Here are all of the posts tagged ‘social web’.
Thank God We Are Social #104
Bentornati all’appuntamento del sabato che siamo sicuri allieterà il vostro weekend.
Il Thank God We Are Social di oggi è ricco di spunti interessanti, vediamoli insieme.
Chevrolet Spark, il nuovo modo di vivere l’auto prima ancora di averla acquistata.
Chevrolet è protagonista di un’iniziativa social molto interessante. Volta a promuovere la city car per tutti, la Spark, questa iniziativa si propone come driver di un viaggio in una città realizzata in 3D.
Le caratteristiche che rendono questa iniziativa molto particolare sono diverse:
- Si può personalizzare l’auto creandola a proprio piacimento, si possono personalizzare gli interni e il colore della carrozzeria.
- È possibile guidare l’auto in nelle più famose strade di New York, proprio come si potrebbe fare nella vita di tutti i giorni.
- La caratteristica che rende questa iniziativa davvero social è la seguente: connettendosi tramite Facebook Connect, la città prende vita, prende il vostro nome, le foto diventano le facciate dei palazzi, tutto ciò aggregando diversi contenuti provenienti dal vostro profilo e dal vostro account di Twitter. Durante il vostro giretto, è possibile scattare delle istantanee e condividerle sul vostro profilo proprio come se fosse un vero e proprio viaggio.
Qui per farvi il vostro viaggetto
Roll It: quando Chrome mostra i muscoli
L’integrazione tra mobile browser e desktop raggiunge un livello molto molto elevato,Roll It è un esperimento di Google che mostra le potenzialità di Chrome con un semplice giochino.
Sono necessari uno smartphone, un pc con installato Google Chrome e andare a questo indirizzo. Lanciate la pallina dallo smartphone e verificate il buon esito del vostro lancio dal browser del pc. L’utilità? È un grandissimo esercizio di stile che mostra quanto la sincronizzazione tra mobile e pc sia arrivata a livelli elevatissimi, l’integrazione definitiva tra mobile e pc è molto vicina.
Pinterest introduce i Rich Pins
Nuova feature per i brands che vogliono farsi strada sul social network Pinterest, arrivano i Rich Pins.
I nuovi Pins sono stati raccolti in tre macro categorie: prodotti, ricette e film.
Per quanto riguarda i prodotti, permetteranno di aggiungere nuove informazioni in modo tale da fornire agli utenti interessati quante più caratteristiche possibili come ad esempio il prezzo in tempo reale.
Questo tipo di Pin permette ai grandi brand di trarne enorme vantaggio allargando il loro mercato, al contempo permette di sperimentare nuove vie anche ai piccoli artigiani che vendono i propri prodotti su internet, consentendo di avere una visibilità sempre maggiore.
I pin riguardanti le ricette offrono grandi vantaggi sia ai ristoratori sia ai grandi marchi: è possibile inserire i tempi di cottura di alcuni cibi, suggerirne gli accostamenti, leggere le caratteristiche dei ristoranti, il costo ed infine come si possono raggiungere.
I movie Pin permettono di esprimere una valutazione ad un film, di vedere il cast completo, di scrivere una piccola recensione. In futuro questa feature si offre di diventare anche film finder, sarà infatti possibile inserire gli orari di programmazione, il costo del biglietto e il cinema in cui viene proiettato.
Queste ultime novità potrebbero permettere a Pinterest di ingrandire notevolmente il bacino di utenza, andando a soddisfare le necessità dei propri utenti: le informazioni a portata di mano.
Qui per approfondire l’argomento.
E se i personaggi di Star Wars facessero un’alleanza con i big brands?
I fan di Star Wars ne hanno combinata un’altra… L’impero e i ribelli rivisti in chiave di brands.
Ecco come sarebbe Guerre Stellari se i marchi fossero accostati ai grandi personaggi della saga.
Godetevi queste magnifiche reinterpretazioni qui.
In alto i calici è ora di fare festa! #WEARE3
We Are Social Italia compie tre anni e per celebrare questo traguardo cosa c’è di meglio di una festa grandiosa? Vieni a festeggiare con noi!
Se sei un nostro cliente, un amico o se ti interessa quello che facciamo ti aspettiamo per un brindisi alla nostra salute.
Ti aspettiamo dalle 21.30 in poi all’Exquisite SHU di via Molino delle Armi a Milano il sette giugno.
Per questa settimana è tutto, alla prossima!
I social media giocano un ruolo sempre più importante nelle strategie di marketing delle marche: se fino a qualche anno fa venivano visto come un terreno da esplorare, attraverso cui entrare in contatto con segmenti di consumatori specifici, oggi rappresentano il luogo grazie è possibile prendere parte alle conversazioni delle persone e influenzarne comportamenti ed abitudini.
L’utilizzo dei social network impone ai business di considerare determinante una presenza strutturata.

