Here are all of the posts tagged ‘social commerce’.

Il social web sarà sempre più integrato con le attività di marketing (e parte delle conversazioni)

di Luca Della Dora in News

Qualche giorno fa abbiamo vistograzie ad una ricerca condivisa da Simon Kemp, del nostro ufficio di Singapore – quali sono i numeri ed i trend che caratterizzeranno il 2014 sul social web, e quelli relativi al suo stato attuale.

Si tratta di un lavoro molto interessante perché evidenzia alcune tendenze ormai molto ben definite, che non possono essere ignorate da tutti i brand che desiderano ottimizzare la propria presenza e conversare in maniera efficace con i propri consumatori.

OfferPop ha raccolto alcune considerazioni e le ha condivise attraverso un’infografica che mette in luce in modo molto chiaro alcuni elementi che saranno sicuramente centrali nelle strategie di marketing dei prossimi mesi.

È interessante, ad esempio, notare come siano mediamente 150 le persone che entrano in contatto con ogni contenuto creato da una persona: questo fa sì che i consumatori siano sempre più importanti in ottica di creazione e condivisione dei contenuti legati alle marche, aiutandole a veicolare messaggi.

The consumer becomes the new content marketer

L’integrazione tra la fruizione di canali come la TV ed il social web è sempre più forte, con più del 44% delle persone che utilizza un second screen mentre guarda la televisione: i brand sono già consapevoli di questa tendenza, come testimonia l’88% degli intervistati che ne prevede la centralità nei prossimi 3 anni.

Brands will weave a social layer across traditional advertising

Il processo decisionale, al momento dell’acquisto di un prodotto/servizio, e già oggi guidato in modo molto forte dai social media, ma – come riporta Business Insidernel 2014 saranno più di 47 milioni di consumatori (nei soli US) ad usare mobile coupon per effettuare i loro acquisti.

Brands will make new strides in social commerce

Qui potete trovare l’infografica completa e approfondire gli altri trend individuati da OfferPop.

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Mercoledì Social #150

di Giovanni Balsamo in News

Come ogni settimana è giunto il momento del Mercoledì Social, che nel mio caso è anche il primo! Partiamo subito con la nostra overview.

Twitter: Burger King e alcune raccomandazioni sulle password

Come molti di voi sapranno negli ultimi giorni l’account Twitter di Burger King (seguito poi da quello di Jeep) ha subito un brutto scherzo da alcuni hacker. Dopo aver cambiato la visual identity – inserendo il simbolo di McDonald’s – hanno annunciato che Burger King era stata comprata dalla casa della M gialla, oltre a pubblicare alcuni messaggi pieni di insulti, offese e oscenità varie. Dopo mezzora fuori controllo l’account è stato chiuso. Tutto ciò ovviamente ha fatto parlare della sicurezza delle password e questa mattina il blog ufficiale di Twitter ha portato l’attenzione sul tema, con alcuni consigli che ogni utente e brand dovrebbe seguire.

Vine: prime sperimentazioni dei brand

Sono bastate poche settimane a Vine per attirare l’attenzione dei brand e degli esperti del settore. Vine con i suoi video di sei secondi rappresenta infatti un’autentica sfida per realizzare piccoli contenuti di conversazione e condivisione dal forte impatto emotivo. Per le aziende questo si traduce nella possibilità di realizzare dei veri e propri video teasing su prodotti e servizi istantaneamente condivisibili con la propria community. Ecco alcuni esempi per comprendere le potenzialità e le modalità di utilizzo di questa nuova applicazione.

Gap ha scelto di realizzare una clip incentrata sul prodotto, raccontando in soli sei secondi l’evoluzione dei modelli dei jeans dal passato al presente.

Un altro fashion brand su Vine è il nostro cliente Asos, che utilizza l’applicazione non come una semplice vetrina dei prodotti, ma per stimolare i propri follower a generare contenuti. Asos infatti invita i follower a realizzare e condividere le proprie clip di unboxing, utilizzando l’hashtag #ASOSUnbox. Per vedere un esempio cliccate qui.

In conclusione: Vine sembra aprire strade nuove all’interno della comunicazione web dei brand, rappresentando uno strumento innovativo di storytelling e d’interazione con gli utenti. La case history di Asos ci mostra come poter sfruttare in maniera semplice ed efficace le potenzialità di questa nuova applicazione.

