Here are all of the posts tagged ‘Video’.

Thank God We Are Social #158

di Giovanni Balsamo in News

Siamo destinati ad un grande sabato perché si aprono contemporaneamente le porte del weekend e del Mondiale azzurro. Prima però di dar fiato alle trombette, fermatevi un istante e dedicate cinque minuti del vostro tempo a questo TG WAS.

ESPN, poster Mondiali da urlo

Partiamo subito con un po’ di roba da designer, ma che siamo certi apprezzeranno tutti. D’altronde si sa, quando una cosa è bella è bella. Che siate appassionati o no di calcio, vi consigliamo di dare uno sguardo a questi poster realizzati da ESPN per celebrare i Mondiali Fifa 2014. Sono da urlo e speriamo che portino bene, ma solo agli Azzurri!

Schermata 2014-06-13 alle 19.25.48

 

Schermata 2014-06-13 alle 19.13.36

TOK ITALIA: il Mondiale visto da una nuova forma di Social TV

A proposito d’Italia, se siete all’estero e volete ricreare l’atmosfera magica del Mondiale con i compagni di mille avventure calcistiche, sappiate che è possibile. L’app TOK ITALIA, infatti, permette di guardare la Nazionale in TV mentre parliamo con i nostri amici (massimo quattro), vediamo le statistiche della partita live, e magari ci scattiamo un selfie! Insomma un’esperienza di second screen rivoluzionaria che potrete provare qui.

Schermata 2014-06-14 alle 02.13.40

Nuovi loghi NHL ispirati ai Simpson

Restando sempre in tema sport, guardate cosa ha tirato fuori dal cilindro Mark Avery Kenny. Questo talentuoso Graphic Designer ha creato un pacchetto di loghi ispirati ai Simpson per i team più importanti della National Hockey League. Pensate se qualcuno avesse fatto qualcosa di simile per le squadre di Serie A, saremmo impazziti tutti! Di seguito alcuni esempi, sul suo profilo Instagram, invece, trovate l’intera gallery.

BOSTON BRUINS – HOMER

Schermata 2014-06-13 alle 19.44.42

PTTSBURGH PENGUINS – BART

Schermata 2014-06-13 alle 19.34.58

ST. LOUIS BLUES – MARGE

Schermata 2014-06-13 alle 19.40.56

CALGARY FLAMES - KRUSTY

flames-b_37849

#RCZRace Peugeot: 140 caratteri e meno di 11 secondi per battere una supercar

Andiamo avanti con la nostra carrellata di news e curiosità legate al mondo dei social network parlando di un’iniziativa promozionale che definire creativa è poco. Siamo certi che a breve sarete già pronti a twittare come dei pazzi per un’inedita sfida di velocità con un’auto dalle prestazioni indomabili. Stiamo parlando della nuova Peugeot RCZ R, che potrete sfidare in una corsa virtuale, sapendo che per batterla dovrete digitare 140 caratteri in meno di 11 secondi. Questo bolide, infatti, è in grado di passare da 0 a 140 km/h in soli 10.94 secondi.

Siete pronti a twittare più veloci della luce? Tre, due, uno, fermi tutti! Non staccate gli occhi da questo TG WAS, poiché c’è un’altra chicca per chi ama il calcio.

Facebook: top ten dei campioni dei Mondiali e mappa dei tifosi

Date uno sguardo alla mappa che mostra i giocatori più apprezzati su Facebook nel mondo. Tranquilli, vince a mani basse Cristiano Ronaldo e tanto per cambiare nei primi dieci non c’è un italiano. Chissà che il destino degli azzurri ai Mondiali non possa modificare la graduatoria.

Schermata 2014-06-13 alle 19.52.37

 24 libri di fantascienza che hanno anticipato il futuro

Dopo tanto sport, ci avviamo verso la fine di questo TG WAS a parlare di fantascienza. Sapevate che molti scrittori di fantascienza del passato hanno previsto il futuro con un livello di dettaglio incredibilmente accurato? Anche se sono stati derisi ai loro tempi, la loro immaginazione aveva previsto alcune delle più grandi invenzioni dei giorni nostri.

