Here are all of the posts tagged ‘social media marketing’.

Thank God We Are Social #214

di Andrea Fumagalli

Buon Sabato a tutti, rieccoci con il consueto appuntamento del TGWAS.

Oggi parleremo di baci, visto che si è da poco celebrato il World Kiss Day, la giornata mondiale del bacio. Il World Kiss Day, per chi non lo sapesse, nasce per ricordare il giorno in cui si è registrato in Inghilterra il primo record di bacio più lungo del mondo (31 ore e 30 minuti), il 6 luglio del 1990.

Un altro obiettivo di questa ricorrenza è ricordare l’importanza dei sentimenti attraverso il gesto che più di tutti li identifica, il bacio.

124324894-baecd07a-33bb-434c-877b-461f20bc965b

Vediamo nello specifico come i brand hanno sfruttato questo evento sui loro canali social.

11701178_10153177441468445_6759087768304238923_n
Disclosure: Vespa e FC Juventus sono clienti We Are Social

La storia del cinema è ricca di baci, ecco perché Cornetto, durante l’edizione passata del World Kiss Day, ha creato un’installazione in grado di trasformare un semplice bacio in un bacio cinematografico, veicolando il concetto “There’s nothing more romantic than a movie kiss.”

Vediamo ora l’operazione di PostNl, il servizio postale olandese che, in occasione di San Valentino, ha dato l’opportunità agli innamorati di firmare la propria lettera d’amore sostituendo il tradizionale francobollo con un semplice bacio.

L’Egitto è la nazione in cui ci si bacia di più e di seguito vediamo come un brand di crema da barba si prenda il merito di questo primato speciale:

L’Amore non ha Etichette e questa campagna di Ad Council, organizzazione non profit, lo ha dimostrato il giorno di San Valentino creando un evento a Santa Monica, che in pochi secondi ha fatto il giro del mondo!

Siamo arrivati alla fine, quindi, come direbbe Nicola Savino, BACI, BACI, BACI! 😘

tumblr_n5f9rh6W8n1t8iei4o1_500

tumblr_mioxgv41af1qa1ujlo1_500

anigif_enhanced-buzz-24761-1370282439-6

tumblr_m31wokTeDk1ropg69o1_500

Dany-Drogo-game-of-thrones-couples-31294131-500-281_zps91142068

tags: , , , , , , , , , , ,

Mercoledì Social #246

di Federico Mulas

Ci siamo, è la vigilia di Natale! Il Mercoledì Social di oggi sarà quindi dedicato ai festeggiamenti e ai buoni propositi per l’anno nuovo.

Instagram: Citygroup valuta l’app 35 milioni di dollari

In Facebook si festeggia già da giorni dopo che Instagram – acquistata da Zuckeberg nel 2012 per un miliardo di dollari – è stata valutata ben trentacinque volte di più! Il 19 dicembre, dopo che l’app ha superato i 300 milioni di utenti attivi, Citygroup ha rivalutato Instagram da 19 miliardi a 35 miliardi di dollari. L’articolo continua con un’interessante osservazione: Instagram, avendo raggiunto quota 300 milioni di utenti attivi, di cui il 70% non-USA, si porta avanti a Twitter che fino a sei settimane fa contava 284 milioni utenti attivi.

shutterstock_171444791

Twitter: accesso agli analytics da mobile

Se siete già in montagna a godervi l’aria fresca ma, vi rendete conto che, nonostante il panorama, vi manca il fiato al pensiero di non poter costantemente controllare la performance dei vostri tweet, non vi allarmate! Da oggi si può. A darne notizia è TechCrunch: Twitter ha aperto ai suoi utenti l’accesso agli analytics direttamente da mobile. La nuova funzione è attualmente disponibile per iOS e permette di visualizzare su dispositivi mobili le impression e l’engagement relativi ad uno specifico tweet. Inoltre, consente agli utenti di esplorare altre metriche interessanti quali: il numero di persone che hanno cliccato sul tweet, quanti click ha ricevuto il link e quante persone hanno cliccato sull’immagine e sul nome del proprio profilo.

