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Mercoledì Social #238

di Antonella D'Alessio in News

Nel mondo social, è tempo di update e di risultati. Approfittiamo del nostro Mercoledì Social #238 per parlarvi di rapporti trimestrali, nuovi modi di condividere le foto su Facebook, curiosi aggiornamenti di Pinterest in occasione di Halloween e previsioni ottimiste in casa Twitter.

Il rapporto trimestrale di Shareaholic, i social network e il traffico sul web

Il portale internet Shareaholic ha da poco diffuso il suo rapporto per il terzo trimestre 2014 con le statistiche di traffico che i social network più importanti riescono a generare verso i siti web. I dati raccolti provengono da oltre 300.000 siti internet di diverse dimensioni, dai colossi dell’editoria a piccoli blog indipendenti, raccogliendo un totale di circa 400 milioni di utenti.

Non stupirà nessuno che Facebook rimane sempre il social network che porta maggior traffico sul web, e non pare intenzionato a lasciare la pole position agli altri. Il colosso di Mark Zuckerberg si piazza al primo posto con il 22% di traffico generato e continua a dominare incontrastato con una crescita pari al 115%.

Social-Media-Traffic-Trends-Report-Q3-October-2014-chart

In crescita anche il traffico generato da Pinterest, che si piazza inaspettatamente al secondo posto con il 4% di traffico generato. Twitter precipita invece al terzo posto con l’1% di traffico e, a seguire, con percentuali ben al di sotto dell’1%, StumbleUpon, Reddit, Google Plus, YouTube e Linkedin.

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Non siate sorpresi, è facile capire perché Facebook guidi così tanto traffico: la gente va sempre di meno sui motori di ricerca per trovare le notizie, e preferisce cercarle direttamente sul popolare social network.

Facebook per iOS e Android si aggiorna e facilita la condivisione delle foto

Cosa serve per ottenere dei buoni risultati se non migliorare sempre più la user experience? Lo sanno bene Facebook, Pinterest e Twitter, sempre pronti a regalarci update per facilitare la vita di tutti noi utenti.

Facebook ha in cantiere un nuovo aggiornamento per iOS e Android: pare infatti stia introducendo un nuovo modo di organizzare e pubblicare le foto sullo smartphone per rendere più facile e veloce la condivisione delle immagini. In pratica, quando gli utenti caricheranno più foto sulle app per iOS e Android, verrà generata una rapida anteprima su come verranno visualizzate. In questo modo gli utenti potranno modificare l’ordine di visualizzazione premendo a lungo su una foto e trascinandola nella posizione prestabilita.

Sarà possibile selezionare fino a 30 foto in una sola volta e potranno essere aggiungi tag, luoghi, didascalie e commenti alle singole immagini. Quando gli utenti avranno finito di caricare le immagini, le foto appariranno nel nuovo layout in una sorta di collage e potranno decidere l’ordine in cui appariranno. Fino ad ora, infatti, l’ordine delle foto si poteva modificare soltanto nella versione web di Facebook.

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Queste foto, chiamate da Facebook Storie, sono sostanzialmente diverse dagli album: non appariranno nella sezione “Album”, ma verrano visualizzate nella scheda “Le tue foto”, per sottolineare la loro condivisione in realtime.

Pinterest e i Pin Picks

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In occasione di Halloween, Pinterest – il famoso social network nato per la visual content curation che connette persone con gli stessi interessi in tutto il mondo – ha annunciato nelle ultime settimane una grande novità: i Pin Picks, una bacheca con i migliori contenuti della piattaforma per fornire ai nuovi utenti iscritti al social network, ma anche agli utenti addicted e sempre alla ricerca di nuovi contenuti, pins con immagini di alta qualità e di grande interesse per la community. Se ad esempio si entra all’interno della sezione dedicata al cibo, ci troveremo in automatico in una pagina che ci consiglierà nuovi utenti che “pinnano” spesso foto di cibo, profili di personaggi famosi legati al mondo della cucina, e tantissime ricette racchiuse in altrettante boards.

