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Mercoledì Social #155
Bentornati al consueto appuntamento settimanale con il Mercoledì Social. Anche questa settimana è stata molto ricca di novità provenienti dal mondo social. Vediamole nel dettaglio!
Facebook lancia un’interessante novità
Era nell’aria da qualche mese il lancio di questa nuova feature da parte di Facebook: la possibilità offerta agli amministratori della fan page di intervenire in maniera diretta e personale nelle conversazioni che si sviluppano sulle pagine. Nello specifico le threaded replies consentono di inserire una risposta all’interno di un commento postato da un utente, rendendo sempre più personale il contatto tra azienda e fan soprattutto in ottica customer service. Una feature molto attesa dalle aziende che così hanno a disposizione un nuovo strumento per interagire in maniera ancora più efficiente con i propri fan. Perché questa funzionalità è molto importante? Consente di mantenere un livello di engagement elevato sulle singole conversazioni e soprattutto consente ai brand di fornire assistenza in modo più diretto e personale.
Ecco un esempio di come funzioneranno le threaded replies:
L’importanza dei social influencer
Obizmedia – utilizzando i dati di Technorati 2013 – ha creato un’interessantissima infografica sull’effettiva possibilità per le aziende di riuscire ad ingaggiare i maggiori social influencer, sfruttando così il word of mouth generato sui loro blog/siti personali. Gli influencer sono quelle persone che in rete hanno un grande seguito e godono di una buona reputazione, riuscendo così ad influenzare le altre persone, magari in una decisione d’aquisto. Da qui si evince l’importanza strategica per le aziende di tenere in considerazione gli influencer più in linea con le esigenze dei brand.
Qui potete trovare l’intera infografica.
Quali sono i principali obiettivi nel Social Media Marketing?
Ascend2 con una ricerca condotta nel febbraio 2013 rivolta alle aziende B2B e B2C – e ripresa da emarketer – ha chiesto ai direttori marketing quali sono gli obiettivi da raggiungere grazie alle strategie sui social media. Come si può notare dall’immagine qui sotto, possiamo notare che l’engagement è al primo posto tra i focus di investimento delle aziende sui social network. I brand stanno dimostrando di volersi avvicinare alle persone e i social media sono il luogo ideale. È interessante notare come i due mondi B2B e B2C, spesso piuttosto distanti uno dall’altro, quando si parla di Social Media risultano tatticamente quanto mai vicini abbandonando le classiche regole del marketing tradizionale.
100 milioni di blog per Tumblr!
Come già riportato in un precedente post sul nostro blog, Tumblr continua a sfornare numeri impressionanti. Merita quindi una piccola menzione anche in questo appuntamento. È recente la notizia che annuncia il superamento dei 100 milioni di blog presenti sulla piattaforma di David Karp che fa quindi segnare un netto +3 milioni di blog nell’arco di due settimane. Visto il trend in continua ascesa Tumblr si conferma un’ottima piattaforma per quelle aziende che si rivolgono in particolare ad un target più giovane.
I social media e il lavoro
Passiamo adesso ad un’interessante ricerca realizzata da Adecco Italia – agenzia leader nel mercato del lavoro – con la quale siamo lieti di collaborare qui in We Are Social. Lo studio, dal titolo “Il lavoro ai tempi del #socialrecruiting e della #digitalreputation”, ha evidenziato alcune tendenze nell’utilizzo dei social media per la ricerca e offerta di lavoro. Agli intervistati – jobseeker e responsabili HR – è stato chiesto, tra l’altro, quali sono i social media che utilizzano di più, sia a livello personale che per finalità lavorative, e in che modo li utilizzano. Vediamo insieme alcuni dei dati più interessanti del sondaggio:
- il 94% dei selezionatori utilizza i canali online come Azienda, cioè per cercare nuovi candidati. Nel dettaglio LinkedIn si conferma come il social più utilizzato (41%) per ricercare talenti
- il 53% dei candidati utilizza i canali online per cercare lavoro
Quali sono invece le motivazioni che spingono entrambi le categorie di intervistati ad utilizzare i canali online?
