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Mercoledì Social #256

di Stefano Quadraro in News

Buongiorno e benvenuti al Mercoledì Social n. 256!
È un numero importante, come quello dei possibili valori per ciascuno dei tre colori primari nel modello RGB. Cosa c’entra? Si parla di colori quindi… se vi dico bianco e oro o blu e nero?

#thedress

Ok, ci siete arrivati; allora iniziamo con il “fenomeno” #TheDress che ha fatto impazzire il web la scorsa settimana e lo facciamo citando alcuni dei brand che hanno cavalcato il trend (e che ci sono piaciuti di più): Oreo, Adobe, Dunkin’ Donuts, Lego e Piazza Hut tra tutti, ma ne ne trovate tanti altri qui.

 

E in Italia? Non siamo rimasti di certo solo a “guardare i colori” (#cit); ecco infatti 3 esempi di nostri clienti.


N.B. Mentre scrivo vi segnalo che il volume totale dei tweet sul trend è di 2.8M (con un picco di 1,9M il 27 febbraio), il post pubblicato da Buzzfeed ha totalizzato 38M views mentre il Tumblr da cui si è scatenato il tutto ha ottenuto 545K notes (likes + reblogs). Not bad.

Ed ecco come sta cercando di capitalizzare tutta questa visibilità Roman Originals (il brand che produce l’abito):

Passiamo ora a news “meno colorate”, ma comunque interessanti.

Google+ e Android Pay

In occasione del Mobile World Congress di Barcellona, Sundar Pichai, Senior Vice President di Google, ha ribadito quanto affermato pochi giorni fa da Bradley Horowitz, Head of Google’s Photos and Streams, sulla separazione dei servizi legati a Google+: “foto e Hangouts saranno trattati come prodotti indipendenti entro i prossimi mesi”. Let’s wait and see.

Sul versante mobile invece, la novità si chiama Android Pay, un framework che permetterà agli sviluppatori di integrare tramite API la soluzione di pagamento on line all’interno di ogni app Android. Per il lancio ufficiale bisognerà però attendere la fine dell’anno.

La World Gallery di iPhone 6

Ogni giorno, nel mondo, iPhone 6 aiuta a cogliere momenti indimenticabili: ecco quelli che ci piacciono di più.Apple ha implementato sul suo sito una gallery con una selezione di foto scattate con iPhone 6 da utenti di tutto il mondo (integrandole anche con una nota sull’uso delle app utilizzate per gli scatti come VSCO Cam, Camera + e Instagram, disponibili in App Store). Molte foto sono state anche pubblicate su riviste e Billboard pubblicitari in vari paesi. La campagna mira ovviamente ad evidenziare la qualità della fotocamera più popolare al mondo, grazie anche al miglioramento del software e dell’hardware dell’iPhone 6 e iPhone 6 Plus.
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Ikea e la ricarica wireless

“Mai più smartphone scarichi!” Sembra essere questo l’assunto da cui è partita Ikea per la progettazione della sua nuova gamma di mobili: ricarica wireless per smartphone e tablet in ogni angolo della casa. Grazie all’ausilio di una tecnologia che utilizza l’induzione elettromagnetica il colosso svedese ha realizzato mobili e accessori che permetteranno di ricaricare i device semplicemente appoggiandoli sulla loro superficie, il tutto senza cavi. Mi verrebbe solo da aggiungere: “can’t wait”.

Facebook F8

Last but not least, non potevamo non parlare anche di Facebook, segnalandovi un evento che farà molto parlare di sé: si tratta della F8, o meglio, la Facebook Developer Conference che avrà luogo a San Francisco il 25 e 26 marzo 2015. Esperti provenienti da Facebook, Instagram, WhatsApp, Oculus, LiveRail e altre applicazioni condivideranno nuovi strumenti e demo di nuovi prodotti con il mondo degli sviluppatori. Per seguire lo streaming registratevi qui.
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Grazie per avermi seguito in questo Mercoledì Social. E per premiarti per essere stato così paziente ecco per te un bel passatempo: l’app Cute Or Not di Buzzfeed che ti permette di scegliere quale tra due cuccioli è più carino (“cute”) dell’altro. Puoi anche caricare la foto del tuo gattino o cagnolino. Ok, è troppo, lo so.

