Here are all of the posts tagged ‘social media marketing’.

Thank God We Are Social #158

di Giovanni Balsamo in News

Siamo destinati ad un grande sabato perché si aprono contemporaneamente le porte del weekend e del Mondiale azzurro. Prima però di dar fiato alle trombette, fermatevi un istante e dedicate cinque minuti del vostro tempo a questo TG WAS.

ESPN, poster Mondiali da urlo

Partiamo subito con un po’ di roba da designer, ma che siamo certi apprezzeranno tutti. D’altronde si sa, quando una cosa è bella è bella. Che siate appassionati o no di calcio, vi consigliamo di dare uno sguardo a questi poster realizzati da ESPN per celebrare i Mondiali Fifa 2014. Sono da urlo e speriamo che portino bene, ma solo agli Azzurri!

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TOK ITALIA: il Mondiale visto da una nuova forma di Social TV

A proposito d’Italia, se siete all’estero e volete ricreare l’atmosfera magica del Mondiale con i compagni di mille avventure calcistiche, sappiate che è possibile. L’app TOK ITALIA, infatti, permette di guardare la Nazionale in TV mentre parliamo con i nostri amici (massimo quattro), vediamo le statistiche della partita live, e magari ci scattiamo un selfie! Insomma un’esperienza di second screen rivoluzionaria che potrete provare qui.

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Nuovi loghi NHL ispirati ai Simpson

Restando sempre in tema sport, guardate cosa ha tirato fuori dal cilindro Mark Avery Kenny. Questo talentuoso Graphic Designer ha creato un pacchetto di loghi ispirati ai Simpson per i team più importanti della National Hockey League. Pensate se qualcuno avesse fatto qualcosa di simile per le squadre di Serie A, saremmo impazziti tutti! Di seguito alcuni esempi, sul suo profilo Instagram, invece, trovate l’intera gallery.

BOSTON BRUINS – HOMER

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PTTSBURGH PENGUINS – BART

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ST. LOUIS BLUES – MARGE

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CALGARY FLAMES - KRUSTY

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#RCZRace Peugeot: 140 caratteri e meno di 11 secondi per battere una supercar

Andiamo avanti con la nostra carrellata di news e curiosità legate al mondo dei social network parlando di un’iniziativa promozionale che definire creativa è poco. Siamo certi che a breve sarete già pronti a twittare come dei pazzi per un’inedita sfida di velocità con un’auto dalle prestazioni indomabili. Stiamo parlando della nuova Peugeot RCZ R, che potrete sfidare in una corsa virtuale, sapendo che per batterla dovrete digitare 140 caratteri in meno di 11 secondi. Questo bolide, infatti, è in grado di passare da 0 a 140 km/h in soli 10.94 secondi.

Siete pronti a twittare più veloci della luce? Tre, due, uno, fermi tutti! Non staccate gli occhi da questo TG WAS, poiché c’è un’altra chicca per chi ama il calcio.

Facebook: top ten dei campioni dei Mondiali e mappa dei tifosi

Date uno sguardo alla mappa che mostra i giocatori più apprezzati su Facebook nel mondo. Tranquilli, vince a mani basse Cristiano Ronaldo e tanto per cambiare nei primi dieci non c’è un italiano. Chissà che il destino degli azzurri ai Mondiali non possa modificare la graduatoria.

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 24 libri di fantascienza che hanno anticipato il futuro

Dopo tanto sport, ci avviamo verso la fine di questo TG WAS a parlare di fantascienza. Sapevate che molti scrittori di fantascienza del passato hanno previsto il futuro con un livello di dettaglio incredibilmente accurato? Anche se sono stati derisi ai loro tempi, la loro immaginazione aveva previsto alcune delle più grandi invenzioni dei giorni nostri.

Ecco un’infografica realizzata da Printerinks.com che riassume i 24 libri di fantascienza che sono riusciti a predire o addirittura a influenzare invenzioni che sarebbero arrivate solo molti anni dopo. Attenzione, gli autori e le invenzioni citate sono dei veri pezzi da novanta. Per approfondire andate qui.

