Here are all of the posts tagged ‘google’.

Mercoledì Social #189

di Giovanni Balsamo in News

Per scrivere bene, non c’è niente di meglio che avere qualcosa da dire. E siccome questa settimana le cose da dire non sono poche, i presupposti per un Mercoledì Social di qualità sembrano esserci tutti. Detto ciò, non perdiamoci nei meandri della retorica e partiamo subito con la nostra consueta carrellata di news tratte dal mondo dei social media.

10 migliori brand su YouTube

Sono molti i brand che pensano che il social video sia lo strumento più diretto per entrare in contatto con quello che ancora oggi si indica come “target di riferimento” e che invece ci piace pensare, considerare e descrivere in primis come un prezioso interlocutore e in un secondo momento come un consumatore di un prodotto e/o servizio. Tuttavia per i brand non è mai semplice e immediato mettere in atto un’efficace strategia di marketing. A supporto di quanto appena detto, abbiamo l’ultimo studio Touchstorm, The Touchstorm Video Index. Questa ricerca, oltre a rivelarci che solo 74 dei primi 5.000 canali di YouTube appartengono ai brand (circa il 2%), ci dimostra che la più diffusa piattaforma di condivisione di social video sia ancora un territorio semibattuto dalle aziende. E pensare che YouTube ha ben sette anni di vita!

A questo link trovate la Top Ten dei migliori brand su YouTube.

Ci sono altri dati interessanti di questa ricerca targata Touchstorm, passiamoli subito in rassegna:

- Pepsi e Coca-Cola sorprendentemente non compaiono nella Top Ten dei migliori brand su YouTube, ma c’è per esempio Blendtec (in 8° posizione) grazie al successo della famosa serie di video Will It Blend?.

- I brand di make-up sono assenti, anche se su YouTube sono presenti in abbondanza video amatoriali di bellezza.

- Samsung ha ben cinque canali indicizzati e dedicati a diverse tipologie di prodotto. Questo risultato è nettamente superiore rispetto a quello raggiunto da molti altri brand di pari livello.

- L’agenzia di modelle Ford Models è messa meglio nel ranking Touchstorm dell’omonima e storica casa automobilistica americana Ford. Stesso discorso vale per La Chiesa Mormone, che risulta ben posizionata rispetto a veri e propri giganti quali Apple, Microsoft e IBM.

Detto ciò, è vero che i dati e le classifiche sono importanti, ma prima di misurare la valenza social di un brand su YouTube (attraverso parametri quali: visite totali sul canale ed engagement effettivo sui video caricati) bisognerebbe prendere in considerazione la qualità che esso esprime attraverso i contenuti proposti su tale piattaforma. In fondo è sempre dalla qualità che nasce il successo. E per qualità s’intende l’innovazione, l’originalità, l’astrazione concettuale che si cela dietro un contenuto – di qualunque tipologia esso sia – e che gli permette di avere una rilevanza all’interno della strategia di marketing di un’azienda.

YouTube ha lanciato Fan Finder

Restando in tema, andiamo ora a parlare brevemente dell’iniziativa messa in atto da YouTube per aiutare i youtuber ad acquisire fan. Come vi abbiamo già anticipato nell’ultimo Mercoledì Social, stiamo parlando di Fan Finder, che si potrebbe inquadrare come una campagna pubblicitaria, resa disponibile da YouTube ai propri migliori utenti e cioè quelli che effettivamente producono video. In sintesi, Google sta effettuando un test per migliorare i suoi annunci ed è facile immaginare che un brand in un futuro non troppo lontano possa offrire questa tipologia di servizio ad inserzionisti disposti ad acquistarla.