Have a nice day! :)

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Mercoledì Social #253

di Michele Morici Google+

La parola mercoledì deriva dal latino Mercurĭi dies, giorno dedicato a Mercurio dio della loquacità, del commercio e dei bugiardi. Un ottimo giorno per parlare di comunicazione dei brand su Tumblr, il nuovo acquisto di Google Toyota che torna dallo spazio con un robot.

Tumblr & Marketing: un connubio vincente

Procediamo con ordine e cominciamo questo Mercoledì Social parlando di Tumblr e dell’interesse per molti brand a conquistare questo social network in continua crescita.

Secondo i dati di QuickSprout, nell’ultimo anno il traffico su Tumblr è cresciuto del 74% con 300 milioni di visitatori unici. Inoltre, come riportato dai Social Intelligence Report, il social si piazza al primo posto tra i social con sentiment positivo nei confronti dei brand.

Ok, fin qui tutto bello, ma perché aprire una pagina brand su Tumblr? Primo perché è un terreno ancora fertile e libero dov’è possibile arrivare prima dei competitors. Secondo è un social rivolto alle nicchie, che parla alle nicchie e amatissimo dalle nicchie: il social ideale per parlare ad un target specifico. Terzo la possibilità di creare delle campagne adv.

Queste potenzialità hanno già attirato l’attenzione di diversi brand che hanno deciso di puntare anche su questo social. Ecco alcuni esempi:

Apple
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Vans
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Google compra l’app Odysee

La voglia di shopping colpisce ancora e Google acquista Odysee, l’app che permette di archiviare, condividere e gestire le foto e i video su tutti i vostri dispositivi.

Il 23 febbraio sarà l’ultimo giorno di vita dell’app che, molto probabilmente, si fonderà con Google+ implementando il social network di interessanti e pratiche funzionalità. Una tra tante? La funzione che determina automaticamente la qualità con cui il media viene salvato in base allo spazio disponibile sul device.

Quindi assisteremo ad una evoluzione di Google+? Chi può dirlo! Certo, le probabilità sono molto alte ma possiamo aspettarci tutto da Google che, molto spesso, intraprende percorsi paralleli e imprevedibili.

 

Il robot astronauta di Toyota torna sulla Terra

Dopo diciotto mesi nell’International Space Station, Kirobo torna a casa. No, non stiamo parlando della versione 2.0 di Lessie ma di un robottino alto circa 33 centimetri che, proprio oggi, torna dal suo viaggio spaziale.

Nato da un progetto tra Dentsu e Toyota, Kirobo è un simpatico robottino antropomorfo che è stato spedito nello spazio. Perché? Semplice, per fare una chiacchierata con l’astronauta giapponese Koichi Wakata!

Ok, i giapponesi sono stravaganti ma non è così folle come sembra. L’obiettivo dell’esperimento era vedere come i robot umanoidi parlanti potessero intrattenere e allietare le persone che vivono in solitudine. Questa ricerca ha trovato terreno fertile nello spazio dove gli astronauti sono costretti a vivere per lungo tempo isolati e lontani da tutti.

Kirobo si è lanciato oggi all’interno di un CRS-5 Dragon atterrando nell’Oceano Pacifico. Tranquilli, prima di partire Kirobo ha salutato il suo compagno di viaggio con la promessa di rivedersi a maggio quando anche lui tornerà sulla Terra.

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Mercoledì Social #235

di Giovanni Balsamo in News

Tra tutti i passatempi che esistono al mondo la lettura è il più economico, il meno pericoloso e quasi sicuramente il più istruttivo. Pertanto, prendetevi 5 minuti del vostro tempo e leggete questo Mercoledì Social #235. Oggi, l’argomento principe sarà Facebook e la sua strategia per contrastare sul terreno dell’advertising lo strapotere di Google.

I social-commerce registra un tasso di crescita tre volte superiore rispetto al 2013

Se foste degli online shopper abitudinari, sareste ben lieti di scoprire che sempre più persone scelgono i social network come canale preferenziale per l’acquisto di un prodotto o servizio.

Il successo del social-commerce, rispetto ai canali di vendita più tradizionali, si lega all’esperienza d’acquisto che offre estremamente semplice e accessibile. La strada da seguire da parte dei brand, vista la sua crescita costante, è quella che porta ad un percorso d’acquisto breve, facile e soprattutto condivisibile sui canali social.

Detto questo, bisogna dire che se da un lato solo una piccola percentuale delle vendite online di un rivenditore è generata direttamente dal social-commerce; dall’altro – stando ai dati dell’ultimo report di BI intelligence - il volume delle vendite ottenuto attraverso i canali social sta aumentando con un tasso di crescita tre volte superiore rispetto al 2013.