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1000 anni di Europa in 3 minuti

Vi lasciamo con una chicca finale: un video imperdibile che ripercorre 1000 anni di Europa in 3 minuti. Una timelapse map che piacerà a tutti gli appassionati di storia e non solo.

Buon weekend e buon Mondiale carioca a tutti!

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Mercoledì Social #212

di Mila Ligugnana

Torna l’appuntamento con il mercoledì più social di tutto il web.

Un mercoledì straordinario che sa un po’ di venerdì, con un primo maggio che bussa alle porte di tutti noi. Prendiamoci comunque un caffè e una pausa per tenerci aggiornati e iniziamo con…

Facebook, che questa settimana ha mosso non una, ma ben tre pedine, in direzioni diverse: Media, Sicurezza online e adv.

Prima pedina: Newswire

Uno strumento utile a tutti quei giornalisti ghiotti di contenuti degni di nota, condivisi dagli utenti di Facebook.

Questo nuovo prodotto, creato in partnership con Storyful – un’azienda che si occupa di aggregazione di contenuti per le redazioni – e lanciato qualche giorno fa dal social network di Mark Zuckerberg, renderà più semplice trovare le notizie e, di conseguenza, usare Facebook come fonte.

Storyful si presenta infatti come una sorta di “agenzia stampa” che lavora sui social media e Facebook Newswire è il frutto della collaborazione con Facebook stessa.

Ma di cosa si tratta esattamente? Di una pagina Facebook (e un profilo Twitter) che seleziona contenuti generati dagli utenti (UGC) e “notiziabili” provenienti da tutto il mondo e postati sul social network, aggregati e offerti con in mente una categoria di utenti in particolare: i giornalisti alla ricerca di news.

E siccome i giornalisti stanno anche su Facebook, perché su Facebook nascono le notizie, Newswire sembra un esperimento interessante, rivolto sì a una cerchia ristretta e selezionata di utenti, ma molto significativo alla luce delle dinamiche contemporanee di creazione e diffusione delle notizie.

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Seconda Pedina: Facebook contro il like baiting

Se in ambito SEO esiste il link baiting, quindi “prendere all’amo” qualche buon link, quando si parla di Facebook esiste invece il like baiting, ovvero una richiesta dell’utente che domanda esplicitamente ai suoi lettori un like, un commento o una condivisione di un post che normalmente non avrebbe ricevuto tutte queste “attenzioni”.

Questo atteggiamento non è più tollerato da Facebook, che da qualche giorno ha iniziato a monitorare il “News Feed Spam”, ovvero i contenuti spammosi pubblicati all’interno del flusso delle notizie che ruotano sul social network.

E nel suo mirino sono finite 3 tipologie di “feed spam”:

1) Like baiting

I contenuti spinti da like baiting si posizioneranno in modo meno preminente nel News Feed, e verranno colpite le Pagine che chiedono spesso e in modo esplicito like, commenti e condivisioni.

Eccone un esempio:

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2. Contenuti ripubblicati di frequente

Attenzione anche a pubblicare foto e video già visti in giro, più e più volte. Facebook dice che gli utenti trovano questo genere di contenuti meno rilevanti, e ha già iniziato a de-enfatizzare le Pagine che li ospitano.

3. Link spammosi

Infine saranno penalizzati i contenuti ingannevoli e fuorvianti: quelli che inducono a cliccare ma poi non mantengono le promesse.

Terza pedina: Facebook senza adv, ok?

Come sapete (e se non lo sapete, sapetelo), Facebook ha ridotto il reach organico raggiungibile dalle Pages. Questo significa che sono sempre più importanti gli strumenti di promozione dei contenuti per ottenere visibilità. Tuttavia, nonostante i limiti imposti da EdgeRank, adottando alcuni accorgimenti è possible registrare performance superiori alla mediaIn questo articolo troverete come fare.

E per concludere…

Twitter website card

Dopo il nuovo look delle pagine profilo, non si può dire che Twitter non stia lanciando nuovi prodotti a un ritmo abbastanza frenetico.

Ed eccone infatti un altro: le website card. L’annuncio, qui.