Ecco un esempio di Fan Finder Ads:

 

LinkedIn lancia la “Showcase Page”

LinkedIn continua a mantenere il proprio primato come miglior piattaforma per professionisti, offrendo di continuo nuovi aggiornamenti che migliorano i profili aziendali soprattutto in termini di visibilità. È di ieri la notizia del lancio della funzionalità denominata Showcase Page, che in pratica permetterà alle aziende sulle proprie Company Pages di indirizzare e raggruppare i follower di un prodotto, servizio o brand specifico. L’obiettivo di LinkedIn è semplice: evitare che aziende – con un elevato numero di prodotti, diversi tra loro – sviluppino conversazioni e creino contatti su una singola pagina, correndo il rischio di diventare “un po’ opprimenti” agli occhi della propria rete di contatti. Una rete variegata di persone che non è necessariamente interessata ad ognuno dei contenuti proposti.

Ogni azienda può creare fino a 10 Showcase Page, che sono destinate a funzionare allo stesso modo di una Company Page e quindi anche ad essere supportate da Follower Ads e Sponsored Updates. Il fine di questa nuova funzionalità dimostra ancora una volta che LinkedIn non possa più essere pensata solo come una piattaforma di social recruiting, ma anche come una professional publishing platform.

Detto ciò, LinkedIn ha lanciato anche una nuova funzionalità denominata Talent Updates, che permetterà agli esperti di selezione dei personale delle aziende di pubblicare aggiornamenti di stato mirati direttamente ai follower della Company Pages.

Tornando alla Showcase Page, ecco come per esempio Microsoft abbia provveduto a sfruttarla al meglio:

Schermata 2013-11-20 alle 09.54.26

 

Quanto fatto da LinkedIn con la Showcase Page e i Talent Updates dimostra quanto stia puntando con sempre più decisione al target business, rendendo ormai indispensabile la presenza dei brand e dei singoli professionisti sul suo canale.

Tutto quello che dovreste sapere su LinkendIn

Wayne Breitbarth, che lavora come consulente per LinkedIn, due giorni fa ci ha aiutato a capire meglio, attraverso un’infografica pubblicata su Forbes, come e perché le persone usano questo social network per trovare lavoro e instaurare una rete di contatti professionali utili.

Ecco alcuni dei dati salienti emersi:

- L’84% utilizza gli strumenti gratuiti messi a disposizione dalla piattaforma.

- La maggior parte degli utenti partecipa e/o aderisce a 1-9 gruppi di discussione e la metà di essi (circa il 52%) trascorre fino a 2 ore a settimana su LinkedIn.

- Secondo gli intervistati, lo strumento più utile messo a disposizione è la possibilità di sapere chi visita il proprio profilo, seguito dai suggerimenti per entrare in contatto con le “persone che potresti conoscere”.

- In cosa LinkedIn si è dimostrato più utile? Nel favorire la ricerca di aziende e persone (75,8%), ma anche di vecchi colleghi e datori di lavoro (70,6%).

E per voi, qual è il motivo più valido per cui usare LinkedIn?

Nel salutarvi vi lascio con questa bellissima infografica:

Schermata 2013-11-20 alle 10.36.43

tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

Mercoledì Social #188

di Antonella Franzoni

Champagne! Sì perché siete tutti benvenuti al mio primo Mercoledì Social che corrisponde al mercoledì #188Venendo dal “magico” mondo della pubblicità, oggi inizierò con alcune novità sul “fare” advertising sui social network.

Foursquare Ads: nuove forme di adv in ottica geo-marketing

Dallo champagne passiamo alla birra e parliamo subito di Barcade, un bar conosciuto per la sua birra artigianale e i classici giochi arcade. La sfida di Barcade era quella di attirare nuove persone e raggiungere un target più allargato, senza passare dai soliti annunci stampa, sempre meno efficaci, ma sfruttando nuove forme di advertising a livello locale.

barcade

 

Da poco Foursquare ha lanciato gli ads, una modalità per cui le realtà che utilizzano Foursquare possono ottenere nuovi clienti direttamente alla loro porta!

Vediamo come funziona.

