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Mercoledì social #204

di Luca Temporelli

Buongiorno e benvenuti, se anche voi state cercando di superare i postumi di una fastidiosa influenza non c’è nulla di meglio del Mercoledì Social #204, eccezionalmente dedicato all’evento della settimana (scorsa): gli Oscar 2014!

Il record di Ellen e la risposta del web

Iniziamo dalla fine: dopo una conduzione frizzante, a Ellen DeGeneres viene l’idea di fare una selfie con 11 star. Il mattino seguente, il suo status risulta il più retweettato di sempre, con tanti saluti a Barack Obama il cui precedente record (‘Four more years’) dura meno del secondo mandato presidenziale.

Il social web risponde ritoccando l’immagine in ogni modo e inserendo amici, parenti, gatti e dinosauri. Il vero troll riguarda però a Leonardo DiCaprio, che ancora una volta non ha ricevuto l’Oscar ed è divenuto vittima di prese in giro da tutto il mondo.  

I protagonisti della serata

Twitter ha dichiarato che durante la serata sono stati creati 17,1 milioni di tweet dedicati agli Oscar, mentre AllFacebook ha contato 25,4 milioni di interazioni provenienti da oltre 11 milioni di utenti Facebook.
Fra tutti questi contenuti, non sono mancati gli interventi dei brand: E! ha sfruttato Vine e la possibilità di essere presente sul red carpet per organizzare il #FashionTurn con le stelle del cinema presenti alla serata.

Alcuni brand sono intervenuti in real-time con contenuti legati a quello che succedeva sul palco: Smokey Bear ha reso omaggio al cappello di Pharrell mentre Miller Lite ha colto al volo la citazione di Matthew McConaughey.

 

 

Dopo il SuperBowl e altri eventi prima, anche gli Academy Awards sono risultati un buon momento per stimolare la conversazione fra brand e rispettivi follower: ad averla vinta sono stati come sempre gli interventi più creativi e interessanti.

 

Basta Oscar!

Dopo esserci montati la testa fra red carpet e statuette dorate torniamo alla nostra cara realtà per una novità proveniente da Facebook: Wieden+Kennedy ha realizzato una nuova campagna per l’azienda di Palo Alto.

Stando alle informazioni riportate da Mashable, Facebook non proporrà i video in tv ma sfrutterà YouTube e gli Sponsored Post. Vi mostriamo il contenuto più divertente e vi auguriamo buona seconda metà di settimana!

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Il social web sarà sempre più integrato con le attività di marketing (e parte delle conversazioni)

di Luca Della Dora in News

Qualche giorno fa abbiamo vistograzie ad una ricerca condivisa da Simon Kemp, del nostro ufficio di Singapore – quali sono i numeri ed i trend che caratterizzeranno il 2014 sul social web, e quelli relativi al suo stato attuale.

Si tratta di un lavoro molto interessante perché evidenzia alcune tendenze ormai molto ben definite, che non possono essere ignorate da tutti i brand che desiderano ottimizzare la propria presenza e conversare in maniera efficace con i propri consumatori.

OfferPop ha raccolto alcune considerazioni e le ha condivise attraverso un’infografica che mette in luce in modo molto chiaro alcuni elementi che saranno sicuramente centrali nelle strategie di marketing dei prossimi mesi.

È interessante, ad esempio, notare come siano mediamente 150 le persone che entrano in contatto con ogni contenuto creato da una persona: questo fa sì che i consumatori siano sempre più importanti in ottica di creazione e condivisione dei contenuti legati alle marche, aiutandole a veicolare messaggi.

The consumer becomes the new content marketer

L’integrazione tra la fruizione di canali come la TV ed il social web è sempre più forte, con più del 44% delle persone che utilizza un second screen mentre guarda la televisione: i brand sono già consapevoli di questa tendenza, come testimonia l’88% degli intervistati che ne prevede la centralità nei prossimi 3 anni.

Brands will weave a social layer across traditional advertising

Il processo decisionale, al momento dell’acquisto di un prodotto/servizio, e già oggi guidato in modo molto forte dai social media, ma – come riporta Business Insidernel 2014 saranno più di 47 milioni di consumatori (nei soli US) ad usare mobile coupon per effettuare i loro acquisti.

Brands will make new strides in social commerce

Qui potete trovare l’infografica completa e approfondire gli altri trend individuati da OfferPop.

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Raggiungere il pubblico della TV, anche senza spot

di Stefano Maggi in News

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Pochi mesi fa, Twitter ha presentato un prodotto che consente ai brand di raggiungere il pubblico di uno show televisivo. Il messaggio è molto semplice: una campagna di advertising televisivo può essere facilmente associata a una campagna Twitter mirata in modo preciso sullo stesso pubblico, così da estendere il messaggio: da un semplice spot a una conversazione vera e propria.

Considerando le dichiarazioni degli ultimi giorni, sembra che Twitter abbia deciso di fare un passo ulteriore e offrire una possibilità ancora più interessante alle marche. Twitter consente oggi di raggiungere il target di uno spettacolo televisivo, con i propri prodotti di promozione della conversazione. La novità è che questa opportunità viene offerta anche a chi non sta investendo in advertising televisivo.