I contenuti Pin Picks di Pinterest si aggiornano settimanalmente e si possono trovare direttamente sul profilo ufficiale di Pinterest, all’interno della board “Pin Picks“. Al momento sono presenti 9 pins che riguardano diversi temi tra cui: moda, viaggi, cibo, sport e Halloween.

Per il lancio ufficiale dei Pin Picks, Pinterest ha scelto il sito web Funny or Die, magazine dedicato al mondo dell’entertainment, per una campagna tematica di 4 settimane dedicata alla festa più paurosa dell’anno.

Curiosi? Date un’occhiata al video.

Twitter, Wall Street vuole di più

Il social network che cinguetta ha rilasciato negli ultimi mesi numerosi aggiornamenti di successo, fra cui le Schede Audio in partnership con Spotify e Soundcloud per ascoltare la musica in streaming direttamente sulle timeline. Eppure, ultimamente non se la sta passando tanto bene in Borsa. Nonostante l’azienda abbia confermato le aspettative degli analisti, infatti, Wall Street chiede di più. I suoi cinguettii non sono piaciuti agli investitori che, nelle ore successive all’annuncio dei risultati fiscali del terzo trimestre 2014, hanno fatto perdere oltre il 10% al titolo in borsa.

361 milioni di dollari (circa 284,4 milioni di euro) di profitti, +114% rispetto al 2013, e un margine operativo lordo di di 68,3 milioni di dollari (circa 53,8 milioni di euro); guadagni per singola azione non GAAP (ossia utilizzando principi contabili non standard) pari a 0,01 dollari mentre quelli GAAP registrano una perdita pari a 0,29 dollari; gli utenti sono saliti da 277 a 284 milioni e le “timeline views”, l’indice usato dalla società per valutare quanto e come gli utenti usano il suo social network, sono salite del 14% rispetto allo scorso anno.

Ma allora cos’è andato storto?

Nonostante la forte crescita dei ricavi, le perdite sono quasi triplicate rispetto all’anno scorso, arrivando a 175,5 milioni di dollari, al cambio 138,2 milioni di euro.

Ciò che più preoccupa il mercato è che la crescita degli utenti e le ”timeline views” segnino il passo. Le aspettative sono state confermate, ma per dare fiducia a Wall Street sarebbero stati necessari almeno 288 milioni di utenti; l’aumento delle “timeline views” è stato del 14% ma è comunque calato rispetto al +15% segnalato nel secondo trimestre a confronto del 2013. Quest’ultimo dato sarebbe alla base delle principali opposizioni degli azionisti: negli ultimi tre trimestri fiscali, il miglioramento rispetto al 2013 è stato stabile.

In ogni caso, le stime per il quarto trimestre e per l’interno anno fiscale sono positive: guadagni tra 440 e 450 milioni di dollari, superiori ai 351 milioni previsti da Wall Street.

Staremo a vedere.

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Mercoledì Social #225

di Luca Della Dora in News

Mercoledì Social numero 225. 225 settimane in cui abbiamo condiviso con voi la raccolta di notizie più interessanti legate a comunicazione, marketing e social media. Questo mercoledì non sarà differente, quindi non perdiamo altro tempo, e buona lettura.

 

Instagram introduce Bolt (per ora solo in 3 paesi)
Le indiscrezioni dei giorni scorsi hanno trovato conferma: Instagram ha lanciato Bolt, un’applicazione standalone che punta a competere con Snapchat, Slingshot (di Facebook stesso) e di Taptalk nel territorio delle “ephemeral one-to-one video & photo sharing messaging”.

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Per ora l’App è disponibile soltanto in Nuova Zelanda, a Singapore e in Sud Africa, ma nelle prossime settimane – dopo i primi test – sarà diffusa gradualmente anche in altri paesi su iOS e Android.

