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Thank God We Are Social #78
È arrivato l’attesissimo weekend con il suo Thank God We Are Social ricco di news dal web, quindi non perdiamoci in chiacchiere e cominciamo con la nostra rassegna.
In vino veritas, sì ma la birra canta
Cosa c’è di meglio di una birretta con gli amici, magari al calduccio della nostra casa soprattutto ora che le temperature ci costringono a stare un po’ più rintanati?
Fin qui tutto ok, ma fate attenzione alla birra che sceglierete, soprattutto se si tratta di una Red Stripe…guardate infatti cosa si sono inventati i creativi della Red Stripe per movimentare un tranquillo negozietto di Londra, ad ogni birra sollevata dai clienti partiva la musica e gli oggetti prendevano vita:
Come lo chiamiamo?
Le neo mamme e i neo papà sanno quanto sia difficile e delicato il momento della scelta del nome per i loro pargoletti. Alcuni nomi seguono le mode del momento, abbiamo avuto le annate dei Kevin, delle Martina, degli Yuri, durante le quali madri e padri in prenda alla disperazione hanno cercato di dare ai loro figli nomi belli, almeno secondo loro, e originali che accompagnassero il bimbo lungo tutto il corso della propria vita.
Ebbene c’è chi questa originalità l’ha portata all’estremo! Già ci eravamo dovuti abituare a nomi quali Mac e Siri, solo per citarne qualcuno e anche tra i VIP si era scatenata questa moda, la stessa Gwyneth Paltrow nel 2004 aveva dato alla luce una bimba chiamandola Apple.

A far scalpore però è la notizia di qualche giorno fa secondo la quale due neo genitori hanno deciso di chiamare il proprio frugoletto “Hashtag”, avete capito bene Hashtag. Vuoi mettere la comodità di firmare con un cancelletto quando ti arresteranno per aver tentato di vendicarti sui tuoi genitori?!

Speak2Tweet
Certo, per molti di noi sembra impossibile l’idea di non poterci collegare anche solo per un minuto, per controllare la posta o dire la nostra su quello che sta succedendo eppure, in alcune parti del mondo, non è così!
È il caso della Siria e del duro regime imperante, che ieri ha causato un vero e proprio blackout a Damasco.
La risposta di Google, per dare ai siriani una nuova voce online, non si è fatta di certo attendere.
Google ha infatti rilanciato l’iniziativa Speak2Tweet, già sperimentata in circostanze simili in Egitto nel 2011, e che permette agli utenti di mandare ugualmente un messaggio via Twitter. Come? Chiamando un numero telefonico internazionale e, semplicemente, dettandolo! Il servizio provvede poi alla pubblicazione. Sembra proprio che nessuno possa fermare Google quando si allea con l’uccellino più famoso del mondo.
Call +902123391447 or +302111982716 or +390662207294 or +16504194196 to use @speak2tweet. #SyriaBlackout goo.gl/bLn0F
— A Googler (@google) Novembre 30, 2012
Chi cerca trova!
Se avete un dubbio a chi vi rivolgete??? Molti di voi avranno sicuramente risposto convinti “mia madre” soprattutto se si tratta di calzini, altri probabilmente avranno detto “Yahoo”.
Il famoso portale ha stilato una classifica delle parole più cercate nel suo motore di ricerca. Siete pronti per scoprirle insieme?
Al primo posto c’è lui, Facebook, il social network delle facce!
Al secondo posto il Meteo perché non è bello organizzare grigliate sotto la pioggia.
Medaglia di bronzo per l’Oroscopo che rimane sempre un evergreen delle ricerche sul web.
Solo al 4° posto i “programmi tv”.
Al 5° posto Beppe Grillo e poi non dite che noi italiani non ci interessiamo alla politica…o forse alla satira?!
6° classifica Nicole Minetti come volevasi dimostrare in Italia amiamo troppo la politica…

Al settimo posto, e aggiungerei purtroppo, il terremoto.
8° posto per l’IMU, più che cercarlo vorremmo che sparisse!
