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Mercoledì Social #241

di Stefano Perazzo

Anche questa settimana, l’attesa è finita: è arrivato il momento di leggere il 241° Mercoledì Social.

Facebook Groups, ecco l’app dedicata

Un unico luogo in cui rimanere aggiornati sui gruppi, con la possibilità di discutere e collaborare con i propri contatti senza distrazioni. Facebook ha lanciato sia per iOs che per Android Facebook Groups. A differenza di quanto previsto per Messenger, l’installazione della nuova app non è obbligatoria per gli utenti Facebook, ma costituirà un valido supporto per creare nuovi gruppi, condividere foto e informazioni con i propri contatti e scoprire nuovi gruppi suggeriti.

Facebook Groups

A casa o al lavoro, Facebook è sempre protagonista

Non solo ‘Gruppi’. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte dal Guardian, Facebook starebbe sviluppando un nuovo sito per permettere ai propri utenti di chattare, collaborare con i colleghi e modificare documenti condivisi. Il nuovo sito – il cui nome dovrebbe essere Facebook at Work – avrà un’interfaccia molto simile a quella attuale ma consentirà agli utenti di separare in modo completo le proprie informazioni personali dal profilo ‘Work’. Al momento non è arrivata alcuna conferma ufficiale da Facebook, staremo a vedere!

Fonte: Aiel Zambelich, Wired

(Fonte: Ariel Zambelich, Wired)

Cercare un tweet non è mai stato così semplice

Passiamo a Twitter. La piattaforma di microblogging ha annunciato ieri la completa indicizzazione dei tweet pubblicati dal 2006 fino a oggi. Gli utenti avranno quindi la possibilità di ricercare in modo semplice e veloce qualsiasi tweet pubblico e i risultati completi saranno disponibili nella tab ‘All’. La rete non dimentica…

Fonte: Reuters

(Fonte: Reuters)

Inviare denaro? Basta uno Snap

Chiudiamo con una novità in casa Snapchat: la piattaforma nei giorni scorsi ha lanciato Snapcash, una nuova feature che consente di inviare denaro tramite chat. L’opzione di pagamento al momento è disponibile solo per i clienti maggiorenni negli USA. Il meccanismo d’invio è semplicissimo: l’utente aggiunge la propria carta di credito al profilo, digita l’importo che vuole trasferire preceduto dal simbolo $ e con un click invia l’importo al destinatario selezionato. Per completare la transazione, chi riceve il denaro deve infine accettare il pagamento entro 24 ore. Ecco il video di lancio del servizio:

Tra balli (discutibili) e nuove modalità di pagamento online, buon mercoledì a tutti!

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Thank God We Are Social #179

di Francesca Luglio

Caffè e TGWAS: niente di meglio per iniziare questo sabato mattina. Oggi parliamo di medicina, Twitter, pinguini e, visto che non possono mai mancare… di gattini.

Amiko dei malati.

È stata lanciata da poco la campagna di Indiegogo su Amiko, arrivata tra i finalisti al Pioneers Festival. Amiko è il primo wearable device che funziona per qualsiasi tipo di medicina, una vera rivoluzione nel mondo dell’assistenza sanitaria.

Il fondatore Dulio Macchi racconta che “Amiko è nato circa due anni fa in parte grazie ad alcuni stimoli che mi ha dato mio padre, che da molti anni lavora nel campo della salute, e da un’esigenza personale: quella di controllare a distanza la terapia farmacologica di una persona a me molto cara”.

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Il device, una volta applicato su un blister, su un inalatore o su una penna per l’insulina, tiene traccia in maniera dettagliata dell’utilizzo del farmaco, ricordando quando è giunto il momento dell’assunzione e permette di condividere questi dati con chi si vuole, anche con il medico.

Basta un tweet di troppo.

Passiamo dall’Italia all’America dove un cassiere di Target, Alex, è diventato famoso in tutto il Paese. È bastato un tweet con una foto del ragazzo per renderlo uno dei più retweettati della giornata.

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Gli utenti hanno condiviso la foto di #AlexFromTarget e tweettato le loro opinioni talmente tante volte che a fine giornata Alex si è ritrovato con mezzo milione di follower in più.

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Le teenager americane sono impazzite tanto da scatenare critiche e prese in giro per averlo reputato “troppo bello” per quel lavoro. A cavalcare l’onda del successo di Alex è arrivata anche la catena di supermercati che per farsi pubblicità ha creato un tweet in onore del commesso più bello del web:

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L’unica non contenta della faccenda sembra essere la fidanzata di Alex, Lindsey, che è stata sommersa da cinguettate invidiose. La sua risposta è stata chiara e concisa: Shut the fuck up.