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Il suo funzionamento è molto semplice – e non è collegato al login via Facebook o Instagram. Sostanzialmente con Bolt si possono condividere immagini (o video) con i propri contatti attraverso un singolo tap, senza bisogno (né possibilità) di caricare immagini dalla libreria. Una volta ricevuto un messaggio (o meglio, un’immagine/video), la si potrà vedere e poi sparirà per sempre dal nostro dispositivo (proprio come accade per gli altri servizi di questo tipo). Per capire in modo più approfondito di cosa si tratta, potete leggere la descrizione fornita da Techcrunch.

 

Per mandare Messaggi Privati sarà necessario scaricare Facebook Messenger
Quello che invece è certo è che a partire dai prossimi giorni non sarà più possibile usare l’App di Facebook per scambiarsi messaggi privati: se fino a oggi installare Messenger è stato un invito da parte di Facebook, dai prossimi giorni sarà l’unica opzione per mandare messaggi istantanei.

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Techcrunch riporta:

“In the next few days, we’re continuing to notify more people that if they want to send and receive Facebook messages, they’ll need to download the Messenger app. As we’ve said, our goal is to focus development efforts on making Messenger the best mobile messaging experience possible and avoid the confusion of having separate Facebook mobile messaging experiences. Messenger is used by more than 200 million people every month, and we’ll keep working to make it an even more engaging way to connect with people.”

Oggi Facebook Messenger è usato da circa 200 milioni di persone (+5 milioni in Italia) che mandano più di 12 miliardi di messaggi ogni giorno attraverso l’applicazione.

 

WhatsApp supera Facebook Messenger
Nel corso degli ultimi mesi abbiamo osservato un importante sorpasso tra le applicazioni di messaggistica istantanea: il 39% di chi accede a internet da dispositivi mobile utilizza WhatsApp, superando così Facebook Messenger, che si assesta al 38%.

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Si tratta di un dato molto importante, soprattutto se si considera il volume sempre crescete di persone che usano questo tipo di applicazioni: durante Q2 2014 sono state più di 600 milioni le persone ad aver usato servizi di instant messaging a livello globale (come riportato da Global Web Index nel report GWI Trends: Mobile Messaging Q3 2014).

Non esiste un’applicazione in grado di dominare il mercato a livello globale, e ogni paese ha le proprie specificità sia in termini di tipo di utilizzo che viene fatto dalle persone, sia in termini di penetrazione delle applicazioni stesse. L’Italia è decima, per penetrazione, per quanto riguarda WhatsApp, ad esempio.

GWI - Instant Messaging apps

Qui il report completo.

 

Prenotare Uber attraverso Facebook Messenger?
Facebook sta esplorando nuovi modi per mantenere sulla propria piattaforma persone con diverse esigenze, fornendo loro un beneficio reale nell’utilizzare Facebook Messenger. Come? Ad esempio permettendo agli utenti di prenotare la propria corsa con Uber direttamente dall’app, come riportato da Re/Code.

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Photo Credits: Vjeran Pavic / Re/Code

Sembra andare in questa direzione l’incontro tra Zuckerberg e Travis KalanickCEO di Uber: “Siamo ancora in una fase molto preliminare e lontana da qualsiasi ipotesi di fattibilità reale, ma la direzione di Facebook Messenger dovrà essere questa”, dichiara una persona a conoscenza dei fatti. I responsabili di Facebook e Uber invece non hanno voluto commentare la notizia.

Sembra, in ogni caso, che Zuckerberg stia osservando molto da vicino quello che accade per applicazioni di questo tipo nel mercato asiatico: WeChat permette ai suoi utenti di chiamare un taxi, grazie all’integrazione con un servizio chiamato Didi Dache.

