Here are all of the posts tagged ‘Video’.

Mercoledì Social #277

di Andrea Grimaudo

Benvenuti al consueto appuntamento con il Mercoledì Social.

Facebook inaugura nuovi tool video per un migliore targeting

Nelle prossime settimane Facebook lancerà nuovi strumenti per pubblicare i video. Gli amministratori delle pagine avranno la possibilità di decidere chi può vedere un video in base al sesso e all’età, oltre alla località e al linguaggio, e si potrà categorizzarli secondo specifici interessi con tag come news o intrattenimento. Potrà crescere quindi l’efficacia dei messaggi dei brand che potranno raggiungere un pubblico più interessato/interessante.

YouTube migliora l’interfaccia utente customizzando l’esperienza su app

YouTube ha introdotto una nuova interfaccia mobile con tre nuove tab, progettate per rendere più smart la ricerca agli utenti, basandosi sui loro gusti, individuati grazie alla tipologia di video visualizzati recentemente, ai canali a cui si è iscritti e all’attività del loro account, creando anche delle playlist contenenti dei video consigliati. La nuova interfaccia, al momento disponibile solo su Android, verrà rilasciata presto anche per iOS.

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Google Plus guarda al futuro mettendo al centro gli utenti

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Aria di cambiamento per Google Plus. Innanzitutto a breve non sarà più necessario avere un account Google Plus per accedere agli altri servizi dell’azienda di Mountain View e il vice presidente Bradley Horowitz annuncia altri importanti cambiamenti che, con strumenti come Google Collection, metteranno al centro gli interessi degli utenti.

 

Twitter facilita la pianificazione delle attivazioni dei brand attorno agli eventi

Twitter è la piattaforma social ideale per seguire eventi in real time attorno ai quali, pensate alle elezioni americane piuttosto che alla finale di Champions League, si genera un’intensa conversazione.

Per questo motivo ora vengono introdotti dei nuovi tools che permettono ai brand di inserirsi nella conversazione durante i cosiddetti peak times pianificando le proprie campagne: l’event calendar permette di visualizzare tutti gli eventi di maggior rilevanza nel corso dell’anno e degli anni precedenti; l’event insight permette di ottenere informazioni utili sul targeting e l’engagement relativi all’evento; l’event activation permette di individuare i followers di un evento con un paio di click.

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In crescita gli introiti pubblicitari previsti per Instagram

Instagram ha finalmente sviluppato il suo modello di advertising e secondo eMarketer, trainato dall’alta domanda dei nuovi formati sponsorizzati, raggiungerà  600 milioni di dollari di introiti entro la fine dell’anno e una forte crescita nei successivi 2 anni.


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Snapchat cresce più velocemente di tutti

Snapchat con i sui 100 milioni di utenti attivi giornalmente è ancora lontana dai numeri di colossi come Facebook ma nell’infografica di WebpageFX vediamo come, al suo quarto anno di vita, si dimostri il social network a più alto tasso di crescita.

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Slow mobile workers

La rapidissima diffusione degli smartphone ha permesso che si creasse una nuova tipologia di lavoratori, i mobile worker, cioè persone che vivono in movimento, libere dai limiti dei luoghi fisici e che possono portare avanti il proprio business, le proprie relazioni e le proprie idee ovunque e in qualsiasi momento. Per dimostrare questo concetto e questa nuova visione della tecnologia, Le Balene, un’agenzia di comunicazione indipendente milanese, ha deciso di andare a proporre le sue idee a un’azienda tecnologica di Reggio Emilia. Lo farà mettendosi lo zaino sulle spalle e andando a piedi dalla sede dell’agenzia fino alla sede dell’azienda.

Seguiteli nelle loro tappe! 🚴 📱

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Thank God We Are Social #214

di Andrea Fumagalli

Buon Sabato a tutti, rieccoci con il consueto appuntamento del TGWAS.

