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Mercoledì Social #236

di Daniele Piazza

Pronti a partire con un nuovo Mercoledì Social: parleremo di mobile advertising, money transfer, social login, dello stato dell’industria tecnologica e dell’ormai ufficiale conquista del mondo da parte dei dispositivi mobili.



Cresce l’advertising mobile e Snapchat è pronto ad approfittarne

Cresce molto velocemente l’investimento dei brand sull’advertising ottimizzato per mobile tanto che secondo le previsioni di BI Intellingence nel 2018 duplicherà quello degli altri formati digitali.

forecast digital advertising

È pronto ad approfittare di questa tendenza Snapchat che lo scorso giovedì dal Vanity Fair New Establishment Summit ha annunciato, tramite il suo CEO Evan Spiegel, l’ingresso nel mercato dell’advertising.

Spiegel racconta che gli ads saranno integrati a Stories, la feature che permette di pubblicare e vedere contenuti creati live presso uno stesso evento (la Coppa del Mondo piuttosto che l’Oktoberfest), e gli utenti potranno decidere se vederli o meno.

I brand avranno quindi la possibilità di partecipare alla conversazione in tempo reale inserendo i propri contenuti all’interno delle storie più adatte a promuovere il proprio prodotto e messaggio di comunicazione.

Spiegel aggiunge che gli ads non saranno targettizati sugli utenti sui quali l’app raccoglie meno informazioni rispetto ad altri social network come Facebook o Twitter.



Money transfer & Social Media

Groupe BPCE, una delle più grandi banche francesi, ha rivelato ufficialmente ieri che permetterà, in collaborazione con Twitter, di trasferire denaro via tweet.

Ai cittadini francesi basterà un account Twitter e una credit/debit card per scambiarsi denaro con un semplice tweet indipendentemente da quale sia la loro banca, senza bisogno di indicare i dettagli bancari del beneficiario e senza pagare alcuna fee per il servizio.

Twitter batte sul tempo Facebook che, secondo gli screenshot rivelati dallo studente di Stanford Andrew Aude, avrebbe pronto un sistema di pagamento che utilizza il suo Messenger, l’app di di messaggistica istantanea più usata negli Stati Uniti.

La notizia era nell’aria fin dallo scorso giugno quando Facebook annunciò l’assunzione di David Marcus, ex presidente di Paypal, come VP responsabile del reparto di messaggistica.

Mancherebbe quindi solo un “via libera” perché sia possibile scambiare denaro tra amici come avviene per una foto.



Facebook guida la gara al social login

Secondo la misurazione di Janrain Facebook continua a crescere e si conferma meccanismo preferito per il social login nel Q3 2014.

Con il 46% Zuckerberg stacca il colosso di Mountain View di ben 12 punti mentre Twitter si attesta come terza preferenza con il 7%.

Social Login Preferences



Il mondo invaso dai dispositivi mobili

Noi italiani probabilmente lo sospettavamo ma da qualche giorno abbiamo dati concreti che suggeriscono che al mondo ci siano più device mobili che persone.

Nel momento in cui scrivo GSMA Intelligence conta 7.239.338.872 connessioni mobile contro i 7.197 milioni di persone rappresentanti la popolazione mondiale secondo il United States Census.

GSMA

Lo scorso maggio il nostro Luca Della Dora ci raccontava del costante aumento del traffico internet proveniente da mobile e il numero impressionante misurato da GSMA ribadisce ulteriormente l’importanza di produrre contenuti ottimizzati per una fruizione mobile.



Network 4G e fruizione video

Sempre a proposito di connessioni mobile, secondo Citrix il 52% del traffico mobile è costituito da visioni video.

Il consumo via 4G già oggi supera quello da 3G e con l’espansione del network prevista da 451 Research diventa evidente l’importanza sempre maggiore che avrà in futuro il formato video.

4g connection



The View from the Valley

The Atlantic ha raccolto le opinioni di 50 executives, innovators e pensatori della Silicon Valley sullo stato dell’industria tecnologica.

La più eccitante start-up è Uber, Twitter è la tech company con il valore di mercato più ingiustificato, la maggiore barriera all’innovazione negli Stati Uniti è rappresentata dal Governo e l’azienda in cui preferirebbero lavorare è Google.

The Atlantic - The View from th Valley

Trovate tutti i risultati sul sito dell’Atlantic a questo link.



Facebook Vs. Twitter

Chiudiamo con un’infografica realizzata da Forbes con Statista che ci racconta quanti sono gli utenti attivi, i profili più seguiti e altri dati interessanti sui nostri social network preferiti.

