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Thank God We Are Social #216

di Davide Corti
Buongiorno buongiorno amici del motociclismo
contro ogni pronostico o aspettativa, oggi parliamo di… viaggi!
Le sospirate ferie sono lì, a portata di mano; le vacanze sono prenotate oramai da tempo e l’ansia da partenza è alle stelle.

 

STEP 1: L’ISPIRAZIONE
La stragrande maggioranza di noi passa più o meno tutto il tempo in cui non è in vacanza a immaginare come, ma soprattutto dove andare al primo break utile. Analizzare, cercare, scandagliare, fantasticare: questa è forse la parte più bella, dove ancora tutto è possibile. Poi intervengono budget, tempistiche, etc. a rovinare il tutto, ma tant’è…
Dove però trarre ispirazione?
La maggior parte delle persone ancora si rifà ai metodi classici: amici, famiglia, colleghi.
Non esistono consigli migliori di quelli delle persone che ti vogliono bene. Per davvero :S

 

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Motori di ricerca (dedicati e non), siti di compagnie aeree, siti di review (come tripadvisor) e blog di viaggi (turistipercaso) diventano così tappa di pellegrinaggio quotidiano.

 

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E poi c’è internet.

L’83% delle persone utilizza piattaforme social, il 42% travel apps e il 31% si rifà a siti specifici della destinazione.

Un viaggio, un racconto
Se cercate qualcosa più di una guida turistica, provate con Steller, un’app mobile che raccoglie i contenuti degli utenti con foto e testi per creare vere e proprie storie di viaggio tutte da sfogliare.

 

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Rimanendo in tema di storie, un altro modo per iniziare ad esplorare le città e preparare il vostro itinerario è perdersi nei percorsi di Citinerary, un network internazionale di viaggiatori che raccontano le loro avventure in tutto il mondo.

 

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Domande? 

Storie e immagini vi hanno fatto sognare, ma – nella pratica – come saperne di più? Facile: usando la potenza della rete e l’esperienza di tutti gli altri viaggiatori. Siti come Trippy nascono con l’obiettivo di mettervi in contatto con chi può aiutarvi e risolvere tutti i vostri dubbi. E chi decide l’attendibilità delle risposte? Ovviamente la community, con i suoi like promuoverà le risposte più utili.

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STEP 2: IL VIAGGIO
Ci siamo, abbiamo scelto la destinazione, non resta che organizzare il nostro itinerario e gli spostamenti.

Anche qui, le risorse digital sono potenzialmente infinite, sia che vogliate muovervi con i mezzi che a piedi.
Nel primo caso, provate a sfidare Citymapper e ipotizzare i vostri percorsi in tutte le principali città europee.

 

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Se invece avete in programma un viaggio a New York, e siete di quelli che preferiscono camminare per esplorare al meglio ogni angolo nascosto, date un’occhiata a Urban Walks: un’app che suggerisce tour, attività e itinerari.
Cosa la rende davvero interessante? Sicuramente il fatto che sia creata da un gruppo di cittadini innamorati di NYC, con l’obiettivo di far scoprire al mondo gli scorci più affascinanti della grande mela. In secondo luogo risponde a una delle esigenze principali dei turisti: è disponibile offline senza bisogno di collegamento dati.

 

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STEP 3: IL RACCONTO
Mentre girovagate per il mondo, vorrete sicuramente condividere la bellezza dei luoghi che state visitando con gli amici sui social.
L’83% dei viaggiatori infatti utilizzaa internet durante le vacanze, e il 64% ricorre a quello che oramai è il nostro più fedele compagno di vita: lo smartphone.

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La piattaforma per eccellenza per condividere questi momenti “of pure joy” rimane Instagram: foto di posti esotici, spiagge da sogno e acque cristalline riempiono gli schermi – ma soprattutto gli occhi – di tutti i nostri follower.

 

Schermata 2015-07-23 alle 15.13.31Ma perché farlo, dopotutto? Solo per mera competizione da condivisione?

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Quindi, alla fine, fate del vostro meglio per godervi le vacanze anche perché…

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Thank God We Are Social #214

di Andrea Fumagalli

Buon Sabato a tutti, rieccoci con il consueto appuntamento del TGWAS.