 

Le Mobile Ads generano il 62% delle revenue di Facebook
Pare lontanissimo il giorno in cui Zuckerberg annunciò che Facebook sarebbe dovuta diventare un’azienda sempre più orientata al mobile se avesse voluto continuare a guidare il mercato, continuando ad essere attrattiva sia per gli investitori, sia per nuovi utenti. Sembra un giorno lontano perché secondo il report Facebook Q2 2014 Earnings le revenue sono state di $2.62 miliardi, e il 62% provengono da adv via mobile.

Facebook Now Makes 62% of Its Ad Money in Mobile: What the New Earnings Mean
Fonte: AdAge

Questo è chiaramente dovuto al numero sempre crescente di persone che accedono ogni mese e ogni giorno alla piattaforma da mobile app (sia tablet sia smartphone): il 30% degli utenti accede a Facebook soltanto via tablet o smartphone.

Facebook Now Makes 62% of Its Ad Money in Mobile: What the New Earnings Mean
Fonte: AdAge

Facebook dichiara oggi 829 milioni di utenti attivi ogni giorno, e l’Asia guida la crescita in termini di nuove persone registrate su base giornaliera: potete trovare il dettaglio del Q2 2014 Earnings Report qui.

 

Twitter ha ora 271M di utenti attivi al mese
Si tratta del 24% in più rispetto a 12 mesi fa, con una crescita costante a livello globale (+21% negli USA). La crescita è ancora più interessante se si osservano i valori relativi all’ultimo quadrimestre, durante il quale l’incremento è stato di 16M di utenti attivi. Altro dato molto importante riguarda le persone che accedono da dispositivi mobile: 211M, il 78% tra tutti gli utenti attivi.

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Questi numeri spiegano molto bene il motivo per cui ben l’81% delle revenue provengano da mobile advertising (le revenue durante Q2 sono incrementate del 124% rispetto a 1 anno fa – in Q2 2013 erano di $139.3 milioni, ieri è stato dichiarato un valore di $312 milioni (qui trovate il report completo).

I dati diffusi da Twitter hanno superato le aspettative degli investitori, come riporta Business Insider:

Revenue: $312 milioni contro i $283.7 attesi
EPS: $0.02 contro -$0.01
Utenti attivi al mese: 271 milioni contro 267 milioni attesi
Q3 Revenue: $330/340 milioni contro $324

 

Il 75% delle condivisioni effettuate da Twitter e Pinterest avvengono via mobile
Qualche settimana fa ComScore ha dichiarato che – in USle persone spendono più di metà del proprio tempo usando applicazioni mobile, ma un altro dato molto interessante è fornito da ShareThis: la condivisione di contenuti da device mobile è cresciuta del 27.8% durante gli ultimi 3 mesi, mentre quella da desktop è diminuita del 5.5%.

Mobile Sharing Growth Continues with Pinterest and Twitter Leading the Way

Il report di ShareThis analizza poi nel dettaglio le condivisioni dai singoli canali social: quelle relative a Facebook sono distribuite piuttosto equamente tra smartphone (44%) e desktop (46%), mentre Twitter e Pinterest sono completamente sbilanciati su azioni compiute via smartphone (su Twitter il 63% delle condivisioni avviene via smartphone; su Pinterest solo il 25% avviene via desktop, mentre il 52% sono via smartphone).

Mobile Sharing Growth Continues with Pinterest and Twitter Leading the Way

Potete trovare maggiori dettagli, come la tipologia di contenuti condivisi, o un approfondimento sui sistemi operativi più utilizzati leggendo il report completo da qui.

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Mercoledì Social #223

di Paola Tonetti

Ed eccoci arrivati al mercoledì social #223. Per dare il boost a questa settimana e arrivare lisci al weekend, vi delizieremo con un primo piatto di news su Linkedin e Twitter, un secondo a base di una nuova startup App chiamata Hashtack, e un dolce su una nuova feature di Pinterest.