- il 16% dei responsabili HR utilizza i canali online “per verificare i CV” e “allargare il bacino dei candidati”
- il 44% dei candidati utilizza i canali online per “trovare più offerte di lavoro sulle pagine aziendali” e il 28% “per dare visibilità al mio CV”
Un altro dato da sottolineare riguarda quel 34% di selezionatori che hanno assunto un candidato utilizzando i social network. Come evidenzia questa ricerca, i social media hanno una rilevanza sempre più importante nella ricerca di lavoro: prestare cura alla propria reputazione online può fare la differenza per le persone che si candidano per una posizione lavorativa.
Google mobile-first strategy
La fruizione di contenuti da mobile è sempre più diffusa tra i web users. Tante persone accedono ai social network o navigano in rete attraverso smartphone o tablet. Google sembra aver previsto questo trend già da molti anni, e come dimostra questa infografica quasi tutti i servizi che Big G offre sono ottimizzati anche per il mobile: dalle app all’advertising fino al mobile content – con Youtube e Google Play. Questa tendenza rappresenta un’opportunità anche per quelle aziende che vogliono sperimentare nuovi canali di comunicazione dei loro prodotti o servizi.
Anche per questa settimana siamo giunti alla termine di questo appuntamento. Alla prossima per altre interessanti news! E non dimenticate di dire la vostra nei commenti ![]()
Buongiorno a tutti e benvenuti al 153° appuntamento con il nostro Mercoledì Social. Sono diverse le news uscite negli ultimi giorni che andremo ad approfondire insieme. La notizia che ha fatto il giro del mondo nei giorni scorsi, riguarda il rollout del nuovo newsfeed da parte di Facebook, già definito come uno dei cambiamenti più interessanti degli ultimi anni da parte del social del buon Zuck.
Ma gli altri social, come Pinterest o Tumblr, non stanno certo a guardare, e annunciano importanti cambiamenti con l’obiettivo di offrire nuove opportunità per brand e utenti. Ma partiamo subito con la nostra rassegna!
Pinterest lancia (finalmente) gli analitycs
Dopo il lancio dei profili business di qualche mese fa, ieri Pinterest ha annunciato tramite il suo blog il rollout degli analytics per tutti quei profili che hanno un sito certificato sulla piattaforma.
Una notizia tanto attesa da tutti quei brand che, pur avendo intravisto le opportunità che Pinterest offre, fino ad ora hanno preferito non investire sul social di Silbermann proprio perché mancavano gli strumenti per misurare i risultati della propria attività.
Ecco alcune parole riportate sul blog di Pinterest che ben sintetizzano l’obiettivo di questa nuova feature:
Cos’è possibile misurare adesso? Vediamolo insieme:
- quante persone hanno “pinnato” contenuti da un sito;
- quante sono state le visualizzazioni in merito a questi pin;
- quante persone hanno visitato un sito arrivando da Pinterest.
Questi dati sono fondamentali per capire cosa sta funzionando o meno in una strategia. Capire quale contenuto è stato più apprezzato rispetto ad un altro, può aiutare un brand ad apportare maggiore valore alla propria community. Siete d’accordo con me? Inoltre, credete che questa mossa possa dare un’ulteriore spinta alla crescita di Pinterest?
Tumblr lancia il mobile advertising
Ecco l’altra importante notizia di cui vi parlavo prima. Tumblr – che sembra stia allargando sempre di più le sue fila grazie all’appeal che ha sui giovani – è pronto ad offrire ai brand la possibilità di promuovere i propri post o blog tramite l’app mobile. Un’opportunità non da poco, se pensiamo all’importanza che le applicazioni hanno nella fruizione di informazioni da parte di milioni di persone – di questo parleremo tra un po’.
Il founder David Karp continua quindi la sua strada verso la monetizzazione della piattaforma. E i dati sembrano dargli ragione: più di 97 milioni di blog aperti, per un totale di 44,6 miliardi di post. Certo, Tumblr non potrà mai competere con Facebook – e credo non sia questo il suo obiettivo – ma certamente si sta ritagliando un ruolo di tutto rispetto nel social web, dando vita ad una propria identità che lo differenzia da tutti gli altri competitor. Secondo voi, qual è il principale rivale di Tumblr nel social web?
Meglio un mobile site o un’app?
