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Thank God We Are Social #184

di Marco Cassanmagnago in News

Siamo ormai prossimi alla chiusura dell’anno e, di conseguenza, siamo tutti indaffaratissimi. Non solo a causa della vita lavorativa, ma anche perché dobbiamo occuparci dei famigerati regali di Natale. Anzi, se qualcuno di voi conoscesse un tool capace di farli in autonomia, segnalatelo nei commenti per favore. Avanzate da bere, offro io.

Ma chiusura dell’anno significa anche tempo di bilanci. Quindi ancorate la nave da qualche parte e prendetevi un attimo per ripercorrere tutto il 2014, con questo TGWAS. Vediamo se vi siete persi qualcosa o se siete stati attentissimi per 12 mesi.

Se è successo nel mondo, è successo su Twitter
Beh, dai, è vero. Twitter è il luogo della conversazione globale, è un termometro capace di misurare ciò che è caldo in giro per il mondo.
Se qualcosa è rilevante per le persone (un evento sportivo, un tema politico, un fatto di cronaca…), ne parlano; e se ne parlano, ne parlano su Twitter. Certe volte è vero anche il processo inverso: prima se ne parla su Twitter e poi la cosa ha delle ripercussioni anche offline. Ma come dicevo prima, siamo indaffaratissimi, quindi niente filosofia.
Tornando a quanto fatto da Twitter per ripercorrere il 2014, vi invito a farvi un giro quiPotrete rivivere gli avvenimenti più importanti dell’anno attraverso gli hashtag che li hanno caratterizzati. Non solo. Potrete ripercorrerli anche attraverso gli occhi di persone molto seguite con la sezione Punti di vista.

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Facebook: 2014 Year in Review
Facebook non poteva sicuramente essere da meno, anzi. A prescindere dal video, sicuramente ben fatto, trovo molto riuscita la piattaforma.
Bello ripercorrere i momenti salienti per punti e, soprattutto, molto bella la scheda finale in cui vengono riassunti i topic più interessanti dell’anno, divisi per country.
Provate a cambiare nazione per scoprire quali argomenti hanno tenuto banco in giro per il mondo.

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#YouTubeRewind
Parlando di video, non poteva mancare YouTube. La clip vuole ripercorrere le persone, gli eventi e persino i meme protagonisti del 2014.
Rispetto a quello di Facebook è un po’ lungo, bisogna dirlo. Ma se vi va di fidarvi, dedicateglieli questi 6 minuti: è davvero divertente :)

Piccolo excursus: YouTube sta testando la possibilità di creare Gif direttamente dai video. Aiuto.

Tumblr
Molto interessante anche quanto proposto da Tumblr, sicuramente la piattaforma più creativa tra quelle presenti in questo post.
Il 2014 viene ricostruito attraverso i blog più interessanti, i più seguiti, quelli che hanno brillato tra gli altri. Tutti questi blog sono divisi, in pieno stile Tumblr, per interesse. Spulciateli e sicuramente troverete tante ispirazioni. La mia categoria preferita è Illustrators to watch. La vostra?

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Spotify
Dulcis in fundo, si dice così. E allora qui in fondo, a parer mio, ci deve stare Spotify.
A differenza di quanto fatto da tutte le altre piattaforme, Spotify ha posto l’attenzione non sui personaggi protagonisti del 2014, bensì sulle persone. Tutte. E allora prima ci fa scoprire quali sono stati gli artisti più ascoltati, da tutti noi. Poi ci regala un’infografica riuscitissima che racconta quanto tempo trascorriamo ad ascoltare musica, qual è il nostro genere preferito, quali le top songs e via così.
Se non lo avete ancora provato, provatelo.

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Ultimissima cosa
Giuro, poi liberi tutti. Instagram ha appena raggiunto i 300 milioni di utenti, scavalcando Twitter.
Il dato è importante, certo, ma, come sempre, i numeri non sono tutto. Se parliamo di influenza – tralasciando i malanni di stagione – Twitter è ancora un passo avanti. Nessuno, ad oggi, si sognerebbe di farsi un giro su giro su Instagram per misurare il sentiment – specie se in tempi super immediati – di un evento o di un fenomeno. Twitter, quando si parla di update tempestivi e on-the-spot, la fa ancora da padrone. Di più: se su Instagram i contenuti più graditi appartengono a celebrità, su Twitter spesso è la voce delle persone comuni ad essere protagonista delle storie. Ma magari vedremo a fine 2015 se la storia sarà cambiata.

