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Il 14 Maggio 1984 nasceva Mark Zuckerberg, che 22 anni dopo avrebbe dato vita a Facebook, ma la vera notizia è che il 14 Maggio 1981 fa nascevo io
, che 32 anni dopo vi avrei augurato un buon mercoledì. Un mercoledì che non può considerarsi tale se non dopo aver letto il nostro mash-up settimanale legato alle notizie del mondo del social web, del marketing e della comunicazione.
Il 51% degli utenti internet utilizza Facebook
La penetrazione dei social network tra gli utenti che accedono ad internet è in continuo aumento: Facebook guida questa classifica con il il 51% (ci si aspetta che raggiunga il 60% entro la fine dell’anno), seguito da Google+ (26%), Youtube (25%) e Twitter (22%). Altri canali come Sina Weibo, QZone e Tencent hanno numeri decisamente alti se si considera che sono frequentati da persone di precise aree geografiche.

Un altro dato molto interessante – pubblicato anch’esso da GlobalWebIndex – ci fornisce lo split per paese degli utenti attivi su Google+ e la relativa penetrazione rispetto agli utenti internet.

In Italia sono quasi 4 milioni gli utenti attivi mensili, con una penetrazione del 14%.
L’approccio personale è sempre più importante
Lo è nella vita reale, in cui una persona si sente molto più gratificata e invogliata ad interagire se capisce di essere trattata in modo unico, sulla base dei propri interessi e a quelle che sono le proprie abitudini, ma lo è ancora di più sul social web, dove conquistare l’attenzione delle persone è molto difficile, vista la quantità di stimoli cui tutti sono sottoposti continuamente.

La personalizzazione dei contenuti proposti dai brand è uno dei maggiori trend che chi si occupa di marketing ha individuato come cruciale (il 94% degli intervistati da eMarketer su questo tema).

Pardot ha condiviso un’infografica che spiega in modo molto semplice quali sono i benefici portati dalla personalizzazione e quali sono le opportunità legate al modo in cui è approcciata oggi.
Qui potete trovare l’infografica completa.
Meglio star su Youtube che innamorati
Lo dichiara il 22% degli intervistati (tra 14 e 30 anni) di uno studio condotto da Pulse Survey. L’infografica si riferisce ad una domanda molto semplice posta a 750 ragazzi con due opzioni di risposta: “cosa preferiresti ti succedesse quest’estate?”

Oltre alla percentuale decisamente alta di chi preferirebbe essere famoso su Youtube piuttosto che innamorarsi, è curioso come 1 persona su 10 dichiari di preferire superare i 10.000 follower su Twitter piuttosto che vincere un’automobile nuova. Questo dimostra come sia sempre più viva nelle persone la volontà di avere una presenza rilevante sul social web, ed una relativa influenza sulla propria cerchia di contatti. Lo studio è interessante perché riferito ad una fascia di popolazione con un’età bassa, che consente di capire in che modo stanno cambiando le abitudini, sempre meno distinte tra social web e “vita reale”.
Cosa si nasconde dietro a un commento? E dietro ad 1 miliardo di commenti?
Ce lo racconta un’infografica creata da JESS3 e condivisa da Disqus per celebrare il miliardo di commenti pubblicati sulla piattaforma. Una delle prime evidenze riguarda la lunghezza dei commenti, ed è interessante notare come il 57% di questi sia twittabile (non supera cioè i 140 caratteri), ed aumentino così la diffusione non soltanto del commento, ma anche del contenuto cui è legato.

Potete approfondire il resto dello studio direttamente sul blog di Disqus.
Foursquare è morto. Lunga vita a Foursquare.
Fin dalla sua nascita Crowley si è trovato a dover cercare investitori e un business model sostenibile con una mano, e smentire i detrattori sull’imminente chiusura del social network con l’altra. Qualche settimana fa, per l’ennesima volta, ha spiegato come non sia assolutamente nell’aria una smobilitazione del servizio, e che sia anzi ben chiara la direzione che la piattaforma sta seguendo: sempre meno location based game, sempre più luogo attraverso cui scoprire i locali più adatti alle proprie esigenze ed ai propri gusti (nel frattempo aboutfoursquare sottolinea come – in USA – il 75% dei ristoranti e delle catene di retail abbiano una presenza attiva sul canale).

