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Mercoledì Social #270

di Giovanni Balsamo in News

Il nostro cervello è fatto in modo che l’attenzione sia tanto più alta quanto più un avvenimento suscita interesse e siamo certi che la maggior parte degli annunci e delle indiscrezioni che ci sono state negli ultimi giorni – e che tratteremo in questo Mercoledì Social #270 – sono una buona base di partenza per una lettura piacevole, attenta e soprattutto utile!

Facebook testa la funzione “Saved Replies” per le pagine aziendali

Uno degli obiettivi principali dell’headquarter di Palo Alto è rendere Facebook una piattaforma sempre più semplice da utilizzare per il servizio di customer care. Secondo le ultime indiscrezioni di TechCrunch, sembrerebbe che Facebook stia testando la funzione “Saved Replies” su alcune pagine aziendali.

Questa funzione dovrebbe permettere d’inserire delle risposte predefinite e di salvarle per un uso successivo, facendo risparmiare tempo prezioso ai community manager e accorciando i tempi di risposta agli utenti.

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 Periscope, arriva la funzionalità “Esplora il mondo”

Dopo poco più di due mesi dal lancio, Periscope parla italiano (più altre 28 lingue) e introduce una mappa interattiva per scegliere e visualizzare l’area delle dirette streaming dei video.

Periscope

La novità della ricerca geolocalizzata permetterà una fruizione dei contenuti più intuitiva e funzionale rispetto alla provenienza degli utenti che utilizzano l’app.

Per scoprire le altre novità di Periscope andate qui.

Twitter lancia un nuovo modo di seguire le conversazioni 

Il segreto del successo di una piattaforma incentrata sulla conversazione in tempo reale risiede nella facilità d’uso, nella fruibilità dei contenuti veicolati e nella reperibilità di quest’ultimi. Twitter ha così annunciato tramite il suo blog ufficiale un nuovo modo di seguire e valorizzare le conversazioni. Ora i tweet degli utenti ottengono il rango di più interessanti, se l’account che ha dato origine alla conversazione risponderà ad essi.

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In questa nuova modalità di rappresentazione delle conversazioni i tweet sono collegati da una linea e per vedere altre risposte relative ad un determinato tweet, all’interno di una discussione, bisogna cliccare su “View other replies”.

L’obiettivo è facile da intuire: rendere ancora più intuitiva la ricerca dei tweet rilevanti intorno ad una conversazione e migliorare la user experience. Al momento, questa feature ha iniziato il roll out sulla versione desktop di Twitter, ma tra  poco dovrebbe essere disponibile anche sulla versione mobile.

Pinterest annuncia l’introduzione del Buyable Pin

Il mondo del social web è in costante fermento e tra le tante novità emerse negli ultimi giorni merita una menzione speciale l’introduzione dei Buyable Pin fatta da Pinterest.

Dopo 5 anni dalla nascita di questo social network, è finalmente possibile incontrare dei pin che visualizzano e promuovono i prodotti acquistabili direttamente dalla piattaforma. Questi pin si caratterizzano per un pulsante di colore blu che mostra il prezzo del prodotto.

Le sorprese però non finiscono qui, perché cliccando sul simbolo del dollaro e trascinandolo su e giù è addirittura possibile effettuare una ricerca per una determinata fascia di prezzo.

Questo annuncio sembra lanciare la sfida Urbi et Orbi ad Instagram che ha da poco annunciato il lancio – entro fine anno – di 4 di formati sponsored che fanno gola alle aziende: shop now, install now, sign up e learn more (qui c’è un nostro approfondimento in merito). 

Instagram, alcuni esempi per sfruttare al meglio le potenzialità del canale

A proposito di Instagram, vi proponiamo un esempio di utilizzo ottimale ed originale di questo canale attraverso un’iniziativa di Ballantine’s (ballantines_official) che ha ideato, realizzato e diffuso una rivista dedicata al whisky,  W (w_issueone), esclusivamente tramite questo canale.

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La rivista presenta una griglia d’immagini disposte a mosaico che, messe insieme, compongono i tre articoli del suo primo numero: The Rise of Bitter Drinks, Did the Sims Introduce Mixology to the Masses? e The Women Shaping Whisky. Di seguito trovate alcune immagini dell’iniziativa. Per vedere, invece, l’intera rubrica andate qui.