Facebook conferma il primato nel social commerce

Grandi o piccole che siano, sono sempre meno le aziende che non hanno una presenza su Facebook. Dopo tutto sul social network di Palo Alto ci sono più di 1 miliardo di persone, cioè un larghissimo bacino di consumatori potenziali. Per identificare una strategia social efficace è necessario porsi una domanda importante: perché le persone decidono di seguire un brand su Facebook? Ecco un’infografica di Ambassador che ci dà alcuni insight interessanti a riguardo, passando in rassegna anche i numeri sempre più significativi per le aziende del social commerce. 

I dati più interessanti per i brand raccolti in quest’infografica sono i seguenti:

  • 70% segue un brand su Facebook per essere aggiornato o ricevere offerte speciali
  • 38% considera Facebook uno strumento di shopping online
  • 38% per tenersi aggiornato sugli eventi promossi dal brand
  • 29% per commentare prodotti e servizi
  • 52% segue su Facebook tra i 2 e i 5 brand
  • 63% condivide news e immagini di prodotto.

L’ultimo punto sottolinea il ruolo di endorser che le persone hanno all’interno dei social network. I brand possono cogliere questa importante opportunità e creare, attraverso una strategia di contenuto, una community di ambassador legata al prodotto.

Differenze di engagement nel video sharing

I video sono un tipo di contenuto molto efficace da utilizzare per creare conversazione nelle pagine Facebook, aumentando l’awareness delle marca. Come sapete, esistono due opzioni per postare i video: facendo un upload direttamente su Facebook, oppure tramite la condivisione di un link che rimanda a YouTube. Queste due modalità di pubblicazione generano dei risultati differenti in termini di engagement. Ecco le peculiarità di entrambi:

Video Facebook

  • I video hanno un tasso di engagement superiore del 40% (0,25%) rispetto ai link di YouTube (0.151%)
  • I fan possono essere taggati all’interno del video
  • I video suggeriscono agli utenti di cliccare mi piace alla pagina direttamente dal post

Link YouTube

  • YouTube è il più popolare sito di video-sharing ed è in grado di aggregare, non solo i video, ma anche i dati riguardanti le visualizzazioni e le condivisioni. Gli Insight di Facebook invece non ci dicono nulla su quante volte un video sia stato visto e questo è un enorme svantaggio.
  • È possibile condividere il link di YouTube ovunque, cosa che non avviene per i video caricati e pubblicati direttamente da Facebook, che non possono essere condivisi al di fuori del social network.
Questa tabella mostra le differenze di azioni social generate a seconda della tipologia di contenuto:

LinkedIn e l’importanza di un approccio personale

A quanti di voi la settimana scorsa è capitato di ricevere su LinkedIn un messaggio del genere: “Congratulazioni! Il tuo profilo è nel x% dei profili Linkedin più visitati in Italia nel 2012!”? Alcuni ne sono rimasti inorgogliti, molti altri perplessi, dubitando di essere utenti così attivi o ritenendo di aver ricevuto un messaggio standard.

La perplessità degli utenti deriva dal fatto che il contenuto condiviso dal brand non era veramente personalizzato, ma si basava su logiche di misurazione approssimative, senza fare una vera selezione degli utenti. Ciò induce a porre l’attenzione su quanto sia importante, per chi opera sui canali social, offrire agli utenti dei contenuti che siano realmente personalizzabili. Un approccio personale è la base per creare un contenuto rilevante e affine agli interessi delle persone che lo ricevono, stimolandole ad interagire con esso e generando quindi conversazione attorno all’iniziativa proposta. Fateci sapere nella sezione commenti come reagite ai contenuti proposti dalle pagine che seguite.

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Mercoledì Social #121

di Matteo Brignoli in News

Benvenuti al nostro consueto appuntamento del Mercoledì dedicato a tutte le news più interessanti sul social web: guarda caso, è anche il primo Mercoledì di Agosto, quindi ne approfittiamo per augurare buone vacanze a tutti voi che ci leggete!