Come detto poco sopra, la personalizzazione è uno degli aspetti chiave per le persone che si trovano ad interagire con i brand e la nuova menu bar presente su foursquare.com/expolore lo testimonia: è ora possibile filtrare la ricerca per range di prezzo, per special disponibili in determinati locali, ma anche per negozi aperti in quel determinato momento, per luoghi non ancora visitati o per locali in cui i propri amici vorrebbero andare.
E anche per questa settimana è tutto. Vi diamo appuntamento anche su Twitter e Facebook, dove potete seguirci e dirci la vostra sui temi che quotidianamente trattiamo e condividiamo con voi.
Oggi è un giorno speciale per due motivi: in primis perché è la festa dei lavoratori e poi perché quello che state leggendo è il 160esimo “Mercoledì social”, un bel traguardo per noi. Non possiamo non ringraziare tutti voi che continuate a seguirci mostrando il vostro interesse per le nostre rassegne settimanali.
Ma partiamo subito con le news di questi ultimi giorni che riguardano Facebook, Pinterest, Foursquare e Instagram.
Niente più visualizzazione “Post degli amici” sulle pagine Facebook
Il perché di questa scelta non è facile da interpretare, ma molto probabilmente – come suggerisce AllFacebook – questo cambiamento presuppone l’arrivo di nuove feature che consentiranno agli utenti di scoprire cosa i loro amici pensano di una determinata pagina o persona. Ora sulle brand page è dunque possibile visualizzare gli “highlights”, i “post della pagina” e i “post degli altri”.
Il lancio del “Graph search” di qualche mese fa lascia intravedere delle ottime opportunità per conoscere ciò che i propri contatti amano fare, i posti nei quali sono stati o le pagine alle quali hanno fatto Like, sempre ovviamente nel rispetto della loro privacy (a proposito di privacy su Facebook, vi consigliamo la lettura di questa interessante infografica riportata da Mashable).
Abbiamo già raccontato in un post di quale che settimana fa le potenzialità di questa feature per i brand, mostrando come Facebook strizzi l’occhio soprattutto ai business locali che possono farsi trovare proprio nel momento in cui le persone effettuano una determinata ricerca.
Qual è la vostra opinione su questo tema? Ditecelo pure nei commenti.
I social media nel 2013
Qualche giorno fa, GlobalWebIndex ha rilasciato un report sullo stato dell’arte del social web relativo al primo trimestre 2013. Lo studio evidenza come alcuni trend di crescita annunciati in passato vengono anche questa volta confermati. In particolare, l’inarrestabile incremento del numero di utenti attivi su Facebook (+35% rispetto al 2012) e l’aumento degli accessi ai social da mobile (+60,3% rispetto al 2011).
Come leggere questi dati? È chiaro che si tratta di due tendenze che camminano di pari passo e che nessun brand può più ignorare. Adottare un approccio “mobile first” significa pensare in un’ottica completamente diversa rispetto al passato, quando era il desktop il principale punto d’accesso alla rete. Oggi smartphone, tablet e game consolle la fanno da padrone, in linea con le abitudini di consumo delle informazioni e delle esperienze online.
Ma vediamo nel dettaglio quali sono i trend più interessanti riportati dallo studio GWI:
- cresce l’engagement su tutte le piattaforme. Ciò significa che le persone sono sempre più attive sui social network partecipando alle conversazioni con altri utenti e con i brand;
- i social network locali continuano il loro declino, tranne i casi particolari di Giappone e Russia. Il forte nazionalismo in questi casi si riverbera anche in rete, anche se ad impedire l’esplosione di social come Facebook o Twitter sono anche le diversità linguistiche e la censura;
- Google+ si conferma il secondo social network al mondo con 259 milioni di utenti attivi ogni mese. Al di là del generale scetticismo, il social di Big G non ha mai smesso di crescere. Questo per ovvi motivi legati alle sue peculiarità (gli hangout in primo luogo) e alla Search Engine Optimization (SEO).
Secondo voi qual è il motivo principale della costante crescita di Google+?
Foursquare e l’advertising
In una recente intervista, Dennis Crowley – CEO di Foursquare – ha bollato come false le affermazioni riguardo l’incapacità di monetizzazione della sua piattaforma. Interessante inoltre è un’indiscrezione secondo la quale Foursquare stia per lanciare due formati di social ads che avrebbero come scopo proprio quello di iniziare a generare revenue e di offrire anche alle piccole attività la possibilità di raggiunere in modo mirato nuovi clienti. Ecco le due presunte tipologie di ads:
- Check-in retargeting: consentirà di targettizzare gli utenti online in base ai loro check-in fatti nella vita reale, quindi anche al di fuori dell’app di Foursquare (da capire in termini di privacy in che modo Foursquare riuscirà ad affrontare le critiche, che certamente non mancheranno);
- Post check-in ads: consentirà di proporre un messaggio dopo che le persone hanno fatto check-in in un determinato posto, rendendo così l’ads molto rilevante e pertinente.
Nuove modifiche al look di Pinterest
Dopo l’annuncio di qualche settimana fa relativo al suo restyling, Pinterest negli ultimi giorni ha annunciato – attraverso il suo blog – un nuovo miglioramento del layout. Al di là dei cambiamenti che andremo ad elencare tra un secondo, è interessante vedere come il team di Silbermann ascolti la propria community e ne tragga degli ottimi spunti per apportare le modifiche alla piattaforma sulla base delle esigenze degli utenti.
Ecco le principali novità:
- dopo aver pinnnato un contenuto è adesso possibile scoprire altri contenuti affini;
- è possibile risalire alla prima persona che ha pinnato un’immagine;
- è possibile menzionare una persona in un pin attraverso la @.
Con il lancio di queste nuove funzionalità, Pinterest sembra da un lato prestare maggiore attenzione alle interazioni sia tra gli utenti che tra questi ultimi e i brand, dall’altro invece conferma la sua volontà di detenere la leadership tra le piattaforme mirate alla scoperta di nuovi contenuti. Il miglioramento del suo motore di ricerca – altra feature introdotta insieme ad un migliore sistema di notifiche – conferma questa interpretazione.
Il valore degli hashtag su Instagram
Che gli hashtag siano fondamentali per l’aggregazione di contenuti, esperienze e conversazioni su un determinato topic, lo dimostra la recente scelta da parte di Facebook di utilizzarli sulla sua piattaforma. Ora una ricerca di Dan Zarrella evidenza come su Instagram gli hashtag favoriscano una maggiore interazione in termini di like:
Si tratta di un dato molto incoraggiante per quei brand che vogliono coinvolgere le persone su Instagram e possono appunto farlo apportando valore nelle conversazioni attraverso l’uso degli hashtag.
Gli spunti sono interessanti e non vediamo l’ora di sapere cosa ne pensate: ditecelo nei commenti!
Ed è tutto per questo mercoledì
Buon primo maggio a tutti e alla prossima!
Foursquare è cambiato molto da quando è stato lanciato – nel 2009 – ad oggi. L’ultimo update evidenzia la strada che Crowley ed il suo team hanno deciso di intraprendere per rendere Foursquare molto più di un’applicazione divertente attraverso cui collezionare badge e sfidare gli amici a suon di mayorship.
Foursquare nel 2009