Nono posto per l’iPhone 5

Rullo di tamburi perché al decimo posto c’è Twitter l’uccellino più canterino della rete.
Voi invece cosa chiedete a Yahoo???
Da Pablo picasso a Andy Warhol, passando per Tomohiro Nishikado.
E per finire una notizia per gli amanti dei video game.
Se vi trovate nella grande mela e volete dedicare un po’ di tempo ai ricordi della vostra infanzia potete andare al MoMA. Il famoso museo d’arte moderna, infatti, ha annunciato che presto aggiungerà una nuova categoria artistica a quelle già presenti, ovvero i Video Games. Potrete ripercorrere i fantastici momenti trascorsi giocando a Pac-Man o Tetris.

Per i più attempati o gli amanti del vintage bisogna aspettare ancora un po’ visto che per ora i gioghi in esposizione saranno limitati e soltanto in seguito verranno aggiunti Video Game come Space Invaders, Super Mario Bros (N.d.R. Quante sgridate mi sei costato!), e Minecraft . E pensare che mia madre credeva che io perdessi tempo, avrei potuto spiegarle che invece mi stavo dedicando all’arte!
Rieccoci. Ancora una volta, per fortuna, tempo di weekend, ancora una volta, per fortuna, tempo di TGWAS. Per non farci abbattare troppo dall’arrivo dell’autunno, dedichiamoci a qualche novità leggera e interessante degli ultimi giorni.
Un giorno senza timeline Facebook per una giusta causa
“Imagine your life without memories. For 36 million people living with Alzheimer’s disease, this is reality”. Questo il messaggio che è stato visualizzato sui profili personali al posto di foto, status update, amici, video e ricordi per un’intera giornata grazie all’ applicazione Facebook creata a supporto della giornata mondiale contro l’Alzheimer, che si è tenuta ieri, 21 settembre.
Come vivremmo senza ricordi? Ecco il video dedicato.
Le nuove header di Twitter
Avete già aggiornato il vostro profilo Twitter con la nuova header grafica? Che immagine avete scelto?
Per stimolare la vostra creatività eccovi una carrellata di alcune tra le header più carine in circolazione secondo Bigmouthblog. Noi vi dedichiamo quella di Josh Fjelstad, perché un gattino è per sempre, si sa. Gabriele Caeti, sei pronto a raccogliere la sfida?
Compra su Facebook con un commento
Soldsie , nuova startup nata per aiutare le piccole e medie imprese a vendere i propri prodotti non semplicemente online ma direttamente su Facebook grazie a un semplice commento in cui gli utenti interessati, scrivendo “Sold” possono dichiarare il proprio intento all’acquisto e procedere poi al pagamento vero e proprio. Comodo, no?
Il mondo secondo Apple
iPhone 5 è fuori, iOS 6 è fuori, le nuove mappe made in Apple sono “fuori”. Nel senso che sono fuori di testa
Tour Eiffel crollata nel centro di Parigi, strade e ponti che fondono nel terreno e colori in bianco e nero. Per non parlare poi delle traiettorie imprevedibili che Apple vorrebbe farci prendere per andare da un punto A a B che si trovano sulla stessa linea retta. Qui sotto vi diamo un esempio. Forse vogliono sfruttare la curvatura spazio-temporale per farci arrivare prima… Fatto sta che per ora la strada è ancora la lunga per rendere questo strumento competitivo con Google Maps, ma siamo sicuri che i ragazzi di Cupertino non ci deluderanno. Per approfondire i fail più grandi riferiti a questo vi consigliamo questa gallery di Mashable.
Cosa facciamo in vacanza?
Torniamo a parlare di mappe, ma questa volta sono quelle di Google. Sono ormai finite per molti di noi le vacanze, ma in questa infografica, Google ci mostra quali siano state le chiavi di ricerca più utilizzate durante il periodo estivo. È divertente sottolineare piccole e grandi differenze tra le diverse nazioni attraverso questo metodo e scoprire che negli Stati Uniti la parola più ricercata sia Paintball, mentre in Canada la seconda sia Moving (traslocare). In italia invece ci piace “magnare” infatti la ricerca più popolare è “RistoranteTrattoria”, alla faccia della crisi, almeno in vacanza facciamoci sti due spaghi senza troppi sensi di colpa!