1419272379_160467

Facebook: buoni propositi per l’anno nuovo

Quali saranno le novità per l’anno prossimo? Su quanti nuovi progetti lavoreranno i big player del settore? La risposta arriva dal primo della classe: Mark Zuckeberg. In questo articolo Mashable ci espone i buoni propositi del colosso di Menlo Park per il 2015:

  •  La messaggistica: Facebook si concentrerà su come capitalizzare l’acquisizione di Watsapp con l’obiettivo di diventare leader nel settore dell’ephemeral messaging (i messaggi che si autodistruggono) attualmente governato da Snapchat, la quale, ha rifiutato l’offerta d’acquisto da parte di Facebook per 3 miliardi di dollari.
  • La Realtà Virtuale: Vi ricordate l’acquisizione di Oculus Rift da parte di Facebook? Gli sviluppatori stanno ancora pensando cosa farne, meglio non aspettarsi troppo dato che l’investimento è orientato verso il lungo periodo.
  • Droni per l’accesso a Internet: Ultimo proposito avveniristico è quello di portare l’Internet dove l’Internet non c’è attraverso l’uso di droni capaci di bombardare intere aree con un potente segnale Wi-Fi. Facebook ha già acquistato Ascenta, una casa produttrice di droni ad energia solare e prevede il lancio dei primi dispositivi, entro il 2015.

Auguri di buon Natale!

tags: , , , , , ,

C’era una volta il contenuto…

di Luca Della Dora in News

Il 2014 è stato un anno ricco di novità e cambiamenti, sia per quanto riguarda il modo in cui le persone accedono ai contenuti, sia per l’approccio di molti brand alla loro creazione e distribuzione.

Cambiano le piattaforme perché cambia il modo in cui le persone accedono ai contenuti, e cambiano le modalità di fruizione perché cambiano le piattaforme: questo processo circolare fa sì che risulti sempre più importante, per le marche, trovare un equilibrio tra quello che vogliono comunicare e l’individuazione di quello che cercano davvero le persone quando entrano in contatto con loro.

Perché dovrei desiderare interagire con un brand? Qual è il valore generato da questa interazione? C’è un reciproco scambio o è solo uno degli “attori” coinvolti a beneficiarne?

Sono queste le domande a cui le aziende devono saper rispondere nel momento in cui decidono di stabilire una presenza sui social media: durante gli ultimi mesi è cresciuto ulteriormente il volume di informazioni che ognuno di noi incontra ogni volta che accede a Facebook dal proprio computer, o quando scorre la propria timeline di Twitter (senza scordare che il 2014 è stano un anno di crescita straordinaria per piattaforme di condivisione “private”, come Snapchat, WhatsApp, Line o WeChat).

Chat Apps
We Are Social’s Digital Statshot 003

Emerge sempre più l’importanza, per i brand, di avere un approccio editoriale focalizzato al raggiungimento di obiettivi specifici, che sappia supportare la strategia che guida la presenza in luoghi che le persone vivono quotidianamente per ragioni molto diverse, e con sempre meno frizioni e differenze legate al dispositivo con cui accedono a internet.

How Technology Is Changing Media

Più di 7 persone su 10 dichiarano di fidarsi dei contenuti che vengono condivisi dai brand quando questi li aiutano a migliorare la propria conoscenza relativamente a un tema specifico, ma questa percentuale crolla al 30% quando il contenuto risulta chiaramente promozionale (fonte: Kentico Digital Experience Survey), e appare quindi come “contorno” a una comunicazione di prodotto: si tratta di una linea molto sottile, ed è quindi sempre più importante abbandonare l’approccio tipico dell’advertising tradizionale – da questo punto di vista.

Per questo motivo i messaggi di puro marketing non vengono digeriti dalle persone: è una cosa che Facebook sa molto bene, e per questo ha comunicato che il suo algoritmo penalizzerà sempre di più i post puramente promozionali.

FB Newsroom

Quello che rende un contenuto editoriale efficace è la capacità di essere fruito al momento giusto, e che risponda a un’esigenza (che può essere di supporto, o legata all’approfondimento di informazioni che si stavano cercando, ma anche di puro intrattenimento): sono questi due ingredienti a definire quello che le persone intendono come scambio di valore, e a creare un contenuto editoriale forte.