Foursquare oggi

Accedendo all’applicazione oggi l’elemento centrale è il campo di ricerca dedicato ad Explore, una funzionalità che fino ad oggi la maggior parte degli utenti hanno utilizzato soprattutto in viaggio, nonostante la sua introduzione sia stata a lungo spinta per un motivo molto semplice: l’algoritmo che la regola offre risultati più pertinenti e personalizzati man mano che la si utilizza, che si condividono consigli, si esprimono apprezzamenti verso i check-in degli amici o si compiono azioni che permettano al motore di “imparare” i gusti dell’utente.

Con più di 3.5 miliardi di check-in Foursquare dispone oggi di un enorme mole di dati, una mole di dati che, attraverso la possibilità di fornire raccomandazioni su misura della persona, acquistano enorme valore. Un valore anche per i brand che decidano di stabilire la propria presenza sul canale: la capacità di fornire informazioni importanti, di attirare consumatori attraverso offerte dedicate o di farsi trovare dalle persone è un enorme opportunità per creare un’interazione a due vie tra persone e business.
Una delle feature più interessanti riguarda proprio le raccomandazioni personalizzate che ora non dovranno più essere cercate dalle persone, ma saranno fornire dall’applicazione stessa in base ad una serie di variabili: ad esempio si potrà scoprire dove vanno solitamente le persone dopo aver visitato un determinato luogo, o – all’ora di pranzo – quali sono i locali più adatti ai nostri gusti nei dintorni.