Linkedin acquisisce Newsle

La notizia è fresca-fresca: Linkedin ha annunciato l’acquisizione ufficiale di Newsle, una startup che aiuta gli utenti a districarsi nella miriade di informazioni provenienti dai social network  fornendo solo le news più interessanti sulla base della propria cerchia di “amici”. Newsle permette infatti di  importare i propri contatti di Facebook e Linkedin, notificando l’utente nel momento in cui uno qualsiasi dei propri conoscenti di rete viene nominato online. Fondata nel 2011, oggi Newsle ha raggiunto 2.6 milioni di dollari dagli investitori, tra i quali figurano Transmedia Capital e Draper Fisher Juvetson. Stando al comunicato rilasciato da Linkedin, Newsle continuerà a vivere in modo indipendente, mentre entrambi i team porteranno avanti il processo di integrazione fra le due piattaforme.

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Twitter introduce l’Analytics per i Tweet organici

Twitter ha aggiornato la propria dashboard di analisi con una nuova feature che permette di capire effettivamente quanto bene funzionano i propri Tweet organici; la dashboard è dedicata agli advertiser  e agli account verificati fornendo così un insight più dettagliato sulle strategie editoriali adottate. La nuova dashboard include specifiche quali impression, engagement totale e anche l’engagement per ogni singolo tweet, con la possibilità di comparare le performance dei diversi mesi di gestione editoriale. Oltre a questo, la nuova feature permette di capire quante volte sono stati visualizzati i propri tweet, sia da smartphone (Android e iOS) che dalla piattaforma.

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Hashtack: Facebook, Twitter e Instagram in un’unica App

Hashtack  nasce dalla mente brillante di Jeremy Greenfiled  che ha presentato la sua piccola startup al TechCrunch meetup di Seattle di quest’anno. Hastack è un’applicazione ibrida di foto e video sharing, che ingloba in un’unica App la possibilità di fare like, share, comment e repost (o retack per essere precisi) di qualsiasi contenuto. La feature importante di Hashtack, a differenza di Instagram, è che rende molto semplice il retack, incentivando così gli utenti  a dare credito alle immagini che stanno appunto re-postando. Un altro aspetto interessante è la possibilità data dall’applicazione di creare  uno stream personalizzato di hashtag, una feature che potrebbe fare gola ai social media manager e ai creatori di contenuti. Questa funzionalità rende il lavoro delle compagnie più facile, permettendo di rispondere in modo efficace agli utenti che stanno interagendo con loro. Per ora Hashtack è disponibile solo su iOS, mentre sembra essere in dirittura d’arrivo la versione Android.

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Pinterest lancia il nuovo Follow Button 

Pinterest conta ad oggi 60 milioni di utenti attivi, e ultimamente si è data un gran da fare per migliore il modo in cui le persone fanno ricerca e navigano all’interno della piattaforma. L’ultima novità riguarda il modo in cui Pinterest ingaggia gli utenti mentre stanno facendo web surfing su altri siti: il nuovo Follow button non rimanda semplicemente gli utenti a Pinterest, ma apre un’anteprima pop-up che consente di visualizzare il profilo interessato insieme ad una serie di top Pins dell’account. Disegnato in primis per i Brand e per le attività di Business, questa nuova feature arricchisce la navigazione dell’utente con contenuti pertinenti, senza distoglierli dal loro focus primario, ovvero le pagine su cui stanno navigando in quel momento.

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Mercoledì Social #200

di Giovanni Balsamo in News

Se è vero che l’unico vero lettore è il lettore attento, fermatevi un attimo, distogliete il pensiero da tutto ciò che potrebbe distrarvi e dedicate cinque minuti del vostro tempo prezioso a questo Mercoledì social, che per la cronaca è il numero 200. Un traguardo importante, ma ogni traguardo – come diceva Stephen Littleword – altro non è che un nuovo inizio. Passiamo quindi in rassegna alcune delle news più interessanti, utili e di rilievo degli ultimi giorni.