Oggi parleremo di baci, visto che si è da poco celebrato il World Kiss Day, la giornata mondiale del bacio. Il World Kiss Day, per chi non lo sapesse, nasce per ricordare il giorno in cui si è registrato in Inghilterra il primo record di bacio più lungo del mondo (31 ore e 30 minuti), il 6 luglio del 1990.

Un altro obiettivo di questa ricorrenza è ricordare l’importanza dei sentimenti attraverso il gesto che più di tutti li identifica, il bacio.

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Vediamo nello specifico come i brand hanno sfruttato questo evento sui loro canali social.

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Disclosure: Vespa e FC Juventus sono clienti We Are Social

La storia del cinema è ricca di baci, ecco perché Cornetto, durante l’edizione passata del World Kiss Day, ha creato un’installazione in grado di trasformare un semplice bacio in un bacio cinematografico, veicolando il concetto “There’s nothing more romantic than a movie kiss.”

Vediamo ora l’operazione di PostNl, il servizio postale olandese che, in occasione di San Valentino, ha dato l’opportunità agli innamorati di firmare la propria lettera d’amore sostituendo il tradizionale francobollo con un semplice bacio.

L’Egitto è la nazione in cui ci si bacia di più e di seguito vediamo come un brand di crema da barba si prenda il merito di questo primato speciale:

L’Amore non ha Etichette e questa campagna di Ad Council, organizzazione non profit, lo ha dimostrato il giorno di San Valentino creando un evento a Santa Monica, che in pochi secondi ha fatto il giro del mondo!

Siamo arrivati alla fine, quindi, come direbbe Nicola Savino, BACI, BACI, BACI! 😘

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Mercoledì Social #273

di Pierluca Lino in News

Anche questa settimana si rinnova l’appuntamento con le notizie dal mondo dei social network.

Instagram 7.0: Search (and Explore)

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Instagram ha pubblicato l’aggiornamento alla versione 7.0, all’interno del quale le novità principali sono una nuova interfaccia per la ricerca e, al momento per i soli utenti negli Stati Uniti, una pagina “Explore” che mostra i tag e le località di tendenza.

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Secondo The Next Web Instagram sta ottimizzando la funzionalità di Explore prima di renderla disponibile negli altri mercati.

Le differenze in Facebook

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Le differenze in Facebook sono importanti e valorizzate, questo sforzo è stato reso pubblico e valorizzato sin dallo scorso anno, con il progetto Facebook diversity, quest’anno è arrivato il primo report con anche dettagli sulle policy interne all’azienda per favorire la diversità che:

Diversity is central to Facebook’s mission of creating a more open and connected world: it’s good for our products and for our business. […] It’s vital for us to have a broad range of perspectives, including people of different genders, races, ages, sexual orientations, characteristics and points of view. Having a diverse workforce is not only the right thing to do – it’s the smart thing to do for our business.

Aggiornamento di Google Trends

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Il tool che permette di analizzare le ricerche su Google ha ricevuto un aggiornamento, gli highlights sono la ricerca in tempo reale, la nuova homepage, la disponibilità di insiemi di dati curati: più in generale l’update va visto nell’ottica di dare un sempre maggiore supporto al racconto di storie basate sui dati

Facebook e le azioni sui video

Ricorderete come nel corso di giugno Twitter abbia introdotto l’autoplay per i video e le gif, Facebook ovviamente non sta a guardare, viene preso in considerazione anche il tempo speso sui contenuti, video inclusi e questa settimana ha annunciato che utilizzerà ulteriori metriche per i video migliorando la selezione degli elementi da presentare agli utenti: è intuitivo notare che portare a tutto schermo o attivare l’audio di un video dimostrano interesse nello stesso, anche se poi non si concretizza con un like o un commento.

Come lo show di FOX “Empire” ha sfruttato la conversazione su Twitter

Uno studio dello scorso anno di Twitter e FOX ha dimostrato come i tweet siano un ottimo veicolo per stimolare azioni sulla piattaforma e fuori da essa, il 90% degli utenti “earned” ha intrapreso azioni di ulteriore engagement verso gli show (guardandoli, cercando informazioni o condividendo contenuti).