Insomma, una serie di novità che potete leggere nel dettaglio direttamente dal blog di Foursquare, che consentono di ottenere sempre più informazioni relativamente ai luoghi che visitiamo, ma soprattutto danno l’opportunità di mettere sempre più l’esperienza delle persone al centro: i brand dovranno essere in grado di stabilire una presenza che vada oltre alla semplice creazione della venue, e dovranno sfruttare tutti gli strumenti messi a disposizione (come gli update personalizzati e le offerte speciali), pensando prima di tutto ai comportamenti degli utenti ed al modo in cui questi interagiscono con loro.

[TIP: quando vi trovate nella schermata home, provate a scorrere verso il basso, come se voleste ricaricare la pagina. Fatelo ripetutamente e comparirà - un po' alla volta - una sorpresa.]
Mentre Twitter lancia Vine, Facebook associa le “Pagine che ti potrebbero piacere” ai Like, Google introduce una dashboard per la gestione delle +Page ecco che Crowley ed il suo team introducono Foursquare for Business.

Cos’è? Semplice, è quello che tutti coloro che hanno deciso di utilizzare Foursquare per promuovere il proprio business hanno sempre voluto.
L’App, disponibile al momento solo nell’App Store US, consente ai manager delle venue di pubblicare update e foto, di controllare gli Analytics attraverso una dashboard dedicata, ma anche di gestire offerte e promozioni dedicate ai propri clienti.

Potrebbe sembrare una novità di poca rilevanza, ma se pensiamo alla strada che ha intrapreso Foursquare – e chiaramente confermata da Crowley in diverse occasioni – ci rendiamo conto che la possibilità di gestire direttamente i propri luoghi sia cruciale per brand e business. Pensiamo ad esempio al vantaggio di poter variare le offerte in base alle abitudini delle persone osservate attraverso gli Analytics, o di poter pubblicare in tempo reale un’immagine ed un update legate a qualcosa che sta succedendo in un dato momento nel proprio punto vendita.
Insomma, se – com’è logico che sia – Foursquare deve il suo successo alla sua capacità di seguire le persone ovunque, dando loro suggerimenti basati sui propri gusti e sulle abitudini dei propri amici, è evidente come offrire un approccio mobile e che elimini ogni vincolo di spazio e tempo anche ai business è un aspetto cruciale nell’ottica di una crescita di Foursquare stesso.