Le aziende più brillanti sono quelle in grado di sviluppare relazioni e conversazioni con le persone, e – soprattutto – “entrare nella loro narrativa” (come la definisce in modo molto efficace l’antropologo Bob Deutsch): la narrativa ha una trama, dei personaggi con il proprio punto di vista, ha un momento in cui viene messa in scena, ma ha anche dei conflitti e degli ostacoli che rendono la storia imprevedibile e in grado di regalare dei colpi di scena.

I social media sono il luogo attraverso cui le aziende possono sviluppare perfettamente questo approccio insieme alle persone, evolvendo l’approccio passato secondo cui le marche “costruivano” e raccontavano storie in cui le persone dovevano riconoscersi o a cui aspirare: oggi si tratta di costruire un rapporto sull’identità delle singole persone con cui i brand entrano in contatto, e costruire insieme storie di cui vorranno far parte.

La nostra soglia di attenzione è precipitata da 12 a 8 secondi in poco più di 10 anni (sì, anche un pesce rosso ci batte), e ci ritroviamo ogni giorno a leggere più di 100 mila parole: lo facciamo passando dallo schermo del nostro computer a quello dello smartphone decine di volte al giorno.

Come detto, le piattaforme si stanno adattando a questo cambiamento (favorendolo), dando sempre più spazio ai contenuti visuali (che il nostro cervello elabora 60.000 volte più velocemente rispetto a quelli testuali).

Visual Content

Non stupisce quindi che Instagram stia continuando a crescere e che abbia superato Twitter in termini di utenti attivi (superando i 300 milioni), o che Facebook continui la propria strategia che pone i video sempre più al centro dell’esperienza offerta ai suoi utenti (e che abbia visto – per la prima volta – il numero di video visti sulla sua piattaforma, superare quelli presenti su Youtubela presenza dell’autoplay su Facebook influenza sicuramente questo dato, che resta comunque molto sigificativo).

Facebook Video VS Youtube.001

Siamo certi che il 2015 sarà un anno ancor più interessante per tutte quelle marche che sapranno avere un approccio di questo tipo – incentrato sulla comprensione delle persone, e sulla partecipazione nella “loro” narrativa – e siamo davvero entusiasti di poter far parte di questa storia, una storia che dovrà sempre più prescindere dalle singole piattaforme, e vivere sempre più di un vero scambio di valore tra marche e persone.

tags: , , , , , , , , , ,

Thank God We Are Social #158

di Giovanni Balsamo in News

Siamo destinati ad un grande sabato perché si aprono contemporaneamente le porte del weekend e del Mondiale azzurro. Prima però di dar fiato alle trombette, fermatevi un istante e dedicate cinque minuti del vostro tempo a questo TG WAS.

ESPN, poster Mondiali da urlo

Partiamo subito con un po’ di roba da designer, ma che siamo certi apprezzeranno tutti. D’altronde si sa, quando una cosa è bella è bella. Che siate appassionati o no di calcio, vi consigliamo di dare uno sguardo a questi poster realizzati da ESPN per celebrare i Mondiali Fifa 2014. Sono da urlo e speriamo che portino bene, ma solo agli Azzurri!

Schermata 2014-06-13 alle 19.25.48

 

Schermata 2014-06-13 alle 19.13.36

TOK ITALIA: il Mondiale visto da una nuova forma di Social TV

A proposito d’Italia, se siete all’estero e volete ricreare l’atmosfera magica del Mondiale con i compagni di mille avventure calcistiche, sappiate che è possibile. L’app TOK ITALIA, infatti, permette di guardare la Nazionale in TV mentre parliamo con i nostri amici (massimo quattro), vediamo le statistiche della partita live, e magari ci scattiamo un selfie! Insomma un’esperienza di second screen rivoluzionaria che potrete provare qui.