Tutto è “Gangnam Style”
Come iniziare meglio il weekend se non con del sano elettro-pop coreano? Arriva con furore un nuovo punto di riferimento nella musica tamarra e commerciale. Stiamo parlando chiaramente di Park Jae-sang, il rapper meglio noto con lo pseudonimo di PSY. Ormai in America si è già fatto tutti i programmi televisivi di punta: dall’Ellen Degeneres Show al Saturday Night Live (mitica la gag con Seth McFarlane). Su YouTube ha raggiunto 239.664.393 views e oramai ha contagiato MiniPony, Space Jam e molti altri con il suo pazzo buon umore. Vi lasciamo riprendervi dal venerdì sera e iniziare un nuovo giorno in Gangnam Style!
Buon weekend a tutti.
A prestissimo
Dialogare con i propri amici e con le marche in tempo reale, ricercare informazioni e collaborare attraverso i social media è un’attività che interessa la maggior parte del mondo connesso (82% in Italia, secondo TNS Digital Life – 95% se consideriamo anche chi utilizza i social media solo per informarsi ma non condivide).
Anche Apple, con la propria caratteristica capacità di cogliere tendenze di lungo termine, ha deciso di integrare nel design dei propri prodotti alcune funzionalità che favoriscono la conversazione attraverso i social media. Ieri, alla conferenza WWDC, Apple ha annunciato un’integrazione profonda nei propri prodotti non solo di Twitter (già presente nel sistema operativo mobile iOS 5), ma anche di Facebook.
L’integrazione di Twitter è stata un successo: da quando è stata annunciata sono stati creati 10 miliardi di tweet tramite sistema operativo Apple e oggi il 47% delle foto di Twitter viene creata da un device con la mela. Pare che la presenza funzionale dei social media nei sistemi operativi sia davvero interessante per gli utenti.
I social media stanno diventando sempre più pervasivi nella nostra vita di tutti i giorni: ecco perché, dopo aver integrato Twitter, il brand di Cupertino ha deciso di integrare anche il social network a cui un sesto della popolazione mondiale è oggi iscritto.
Quali sono le novità in concreto?
- Facebook sarà disponibile in applicazioni funzionali, come Calendar, App Store e Contatti
- Sarà possibile condividere luoghi su Facebook a partire dalle mappe
- Le foto potranno essere pubblicate dal proprio device direttamente su Facebook
- Anche l’attività di acquisto cambierà: i “like” che gli amici hanno attributi alle applicazioni verranno mostrati all’interno dell’App Store
- Anche iTunes avrà l’integrazione di Facebook
- Siri permetterà di pubblicare post su Facebook dettando
Le marche hanno ora l’opportunità di sviluppare punti di contatto attraverso i social media anche quando le persone stanno utilizzando il proprio sistema operativo: in altre parole in quasi ogni occasione di interazione con uno strumento digitale. La logica di integrazione è pensata in un’ottica “pull” e non “push”: saranno le persone a decidere cosa condividere e come interagire con il proprio “social graph” direttamente dal sistema operativo. Ecco perché per i brand diventa sempre più importante sviluppare una conversazione utile, divertente e interessante, in modo da sviluppare un dialogo attraverso i social media, anche quando le persone non sono all’interno di un social network.
Per Apple, Facebook e Twitter sarà molto importante la modalità in cui verrà gestita l’evoluzione dell’esperienza utente, per assicurarsi che i canali mantengano le proprie peculiarità anche attraverso la presenza all’interno dei sistemi operativi Apple: non solo il “posting”, ma lo scambio di dati con il proprio social graph e la conversazione a più vie.
E siamo di nuovo qui. Ecco il week end. Ecco il nuovo Thank God We Are Social.