La consapevolezza da parte dei brand è crescente, così come la capacità di parlare un linguaggio vicino a quello delle proprie community. Invesp ha condiviso un’infografica che raccoglie dati provenienti da diversi studi che analizzano in che modo i business sono presenti sul social web, quali sono le opportunità già colte, e quali invece sono le aree in cui è possibile migliorare.
Tra le TOP100 Fortune Companies, sono 87 quelle ad essere presenti su almeno un social network, con Facebook e – soprattutto – Twitter a farla da padrona. Sono invece 1 su 2 ad essere presenti su Youtube e Linkedin, e 1 su 3 su Pinterest e Google+.
Il dato è ovviamente molto legato all’utilizzo dei canali da parte delle persone: è naturale che le marche prediligano attivare una presenza in quei luoghi che le persone vivono quotidianamente rispetto agli altri, che in molti casi vengono attivati per obiettivi specifici o attività tattiche.

Una crescente consapevolezza dicevo, una consapevolezza che nel 62% dei casi ha portato i responsabili di marketing a dichiarare che i social media sono diventati un elemento vitale delle proprie attività durante gli ultimi 6 mesi.
La presa di coscienza dell’importanza del social web non è però sufficiente ad affermare che i brand stiano gestendo al meglio la propria presenza, come dimostra il fatto che solo il 25% degli Small Business presenti afferma di aver implementato una strategia utile al raggiungimento dei propri obiettivi di comunicazione, marketing o di business.

Ma non si tratta soltanto della definizione di una strategia e di obiettivi che vadano oltre al brevissimo periodo, perché anche la gestione operativa dei canali nel day-by-day rappresenta ancora un territorio molto delicato per i brand: in media solo il 30% delle interazioni delle persone trova una risposta, e soltanto il 44% delle domande poste dai consumatori trova una risposta entro 24 ore, per arrivare ai tweet rivolti alle aziende, che vengono completamente ignorati nel 56% dei casi.

