all’investimento media. La diminuzione del reach potrebbe fare pensare a un appiattimento delle differenze tra brand, ma la situazione è completamente opposta. La diminuzione del reach medio ha comportato che i brand senza un approccio creativo, senza una strategia editoriale efficace e con una community non omogenea o “in target” hanno visto un decremento considerevole nella visibilità dei post. I brand che hanno un approccio strategico e creativo coerente hanno invece distanziato in modo forte in termini di visibilità le altre marche. I brand che pongono il “social thinking” al centro del proprio modo di essere e di conversare riescono più facilmente a sviluppare un alto livello di visibilità, rispetto agli altri, come dimostra questa analisi di Edgerankchecker.

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Il fattore community è altrettanto importante: qualche giorno fa abbiamo evidenziato che le community sono fatte di persone, non luoghi. Uno studio recente della Cornell University ha confermato che i legami tra community vanno ben oltre il concetto di “friend” / “fan” su Facebook e “follower” su Twitter, e che le community si formano attorno a “temi”, “attività”, “interazioni” e non solo a “strutture” (connessioni sui canali social). È proprio questo aspetto a rendere importantissimo il targeting delle proprie community: i brand che vogliono avere più visibilità e partecipare a conversazioni con più persone in modo organico possono favorire l’ingresso di persone in target, privilegiando l’approccio qualitativo (accogliere persone interessate a temi e valori specifici) a quello solamente quantitativo (invitare chiunque).

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Mercoledì Social #208

di Andrea Lombardi in News

Se secondo alcuni studi il mercoledì risulta essere il momento più stressante della settimana, eccoci con un nuovo Mercoledì Social per cercare di rendervi meno dura questa giornata.

Oggi parleremo di robot lancia palline azionati da un tweet, indagheremo su alcune delle ultime novità introdotte da Twitter e Foursquare, e finiremo con la condivisione di alcuni dati su come utilizziamo i nostri smartphone nella vita di tutti i giorni.

Sfidare il tennista Fabio Fognini a colpi di tweet

Grazie all’edizione italiana del progetto Tweet & Shoot ideato da We Are Social, BNL Gruppo BNP Paribas, in collaborazione con La Gazzetta dello Sport, ha dato la possibilità agli appassionati di tennis di sfidare attraverso Twitter il giocatore Fabio Fognini.

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L’attività, realizzata in occasione dei quarti di finale di Davis Cup by BNP Paribas 2014, ha permesso agli utenti di diventare veri e propri avversari virtuali del tennista italiano. Come? Attraverso il sito dedicato, è stato infatti possibile configurare il proprio tweet personalizzato a cui ha corrisposto un vero colpo sul campo scagliato da un robot lancia palline.

In un nostro post  ecco spiegato il funzionamento.

Photo collage per Twitter

Twitter ha annunciato l’introduzione di una nuova feature per i suoi utenti, ovvero quella di dare la possibilità di condividere fino a 4 foto con un singolo tweet (e di taggare fino a 10 utenti in uno stile molto simile a quello di Facebook).

Alcuni brand stanno già sperimentando in testing la feature:

La novità è in linea con le attività che Twitter sta implementando da qualche tempo e che hanno come principale obiettivo quello di potenziare sempre di più la componente visuale degli update.

Nuovi formati di ads per Foursquare

Come annunciato da AdWeek Foursquare è in procinto di introdurre un nuovo formato di ad chiamato “Tap to Tweet”. Dopo un check-in in una venue, appare infatti un messaggio del brand/adveritser che chiede all’utente di condividere la promo anche via Twitter.

Sicuramente un modo efficace per amplificare una campagna usando una third party platform la cui base utenti è decisamente superiore (secondo le rispettive dichiarazioni sono 45 mln gli utenti registrati a Foursquare e 241 mlm gli utenti attivi su Twitter).

Ecco un test fatto con Mastercard durante il SXSW di Austin qualche settimana fa. Il costo minimo del formato è di $100,000.