Oggi parleremo di baci, visto che si è da poco celebrato il World Kiss Day, la giornata mondiale del bacio. Il World Kiss Day, per chi non lo sapesse, nasce per ricordare il giorno in cui si è registrato in Inghilterra il primo record di bacio più lungo del mondo (31 ore e 30 minuti), il 6 luglio del 1990.

Un altro obiettivo di questa ricorrenza è ricordare l’importanza dei sentimenti attraverso il gesto che più di tutti li identifica, il bacio.

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Vediamo nello specifico come i brand hanno sfruttato questo evento sui loro canali social.

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Disclosure: Vespa e FC Juventus sono clienti We Are Social

La storia del cinema è ricca di baci, ecco perché Cornetto, durante l’edizione passata del World Kiss Day, ha creato un’installazione in grado di trasformare un semplice bacio in un bacio cinematografico, veicolando il concetto “There’s nothing more romantic than a movie kiss.”

Vediamo ora l’operazione di PostNl, il servizio postale olandese che, in occasione di San Valentino, ha dato l’opportunità agli innamorati di firmare la propria lettera d’amore sostituendo il tradizionale francobollo con un semplice bacio.

L’Egitto è la nazione in cui ci si bacia di più e di seguito vediamo come un brand di crema da barba si prenda il merito di questo primato speciale:

L’Amore non ha Etichette e questa campagna di Ad Council, organizzazione non profit, lo ha dimostrato il giorno di San Valentino creando un evento a Santa Monica, che in pochi secondi ha fatto il giro del mondo!

Siamo arrivati alla fine, quindi, come direbbe Nicola Savino, BACI, BACI, BACI! 😘

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Il futuro creativo del contenuto social

di Stefano Maggi in News

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Chi utilizza internet in Italia, trascorre in media sei ore ogni giorno su canali online: sono ampiamente il mezzo più utilizzato in assoluto, mentre alla TV tradizionale dedichiamo mediamente poco meno di tre ore. La maggior parte di questo tempo è speso in attività social, come social networking, blogging e micro blogging.

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Il peso di questi canali è molto forte e in crescita costante in tutto il mondo. Non solo: l’esperienza mobile ha un impatto sempre più significativo nelle nostre vite. Un recente studio di SalesBrain commissionato da Facebook ha evidenziato come l’impatto emotivo della fruizione di video da mobile sia più forte rispetto alla fruzione televisiva tradizionale.

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L’evoluzione

Ogni singolo, minimo, cambiamento nell’esperienza proposta agli utenti ha un impatto sul modo in cui milioni e milioni di persone si informano, comunicano e vivono. Ecco perché social network come Facebook introducono cambiamenti e innovazioni con un approccio sperimentale e graduale: prima di estenderli a tutti, effettuano test solo su aree specifiche del proprio business e su gruppi contenuti di persone.

Da molti di questi “esperimenti” però, si può intravedere una strada che realisticamente questi canali stanno intraprendendo in modo più continuativo e strutturato.

I primi passi di Paper

Stanno emergendo nuove possibilità espressive, che consentono un impatto creativo ancora più ampio sui contenuti che i brand possono proporre alle persone. Prendiamo Facebook come esempio. Il social network ha introdotto, più di un anno e mezzo fa, Paper: un’applicazione che ha permesso di sperimentare un’esperienza del tutto nuova e più approfondita di fruizione dei post. Paper ha un focus su un utilizzo mobile, su un uso dell’intero schermo per visualizzare il contenuto, propone interazioni attivate da movimenti (come la possibilità di vedere immagini inclinando il device), e più spazio a contenuti video e a interazioni social.

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Questo esperimento ha aperto la strada a una serie di nuove possibilità creative legate a un maggiore approfondimento dei contenuti. È emerso un ruolo sempre più importante dei contenuti video: oggi le persone guardano – solo su Facebook – 4 miliardi di video ogni giorno. Chris Cox, Chief Product Officer di Facebook, ha anche dichiarato che l’ispirazione per il News Feed di Facebook deriva in parte dal “Daily Prophet”, il quotidiano animato di Harry Potter.