Devo ammetterlo, non sapevo come aprire la rubrica se non con un accenno alla scomparsa di Steve Jobs. Noi vogliamo ricordarlo con i nostri tweet: quotes e piccoli pensieri che in questi giorni hanno attraversato il web. Grazie Steve!
Non disponendo di qualcosa che abbia come protagonisti dei gattini jedi, questa settimana tra i video più visti della rete vi propongo questa divertente “band in motion” russa. Sareste mai capaci di competere con la loro creatività?
Altro che Mark Zuckerberg! Chi potrebbe presentare meglio di lui la nuova Facebook timeline? Un personaggio c’è, ed è Don Draper, protagonista della serie televisiva di successo Mad Man. Don presenta la timeline come si farebbe nelle migliori agenzie di comunicazione degli anni ’50: stanza oscurata, diapositive che girano e quel tocco di stile drammatico che non guasta mai. Anche Sam Lessin, product manager di Facebook sembra esserne felice… Cliccate sull’immagine sottostante per vedere il video.
Ma non solo Don Draper sembra essere compiaciuto dalla Facebook timeline: c’è chi si sta impegnando alla grande per costruire dei profili sempre più personalizzati. La parola chiave è originalità (e un tocco di narcisismo, perché no…). Ne trovate molti altri in questo articolo di Reface.me. Se volete segnalarci qualche particolare timeline design scrivetelo nei commenti. Se invece volete creare il vostro, date un’occhiata all’articolo di Luca.
Da oggi i QRcode staranno anche sui tetti. L’idea di subappaltare il proprio tetto di casa per metterlo al servizio di uno sponsor è dell’agenzia texana Phillips & Co che con Blu Marble offre a chiunque voglia investire, di inserire il proprio QRcode negli spazi visibili da Google Earth. Che da qui a breve ci ritroveremo inconsapevolmente invasi da Qrcode sopra le nostre teste?
Raffreddati? Influenzati? Febbricitanti? Da oggi c’è Flusquare! No, non è il nuovo spot di un’aspirina… Flusquare è l’app per iPhone che combina geolocalizzazione e sintomi influenzali, fornendoci informazioni tra cui conoscere dove siamo stati quando eravamo contagiosi e quanto la zona in cui ci troviamo è a rischio influenza.
Anche per oggi vi lascio godere in vostro weekend in santa pace. Ma durante la settimana non ci fermiamo mai! Per questo vi chiedo di dedicarmi ancora qualche secondo e iscrivervi al nostro feed. Al prossimo post e… buon riposo!
Benvenuti al consueto appuntamento del week end con le notizie più particolari e divertenti dal mondo del social web.
Firefox Mark up!
Questa settimana vogliamo segnalarvi un’iniziativa di comunicazione legata a Mozilla Firefox, il browser web che tanti di noi usano, si chiama Mark up, serve per dimostrare di cosa è capace il web aperto, andate a vedere il sito e tenete presente che non è stato usato flash e, se vi va, lasciate anche la vostra firma
I futuri utenti di Facebook
Ricordate il dolcissimo video di Google Chrome “Dear Sophie”, in cui un papà accompagnava la crescita della figlia creandole un indirizzo email e inviandole dei messaggi?
Bene, tra poco, forse, sarà possibile fare qualcosa di molto simile con il social network di Mark Zuckerberg: all about Facebook ha notato recentemente che – senza troppo clamore – è stato aggiunta la possibilità di segnalare tra i propri parenti anche i “bimbi in arrivo”.

Che questo rappresenti un primo passo per ridurre l’età minima di ingresso nel social network? Staremo a vedere!
Pittura con le dita… su iPad

(crediti immagine _nezemnaya_ su flickr)
Visto che abbiamo iniziato a parlare di bambini, proseguiamo segnalandovi un’applicazione per iPad che permetterà a chi di voi ha dei figli di farli pitturare con le dita, senza poi dover passare una giornata a pulirli…
Cosa ne pensate? Lo spazio dei commenti qui sotto è dedicato a voi
. Oltre a commentare, se sotto l’ombrellone volete continuare ad essere aggiornati su tutto ciò che succede sul social web ricordate di iscrivervi al nostro feed RSS o di seguirci su twitter.