Se da una parte possiamo sicuramente affermare che l’effetto wow che ha accompagnato Foursquare per molti mesi è ormai quasi completamente svanito (come testimonia l’indifferenza e pacatezza con cui ho accolto la notifica del furto della mia mayorship in We Are Social da parte di Sara), è altrettanto vero che la modalità di utilizzo dell’applicazione è profondamente cambiato: l’esplorazione (e quindi l’importanza di fornire contenuti in tempo reale) è sempre più al centro dell’esperienza d’uso, rendendo Foursquare un’alternativa a Tripadvisor più che al defunto/acquisito Gowalla.
Molto probabilmente Foursquare for Business non sposterà alcun equilibrio, ma è sicuramente una buona risposta a tutti quei brand e business che cercavano un modo semplice per gestire i luoghi che gli appartengono, avendo a portata di mano i dati che li riguardano. Non dobbiamo scordare che strumenti come questo – o, ad esempio, come l’applicazione di Facebook per la gestione delle Pagine – sono molto importanti in tutti quei casi in cui la presenza del brand è coordinata a livello centrale, e poi gestita operativamente – nel day-by-day – da persone dedicate a questo tipo di attività.
La diffusione di applicazioni come queste sono un forte segnale della necessità di rendere standardizzate e di facile attuazione tutte quelle decisioni ed attività concordate e pianificate a livello globale, consentendo così ai brand di avvicinarsi poi nel quotidiano alle persone, adattandosi alle abitudini ed alle esigenze delle persone: anche l’osservazione di Analytics e – ad esempio – l’adattamento di offerte sulla base di questi sono una forma di conversazione in fondo.
Freddo ovunque, neve, voglia di restare sotto il piumone: come biasimarvi. Oggi avete un motivo in più per poltrire a letto: è uscito il nuovo Thank God We Are Social! E se io lo scrivo in un giorno di festa, alla vigilia del mio compleanno, voi potete almeno leggerlo, no?!
Teenager e smartphone: mai più senza
Domani divento più grande ma oggi me ne sto al caldo a scrivere un post con il mio smartphone. Sono vecchia? Forse. Chissà invece che uso i ragazzi più giovani fanno della tecnologia, di internet, dei social network. Un recente studio di Ofcom dice che il 62% del ragazzi di età compresa fra i 12 e i 15 anni possiede uno smartphone, e non ha paura di usarlo. Ci passa mediamente 17 ore a settimana, ovvero lo stesso tempo che passa davanti alla tv. E chi non lo possiede resta indietro? Assolutamente no. Il 90% infatti non rinuncia ad accedere a internet quotidianamente. Per approfondimenti, potete scaricare lo studio qui. Oppure date un’occhiata all’infografica.
Un nuovo badge per gli amanti di currywurst & co
Cosa potrei regalarmi per il mio compleanno? Una bella cena a base di brotsuppe e kartoffelpuffer, o ancora meglio un bel viaggio a Berlino. L’idea si fa ancora più invitante se penso che Foursquare ha rilasciato un nuovo badge che si ottiene facendo check-in in un ristorante tedesco. Ok, prenoto i voli. Chi si unisce?
Foursquare stats
Vi siete mai chiesti quanti check-in avete fatto su Foursquare dal vostro primo accesso? E quali sono i luoghi che frequentate più d’abitudine? Quante volte siete stati in un museo negli ultimi mesi o anni? Un nuovo free tool online, grazie alle API di Foursquare, vi dirà questo e molto altro: fate un giro su Vizualistics per riflettete su come impiegate il vostro tempo e quali luoghi visitate più spesso. Potreste rendervi conto che avete bisogno di usare di più la funzione Esplora, sempre più rilevante.
I nuovi eventi su Foursquare
La novità più grande della settimana per il social network di Naveen è l’introduzione di una feature legata agli eventi: ogni venue su Foursquare potrà segnalare le attività speciali organizzate, dal karaoke del giovedì al reading di poesie della domenica, e in questo modo offrire possibilità per raggiungere nicchie di persone sempre più segmentate. Una nuova opportunità di coinvolgimento per i brand e di divertimento per gli utenti.
Vote now!
Comunque basta parlare di Foursquare. Se in quanto social user sentite di avere una responsabilità… ehm… civica, non dimenticate di votare la nuova governance di Facebook. I temi in ballo sono privacy, trattamento dei dati personali e gestione dei contenuti prodotti dagli utenti. Avete tempo solo fino a lunedì 10 dicembre.
Se il post vi è piaciuto, attendo i vostri commenti… oppure un tweet di auguri per @crifor. Oppure un tweet in cui mi dite che il post è troppo autoreferenziale: non abbiate mai paura di scrivere #getalife.
Io provo a uscire dal letto con una colonna sonora adatta alla situazione. Buon sabato!
Eccoci arrivati soltanto a metà settimana e le novità da metabolizzare sono già tantissime! Fate una piccola pausa e godetevi questo mercoledì social: sarà tempo ben speso per aggiornarvi e, perché no, per rilassare un po’ il cervello.