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Negli US lo smartphone è più “guardato” rispetto alla TV 

In uno studio rilasciato questa settimana, Millward Brown ha confermato che negli Stati Uniti i minuti passati davanti ad uno smartphone da una persona sono più di quelli passati davanti alla TV. La ricerca è basata su una survey globale (n=12,000 rispondenti, 30 Paesi) ed è stata condotta tramite interviste e monitoraggio dei comportamenti.

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Lo studio ha anche evidenziato come il 41% dell’audience guardi la TV e simultaneamente utilizzi un device (tablet, smartphone). Il 70% di essi guarda un contenuto completamente diverso, mentre il restante 30% consulta qualcosa di coerente e fa azioni correlate al contenuto che sta fruendo in TV.

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Il resto della ricerca qui.

Come utilizziamo i nostri smartphone?

Restiamo in tema chiedendoci se gli smartphone sono davvero parte della nostra vita. Lo studio condotto da Citrix illustra quale utilizzo facciamo del nostro dispositivo mobile e come ne facciamo uso in base al momento della giornata.

10Ecco l’infografica completa.

E anche per oggi è tutto.

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Thank God We Are Social #147

di Alice De Ferrari in News

Ciao amici dell’ora legale, benvenuti al nostro appuntamento del sabato: Thank God We Are Social numero 147.

Novità su Twitter mobile: tag e 4 foto

In settimana Twitter ha annunciato due nuove mobile features che rendono le immagini ancora più social: è infatti possibile aggiungere quattro foto a un tweet e, per la prima volta, si potranno taggare fino a 10 amici in una fotografia, senza intaccare il conteggio di 140 caratteri. Pronti a invadere Twitter con selfie di gruppo?

Twitter tagging

 Il significato dei colori

Che i colori fossero importanti lo sapevamo già (soprattutto noi ragazze che perdiamo ore a scegliere lo smalto in tinta con il nostro umore): in più, studi dimostrano che il colore dei prodotti influenza dal 60 all’80% la scelta d’acquisto da parte dei consumatori. Questo vale anche negli App Store: questa infografica analizza i colori delle 5 app più scaricate, divise per categorie. Studiatela prima di scegliere la tonalità dell’app a cui state lavorando!

App Colors

Do it for Denmark

In Danimarca stanno registrando uno spaventoso calo di nascite e hanno deciso di correre ai ripari con una curiosa iniziativa: un tour operator danese ha lanciato una promozione, invitando le coppie a fare l’amore in vacanza. Se durante il weekend di passione ci sarà un concepimento, testimoniato da condivisione di foto del test di gravidanza, la coppia potrà vincere tre anni di prodotti per neonati gratis, passeggino o una vacanza in regalo per tutta la famiglia. Sono anche previsti sconti per chi è nel periodo giusto dell’ovulazione. Non si rovinerà un po’ la magia così?

Denmark

Per geek amanti delle serie tv

Ecco come passerete i prossimi minuti (finito il TGWAS): cliccate qui, inserite il nome della vostra serie tv preferita e scoprite come le persone l’hanno valutata nel corso del tempo. Questo tool creerà per voi dei grafici basati sui punteggi assegnati dagli utenti su IMDb con l’andamento delle serie diviso per stagione e per episodi.

Lost

L’apice della serie tv Lost? L’indimenticabile Charlie che si scrive sulla mano “Not Penny’s boat”.

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Meritato riposino

Dopo aver faticosamente scritto questo articolo per voi, mi concederò un sonnellino. Dove? Lo scoprirò grazie a Google Naps, il goliardico sito che segnala gli angolini più confortevoli del globo per schiacciare un pisolino in pace.

Google nap

Per oggi vi salutiamo, augurandovi una buona giornata e lasciandovi un’ispirazione primaverile: se non potete andate in Giappone ad ammirare gli abbacinanti ciliegi in fiore, seguite su Instagram #sakura e ammirate l’eleganza floreale nipponica.

Sakura Giappone

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