Eccoci al consueto appuntamento con le novità che arrivano dal social web, questa volta un po’ particolare perché pur essendo mercoledì è come se fosse venerdì!
Facebook raggiunge 700 milioni di utenti
Il mese di Maggio ha portato, secondo le analisi di socialbakers il social network di Mark Zuckerberg a tagliare un nuovo, impressionante, traguardo: sarebbero infatti 700 milioni gli utenti registrati! È interessante notare che a guidare la crescita sono stati paesi in via di sviluppo, molto popolosi, tra essi spicca il Brasile (+11,37% e quasi 2 milioni di nuovi iscritti), la particolarità del paese sudamericano è quella di essere uno degli ultimi luoghi dove Facebook non è il social network più diffuso: se Facebook dovesse “sfondare” anche in questi paesi, la sua crescita diventerebbe ancora più inarrestabile: osservando i dati degli ultimi sei mesi non ci resta che aspettare.
Thinglink: un social network di oggetti?
Ci sono stati molteplici tentativi per collegare gli oggetti con la loro rappresentazione virtuale nel web, ma i loro risultati sono stati spesso altalenanti; Thinglink, con il suo ultimo aggiornamento forse riuscirà a dare il dovuto valore a queste idee. Il funzionamento è molto semplice, data un’immagine è possibile aggiungere dei tag su di essa, contenenti informazioni e link, ad esempio possiamo segnalare le informazioni su un prodotto e aggiungere un link al negozio dove è possibile acquistarlo, il sistema è flessibile al punto da permettere il collegamento di elementi multimediali.

Le immagini taggate possono poi essere condivise sui vari canali social di cui ciascun utente dispone (Facebook, Twitter e i plug-in per le più diffuse piattaforme di blogging), la novità è che da venerdì queste condivisioni possono essere tracciate, per cui gli utenti possono vedere come le loro immagini si diffondono nel mondo.
Google offers
Google ha attivato questa settimana un nuovo servizio di offerte che si pone come forte alternativa a Groupon.
Vediamo come funziona:
La parte più interessante è l’integrazione con i sistemi di pagamento di Google – ovvero Google Checkout e quando arriverà con il Google Wallet. In particolare questa seconda opzione di integrazione con gli smartphone Android è ricca di opportunità perché, ad esempio, trovandoci all’interno di un centro commerciale ci verrebbero presentate le dei negozi del centro stesso.
La musica tra le nuvole
È chiaro già da tempo che il prossimo campo di battaglia per le imprese più innovative del social web sarà la musica on-line, da qualche tempo si rumoreggia di un possibile accordo tra Spotify e Facebook, Google Music è stato lanciato recentemente alla I/O Conference del colosso di Mountain View; Apple, l’azienda che con l’iPod ha cambiato il nostro modo di ascoltare la musica nell’ultimo decennio, sta – da parte sua – preparando sorprese che, probabilmente, scopriremo tra il 6 e il 10 Giugno prossimi alla WWDC di San Francisco.
Amazon, ha però battuto tutti sul tempo i competitor, lanciando per prima il suo servizio di streaming e ora per mantenere questo vantaggio sta scegliendo tenere dei prezzi molto bassi in maniera tale da aumentare la sua quota di mercato prima che gli altri player riescano ad entrare in campo.
Il vostro museo personale
Questa settimana vogliamo segnalarvi anche un’applicazione di Intel che ci è piaciuta moltissimo: si chiama museum of me, e una volta connessi fa esattamente quello che promette il suo nome: dopo essersi connesso a facebook crea un museo virtuale con voi come soggetto principale, qui vi proponiamo un generico video dell’esperienza, ma vi consigliamo fortemente di provarla.