Ora entriamo nell’atmosfera natalizia, sì è presto, ma ormai si inizia a parlare di natale già da ferragosto.

Il Pinguino innamorato.

John Lewis, affermata catena di negozi londinese, ogni anno fa battere il cuore di milioni di persone con il potere dello storytelling, e anche quest’anno non poteva che far commuovere tutti noi con “Monty’s Christmas”, la storia di un bambino e del suo pinguino in cerca d’amore. Una campagna che invita a regalare alle persone che amiamo qualcosa che davvero desiderano.

Da ieri, nello store di Oxford Street è possibile portare il proprio pupazzo preferito per farlo trasformare in una trasfigurazione 3D con cui interagire. Appena la campagna è stata lanciata Monty e la sua fidanzatina Mabel sono diventati star dei social network; il tenero pinguino, in particolare, ha fatto in un giorno più di 15mila follower su Twitter.

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La campagna è in collaborazione con il WWF per sensibilizzare le persone ad aiutare i pinguini dell’Antartico facendo una donazione o adottandone uno.

Grumpystmas.

È arrivato il momento che tutti aspettavate: quello dei gattini. L’ormai mainstream Grumpy Cat debutta nel suo primo film. Altroché cinepanettoni, quest’anno tutti a vedere “Grumpy Cat’s Worst Christmas Ever” che uscirà in America già dal 29 Novembre. Per far diventare questo weekend memorabile vi lasciamo con il trailer del nostro amato #Grumpy.

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I piani (molto diversi) di Facebook e Twitter per il futuro

di Stefano Maggi in News

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Negli ultimi giorni, Facebook e Twitter hanno affrontato la propria “earnings call”, raccontando le proprie performance e parlando delle evoluzioni future. È un ottimo momento per vedere come si siano evoluti due tra i player principali nell’ambito del social networking, entrambi nati in California, nello stesso periodo (2004 per Facebook, 2006 per Twitter), ma con obiettivi, caratteristiche e risultati completamente differenti.

Non è solo la storia a differenziare questi due social network: la strada percorsa e le informazioni condivise lasciano intendere che anche il futuro, le scelte e le evoluzioni che si prospettano per i due canali andranno in direzioni diverse.

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Le persone e i canali

Entrambe sono piattaforme pensate per una fruizione principalmente mobile, entrambe hanno mantenuto le aspettative relative alla crescita degli utenti unici mensili, anche se con numeri molto diversi: 284 milioni raggiunti da Twitter, contro 1,35 miliardi per Facebook.

Nel breve termine Facebook ha intenzione di fare crescere il Newsfeed, WhatsApp e Instagram, con l’obiettivo di raggiungere, con ciascuno, almeno un miliardo di utenti. Prima di tutto quindi è importante raggiungere la scala più ampia possibile, lasciando a un secondo step il discorso sulla monetizzazione.

Twitter raggiunge un numero di persone molto più ristretto, ma ha intenzione di espandere la base utenti in due modi. Prima di tutto considerando in modo più preciso tutte quelle persone che utilizzano Twitter senza effettuare il login (ad es da ricerche o all’interno di altre app). Un altro passo importante è l’aumento della diffusione di Twitter attraverso l‘inserimento delle funzionalità del social network in applicazioni di terze parti. L’introduzione della piattaforma Fabric va proprio in questa direzione. L’obiettivo? Costruire la “largest daily audience in the world”, secondo il CEO di Twitter, Dick Costolo. La strategia di Twitter già oggi coinvolge molte persone che accedono ai tweet al di fuori dell’applicazione o del website del social network.

La promozione del contenuto
I business di Twitter e di Facebook sono sostenuti per la maggior parte dal media: l’investimento che i brand possono attivare per promuovere i propri contenuti. Da una parte, Twitter, sta investendo per aumentare in modo esponenziale il reach dei contenuti promossi, mentre dall’altra Facebook ha ridotto il numero di impression (del 56%), alzando il “price per ad” del 274% anno su anno. Questo significa che Facebook si sta focalizzando su meno contenuti, di qualità migliore e con un targeting più efficace rispetto a quanto avveniva in passato.

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Il futuro
Le novità introdotte da Twitter (Fabric in particolare) consentiranno ai brand di includere i Tweet e l’esperienza Twitter all’interno di applicazioni e esperienze create per le proprie community, estendendo il reach del canale social. Il focus del social network è soprattutto sull’estensione della base utenti e dell’impatto sulle abitudini quotidiane delle persone, con particolare attenzione all’aspetto real-time e mobile che caratterizza la piattaforma.