Dopo che l’Azienda ha creato l’annuncio, il potenziale consumatore ha la possibilità di interagire cliccando per vedere i dettagli dell’annuncio oppure eseguendo il check-in all’attività proposta. Il 78% dei consumatori che effettua delle ricerche con il cellulare é già predisposto all’acquisto nella zona in cui si trova in quell’istante e i Forsquare Ads lavorano proprio in quest’ottica, ossia vengono mostrati alle persone che si trovano nelle vicinanze dell’Azienda promotrice e che stanno cercando qualcosa di simile e/o collegato a quel brand, attirandole in modo estremamente tattico.

Altra peculiarità è data dal fatto che l’Azienda pagherà gli ads solo nel caso in cui qualcuno agisca sul proprio annuncio.

Un esempio di redemption? Ogni cliente che Foursquare Ads ha portato a Barcade aveva un costo di $ 1,71, e ogni persona entrata nel bar ha mediamente speso $ 20.  Non male se si pensa ai classici conteggi in GRP’s , no? Peccato quindi che per il momento i Forsquare Ads siano disponibili solo per il mercato USA.

 

YouTube: minispot per auto-promuovere il proprio canale YT

1575472871-786x305

Google sta sperimentando nuove modalità per rendere migliori le campagne pubblicitarie attraverso YouTube. Proprio oggi YouTube ha lanciato Fan Finder, una nuova iniziativa per aiutare i proprietari di un canale YT a raccogliere gratuitamente nuovi fan. Fan Finder è rivolto sostanzialmente agli utenti YT più importanti: ossia quelli che effettivamente producono video.

Schermata 2013-11-13 alle 15.34.45

Tutti i proprietari di canali YT non devono fare altro che creare e caricare un video auto-promozionale, cosa che la maggior parte di loro fa già abitualmente. La differenza sta nel contenuto: il video è mirato a stimolare gli utenti a diventare nuovi fan del proprio canale YT.

Una volta caricati i video su Fan Finder, YouTube farà poi girare il video sotto forma di un ad-video in True View. Per vedere il  video gratuitamente per intero l’utente sarà invitato ad andare sul canale YT di riferimento.

Ecco le 5 regole d’oro direttamente da YouTube per usufruire di questa nuova modalità:

1) Mantieni il tuo video-annuncio in un formato breve e con alto potenziale engaging, stimolando lo spettatore ad andare sul tuo canale YT, senza dare nulla per scontato. Ricorda che il tuo annuncio verrà eseguito come un video TrueView quindi  lo spettatore lo potrà saltare dopo soli 5 secondi. 

2) Intrattieni lo spettatore: il video dovrà rispettare quelle che sono le tematiche del tuo canale YT, con una forte componente entertainment. Se disponi ad es di un canale musicale assicurati che il tuo video-annuncio parli di musica.

3) Focalizzati su un messaggio forte da dare: gli spettatori dovranno ritrovarsi rispetto ai contenuti promossi.

4) Non dimenticare  soprattutto la call to action. Cosa vuoi che gli spettatori facciano dopo avere visto il tuo video?

5) Parola d’ordine branding: ricorda che il tuo brand deve essere ben visibile e facilmente memorabile.

Twitter: ‘Timeline personalizzata’, per collezionare tweet su qualsiasi argomento

Twitter ha annunciato una nuova funzionalità di Timeline personalizzata che consentirà agli utenti di creare delle vere e proprie collezioni personalizzate di tweet. La funzione sarà lanciata nei prossimi giorni tramite TweetDeck (che qualche mese fa aveva divorziato da Facebook) e disponibile su Web, Chrome e PC, mentre un aggiornamento per Mac “is coming soon”.

tw 1

 

Questa soluzione dovrebbe costituire una valida alternativa alla funzione delle liste esistenti e potrebbe mettere un po’ di pressione a Storify. Per esempio, la funzione potrà essere utilizzata per la creazione di sezioni Q&A, breaking news e per il monitoraggio dei commenti su varie tematiche come sport e intrattenimento.