Di cosa si tratta? Di un modo nuovo per fare advertising, almeno per adesso. Le Website Card, infatti, rappresentano una sorta di tweet esteso, in grado di garantire una forte visibilità, e soprattutto di contenere un collegamento diretto al sito dell’inserzionista o comunque ad un contenuto che egli stesso ha generato e intende promuovere. Così: (IMG)

Le card sono un’aggiunta ai tweet, di fatto. C’è il messaggio nella parte superiore, e poi una vera e propria anteprima, composta da testo e immagine, del contenuto esterno. Il bottone “Read More” conduce l’utente che lo desidera sulla risorsa pensata per lui dall’inserzionista. Naturalmente quest’ultimo ha la possibilità di mostrare tali tweet ad un target specifico, utilizzando i soliti parametri (età, località, interessi, ecc).

Anche questa tipologia di tweet sarà contraddistinta dalla dicitura “Promoted”.

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La diffusione progressiva del servizio è prevista per le prossime settimane.

Liberi tutti e Buon Primo Maggio!

 

 

 

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Social Brands: il futuro del marketing #ebook

di Luca Della Dora in News

Quando parliamo di social brand non intendiamo quelle marche che hanno una presenza sui social media: chiunque può creare una Facebook Page o un account Twitter attraverso cui comunicare con le persone.

I social brand sono quelle marche che decidono di abbracciare il social thinking, di mettere questo tipo di pensiero al centro di tutte le loro azioni di marketing, ma non solo. Sono quei brand che creano relazioni con le persone: sono social, non sono – solo – sui canali social.

Un vero brand non esiste, se non esiste nella testa delle personecome ha ribadito Peter Espersen, Head of Global Community Co-Creation di LEGO durante il Festival of Media Global 2014 – ed è per questo motivo che i social brand agiscono per essere interessanti per il proprio pubblico, e sono sempre marche di cui le persone parlano e con cui interagiscono, perché c’è un reciproco scambio di valore in questa relazione.

Ma come può una marca diventare social? Come può far sì che le persone desiderino parlarne?

Simon Kemp, Managing Partner del nostro ufficio di Singapore, ha voluto rispondere a queste domande e condividere con noi questo eBook che offre un overview di come un brand può mettere il social thinking al centro della propria essenza.

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Un nuovo capitolo per We Are Social

di Robin Grant in News


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Quando io e Nathan abbiamo fondato We Are Social a giugno del 2008 volevamo creare la miglior social media agency al mondo e tutto ciò che avevamo erano un paio di laptop e qualche grande idea.

Dopo poco tempo abbiamo conosciuto Gabriele, Stefano e Ottavio che condividevano con noi non solo la visione di come avrebbe dovuto essere questa agenzia ma anche la passione e la voglia di contribuire attivamente alla creazione di un grande brand.

Insieme al nostro team di più di 400 persone in otto nazioni in tutto il mondo, sentiamo di poter dire che questo primo obiettivo è stato raggiunto. Siamo incredibilmente fieri del lavoro fatto in questi anni dal nostro team, a partire da una lista di clienti che poche altre agenzie nel nostro settore possono vantare.

Ora siamo pronti per il prossimo capitolo della storia di We Are Social. Vogliamo portare il “social thinking” al centro del marketing. In questo percorso non saremo soli, abbiamo infatti annunciato oggi che BlueFocus, il più grande gruppo nei marketing service in Cina, acquisirà una quota di maggioranza di We Are Social (operazione soggetta all’approvazione regolatoria).

We Are Social rimarrà un brand indipendente, guidato dall’attuale management team in tutto il mondo. Forse la più grande motivazione che ci ha spinti a scegliere BlueFocus come partner è stata proprio la libertà di poter continuare ad essere We Are Social. Il nostro brand e la nostra cultura rimarranno invariate ma questa nuova partnership ci renderà migliori, più grandi e ancora più solidi.