Buon weekend!

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Mercoledì Social #218

di Matteo Brignoli in News

Buongiorno a tutti e benvenuti al nostro consueto Mercoledì social, una carrellata di news dal social web che settimanalmente prende vita su questo blog!

I nuovi profili LinkedIn per i Premium Members

Il social network professionale ha da poco presentato i nuovi profili disponibili per gli utenti che hanno scelto di attivare le funzioni Premium sul proprio account: tra le  novità, spicca su tutte l’importanza data alla componente visiva del profilo, un aspetto sino ad oggi inedito per LinkedIn, che su questo frangente si è sempre distinto scegliendo una direzione più essenziale rispetto a Facebook e Twitter. Il nuovo design dei profili Premium prevede invece un ampio spazio da destinare alle immagini nella header: un elemento che tornerà utile per personalizzare la comunicazione visiva ad esempio da parte di quei brand che scelgono di rivolgersi ad una audience professionale mediante l’attivazione di un profilo Premium per uno dei membri di spicco del management o delle HR.

Arrivano gli insight di Instagram con Iconosquare

Il team di Statigram ha lanciato da poche settimane Iconosquare, una piattaforma che permette a ogni utente di iscriversi gratuitamente con il proprio account Instagram (che sia personale o di un brand) e raccogliere tutte le informazioni più utili sulle foto pubblicate. Qualche esempio? Iconosquare fornisce una serie di dati sulla crescita dei follower, il numero di like e commenti ricevuti, la distribuzione dell’engagement (cioè del coinvolgimento che genera ogni foto), e addirittura quali sono i filtri che – una volta applicati – generano più interazioni con altri utenti. A questi dati si aggiungono alcune funzioni molto interessanti, come la possibilità di creare una tab per integrare il proprio account tra le schede di una pagina Facebook, o la generazione di una cover photo Facebook a partire da 50 tra le migliori foto scattate.

Tumblr ospita la livechat con Barack Obama

Che Barack Obama fosse particolarmente attento alla comunicazione sui social media ce l’hanno dimostrato le sue due campagne elettorali, e ieri non si è smentito prestandosi al suo primo Q&A ufficiale su Tumblr, ospitato ovviamente dall’account della Casa Bianca. Gli utenti hanno avuto a disposizione una settimana per inviare le proprie domande al presidente su un tema particolarmente “caldo” della stagione politica americana: la riforma del sistema scolastico e il futuro degli studenti. Al di là del dibattito politico, questo Q&A dimostra una grande attenzione per i canali social come strumento utile da parte di chi cura la comunicazione di Obama: non è un caso, infatti, che il tema dell’educazione sia stato trattato rivolgendosi a un’audience come quella di Tumblr, da sempre caratterizzata da una fortissima presenza di iscritti tra le fasce d’età 13 – 17 e 18 – 24. Quanti sono i politici italiani che sarebbero in grado di fare la stessa cosa?

La Coppa del Mondo su Facebook e Twitter

I due giganti del social web si preparano all’ormai imminente FIFA World Cup 2014 con una serie di iniziative interessanti. Cominciamo con Twitter, che dopo le timeline dedicate al mondiale con gli hashtag ufficiali #WorldCup e #WorldCup2014 e la possibilità di personalizzare la grafica del proprio account con i colori del team nazionale, ha lanciato ieri gli hashflag: inserendo il # davanti al codice di uno dei paesi impegnati nella competizione (codice = le prime tre lettere del nome dello stato), nei vostri tweet comparirà la bandiera del team subito dopo il testo!

Non è da meno Facebook, che ha presentato il suo World Cup Hub, un feed interattivo che raccoglie gli update delle pagine dei top players, delle squadre e degli utenti, categorizzati con gli hashtag del mondiale. A questo prezioso strumento per seguire il torneo su Facebook si accompagna un wall interattivo che mostra quali giocatori hanno il maggior numero di fan e in quale parte del mondo.

Che dire, per oggi è tutto: non resta che goderci il giro di boa della settimana e prepararci al calcio d’inizio! Alla prossima!