Riallacciandoci a quanto detto poco fa – e cioè che le app hanno una rilevanza sempre più importante nella fruizione delle informazioni da parte delle persone – una ricerca condotta da Compuware e ripresa da Econsultancy, dimostra come gli utenti preferiscono utilizzare le app più che i siti mobile (the web is dead?!). Per quale motivo? Ecco i risultati:
Come evidenzia lo studio, le persone preferiscono le app perché sono più veloci e offrono una user experiene migliore – lo conferma quel 55% che le ritiene più utili. Questi dati sembrano indicare la strada non solo per le grandi aziende, ma anche per quei piccoli o medi brand che vogliono implementare dei nuovi canali per offrire i loro servizi/prodotti – come appunto le app.
The state of social ads
Nel corso degli ultimi anni, gli investimenti in advertising online sono cresciuti in maniera esponenziale. I brand intravedono un’opportunità nel poter promuovere i propri prodotti/servizi attraverso i social network, dove le dinamiche pubblicitarie non si basano sull’interruzione dell’esperienza utente. Le aziende hanno invece la possibilità di partecipare alle conversazioni che si attivano tra le persone, apportando valore attraverso contenuti di valore.
Questa infografica - realizzata da Uberflip - sullo stato dei social ads sembra confermare quanto appena detto:
Le aziende credono in queste forme di advertising perché consentono una targettizzazione tale da trasformare un messaggio push – che potrebbe risultare invadente in altri contesti – in un contenuto di valore per le persone alle quali è indirizzato.
Ma vediamo insieme i risultati più interessanti di questa ricerca:
- Facebook, Twitter e LinkeIn sono rispettivamente le piattaforme più utilizzate per i social ads;
- In totale sulle tre piattaforme ci sono stati investimenti per circa 5,5 miliardi di dollari;
- Tra i top advertiser ci sono AT&T, Inc, Microsoft, Just Faboulus, Disney e Amazon.
Qual è la vostra opinione su questi dati? Credete anche voi che queste forme di advertising possano apportare benefici sia alle aziende che alle persone? Ditecelo pure nei commenti.
YouTube One Channel
Qualche giorno fa, YouTube ha annunciato il lancio del nuovo look per tutti i canali. Questo restyling consente di ottimizzare la visualizzazione dei canali su qualsiasi schermo o device. La novità più interessante? A mio avviso, la possibilità di utilizzare un video come trailer da mostrare a tutti coloro che arrivano sul canale, ma non sono ancora iscritti. Vi lascio questo video che vi aiuterà a scoprire maggiori dettagli su questa interessante novità lanciata da YouTube:
E con questo è tutto. Ci vediamo la prossima settimana con nuovo appuntamento del mercoledì ![]()
Come ogni settimana è giunto il momento del Mercoledì Social, che nel mio caso è anche il primo! Partiamo subito con la nostra overview.
Twitter: Burger King e alcune raccomandazioni sulle password
Come molti di voi sapranno negli ultimi giorni l’account Twitter di Burger King (seguito poi da quello di Jeep) ha subito un brutto scherzo da alcuni hacker. Dopo aver cambiato la visual identity – inserendo il simbolo di McDonald’s – hanno annunciato che Burger King era stata comprata dalla casa della M gialla, oltre a pubblicare alcuni messaggi pieni di insulti, offese e oscenità varie. Dopo mezzora fuori controllo l’account è stato chiuso. Tutto ciò ovviamente ha fatto parlare della sicurezza delle password e questa mattina il blog ufficiale di Twitter ha portato l’attenzione sul tema, con alcuni consigli che ogni utente e brand dovrebbe seguire.
Vine: prime sperimentazioni dei brand
Sono bastate poche settimane a Vine per attirare l’attenzione dei brand e degli esperti del settore. Vine con i suoi video di sei secondi rappresenta infatti un’autentica sfida per realizzare piccoli contenuti di conversazione e condivisione dal forte impatto emotivo. Per le aziende questo si traduce nella possibilità di realizzare dei veri e propri video teasing su prodotti e servizi istantaneamente condivisibili con la propria community. Ecco alcuni esempi per comprendere le potenzialità e le modalità di utilizzo di questa nuova applicazione.
Gap ha scelto di realizzare una clip incentrata sul prodotto, raccontando in soli sei secondi l’evoluzione dei modelli dei jeans dal passato al presente.