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Su Instagram è possibile stupire anche con qualcosa di più semplice, ma che richiede il mix perfetto di fotografia e video (due tipologie di presentazione del prodotto che di solito viaggiano distinte).

Ecco alcuni esempi di branded cinemagraph, o motion photography, ipnotici e suggestivi:

Toyota

Here’s our vision of @instagram’s #WHPHoldstill. #KeepItWild with your Weekend Hashtag Project. #4Runner.

Un video pubblicato da toyotausa (@toyotausa) in data:

Budweiser

For the perfect pour, pour a Budweiser. #ThisBudsForYou

Un video pubblicato da Budweiser (@budweiser) in data:

Netflix

In the real outback, there are no blooming onions. #Tracks is #NowOnNetflix

Un video pubblicato da Netflix US (@netflix) in data:

Ultima survey firmata IAB sulla fruizione dei video da mobile

Contrariamente a quanto si possa immaginare la fruizione di video da mobile, lunghi più di 5 minuti, è in costante crescita. L’ultima ricerca firmata IAB, Mobile video usage: a global perspective, prova che su un campione di consumatori provenienti di 24 paesi diversi, è aumentata in maniera costante e decisa il numero di persone che guardano i video da mobile di durata superiore ai 5 minuti.

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Per il 62% degli intervistati YouTube è la fonte principale di reperimento dei video.

Per una visione completa di tutti i dati della ricerca andate qui.

YouTube, nuovo servizio di raccolta dati “Music Insights”

La notizia ha fatto il giro del mondo in pochissimo tempo, ma quando c’è di mezzo Google non bisogna sorprendersi di tutto ciò. Il gigante di Mountain View ha lanciato pochi giorni fa una nuova feature legata al mondo della musica di Youtube.

Si tratta di “Music Insights”, che permette di geolocalizzare gli ascolti musicali, scrutare l’elenco dei brani più ascoltati e il totale delle visualizzazioni dei video di un determinato artista.

Infine, grazie a questo tool, si può anche stilare una classifica delle città dove un artista ha fatto segnare il maggior numero di ascolti. Influenzerà questo le major sulla scelta delle tappe dei tour degli artisti? Come diceva Manzoni, ai posteri l’ardua sentenza. 

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Twitter può calcolare il numero di persone presenti ad un evento? Forse sì!

Conteggiare il flusso di persone presenti in un evento non è mai stato un compito semplice, ma una ricerca recente della Warwick Business School, pubblicata anche sul Journal if Society Open Science, dimostra che a partire dai messaggi caricati sui social network (soprattutto su Twitter) tramite smartphone si possa stabilire la quantità di persone che si concentrano in un determinato luogo, con un margine di errore del 13%.

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Detto ciò, è probabile che smartphone e canali social non siano strumenti sicuri al 100% per stabilire l’affluenza precisa di una folla, ma ciò che prova questa survey della Warwick Business School, è il cambiamento radicale del nostro comportamento sociale e “social” solo per avere tra le mani uno smartphone.

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Mercoledì Social #267

di Luca Scremin

Buongiorno a tutti e benvenuti al nostro appuntamento del mercoledì con gli aggiornamenti più interessanti dell’ambito digital e social.

Barack Obama è su Twitter (per davvero)
È una delle notizie di spicco degli ultimi giorni: Barack Obama ha finalmente inaugurato un suo account Twitter ufficiale (in precedenza i suoi tweet venivano diffusi tramite l’account @BarackObama che era però gestito in gran parte dal suo staff) con l’handle @POTUS (acronimo per President Of The United States). Al suo primo tweet col nuovo profilo è seguito subito uno scambio divertente con l’ex presidente Bill Clinton, il quale fa riferimento alla candidatura della moglie Hillary alla presidenza degli Stati Uniti.
Ovviamente, anche Frank Underwood di House of Cards non ha potuto esimersi dal seguire il nuovo account di Obama.