In we are social siamo convinti dell’importanza di definire a priori una strategia che consenta di ottimizzare la presenza dei clienti con cui lavoriamo quotidianamente, e che permetta di raggiungere e misurare obiettivi utili a migliorare il rapporto con le persone che le marche desiderano coinvolgere.
Per questo è molto interessante osservare non soltanto i dati relativi alla presenza delle marche, ma anche le opportunità non colte, evidenziate dall’infografica che potete trovare qui.
Questo non solo è il primo Thank God We Are Social del 2013, ma è anche il mio primo post su questo blog
Le vacanze natalizie per molti sono già finite e i cenoni vari sono ancora in fase di smaltimento, ma visto che è già arrivato il primo weekend dell’anno, rilassiamoci con queste chicche dal mondo del web.
Le 10 persone più influenti su Facebook nel 2012
All’inizio di un nuovo anno si fa sempre un bilancio di quello appena trascorso e non possono quindi mancare le classifiche che riguardano diversi argomenti. Mashable propone la top 10 delle persone più influenti su Facebook nel 2012 e ci sono davvero delle belle sorprese. Chi vi immaginate al primo posto? Il neo rieletto presidente USA Barack Obama? No, lui è “solo” secondo.
Al vertice della classifica, infatti, si piazza George Takei, il mitico timoniere Hikaru Sulu della serie tv Star Trek (e non solo).
Spulciando l’elenco, troviamo poi in classifica delle categorie molto particolari di persone, come le forze di polizia (9° posto), che sempre più spesso hanno utilizzato il social network per svolgere le loro indagini e i cosiddetti “party people” (8° posto), ovvero tutti quei ragazzi che hanno organizzato delle feste dimenticando di rendere il loro invito su Facebook… privato. Il risultato? Al birthday party di un adolescente inglese si sono presentate 800 persone che gli hanno letteralmente sfasciato la casa
Se volete conoscere le altre posizioni di questa particolare classifica, non vi resta che cliccare qui.
Dite… cheeeeeesseeeeeeeee
Quante foto abbiamo in memoria sui nostri smartphone/tablet oppure caricate sui nostri canali social che non vedranno mai la “luce”? Deve essere stato questo il pensiero che ha ispirato la Polaroid nel progettare i Fotobar, gli store dove sarà possibile modificare e stampare le proprie foto presenti su smartphone e social network.
La procedura è semplice: andate nel Fotobar, inviate in modalità wireless le vostre foto a una workstation, modificatele con i filtri a disposizione (se non l’avevate già fatto con Instagram
) e i file sono pronti per la stampa, anche su diversi tipi di materiale (l’invio delle foto dovrebbe avvenire in 72 ore).
Il primo Fotobar aprirà il prossimo mese a Delray Beach (Florida), ma sono previsti nuovi store a New York, Las Vegas e Boston. Se andate da quelle parti e decidete di stampare le vostre foto, fateci sapere com’è andata.
Open Condom Style
Abbiamo scaricato (legalmente, mi raccomando) le nostre hit internazionali preferite e le cantiamo a squarciagola nella doccia con buona pace dei nostri vicini… ma siamo proprio sicuri di “azzeccare” tutte le parole del testo? Molti termini inglesi, infatti, si confondono tra di loro al momento della pronuncia e il risultato finale potrebbe essere leggermente imbarazzante.
Guardate, infatti, cosa accade nello storpiare i testi delle canzoni in questo divertentissimo video che riassume le “Misheard Song Lyrics” del 2012.
E se proprio non riuscite a captare perfettamente tutte le parole di una canzone… i songwriter di tutto il mondo se ne faranno una ragione
Chi fa da sé…
Zachary Marks, un ragazzino di 11 anni della Florida, come altri suoi coetanei ha mentito sulla propria età per crearsi un profilo Facebook (i minori di 13 anni non possono iscriversi), ma le cose non sono andate proprio per il verso giusto. Quando i suoi genitori, infatti, hanno visto che i suoi amici “adulti” pubblicavano post non adatti alla sua età, hanno deciso di chiudergli l’account.
Il giovane Zachary non si è dato per vinto e, visto che non poteva accedere a Facebook, ha deciso di creare un social network tutto suo dedicato agli under 13 e lo ha chiamato Grom Social (Grom, in slang, significa “giovane surfista”).
Il social network in poco più di un anno è cresciuto notevolmente, raggiungendo il numero considerevole di 7.000 iscritti. Gli unici adulti ammessi sono i genitori dei membri (e sembra anche i loro amici fidati) che sono aggiornati sulle loro attività online tramite e-mail. Il sito, inoltre, ha anche un filtro che elimina tutta una serie di termini impropri per l’età dei fan.