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Gli instant articles

Il percorso verso contenuti social più creativi ha avuto un ulteriore evoluzione il mese scorso, quando Facebook ha presentato gli Instant Articles, una soluzione adottata in questa fase solo da alcuni publisher, che permette di approfondire un post in modi mai visti prima. Video, interazioni e conversazioni sono diventati parte di un’esperienza completamente nuova che nasce dal contenuto e si estende alla condivisione social. Il numero di Instant Articles che sarà possibile vedere nel feed è destinato a aumentare sensibilmente secondo i publisher coinvolti da questo formato.

Chris Cox, pochi giorni fa a Cannes, ha mostrato un utilizzo dei contenuti Facebook simile a quello di Instant Articles, ma applicato a un brand. L’esempio che ha portato va inteso come una simulazione, non un vero prodotto presentato da Facebook. Infatti, è da considerare più la modalità di fruizione che il contenuto mostrato.

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Uno sguardo al futuro

Il contenuto nell’esempio è poco più di un advertising standard a cui sono state aggiunte alcune interazioni. Il formato mostrato, però, lascia intuire future possibilità molto interessanti: la proposta di contenuti che le persone possono approfondire in modo verticale all’interno di Facebook attraverso esperienze che non sono più solamente testo, immagini o video, ma un insieme di tutto questo, integrato con interazioni e conversazione. Va evidenziato come questo tipo di contenuto privilegi la “non interruzione”: sono le persone che decidono – se interessate – di approfondire e visualizzare tutte le sfaccettature che l’esperienza mette a disposizione.

Per i brand la sfida sarà creare un contenuto che stimoli l’attenzione e porti all’approfondimento, amplificando ciò che già oggi avviene per tutti i contenuti che hanno un tempo di fruizione prestabilito, come i video.

Insomma, ci aspetta un futuro (prossimo) in cui i contenuti social evolveranno ancora in maniera sostanziale, lasciando spazio a forme espressive sempre più creative e basate sugli interessi delle persone.

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Mercoledì Social #271

di Francesca Crescentini

Visto che nulla potrà mai aiutarci a metabolizzare l’ultima puntata di Game of Thrones, consoliamoci con un tonificante Mercoledì Social – e con svariate tonnellate di biscotti al cioccolato, magari.
Brace yourselves… social news are coming!

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🇮🇹 Kickstarter arriva in Italia!

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L’Europa di Kickstarter è appena diventata un po’ più grande. Italia, Austria, Belgio, Lussemburgo e Svizzera si aggiungono alla già nutrita lista di nazioni “servite” dalla piattaforma di crowdfunding. Da pochi giorni, infatti, anche i creativi, gli artisti, i makers – e gli scienziati pazzi – di questi cinque paesi avranno la possibilità di presentare i loro progetti e di provare a raccogliere, a livello globale, i fondi necessari per realizzarli. Qualche idea nel cassetto? Fate un giro qui.

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📷 Facebook lancia Moments, un’app per la condivisione privata di foto

Celebrare un momento felice con una foto di gruppo è comprensibilissimo, ma dover stare in posa per ventidue minuti perché tutti bramano il medesimo scatto – sul loro telefono, però – è meno piacevole. Così come ritrovarsi con una chat collettiva intasata da foto disorganizzate – e spesso identiche – della serata appena trascorsa. O svegliarsi la mattina, non senza una certa difficoltà, con il feed sconvolto da un tornado di immagini poco lusinghiere – quasi sicuramente postate contro la nostra volontà.
Per rendere le cose più facili, Facebook lancia Moments, un’app standalone per la condivisione privata di foto. Le funzionalità base? L’applicazione, sincronizzandosi con il rullino del vostro telefono (o con la “fonte” che vi pare), organizza le foto in album/gruppi. Ciascun album viene costruito in base alla presenza dei vostri amici (utilizzando il sistema di face-recognition già implementato da Facebook) e al luogo in cui è stata scattata la foto. A quel punto, potrete scegliere che cosa condividere… e con chi. E dovreste ritrovarvi sul telefono tutte le foto della festa… anche se non le avete scattate voi. Per approfondire, fate un salto qui.