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Source:http://www.forbes.com/sites/niallmccarthy/2014/10/14/facebook-versus-twitter-infographic/



Per questo mercoledì è tutto, a settimana prossima.

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Mercoledì Social #218

di Matteo Brignoli in News

Buongiorno a tutti e benvenuti al nostro consueto Mercoledì social, una carrellata di news dal social web che settimanalmente prende vita su questo blog!

I nuovi profili LinkedIn per i Premium Members

Il social network professionale ha da poco presentato i nuovi profili disponibili per gli utenti che hanno scelto di attivare le funzioni Premium sul proprio account: tra le  novità, spicca su tutte l’importanza data alla componente visiva del profilo, un aspetto sino ad oggi inedito per LinkedIn, che su questo frangente si è sempre distinto scegliendo una direzione più essenziale rispetto a Facebook e Twitter. Il nuovo design dei profili Premium prevede invece un ampio spazio da destinare alle immagini nella header: un elemento che tornerà utile per personalizzare la comunicazione visiva ad esempio da parte di quei brand che scelgono di rivolgersi ad una audience professionale mediante l’attivazione di un profilo Premium per uno dei membri di spicco del management o delle HR.

Arrivano gli insight di Instagram con Iconosquare

Il team di Statigram ha lanciato da poche settimane Iconosquare, una piattaforma che permette a ogni utente di iscriversi gratuitamente con il proprio account Instagram (che sia personale o di un brand) e raccogliere tutte le informazioni più utili sulle foto pubblicate. Qualche esempio? Iconosquare fornisce una serie di dati sulla crescita dei follower, il numero di like e commenti ricevuti, la distribuzione dell’engagement (cioè del coinvolgimento che genera ogni foto), e addirittura quali sono i filtri che – una volta applicati – generano più interazioni con altri utenti. A questi dati si aggiungono alcune funzioni molto interessanti, come la possibilità di creare una tab per integrare il proprio account tra le schede di una pagina Facebook, o la generazione di una cover photo Facebook a partire da 50 tra le migliori foto scattate.

Tumblr ospita la livechat con Barack Obama

Che Barack Obama fosse particolarmente attento alla comunicazione sui social media ce l’hanno dimostrato le sue due campagne elettorali, e ieri non si è smentito prestandosi al suo primo Q&A ufficiale su Tumblr, ospitato ovviamente dall’account della Casa Bianca. Gli utenti hanno avuto a disposizione una settimana per inviare le proprie domande al presidente su un tema particolarmente “caldo” della stagione politica americana: la riforma del sistema scolastico e il futuro degli studenti. Al di là del dibattito politico, questo Q&A dimostra una grande attenzione per i canali social come strumento utile da parte di chi cura la comunicazione di Obama: non è un caso, infatti, che il tema dell’educazione sia stato trattato rivolgendosi a un’audience come quella di Tumblr, da sempre caratterizzata da una fortissima presenza di iscritti tra le fasce d’età 13 – 17 e 18 – 24. Quanti sono i politici italiani che sarebbero in grado di fare la stessa cosa?

La Coppa del Mondo su Facebook e Twitter

I due giganti del social web si preparano all’ormai imminente FIFA World Cup 2014 con una serie di iniziative interessanti. Cominciamo con Twitter, che dopo le timeline dedicate al mondiale con gli hashtag ufficiali #WorldCup e #WorldCup2014 e la possibilità di personalizzare la grafica del proprio account con i colori del team nazionale, ha lanciato ieri gli hashflag: inserendo il # davanti al codice di uno dei paesi impegnati nella competizione (codice = le prime tre lettere del nome dello stato), nei vostri tweet comparirà la bandiera del team subito dopo il testo!

Non è da meno Facebook, che ha presentato il suo World Cup Hub, un feed interattivo che raccoglie gli update delle pagine dei top players, delle squadre e degli utenti, categorizzati con gli hashtag del mondiale. A questo prezioso strumento per seguire il torneo su Facebook si accompagna un wall interattivo che mostra quali giocatori hanno il maggior numero di fan e in quale parte del mondo.

Che dire, per oggi è tutto: non resta che goderci il giro di boa della settimana e prepararci al calcio d’inizio! Alla prossima!

 

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Mercoledì Social #206

di Davide Gonzato

Il giorno della settimana è quello giusto, quindi sotto con un nuovo mercoledì social che con oggi sale a quota #206!

Agenda di oggi: peso dei social media in ambito business, video che impattano sul processo di acquisto e che governeranno a breve l’interno web, di Favourite People su Twitter e infine del mio adorato Foursquare che ha in serbo grandi cose per tutti i suoi più assidui utilizzatori.