Non sappiamo se questa sia un’abile trovata di marketing o se si tratti davvero di uno Zuckerberg in erba, staremo a vedere….
Buon weekend a tutti.
Come rimettersi in linea dopo il cenone della vigilia, il pranzo del Natale, i bridisi con i parenti, i dolci e le varie abbuffate? Ma è ovvio, con l’ultimo Thank God We Are Social dell’anno!
Quindi, appoggiate per qualche minuto il vostro bicchier d’acqua con bicarbonato ed entrate con noi nel magico mondo del social web.
Dad’s Ecstatic Reaction to Gift
Qual è la reazione ideale ad un regalo? Sicuramente non quella che avete avuto dopo l’ennesima cravatta riciclata o quell’utilissimo set di sali da bagno che avete trovato sotto l’albero. La risposta è gioia, pura gioia.
L’autore di questo video è Daniel Buckhannan che, una volta immortalata la splendida reazione del padre alla scoperta di aver ricevuto due biglietti per un match di football, ha deciso di condividerlo su YouTube realizzando ben 6,4 milioni di views. Stupore, felicità e lacrime.. un’evoluzione di emozioni davvero irresistibili per il buon Don. Chi di voi non sogna di provocare una reazione del genere? Scriveteci cosa avete trovato sotto l’albero e raccontateci la vostra reazione nei commenti.
Midnight Message Delivery on Facebook
Anche a voi infastidisce l’idea di passare i primi minuti del 2013 a smanettare con il vostro smartphone per fare gli auguri a tutti i vostri amici? Non preoccupiamoci, Facebook ha pensato proprio a noi!
Mark Zuckerberg ci viene incontro e ci permette di continuare a bere responsabilmente per tutta la serata lanciando una fantastica applicazione per selezionare i contatti a cui volgiamo mandare il messaggio e scrivere un testo beneaugurante per il 2013.
Per accedere all’applicazione e levarsi l’incombenza cliccate qui.
Ms. Mac
Provate a chiudere gli occhi per un attimo, come vi immaginate il classico fan Apple? Ora potete riaprirli e controllare se corrisponde almeno in parte con Ms. Mac, la simpatica infografica di BlueStacks in cui vengono rappresentati alcuni dati sugli utenti medi Mac.
Trovate l’infografica completa a questo link e potrete scoprire il suo alter ego, Mr. Android, proprio cliccando qui. Scriveteci nei commenti da che parte state e se vi ritrovate, a vostro modo, in Mr. Android e Ms. Mac.
Instagram Top Location 2012
Il Capodanno si avvicina, siamo nel periodo in cui le persone iniziano a fare buoni propositi e programmi per il 2013. Diete, sport, amicizie, nuove esperienze ma soprattutto viaggi: Instagram ci aiuta a suo modo, indicandoci con perfetto tempismo la classifica delle 12 località più popolari del 2012.
Non ci sono molte sorprese: il Suvarnabhumi di Bangkog è uno degli aeroporti più trafficati del mondo e mete come Disneyland, Times Square e la Torre Eiffel sono attrazioni a cui è difficile non dedicare numerosi ed irresistibili scatti filtrati Lo-fi, Valencia o Toaster.
Documenting 2012 Through Instagram
Sempre a proposito di Instagram, vi lasciamo con una fantastica raccolta di immagini pubblicata sul blog della celebre applicazione sviluppata da Kevin Systrom e Mike Krieger. Per ripercorrere attraverso le fotografie create dagli utenti in tutto il mondo (digitale), i fatti più rilevanti del 2012.
Per visualizzare la gallery completa cliccate su questo link.
L’ultimo TGWAS dell’anno termina qui, non mi resta che augurare a tutti un 2013 ricco di pace e prosperità, grazie a tutti!
Buongiorno a tutti e benvenuti al nostro Mercoledì Social di S.Stefano, l’unico che arriva direttamente dopo la stella cometa! Diamo il via alla nostra carrellata di news dal social web per smaltire i bagordi natalizi, che ne dite?
Tumblr e le nuove app ottimizzate per tablet
Quanti di voi hanno ricevuto un tablet in regalo a Natale? E quanti invece, tra quelli che ne hanno già uno, hanno approfittato di questo device per sottrarsi alla noia di pranzi/cene in famiglia al primo momento di distrazione del parentado?
Ebbene, se amate Tumblr quanto lo amiamo noi in We Are Social sarete felici di sapere che il social network ha rilasciato un’ottimizzazione della sua app per iPad, preceduta a breve distanza dal primo rilascio di un’app per i tablet Android. Queste app miglioreranno l’esperienza della fruizione di contenuti visivi da parte degli utenti iOS/Android: una scelta che conferma l’attenzione di Tumblr per le esigenze di chi si connette da mobile, in un contesto web e – soprattutto – social web, dove sono sempre di più smartphone e i tablet a farla da padroni!