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Facebook Atlas, arriva un nuovo strumento di social tracking

Restando in tema, parliamo del lancio di Atlas, la nuova piattaforma pubblicitaria di Facebook ricostruita da zero dopo essere stata acquistata da Microsoft. Da Febbraio 2013 ad oggi, Zuckerberg & co. hanno lavorato sodo per sviluppare questa piattaforma e competere con Google sul terreno della pubblicità.

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Il terreno di battaglia, infatti, sarà la profilazione degli utenti e Facebook dispone del più grande database di utenti profilati al mondo. Grazie ad Atlas sarà possibile interrogare questo database e capire quali sono le pubblicità migliori da offrirci sulla base dei nostri interessi.

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Non che Google non abbia un database simile, ma è diverso lo strumento di tracciatura dei profili. Zuckerberg è pronto a scommettere che il suo sistema di profilazione sia migliore e più accurato, perché non basato sui cookies.

Il segreto di Atlas risiede in una tracciatura di profilo più precisa nell’individuazione del percorso d’acquisto, anche quando esso si sviluppa su piattaforme diverse (il limite dei cookies è che non funzionano sul mobile). Un utente, infatti, potrebbe iniziare ad acquistare un prodotto sullo smartphone per poi concludere l’acquisto su desk.

Nelle intenzioni dell’headquarter di Facebook Atlas deve essere per gli inserzionisti uno strumento estremamente efficace per raggiungere le persone secondo il principio del people-based marketing e per misurare con precisione l’impatto avuto dalle campagne adv digitali sulle vendite offlineAtlas rappresenta quindi un nuovo capitolo, non certo quello finale, della saga di Menlo Park che ha come protagonista assoluto il social tracking.

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Facebook, dopo Atlas lancia anche Audience Network

Dopo aver parlato del lancio di Atlas, il nuovo sistema di advertising con cui Facebook intende andare in concorrenza con Google AdWords, è il turno di un altro annuncio importante: la nascita di Audience Network.

Audience Network è un nuovo sistema di advertising creato per consentire agli sviluppatori di includere la pubblicità di Facebook direttamente nelle proprie App e agli inserzionisti per disporre di un bacino potenzialmente illimitato di App dove pianificare il proprio investimento pubblicitario.

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La vera novità, però, è che Audience Network continuerà a lavorare in piena sinergia con il meccanismo di pubblicazione delle inserzioni su Facebook utilizzato fino a questo momento. Non ci sarà, pertanto, un’interfaccia autonoma per acquistare la pubblicità.

In altre parole, Facebook ha trovato un altro modo per allargare il proprio bacino pubblicitario e diminuire l’eccessiva presenza di inserzioni all’interno del news feed degli utenti. Per ora i formati disponibili all’interno delle App saranno tre: banner, interstitial, native. Quale sarà il formato più performante lo scopriremo in uno dei futuri mercoledì social.

Audience Network

La Commissione Europea dà il via libera all’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook

Dopo i dati sulla crescita del social-commerce, il lancio di Atlas e di Audience Network, voltiamo pagina ma non del tutto perché c’è sempre di mezzo Facebook. È arrivato due giorni fa, infatti, l’annuncio ufficiale dell’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook.

Le due società hanno finalmente ottenuto il via libera della Commissione Europea per formalizzare la cessione. Al momento dell’accordo la cifra pattuita era di 19 miliardi di dollari, ma l’affare ammonterà a 21,8 miliardi a causa dell’aumento del valore delle azioni di Facebook.

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Jan Koum, fondatore di WhatsApp entra così a far parte dei vertici aziendali Facebook e proprio come l’attuale CEO Mark Zuckerberg guadagnerà soltanto 1 dollaro all’anno. Detto ciò, c’è da scommettere che non ci saranno sostanziali cambiamenti nel breve termine. Un possibile miglioramento potrebbe riguardare l’aggiunta delle chiamate vocali, attesa da tempo tra l’altr0, ma all’orizzonte non c’è nulla di ufficiale.

Facebook Messenger è l’app di messaggistica istantanea più usata negli Stati Uniti

Avendo parlato di WhatsApp, non possiamo non parlare di Facebook Messenger anche perché secondo l’ultimo report pubblicato da Parks Associates risulta essere la prima app di messaggistica istantanea negli Stati Uniti (53% degli utenti intervistati dichiara di utilizzarla). Subito dopo Facebook Messenger troviamo Skype ferma al 45%, mentre WhatsApp si piazza addirittura settima.