Twitter follow button
L’ultima notizia per questa settimana è l’introduzione da parte di Twitter del pulsante “segui”, questa notizia ci è piaciuta talmente tanto che le abbiamo dedicato un post.
Se leggendo questo articolo vi è venuta in mente una domanda, un’idea, un commento… non esistate a lasciare un scriverlo qui sotto! E se non volete perdervi neanche un articolo del nostro blog, avete a disposizione il nostro feed RSS!
A mercoledì prossimo!
50! Dopo Twitter (sto forse esagerando?!) anche il Mercoledì Social ha raggiunto un suo piccolo traguardo: 50 mercoledì passati a commentare le ultime news e gli ultimi fatti dal social web. È un onore quindi scrivere il 50° numero di questa rubrica. E per festeggiare questo traguardo non potevamo non darvi una notizia in anteprima: finalmente anche l’Italia avrà il suo Foursquare Day! Già, proprio così, come anticipa Luca nel suo post sull’Osservatorio di Foursquare, il 16/4 a Bologna sarà organizzato il primo Foursquare Day italiano… per altri dettagli abbiate pazienza: fidatevi!
Alcuni dati sulle media agency
Forse ricorderete quando le agenzie media creavano piani di comunicazione basati sui media classici: stampa, magazine, televisione, radio… Oggi i budget pubblicitari per questi mezzi sono ancora molto alti, ma la crescita è tutta sui social media. E per social media non si intende il semplice fatto di possedere un’account Twitter o Facebook: da questi e dal social web le agenzie devono essere in grado di raccogliere feedback, trovare elementi di valore e trasformarli in azioni concrete. In pratica è la mission di Wa Are Social!

Small Business Marketing: i canali digitali in crescita
Secondo una ricerca di Network Solutions e l’Università del Maryland, anche le piccole medie imprese puntano i loro investimenti nella comunicazione sui social media.
Il 56% degli small business possiede un sito web; il 31% possiede anche un canale sui social network che usa soprattutto per veicolare i contenuti del website, in modo da rimandare gli utenti allo stesso. Lo scopo della presenza delle piccole imprese sul social web? Quello di creare engagement intorno al brand e sviluppare awareness nel proprio segmento di mercato.
Prevedibilmente Facebook è il canale in cui le PMI sono maggiormente presenti, seguito da LinkedIn e Twitter. Per avere dati più approfonditi riguardo l’argomento, leggete l’interessante articolo di Marketingprofs.
La tragedia Giapponese e i social media
Il devastante terremoto dell’11 Marzo ha portato l’attivazione di molti canali e account, con lo scopo di aiutare, per quanto possibile, la popolazione giapponese. YouTube ha lanciato un canale, shousoku, per aiutare le persone coinvolte nel terremoto a ritrovare i propri cari, e viceversa. La Tokyo Electric Power Company (TEPCO) ha invece creato un’account Twitter (@OfficialTEPCO) per mantenere la popolazione aggiornata sulla situazione nucleare e sulle centrali danneggiate, veicolando anche avvisi per possibili blackout. L’ufficio del primo ministro giapponese, ha inoltre attivato un account Twitter in inglese (@JPN_PMO) con update sulla situazione del Paese. Per avere maggiori informazioni su come il social web si sia mosso conseguentemente a questa catastrofe, leggete l’articolo di Emily Banks.
Coca-Cola punta sul social web
The Grocer ha pubblicato la top 100 degli inserzionisti, nella quale si nota che CocaCola ha tagliato la spesa pubblicitaria di una percentuale pari al 6,6%, investendo molto di più nei social media. Un taglio significativo se pensiamo alle grandi campagne pubblicitarie del passato, nella memoria di tutti. Con il lancio di CocaCola Zone, l’azienda ha chiaramente capito l’importanza dei social network nel marketing online, offrendo un portale social oriented, che offre contenuti esclusivi e ricompense per gli utenti. L’esempio di CocaCola è significativo: fa capire ai piccoli e grandi brand che i social media non devono essere usati solo per campagne che creano un immediato (ma effimero) buzz intorno al lancio di nuovi prodotti. È importante coinvolgere i consumatori in modo continuativo, al fine di approfondire le relazioni col brand. È forse arrivato il momento per altre grandi multinazionali di riconsiderare la loro spesa pubblicitaria?