Pubblicità su Whatsapp? Facebook ci sta pensando
Fin dalla sua nascita, i fondatori di Whatsapp Jan Koum e Brian Acton hanno sempre dichiarato che non avrebbero mai inserito pubblicità nella loro app. Ma Facebook, dopo aver acquistato Whatsapp per 19 miliardi di dollari nel 2014, sta seriamente considerando di introdurre funzioni di interazione business-to-consumer, come dichiarato da David Wehner, chief financial officer di Facebook, a una conferenza tenutasi lunedì a Boston. “Credo che ci saranno opportunità per portare alcune funzioni di B2C messaging su Whatsapp, ma si tratta soprattutto di un piano a lungo termine”. Gli utenti sono avvisati. 

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Giochi per Messenger?
Per rimanere in tema Facebook, è di questi giorni la notizia che in futuro si potrà giocare sulla sua app Messenger. Facebook ha confermato di essere in contatto con diversi sviluppatori, anche se non è ancora chiaro come questi tipi di giochi si articoleranno. A detta di un rappresentante di Facebook, Messenger è ancora meglio equipaggiato per app che si occupano di content creation e curated content. L’eventuale sviluppo della piattaforma di Messenger in direzione gaming sarebbe, a detta dell’head of product Stan Chudnovsky, una prova della bontà della decisione di separare Messenger da Facebook rendendolo un’app separata. Secondo Chudnovsky, infatti, è stata proprio questa scissione a permettere a Messenger di vivere di vita propria e svilupparsi in una direzione abbastanza indipendente, fino a cimentarsi in campi come quelli delle video-chiamate o, appunto, dei videogiochi che sarebbero stati altrimenti accantonati.

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Nuova interfaccia per i risultati di ricerca su Twitter
Dopo una fase di testing, Twitter ha finalmente reso disponibile la sua nuova interfaccia per visualizzare i risultati di ricerca dei tweet. Le novità comprendono la possibilità di ordinare i tweet visualizzando prima quelli “Top” (scritti da account importanti oppure che hanno ricevuto molti retweet) o quelli “Live”, leggendo gli ultimi in ordine cronologico. Inoltre, è possibile scegliere di vedere solo i risultati che includono foto, video, account e news, e salvare le proprie ricerche. L’importanza di questo aggiornamento non risiede tanto in un upgrade “estetico” quanto nel significativo miglioramento della ricerca che permette ora di individuare con più precisione e velocità i tweet più rilevanti su un dato argomento o in un determinato momento. 

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L’espansione di Pinterest
Da aprile Pinterest ha avviato un esperimento chiamato “Jumpstart“, in cui fondamentalmente cinque membri della sede principale di Pinterest in Silicon Valley vengono inviati in un altro dei loro uffici nel mondo (per il primo tentativo si è puntato su Tokyo) per cercare di migliorare l’uso di Pinterest in un determinato paese. Pinterest è, per sua natura, un mezzo per scoprire contenuti spesso creativi. Comprendere come renderlo efficace per il Giappone è l’obiettivo di Jumpstart, nella speranza di stabilire un playbook: una raccolta di mosse che hanno funzionato e, secondo le speranze di Pinterest, potrebbero essere applicate anche ad altri paesi. Un tentativo simile, per cui è stato scelto un team di non soli ingegneri ma anche di designer del prodotto, si spiega col fatto che moltissimi degli utenti Pinterest non vivono negli Stati Uniti: una delle prime feature in questo senso è proprio quella di creare una nuova tab in iOS per vedere contenuti del posto localizzando la ricerca. 
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Starbucks si lancia nel mondo delle GIF
Starbucks ha annunciato il rilascio di 21 GIF a tema frappuccino (parola di cui fra l’altro SB detiene il trademark) che saranno disponibili sull’app Popkey. Il fondatore di Popkey, Adrian Salamunovic, ha spiegato come queste immagini costituiscano un caso di branding “sottile”, la cui introduzione è pensata soprattutto per un pubblico di millennials e teens a cui è normalmente più difficile arrivare.  

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Il mondo con gli occhi di Street View
Un articolo di Vox, la testata di news di Vox Media diretta da Ezra Klein, ha raccontato la parzialità della copertura mondiale fornita dalle fotografie di Street View su Google Maps, rapportando le aree più e meno coperte con la densità di popolazione in quei territori. Quel che salta all’occhio è che alcune delle aree più popolate del mondo (in Africa, Medio Oriente e Asia) mancano quasi completamente di copertura, nonostante i tentativi di Google di espanderla in molti territori. 