Ecco un’infografica realizzata da Printerinks.com che riassume i 24 libri di fantascienza che sono riusciti a predire o addirittura a influenzare invenzioni che sarebbero arrivate solo molti anni dopo. Attenzione, gli autori e le invenzioni citate sono dei veri pezzi da novanta. Per approfondire andate qui.

BookPredictions2

1000 anni di Europa in 3 minuti

Vi lasciamo con una chicca finale: un video imperdibile che ripercorre 1000 anni di Europa in 3 minuti. Una timelapse map che piacerà a tutti gli appassionati di storia e non solo.

Buon weekend e buon Mondiale carioca a tutti!

tags: , , , , , , , , , , , ,

Ripensare i contenuti video come parte di una conversazione

di Stefano Maggi in News

L’aumento della fruizione di video online è costante, da desktop ma soprattutto da mobile e tablet, anche in Italia.

growth-mobile-video-traffic

Significa che gli italiani continuano a guardare film o video online nel modo in cui l’hanno sempre fatto, ma utilizzando mezzi digitali? Non solo.

L’aumento costante della fruizione video online è influenzato da un profondo cambiamento del modo in cui le persone utilizzano i canali social e i device mobile. Le persone non hanno portato modelli tradizionali su canali diversi, hanno radicalmente modificato il proprio rapporto con il contenuto video. Il modo di guardare la televisione non si è trasferito online, immutato, su canali video – come YouTube. Si è evoluto il comportamento delle persone.

Il concetto di “clip” è fondamentale: contenuti brevi, pensati per essere visti in mobilità e non corti estratti di un contenuto più ampio (come ad esempio un programma televisivo). Ma ancora più importante è il concetto di “condivisione”: sono contenuti che fanno parte di una conversazione, che stimolano le persone a interagire tra loro attraverso dinamiche social. Il suggerimento del contenuto ai propri amici, il like, il commento, l’attivazione di una conversazione pubblica o di una conversazione one-to-one.

Insomma, il contenuto video, sta entrando nel modello di utilizzo dei canali social e online in generale con una presenza che diventa sempre più simile e pervasiva come quella delle immagini.

Non solo: ogni video all’interno di una conversazione non solo racconta una storia, ma fornisce gli strumenti per interagire. Facebook, cogliendo questa tendenza, ha introdotto oggi un nuovo strumento: la call to action personalizzata alla fine dei video, per consentire alle persone che hanno visto di compiere un’azione.

a10173493_1618737418350947_1028858267_n

Molti brand finora hanno inteso YouTube come un “repository” di spot televisivi o una leggera evoluzione, con la pubblicazione di contenuti di approfondimento rispetto a tematiche informative e commerciali, limitandone così il potenziale. Le marche che hanno interpretato meglio il cambiamento sono partite da un’analisi profonda di come la fruizione video si inserisca nella vita di tutti i giorni del proprio target.

uso-youtube-2014

Sono nati così molti esperimenti interessanti, in cui il video è pensato proprio come parte di una conversazione e non come la pubblicazione su un canale digitale di un contenuto immaginato per un mezzo monodirezionale e broadcast come la televisione.

Facebook, Twitter, Vine e Instagram, stanno offrendo ogni settimana nuove modalità per rendere la fruizione video sempre più integrata con le abitudini delle persone. Anche YouTube è consapevole del cambiamento e si sta muovendo per evolvere il proprio tipo di proposta. Ad esempio, facendo leva sul tema informativo: sempre più persone utilizzano YouTube per informarsi, trovare soluzioni e capire temi verticali. In modo provocatorio, YouTube sta rimpiazzando Google come motore di ricerca per alcune esigenze di conoscenza specifica.

Come ha detto Susan Wojcicki, CEO di YouTube, ”If people want to learn about the world today, they should look it up on YouTube, that’s how the world is learning about the world around us.”