Per entrambe le aziende, questa non è solo un’acquisizione ma una partnership strategica che ci darà la possibilità di attuare la nostra visione. Grazie ad un potenziamento dell’ infrastruttura internazionale e all’ingresso in nuovi mercati, potremo accelerare ulteriorimente la nostra traiettoria di crescita straordinaria. Avremo insight e possibilità di accesso senza eguali nel mercato cinese, una realtà in crescita e mutamento continuo, qualcosa che i nostri clienti global ci chiedevano già da diverso tempo.

Saremo il principale brand in ambito digital/social del gruppo BlueFocus nel mercato occidentale, portando in dote la nostra expertise a livello internazionale, e offrendo a BlueFocus uno straordinario potenziale di crescita, trasformando il gruppo in un grande network globale.
Per molti di voi il nome BlueFocus potrebbe non dire molto ora – non sarà così per molto. Condividono con noi di We Are Social le stesse ambizioni di espansione internazionale, hanno fatto registrare una crescita incredibile in pochissimo tempo, possiedono un grande spirito imprenditoriale e hanno già affermato e consolidato la loro posizione di leadership nel mercato cinese della comunicazione e del marketing. Con un obiettivo già dichiarato di aumentare le loro revenue di 10 volte nel corso dei prossimi 10 anni stanno diventando rapidamente una realtà significativa a livello mondiale; ancora di più dopo l’annuncio di oggi.

Insomma, BlueFocus crede nella nostra strategia e nella nostra visione sul futuro di questa agenzia e sta investendo nel nostro team per portarla a compimento. Questa visione è di continuare a lavorare per i migliori brand al mondo, mettendo il “social thinking” al centro del marketing.

Abbiamo grandi ambizioni per il futuro di We Are Social e con il supporto di BlueFocus siamo sicuri di poterle realizzare.

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Mercoledì Social #189

di Giovanni Balsamo in News

Per scrivere bene, non c’è niente di meglio che avere qualcosa da dire. E siccome questa settimana le cose da dire non sono poche, i presupposti per un Mercoledì Social di qualità sembrano esserci tutti. Detto ciò, non perdiamoci nei meandri della retorica e partiamo subito con la nostra consueta carrellata di news tratte dal mondo dei social media.

10 migliori brand su YouTube

Sono molti i brand che pensano che il social video sia lo strumento più diretto per entrare in contatto con quello che ancora oggi si indica come “target di riferimento” e che invece ci piace pensare, considerare e descrivere in primis come un prezioso interlocutore e in un secondo momento come un consumatore di un prodotto e/o servizio. Tuttavia per i brand non è mai semplice e immediato mettere in atto un’efficace strategia di marketing. A supporto di quanto appena detto, abbiamo l’ultimo studio Touchstorm, The Touchstorm Video Index. Questa ricerca, oltre a rivelarci che solo 74 dei primi 5.000 canali di YouTube appartengono ai brand (circa il 2%), ci dimostra che la più diffusa piattaforma di condivisione di social video sia ancora un territorio semibattuto dalle aziende. E pensare che YouTube ha ben sette anni di vita!

A questo link trovate la Top Ten dei migliori brand su YouTube.

Ci sono altri dati interessanti di questa ricerca targata Touchstorm, passiamoli subito in rassegna:

- Pepsi e Coca-Cola sorprendentemente non compaiono nella Top Ten dei migliori brand su YouTube, ma c’è per esempio Blendtec (in 8° posizione) grazie al successo della famosa serie di video Will It Blend?.

- I brand di make-up sono assenti, anche se su YouTube sono presenti in abbondanza video amatoriali di bellezza.

- Samsung ha ben cinque canali indicizzati e dedicati a diverse tipologie di prodotto. Questo risultato è nettamente superiore rispetto a quello raggiunto da molti altri brand di pari livello.

- L’agenzia di modelle Ford Models è messa meglio nel ranking Touchstorm dell’omonima e storica casa automobilistica americana Ford. Stesso discorso vale per La Chiesa Mormone, che risulta ben posizionata rispetto a veri e propri giganti quali Apple, Microsoft e IBM.