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Taylor Swift taking over
Tanto per cambiare, la popstar più famosa del pianeta riesce ancora una volta a far parlare di sè e lo fa anche attraverso i social media. Il 18 maggio Taylor Swift ha lanciato il video di Bad Blood, a lungo pubblicizzato per la presenza di tantissime guest star (da Kendrick Lamar a Cara Delevigne). Per questo evento è stata anche la prima celebrità a ottenere un hashflag personalizzato su Twitter: se si aggiunge #BadBloodMusicVideo in un tweet si ottiene automaticamente l’emoji di un cerotto trapassato da un proiettile (un riferimento al video della canzone), visibile però solo sull’app ufficiale di Twitter. 

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Mercoledì Social #247

di Alessandra Maffei

31 dicembre: l’ultimo giorno e l’ultimo Mercoledì Social del 2014. Se avete scelto di leggerci dalle misteriose ed esotiche destinazioni del vostro Capodanno, benvenuti alla rassegna delle più recenti novità dal social web.

Promoted Pins per tutti nel 2015

Partiamo con un aggiornamento da Pinterest, che ci porta direttamente all’anno prossimo. Dopo una fase beta riservata a una ristretta cerchia di inserzionisti (ve ne avevamo parlato a maggio qui), a partire dal primo gennaio 2015 i Promoted Pins – unico formato adv della piattaforma – saranno aperti, per ora solo con offerte basate su CPM, per tutti i partner in territorio statunitense.

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Si tratta di pin in tutto e per tutto identici a quelli che siamo abituati a vedere sul canale, differenziati solo dal disclaimer “Promoted By”. La comunicazione dell’opportunità arriva insieme a un bilancio sulle performance della fase beta – positivo per impression, engagement e durata – e al lancio di Pinstitute: un programma dedicato ai partner (grandi brand, agenzie, PMI) interessati a ottimizzare la propria presenza su Pinterest, sia dal punto di vista della creatività che della misurazione dei risultati.

“Year in Review” di Facebook (e i suoi rischi)

A fine anno, come vi abbiamo mostrato qualche sabato fa, i principali canali social amano mostrare di aver presidiato gli eventi mondiali più memorabili degli ultimi dodici mesi. Facebook ha però fatto un passo ulteriore, permettendo a ogni utente – a partire dal CEO – di condividere con gli amici il proprio personale “Year In Review”.

Trattandosi di uno slideshow inizialmente generato in automatico – con un algoritmo che attinge alla Timeline di ognuno di noi – per alcuni il risultato è stato però il forzato ricordo di eventi dolorosi avvenuti nel 2014. Un esempio è quello del web designer Eric Meyer, cui Facebook ha poi fatto le sue scuse. Lesson learned: più le persone condividono la propria vita online, più diventa cruciale comprendere la natura delle loro conversazioni prima di prenderne parte.

#MyAmex, un esempio di “social media takeover” su Instagram

Ci spostiamo ora su Instagram, dove una recente operazione di coinvolgimento influencer può aiutarci a capire come usare questo canale in modo sempre più efficace. A novembre (prima che Instagram venisse inondato da foto di abeti illuminati, tavole imbandite e piste da sci) American Express ha lasciato “le chiavi” del proprio account a sei Instagrammer: graphic e fashion designer, cuochi e imprenditori, che tramite le loro foto e l’hashtag #MyAmex hanno mostrato il ruolo di AmEx nello sviluppo del loro business.

Come risultato, i contenuti degli influencer dall’account del brand hanno ricevuto il 23% di engagement in più rispetto alle altre foto pubblicate da @americanexpress; hanno inoltre permesso di duplicare per due settimane il numero di follower giornalieri, generando più di 10 milioni di impression. Un’attività che è riuscita a comunicare, tramite contenuti di qualità, l’impatto positivo di AmEx sulla vita quotidiana delle persone.

L’evoluzione del mobile video nel mondo

Pochi giorni fa abbiamo condiviso con voi dati e riflessioni sull’evoluzione dei video, in ottica di integrazione con la conversazione sui canali social. Arricchiamo questo approfondimento con uno studio recente, focalizzato sui dispositivi da cui le persone – a livello globale – fruiscono dei video digitali in relazione alla loro durata.