Insomma, i brand che stanno andando oltre il semplice utilizzo di YouTube come repository di video e che pensano a questo tipo di contenuti come parte di una conversazione, colgono il meglio da questo mutamento nel comportamento delle persone e riescono a rendere i video una parte di una conversazione e di rapporto più ampio, non una semplice azione di visualizzazione passiva.

tags: , , , , , ,

Mercoledì Social #206

di Davide Gonzato

Il giorno della settimana è quello giusto, quindi sotto con un nuovo mercoledì social che con oggi sale a quota #206!

Agenda di oggi: peso dei social media in ambito business, video che impattano sul processo di acquisto e che governeranno a breve l’interno web, di Favourite People su Twitter e infine del mio adorato Foursquare che ha in serbo grandi cose per tutti i suoi più assidui utilizzatori.

 

Social media Business.

Se vi dicessi che, come trend generale, i social media sono sempre più una delle leve centrali all’interno del marketing mix di un’azienda, non direi certamente a voi attenti lettori di questo blog nulla di nuovo. Se dovessimo invece iniziare a snocciolare meticolosamente dati e numeriche, la cosa si farebbe sicuramente più interessante e precisa. E’ quello che ha fatto Somemto in una delle sue ultime infografiche, dandoci una chiara visione di quanto i social media siano ormai per il consumatore il punto di ingresso preferenziale nel percorso d’acquisto.

 

Schermata 2014-03-19 alle 13.07.54

 

Con una percentuale di penetrazione sul totale degli utenti internet che ormai si assesta sull’85% per Facebook e di quasi il 50% per Twitter, e soprattutto con la loro peculiarità di media che “accompagna” l’utente in tutte le fasi della giornata, è facile intuire come questo tipo di social media sites siano in grado di generare una conversion rate doppia rispetto a molti strumenti di marketing online e offline, e soprattutto di averla più alta di quasi il 50% rispetto alla media di lead generati da tutti gli strumenti di marketing.

Qui tutta l’infografica.

 

Impatto dei video nel campo business. 

Bene, stabilito quanto piattaforme come Facebook e Twitter siano effettivamente un ottimo strumento di conversione per il business, sapete qual è un altro strumento che si sta rendendo fondamentale quando si parla di decisione d’acquisto? Esatto, i video online. Tre quarti dei consumatori, ce lo dice l’ultimo studio di Animoto, sembra essere infatti più incline all’acquisto di un prodotto quando ha avuto la possibilità di vedere prima un video sul prodotto stesso.

 

Schermata 2014-03-19 alle 13.13.03

 

Questa forza è data da un insieme di caratteristiche, che vanno dalla possibilità di racchiudere in un solo video molte informazioni sul prodotto, al fatto di farlo in modo veloce, coinvolgente e volendo anche molto divertente

 

 

State dunque pensando di avviare o consolidare la presenza online del vostro business, il suggerimento allora non può che essere quello di non dimenticarvi di prevedere anche un supporto video. E, con il sempre maggior numero di persone che utilizzano i loro smartphone per vedere i video, non scordatevi di utilizzare come host piattaforme video che siano già ottimizzate per il mobile come YouTube e Vimeo. Caricare infatti video su YouTube significa anche avere accesso diretto a un social network che già supera Facebook e Twitter per attenzione e per tempo trascorso sulla pagina (in media quasi 4 minuti) e soprattuto per pagine viste oltre quella inizialmente di atterraggio (in media altre 5 pagine).

 

Social Video.

Va bene, probabilmente non avete (ancora?) nessun business personale da supportare con il mezzo video, ma ne sarete comunque interessati visto che la stima è che entro il 2017 il 67% del traffico dell’intero web sarà rappresentato dai video Vale la pena essere quindi preparati, e aver ben chiare quali sono le principali caratteristiche e possibilità che le diverse piattaforme social garantiscono.