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Facebook Messenger attualmente ha più di 200 milioni di utenti attivi al mese (+5 milioni solo in Italia), che mandano più di 12 miliardi di messaggi ogni giorno. Stiamo parlando di un quinto della base di utenti totale di Facebook che, rendendo obbligatorio l’uso di Facebook Messenger per l’invio e la ricezione dei messaggi privati da mobile, ha intenzione di ridurre il suo divario da WhatsApp su scala mondiale. Divario, per chi non lo sapesse, che ammonta a circa 300 milioni di utenti attivi in più ogni mese (WhatsApp, infatti, ha attualmente più di 500 milioni di utenti attivi mensilmente).

Come i social network stanno rivoluzionando e modificando la fruizione delle news

L’esplosione dei social network ha accompagnato la lenta implosione della fruizione delle notizie tramite carta stampata. Dati alla mano, i ricavi pubblicitari di quest’ultima sono diminuiti del 65% in un solo decennio e il 2013 ha visto il minimo mai registrato.

I lettori della carta stampata stanno diminuendo in maniera progressiva, perché preferiscono sempre di più alle testate tradizionali le loro alternative digitali. Il declino della carta stampata fa sì che le aziende spostino in massa i loro investimenti pubblicitari dagli inserti di carta a quegli strumenti in grado di assicurare un accesso più diretto al pubblico, i social network.

Da un’indagine recente della Online News Association Conference emerge che tra le diverse piattaforme social, Facebook è quella più utilizzata per la ricerca di news (il 30% degli adulti americani lo utilizza). In seconda posizione si piazza YouTube (10%), mentre in terza Twitter (8%).

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Una volta trovata la notizia su (e grazie) ai social network, cosa fanno le persone? A quanto pare, più del 50% degli intervistati tende semplicemente a condividere le storie, le immagini o i video di loro interesse e meno a commentarli. Questo significa che la fruizione dei contenuti mediatici risulta essere – stranamente – ancora piuttosto passiva.

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I dati appena presentati, però, dimostrano una cosa: i social network con il passare del tempo sono diventati le piattaforme privilegiate per cercare e trovare notizie, raggiungere lettori interessati e attirare investimenti pubblicitari. Qualora voleste approfondire la tematica sulla fruizione delle news attraverso i social media, ecco dove consultare tutti i dati della ricerca di Pew Research Center. A questo punto, dopo una lunga carrellata di news tratte dal social web, non ci resta che augurarvi un buon Mercoledì!

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Instagram continua a crescere: +25% secondo Global Web Index

di Luca Della Dora in News

Global Web Index ha rilasciato il report quadrimestrale che racconta gli ultimi trend legati allo scenario dei social media: emergono insight molto interessanti, utili a comprendere come sta evolvendo il panorama in cui sempre più persone ogni giorno sviluppano relazioni e conversano tra di loro e con le aziende.

Instagram è il canale cresciuto maggiormente rispetto all’ultima analisi: +25% di utenti attivi negli ultimi 6 mesi. Un dato molto interessante soprattutto se si tiene conto che è il social network che garantisce il maggior tasso di interazione da parte degli utenti e che il reach dei suoi contenuti non è limitato ad Instagram stesso, ma si inserisce all’interno di tutto l’ecosistema di Facebook (che rimane, di gran lunga, il canale più popolato: l’82% degli utenti internet tra 16 e 64 anni ha un account).

Instagram +25%

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Instagram Engagement

Google+ è cresciuto del 10% negli ultimi 6 mesi, posizionandosi così come secondo social network a livello di utenti registrati; mentre Youtube e Twitter sono secondi per numero di persone che li utilizzano attivamente.

Facebook growth

Uno dei trend degli ultimi mesi è sicuramente legato alle applicazioni di messaging: tutte le applicazioni social sono cresciute durante gli ultimi 6 mesi (Facebook +9%, Twitter +14%, Google+14%), ma il tasso di crescita maggiore è quello di Snapchat, che ha visto aumentare la sua user base del 67%. Percentuale che raggiunge il +95% se si fa riferimento alla fascia più giovane della popolazione, a sottolineare l’impatto che un canale come questo può avere per determinate aziende, interessate a conversare con persone molto giovani.