 

Social media Business.

Se vi dicessi che, come trend generale, i social media sono sempre più una delle leve centrali all’interno del marketing mix di un’azienda, non direi certamente a voi attenti lettori di questo blog nulla di nuovo. Se dovessimo invece iniziare a snocciolare meticolosamente dati e numeriche, la cosa si farebbe sicuramente più interessante e precisa. E’ quello che ha fatto Somemto in una delle sue ultime infografiche, dandoci una chiara visione di quanto i social media siano ormai per il consumatore il punto di ingresso preferenziale nel percorso d’acquisto.

 

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Con una percentuale di penetrazione sul totale degli utenti internet che ormai si assesta sull’85% per Facebook e di quasi il 50% per Twitter, e soprattutto con la loro peculiarità di media che “accompagna” l’utente in tutte le fasi della giornata, è facile intuire come questo tipo di social media sites siano in grado di generare una conversion rate doppia rispetto a molti strumenti di marketing online e offline, e soprattutto di averla più alta di quasi il 50% rispetto alla media di lead generati da tutti gli strumenti di marketing.

Qui tutta l’infografica.

 

Impatto dei video nel campo business. 

Bene, stabilito quanto piattaforme come Facebook e Twitter siano effettivamente un ottimo strumento di conversione per il business, sapete qual è un altro strumento che si sta rendendo fondamentale quando si parla di decisione d’acquisto? Esatto, i video online. Tre quarti dei consumatori, ce lo dice l’ultimo studio di Animoto, sembra essere infatti più incline all’acquisto di un prodotto quando ha avuto la possibilità di vedere prima un video sul prodotto stesso.

 

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Questa forza è data da un insieme di caratteristiche, che vanno dalla possibilità di racchiudere in un solo video molte informazioni sul prodotto, al fatto di farlo in modo veloce, coinvolgente e volendo anche molto divertente

 

 

State dunque pensando di avviare o consolidare la presenza online del vostro business, il suggerimento allora non può che essere quello di non dimenticarvi di prevedere anche un supporto video. E, con il sempre maggior numero di persone che utilizzano i loro smartphone per vedere i video, non scordatevi di utilizzare come host piattaforme video che siano già ottimizzate per il mobile come YouTube e Vimeo. Caricare infatti video su YouTube significa anche avere accesso diretto a un social network che già supera Facebook e Twitter per attenzione e per tempo trascorso sulla pagina (in media quasi 4 minuti) e soprattuto per pagine viste oltre quella inizialmente di atterraggio (in media altre 5 pagine).

 

Social Video.

Va bene, probabilmente non avete (ancora?) nessun business personale da supportare con il mezzo video, ma ne sarete comunque interessati visto che la stima è che entro il 2017 il 67% del traffico dell’intero web sarà rappresentato dai video Vale la pena essere quindi preparati, e aver ben chiare quali sono le principali caratteristiche e possibilità che le diverse piattaforme social garantiscono.

 

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Vi consiglio quindi questa infografica di Mediabistro che analizza oltre a Youtube (che vi ricordo essere già oggi il secondo website più visitato al mondo), anche Vimeo, Google Hangouts, Instagram e Vine. Buona visione.

 

Facciamo un po’ di ordine su Twitter.

Nei mesi, e poi anni, vi siete lasciati un po’ sfuggire la situazione di mano sul pulsante “Segui” e ora avete un profilo Twitter che segue centinaia e centinaia di altri account, tanto che ormai non riuscite più a riconoscere nello scorrere senza fine del vostro feed quelli veramente interessanti da tutto i restanti. Tranquilli, è successo anche a me. E se la situazione era in parte già migliorata con l’introduzione da parte di Twitter della sezione “Liste”, ora il sito di micro-blogging ci viene ulteriormente incontro.

Pare infatti sia in test in questi giorni una timeline di “Favourite People”, che raggruppa e rende visibile in un sezione ad-hoc gli account selezionati come “preferiti”.

Questi sono i primi screenshot apparsi su TechCrunch.

 

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E se proprio sarete tra coloro che proprio non vorranno perdersi nemmeno un cinguettio fatto da uno dei vostri profili “preferiti”, è in test anche la possibilità di ricevere delle notifiche push ogni qualvolta questi posteranno un nuovo tweet.

Mi raccomando, questa volta però riflettiamo bene sul chi indicare come “preferito”, altrimenti ci ritroveremo inevitabilmente nella situazione di partenza!

 

Il futuro di Foursquare, costruito sul presente.