Twitter raggiunge i 500 milioni di account

Un recente studio di Semiocast ha mostrato il dettaglio sul numero e la provenienza geografica degli account attivi su uno dei social network più amati da tutti noi: per l’esattezza sono 517 milioni i profili creati su Twitter fino ad ora, con una larga maggioranza di utenti dagli Stati Uniti (140 milioni). Molto interessante notare la crescita registrata da paesi del continente sudamericano e del sud est asiatico,  che superano abbondantemente in numero di account la vecchia Europa: fanalino di coda della top 20 è proprio l’Italia, al ventesimo posto. Secondo voi Twitter è ancora relativamente poco utilizzato nel Bel Paese rispetto a quanto non lo sia in altre nazioni del mondo?

 

Audiweb: i dati di audience online di Giugno 2012

A proposito di social media e di italiani online, Audiweb Database ha appena pubblicato una stima dell’utilizzo effettivo di internet nel nostro paese: in un giorno medio del mese di Giugno 2012 sono risultati essere online 14 milioni di utenti, +8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il tempo medio di collegamento è stato di 1 ora e 20 minuti circa e – udite udite -  ogni giorno questi utenti hanno messo a segno 1,5 milioni di stream views (visualizzazioni online) di contenuti video. Un dato assolutamente rilevante per tutti quei brand impegnati nella produzione di contenuti video per instaurare una conversazione con le persone online. Ma qual è la strategia migliore per coinvolgere il target interessante tra quei 14 milioni di italiani che ogni giorno non possono fare a meno di internet?

Le performance dei Facebook Ads da mobile – Il report di AdParlor

Uno studio di AdParlor, agenzia che negli Stati Uniti cura la pianificazione di campagne di advertising su Facebook per brand come American Express e Audi, ha mostrato di recente la particolare propensione delle persone a cliccare sugli ads visualizzati da mobile rispetto a quelli visualizzati “da desktop”. Il click-through rate dei mobile ads è inoltre particolarmente alto: ben 1,32%, contro uno 0,086% dei classici desktop ads a cui siamo ormai abituati. I device con una migliore performance in termini di click-through rate sono i telefoni Android, che distanziano in positivo iPhone e BlackBerry. Per visualizzare il report completo potete cliccare qui: si tratta indubbiamente di una serie di dati interessanti, che lasciano presagire come il futuro dell’adv Facebook da Mobile sia ancora tutto da scrivere (anche grazie a strumenti come le sponsored stories). Voi che ne dite?

Facebook e il nuovo layout per le foto del vostro profilo

Facebook ha annunciato oggi una serie di cambiamenti importanti per la sezione Foto dei profili personali: il social network starebbe infatti testando una nuova modalità di visualizzazione a collage, che comprenderà la possibilità di individuare come highlight e mettere in evidenza alcune immagini rispetto ad altre, proprio come già avviene sulla timeline. Questo cambiamento contribuirà indubbiamente a rendere anche la cara vecchia sezione Foto più dinamica, e porrà l’accento sui contenuti visivi che spesso sono al centro della conversazione tra gli utenti. Unico appunto – già notato da vari commentatori – sembra essere l’aspetto di questa sezione (almeno nelle preview disponibili), in effetti molto simile a quello del suo equivalente su Google+.

La straordinaria crescita di Instagram

Instragram ha da poco annunciato di aver superato a Luglio 2012 gli 80 milioni di utenti registrati, con più di 4 miliardi di foto condivise dai suoi iscritti: una crescita notevole se pensate che ad Aprile gli utenti registrati erano circa 30 milioni. Il merito è in senza dubbio anche della release della versione per Android e ovviamente della profonda integrazione con Facebook, che ad Aprile come ricorderete ha acquisito la popolare app di photosharing. La previsione è che Instagram riesca a raggiungere i 100 milioni di utenti già nell’inverno di quest’anno, superando in prospettiva i tempi di crescita che hanno toccato colossi come Twitter, Facebook e Google prima di raggiungere lo stesso volume di registrazioni. Una crescita record che ribadisce l’importanza fondamentale del contenuto visivo, in questo caso di grande valore personale e “a portata di clic” per gli utenti.