Facebook introduce i Trending Topics anche in Italia

Sono passati poco più di sette mesi dall’introduzione degli hashtag su Facebook, che all’interno della strategia di Zuckerberg dovevano da una parte aggregare i post per argomento – rendendo facile e immediato scoprire le conversazioni che si sviluppano intorno ad una parola chiave – dall’altra rappresentare uno strumento utile e di un certo appeal per gli inserzionisti. Con gli hashtag, infatti, essi hanno la possibilità d’inserirsi in maniera funzionale all’interno di determinate conversazioni considerate d’interesse e raggiungere in modo più immediato il proprio target o interlocutore di riferimento. Niente di nuovo rispetto a quanto accadeva e accade da tempo su altri social network vedi Twitter, Pinterest, Tumblr e – dulcis in fundo - Instagram.

Gli hashtag però erano – il 12 giugno scorso – solo una delle diverse novità annunciate dall’headquarter di Palo Alto, che a breve, per mantenere la promessa fatta, lancerà anche in Italia i Trending Topics (già disponibili agli utenti Facebook americani, canadesi e inglesi). Anche questi ultimi non rappresentano di certo una novità rivoluzionaria rispetto a Twitter, tuttavia delle differenze ci sono.

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Su Twitter gli argomenti più popolari del momento sono individuati in base agli hashtag e alle parole più condivise, su Facebook – invece – sono gli utenti a scegliere le tematiche da seguire. A seconda poi delle preferenze di ognuno, saranno enfatizzati gli argomenti più ricercati del momento con tanto di commenti e notizie (per approfondire la tematica, consiglio questo articolo di Techcrunch.comFacebook Launches Trending Topics On Web With Descriptions Of Why Each Is Popular).

Che scenario si prospetta per gli inserzionisti a cui Facebook da sempre strizza l’occhio? La domanda è per ovvie ragioni retorica, dato che la risposta consiste in una pubblicità più mirata e capace di raggiungere con efficacia maggiore il segmento di mercato a cui si fa riferimento.

Facebook Paper, l’alter ego di Google Reader, lancia la sfida a Flipboard

Da due giorni – sfruttando la chiusura di Google Reader – Facebook ha lanciato un aggregatore molto simile negli USA. Facebook Paper è di fatto un’app che si pone l’obiettivo di permettere alle persone di creare il proprio magazine digitale completamente customizzabile. La nuova App di Facebook è composta da una prima sezione dov’è visibile il proprio News Feed e da cui è possibile postare e condividere foto, video e messaggi e da sezioni tematiche personalizzabili per seguire ogni notizia relativa ai propri interessi principali.

Saranno disponibili, inoltre, più di dodici aree diverse e riguardanti argomenti disparati come: fotografia, sport, food, scienza e design, per creare come si diceva il proprio paper. I contenuti delle sezioni saranno generati a partire da un ampio e differenziato mix di informazioni provenienti non solo dalla propria rete di contatti, ma anche da influencer e testate autorevoli nel panorama editoriale.

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Particolare non indifferente, Facebook Paper – così come proprio i Trending Topics – rappresenta per Zuckerberg un ottimo mezzo sia per dare vita a flussi di informazioni e condivisioni sempre più mirati, sia per contrastare il monopolio del grande rivale Twitter nel campo del citizen journalism.

Twitter punta dritto sull’e-commerce?

Se si parla di Facebook, sembra che in quel di San Francisco stiano seguendo il motto dantesco “Non ti curar di loro, ma guarda e passa”. Sembra, appunto, ma non è così. Novità importanti all’orizzonte potrebbero esserci eccome. Twitter, infatti, a sei mesi di distanza dallo sbarco in Borsa, pare voler provare a diversificare le sue fonti di ricavi. Oltre alla ormai fedele compagna pubblicità, secondo Financial Times, starebbe seriamente valutando lo sbarco nell’e-commerce insieme a Fancy.