Messaging apps

Tumblr e Instagram sono i canali con la user base di età più giovane: questo non significa che i ragazzi stiano fuggendo da Facebook, che rimane anzi il canale maggiormente utilizzato dalle persone tra i 16 e i 19 anni. È sicuramente cambiato molto il loro modo di utilizzarlo, come di accedere a internet in generale, e questo è fortemente legato all’accesso al web da dispositivi mobile e dalla tendenza a usare applicazioni dedicate (come abbiamo sottolineato in questo post).

Teens

Facebook continua a crescere per numero di utenti registrati e di visite, ma il suo utilizzo attivo è in lieve flessione (-6% rispetto a 6 mesi fa), proprio per questo motivo.

Va considerato un aspetto molto importante: Facebook non è più soltanto Facebook, ma un ecosistema capace di offrire differenti modalità di espressione per persone e brand. Questo lo pone in una posizione molto diversa rispetto a qualche anno fa, imponendo anche di ripensare il modo in cui viene approcciato, e di come vengono approcciati gli altri servizi ad esso legati.

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Mercoledì Social #211

di Luca Della Dora in News

Buon mercoledì, e ben ritrovati con la rassegna settimanale delle notizie più interessanti legate al marketing, alla comunicazione e ai social media.

Linkedin supera i 300 milioni di iscritti
E raggiunge in questo modo il 9% del suo obiettivo: creare opportunità lavorative e di networking per i 3.3 miliardi di persone che lavorano in tutto il mondo.

Il 41% del traffico diretto a Linkedin proviene da mobile, per un totale di 15 miliardi di profili visitati, 1.45 miliardi di posizioni di lavoro osservate e 44 mila job application inviate, da più di 200 paesi: questi alcuni dei numeri resi pubblici e riferiti a Q3 2013.

Linkedin 300 Million Users
Click per vedere l’infografica completa

Durante questi anni è cambiato molto il pubblico legato alla piattaforma e – inevitabilmente – sono cambiate le sue abitudini: 5 anni fa più del 60% degli utenti era composto da uomini, oggi la percentuale vede le donne costituire il 44%; e se nel 2009 non esisteva neppure un’applicazione per accedere da mobile, oggi – come visto sopra – il 41% del traffico proviene da mobile, percentuale che supera il 50% se si prendono in considerazione le altre applicazioni di proprietà di Linkedin (Contacts, Pulse, Recruiter Mobile e Slideshare, oltre a Linkedin stesso).

Anche la distribuzione degli utenti è cambiata, divenendo un network sempre più globale, come confermano i più di 200 milioni di persone che lo usano al di fuori dei USA, rendendo la piattaforma un’opportunità estesa a persone di tutti i continenti per trovare lavoro e fare network con altri professionisti.

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World Cup 2014, Facebook e più di 3 miliardi di persone
Per la prima volta Facebook ha costruito infatti un segmento di audience legato in modo così specifico a un evento: come riporta AdAge, Facebook offrirà la possibilità di creare contenuti da destinare a utenti che hanno espresso il loro interesse verso la Coppa del Mondo di Calcio 2014, anche se questi non sono grandi fan di calcio. Sarà sufficiente che questi abbiano espresso il loro interesse per l’evento, per essere inseriti all’interno dell’audience che Facebook vuole fornire ai brand.

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Quest’operazione è chiaramente volta a entrare nel territorio che è – ad oggi – di Twitter: quello della social TV e del commento degli eventi in real-time. È fondamentale per Facebook dimostrare come la social TV non sia un’esclusiva di Twitter, e che possieda gli strumenti per presidiare questo territorio, sapendo coinvolgere le persone anche durante eventi di questo tipo.

L’operazione acquisisce senso se pensiamo che l’attuale segmento di chi dichiara espressamente di essere interessato al calcio, o alla Coppa del Mondo, è costituito da poco più di 45 milioni di persone. Un numero molto piccolo se pensiamo che la Coppa del Mondo 2010 è stata vista da 3.2 miliardi di persone (e gli utenti mensili di Facebook sono 1.23 miliardi).

“The targeting segment is constructed of team fans, people engaging with content about the event such as trending topics and public content, status updates about the event and more.”

L’audience costruita da Facebook per i brand sarà disponibile a Maggio, prima dell’inizio della manifestazione.

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Nike smette di produrre FuelBand
O almeno, questo è quello che riporta CNET: in questi giorni il reparto dedicato allo sviluppo dell’hardware del braccialetto Nike sarà chiuso. A quanto pare gli sforzi di Nike si concentreranno sulla produzione di software legato alle tecnologie di body tracking, tagliando il 70% dei dipendenti che si occupano di hardware.