 

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Instagram continua a crescere: +25% secondo Global Web Index

di Luca Della Dora in News

Global Web Index ha rilasciato il report quadrimestrale che racconta gli ultimi trend legati allo scenario dei social media: emergono insight molto interessanti, utili a comprendere come sta evolvendo il panorama in cui sempre più persone ogni giorno sviluppano relazioni e conversano tra di loro e con le aziende.

Instagram è il canale cresciuto maggiormente rispetto all’ultima analisi: +25% di utenti attivi negli ultimi 6 mesi. Un dato molto interessante soprattutto se si tiene conto che è il social network che garantisce il maggior tasso di interazione da parte degli utenti e che il reach dei suoi contenuti non è limitato ad Instagram stesso, ma si inserisce all’interno di tutto l’ecosistema di Facebook (che rimane, di gran lunga, il canale più popolato: l’82% degli utenti internet tra 16 e 64 anni ha un account).

Instagram +25%

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Instagram Engagement

Google+ è cresciuto del 10% negli ultimi 6 mesi, posizionandosi così come secondo social network a livello di utenti registrati; mentre Youtube e Twitter sono secondi per numero di persone che li utilizzano attivamente.

Facebook growth

Uno dei trend degli ultimi mesi è sicuramente legato alle applicazioni di messaging: tutte le applicazioni social sono cresciute durante gli ultimi 6 mesi (Facebook +9%, Twitter +14%, Google+14%), ma il tasso di crescita maggiore è quello di Snapchat, che ha visto aumentare la sua user base del 67%. Percentuale che raggiunge il +95% se si fa riferimento alla fascia più giovane della popolazione, a sottolineare l’impatto che un canale come questo può avere per determinate aziende, interessate a conversare con persone molto giovani.

Messaging apps

Tumblr e Instagram sono i canali con la user base di età più giovane: questo non significa che i ragazzi stiano fuggendo da Facebook, che rimane anzi il canale maggiormente utilizzato dalle persone tra i 16 e i 19 anni. È sicuramente cambiato molto il loro modo di utilizzarlo, come di accedere a internet in generale, e questo è fortemente legato all’accesso al web da dispositivi mobile e dalla tendenza a usare applicazioni dedicate (come abbiamo sottolineato in questo post).

Teens

Facebook continua a crescere per numero di utenti registrati e di visite, ma il suo utilizzo attivo è in lieve flessione (-6% rispetto a 6 mesi fa), proprio per questo motivo.

Va considerato un aspetto molto importante: Facebook non è più soltanto Facebook, ma un ecosistema capace di offrire differenti modalità di espressione per persone e brand. Questo lo pone in una posizione molto diversa rispetto a qualche anno fa, imponendo anche di ripensare il modo in cui viene approcciato, e di come vengono approcciati gli altri servizi ad esso legati.

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Mercoledì social #213

di Luca Temporelli

Benvenuti all’appuntamento con l’informazione social, per la prima volta dal nuovo ufficio di Corso San Gottardo: ci stiamo ancora ambientando, ma presto vi daremo notizie sulla nostra base supercool!
Intanto diamo uno sguardo al divano a castello dal quale vi scrivo, poi tuffiamoci nelle news di Facebook, Tumblr e Twitter.

ufficio

Cominciamo da Facebook: come sapete, l’advertising sulla piattaforma ha guadagnato sempre più importanza nel tempo, evolvendo la sua offerta e migliorando la capacità di raggiungere il target indicato dagli investitori.
Con un’infografica SocialBakers ricostruisce la storia del social adv sulla piattaforma di Mark Zuckerberg: già nel 2004, l’imprenditore statunitense (allora ventenne) sembrava avere le idee chiare su come monetizzare la propria creatura, poi nel 2007…

Facebook

Passiamo ad una notizia di finanza (!) che riguarda Twitter: nonostante la crescita dei monthly users e dell’engagement nel primo trimestre 2014, la società deve registrare il più alto decremento di valore delle azioni dal momento dell’ingresso in borsa.
Dick Costolo, CEO di Twitter, si dice ottimista: chissà che per incrementare il traffico, la piattaforma introduca novità per utenti e brand, magari proprio nella sezione ADV che tanto sta premiando Facebook.