Le 100 città più “social” d’oltreoceano
Non potevamo farci scappare piccole curiosità come queste: quale città degli Stati Uniti può definirsi “la capitale del social networking”? Tra le 100 città più social si scoprono diverse sorprese: Washington DC batte tutte e si pone in cima alla classifica, seconda Atlanta e terza Denver. New York si classifica solo 53°, mentre, sulla west coast, la posizione più alta va a Seattle seguita da San Francisco. Los Angeles è al 33° posto.
Auguri @Twitter
5 anni, 200 milioni di utenti (di cui quasi la metà iscritti nel 2010) e 140 caratteri a disposizione. Il 21 marzo 2006 nasceva Twitter (@twitter), il social network che ha sconvolto le dinamiche del modo di comunicare, offrendo informazioni facilmente fruibili e in cui il valore dei contenuti conta molto di più che in altri social network (assurdo se pensiamo che non è possibile superare i 140 caratteri!).
Clicca per vedere l’intera infographic
Un canale orizzontale, pensato per essere usato in più modi: chi legge news sulle proprie passioni, chi segue il proprio beniamino, chi preferisce creare e condividere contenuti e chi invece ne fa un’importante strumento di comunicazione aziendale e attenzione al cliente. Twitter ci piace perché: è democratico e rivoluzionario.
Apple cita in giudizio Amazon
Il 18 marzo Apple ha presentato denuncia contro Amazon per violazione nell’uso del marchio e concorrenza sleale. L‘Amazon Appstore Developer Program consente agli sviluppatori di applicazioni mobile di vendere le loro creazioni utilizzando il portale come vetrina, da cui ovviamente è possibile anche acquistarle. Tuttavia la parola Appstore ricorda forse troppo l’App Store di Apple, che non ha perso tempo per denunciare l’accaduto. L’Appstore per Android di Amazon ha aperto i battenti da poco, ma la sua fama sembra averlo già preceduto.
Il nostro prossimo traguardo? Il primo anno di We Are Social Italia! I festeggiamenti stanno per iniziare. Continuate quindi a seguirci iscrivendovi al nostro feed RSS. A presto! Anzi, ai prossimi 50 Mercoledì Social!
Eccoci qui con il consueto appuntamento del mercoledì: il Mercoledì Social, in cui vi riportiamo alcune delle più interessanti novità della settimana nel mondo del social web. E visto che ci stiamo per lasciare alle spalle il 2010, è anche periodo di resoconti e considerazioni. Non perdiamo tempo quindi.
Impariamo dal 2010 per investire bene nel 2011, con Owyang
Jeremiah Owyang (che abbiamo incontrato pochi giorni fa a Milano) ha definito il 2011 “Year of Integration”, e osservando la sempre maggiore tendenza ad accedere a servizi attraverso login legati a Facebook, Twitter e Google, sembra proprio che non sbagli: sarà sempre più automatico e veloce mantenere uniforme la propria presenza sul social web. Oltre alle considerazioni sull’anno appena trascorso e alle previsioni su quelli che saranno i trend del 2011, Owyang propone alcuni suggerimenti su come i brand dovrebbero investire per non sprecare le loro risorse: come ad esempio lasciar perdere i “Guru, Ninja e Samurai” e di concentrarsi piuttosto su persone capaci di gestire flussi e processi, indipendentemente dalle tecnologie usate. Qui trovate comunque l’intera presentazione.