Attraverso questa funzione sarà possibile aggiungere una nuova colonna nella Tweetdeck dove trascinare i vari tweet dalle altre colonne per popolare la propria Timeline personalizzata.

tw 2

Questa soluzione potrebbe trovare il gradimento da parte degli utenti tradizionali, ma anche di Aziende/brand per le loro esigenze di business. Twitter potrebbe implementare ulteriormente questa soluzione con ad esempio anteprime delle immagini e dei thread di conversazione.

tags: , , , , ,

Imparare dai brand, sui social media

di Stefano Maggi in News

googleHelpouts

Real help from real people in real time. Ecco l’identità della nuova creazione di Google: Helpouts. Si tratta di una piattaforma che permette un incontro tra chi vuole consigli, supporto, una lezione o suggerimenti su un tema e persone autorevoli in merito.

La piattaforma è anche un vero e proprio marketplace, perché consente di offrire consulenze a pagamento (il modello di revenue prevede che il 20% rimanga a Google) o gratuitamente. Ma non solo: è un’opportunità interessante da un punto di vista di marketing per tutte le marche che vogliono connettersi con la propria community e creare valore grazie alla propria leadership di pensiero su tematiche specifiche.

sephora-helpout

Un esempio interessante viene proprio da uno dei brand che partecipano alla prima fase di implementazione di questo servizio: Sephora. Il brand francese offre alla propria community veri e propri tutorial su temi molto affini al brand. Chi accede alla pagina degli Helpouts in questione può vedere la proposta del brand: da “Smoky Eyes: Master Shadow Play” a “Party Eyes: Add Lashes, Glitter or Shimmer”.

Le marche possono offrire supporto in modo puntuale, dal vivo, proprio alle persone più coinvolte all’interno delle proprie community, confrontandosi direttamente con potenziali acquirenti, utenti fedeli e veri e propri “ambassador” della marca. Helpouts è pensato per marche e persone, ma il concetto alla base è comune: vere persone (anche quando rappresentano brand), vero aiuto in tempo reale.

La produzione di contenuto social delle marche continuerà a specializzarsi in base al target, offrendo contenuto rilevante per numerose nicchie di persone, selezionando temi in linea con le esigenze delle community. In questo contesto è fondamentale l’identificazione di una strategia editoriale in linea con gli obiettivi del brand e una capacità di implementazione tattica sempre più vicina al tempo reale e alle esigenze di interazione diretta e immediata con le persone.

tags: , , , , , , , , ,

Mercoledì Social #184

di Claudio Mattiello

Cosa vi viene in mente se dico mercoledì? Leoni?! Nì, mercoledì social!

Hootsuite addio?!

Twitter, come Facebook del resto, amplia i suoi strumenti e mette a disposizione per tutti noi una nuova funzione che consente di ottimizzare l’attività di comunicazione attraverso questo canale.

Fino ad oggi, infatti, bisognava passare attraverso strumenti alternativi come Hootsuite per la programmazione dei tweet mentre ora è possibile programmare i contenuti attraverso l’utilizzo di Twitter’s Ad Products., sempre che si abbia attiva una campagna di advertising.

Oltre alla possibilità di programmare tweet con un anticipo di un anno e con una frequenza che può arrivare fino al minuto, la novità interessante è che non bisogna più passare tramite tool alternativi e questo consente di avere contenuti ottimizzati al meglio per l’utilizzo su Twitter. Altro dato saliente è la possibilità di sviluppare contenuti sponsorizzati e mirati su specifici target.

Twitter

Vediamo in dettaglio come fare.

Cliccando sul pulsante blu in alto a destra si apre un box nel quale si può comporre il tweet con la possibilità di aggiungere una foto, ubicazione o una card. Una volta impostato il tweet si può scegliere se inviarlo a tutti i followers o se lo stesso deve essere inviato ad un target specifico.

Si tratta di un ulteriore conferma di come ciascun social network stia mettendo sempre più al centro dell’attenzione l’engagement degli utenti: se da una parte i Brand hanno quindi la possibilità di valorizzare la propria presenza sul canale, dall’altra gli utenti possono entrare più facilmente in contatto con contenuti rilevanti per loro.