Facebook ha descritto un percorso più ampio rispetto a Twitter. Nei prossimi tre anni il focus sarà continuare a crescere e supportare lo sviluppo delle proprie community, migliorando il proprio servizio anche per i brand che promuovono il contenuto sul social network, attraverso un targeting più efficace e un’attenzione sempre più forte alla misurazione. La diffusione di contenuti video e lo sviluppo delle tecnologie per renderli integrati con l’esperienza degli utenti è stata definita come una priorità molto importante per Facebook.

Nel giro di cinque anni, Facebook si aspetta che i prodotti principali raggiungano una scala molto ampia (almeno un miliardo di persone): Instagram, Search e WhatsApp in primis. In parallelo, desidera offrire sempre maggiore supporto ai developer per permettere l’integrazione sempre più forte della tecnologia propria social nelle app.

Non si è fermata qui la vision che Facebook ha condiviso: entro 10 anni, il social network vuole investire per costruire la piattaforma di computing del futuro (con riferimento al lavoro iniziato su Oculus, all’augmented reality e al progetto Internet.org).

Due strade diverse e complementari
In sostanza, Facebook e Twitter rimangono due social network profondamente diversi, con obiettivi separati e complementari tra loro. In futuro sarà sempre più importante dare peso agli insight social, per ricavare una comprensione profonda di come le persone utilizzino questi canali. A partire da questo, i brand potranno definire le proprie strategie social, dando priorità alle persone e alle loro esigenze, scegliendo tecnologie e canali di conseguenza.

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Mercoledì Social #238

di Antonella D'Alessio in News

Nel mondo social, è tempo di update e di risultati. Approfittiamo del nostro Mercoledì Social #238 per parlarvi di rapporti trimestrali, nuovi modi di condividere le foto su Facebook, curiosi aggiornamenti di Pinterest in occasione di Halloween e previsioni ottimiste in casa Twitter.

Il rapporto trimestrale di Shareaholic, i social network e il traffico sul web

Il portale internet Shareaholic ha da poco diffuso il suo rapporto per il terzo trimestre 2014 con le statistiche di traffico che i social network più importanti riescono a generare verso i siti web. I dati raccolti provengono da oltre 300.000 siti internet di diverse dimensioni, dai colossi dell’editoria a piccoli blog indipendenti, raccogliendo un totale di circa 400 milioni di utenti.

Non stupirà nessuno che Facebook rimane sempre il social network che porta maggior traffico sul web, e non pare intenzionato a lasciare la pole position agli altri. Il colosso di Mark Zuckerberg si piazza al primo posto con il 22% di traffico generato e continua a dominare incontrastato con una crescita pari al 115%.

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In crescita anche il traffico generato da Pinterest, che si piazza inaspettatamente al secondo posto con il 4% di traffico generato. Twitter precipita invece al terzo posto con l’1% di traffico e, a seguire, con percentuali ben al di sotto dell’1%, StumbleUpon, Reddit, Google Plus, YouTube e Linkedin.

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Non siate sorpresi, è facile capire perché Facebook guidi così tanto traffico: la gente va sempre di meno sui motori di ricerca per trovare le notizie, e preferisce cercarle direttamente sul popolare social network.

Facebook per iOS e Android si aggiorna e facilita la condivisione delle foto

Cosa serve per ottenere dei buoni risultati se non migliorare sempre più la user experience? Lo sanno bene Facebook, Pinterest e Twitter, sempre pronti a regalarci update per facilitare la vita di tutti noi utenti.

Facebook ha in cantiere un nuovo aggiornamento per iOS e Android: pare infatti stia introducendo un nuovo modo di organizzare e pubblicare le foto sullo smartphone per rendere più facile e veloce la condivisione delle immagini. In pratica, quando gli utenti caricheranno più foto sulle app per iOS e Android, verrà generata una rapida anteprima su come verranno visualizzate. In questo modo gli utenti potranno modificare l’ordine di visualizzazione premendo a lungo su una foto e trascinandola nella posizione prestabilita.

Sarà possibile selezionare fino a 30 foto in una sola volta e potranno essere aggiungi tag, luoghi, didascalie e commenti alle singole immagini. Quando gli utenti avranno finito di caricare le immagini, le foto appariranno nel nuovo layout in una sorta di collage e potranno decidere l’ordine in cui appariranno. Fino ad ora, infatti, l’ordine delle foto si poteva modificare soltanto nella versione web di Facebook.

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Queste foto, chiamate da Facebook Storie, sono sostanzialmente diverse dagli album: non appariranno nella sezione “Album”, ma verrano visualizzate nella scheda “Le tue foto”, per sottolineare la loro condivisione in realtime.