In altre parole, grazie a questa novità per ora disponibile solo in US e UK, è possibile raggiungere il pubblico televisivo anche senza essere presenti con una pianificazione televisiva. Sembra che i risultati in termini di performance diano ragione a quei brand che hanno abbinato la logica di spot alla conversazione su Twitter, con un costo per acquisizione incrementale molto più basso nei casi che abbinano i due canali.

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Cosa cambia per le persone? Molto: sarà possibile essere raggiunti dalle conversazioni rilevanti rispetto ai propri show preferiti, anche quando queste non sono collegate a uno spot.

Il cambiamento più importante però è per le marche: diventa sempre più importante pensare a come sia possibile attivare una conversazione e offrire valore alle persone, a scapito di logiche che si basano sull’interruzione dell’esperienza. Identificare attraverso ascolto e analisi della conversazione i bisogni del proprio target e definire una strategia di contenuto mirata saranno strumenti sempre più decisivi in futuro per raggiungere le proprie community di riferimento. Questo contenuto sarà sempre più integrato con le esperienze che le persone (le “audience”, le community) desiderano vivere e il nuovo prodotto di Twitter è un altro passo che avvalora questa tendenza.

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“Discover”: scoprire il mondo con Twitter

di Stefano Maggi in News

Twitter è cambiato molto negli ultimi anni, rimanendo molto fedele alla limitazione che lo ha reso distintivo, il massimo di 140 caratteri consentiti in ogni update. Nonostante questa scelta (rivelatasi vincente), Twitter ha introdotto molte nuove funzionalità che lo hanno reso un canale social che si adatta alle esigenze di chi lo utilizza.

Per raccontare il social network a tutti, Twitter ha creato questo breve video, che parla di temi molto familiari a chi legge questo blog, ma che è molto interessante per le definizioni che propone. In particolare

Twitter is the fastest way to get real time information from around the world

Durante il video, è evidente come siano le conversazioni a guidare questa scoperta di informazioni e la rete di persone e brand con cui ogni utente è connesso.

Sfruttando questo concetto, Twitter ha introdotto una nuova caratteristica nella propria app, all’interno della tab “Discover“. Per aiutare le persone a scoprire quali trend sono più importanti ha riorganizzato la sezione e – in particolare – ha introdotto trend dedicati alla televisione, ”trending shows”, che permettono agli utenti interessati di scoprire cosa si dice riguardo a uno show nel momento in cui è on-air e di partecipare alla conversazione.

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È un fenomeno che vediamo sempre più spesso, sia riguardo ai brand televisivi con cui lavoriamo in We Are Social, sia riguardo le marche di aziende che partecipano alla conversazione relativa a uno show o a un evento.

Twitter sta lavorando per permettere alle persone di individuare contenuto rilevante riguardo il mondo che li circonda, consentendo di attivare conversazioni a partire da trend condivisi. È un network che funziona sempre meglio per piccoli gruppi, ma che pone attenzione anche su temi trasversali. È importante notare come la sezione “Discover” sia basata su vari parametri che permettono di proporre all’utente contenuto rilevante, tra cui quali sono i brand e le persone seguiti, quali contenuti hanno generato più reazioni nel proprio network di amici.

i social network su cui sono presenti gli italiani

I brand che vogliono investire nell’individuazione di tematiche rilevanti per il target in tempo reale e aggiungere valore alla conversazione relativa hanno un’enorme opportunità nel valutare le potenzialità di Twitter, specialmente considerata la diffusione sempre maggiore del social network anche in Italia (41%).

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TV + Twitter: dallo spot a una storia condivisa

di Stefano Maggi in News

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Lo spot è stato un ottimo strumento per i brand che volevano costruire awareness, coinvolgimento e rafforzare il proprio posizionamento. Come fa notare Twitter, però, finito lo spot, finiva anche la storia.

Grazie ai social media, lo spot è diventato una parte di qualcosa di più ampio: è un elemento di una conversazione condivisa, tra brand e persone. E se Twitter fosse lo strumento ideale per proseguire le storie, estendendole oltre lo spot?

Il social network basato su microinterazioni si è posto davvero questa domanda e la risposta è stato il nuovo targeting televisivo proposto da Twitter.

Questo nuovo strumento analizza i programmi televisivi e le conversazioni, individua i tweet legati agli show e, di conseguenza, deduce quali spot le persone hanno visto. I brand che vogliono continuare la storia raccontata attraverso uno spot ora possono raggiungere le persone che sono venute a contatto con il loro contenuto televisivo e coinvolgerle tramite Twitter: in una conversazione o – addirittura – in un’azione.

Secondo Twitter, grazie a questa soluzione, le storie raccontate in uno spot non dovranno più terminare in televisione, ma potranno vivere, in una conversazione.

La soluzione è ancora sperimentale ma ha tutte le carte in regola per essere un passo importantissimo di avvicinamento ulteriore tra la fruizione televisiva e la conversazione sui social media. Per le marche è fondamentale considerare gli spot televisivi come parte di un “ecosistema” di canali, in cui possono diffondersi, declinarsi, contaminarsi e diventare parte di una conversazione.

 

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