Do ut des Google style

Novità in casa Google che si sta preparando a lanciare nuove app mobile capaci di ricompensare gli utenti che danno il consenso a monitorare il proprio utilizzo delle applicazioni e le loro abitudini di navigazione.

google

“Mobile Meter”, questo il nome del sistema di monitoraggio, sarebbe totalmente volontario e con pieno potere dell’utente che decide se acconsentire o meno alla rilevazione del sue abitudini di consumo dei media da parte di Google.
Tutto nel pieno rispetto della privacy e dell’anonimato, come garantisce il colosso del web, che non è nuovo alle richieste di supporto agli utilizzatori dei proprio servizi. Questa volta però si tratterebbe di un monitoraggio capace di fornire dati molto più accurati sull’uso del mobile.
Se già state pensando di offrivi volontari per avere la ricompensa, frenate il vostro entusiasmo, per ora non ci sono candidature volontarie ed i partecipanti al progetto sono selezionati tramite un criterio scelto da Google.
Ai golosi di Media Analytics non resta che attendere!

Adv per piccole e medie imprese

Quante volte ci siamo ritrovati nella situazione di spiegare il modo in cui i social network influenzano la vita reale?
Bene, un esempio interessante ci viene fornito da Foursquare grazie all’introduzione di annunci per piccole e medie imprese con la quale si potrà effettivamente capire come un ”like” o un “click” si traducono nella vita reale.

Primo passo da fare è creare il proprio annuncio. Si sceglie una foto del locale o un’immagine che rappresenta al meglio la propria l’attività, un budget mensile da allocare e si posta il proprio annuncio. Questo diverrà visibile alle persone che nelle vicinanze stanno cercando il posto giusto dove andare.

Foursquare-Promoted-Updates

“Fino a qui tutto bene, fino a qui tutto bene…” ma la news?
La novità sta nel fatto che se fino a ieri si poteva stimare solo il livello di coinvolgimento che l’annuncio è stato in grado di generare ora l’inserzionista ha la possibilità di monitorare quante persone hanno visto il suo annuncio, come i clienti hanno interagito con lo stesso e quanti tra loro sono effettivamente entrati nel negozio dopo averlo visualizzato.
Si arriva, così, ad avere un’evidenza immediata di quanto guadagno ha generato l’investimento iniziale.

4square2

I risultati sono stati testati da Foursquare su un migliaio di imprese negli ultimi mesi e gli esempi non mancano!

In sintesi, quindi, l’evidenza più interessante per i Brand, in questo caso, è la centralità del tema del ROI e i social network stanno ormai da tempo dando conferma di come sia possibile misurarlo oggettivamente.

Ne bastano 6

Ogni innovazione è accompagnata sempre da una schiera di scettici, poco open-minded, che non credono si possa trovar nulla di buono nella novità. D’altra parte anche Beethoven fu fortemente criticato all’inizio della sua carriera…
Un po’ come è successo con Vine il quale ha dimostrato che quando si ha una buona storia e l’idea giusta, sono sufficienti 6 secondi per rappresentarla. 
A tal proposito oggi vi parliamo di Burt’s Bees, per chi non lo conoscesse si tratta di un brand di prodotti naturali per la cura del corpo.
L’idea del Brand è stata quella di raccontare, con la tecnica dello stopmotion, i grandi classici della letteratura dove i protagonisti, con tanto d’abiti d’epoca, sono in realtà i prodotti del brand.
 
Schermata 2013-10-16 alle 15.24.46

Ora provate a dire agli studenti di tutto il mondo, che si son dovuti sorbire mattoni di pagine e pagine di racconto, che possono vedere i grandi classici riassunti in 6 secondi…forse non sarà abbastanza per prendere un buon voto al compito di letteratura ma è assolutamente sufficiente per quello di comunicazione.

Questo smartphone non cambia canale!