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L’idea di inviare un tweet con la foto di un oggetto e la scritta “Compralo su Fancy“ è allettante, soprattutto ora che le App per mobile, di cui Twitter è specialista incontrastato, sono individuate come il prossimo Eldorado dell’e-commerce. Resta da capire come – nel caso diventasse realtà – potrebbero reagire gli utenti nel vedersi inondati di foto con prodotti da acquistare.

A volerla dire tutta, Twitter ha già sperimentato un servizio di acquisti simile, attraverso un tweet in collaborazione con American Express, senza però mai manifestare l’intenzione di aprire un vero e proprio canale e-commerce. Forse la crew di San Francisco, dopo aver fatto i conti con la difficoltà di generare utili dalla semplice raccolta pubblicitaria, ha preso in seria considerazione un aumento e una diversificazione delle proprie fonti di ricavi? Se così fosse, Fancy – gruppo americano di vendite online con articoli originali che spaziano dalla casa alla moda – potrebbe rivelarsi un ottimo alleato. Per approfondire il tema trattato, consiglio il seguente articolo di  recode.net: Is This What Twitter Commerce Will Look Like?.

Super Bowl 2014, la sfida nella sfida!

Febbraio è tempo di RBS 6 Nazioni e soprattutto di Super Bowl. Si poteva mai chiudere questo duecentesimo Mercoledì social senza toccare la sfida più attesa? E non ci riferiamo a quella tra i Seattle Seahawks e i Denver Broncos (43-8 il risultato finale), finita agli archivi con il terzo scarto (35 punti) più ampio di sempre, ma all’ancora più sentita sfida in campo social fra Facebook e Twitter. I due giganti dei social network si giocavano, infatti, il primato del second screen più utilizzato dai 111.5 milioni di telespettatori. Facebook – stando ai dati raccolti da Marketingland – ha ricevuto più mention rispetto a Twitter.

I veri vincitori, però, sono stati gli hashtag, utilizzati nel complesso nel 57% dei messaggi pubblicitari trasmessi a livello nazionale nel corso del match. Rispetto all’edizione precedete del Super Bowl la crescita è stata del 7%! I due principali social network, per contro, si sono fermati rispettivamente al 9% e al 7% degli spot, mentre YouTube non è andato oltre il 6%. Interessante notare come Google+ non abbia trovato sponsor.

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Hyundai è il marchio che più di tutti ha investito sul Super Bowl 2014 per avere una visibilità degna dell’evento. Nella sua scia si è inserita Subway, catena di ristoranti fast food, e T-Mobile che ha approfittato dell’occasione per lanciare una campagna online utilizzando come vetrina tutti i canali social più popolari: Facebook, Twitter, YouTube, Instagram e Google+.

L’ultimo dato, ma non per questo meno importante, che vorrei menzionare è l’imponente numero di tweet inviati nel corso della gara, intervallo compreso, con l’hashtag #SB48, 24.9 milioni! L’ultima edizione si fermò a 24.1 milioni. Nel salutarvi e ringraziarvi per l’attenzione, vi lascio con un’interessantissima infografica elaborata da Nielsen che vi permetterà di avere una visione d’insieme chiara di come i broadcaster televisivi si sono comportati su Twitter durante l’evento sportivo più amato d’America.

Twitter TV Ratings

 

 

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Mercoledì Social #196

di Luca Malgara

Ed eccoci al momento del 196° Mercoledì Social, il primo dal rientro al lavoro dopo le feste di Natale! Come è iniziato il 2014? Scopriamolo con un rapido viaggio attraverso le principali news  di questo inizio anno provenienti dal mondo dei Social Media: oggi parliamo di Twitter, Pinterest e… Millennials!