“We realize that even though check-in was really interesting in the right tense, what was really interesting was if you had all this check-in data going back to months or years. What could you do with that?”

Con questa domanda è iniziata nel 2009 l’avventura di Foursquare per Dennis Crowley, che ne è co-founder e CEO.

E sembra che la risposta piano piano stai affiorando, anche grazie a un approccio crowd-founding garantito dagli utenti della piattaforma, visto che Foursquare sta diventando sempre meno uno strumento di alert su dove si trovano i tuoi amici, e sempre più un aggregatore di dati che contengono informazioni riguardo le abitudini degli utenti, siano essi privati o business. Il fine ultimo è sempre più quello di trasformare questi dati in nuovi servizi per l’utente (e ovviamente anche per gli advertising partners che saranno lì pronti a promuovere i loro prodotti).

 

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Con i suoi 45 milioni di utilizzatori, che esprimono quotidianamente preferenze su locali e ristoranti (e non solo), sugli orari in cui li frequentano, su quello che preferiscono e/o sconsigliano del menù, l’azienda sta immagazzinando milioni di dati con l’intenzione poi di trasformali in un prossimo futuro in consigli su venue che potrebbero interessare l’utente in base alla sua posizione, filtrandoli rispetto a scelte (e quindi check-in e commenti) fatte precedentemente.

Quello che Dennis Crowley contesta, o comunque su cui punta come differenziazione rispetto a piattaforme come Google Maps o website come TripAdvisor, è la mancanza di personalizzazione partendo dallo storico di abitudini e informazioni già espresse dall’utente, che porta gli stessi risultati di ricerca indipendentemente da chi la stia facendo.

Ovvero: avete mangiato una pizza la sera prima? Bene, Foursquare sapendo quanto sia importante avere un’alimentazione diversificata, vi suggerirà magari su un cinese o un greco.

 

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Cosa ne pensate dunque di un futuro dove noi spenderemo sempre meno tempo a decidere quale esperienza fare, e sempre più invece a viverla grazie al costante lavoro di profilazione fatto ogni volta sui nostri interessi e preferenze tramite semplici interazioni da smartphone?

Vi lascio con la lettura qui dell’intervista integrale fatta da Readwrite a Mr. Foursquare, in cui si entra nel dettaglio di aspetti del passato che hanno fatto Foursquare quello che è oggi, e di altri che appunto lo trasformeranno un domani.

A presto!

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The latest 3 years of Twitter: 3.4 milioni di utenti attivi in Italia

di Luca Della Dora in News

Il numero degli utenti attivi di Twitter in Italia si sta avvicinando ai 10 milioni: è interessante notare come il 35% (3.4 milioni) lo utilizzino effettivamente (utenti attivi al mese). Un altro dato molto rilevante riguarda il modo in cui le persone vi accedono: il 64% degli utenti italiani attivi accede a Twitter da mobile (il dato è perfettamente in linea con quello che accade a livello globale, dove sono il 56% degli utenti ad accedere da smartphone o tablet).

Questi sono solo alcuni dei dati che emergono dallo studio che abbiamo deciso di condividere con voi.

[INFOGRAPHIC] The latest 3 years of Twitter

Se avete trovato interessante questa infografica, e avete già visto quella dedicata a Facebook, vi consigliamo di continuare a seguirci – anche per non perdere la terza puntata della serie, che pubblicheremo la prossima settimana.

The Latest 3 Years of Facebook
3 Years of Instagram

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The latest 3 years of Facebook: cos’è cambiato, come siamo cambiati

di Luca Della Dora in News

Negli ultimi 3 anni è mutato radicalmente il modo in cui le persone interagiscono tra di loro, conversano con le marche che amano e trovano contenuti interessanti legati alla propria vita, alle proprie passioni e utili a risolvere problemi o a prendere decisioni importanti.

Per capire la direzione verso cui stiamo andando, abbiamo deciso di raccogliere alcuni dati significativi legati all’utilizzo dei social network più diffusi (a livello globale, e italiano): questa serie di infografiche non ha la pretesa di spiegare un fenomeno tanto complesso, ma può essere utile a comprenderne le dimensioni ed i maggiori cambiamenti in termini di fruizione.

Ecco quella relativa a Facebook:

INFOGRAPHIC - The latest 3 years of Facebook

Qui la versione in inglese

Se hai trovato questo lavoro interessante, ti consigliamo di continuare a seguirci (anche su Facebook e Twitter) per approfondire l’evoluzione di altri canali attraverso altre infografiche dedicate.

The Latest 3 Years of Twitter
3 Years of Instagram

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