Un altro fashion brand su Vine è il nostro cliente Asos, che utilizza l’applicazione non come una semplice vetrina dei prodotti, ma per stimolare i propri follower a generare contenuti. Asos infatti invita i follower a realizzare e condividere le proprie clip di unboxing, utilizzando l’hashtag #ASOSUnbox. Per vedere un esempio cliccate qui.
In conclusione: Vine sembra aprire strade nuove all’interno della comunicazione web dei brand, rappresentando uno strumento innovativo di storytelling e d’interazione con gli utenti. La case history di Asos ci mostra come poter sfruttare in maniera semplice ed efficace le potenzialità di questa nuova applicazione.
Facebook conferma il primato nel social commerce
Grandi o piccole che siano, sono sempre meno le aziende che non hanno una presenza su Facebook. Dopo tutto sul social network di Palo Alto ci sono più di 1 miliardo di persone, cioè un larghissimo bacino di consumatori potenziali. Per identificare una strategia social efficace è necessario porsi una domanda importante: perché le persone decidono di seguire un brand su Facebook? Ecco un’infografica di Ambassador che ci dà alcuni insight interessanti a riguardo, passando in rassegna anche i numeri sempre più significativi per le aziende del social commerce.
I dati più interessanti per i brand raccolti in quest’infografica sono i seguenti:
- 70% segue un brand su Facebook per essere aggiornato o ricevere offerte speciali
- 38% considera Facebook uno strumento di shopping online
- 38% per tenersi aggiornato sugli eventi promossi dal brand
- 29% per commentare prodotti e servizi
- 52% segue su Facebook tra i 2 e i 5 brand
- 63% condivide news e immagini di prodotto.
L’ultimo punto sottolinea il ruolo di endorser che le persone hanno all’interno dei social network. I brand possono cogliere questa importante opportunità e creare, attraverso una strategia di contenuto, una community di ambassador legata al prodotto.
Differenze di engagement nel video sharing
I video sono un tipo di contenuto molto efficace da utilizzare per creare conversazione nelle pagine Facebook, aumentando l’awareness delle marca. Come sapete, esistono due opzioni per postare i video: facendo un upload direttamente su Facebook, oppure tramite la condivisione di un link che rimanda a YouTube. Queste due modalità di pubblicazione generano dei risultati differenti in termini di engagement. Ecco le peculiarità di entrambi:
Video Facebook
- I video hanno un tasso di engagement superiore del 40% (0,25%) rispetto ai link di YouTube (0.151%)
- I fan possono essere taggati all’interno del video
- I video suggeriscono agli utenti di cliccare mi piace alla pagina direttamente dal post
Link YouTube
- YouTube è il più popolare sito di video-sharing ed è in grado di aggregare, non solo i video, ma anche i dati riguardanti le visualizzazioni e le condivisioni. Gli Insight di Facebook invece non ci dicono nulla su quante volte un video sia stato visto e questo è un enorme svantaggio.
- È possibile condividere il link di YouTube ovunque, cosa che non avviene per i video caricati e pubblicati direttamente da Facebook, che non possono essere condivisi al di fuori del social network.
LinkedIn e l’importanza di un approccio personale
A quanti di voi la settimana scorsa è capitato di ricevere su LinkedIn un messaggio del genere: “Congratulazioni! Il tuo profilo è nel x% dei profili Linkedin più visitati in Italia nel 2012!”? Alcuni ne sono rimasti inorgogliti, molti altri perplessi, dubitando di essere utenti così attivi o ritenendo di aver ricevuto un messaggio standard.
La perplessità degli utenti deriva dal fatto che il contenuto condiviso dal brand non era veramente personalizzato, ma si basava su logiche di misurazione approssimative, senza fare una vera selezione degli utenti. Ciò induce a porre l’attenzione su quanto sia importante, per chi opera sui canali social, offrire agli utenti dei contenuti che siano realmente personalizzabili. Un approccio personale è la base per creare un contenuto rilevante e affine agli interessi delle persone che lo ricevono, stimolandole ad interagire con esso e generando quindi conversazione attorno all’iniziativa proposta. Fateci sapere nella sezione commenti come reagite ai contenuti proposti dalle pagine che seguite.