Pinterest e i Pin Picks

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In occasione di Halloween, Pinterest – il famoso social network nato per la visual content curation che connette persone con gli stessi interessi in tutto il mondo – ha annunciato nelle ultime settimane una grande novità: i Pin Picks, una bacheca con i migliori contenuti della piattaforma per fornire ai nuovi utenti iscritti al social network, ma anche agli utenti addicted e sempre alla ricerca di nuovi contenuti, pins con immagini di alta qualità e di grande interesse per la community. Se ad esempio si entra all’interno della sezione dedicata al cibo, ci troveremo in automatico in una pagina che ci consiglierà nuovi utenti che “pinnano” spesso foto di cibo, profili di personaggi famosi legati al mondo della cucina, e tantissime ricette racchiuse in altrettante boards.

I contenuti Pin Picks di Pinterest si aggiornano settimanalmente e si possono trovare direttamente sul profilo ufficiale di Pinterest, all’interno della board “Pin Picks“. Al momento sono presenti 9 pins che riguardano diversi temi tra cui: moda, viaggi, cibo, sport e Halloween.

Per il lancio ufficiale dei Pin Picks, Pinterest ha scelto il sito web Funny or Die, magazine dedicato al mondo dell’entertainment, per una campagna tematica di 4 settimane dedicata alla festa più paurosa dell’anno.

Curiosi? Date un’occhiata al video.

Twitter, Wall Street vuole di più

Il social network che cinguetta ha rilasciato negli ultimi mesi numerosi aggiornamenti di successo, fra cui le Schede Audio in partnership con Spotify e Soundcloud per ascoltare la musica in streaming direttamente sulle timeline. Eppure, ultimamente non se la sta passando tanto bene in Borsa. Nonostante l’azienda abbia confermato le aspettative degli analisti, infatti, Wall Street chiede di più. I suoi cinguettii non sono piaciuti agli investitori che, nelle ore successive all’annuncio dei risultati fiscali del terzo trimestre 2014, hanno fatto perdere oltre il 10% al titolo in borsa.

361 milioni di dollari (circa 284,4 milioni di euro) di profitti, +114% rispetto al 2013, e un margine operativo lordo di di 68,3 milioni di dollari (circa 53,8 milioni di euro); guadagni per singola azione non GAAP (ossia utilizzando principi contabili non standard) pari a 0,01 dollari mentre quelli GAAP registrano una perdita pari a 0,29 dollari; gli utenti sono saliti da 277 a 284 milioni e le “timeline views”, l’indice usato dalla società per valutare quanto e come gli utenti usano il suo social network, sono salite del 14% rispetto allo scorso anno.

Ma allora cos’è andato storto?

Nonostante la forte crescita dei ricavi, le perdite sono quasi triplicate rispetto all’anno scorso, arrivando a 175,5 milioni di dollari, al cambio 138,2 milioni di euro.

Ciò che più preoccupa il mercato è che la crescita degli utenti e le ”timeline views” segnino il passo. Le aspettative sono state confermate, ma per dare fiducia a Wall Street sarebbero stati necessari almeno 288 milioni di utenti; l’aumento delle “timeline views” è stato del 14% ma è comunque calato rispetto al +15% segnalato nel secondo trimestre a confronto del 2013. Quest’ultimo dato sarebbe alla base delle principali opposizioni degli azionisti: negli ultimi tre trimestri fiscali, il miglioramento rispetto al 2013 è stato stabile.

In ogni caso, le stime per il quarto trimestre e per l’interno anno fiscale sono positive: guadagni tra 440 e 450 milioni di dollari, superiori ai 351 milioni previsti da Wall Street.

Staremo a vedere.

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Thank God We Are Social #177

di Martina De Siervo

Buon sabato!

Stamani parliamo dell’ironia utilizzata da due compagnie aeree per comunicare con gli utenti, del lancio di app e servizi da parte di Facebook e Google e di un video realizzato da Ikea Singapore per Halloween davvero imperdibile. Let’s go!

I tweet di Easyjet e Icelandair

Nella settimana che si sta concludendo due compagnie aeree di sono distinte per aver saputo cogliere delle occasioni impreviste su Twitter.

Come molti di voi sapranno, martedì non è stata una giornata positiva per i tifosi della Roma. La squadra ha, infatti, perso in modo schiacciante la partita di Champions League contro il Bayern Monaco.
EasyJet ha cavalcato l’onda della notizia e, qualche minuto dopo il termine della partita, sul suo profilo è stato pubblicato il seguente tweet:

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Il messaggio è stato rilanciato anche successivamente.