Social login e social sharing: l’impatto sull’eCommerce [Infografica]

Numerosi i progressi registrati negli ultimi tempi dalla vendita online, che un po’ ovunque si sta evolvendo da eCommerce a Social commerce grazie alla possibilità degli utenti di commentare e condividere notizie su prodotti interessanti mediante il login da uno dei propri profili social. Una feature che, come ci mostra questa infografica di Monetate, è molto utile a chi si occupa di eCommerce per evitare l’abbandono del “carrello” nel corso dell’iter di acquisto a causa di particolari difficoltà nella registrazione (un problema ben noto a chi lavora in questo settore). Non dimentichiamo, inoltre, l’importanza fondamentale dello scambio di pareri con altri utenti online prima di procedere ad una decisione d’acquisto. E voi, grazie ai social media “comprate” di più?

Creare valore sui social media: l’importanza del social sharing

A proposito di social media e acquisti online, Beyond ha di recente pubblicato pubblicato questa presentazione realizzata in occasione della Facebook Marketing Conference 2012. Il futuro della condivisione di contenuti interessanti da parte degli utenti appare essere il frictionless sharing legato all’uso di applicazioni perfettamente integrate con Facebook, a cui tutti noi siamo più o meno soliti accedere, ad esempio, per leggere un articolo o ascoltare musica. Ma che cosa condivideranno maggiormente le persone con i propri contatti? Secondo una proiezione realizzata da Beyond, il 43% degli utenti condividerà i propri traguardi personali grazie allo strumento delle milestone, mentre il 30% ed il 28% si concentrerà rispettivamente su piani per i propri viaggi e sui biglietti acquistati. Un dato molto interessante per tutti quei brand legati al settore dei viaggi che vorrebbero attivare una presenza di valore su Facebook, non credete? Non perdetevi la presentazione, che contiene anche un’analisi sulle categorie di utenti particolarmente propensi a condividere contenuti online:

Cresce l’engagement su Facebook per i brand di alcoolici
È notizia recente l’ottima performance in termini di engagement registrata su Facebook da alcuni dei brand di alcolici più noti al mondo (e in We Are Social): le Facebook page costituiscono infatti per questi brand un’occasione particolarmente utile per instaurare una relazione di valore con le persone, promuovendo sui canali social gli eventi e le iniziative realizzate offline e condividendo con la community contenuti interessanti legati alla propria tradizione (con un occhio di riguardo alle feature offerte dalla Timeline per le brand pages). Un’attività che permette di ottenere ottimi risultati anche in termini di vendite, secondo questo studio pubblicato da eMarketer. Di seguito, la top 15 degli alcohol brand che hanno raggiunto le migliori performance in termini di total engagement e engagement per post nel corso del 2012:
Che dire, questa era l’ultima news di oggi quindi cheers e… Alla prossima! ;)

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La psicologia del social commerce [Infographic]

di Stefano Maggi in News

L’esperienza di acquisto è storicamente “sociale” e basata sulla condivisione. I social media amplificano questo aspetto e rendono gli acquisti un momento di conversazione.

Ecco un infographic interessante di TabJuice, che riassume alcune componenti fondamentali della psicologia del social commerce.

Alcuni dati interessanti:

  • l’81% delle persone riceve consigli da amici e famiglia attraverso i social network riguardo i propri acquisti;
  • il 77% degli “online shopper” si fida dei commenti e delle recensioni per prendere decisioni d’acquisto;
  • il 77% delle persone desidera ricevere offerte esclusive che possano essere attivate via Facebook;
  • il 50% di chi compra online ha effettuato acquisti sulla base di raccomandazioni attraverso social network;
  • il 62% di chi acquista online sono fedeli alla marca;
Cosa ne pensate? Siete tra gli “online shopper” che sfruttano le funzionalità social? Conoscete dei brand particolarmente interessanti per l’esperienza social di acquisto online che propongono? Raccontatecelo nei commenti. Se vi è piaciuto questo post, non dimenticatevi di iscrivervi al blog We Are Social, per essere sempre aggiornati.

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Marketing e social commerce: un’evoluzione in quattro punti

di Stefano Maggi in News

Una nuova forma di commercio dove le persone, stimolate da tecnologie e comportamenti social, superano i canali tradizionali e si scambiano direttamente più informazioni, beni e servizi.