Facebook aggiorna la sua policy sulle cover photo delle pagine
Il colosso di Palo Alto ha da poco aggiornato le sue guidelines sulla gestione delle pagine, inserendo una definizione più netta di ciò che è possibile fare o non fare con la propria cover photo in termini di contenuto e elaborazione grafica. Queste guidelines diventeranno effettive, pare, a partire dal Gennaio 2013, con addirittura una serie di controlli da parte di Facebook stesso sul rispetto della policy. In particolare, le copertine NON potranno contenere:
- Testi che occupino più del 20% della superficie totale della cover;
- Info su prezzi o acquisti (es. indicazioni su eventuali sconti);
- Informazioni di contatto, come link a website o indirizzi e-mail, da inserire invece nella sezione About;
- Riferimenti ad azioni di Facebook da condurre sulla pagina (quindi no a “Like”, “Condividi”, etc.);
- Call To Action (es. “Dillo ai tuoi amici”) o elementi grafici che invitino ad azioni specifiche (es. frecce);
Augurando buon lavoro a tutti coloro che dovranno rivedere la propria cover photo, vi ricordiamo inoltre che la regola sul testo “che occupi meno del 20% dell’immagine totale” si applicherà anche ai contenuti visivi che saranno oggetto di sponsorizzazione nel newsfeed degli utenti (Promoted content), i quali però potranno contenere CTA e informazioni d’acquisto.
Il 2012 di YouTube con le social news
Sono sicuro che se chiedessi a quale canale vi siete rivolti nel corso di quest’anno per essere aggiornati su quello che succede nel mondo, la stragrande maggioranza risponderebbe Twitter e.. YouTube! Il network video più famoso del mondo ha dedicato ai principali momenti in tema “news” di quest’anno un’infografica che celebra i volumi di traffico raggiunti: prevalgono, su tutti, l’uragano Sandy e la corsa per le presidenziali americane, ma non mancano momenti più leggeri come il salto nel vuoto del buon Felix Baumgartner. Questi dati mostrano come il social web ricopra un ruolo sempre più importante nella vita delle persone anche nell’ambito dell’informazione, realizzando nel caso di YouTube un perfetto incontro tra testate ufficiali, citizen journalism e social TV.
Trovate l’infografica completa a questo link.
Cos’è successo nel mondo del social web durante l’ultimo anno?
Nell’ultimo Mercoledì Social del 2012 non potevamo non parlare di questo anno ormai prossimo alla fine: vi consigliamo questa ottima infografica di SEO Company per ripercorrere mese dopo mese tutto quello che è successo. Si va dalla nomina di Pinterest a “Best startup of 2011″ nel Gennaio scorso fino al miliardo di visualizzazioni di “Gangnam style” pochi giorni fa, ricordando che “What was once considered a trend has become a way of life – and now the way we do business”. Qual è stata secondo voi la più grande novità social del 2012?
Volete vedere l’infografica completa? Cliccate qui, e di nuovo Buone Feste da We Are Social!
Thank God is… Wednesday. Che non è Friday, okay, ma è sempre più vicino al weekend. E soprattutto che è il consueto appuntamento con il nostro Mercoledì Social. Benvenuti, mettetevi comodi, iniziamo.
Amazon cresce e diventa social
L’eCommerce brilla ormai di luce propria e Amazon l’ha capito da un po’. Il colosso di Seattle ha presentato le sue prime brand pages che daranno vita a dei veri social shop. Le pagine sono personalizzabili e gratuite, si può scegliere la struttura e quali elementi inserire. Da questo punto di vista, Amazon prende il meglio dalle pagine brandizzate di Facebook o Pinterest (in particolare, la grafica user friendly), tanto che aggiunge i social buttons per la condivisione sui social network.
Una novità assoluta è il connubio tra eCommerce e contenuti editoriali: si può infatti creare dei post che si affiancheranno alle classiche immagini della merce. Il servizio – promette Amazon – offre inoltre degli strumenti per ottimizzare gli obiettivi di marketing e analizzare il target desiderato.
Di calcoli e analisi
È di poco tempo fa la notizia di un nuovo tool sviluppato da HubSpot, che aiuterebbe a comprendere il valore di un Like o un Fan. La formula creata ha preso il nome di VOAL – Value Of A Like. Il risultato che avrete inserendo 6 dati in questo strumento è da prendere con le dovute cautele, tenendo sempre in considerazione che qualsiasi calcolo del valore delle attività sui canali social richiede molta attenzione, un’analisi anche qualitativa profonda e non esiste un tool in grado di stabilire il valore “vero” di un Like. Quindi la nostra raccomandazione è di farvi un giro sull’applicazione per comprendere alcune delle variabili che possono influenzare l’attribuzione di un peso alle interazioni delle persone sulla vostra pagina, ma di evitare di considerare il risultato come veritiero in senso assoluto.
E sempre parlando di calcoli ed analisi, non poteva mancare Facebook: il mega team di Zuckerberg sta creando un nuovo strumento che permetterà agli amministratori delle pagine di vedere chi ha visualizzato determinati post dividendo le visualizzazioni organiche e quelle virali.
Aspettiamo ulteriori aggiornamenti, stay tuned.
Google, keep calm and pay
Google è responsabile di tutto ciò che appare nelle sue ricerche? La risposta è sì. Per lo meno, secondo la Corte australiana che ha dichiarato Google azienda “pubblica” quindi garante di ogni contenuto che mette a disposizione.
La parte lesa ha citato Google nel 2009 per non aver rimosso su sua richiesta dei link che lo diffamavano. Per la difesa, Google non è un editore e le ricerche portano a galla i link più probabili.
Tutti gli avvocati di Google non sono bastati per evitare una multa (innocua per il gigante americano) di 200.000 dollari. Una decisione che diventa però importante perché crea un precedente: Google, per evitare di essere trascinato in tribunale da qualsiasi utente, potrà in futuro togliere siti dalle sue ricerche a ogni richiesta. Con tutte le conseguenze del caso.
Retailer e social network
Piazzarsi su Internet per vendere, è una cosa. Scegliere dove farlo e perché, è un altro paio di maniche. Un’infografica ci illustra le scelte dei top 250 Internet retailers ed emerge che Facebook e Twitter sono ancora numeri uno: la presenza è rispettivamente del 97% e del 96%. Fanalino di coda per Google +, che con il 73%, guadagna comunque 6 punti percentuali da Maggio 2012. Davanti a Google+ con il 78% di rivenditori c’è Pinterest, mentre la medaglia d’argento è per YouTube (90% di retailer).
Per oggi il Mercoledì Social finisce qui. Potete andare, ci risentiamo presto
Buongiorno a tutti e benvenuti alla nostra consueta rassegna del Mercoledì su tutto ciò che si muove nell’ambito del mirabolante social web. Siete pronti a partire? Forza ragazzi, alla fine del post c’è un giro di boa verso il weekend!
Pinterest lancia le board private
È di pochi giorni fa la notizia che Pinterest, uno degli interest network di matrice “visual” più diffusi al mondo, stia testando la possibilità di creare delle board private sul proprio account: sembra che queste board non potranno in ogni caso essere più di tre, e che sarà ovviamente possibile invitare altri utenti a “pinnare” in gran segreto. Una novità interessante sotto tanti punti di vista: pensate ad esempio alla possibilità di condividere informazioni su un progetto o un prodotto con una cerchia ristretta di persone, tutte invitate a pinnare nella stessa board esclusiva. Chissà quali saranno i primi brand ad approfittare di questa novità! Voi che ne dite?