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La compagnia aerea ha quindi utilizzato il risultato della partita per comunicare l’aumento del numero di rotte dalla città. Suggerisce forse anche una possibile fuga di tifosi giallorossi dalla capitale? Certo, non tutti gli utenti hanno accolto i tweet in modo positivo, ma il messaggio di marketing sembra sia passato.

Passiamo ora ad Icelandair. Anche la compagnia aerea islandese ha deciso di rispondere in modo divertente alla provocazione di un passeggero.

Tutto ha inizio con un tweet dell’attore della famosa serie Game of Thrones, Hafþór Björnsson, detto nella saga La Montagna per la sua imponente stazza, che ha pubblicato sul suo profilo un tweet accompagnato da un’immagine di se stesso un po’ compresso all’interno di una toilette di un aereo Icelandair.

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La compagnia aerea, avendo riconosciuto l’attore protagonista della famosa serie, noto appunto per la sua forza e la sua fisicità, ha deciso di rispondergli per le rime.

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 Rooms: una nuova app per creare forum di discussione

Questa settimana, Josh Miller, Product Manager di Facebook, ha lanciato Rooms, un’applicazione che consente di creare delle community basate sugli interessi degli utenti in forma anonima.

L’app, creata da Facebook Creative Labs, recupera il concetto delle “vecchie” chat room, delle quali forse alcuni utenti non sentivano tanto la nostalgia tanto che qualcuno non si è tirato indietro dall’ironizzare.

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Come spiegato anche qui, Rooms però è pensata per il mobile. Gli utenti, infatti, possono accedere ai contenuti anche da desktop, ma possono interagire solo attraverso la app.

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Come funziona?

Gli utenti che hanno scaricato l’app Rooms possono creare delle chat room specifiche – spazi virtuali in cui postare immagini, messaggi e video a tema – e invitare gli altri utenti a partecipare. I fruitori di questa app potranno invitare gli amici all’interno dello spazio di discussione tramite degli speciali QR code generati automaticamente dall’applicazione.

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Come anticipato, Rooms non richiede l’utilizzo del nome reale, ma consente di registrarsi con un nickname che, all’occorrenza, può essere anche diverso in base alle chat room alle quali si partecipa.

L’applicazione per il momento, è disponibile per iOS e solo su App Store USA, e assicurano che non sarà collegata a Facebook.

Google Inbox: una nuova app per la posta elettronica

Questa settimana anche Google ha presentato un nuovo servizio chiamato Inbox.
Si tratta di una nuova applicazione che vuole innovare e semplificare l’attuale sistema di posta elettronica.

L’esigenza di questo nuovo servizio sembra essere nata dall’analisi dell’attuale situazione: le persone ricevono numerose email al giorno, ma spesso le informazioni importanti vengono sepolte da quelle inutili e in molti passano tanto tempo ad organizzare e sistemare la propria inbox.

Il sistema è stato quindi progettato per fare in modo che gli utenti possano concentrarsi sui contenuti rilevanti e ha tra le sue caratteristiche principali quella di organizzare i messaggi simili in “macro categorie”, utili per leggere le mail tematiche assieme o per cancellare interi thread velocemente.
Inbox permette inoltre di visualizzare non tanto l’oggetto della mail, ma i dettagli più importanti contenuti nel testo e le informazioni correlate al contenuto della posta elettronica come, ad esempio, lo status di un volo aereo o eventuali ritardi generalizzati.

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Inoltre tra le varie novità introdotte, c’è anche quella di poter posticipare azioni ed email. Questa opzione può essere utile, ad esempio, se si riceve una mail che a cui non si può rispondere fino a quando non si è a lavoro. Con Inbox, infatti, si potrà indicare il momento più opportuno in cui l’applicazione dovrà riproporre la mail.

L’applicazione è stata progettata sia per iPhone che per Android, ma per il momento è accessibile solo tramite invito. Chi volesse richiedere l’invito può scrivere a: inbox@google.com.

Happy Halloween da Ikea Singapore

Halloween è ormai alle porte e molti brand hanno realizzato materiali promozionali collegati alla ricorrenza. Tra i tanti, risulta davvero ben costruito e auto-ironico il video di Ikea Singapore in cui, come nel film Shining, un bambino pedala sul suo triciclo ma non all’interno dei corridoi dell’Overlook Hotel, bensì dello store apparentemente vuoto.

Come accade in una scena nel film, al termine della corsa il bambino vede davanti a sé due gemelle (anche se stavolta forse non proprio gocce d’acqua). …Il giorno di Halloween il negozio chiuderà alle 23.

Buon weekend a tutti.

Ah, mi raccomando stanotte ricordatevi di spostare la lancetta un’ora indietro!

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