EMarketer Mobile Video

Gli smartphone vengono utilizzati principalmente per formati più brevi, con un focus (52%) sui video da meno di 10 minuti; il quasi 70% del tempo trascorso nella fruizione di video via tablet, invece, si concentra su contenuti più lunghi di 10 minuti. Da notare infine che, nei video tra i 30 e i 60 minuti, la visione via tablet ha superato quella tramite desktop.
La rilevanza dei dispositivi mobile continua dunque ad aumentare: lo conferma una ricerca di GlobalWebIndex ripresa da eMarketer, per cui il 39% degli utenti internet nel Mondo ha dichiarato di aver visitato YouTube da mobile nel Q3 2014. La percentuale era 33% nel Q3 2013 e 36% nel Q2 2014.

2014 was social: cosa è successo e cosa abbiamo imparato?

Approfittiamo infine delle ultime ore dell’anno per una rassegna delle iniziative più memorabili realizzate, nel corso del 2014, dai brand sui social media. Abbiamo iniziato a gennaio con Mom Song (Old Spice)#BeautyIs (Dove): poi? Vi basta cliccare sull’immagine per rivivere i mesi successivi.

Awesome Things Brands Did on Social Media in 2014
[Per visualizzare l’infografica completa >> qui]

Come mostra l’infografica di Unmetric qui sopra, il 2014 è stato ricco di traguardi raggiunti per chi come noi si dedica ogni giorno alle conversazioni tra brand e persone: ma quali trend del 2014 sono il migliore punto di partenza per l’anno prossimo?
SimplyMeasured ci ha lasciato 6 possibili spunti, segnalando che alla fine di quest’anno

  1. la rilevanza del “Visual Content” è ancora in ascesa
  2. i Blog non sono morti
  3. Google+ continua ad attrarre (ma necessita di una content strategy ad hoc)
  4. i Disappearing Media come Snapchat sono diventati interessanti
  5. il Podcast è tornato
  6. il Calcolo del ROI è diventato più fattibile.

La lista vi convince o cambiereste qualche elemento? Avete qualche ora per rifletterci su. Ci vediamo nel 2015!

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Mercoledì Social #238

di Antonella D'Alessio in News

Nel mondo social, è tempo di update e di risultati. Approfittiamo del nostro Mercoledì Social #238 per parlarvi di rapporti trimestrali, nuovi modi di condividere le foto su Facebook, curiosi aggiornamenti di Pinterest in occasione di Halloween e previsioni ottimiste in casa Twitter.

Il rapporto trimestrale di Shareaholic, i social network e il traffico sul web

Il portale internet Shareaholic ha da poco diffuso il suo rapporto per il terzo trimestre 2014 con le statistiche di traffico che i social network più importanti riescono a generare verso i siti web. I dati raccolti provengono da oltre 300.000 siti internet di diverse dimensioni, dai colossi dell’editoria a piccoli blog indipendenti, raccogliendo un totale di circa 400 milioni di utenti.

Non stupirà nessuno che Facebook rimane sempre il social network che porta maggior traffico sul web, e non pare intenzionato a lasciare la pole position agli altri. Il colosso di Mark Zuckerberg si piazza al primo posto con il 22% di traffico generato e continua a dominare incontrastato con una crescita pari al 115%.

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In crescita anche il traffico generato da Pinterest, che si piazza inaspettatamente al secondo posto con il 4% di traffico generato. Twitter precipita invece al terzo posto con l’1% di traffico e, a seguire, con percentuali ben al di sotto dell’1%, StumbleUpon, Reddit, Google Plus, YouTube e Linkedin.

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Non siate sorpresi, è facile capire perché Facebook guidi così tanto traffico: la gente va sempre di meno sui motori di ricerca per trovare le notizie, e preferisce cercarle direttamente sul popolare social network.

Facebook per iOS e Android si aggiorna e facilita la condivisione delle foto

Cosa serve per ottenere dei buoni risultati se non migliorare sempre più la user experience? Lo sanno bene Facebook, Pinterest e Twitter, sempre pronti a regalarci update per facilitare la vita di tutti noi utenti.