Twitter

Restiamo su Twitter per parlare del comportamento dei brand in risposta alle richieste degli utenti: secondo una ricerca di SocialBakers il tempo di reazione è in miglioramento, anche se è ancora piuttosto lento. A questo link trovate un’infografica riassuntiva, di cui vi anticipiamo una parte.

Twitter

Ultima fermata: Tumblr. La piattaforma ha da sempre puntato sulla facilità di personalizzazione degli aspetti grafici: oggi, trovandosi ad affrontare un pubblico che accede soprattutto da mobile, ha deciso di offrire questa possibilità anche sull’app per smartphone e tablet.

Tumblr

Con questa notizia vi lasciamo: se volete dire la vostra, potete lasciare un commento qui sotto!

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Mercoledì Social #200

di Giovanni Balsamo in News

Se è vero che l’unico vero lettore è il lettore attento, fermatevi un attimo, distogliete il pensiero da tutto ciò che potrebbe distrarvi e dedicate cinque minuti del vostro tempo prezioso a questo Mercoledì social, che per la cronaca è il numero 200. Un traguardo importante, ma ogni traguardo – come diceva Stephen Littleword – altro non è che un nuovo inizio. Passiamo quindi in rassegna alcune delle news più interessanti, utili e di rilievo degli ultimi giorni.

Facebook introduce i Trending Topics anche in Italia

Sono passati poco più di sette mesi dall’introduzione degli hashtag su Facebook, che all’interno della strategia di Zuckerberg dovevano da una parte aggregare i post per argomento – rendendo facile e immediato scoprire le conversazioni che si sviluppano intorno ad una parola chiave – dall’altra rappresentare uno strumento utile e di un certo appeal per gli inserzionisti. Con gli hashtag, infatti, essi hanno la possibilità d’inserirsi in maniera funzionale all’interno di determinate conversazioni considerate d’interesse e raggiungere in modo più immediato il proprio target o interlocutore di riferimento. Niente di nuovo rispetto a quanto accadeva e accade da tempo su altri social network vedi Twitter, Pinterest, Tumblr e – dulcis in fundo - Instagram.

Gli hashtag però erano – il 12 giugno scorso – solo una delle diverse novità annunciate dall’headquarter di Palo Alto, che a breve, per mantenere la promessa fatta, lancerà anche in Italia i Trending Topics (già disponibili agli utenti Facebook americani, canadesi e inglesi). Anche questi ultimi non rappresentano di certo una novità rivoluzionaria rispetto a Twitter, tuttavia delle differenze ci sono.

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Su Twitter gli argomenti più popolari del momento sono individuati in base agli hashtag e alle parole più condivise, su Facebook – invece – sono gli utenti a scegliere le tematiche da seguire. A seconda poi delle preferenze di ognuno, saranno enfatizzati gli argomenti più ricercati del momento con tanto di commenti e notizie (per approfondire la tematica, consiglio questo articolo di Techcrunch.comFacebook Launches Trending Topics On Web With Descriptions Of Why Each Is Popular).

Che scenario si prospetta per gli inserzionisti a cui Facebook da sempre strizza l’occhio? La domanda è per ovvie ragioni retorica, dato che la risposta consiste in una pubblicità più mirata e capace di raggiungere con efficacia maggiore il segmento di mercato a cui si fa riferimento.

Facebook Paper, l’alter ego di Google Reader, lancia la sfida a Flipboard

Da due giorni – sfruttando la chiusura di Google Reader – Facebook ha lanciato un aggregatore molto simile negli USA. Facebook Paper è di fatto un’app che si pone l’obiettivo di permettere alle persone di creare il proprio magazine digitale completamente customizzabile. La nuova App di Facebook è composta da una prima sezione dov’è visibile il proprio News Feed e da cui è possibile postare e condividere foto, video e messaggi e da sezioni tematiche personalizzabili per seguire ogni notizia relativa ai propri interessi principali.

Saranno disponibili, inoltre, più di dodici aree diverse e riguardanti argomenti disparati come: fotografia, sport, food, scienza e design, per creare come si diceva il proprio paper. I contenuti delle sezioni saranno generati a partire da un ampio e differenziato mix di informazioni provenienti non solo dalla propria rete di contatti, ma anche da influencer e testate autorevoli nel panorama editoriale.