Buongiorno a tutti e benvenuti al nostro Mercoledì Social di S.Stefano, l’unico che arriva direttamente dopo la stella cometa! Diamo il via alla nostra carrellata di news dal social web per smaltire i bagordi natalizi, che ne dite?
Tumblr e le nuove app ottimizzate per tablet
Quanti di voi hanno ricevuto un tablet in regalo a Natale? E quanti invece, tra quelli che ne hanno già uno, hanno approfittato di questo device per sottrarsi alla noia di pranzi/cene in famiglia al primo momento di distrazione del parentado?
Ebbene, se amate Tumblr quanto lo amiamo noi in We Are Social sarete felici di sapere che il social network ha rilasciato un’ottimizzazione della sua app per iPad, preceduta a breve distanza dal primo rilascio di un’app per i tablet Android. Queste app miglioreranno l’esperienza della fruizione di contenuti visivi da parte degli utenti iOS/Android: una scelta che conferma l’attenzione di Tumblr per le esigenze di chi si connette da mobile, in un contesto web e – soprattutto – social web, dove sono sempre di più smartphone e i tablet a farla da padroni!

Facebook aggiorna la sua policy sulle cover photo delle pagine
Il colosso di Palo Alto ha da poco aggiornato le sue guidelines sulla gestione delle pagine, inserendo una definizione più netta di ciò che è possibile fare o non fare con la propria cover photo in termini di contenuto e elaborazione grafica. Queste guidelines diventeranno effettive, pare, a partire dal Gennaio 2013, con addirittura una serie di controlli da parte di Facebook stesso sul rispetto della policy. In particolare, le copertine NON potranno contenere:
- Testi che occupino più del 20% della superficie totale della cover;
- Info su prezzi o acquisti (es. indicazioni su eventuali sconti);
- Informazioni di contatto, come link a website o indirizzi e-mail, da inserire invece nella sezione About;
- Riferimenti ad azioni di Facebook da condurre sulla pagina (quindi no a “Like”, “Condividi”, etc.);
- Call To Action (es. “Dillo ai tuoi amici”) o elementi grafici che invitino ad azioni specifiche (es. frecce);
Augurando buon lavoro a tutti coloro che dovranno rivedere la propria cover photo, vi ricordiamo inoltre che la regola sul testo “che occupi meno del 20% dell’immagine totale” si applicherà anche ai contenuti visivi che saranno oggetto di sponsorizzazione nel newsfeed degli utenti (Promoted content), i quali però potranno contenere CTA e informazioni d’acquisto.
Il 2012 di YouTube con le social news
Sono sicuro che se chiedessi a quale canale vi siete rivolti nel corso di quest’anno per essere aggiornati su quello che succede nel mondo, la stragrande maggioranza risponderebbe Twitter e.. YouTube! Il network video più famoso del mondo ha dedicato ai principali momenti in tema “news” di quest’anno un’infografica che celebra i volumi di traffico raggiunti: prevalgono, su tutti, l’uragano Sandy e la corsa per le presidenziali americane, ma non mancano momenti più leggeri come il salto nel vuoto del buon Felix Baumgartner. Questi dati mostrano come il social web ricopra un ruolo sempre più importante nella vita delle persone anche nell’ambito dell’informazione, realizzando nel caso di YouTube un perfetto incontro tra testate ufficiali, citizen journalism e social TV.
Trovate l’infografica completa a questo link.
Cos’è successo nel mondo del social web durante l’ultimo anno?
Nell’ultimo Mercoledì Social del 2012 non potevamo non parlare di questo anno ormai prossimo alla fine: vi consigliamo questa ottima infografica di SEO Company per ripercorrere mese dopo mese tutto quello che è successo. Si va dalla nomina di Pinterest a “Best startup of 2011″ nel Gennaio scorso fino al miliardo di visualizzazioni di “Gangnam style” pochi giorni fa, ricordando che “What was once considered a trend has become a way of life – and now the way we do business”. Qual è stata secondo voi la più grande novità social del 2012?
Volete vedere l’infografica completa? Cliccate qui, e di nuovo Buone Feste da We Are Social!
Buongiorno a tutti e benvenuti al nostro TGWAS numero 55, l’unico post dotato di proprietà curative nei confronti di quel fastidioso cerchio alla testa che molti di noi provano il Sabato mattina, dovuto indubbiamente alle numerose ore passate davanti allo schermo nel corso della settimana.