Facebook e i ranked comments
A proposito di rumors e notizie interessanti, sembra che il colosso di Palo Alto, dopo aver annunciato il test di una nuova opzione per rispondere in maniera localizzata ad ogni specifico commento (threaded comments), stia pensando di introdurre un’inaspettata novità: la possibilità di dare rilevanza ai commenti che hanno determinato un maggiore engagement (rilevato sulla base di Like e risposte, da ciò il nome ranked comments) allineandoli verso l’alto, al di sotto del page post a cui fanno riferimento. Questa novità comporterebbe da una parte un maggiore focus sul coinvolgimento degli utenti (con l’accento su chi propone contenuti più interessanti), dall’altra un miglioramento complessivo dell’engagement di ogni pagina, dettato proprio dalla particolare importanza data a commenti che generano maggiori reazioni. Ecco una preview di come potremmo vedere i commenti al di sotto di ogni page post:

Quanto dura la vita media di un tweet?
La tempistica di sopravvivenza media dei contenuti che diffondiamo sul social web è una metrica su cui molti analisti si interrogano, e un recente studio pubblicato da SeoMoz attribuisce alla vita di ogni tweet una durata di circa 18 minuti, sulla base di una rilevazione effettuata analizzando tweet e retweet di 2.116 utenti. Questa ricerca non considera ovviamente il circuito di vita un tweet non retwittato, ma ci mostra invece come il dato considerato alla stregua di “vita media” del tweet sia rapportabile all’arco temporale in cui si concentra una maggiore propensione di altri account a retwittare un nostro contenuto. L’insight fondamentale? Rimane comunque la capacità di produrre e condividere contenuti interessanti e prendere parte alle conversazioni il più possibile real time, come vuole la best practice di questo canale.