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🎥 Auto-play per video e GIF anche su Twitter

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A cominciare dalle dimissioni del CEO, per Twitter è stata una settimana di annunci e novità. Cominciamo da quella più scenografica. Sia per desktop che per l’applicazione iOS – e presto anche per Android -, Twitter ha lanciato l’auto-play per GIF, clip Vine e contenuti video caricati direttamente sulla piattaforma. Scorrendo la timeline, i video partiranno in automatico, come già accade su Facebook.
La funzionalità è già stata testata su un gruppo selezionato di utenti, ma – da ora – verrà resa disponibile a tutti gli account. Dal lato advertising, Twitter addebiterà il costo della sponsorizzazione solo per i video visualizzati interamente o – in maniera diversa – per quelli visti per almeno tre secondi. Per saperne di più, ecco qua il link.

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📪 Twitter e i DM senza limiti

Twitter ha annunciato una novità anche sul fronte dei Messaggi Diretti. Mentre il limite per i tweet pubblici rimarrà invariato, fra un mesetto non dovrete più preoccuparvi di spezzettare i vostri DM. Da luglio, infatti, sarà possibile inviare e ricevere DM più lunghi di 140 caratteri.

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💸 Facebook aggiunge la funzionalità BUY anche per Shopify

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Il Facebook Buy Button permette ai consumatori di fare shopping direttamente dal proprio News Feed – o da una Pagina -, senza bisogno di uscire dal social-network. Fino a pochi giorni fa, solo pochi e selezionati siti di e-commerce potevano aggiungere ai loro prodotti il pulsante Buy… ma le cose stanno cambiando – soprattutto dopo il debutto del Buyable Pin di Pinterest e dell’annuncio da parte di Instagram del formato sponsorizzato Shop Now. Tutti i retailer di Shopify, infatti, potranno ora testare la funzionalità Buy, mettendo ancora più in pericolo i nostri vacillanti conti in banca – e trattenendoci sempre più a lungo su Facebook. Volete approfondire? Ecco qui.

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🔇 Twitter e la condivisione delle liste degli utenti bloccati

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A tutti è capitato di bloccare qualcuno – o qualcosa, in caso di incontri ravvicinati con uno Spam Bot – su Twitter. I più fortunati non fanno frequentemente ricorso a questa funzionalità, ma per altri – spesso gli utenti con un alto volume di interazioni, non tutte piacevoli – la lista degli account bloccati può diventare piuttosto affollata… e potenzialmente molto utile ed istruttiva per il resto della “community”. Grazie a un nuovo aggiornamento, su Twitter è ora possibile esportare e condividere pubblicamente la lista degli utenti bloccati. Come? Ecco tutte le informazioni. Troll, tempi duri in arrivo! 

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🎉 La classifica delle 100 #Emoji più usate su Instagram 

A fine aprile, Instagram ha dato la possibilità all’universo intero di trasformare le Emoji in #. E gli utenti non si sono fatti certo pregare. Le Emoji sono state hashtaggate – verbo imperdonabile – più di 6 milioni di volte in poco più di un mese. L’identikit che emerge dall’analisi di Curalate – e vi lasciamo divertire con la loro infografica – è molto interessante: romanticismo… e un pizzico di pigrizia. L’icona più usata, infatti, è il cuore. Ma in top10, bisogna dirlo, ci sono solo Emoji che si trovano nel primo cluster tematico…

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🐑 Tumblr bellissimi? Googlesheepview! 

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Per concludere – rovinando quanto di utile si era detto fino a questo momento -, ecco un prezioso consiglio per migliorare moltissimo la qualità della vostra dashboard: Googlesheepview, il primo Tumblr interamente dedicato alla mappatura dei luoghi più frequentati dalle pecore di ogni latitudine. Prego, non c’è di che.