Kinect Star Wars – Che la forza sia con voi
Siete dipendenti dai social media e non riuscite a staccarvi da Twitter nemmeno per un secondo? Il vostro film preferito è Star Wars e avete nell’armadio almeno una t-shirt con stampata sopra la faccia di Yoda? In questo caso, ecco una app per Android e iPhone che potrebbe fare al caso vostro: si chiama Kinect Star Wars e vi permette di visualizzare il newsfeed di Facebook e Twitter nello stile della sequenza iniziale di Star Wars. (Come “quale sequenza iniziale”?! Questa sequenza iniziale!)
Molto utile, vero? Beh, almeno quanto la maschera di Darth Vader a grandezza naturale che custodite sulla vostra scrivania e lo zerbino a forma di Chewbecca che avete appena comprato per l’ingresso di casa!
Inviare una cartolina con Postagram
A proposito di app, vi ricordate quando durante le vacanze estive si spedivano agli amici le care vecchie cartoline affrancate? A distanza di anni i tempi cambiano, gli amori estivi finiscono, i generi di musica di pessimo gusto che tutti quanti ci ascoltiamo dal 1 Luglio al 31 Agosto si evolvono (restando comunque di bassa lega), ma la voglia di condividere con gli altri le mete e i momenti più importanti delle nostre ferie rimane sempre la stessa! Per questo se avete nostalgia dei bei tempi andati potete scaricare Postagram, un’app gratuita che vi consentirà di inviare le vostre foto di Instagram come cartoline vere e proprie, stampate e spedite mediante pagamento con carta di credito (1,99$ spedizione worldwide).
Non vi resta che partire e… Scattare!

What happens in media planning when…
Devo confessarvi che anche io, come il Colonnello dell’A-Team, “adoro i piani ben riusciti”: per questo mi sarebbe piaciuto scrivere un TGWAS interamente sul tema vacanze, o sulle app più simpatiche che ho scoperto ultimamente. Ci sono quasi riuscito, finché non mi hanno segnalato un Tumblr dall’improbabile titolo “What happens in media planning” che sta facendo il giro della rete. State già pensando a preziosi insight sul mondo dell’advertising sui social media? Beh, diciamo che ci siete andati molto vicini, ma forse non è esattamente quello che vi aspettavate… Buona lettura!
What happens in media planning when I get to a meeting and realize I’m the only digital person there:

Bene, siamo arrivati alla fine del TGWAS #55: avevo dimenticato di dirvi che questo post cura l’hangover ma mette molta sete a chi lo legge, e soprattutto a chi lo scrive! Per salutarci, ecco un video con un sacco di suggerimenti fantasiosi per stappare una birretta fresca. Buon weekend, cheers!
Bottle Cap Blues from chris sumers on Vimeo.
Benvenuti al consueto appuntamento del sabato con il lato più “leggero” dei social media.
Push to add Drama
Per promuovere il lancio del nuovo canale di TNT in Belgio, è stato aggiunto in una ordinaria piazza di una cittadina ordinaria il bottone “Push to Add Drama”, a quel punto è stato solo necessario attendere che qualcuno lo premesse…
Efficace, no?
Che utenti internet siete?
Passiamo ora alla suddivisione degli utenti di internet, vi sentite più un “politico” o un “lurker”? Una macchina da meme? O siete parte del temibile gruppo dei troll? se lo volete scoprire non vi resta che guardare la bella infografica su flowtown:
Nuovi tools per utenti e brand di Tumblr
Tumblr, la piattaforma di blogging con ritmi di crescita esplosivi, è ancora alla ricerca del suo modello di business: come ha dichiarato più volte il fondatore David Karp, la piattaforma è interessata a innovare anche in questo senso.
Uno dei primi esempi di questa nuova ricerca sono i post in evidenza: pagando 1$ gli utenti possono mettere in evidenza un proprio post sul network. Il fondatore in questa intervista a Ad Age sottolinea come questo sia solo il primo passo di una serie di innovazioni incentrate sull’utente. Questo è interessante anche per i brand, in particolare un esempio sottolineato da Karp per questa feature è quello fatto da Reuters che pone in evidenza le breaking news.