Iniziate ad esercitarvi con questo Monopoli Social Media Edition preparato da Flowtown:
LinkedIn e gli Open Groups
Per 85 milioni di utenti c’è una grande novità: LinkedIn ha introdotto gli Open Groups. Se fino a ieri era possibile creare soltanto gruppi chiusi, ai quali si poteva partecipare solo previa richiesta e approvazione, da ora chiunque può aprire il proprio gruppo, le cui discussioni saranno visibili anche ai non iscritti al network e – soprattutto – indicizzate dai motori di ricerca. Gli amministratori potranno quindi scegliere se aprire o meno i gruppi già esistenti e se condividere le discussioni sugli altri canali social: una grande opportunità tanto per i brand, quanto per gli utenti, che potranno così condividere e conversare anche all’esterno di LinkedIn, con ovvi vantaggi in termini di reach e di connettività.

Apple apre lo sviluppo di iAd
iAd è stato lanciato da Apple in Aprile, ma fino a ieri era una piattaforma chiusa, che mostrava sì le sue potenzialità, ma che lasciava gli sviluppatori non scelti da Cupertino fuori: è invece ora possibile per chiunque sia Apple Developer, scaricare iAd Producer e creare la propria iAd - con HTML5, CSS3 e JavaScript.
È una grande novità perché permette anche agli utenti meno avanzati di progettare la propria iAd con un’interfaccia point & click, che non richiede enormi competenze tecniche: questo non sposta gli equilibri de facto, perché Apple rimane comunque intermediario per chiunque voglia utilizzare iAd, ma è un forte segnale di apertura per la diffusione della piattaforma.

Tumblr e le Tag Pages
Tumblr sta crescendo, e lo sta facendo molto in fretta, sia in termini di numeri che di nuove feature: uno dei maggiori problemi che hanno sempre afflitto la piattaforma è sempre stata la difficoltà nell’individuare utenti e contenuti interessanti al di fuori della cerchia dei nostri amici. Ora sono state introdotte le Tag Pages: per ora sono soltanto 3 (News, Fashion e Long-Reads), ma nelle prossime settimane se ne aggiungeranno altre.
Questa è sicuramente un’ottima notizia perché rende la fruizione di Tumblr ancora più interessante, tanto per chi lo usa attivamente, quanto per chi ne fruisce come lettore.

Foursquare mette grandi novità sotto l’albero
E, last but not least, ecco la notizia che in molti aspettavano da tempo.
Non sentiremo più dire “Io uso Gowalla perché mi permette di condividere foto“, o “Foursquare? Sì, interessante, ma non permette interazione tra gli utenti“, perché ora sarà possibile associare immagini e commenti ai nostri check-in, ma non solo: ci sono una serie di novità sostanziali che il team di Foursquare ha rilasciato, e che avremo modo di testare per bene durante le vacanze di Natale. Ma vediamo nel dettaglio quali sono queste nuove feature:
- C’è ora la possibilità di commentare i check-in – magari per ricordare ad un amico che sta pranzando nel nostro ristorante preferito, di assaggiare quelle trofie al pesto che come le fanno lì non le fanno da nessun altra parte.
- Leggere un tip con piatti consigliati da altri era sicuramente utile, ma “Ora tutto cambia. Di nuovo” perché è stata introdotta la possibilità di associare foto ai check-in e alle venue: sapremo così in anticipo se quella spiaggia che ci hanno consigliato risponde a ciò che stavamo cercando o meno.
- “The past comes to life”: così nel blog di Foursquare viene descritta la possibilità di consultare lo storico di tutte le nostre azioni – foto e commenti inclusi – da Foursquare.com.
- Altra novità interessante è l‘integrazione con alcuni partner: da Instagram (che ha da poco superato il milione di utenti) a Pcplz e Foodspotting.
Insomma, una bella carrellata di novità che ridanno linfa vitale a Foursquare e fanno pensare a un 2011 sempre più all’insegna della geolocalizzazione.

Anche per questa settimana speriamo di aver soddisfatto la vostra voglia di restare aggiornati sulle ultime news del social web, e ne approfittiamo anche per farvi i nostri migliori auguri di Buon Natale! E non dimenticate, se volete continuare a seguirci, di abbonarci al feed RSS di we are social.




















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