Le relazioni tra vecchi e nuovi media sono sempre un tema caldo, soprattutto quando entrano in gioco la televisione e il tema del rapporto tra primo e secondo schermo.

La società di ricerca eMarketer ha pubblicato uno studio secondo cui una quota crescente di utenti (che attualmente, varia dal 15% al 17% degli spettatori di uno show televisivo) sia presente in contemporanea, su Twitter e Facebook.

eMarketerSocialTVChart1

Ovviamente per dar seguito alle previsioni di crescita di questa quota, occorrerà che i Brand siano capaci di attivare sui social network gli spettatori televisivi.

A conferma di un recente studio Nielsen, relativo all’estensione dell’advertising televisivo al mondo social, Twitter sta già facendo delle collaborazioni televisive un punto chiave del suo business.
Facebook invece, vista l’introduzione solo recente degli hashtags, è un po’ indietro ma l’espansione nel loro utilizzo rende evidente agli utenti quello che sta accedendo in tempo reale sulla piattaforma.
Inoltre la stessa Facebook è prossima al rilascio di nuove API che consentiranno l’analisi delle attività online in tempo reale.

Cosa possiamo concludere allora? La sfida oggi non consiste più nel produrre solamente un buon programma e il relativo spot televisivo, ma bensì nel riuscire a prendere parte alle conversazioni e nelle attività che gli spettatori svolgono durante la messa in onda di uno show.

That’s all folks!

tags: , , , , , , , , ,

Mercoledì Social #182

di Marco Cassanmagnago in News

Prima di iniziare a leggere, mettete in sottofondo la colonna sonora obbligata di questo Mercoledì Social #182.

News feed ads? Sempre più rilevanti
Cominciamo con le parole di Hong Ge, engineering manager in Facebook: «People should see ads that are increasingly relevant to them, and fewer ads that they might not be interested in
Partendo da questo presupposto, Facebook ha annunciato che verranno apportate delle modifiche al modo in cui viene targettizzato l’adv nella sezione notizie. «Someone – continua Hong Ge - who always hides ads for electronics will see fewer ads in the future for them». Gli utenti che troveranno un’inserzione distante dai propri gusti, potranno nasconderla. All’opposto, quelli che ne saranno colpiti positivamente, potranno scegliere di condividerla.
È evidente, quindi, che verrà riconosciuta sempre di più l’importanza del feedback delle persone rispetto ai messaggi proposti dai brand.

Facebook: graph search e status update
Rimaniamo sulla piattaforma di Zuckerberg. La Graph Search di Facebook, come riportato in questo blog, si arricchisce di un elemento molto importante: gli status update faranno parte dei risultati scaturiti dalle ricerche, permettendo agli utenti di cercare anche immagini, check-in e commenti.
Come al solito, in questa fase l’update sarà reso disponibile per un piccolo gruppo di utenti. Aspettiamo!
GraphSearchDWTSFriends

 

Twitter e l’importanza del contenuto visivo
Pochi giorni fa Twitter ha rilasciato un aggiornamento tanto semplice quanto importante: le immagini condivise tramite embedded tweet ora appariranno al di sopra del testo, acquisendo maggiore rilevanza. Può sembrare una mossa banale ma, in effetti, in questo modo l’impatto è del contenuto è maggiore. Giudicate voi stessi!

Schermata 2013-10-01 alle 11.35.34

 

Schermata 2013-10-01 alle 11.35.44

 

Fortune 500 – Quali brand sono su Instagram?
A riprova del fatto che il visual content sia sempre più importante per le marche, ormai più del 22% dei Fortune 500 brands gestisce attivamente la propria presenza su Instagram.
In questo report troverete dati molto interessanti su come le aziende stanno usando questo strumento, che permettono di trarre diverse conclusioni.