Altre novità sul newsfeed di Facebook
Confessatelo: gli annunci, le offerte, le sponsored stories su Facebook vi piacciono perché vi propongono proprio quello che vi piacerebbe trovare. Sarete contenti quindi di sapere che, oltre a queste funzionalità, nel vostro newsfeed presto troverete dei suggerimenti sui prossimi eventi e sugli ultimi album musicali usciti. Facebook sfrutta infatti ancora una volta le informazioni che ha a disposizione per proporre contenuti rilevanti ai propri utenti, che riscontrino le loro preferenze e arricchiscano la loro esperienza online.
Share, ovunque tu sia
È di qualche giorno fa la notizia che anche il sito mobile di Facebook ha implementato il pulsante Share per i post. La novità è che è stato annunciato il rilascio anche per le app Android e iOS (ma ancora su iPhone non sembra disponibile) e consente di condividere un link, aggiungendo un commento e selezionando i contatti che potranno visualizzarlo. Qui una guida step-by-step su come portare a termine l’operazione dal vostro smartphone. Cosa pensate di questa nuova opportunità?
Misurare il ROI su Facebook
Una interessante novità è in arrivo per chi investe su Facebook: la piattaforma di monitoring degli Ads, infatti, metterà a disposizione un nuovo tool che aiuterà a controllare il Return on investments delle inserzioni. Il sistema traccerà infatti le azioni degli utenti che cliccano sugli annunci, anche al di fuori della piattaforma Facebook, accedendo ad esempio al website del brand. Sarà sufficiente includere un codice apposito nelle pagine di atterraggio per verificare quanti dei click sulla vostra inserzione o contenuto social si sono effettivamente trasformati nelle azioni desiderate, ad esempio acquisti o registrazioni. Si tratta senz’altro di un passo importante nella direzione, già citata qualche tempo fa sul nostro blog, di una maggiore facilità e capillarità di controllo.
Foursquare, sempre meno gioco
Siete super-user di Foursquare e fate check-in ad ogni fermata dell’autobus solo per superare i vostri amici in classifica e ottenere sempre nuovi badge? Sembra che il fondatore Dennis Crowley stia traghettando il destino della piattaforma verso un’altra direzione: Foursquare diventerà sempre più un repository di informazioni utili per chi cerca un luogo, piuttosto che un gioco a punti. È proprio in quest’ottica che è stata appena rilasciata una nuova feature all’interno della sezione Esplora: una nuova categoria è dedicata ai locali “Aperti di recente”. Si tratta di una novità pensata sia per i gestori dei nuovi locali, che avranno così maggiore visibilità, sia per chi, da utente, scopre un nuovo posto e ha la possibilità di comunicarlo ai propri contatti e di lasciare un tip sulla venue. Se vi piace essere sorprendere i vostri amici con indirizzi sempre nuovi, testate la nuova feature e fateci sapere che ne pensate nei commenti.
Condividere un tweet
In Italia è ancora alta la percentuale di utenti social che ancora non si sono affacciati su Twitter: vi è mai capitato di leggere un tweet interessante e volerlo condividere con un amico, ma – epic fail! – lui non ha ancora un account? La situazione è ora risolta: una delle novità dell’ultima release dell’app mobile è la possibilità di condividere i tweet via e-mail, ma presto questo sarà possibile anche da desktop attraverso il pulsante More. Siamo tutti curiosi di sapere quali altre funzionalità verranno implementate prossimamente: secondo voi cosa manca a questo social network?
The Coca-Cola Journey
Siete sempre alla caccia delle ultime novità dal mondo della comunicazione? Allora tenete d’occhio i grandi brand e soprattutto Coca-Cola. Dopo le varie, divertenti, geniali iniziative che conosciamo (la Happiness Machine o la recente Unlock the 007 in you) il colosso di Atlanta ha rilasciato una nuova versione del website corporate, molto diversa da quelli che siamo abituati a navigare. Tanto spazio alle notizie, ma soprattutto grande importanza alle persone: insomma un vero e proprio esempio di storytelling della marca. Cosa ne pensate?
Non mi resta che augurarvi una buona fine settimana perché, credetemi, il weekend è già in vista ![]()
È passata un’altra settimana ed è tornato anche il nostro Mercoledì Social.
Social Media Statistics and Facts 2012
Partiamo subito con una interessante infografica, che ci mostra alcune statistiche legate ai più famosi social network attualmente utilizzati. Il 25% degli utenti di Facebook, ad esempio, non si cura minimamente di proteggere le informazioni personali che condividono online, mentre su LinkedIn si registrano circa due nuovi utenti al secondo. Non poteva mancare neanche Twitter, che se fosse uno Stato sarebbe il dodicesimo al mondo.