Secondo voi che altre sorprese ci riserva la piattaforma di New York?
Applicazioni utili
Cosa fareste se domani ci fosse un’invasione di zombie, pronti a mangiare i vostri cervelli? Scommetto che in una situazione del genere sareste colti impreparati, ma grazie a – Map of the dead – una nuova applicazione web potrete sapere dove andare per trovare armi, cibo, medicinali e protezione da parte dell’esercito.
Come vedete, il nostro ufficio è stato scelto in una posizione altamente strategica per essere pronti anche a questa eventualità.
Buon week end.
Ed eccoci arrivati al nostro consueto appuntamento del Mercoledì, dedicato alle news sul social web: la più grande novità di questi giorni sembra essere il definitivo passaggio al formato timeline di moltissime brand pages. Quali sono secondo voi le pagine con una cover più creativa e originale? E quelle che fanno il migliore uso strategico delle nuove feature come milestone, starred e pinned post?
Facebook e il “timeline look” anche per i gruppi
I gruppi di Facebook mi ricordano un po’ le musicassette: tutti le abbiamo usate e molti di noi ne avevano parecchie, ma sono ormai cadute quasi completamente nel dimenticatoio. Lo stesso sembra essere successo con i gruppi del popolare social network, che però ha di recente svecchiato il loro look avvicinandolo a quello della nuova timeline. Già un paio di mesi fa era stata introdotta una top image per comunicare anche da un punto di vista visivo l’identità del gruppo, mentre è di questi giorni l’aggiunta delle tab About, Events, Photos e Docs, per fare spazio alle quali è stata molto ridimensionata la classica search box “Search this group”. Riusciranno questi cambiamenti a restituire un po’ di appeal a tanti vecchi gruppi ormai caduti in disuso? E soprattutto, un giorno stamperanno magliette da hipster con la top image dei gruppi Facebook come si fa oggi per le musicassette C-90?

Tumblr si integra con Facebook grazie ad Open Graph
Sicuramente sapete già tutto su Open graph (se non fosse così, potete approfondire leggendo questo post), e nel caso siate dei fanatici di Tumblr come me e parecchi altri miei colleghi di We Are Social, potrebbe interessarvi la nuova opzione introdotta tra i vostri blog settings: flaggando “Share posts on Facebook”, potrete facilmente mettere in evidenza su Facebook i vostri post, condividendo anche Like e Replies sulla timeline. Tumblr ha di recente annunciato di aver raddoppiato il proprio volume rispetto ai sei mesi precedenti, e la scelta di optare per una sempre maggiore integrazione con Facebook dovrebbe auspicabilmente portare ad un ulteriore crescita in termini di traffico e visibilità. Voi che ne dite? Avete già attivato l’opzione per connettere Tumblr alla timeline?

LinkedIn e le nuove “Persone che potresti conoscere”
A proposito di novità e aggiornamenti, il social network per professionisti più famoso al mondo ha annunciato l’introduzione di alcuni miglioramenti alla feature che consente di entrare in contatto con persone potenzialmente interessanti per la nostra vita lavorativa. Il principale di questi cambiamenti comporta quella che LinkedIn sul suo blog ufficiale ha definito “streamlined user experience”, che consentirà di individuare più facilmente i collegamenti attraverso uno stream di profili preselezionati dal social network sulla base di fattori come l’occupazione attuale e precedente, la sede di lavoro, gli studi fatti. A questo si aggiunge la possibilità di filtrare i profili limitandosi a cliccare sul logo dell’azienda o della scuola/università frequentata. Volete provare in prima persona la nuova feature? Ecco il link per scoprire tutte le persone che potreste conoscere!
I nuovi Ads di Twitter per gli small business
Chiudiamo con una nota più leggera ma – spero – non meno interessante per chi segue il social web “per lavoro”: grazie ad una partnership con American Express, Twitter ha consentito ad alcuni small business di testare i nuovi ads, e ha scelto di spiegarne il funzionamento con un video molto semplice ed immediato, oltre che piacevole da vedere. Molto interessante la possibilità di targettizzare il contenuto promosso sulla base degli interessi degli utenti, aspetto che senza dubbio eviterà di imbattersi in promoted tweets estremamente invasivi nelle timeline di tutti noi. Personalmente sono sempre affascinato dall’uso che potrebbero fare dei social media le piccole imprese locali, soprattutto in un paese come il nostro dove è ancora una strada in fondo poco battuta: siete d’accordo con me? Avete qualche caso interessante da segnalarci?