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Quest’anno FOX e Twitter hanno rinnovato la loro partnership per capire come motivare ulteriormente gli utenti a partecipare attraverso il re-targeting con media a pagamento e messaggi di tune in.

Come i brand possono usare Periscope

Se siete assidui lettori del blog conoscete già Periscope, l’applicazione mobile per il live streaming.

Twitter questa settimana ha condiviso sei consigli per valorizzare al massimo questo canale: il primo è di scegliere i contenuti giusti per ottenere il massimo risultato, scoprite i dettagli e gli altri consigli leggendo il post sul blog di Twitter.

Facebook tra dieci anni

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Ieri sera il CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha tenuto una sessione di domande e risposte sulla sua pagina. Rispondendo a una domanda sull’evoluzione di Facebook tra 10 anni ha messo in evidenza:

  • gli sforzi che vengono fatti per la diffusione di internet (attraverso internet.org);
  • gli sforzi sull’intelligenza artificiale come mezzo per rendere più semplice la vita delle persone;
  • dopo i telefono cellulari, secondo lui, che la realtà virtuale sarà la nuova frontiera dell’innovazione,.
Aggiornamento per Gmail

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Google ha annunciato ieri un update per il suo popolare servizio di email: sono infatti disponibili nuovi temi e (finalmente) vengono supportate in maniera nativa le emoji.

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Thank God We Are Social #212

di Matteo Vassallo

Con questo tweet, il presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama, ha annunciato al mondo la decisione della Corte Suprema di rendere legale in tutti e 50 gli stati americani il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Una sentenza rivoluzionaria che, negli anni a venire, influenzerà le politiche di tutto il mondo in materia di diritti civili.

Se in queste ore aprite internet vi sembrerà di guardare a una puntata di “Vola Mio Mini Pony“. Tutto merito della bandiera arcobaleno, da sempre simbolo della comunità LGBTQ, in queste ore rivisitata e reinterpretata da tutte le piattaforme social e dai più grandi brand americani (e non solo).

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👬Facebook, Twitter, Google, YouTube, Apple 👭

Iniziamo con Facebook, che proprio ieri ha rilasciato  CelebratePride, un’applicazione che in pochi istanti permette di dare un tocco rainbow alla propria foto profilo. Che aspettate a personalizzare anche la vostra? Potete farlo cliccando qui. 😉

Twitter invece ha voluto creare due emoji personalizzate. Scrivete un tweet con gli hashtag #LoveWins o #Pride, come per magia appariranno un cuoricino o una bandiera – neanche a dirlo – arcobaleno.

Google ci aveva già sorpresi nel mese di giugno con un easter egg e con la toccante campagna dedicata al mondo transgender di Google My Business. La notizia di ieri però non poteva non essere – giustamente – celebrata con una creatività ad hoc. 🎉

Assicuratevi di avere un pacchetto di fazzoletti a portata di mano perché, con la campagna di YouTube #ProudToLove, siamo sicuri vi commuoverete. 😢

Dulcis in fundo, il tweet di gioia del CEO di Apple Tim Cook.

🌈 Matrimonio gay e brand 🌈

I brand che hanno accolto la notizia con gaio entusiasmo sono trilioni, qui sotto ne abbiamo raccolti solo alcuni:  

Coca – Cola ha scelto di tingere le proprie iconiche bottigliette.

 Un tributo ispirato al Gay Pride per Motorola.

  Praticamente una mini lezione di storia il minivideo di Ben & Jerry’s. 

Le patatine Doritos hanno assunto gusti improbabili.

Il colonnello Sanders di KFC ha deciso invece di dare un tocco fashion al suo look. 


Il profilo ufficiale della serie tv più amata di tutti i tempi, Game of Thrones, ha salutato la notizia con nientepopodimeno che Renly Baratheon (gli estimatori della serie capiranno il come mai di questa scelta 😀).

Se questi esempi esempi non fossero abbastanza, qui ne trovate tanti altri.

Il 26 giugno nel 2015 è una data che verrà scritta nei libri di scuola. Sperando che presto il vento del cambiamento soffi anche da queste parti vi auguriamo un felice – e  soprattutto orgoglioso – weekend!