 

Schermata 2014-03-19 alle 13.17.33

 

Vi consiglio quindi questa infografica di Mediabistro che analizza oltre a Youtube (che vi ricordo essere già oggi il secondo website più visitato al mondo), anche Vimeo, Google Hangouts, Instagram e Vine. Buona visione.

 

Facciamo un po’ di ordine su Twitter.

Nei mesi, e poi anni, vi siete lasciati un po’ sfuggire la situazione di mano sul pulsante “Segui” e ora avete un profilo Twitter che segue centinaia e centinaia di altri account, tanto che ormai non riuscite più a riconoscere nello scorrere senza fine del vostro feed quelli veramente interessanti da tutto i restanti. Tranquilli, è successo anche a me. E se la situazione era in parte già migliorata con l’introduzione da parte di Twitter della sezione “Liste”, ora il sito di micro-blogging ci viene ulteriormente incontro.

Pare infatti sia in test in questi giorni una timeline di “Favourite People”, che raggruppa e rende visibile in un sezione ad-hoc gli account selezionati come “preferiti”.

Questi sono i primi screenshot apparsi su TechCrunch.

 

Schermata 2014-03-19 alle 14.45.46

 

E se proprio sarete tra coloro che proprio non vorranno perdersi nemmeno un cinguettio fatto da uno dei vostri profili “preferiti”, è in test anche la possibilità di ricevere delle notifiche push ogni qualvolta questi posteranno un nuovo tweet.

Mi raccomando, questa volta però riflettiamo bene sul chi indicare come “preferito”, altrimenti ci ritroveremo inevitabilmente nella situazione di partenza!

 

Il futuro di Foursquare, costruito sul presente.

“We realize that even though check-in was really interesting in the right tense, what was really interesting was if you had all this check-in data going back to months or years. What could you do with that?”

Con questa domanda è iniziata nel 2009 l’avventura di Foursquare per Dennis Crowley, che ne è co-founder e CEO.

E sembra che la risposta piano piano stai affiorando, anche grazie a un approccio crowd-founding garantito dagli utenti della piattaforma, visto che Foursquare sta diventando sempre meno uno strumento di alert su dove si trovano i tuoi amici, e sempre più un aggregatore di dati che contengono informazioni riguardo le abitudini degli utenti, siano essi privati o business. Il fine ultimo è sempre più quello di trasformare questi dati in nuovi servizi per l’utente (e ovviamente anche per gli advertising partners che saranno lì pronti a promuovere i loro prodotti).

 

foursquare-real-time-recommendations

 

Con i suoi 45 milioni di utilizzatori, che esprimono quotidianamente preferenze su locali e ristoranti (e non solo), sugli orari in cui li frequentano, su quello che preferiscono e/o sconsigliano del menù, l’azienda sta immagazzinando milioni di dati con l’intenzione poi di trasformali in un prossimo futuro in consigli su venue che potrebbero interessare l’utente in base alla sua posizione, filtrandoli rispetto a scelte (e quindi check-in e commenti) fatte precedentemente.

Quello che Dennis Crowley contesta, o comunque su cui punta come differenziazione rispetto a piattaforme come Google Maps o website come TripAdvisor, è la mancanza di personalizzazione partendo dallo storico di abitudini e informazioni già espresse dall’utente, che porta gli stessi risultati di ricerca indipendentemente da chi la stia facendo.

Ovvero: avete mangiato una pizza la sera prima? Bene, Foursquare sapendo quanto sia importante avere un’alimentazione diversificata, vi suggerirà magari su un cinese o un greco.

 

Schermata 2014-03-19 alle 15.05.45

 

Cosa ne pensate dunque di un futuro dove noi spenderemo sempre meno tempo a decidere quale esperienza fare, e sempre più invece a viverla grazie al costante lavoro di profilazione fatto ogni volta sui nostri interessi e preferenze tramite semplici interazioni da smartphone?

Vi lascio con la lettura qui dell’intervista integrale fatta da Readwrite a Mr. Foursquare, in cui si entra nel dettaglio di aspetti del passato che hanno fatto Foursquare quello che è oggi, e di altri che appunto lo trasformeranno un domani.