 

Twitter e i #Selfie da medaglia d’oro

E’ stato uno dei trend principali del 2013 e l’inizio dell’anno non poteva che essere ancora tutto suo. Se scattare una foto di te è stato un piacevole divertimento, ora è diventata una attività agonistica. Non siamo sicuri se sia frutto di qualche campagna virale o di qualche utente particolarmente creativo, ma le #SelfieOlympics sono tra i principali trend su Twitter del 2014. Come funzionano?

#SelfieOlympics

La premessa è semplice: prendere la parola ufficiale dell’anno 2013 del Dizionario di Oxoford (che è “selfie”) e combinarlo con uno degli eventi sportivi più attesi del 2014 (le Olimpiadi invernali). Unite questi due termini insieme e otterrete alcune delle più elaborate, estreme e addirittura casuali selfies che stanno colpendo il web. Lasceremo che i risultati parlino da soli. Qui troverete le 15 “discipline” migliori fino ad oggi.

E voi siete tutti medaglia d’oro? Diteci cosa ne pensate nei commenti!

 

Kahlua e il potere di Pinterest

Pinterest è diventato un grande sollievo da stress “natalizio” con cene e pranzi spesso difficili da realizzare per mancanza di tempo. E non c’è da stupirsi, giusto? Ci sono tante ricette e altre soluzioni fai da te disponibili sulla piattaforma che ispirano e facilitano in cucina. Partendo da questo pensiero, Kahlua, ha ritenuto che questo fosse il momento perfetto per una campagna su Pinterest e costruire la propria brand awareness.

Kahlua e Pinterest
La campagna ha previsto un concorso a premi in cui i followers sono stati invitati a fare un pin sulla loro ricetta preferita ispirata da Kahlua. Il brand, praticamente nuovo su Pinterest, ha ottenuto risultati abbastanza sorprendenti: 16.000 nuovi abbonati via e-mail, 3.800 nuovi follower su Pinterest (da 267 al mese precedente) e più di 10.000 pin legati al contest.

Il successo è da attribuire alla potenza della “lunga coda” di Pinterest come piattaforma di scoperta. La parte più difficile è iniziare, ma una volta che il contenuto inizia a essere condiviso sulla piattaforma crea ciò che il CEO dell’azienda ha chiamato “un ciclo di rinforzo”: se esponi a migliaia di persone il tuo contenuto e questo parla realmente alle persone, queste inizieranno a condividerlo portando altre migliaia di persone scoprirlo.

 

Facebook e i “Millennials”

Sappiamo fin dalla sua nascita che Facebook è stato il catalizzatore di milioni di persone con i cuori spezzati, che volevano parlare delle loro “fortune” sul posto di lavoro e desideravano conservare contatti con vecchi amici o lontani parenti. Per questi motivi, Facebook è senza dubbio una parte importante dei “Millennials“, ossia la generazione di persone nate tra gli anni ottanta e i primi anni duemila, ma sembra (da recente ricerca) che proprio da loro stia partendo una lenta ma costante tendenza al ribasso di utilizzo di questa piattaforma rispetto ad altre.

Facebook e Millenials

Sembra dunque partire dalla “Generazione Y“, che diede un forte impulso alla crescita del “Social Network” qualche anno fa, l’inizio di un nuovo trend. Molti di loro infatti  stanno lasciando Facebook per passare più tempo su Twitter, piattaforme di blogging, messaging, foto e applicazioni di condivisione video. Appaiano essere molteplici le ragioni per cui i Millennials stanno lasciando Facebook: si sentono sopraffatti, ansiosi e vogliono nascondersi da potenziali datori di lavoro, ex fidanzati e membri della famiglia allargata . In un certo senso tutti questi motivi possono essere collegati a una nuova gestione della propria “reputazione e presenza online” o più semplicemente a un nuovo modo di comunicare con gli altri.

E voi, cosa ne pensate di questo nuovo trend? Anche voi state cambiando le vostre abitudini sui social media? Ditecelo nei commenti!

Per questa settimana è tutto! Al prossimo mercoledì!

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