Nike Fuel Band SE
Photo Credits: Nike.com

Era atteso per l’autunno di quest’anno il lancio di un nuovo FuelBand, in grado di competere con gli altri dispositivi wearable presenti sul mercato, ma sembra che dopo il FuelBand SE non vedremo un nuovo prodotto.

“The Nike+ FuelBand SE remains an important part of our business. We will continue to improve the Nike+ FuelBand App, launch new METALUXE colors, and we will sell and support the Nike+ FuelBand SE for the foreseeable future,”

Le ragioni dietro questa decisione sono molte, e le indiscrezioni uscite in questi giorni vanno in molte direzioni: dalla necessità di adattarsi a un mercato sempre più veloce, che necessitò di prese di posizione molto nette e a porre il focus su determinate aree, a quella legata alla negligenza di chi lavorava al progetto, che ha portato a spendere enormi cifre – come riportato da questo post condiviso qualche giorno fa su Secret.ly.

La verità è molto più probabilmente legata alla sempre maggior competizione in questo mercato: per Nike ha meno senso partecipare alla sfida (anche visti gli investimenti necessari per proporre un prodotto competitivo), piuttosto che concentrarsi su partnership, come quella nata nel 2006 con Apple. Il fatto che non sia mai stata disponibile la versione per Android dell’applicazione, fanno capire anche quale fosse l’interesse per dispositivi diversi da iOS a Portland.

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Google+ introduce i +Post
Il 16 Aprile è una data importante per Google, perché il lancio di un prodotto come i +Post è un tassello molto grande per la crescita dell’ecosistema composto da tutti i prodotti che compongono l’esperienza che con Google+, a Mountain View desiderano offrire alle aziende. Tutte le +Page con più di 1000 follower potranno provare il nuovo prodotto.

+Post

Di cosa si tratta? Sostanzialmente, della possibilità per i brand di promuovere i contenuti che creano, sfruttando il programma AdSense: ogni post che viene pubblicato sulla propria pagina può quindi essere spinto e raggiungere un pubblico molto più esteso in altri luoghi del web. Questo significa che tutto ciò che viene condiviso su Google+ ora avrà – potenzialmente – vita anche al suo esterno, consentendo alle persone di interagirvi però esattamente come se si trovassero nello stream (commentando, potendo cliccare +1, condividendo il contenuto, o iniziando a seguire la +Page).

Si tratta di un “acceleratore” per la visibilità dei contenuti, ma soprattutto un modo per i brand di raggiungere audience completamente diverse, portandole ad interagire e a conversare anche all’esterno della piattaforma.

Questo rende Google+ ancora più vero il dogma di Google secondo cui non è importante – soltanto – chi fruisce dei contenuti all’interno dello stream, ma soprattutto chi compie azioni, semplicemente essendo loggato in Google )magari vedendo un video su Youtube, e commentandolo o condividendolo).

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Facebook lancia Nearby Friends
Durante le prossime settimane verrà infatti introdotta questa funzionalità per iOS e Android (il rollout è già iniziato negli US). Si tratta della possibilità per gli utenti Facebook di condividere la propria posizione con i propri amici e di vedere chi di loro si trova nelle vicinanze (e quanto lontani si trovano).

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Nearby Friends non è in realtà un prodotto nuovo, perché è figlio dell’acquisizione del 2012 di Glancee. Andrea Vaccari – Product Manager del prodotto – spiega che l’idea è di rendere Facebook un modo per connettersi con le persone con cui si desidera non soltanto “virtualmente”, ma anche di persona, rendendo così – di fatto – la piattaforma un acceleratore di relazioni con le persone a cui si tiene.

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Nearby segnalerà le persone che si trovano fisicamente a distanze predefinite dall’utente (<0.5miglia, <0.7 miglia, 1.8 miglia) e notificherà chi avrà attivato il servizio (che sarà OPT-IN) della vicinanza di un proprio amico: sarà possibile inviare la propria posizione al contatto che si desidera, e un breve messaggio relativo a cosa si sta facendo, alla posizione precisa o altre informazioni.

Facebook ha dichiarato che – per ora – non esistono implicazioni legate all’adv, ma è evidente di quanto potrà essere potenzialmente interessante per le aziende poter ottenere dati di questo tipo, sia relativo alla posizione delle persone, sia al loro modo di interagire offline.

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