Se volete visualizzare interamente l’infografica potete andare a questo indirizzo.
Instagram Web Profile
Passiamo ora a parlare di Instagram, perché una delle novità più interessanti di questi giorni è l’annuncio dell’introduzione dei profili Web, che saranno pienamente operativi fra poche settimane. I nuovi profili danno la possibilità agli utenti di esplorare direttamente da Web le foto degli amici, anche se l’upload di foto rimane, per ora, appannaggio esclusivo della versione mobile.
Il nuovo profilo Web, per i brand, può essere una buona possibilità per sfruttare una piattaforma non ancora strutturata dal punto di vista pubblicitario, utilizzandola per farsi conoscere in maniera efficace prima dell’inserimento (presumibilmente il prossimo anno) delle nuove feature di promozione dei contenuti, che daranno maggiore visibilità a Instagram e aumenteranno la presenza delle marche.

Foursquare Explore e l’uragano Sandy
Se siete assidui utilizzatori di Foursquare vi sarete sicuramente accorti dell’upgrade dell’app per iOS, in cui la feature Explore è stata modificata, permettendo agli utenti di scoprire nuovi luoghi grazie ad un nuovo sistema di rating.
Sarà quindi molto più facile trovare luoghi o locali di qualità grazie alle informazioni condivise dagli altri utenti e dalla combinazione di like, dislike, popolarità e check-in. Ogni volta che l’utente effettuerà una ricerca tramite Explore, apparirà un voto compreso tra 1 e 10 che rifletterà le valutazioni degli altri users su quella venue.
Sempre a proposito di Foursquare, ecco un video che mostra i check-in effettuati a Manhattan durante l’uragano Sandy, che crollano vertiginosamente durante il periodo in cui nel famoso quartiere di New York non era disponibile energia elettrica.
Elezioni presidenziali in USA e i social media
Diamo un’occhiata più da vicino all’evento che ha tenuto con il fiato sospeso tutto il mondo: le elezioni presidenziali americane tra il democratico Obama e il repubblicano Romney.
Vi siete mai chiesti quanto siano importanti i social media per entrare con successo alla Casa Bianca? Questa infografica vi mostra qualche dato sull’utilizzo dei canali social da parte dei due candidati e, in maniera più specifica, quale sia dei due contendenti quello con maggiore presenza online.
Le elezioni su Facebook, Twitter e Foursquare
Anche i cittadini hanno avuto la possibilità di trasformare l’atto del voto in un’esperienza ancora più social, grazie a diverse iniziative ad hoc. Facebook, ad esempio, ha permesso agli utenti di condividere in tempo reale con il proprio social graph il fatto di aver votato, grazie ad un modulo apposito, presente sia nella versione desktop che mobile.
Anche Foursquare e Twitter hanno dato risalto alla giornata elettorale, il primo con una “voting map” che mostrava i check-in effettuati dagli utenti votanti nei vari stati e il secondo creando una pagina speciale dedicata alle elezioni.
Il Tweet di Obama
Subito dopo la certezza della vittoria, Obama ha informato tutti i suoi elettori tramite un tweet, che è stato retwittato ben 337.000 volte nell’arco di un minuto, sbriciolando il precedente record di 116.000 dell’annuncio della reunion delle Spice Girls in occasione della chiusura delle olimpiadi di Londra 2012.
Four more years. twitter.com/BarackObama/st…
— Barack Obama (@BarackObama) November 7, 2012
Tornando alla sfida presidenziale, ormai sappiamo tutti che ha vinto Obama. Pensate che la componente social abbia avuto un peso importante per la sua rielezione? Fatecelo sapere in un commento!
Buongiorno a tutti e benvenuti al nostro consueto appuntamento con le ultime news dal social web. Oggi è mercoledì e siamo pronti per tuffarci (non da 39 km come Felix Baumgartner, ovviamente!) nelle novità più calde. Partiamo subito, e sappiate che ci sarà una piccola sorpresa alla fine. Quindi avete un motivo in più per leggere tutto il nostro Mercoledì Social
Facebook mobile ads
La volontà di Facebook di dominare il mercato mobile è, alla luce delle ultime mosse (vedi acquisizione Instagram), abbastanza chiara: in effetti, una percentuale altissima degli utenti accede al social network in mobilità. Se da un lato Facebook sta cercando in tutti i modi di migliorare la user experience della propria app, dall’altro ha rilasciato diverse feature per il mobile advertising garantendo una maggiore visibilità ai contenuti dei brand, per esempio attraverso i promoted post o le sponsored stories. Ma qual è il loro effettivo vantaggio? Gli utenti visualizzano gli ads su Facebook? A tal proposito una recente ricerca condotta da Sternee Agee e ripresa da All Facebook, che ha coinvolto circa 700 utenti Facebook in US, ha dimostrato tra l’altro che:
- il 54% degli intervistati ha notato più ads rispetto a sei mesi fa
- il 42% sostiene che il numero di ads è rimasto più o meno invariato rispetto a sei mesi fa
- il 4% sostiene che il numero di ads visualizzate è diminuito rispetto a sei mesi fa
Come si può notare la maggior parte degli utenti ha visto aumentare la quantità di ads da mobile. Un dato molto interessante che dimostra come alcuni brand siano pronti a sperimentare le diverse forme di advertising offerte da Facebook anche da mobile. Altro dato interessante, l’efficacia delle sponsored stories rispetto ai promoted post, sempre da mobile: i primi a quanto pare performano meglio dei secondi. Voi cosa ne pensate? Notate le inserzioni su Facebook dal vostro smartphone?
Pinterest e il social shopping
Negli ultimi mesi si è tanto parlato di Pinterest, non solo per la sua rapida crescita (secondo l’ultimo rapporto del Global Web Index è il sesto social più diffuso al mondo), ma anche per la capacità di favorire il social shopping. Qualche mese fa Bizrateinsight ha dimostrato, attraverso la ricerca “Pinterest is not only for window shopping, nearly 1 in 3 buy”, che 1 su 3 degli intervistati aveva effettuato un acquisto dopo aver visto un prodotto su Pinterest.
Oggi è Emarketer a sostenere che gli utenti preferiscono seguire i brand più su Pinterest che sugli altri social network. Molto probabilmente questo è dovuto a diversi fattori: l’immediatezza comunicativa delle immagini e all’universalità del linguaggio visivo (un vantaggio per i brand italiani che vogliono aprirsi al mercato globale). È evidente che Pinterest, per la sua stessa natura, sia adatto a comunicare determinati brand o prodotti, ma rimane comunque un social da sperimentare.
Qual è la vostra idea su questo punto? State già usando Pinterest? Con quali risultati?
Dirai Forsquare per dire local search
Recentemente, tramite il suo blog, Forsquare ha annunciato il rilascio di una nuova feature per la versione desktop: una barra di ricerca anche per i non utenti. In pratica anche chi non ha un account Foursquare potrà scoprire store, ristoranti, bar, cinema e tanto altro nei suoi dintorni. In questo caso il risultato della ricerca si baserà non sui check-in o gli interessi dell’utente, ma su ciò che è trending al momento o sui consigli degli esperti. Ovviamente anche i nuovi posti o quelli meno conosciuti avranno il loro spazio. Con questa mossa Foursquare sembra dare un duro colpo a Google Places e Yelp, suoi principali rivali nel local search, ma allo stesso tempo offre maggiore visibilità a chi ha una piccola attività (e non solo) e vuole usare la piattaforma per promuovere il proprio local business.
Hootsuite: dal virtuale al reale
Come riportato da The Next Web, Hootsuite sta per lanciare il Social Media Command Center, ovvero una workstation reale che darà la possibilità ai brand di monitorare tutte le conversazioni generate in rete. Oggi questo è già possibile attraverso la versione online del tool di monitoraggio. Ma il Command Center sembrerebbe offrire una migliore esperienza per gli utenti. Praticamente la workstation sarà composta da alcuni mobile devices e da diversi wall displays, e servirà soprattutto ai grandi brand che hanno una forte presenza online. L’analisi delle conversazioni in rete rimane, tra l’altro, un’attività essenziale sia per la gestione delle crisis che si sviluppano intorno ai brand sia per calibrare gli obiettivi delle strategie in atto.
Sei sei un teenager, ami Facebook
Secondo una ricerca di Piper Jaffrey, riportata da Venturebeat, Facebook è il social network più amato dai teenagers. Un dato interessante che dimostra come i giovani compresi tra i 13-18 anni preferiscono il social di Zuckerberg a Twitter o Instragram. Altresì interessante perché è un’ulteriore prova del fatto che Facebook rimane il luogo ideale per quei brand che mirano ad avviare una conversazione con un target giovane.
Spotify arriva in Italia
Come promesso, ecco la sorpresa! Da The Next Web apprendiamo che il servizio di musica in streaming sta per approdare in Italia. Probabilmente alcuni di voi lo stanno già usando (vero?
), ma è un’ottima notizia per tutti quelli che amano scoprire nuova musica (come me) e perdono ore online (sempre come me), come prima si andava in giro per i music store a cercare l’introvabile EP della band preferita.
Ed è tutto per questo mercoledì. Come sempre, i vostri commenti sono graditi!
















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