La definizione di social business data da Augie Ray (Executive Director of Community & Collaboration at USAA) è molto interessante, soprattutto per due motivi: si focalizza sull’aspetto “umano” (interazione tra persone) del social business e considera la tecnologia uno stimolo per abilitare uno scambio, non un punto di arrivo.

In altre parole, attivare un canale di e-commerce e includere funzioni di “Like” e condivisione rappresenta solo un passo (non sempre così rilevante) verso il social commerce, ma non l’ingresso in un nuovo approccio di scambio tra persone, favorito dalle marche. Ci sono quattro punti fondamentali da tenere in considerazione per chi desidera attivare un programma di social business con un forte orientamento al “social commerce”:

  • Abilitare una relazione tra persone: sui canali social siamo abituati a interagire con persone come noi, ad avere un approccio diretto e “umano”. L’approccio automatizzato funziona solo quando l’interazione non si ferma alla tecnologia, ma consente un dialogo tra persone o tra marca e persone;
  • Capitalizzare le informazioni che le persone mettono a disposizione: le marche più di successo in questo ambito saranno quelle che sapranno utilizzare le informazioni che le persone volontariamente (in una logica di “permission marketing”) condividono una selezione delle proprie informazioni per poter facilitare i loro scambi e le loro relazioni;
  • Attivare un’esperienza accessibile: uno degli ingredienti principali del successo di Amazon è la facilità con cui è possibile scegliere e comprare il proprio prodotto, con il percorso di acquisto più breve possibile e con un’esperienza integrata con la situazione di chi compra, da Web, da App, da browser mobile. È importante che qualsiasi esperimento di social commerce sia il più possibile integrato con i luoghi dove si trovano le persone. Si tratta sempre più di una relazione in cui le marche facilitano uno scambio, meno di un “negozio” verso cui si dirigono i clienti;
  • Facilitare la condivisione: l’esperienza di acquisto è – per sua natura – sociale e orientata alla condivisione. È utile che le marche tengano in considerazione questo aspetto e integrino nelle esperienze di social commerce una serie di soluzioni per condividere la propria esperienza che non si limitino a uno “share” finale, ma che siano parte integrante dell’esperienza stessa;

È molto interessante vedere come alcuni esperimenti di “social commerce” stiano nascendo in modo più efficace dal marketing, piuttosto che dal mondo dell’e-commerce. Sono sempre più rilevanti le azioni di brand che forniscono alcuni degli elementi più significativi del social commerce all’interno di un’attività di marketing che ha dei confini stabiliti, ma che domani potrebbero diventare le basi per un rapporto continuativo di social commerce in cui la marca è un abilitatore fondamentale.

Negli ultimi giorni abbiamo visto alcuni movimenti interessanti in questa direzioni, probabilmente perché queste soluzioni – visto l’approccio di condivisione molto forte – funzionano bene applicate al concetto di “regalo” e non esiste un periodo migliore di quello pre-natalizio per sperimentarle. Ecco due esempi, che alcuni hanno considerato al limite dello “scherzo”, ma che in realtà contengono elementi molto interessanti (la percezione leggera è dovuta alla logica di “gaming” attivata in queste esperienze).

La prima è Walmart Shopycat: un’applicazione (per ora attiva su Facebook) che, analizzando le informazioni condivise dai vostri amici, vi suggerisce i regali ideali per loro. È interessante come la funzione di “e-commerce” sia totalmente integrata nell’esperienza, che l’applicazione si trovi inun luogo totalmente integrato con le abitudini degli utenti (Facebook) e che la condivisione sia un elemento fondamentale in ogni fase dell’interazione. Walmart in questo caso “abilita” uno scambio. Ecco un video che racconta Shopycat.

La seconda è Heineken BeerFriender, che individua gli amici con gli stessi gusti in termini di birra e consente di accordarsi per scambiarsi lo stesso regalo, in modo da trasformare un acquisto egoistico in un gesto di condivisione. L’approccio è leggero e scherzoso, ma si tratta di un’altra applicazione del concetto, in cui la marca abilita uno scambio. In questo video, Heineken spiega il funzionamento di BeerFriender.

Ci sono altri esempi interessanti secondo questo approccio? Raccontateceli nei commenti. Se vi è piaciuto questo post, non dimenticatevi di iscrivervi al nostro blog, per rimanere sempre aggiornati.

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