Schermata 2014-06-14 alle 02.13.40

Nuovi loghi NHL ispirati ai Simpson

Restando sempre in tema sport, guardate cosa ha tirato fuori dal cilindro Mark Avery Kenny. Questo talentuoso Graphic Designer ha creato un pacchetto di loghi ispirati ai Simpson per i team più importanti della National Hockey League. Pensate se qualcuno avesse fatto qualcosa di simile per le squadre di Serie A, saremmo impazziti tutti! Di seguito alcuni esempi, sul suo profilo Instagram, invece, trovate l’intera gallery.

BOSTON BRUINS – HOMER

Schermata 2014-06-13 alle 19.44.42

PTTSBURGH PENGUINS – BART

Schermata 2014-06-13 alle 19.34.58

ST. LOUIS BLUES – MARGE

Schermata 2014-06-13 alle 19.40.56

CALGARY FLAMES – KRUSTY

flames-b_37849

#RCZRace Peugeot: 140 caratteri e meno di 11 secondi per battere una supercar

Andiamo avanti con la nostra carrellata di news e curiosità legate al mondo dei social network parlando di un’iniziativa promozionale che definire creativa è poco. Siamo certi che a breve sarete già pronti a twittare come dei pazzi per un’inedita sfida di velocità con un’auto dalle prestazioni indomabili. Stiamo parlando della nuova Peugeot RCZ R, che potrete sfidare in una corsa virtuale, sapendo che per batterla dovrete digitare 140 caratteri in meno di 11 secondi. Questo bolide, infatti, è in grado di passare da 0 a 140 km/h in soli 10.94 secondi.

Siete pronti a twittare più veloci della luce? Tre, due, uno, fermi tutti! Non staccate gli occhi da questo TG WAS, poiché c’è un’altra chicca per chi ama il calcio.

Facebook: top ten dei campioni dei Mondiali e mappa dei tifosi

Date uno sguardo alla mappa che mostra i giocatori più apprezzati su Facebook nel mondo. Tranquilli, vince a mani basse Cristiano Ronaldo e tanto per cambiare nei primi dieci non c’è un italiano. Chissà che il destino degli azzurri ai Mondiali non possa modificare la graduatoria.

Schermata 2014-06-13 alle 19.52.37

 24 libri di fantascienza che hanno anticipato il futuro

Dopo tanto sport, ci avviamo verso la fine di questo TG WAS a parlare di fantascienza. Sapevate che molti scrittori di fantascienza del passato hanno previsto il futuro con un livello di dettaglio incredibilmente accurato? Anche se sono stati derisi ai loro tempi, la loro immaginazione aveva previsto alcune delle più grandi invenzioni dei giorni nostri.

Ecco un’infografica realizzata da Printerinks.com che riassume i 24 libri di fantascienza che sono riusciti a predire o addirittura a influenzare invenzioni che sarebbero arrivate solo molti anni dopo. Attenzione, gli autori e le invenzioni citate sono dei veri pezzi da novanta. Per approfondire andate qui.

BookPredictions2

1000 anni di Europa in 3 minuti

Vi lasciamo con una chicca finale: un video imperdibile che ripercorre 1000 anni di Europa in 3 minuti. Una timelapse map che piacerà a tutti gli appassionati di storia e non solo.

Buon weekend e buon Mondiale carioca a tutti!

tags: , , , , , , , , , , , ,

Mercoledì Social #212

di Mila Ligugnana

Torna l’appuntamento con il mercoledì più social di tutto il web.

Un mercoledì straordinario che sa un po’ di venerdì, con un primo maggio che bussa alle porte di tutti noi. Prendiamoci comunque un caffè e una pausa per tenerci aggiornati e iniziamo con…

Facebook, che questa settimana ha mosso non una, ma ben tre pedine, in direzioni diverse: Media, Sicurezza online e adv.

Prima pedina: Newswire

Uno strumento utile a tutti quei giornalisti ghiotti di contenuti degni di nota, condivisi dagli utenti di Facebook.

Questo nuovo prodotto, creato in partnership con Storyful – un’azienda che si occupa di aggregazione di contenuti per le redazioni – e lanciato qualche giorno fa dal social network di Mark Zuckerberg, renderà più semplice trovare le notizie e, di conseguenza, usare Facebook come fonte.