Facebook ha in cantiere un nuovo aggiornamento per iOS e Android: pare infatti stia introducendo un nuovo modo di organizzare e pubblicare le foto sullo smartphone per rendere più facile e veloce la condivisione delle immagini. In pratica, quando gli utenti caricheranno più foto sulle app per iOS e Android, verrà generata una rapida anteprima su come verranno visualizzate. In questo modo gli utenti potranno modificare l’ordine di visualizzazione premendo a lungo su una foto e trascinandola nella posizione prestabilita.

Sarà possibile selezionare fino a 30 foto in una sola volta e potranno essere aggiungi tag, luoghi, didascalie e commenti alle singole immagini. Quando gli utenti avranno finito di caricare le immagini, le foto appariranno nel nuovo layout in una sorta di collage e potranno decidere l’ordine in cui appariranno. Fino ad ora, infatti, l’ordine delle foto si poteva modificare soltanto nella versione web di Facebook.

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Queste foto, chiamate da Facebook Storie, sono sostanzialmente diverse dagli album: non appariranno nella sezione “Album”, ma verrano visualizzate nella scheda “Le tue foto”, per sottolineare la loro condivisione in realtime.

Pinterest e i Pin Picks

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In occasione di Halloween, Pinterest – il famoso social network nato per la visual content curation che connette persone con gli stessi interessi in tutto il mondo – ha annunciato nelle ultime settimane una grande novità: i Pin Picks, una bacheca con i migliori contenuti della piattaforma per fornire ai nuovi utenti iscritti al social network, ma anche agli utenti addicted e sempre alla ricerca di nuovi contenuti, pins con immagini di alta qualità e di grande interesse per la community. Se ad esempio si entra all’interno della sezione dedicata al cibo, ci troveremo in automatico in una pagina che ci consiglierà nuovi utenti che “pinnano” spesso foto di cibo, profili di personaggi famosi legati al mondo della cucina, e tantissime ricette racchiuse in altrettante boards.

I contenuti Pin Picks di Pinterest si aggiornano settimanalmente e si possono trovare direttamente sul profilo ufficiale di Pinterest, all’interno della board “Pin Picks“. Al momento sono presenti 9 pins che riguardano diversi temi tra cui: moda, viaggi, cibo, sport e Halloween.

Per il lancio ufficiale dei Pin Picks, Pinterest ha scelto il sito web Funny or Die, magazine dedicato al mondo dell’entertainment, per una campagna tematica di 4 settimane dedicata alla festa più paurosa dell’anno.

Curiosi? Date un’occhiata al video.

Twitter, Wall Street vuole di più

Il social network che cinguetta ha rilasciato negli ultimi mesi numerosi aggiornamenti di successo, fra cui le Schede Audio in partnership con Spotify e Soundcloud per ascoltare la musica in streaming direttamente sulle timeline. Eppure, ultimamente non se la sta passando tanto bene in Borsa. Nonostante l’azienda abbia confermato le aspettative degli analisti, infatti, Wall Street chiede di più. I suoi cinguettii non sono piaciuti agli investitori che, nelle ore successive all’annuncio dei risultati fiscali del terzo trimestre 2014, hanno fatto perdere oltre il 10% al titolo in borsa.

361 milioni di dollari (circa 284,4 milioni di euro) di profitti, +114% rispetto al 2013, e un margine operativo lordo di di 68,3 milioni di dollari (circa 53,8 milioni di euro); guadagni per singola azione non GAAP (ossia utilizzando principi contabili non standard) pari a 0,01 dollari mentre quelli GAAP registrano una perdita pari a 0,29 dollari; gli utenti sono saliti da 277 a 284 milioni e le “timeline views”, l’indice usato dalla società per valutare quanto e come gli utenti usano il suo social network, sono salite del 14% rispetto allo scorso anno.

Ma allora cos’è andato storto?

Nonostante la forte crescita dei ricavi, le perdite sono quasi triplicate rispetto all’anno scorso, arrivando a 175,5 milioni di dollari, al cambio 138,2 milioni di euro.

Ciò che più preoccupa il mercato è che la crescita degli utenti e le “timeline views” segnino il passo. Le aspettative sono state confermate, ma per dare fiducia a Wall Street sarebbero stati necessari almeno 288 milioni di utenti; l’aumento delle “timeline views” è stato del 14% ma è comunque calato rispetto al +15% segnalato nel secondo trimestre a confronto del 2013. Quest’ultimo dato sarebbe alla base delle principali opposizioni degli azionisti: negli ultimi tre trimestri fiscali, il miglioramento rispetto al 2013 è stato stabile.