 

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Thank God We Are Social #209

di Michele Morici in News Google+

Per questo TGWAS ho deciso di rompervi le scatole. No, non vi renderò il weekend insopportabile, parleremo invece di packaging, scatole e imballaggi di ogni tipo e dell’uso creativo da parte di alcuni brand.
Non semplici “scatole” quindi, ma qualcosa di più, strumenti di comunicazione tanto semplici quanto efficaci che continuano a sorprendere.

UN PROIETTORE AI QUATTRO FORMAGGI

Partiamo proprio dalla “scatola” più usata: quella della pizza. Un packaging tanto utile quanto di breve durata: dopo aver mangiato finisce direttamente nella pattumiera. Almeno fino ad oggi.

Pizza Hut dice no allo sperpero dei pizza box e inventa la Blockbuster Box! Un’idea tanto geniale quanto pratica e semplice da realizzare: ordini, mangi, e in poche mosse trasformi la scatola della pizza in un proiettore per smartphone davvero cool. E non solo, grazie ad un QRcode puoi scegliere uno dei film proposti e guardarlo mentre mangi la tua pizza sul divano.

In questo caso il packaging si trasforma passando da rifiuto a oggetto funzionale. Una campagna vincente quella di Pizza Hut che, partendo da un connubio ancestrale come Pizza&Film, è riuscita a realizzare un’operazione di forte impatto trasformando il cartone della pizza in oggetto da collezione.

 

CI FACCIAMO UNA TAZZA DI CARTA?

Quando entro in libreria non posso mai fare a meno di sfogliare qualche libro Pop-Up che, nonostante l’età, riesce sempre ad affascinarmi. Per questo sono stato letteralmente stregato dalla campagna Pop-Up Cafè di Nescafè.

Fresca di vittoria nella categoria Print Power dell’ultimo International GrandPrix Advertising Strategies, la campagna di Nescafè ha il semplice obiettivo di portare una tazza di caffè in ogni angolo del mondo. Come? Ma con delle tazze Pop-Up, ovvio!

Nescafè, con una campagna stampa sui principali quotidiani free press, regala ai lettori due mug pop-up con una chiara call to action: condividi un caffè insieme a qualcuno. In questo caso il packaging è sinonimo di divertimento e condivisione ricordandoci che c’è sempre tempo per un caffè con gli amici.

 

GOOGLE HA VENDUTO UN MILIONE DI SCATOLE

Non c’è niente di più gratificante che costruirsi le cose da solo. A meno che tu non abbia 5 anni, poca pazienza e una costruzione Lego di Indiana Jones da montare… ma questa è un’altra storia che potete leggere nella mia biografia.

Torniamo a Google e all’idea geniale dei Cardboard: un visore per la realtà aumentata fatto interamente di cartone. I vantaggi? Costa pochissimo (dai 15$ in su), puoi costruirlo tu (anche se sei imbranato come il sottoscritto), si usa con il tuo smartphone Android ed è totalmente personalizzabile.

Talmente geniale come idea che le vendite dei modelli Cardboard hanno superato quota un milione. In questo caso ci troviamo difronte ad un rovescio della medaglia: il packaging è diventato prodotto!

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TESORO, CI HANNO IMPACCHETTATO CASA

Probabilmente è questa la frase pronunciata da un abitante della palazzina “impacchettata” a Stoccolma. O forse no. Fatto sta che l’artista Erik Johansson ha deciso di superare i limiti del packaging realizzando un’opera d’arte davvero singolare.

In occasione del restauro di una palazzina, il comune di Stoccolma ha deciso di chiedere l’intervento dell’artista per “decorare” la copertura esterna dell’impalcatura. Il risultato? Un incredibile effetto 3D iper realistico dove la palazzina sembra avvolta da una gigantesca scatola di cartone.

Con un sapiente mix di scatti, chroma key e foto ritocco, Erik Johansson è riuscito a trasformare il packaging in opera d’arte!

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