Storyful si presenta infatti come una sorta di “agenzia stampa” che lavora sui social media e Facebook Newswire è il frutto della collaborazione con Facebook stessa.

Ma di cosa si tratta esattamente? Di una pagina Facebook (e un profilo Twitter) che seleziona contenuti generati dagli utenti (UGC) e “notiziabili” provenienti da tutto il mondo e postati sul social network, aggregati e offerti con in mente una categoria di utenti in particolare: i giornalisti alla ricerca di news.

E siccome i giornalisti stanno anche su Facebook, perché su Facebook nascono le notizie, Newswire sembra un esperimento interessante, rivolto sì a una cerchia ristretta e selezionata di utenti, ma molto significativo alla luce delle dinamiche contemporanee di creazione e diffusione delle notizie.

FB-Newswire

Seconda Pedina: Facebook contro il like baiting

Se in ambito SEO esiste il link baiting, quindi “prendere all’amo” qualche buon link, quando si parla di Facebook esiste invece il like baiting, ovvero una richiesta dell’utente che domanda esplicitamente ai suoi lettori un like, un commento o una condivisione di un post che normalmente non avrebbe ricevuto tutte queste “attenzioni”.

Questo atteggiamento non è più tollerato da Facebook, che da qualche giorno ha iniziato a monitorare il “News Feed Spam”, ovvero i contenuti spammosi pubblicati all’interno del flusso delle notizie che ruotano sul social network.

E nel suo mirino sono finite 3 tipologie di “feed spam”:

1) Like baiting

I contenuti spinti da like baiting si posizioneranno in modo meno preminente nel News Feed, e verranno colpite le Pagine che chiedono spesso e in modo esplicito like, commenti e condivisioni.

Eccone un esempio:

esempio-like-baiting

2. Contenuti ripubblicati di frequente

Attenzione anche a pubblicare foto e video già visti in giro, più e più volte. Facebook dice che gli utenti trovano questo genere di contenuti meno rilevanti, e ha già iniziato a de-enfatizzare le Pagine che li ospitano.

3. Link spammosi

Infine saranno penalizzati i contenuti ingannevoli e fuorvianti: quelli che inducono a cliccare ma poi non mantengono le promesse.

Terza pedina: Facebook senza adv, ok?

Come sapete (e se non lo sapete, sapetelo), Facebook ha ridotto il reach organico raggiungibile dalle Pages. Questo significa che sono sempre più importanti gli strumenti di promozione dei contenuti per ottenere visibilità. Tuttavia, nonostante i limiti imposti da EdgeRank, adottando alcuni accorgimenti è possible registrare performance superiori alla mediaIn questo articolo troverete come fare.

E per concludere…

Twitter website card

Dopo il nuovo look delle pagine profilo, non si può dire che Twitter non stia lanciando nuovi prodotti a un ritmo abbastanza frenetico.

Ed eccone infatti un altro: le website card. L’annuncio, qui.

Di cosa si tratta? Di un modo nuovo per fare advertising, almeno per adesso. Le Website Card, infatti, rappresentano una sorta di tweet esteso, in grado di garantire una forte visibilità, e soprattutto di contenere un collegamento diretto al sito dell’inserzionista o comunque ad un contenuto che egli stesso ha generato e intende promuovere. Così: (IMG)

Le card sono un’aggiunta ai tweet, di fatto. C’è il messaggio nella parte superiore, e poi una vera e propria anteprima, composta da testo e immagine, del contenuto esterno. Il bottone “Read More” conduce l’utente che lo desidera sulla risorsa pensata per lui dall’inserzionista. Naturalmente quest’ultimo ha la possibilità di mostrare tali tweet ad un target specifico, utilizzando i soliti parametri (età, località, interessi, ecc).

Anche questa tipologia di tweet sarà contraddistinta dalla dicitura “Promoted”.

website-card-screenshots

La diffusione progressiva del servizio è prevista per le prossime settimane.

Liberi tutti e Buon Primo Maggio!

 

 

 

tags: , ,