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Particolare non indifferente, Facebook Paper – così come proprio i Trending Topics – rappresenta per Zuckerberg un ottimo mezzo sia per dare vita a flussi di informazioni e condivisioni sempre più mirati, sia per contrastare il monopolio del grande rivale Twitter nel campo del citizen journalism.

Twitter punta dritto sull’e-commerce?

Se si parla di Facebook, sembra che in quel di San Francisco stiano seguendo il motto dantesco “Non ti curar di loro, ma guarda e passa”. Sembra, appunto, ma non è così. Novità importanti all’orizzonte potrebbero esserci eccome. Twitter, infatti, a sei mesi di distanza dallo sbarco in Borsa, pare voler provare a diversificare le sue fonti di ricavi. Oltre alla ormai fedele compagna pubblicità, secondo Financial Times, starebbe seriamente valutando lo sbarco nell’e-commerce insieme a Fancy.

Twitter E-commerce

L’idea di inviare un tweet con la foto di un oggetto e la scritta “Compralo su Fancy“ è allettante, soprattutto ora che le App per mobile, di cui Twitter è specialista incontrastato, sono individuate come il prossimo Eldorado dell’e-commerce. Resta da capire come – nel caso diventasse realtà – potrebbero reagire gli utenti nel vedersi inondati di foto con prodotti da acquistare.

A volerla dire tutta, Twitter ha già sperimentato un servizio di acquisti simile, attraverso un tweet in collaborazione con American Express, senza però mai manifestare l’intenzione di aprire un vero e proprio canale e-commerce. Forse la crew di San Francisco, dopo aver fatto i conti con la difficoltà di generare utili dalla semplice raccolta pubblicitaria, ha preso in seria considerazione un aumento e una diversificazione delle proprie fonti di ricavi? Se così fosse, Fancy – gruppo americano di vendite online con articoli originali che spaziano dalla casa alla moda – potrebbe rivelarsi un ottimo alleato. Per approfondire il tema trattato, consiglio il seguente articolo di  recode.net: Is This What Twitter Commerce Will Look Like?.

Super Bowl 2014, la sfida nella sfida!

Febbraio è tempo di RBS 6 Nazioni e soprattutto di Super Bowl. Si poteva mai chiudere questo duecentesimo Mercoledì social senza toccare la sfida più attesa? E non ci riferiamo a quella tra i Seattle Seahawks e i Denver Broncos (43-8 il risultato finale), finita agli archivi con il terzo scarto (35 punti) più ampio di sempre, ma all’ancora più sentita sfida in campo social fra Facebook e Twitter. I due giganti dei social network si giocavano, infatti, il primato del second screen più utilizzato dai 111.5 milioni di telespettatori. Facebook – stando ai dati raccolti da Marketingland – ha ricevuto più mention rispetto a Twitter.

I veri vincitori, però, sono stati gli hashtag, utilizzati nel complesso nel 57% dei messaggi pubblicitari trasmessi a livello nazionale nel corso del match. Rispetto all’edizione precedete del Super Bowl la crescita è stata del 7%! I due principali social network, per contro, si sono fermati rispettivamente al 9% e al 7% degli spot, mentre YouTube non è andato oltre il 6%. Interessante notare come Google+ non abbia trovato sponsor.

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Hyundai è il marchio che più di tutti ha investito sul Super Bowl 2014 per avere una visibilità degna dell’evento. Nella sua scia si è inserita Subway, catena di ristoranti fast food, e T-Mobile che ha approfittato dell’occasione per lanciare una campagna online utilizzando come vetrina tutti i canali social più popolari: Facebook, Twitter, YouTube, Instagram e Google+.

L’ultimo dato, ma non per questo meno importante, che vorrei menzionare è l’imponente numero di tweet inviati nel corso della gara, intervallo compreso, con l’hashtag #SB48, 24.9 milioni! L’ultima edizione si fermò a 24.1 milioni. Nel salutarvi e ringraziarvi per l’attenzione, vi lascio con un’interessantissima infografica elaborata da Nielsen che vi permetterà di avere una visione d’insieme chiara di come i broadcaster televisivi si sono comportati su Twitter durante l’evento sportivo più amato d’America.

Twitter TV Ratings

 

 

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