Prima di lasciarvi una piccola chicca, qui sotto trovate il trailer di LoveDom, il documentario che la nostra collega Manuela Rossi sta realizzando su alcune coppie gay sposate all’estero che purtroppo non vedono i loro diritti riconosciuti in Italia. Enjoy! 

L’amore vince, anche sui social. 🌈 🌈 🌈

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Thank God We Are Social #209

di Michele Morici in News Google+

Per questo TGWAS ho deciso di rompervi le scatole. No, non vi renderò il weekend insopportabile, parleremo invece di packaging, scatole e imballaggi di ogni tipo e dell’uso creativo da parte di alcuni brand.
Non semplici “scatole” quindi, ma qualcosa di più, strumenti di comunicazione tanto semplici quanto efficaci che continuano a sorprendere.

UN PROIETTORE AI QUATTRO FORMAGGI

Partiamo proprio dalla “scatola” più usata: quella della pizza. Un packaging tanto utile quanto di breve durata: dopo aver mangiato finisce direttamente nella pattumiera. Almeno fino ad oggi.

Pizza Hut dice no allo sperpero dei pizza box e inventa la Blockbuster Box! Un’idea tanto geniale quanto pratica e semplice da realizzare: ordini, mangi, e in poche mosse trasformi la scatola della pizza in un proiettore per smartphone davvero cool. E non solo, grazie ad un QRcode puoi scegliere uno dei film proposti e guardarlo mentre mangi la tua pizza sul divano.

In questo caso il packaging si trasforma passando da rifiuto a oggetto funzionale. Una campagna vincente quella di Pizza Hut che, partendo da un connubio ancestrale come Pizza&Film, è riuscita a realizzare un’operazione di forte impatto trasformando il cartone della pizza in oggetto da collezione.

 

CI FACCIAMO UNA TAZZA DI CARTA?

Quando entro in libreria non posso mai fare a meno di sfogliare qualche libro Pop-Up che, nonostante l’età, riesce sempre ad affascinarmi. Per questo sono stato letteralmente stregato dalla campagna Pop-Up Cafè di Nescafè.

Fresca di vittoria nella categoria Print Power dell’ultimo International GrandPrix Advertising Strategies, la campagna di Nescafè ha il semplice obiettivo di portare una tazza di caffè in ogni angolo del mondo. Come? Ma con delle tazze Pop-Up, ovvio!

Nescafè, con una campagna stampa sui principali quotidiani free press, regala ai lettori due mug pop-up con una chiara call to action: condividi un caffè insieme a qualcuno. In questo caso il packaging è sinonimo di divertimento e condivisione ricordandoci che c’è sempre tempo per un caffè con gli amici.

 

GOOGLE HA VENDUTO UN MILIONE DI SCATOLE

Non c’è niente di più gratificante che costruirsi le cose da solo. A meno che tu non abbia 5 anni, poca pazienza e una costruzione Lego di Indiana Jones da montare… ma questa è un’altra storia che potete leggere nella mia biografia.

Torniamo a Google e all’idea geniale dei Cardboard: un visore per la realtà aumentata fatto interamente di cartone. I vantaggi? Costa pochissimo (dai 15$ in su), puoi costruirlo tu (anche se sei imbranato come il sottoscritto), si usa con il tuo smartphone Android ed è totalmente personalizzabile.

Talmente geniale come idea che le vendite dei modelli Cardboard hanno superato quota un milione. In questo caso ci troviamo difronte ad un rovescio della medaglia: il packaging è diventato prodotto!

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TESORO, CI HANNO IMPACCHETTATO CASA

Probabilmente è questa la frase pronunciata da un abitante della palazzina “impacchettata” a Stoccolma. O forse no. Fatto sta che l’artista Erik Johansson ha deciso di superare i limiti del packaging realizzando un’opera d’arte davvero singolare.

In occasione del restauro di una palazzina, il comune di Stoccolma ha deciso di chiedere l’intervento dell’artista per “decorare” la copertura esterna dell’impalcatura. Il risultato? Un incredibile effetto 3D iper realistico dove la palazzina sembra avvolta da una gigantesca scatola di cartone.

Con un sapiente mix di scatti, chroma key e foto ritocco, Erik Johansson è riuscito a trasformare il packaging in opera d’arte!

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