In ogni caso, le stime per il quarto trimestre e per l’interno anno fiscale sono positive: guadagni tra 440 e 450 milioni di dollari, superiori ai 351 milioni previsti da Wall Street.

Staremo a vedere.

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Mercoledì Social #225

di Luca Della Dora in News

Mercoledì Social numero 225. 225 settimane in cui abbiamo condiviso con voi la raccolta di notizie più interessanti legate a comunicazione, marketing e social media. Questo mercoledì non sarà differente, quindi non perdiamo altro tempo, e buona lettura.

 

Instagram introduce Bolt (per ora solo in 3 paesi)
Le indiscrezioni dei giorni scorsi hanno trovato conferma: Instagram ha lanciato Bolt, un’applicazione standalone che punta a competere con Snapchat, Slingshot (di Facebook stesso) e di Taptalk nel territorio delle “ephemeral one-to-one video & photo sharing messaging”.

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Per ora l’App è disponibile soltanto in Nuova Zelanda, a Singapore e in Sud Africa, ma nelle prossime settimane – dopo i primi test – sarà diffusa gradualmente anche in altri paesi su iOS e Android.

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Il suo funzionamento è molto semplice – e non è collegato al login via Facebook o Instagram. Sostanzialmente con Bolt si possono condividere immagini (o video) con i propri contatti attraverso un singolo tap, senza bisogno (né possibilità) di caricare immagini dalla libreria. Una volta ricevuto un messaggio (o meglio, un’immagine/video), la si potrà vedere e poi sparirà per sempre dal nostro dispositivo (proprio come accade per gli altri servizi di questo tipo). Per capire in modo più approfondito di cosa si tratta, potete leggere la descrizione fornita da Techcrunch.

 

Per mandare Messaggi Privati sarà necessario scaricare Facebook Messenger
Quello che invece è certo è che a partire dai prossimi giorni non sarà più possibile usare l’App di Facebook per scambiarsi messaggi privati: se fino a oggi installare Messenger è stato un invito da parte di Facebook, dai prossimi giorni sarà l’unica opzione per mandare messaggi istantanei.

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Techcrunch riporta:

“In the next few days, we’re continuing to notify more people that if they want to send and receive Facebook messages, they’ll need to download the Messenger app. As we’ve said, our goal is to focus development efforts on making Messenger the best mobile messaging experience possible and avoid the confusion of having separate Facebook mobile messaging experiences. Messenger is used by more than 200 million people every month, and we’ll keep working to make it an even more engaging way to connect with people.”

Oggi Facebook Messenger è usato da circa 200 milioni di persone (+5 milioni in Italia) che mandano più di 12 miliardi di messaggi ogni giorno attraverso l’applicazione.

 

WhatsApp supera Facebook Messenger
Nel corso degli ultimi mesi abbiamo osservato un importante sorpasso tra le applicazioni di messaggistica istantanea: il 39% di chi accede a internet da dispositivi mobile utilizza WhatsApp, superando così Facebook Messenger, che si assesta al 38%.

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Si tratta di un dato molto importante, soprattutto se si considera il volume sempre crescete di persone che usano questo tipo di applicazioni: durante Q2 2014 sono state più di 600 milioni le persone ad aver usato servizi di instant messaging a livello globale (come riportato da Global Web Index nel report GWI Trends: Mobile Messaging Q3 2014).

Non esiste un’applicazione in grado di dominare il mercato a livello globale, e ogni paese ha le proprie specificità sia in termini di tipo di utilizzo che viene fatto dalle persone, sia in termini di penetrazione delle applicazioni stesse. L’Italia è decima, per penetrazione, per quanto riguarda WhatsApp, ad esempio.

GWI - Instant Messaging apps

Qui il report completo.

 

Prenotare Uber attraverso Facebook Messenger?
Facebook sta esplorando nuovi modi per mantenere sulla propria piattaforma persone con diverse esigenze, fornendo loro un beneficio reale nell’utilizzare Facebook Messenger. Come? Ad esempio permettendo agli utenti di prenotare la propria corsa con Uber direttamente dall’app, come riportato da Re/Code.