  • Nonostante l’introduzione dei video, le immagini rimangono il focus principale.
  • Instagram è una 24/7 platform: i dati presenti nel report evidenziano che i valori relativi all’engagement rimangono elevati a prescindere dal giorno della settimana o dall’orario. Questo potrebbe essere determinato dal fatto che difficilmente ci si limita a guardare la foto in cima al proprio feed, ma si scorre invece fino a recuperare la meno recente.
  • Diverso il caso dei video, che funzionano meglio nelle ore non lavorative, per ovvi motivi.
  • Inoltre, dal report trapela un dato molto importante relativo all’uso degli hashtag: più ne vengono usati, più il contenuto si espande, sottolineando il fatto che Instagram sia una discovery platform. Quindi #hashtag #comesenoncifosseundomani. Ma ricordiamoci che #iltroppostroppia. :)

Milano Fashion Week
Insomma, l’abbiam capito: l’occhio vuole la sua parte. E allora chiamiamo in causa gli intenditori.
La settimana della moda si è appena conclusa, ma qual è la performance online dei maggiori fashion brands italiani?
Qui scoprirete che Gucci la fa da padrone, con oltre 112.000 visitatori unici al proprio sito, solamente durante il mese di luglio.

Schermata 2013-10-01 alle 12.08.03

 

Best Global brands 2013
Ma se Gucci è al numero uno in questa classifica, non può sicuramente competere con le prime posizioni in quest’altra.
La notizia riguarda il sorpasso di Apple (#1) e Google (#2) su Coca-Cola (#3), che era al comando da ben 13 anni.
Il dato più interessante, a mio parere, riguarda l’ascesa dei technology brands (se considerato anche il +30% di Samsung), che offrono nuovi modi di comunicare e condividere esperienze, rispondendo alla crescente esigenza delle persone di stare in contatto tra loro.

Schermata 2013-10-01 alle 15.21.03

 

State of mobile 2013 
A proposito di tecnologie che permettono di rimanere in contatto, parliamo di mobile.
Secondo i dati di questa ricerca pubblicata da Nielsen, gli investimenti da parte dei brand su mobile advertising e social media advertising sono in ascesa. D’altra parte, questi strumenti non solo sono diffusissimi, ma permettono anche di targettizzare i messaggi in modo molto preciso rispetto a interessi e tratti socio-demografici.
Per i marketers, quindi, la rilevanza dei dispositivi mobili è in continua crescita: in questa infografica si fa il punto della situazione sulla diffusione e l’utilizzo di questi device.
Il dato che più ci interessa, per proseguire con questo Mercoledì Social, è relativo all’utilizzo di questi aggeggini mentre guardiamo al TV.
Non vi fermate qui se volete scoprire perché!

Schermata 2013-10-01 alle 12.33.16

 

Thanking Bad
[Premessa: prima che mi tiriate tutte le maledizioni del mondo se ancora non avete visto il Season Finale, vi prometto che non ci sarà alcuno spoiler.]
Se invece negli ultimi cinque anni avete vissuto sulla luna, o a Vertemate con Minoprio ad esempio (con tutto il rispetto per chi vive a Vertemate con Minoprio) e non sapete cosa sia Breaking Bad, ve lo spiego in cinque parole: è una storia d’amore.
Tra la serie e chi l’ha guardata. Una storia così coinvolgente da catturare non solo l’attenzione delle persone, ma anche quella dei brand, che ne hanno cavalcato l’onda.

Schermata 2013-10-01 alle 12.54.33

Su Twitter, durante la messa in onda dell’ultimo episodio, sono stati registrati circa 1,24 milioni di tweet, solo in USA, con 10 milioni di persone davanti al teleschermo. Nonostante questi numeri siano impressionanti, il volume delle conversazioni registrato durante lo show è stato inferiore alle aspettative, considerato soprattutto quanto se ne sia parlato prima dell’on-air.
Talmente coinvolgente questo Breaking Bad, da far mettere da parte anche lo smartphone?

Per questo mercoledì è tutto, ci lasciamo con il retwittatissimo commento di Bryan Cranston. A presto!

Schermata 2013-10-01 alle 13.09.22

tags: , , , , , , , , , , , , , ,