Come dico sempre, il Mercoledì è il giorno del “giro di boa”: da domani inizia il weekend! (ci piacerebbe, eh?) Da via De Amicis 28 è tutto, alla prossima!
Finalmente è arrivato anche per me il tempo di dire la mia sul blog di We Are Social. Vi racconto qualche novità interessante, ma voglio anche spiegarvi come è cambiato il mio punto di vista negli ultimi tempi, grazie ad un utilizzo molto più professionale e non più amatoriale dei social media.
Ecco le novità.
Mari Smith ci aggiorna sulle piccole e grandi novità che troviamo nelle Facebook Page. La più interessante viene testata proprio in questi giorni in alcuni paesi asiatici e prevede la possibilità di scambiare messaggi privati tra il brand e la propria fan base. Ci aspetta una nuovo modo, sempre diretto, di dialogare con i love brand.
Questa settimana a Milano si tiene la BIT e mi sembra doveroso dare qualche insight sul mondo del turismo.
Mentre nel 2011 si è registrato un +5,3% degli arrivi in Italia dall’estero, sono le compagnie aeree internazionali a segnare il passo. L’iniziativa Meet & Seat di KLM è già stata introdotta da Stefano Maggi nel suo Post Quando i Social Media son il prodotto, mentre la competitor Lufthansa ha lanciato qualche tempo fa MySkyStatus che permette di aggiornare i nostri profili social direttamente in base ai nostri voli: quando decolliamo, dove atterriamo e così via.
E mentre si moltiplicano i profili social di catene di hotel, tour operator e vettori aerei, che ci permettono di districarci ancora più facilmente fra le infinite offerte di viaggio, nel mondo delle app i business traveller tecnologia-dipendenti possono usufruire di nuovi strumenti per eleggere il miglior aeroporto e le compagnie aeree più technology-oriented. Questo succede negli States, sarebbe bello averlo anche nella nostra Europa.
Per concludere con le novità, una riflessione sulla moda. Dal 2007 gli appassionati di moda trovano un alleato in Tumblr nel diffondere il proprio verbo. Ma aggregare contenuti rilevanti non basta; è l’intervento umano che fa la differenza. Ce lo spiega Sara Zucker che evidenzia come il tagging fatto dagli editor di moda abbia un ruolo cruciale per orientarsi fra le nuove tendenze. Ecco qui alcuni esempi di contenuti taggati da Sara.
E ora, come è cambiato il mio punto di vista sui social network negli ultimi mesi? Diciamo che il mio avvicinamento a questa nuova forma di comunicazione e stato cauto – per usare un eufemismo. Lavorando, però, da sempre nella comunicazione e, in particolare, nella industry digitale, alla fine ho ceduto al fascino dei social media e mi sono affacciata anche io a questo mondo: profilo Facebook, Twitter, Foursquare, blog, etc. All’inizio era un gioco divertente, un passatempo simpatico nella pausa caffè. Con l’utilizzo, in breve ne ho intuito le grandissime potenzialità e, ora che ho fatto di questo il mio lavoro, vedo come un brand non possa più esimersi dall’ascoltare e dal dialogare attraverso gli strumenti digitali che sono a disposizione di tutti. Eh, sì, non c’è più solo la pubblicità e le analisi di mercato, ma ci sono persone che cercano informazioni, fanno richieste, ascoltano quelli che altri hanno da dire, condividono opinioni. Un’enorme ricchezza, un’enorme opportunità, sia per noi utenti, sia per i brand.
Chi pensa ancora che i social network siano una moda e, come tale, siano passeggeri (come un taxi che posso decidere di prendere oppure no), o destinati a terminare, si sbaglia di grosso. Si può scegliere di non esserci, di non farne parte; come si può scegliere di non guardare la televisione, comprare i giornali, ascoltare la radio, usare il cellulare, ma io sono salita su questo taxi e spero che il viaggio possa essere lungo e molto, molto piacevole.
























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