Cinque doti per un buon community manager
Si parla spesso di questa nuova figura professionale e devo dire che se c’è stato un periodo della mia vita in cui sembrava che ogni persona di mia conoscenza suonasse in una band, ultimamente sembra che ogni persona che conosco faccia il lavoro del community manager. Ma quali sono cinque doti fondamentali per un buon community manager? Le elenca Econsultancy in un articolo, e noi ve le proponiamo chiedendovi: se fate i community manager, queste doti vi rispecchiano? Cosa credete che manchi da questo breve elenco?
- Sicurezza e fiducia in sè stessi nell’interagire con gli utenti;
- Passione per il proprio lavoro, ma anche per il brand e per la sua identità/valori fondamentali;
- Onestà, per interfacciarsi in maniera concreta e trasparente con le persone;
- Capacità di concentrazione sull’engagement per stringere legami forti con la community;
- Creatività per produrre contenuti e interagire con gli utenti in modo unico e distintivo;

Vimeo lancia i video a pagamento
Ebbene sì, uno dei network più amati da videomaker e appassionati di tutto il mondo ha appena lanciato il proprio servizio a pagamento al grido di “Vimeo now has movies!”: si tratta infatti della possibilità per ogni utente di fruire dietro pagamento (o finanziamento, con il Tip Jar) una serie di contenuti selezionati direttamente dallo staff di Vimeo. Il principio fondamentale che presiede questa novità è la possibilità di offrire supporto agli utenti in grado di produrre i contenuti più originali e meritevoli, fornendo loro un sostegno economico concreto di modo da consentirgli di mettere a frutto liberamente la loro arte. Come? Con l’ottimo pacchetto dei Creator Services che vi invito a scoprire!
Il customer care si conferma un elemento importante dell’attività sui social media
Secondo una recente ricerca condotta da SAP e Social Media Today, il 71,2% dei brand a livello mondiale fornisce supporto e caring ai propri clienti sui canali social che ha attivato: il canale con un’attività di customer care più consistente è proprio Facebook secondo la maggior parte dei brand intervistati, seguito da Twitter. Un dato estremamente importante che conferma il percorso di ampliamento dei canali attivi per il servizio clienti che molte aziende, anche in Italia, hanno portato avanti in maniera consistente negli ultimi anni. Approfittiamo di questo spunto per chiedervi quali sono, secondo voi, i migliori brand italiani sui social media dal punto di vista del customer care: potete farcelo sapere con un commento a questo post!

Siete arrivati a leggere fino a qui? Bene, allora significa che il weekend sta per cominciare, perché come dico sempre: “Oggi è Mercoledì, giro di boa!”

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un infographic che ripercorreva l’evoluzione del digital advertising negli ultimi 25 anni.
L’infographic di oggi affronta un tema altrettanto interessante e ancora più vicino a quello che in we are social facciamo tutti i giorni: la condivisione di contenuti e l’interazione tra le persone.
È un percorso che inizia molti anni fa, molti più di quanti siamo comunemente portati a pensare come inizio del social web. Già, perché la prima email è stata inviata nel 1971. Cosa c’entrano le email con i social media? C’entrano eccome, perché come sottolineano Beth Hayden e Rafal Tomal – su Copyblogger – il “social sharing” è sempre stata una delle attività principali legate a internet: Pinterest, Foursquare, Google+, Facebook e Twitter sono soltanto canali attraverso cui entrare in contatto con le persone, condividendo contenuti, con modalità e specificità differenti, ma internet è sempre stato social.
È per questo che siamo convinti dell’importanza di comprendere al meglio le dinamiche che portano le persone ad interagire tra di loro, a conversare con altri utenti con interessi comuni o con opinioni molto diverse. È Zuckerberg stesso a spiegare che Facebook è nato esattamente con queste intenzioni, senza inventare – in fondo – nulla di nuovo.

È incredibile pensare a quante volte le persone entrino in contatto in ogni momento, e da ogni angolo del pianeta: mandare una mail, condividere le foto delle vacanze insieme ai propri amici, o chiedere supporto ad un brand, sono ormai attività così naturali che è difficile pensare a come comunicavamo solo pochi anni fa. Ricordate a chi avete mandato la prima email? O qual è stato il vostro primo update su Facebook?
Questo ad esempio è stato il primo tweet, ovviamente da parte di Jack Dorsey:
just setting up my twttr
— Jack Dorsey (@jack) March 21, 2006





















![A History of Social Media [Infographic] A History of Social Media [Infographic]](http://was-it.wascdn.net/wp-content/uploads/2012/10/Schermata-10-2456220-alle-17.55.07.png)
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