Detto ciò, è vero che i dati e le classifiche sono importanti, ma prima di misurare la valenza social di un brand su YouTube (attraverso parametri quali: visite totali sul canale ed engagement effettivo sui video caricati) bisognerebbe prendere in considerazione la qualità che esso esprime attraverso i contenuti proposti su tale piattaforma. In fondo è sempre dalla qualità che nasce il successo. E per qualità s’intende l’innovazione, l’originalità, l’astrazione concettuale che si cela dietro un contenuto – di qualunque tipologia esso sia – e che gli permette di avere una rilevanza all’interno della strategia di marketing di un’azienda.

YouTube ha lanciato Fan Finder

Restando in tema, andiamo ora a parlare brevemente dell’iniziativa messa in atto da YouTube per aiutare i youtuber ad acquisire fan. Come vi abbiamo già anticipato nell’ultimo Mercoledì Social, stiamo parlando di Fan Finder, che si potrebbe inquadrare come una campagna pubblicitaria, resa disponibile da YouTube ai propri migliori utenti e cioè quelli che effettivamente producono video. In sintesi, Google sta effettuando un test per migliorare i suoi annunci ed è facile immaginare che un brand in un futuro non troppo lontano possa offrire questa tipologia di servizio ad inserzionisti disposti ad acquistarla.

Ecco un esempio di Fan Finder Ads:

 

LinkedIn lancia la “Showcase Page”

LinkedIn continua a mantenere il proprio primato come miglior piattaforma per professionisti, offrendo di continuo nuovi aggiornamenti che migliorano i profili aziendali soprattutto in termini di visibilità. È di ieri la notizia del lancio della funzionalità denominata Showcase Page, che in pratica permetterà alle aziende sulle proprie Company Pages di indirizzare e raggruppare i follower di un prodotto, servizio o brand specifico. L’obiettivo di LinkedIn è semplice: evitare che aziende – con un elevato numero di prodotti, diversi tra loro – sviluppino conversazioni e creino contatti su una singola pagina, correndo il rischio di diventare “un po’ opprimenti” agli occhi della propria rete di contatti. Una rete variegata di persone che non è necessariamente interessata ad ognuno dei contenuti proposti.

Ogni azienda può creare fino a 10 Showcase Page, che sono destinate a funzionare allo stesso modo di una Company Page e quindi anche ad essere supportate da Follower Ads e Sponsored Updates. Il fine di questa nuova funzionalità dimostra ancora una volta che LinkedIn non possa più essere pensata solo come una piattaforma di social recruiting, ma anche come una professional publishing platform.

Detto ciò, LinkedIn ha lanciato anche una nuova funzionalità denominata Talent Updates, che permetterà agli esperti di selezione dei personale delle aziende di pubblicare aggiornamenti di stato mirati direttamente ai follower della Company Pages.

Tornando alla Showcase Page, ecco come per esempio Microsoft abbia provveduto a sfruttarla al meglio:

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Quanto fatto da LinkedIn con la Showcase Page e i Talent Updates dimostra quanto stia puntando con sempre più decisione al target business, rendendo ormai indispensabile la presenza dei brand e dei singoli professionisti sul suo canale.

Tutto quello che dovreste sapere su LinkendIn

Wayne Breitbarth, che lavora come consulente per LinkedIn, due giorni fa ci ha aiutato a capire meglio, attraverso un’infografica pubblicata su Forbes, come e perché le persone usano questo social network per trovare lavoro e instaurare una rete di contatti professionali utili.

Ecco alcuni dei dati salienti emersi:

- L’84% utilizza gli strumenti gratuiti messi a disposizione dalla piattaforma.

- La maggior parte degli utenti partecipa e/o aderisce a 1-9 gruppi di discussione e la metà di essi (circa il 52%) trascorre fino a 2 ore a settimana su LinkedIn.

- Secondo gli intervistati, lo strumento più utile messo a disposizione è la possibilità di sapere chi visita il proprio profilo, seguito dai suggerimenti per entrare in contatto con le “persone che potresti conoscere”.

- In cosa LinkedIn si è dimostrato più utile? Nel favorire la ricerca di aziende e persone (75,8%), ma anche di vecchi colleghi e datori di lavoro (70,6%).

E per voi, qual è il motivo più valido per cui usare LinkedIn?

Nel salutarvi vi lascio con questa bellissima infografica:

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