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Photo Credits: Vjeran Pavic / Re/Code

Sembra andare in questa direzione l’incontro tra Zuckerberg e Travis KalanickCEO di Uber: “Siamo ancora in una fase molto preliminare e lontana da qualsiasi ipotesi di fattibilità reale, ma la direzione di Facebook Messenger dovrà essere questa”, dichiara una persona a conoscenza dei fatti. I responsabili di Facebook e Uber invece non hanno voluto commentare la notizia.

Sembra, in ogni caso, che Zuckerberg stia osservando molto da vicino quello che accade per applicazioni di questo tipo nel mercato asiatico: WeChat permette ai suoi utenti di chiamare un taxi, grazie all’integrazione con un servizio chiamato Didi Dache.

 

Le Mobile Ads generano il 62% delle revenue di Facebook
Pare lontanissimo il giorno in cui Zuckerberg annunciò che Facebook sarebbe dovuta diventare un’azienda sempre più orientata al mobile se avesse voluto continuare a guidare il mercato, continuando ad essere attrattiva sia per gli investitori, sia per nuovi utenti. Sembra un giorno lontano perché secondo il report Facebook Q2 2014 Earnings le revenue sono state di $2.62 miliardi, e il 62% provengono da adv via mobile.

Facebook Now Makes 62% of Its Ad Money in Mobile: What the New Earnings Mean
Fonte: AdAge

Questo è chiaramente dovuto al numero sempre crescente di persone che accedono ogni mese e ogni giorno alla piattaforma da mobile app (sia tablet sia smartphone): il 30% degli utenti accede a Facebook soltanto via tablet o smartphone.

Facebook Now Makes 62% of Its Ad Money in Mobile: What the New Earnings Mean
Fonte: AdAge

Facebook dichiara oggi 829 milioni di utenti attivi ogni giorno, e l’Asia guida la crescita in termini di nuove persone registrate su base giornaliera: potete trovare il dettaglio del Q2 2014 Earnings Report qui.

 

Twitter ha ora 271M di utenti attivi al mese
Si tratta del 24% in più rispetto a 12 mesi fa, con una crescita costante a livello globale (+21% negli USA). La crescita è ancora più interessante se si osservano i valori relativi all’ultimo quadrimestre, durante il quale l’incremento è stato di 16M di utenti attivi. Altro dato molto importante riguarda le persone che accedono da dispositivi mobile: 211M, il 78% tra tutti gli utenti attivi.

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Questi numeri spiegano molto bene il motivo per cui ben l’81% delle revenue provengano da mobile advertising (le revenue durante Q2 sono incrementate del 124% rispetto a 1 anno fa – in Q2 2013 erano di $139.3 milioni, ieri è stato dichiarato un valore di $312 milioni (qui trovate il report completo).

I dati diffusi da Twitter hanno superato le aspettative degli investitori, come riporta Business Insider:

Revenue: $312 milioni contro i $283.7 attesi
EPS: $0.02 contro -$0.01
Utenti attivi al mese: 271 milioni contro 267 milioni attesi
Q3 Revenue: $330/340 milioni contro $324

 

Il 75% delle condivisioni effettuate da Twitter e Pinterest avvengono via mobile
Qualche settimana fa ComScore ha dichiarato che – in USle persone spendono più di metà del proprio tempo usando applicazioni mobile, ma un altro dato molto interessante è fornito da ShareThis: la condivisione di contenuti da device mobile è cresciuta del 27.8% durante gli ultimi 3 mesi, mentre quella da desktop è diminuita del 5.5%.

Mobile Sharing Growth Continues with Pinterest and Twitter Leading the Way

Il report di ShareThis analizza poi nel dettaglio le condivisioni dai singoli canali social: quelle relative a Facebook sono distribuite piuttosto equamente tra smartphone (44%) e desktop (46%), mentre Twitter e Pinterest sono completamente sbilanciati su azioni compiute via smartphone (su Twitter il 63% delle condivisioni avviene via smartphone; su Pinterest solo il 25% avviene via desktop, mentre il 52% sono via smartphone).

Mobile Sharing Growth Continues with Pinterest and Twitter Leading the Way

Potete trovare maggiori dettagli, come la tipologia di contenuti condivisi, o un approfondimento sui sistemi operativi più utilizzati leggendo il report completo da qui.

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