A presto!

tags: , , , , , , ,

SocialBakers #SocialStory2013: il 2013 dei social media in 100 secondi

di Luca Della Dora in News

Ancora poche settimane, e anche il 2013 sarà alle spalle. Come ogni anno, questo è il periodo dei bilanci e dei “best of”: è il caso di Youtube, che poche ore fa ha condiviso il suo Rewind (qui tutti i video che lo compongono, e qui il suo making of).

Ci è piaciuto molto il modo in cui SocialBakers ha deciso di ripercorrere il 2013 dei social media: The Story of Social Media in 2013 #SocialStory2013.

Ci è piaciuto perché non riporta soltanto i numeri che hanno caratterizzato la crescita dei canali più utilizzati, ma sottolinea l’importanza del social web dal punto di vista delle relazioni e delle opportunità che hanno i brand per interagire con le persone: l’approccio broadcast non è più l’unico possibile, e soprattutto non è quello più efficace, perché non consente una relazione a 2-vie.

Ma quanti sono i brand che rispondono effettivamente alle richieste? Solo 1/10. È quindi evidente quanto spazio ci sia per migliorare la propria presenza, dando una motivazione sempre più forte alle persone di seguire le marche sui canali social che hanno attivato. Nei 100 secondi di video ci sono però altri spunti interessanti, quindi… buona visione.

tags: , , , , ,

Thank God We Are Social #128

di Stefano Porta

È di nuovo sabato, e come ogni sabato non può mancare l’appuntamento con il TGWAS, arrivato al suo appuntamento numero 128.

Strade? Dove stiamo andando non c’è bisogno di strade!

No, Doc Emmet Brown non c’entra niente, ma la sua citazione calza a pennello con la situazione di Venezia, dove effettivamente non c’è bisogno di asfalto e di corsie: basta l’acqua.
Allora i ragazzi di Google Maps hanno deciso che passeggiare per le vie di una delle città più famose del mondo non bastava: sono saliti quindi sulle gondole che animano i canali e ci hanno regalato un’esperienza più unica che rara, ovvero navigare quei canali comodamente dal pc di casa nostra.
Venezia diventa quindi “navigabile” anche digitalmente, aiutandoci a scoprire angoli della città che non vediamo l’ora di visitare dal vivo.
Schermata 11-2456612 alle 11.32.56

Prendo la metro così non mi stanco

Le olimpiadi invernali di Sochi si avvicinano e a Mosca hanno deciso che lo spirito olimpico deve essere presente ovunque, specialmente nella metropolitana della Capitale.
Di sicuro anche i russi si lamentano del costo del biglietto per un viaggio in metro, allora da qualche giorno hanno la possibilità di viaggiare gratis… solo se riescono a fare 30 flessioni. Ebbene sì, a fianco delle solite macchinette dei biglietti sono comparsi dei box che ti sfidano a fare attività sportiva: se ci riesci e le fai perfette, il box ti regala un biglietto del treno. Come fare movimento anche usando la metro.

Identità (non) nascoste

Troppo spesso si dice che ci mascheriamo dietro alla nostra identità virtuale: cosa succede invece se apriamo il nostro profilo social a tutti? È quello che si deve essere chiesto Kyle McDonald riflettendo sull’identità online: l’artista parte dal presupposto che c’è una strana connessione tra il nostro io e il nostro corpo a livello fisico. Ma a livello “social” la connessione tra noi e il nostro profilo è divisa solo da una password: cosa succede se la eliminiamo?
McDonald ha sfruttato la nuova modalità dei Direct Message su Twitter, che da qualche tempo possono essere inviati a tutti: basta mandargli un messaggio preceduto dal simbolo (~) e il testo comparirà direttamente come tweet a nome di McDonald, senza nessun tipo di filtro. Ecco quindi creato un profilo di massa, dove tutti posso sentirsi liberi di esprimere la propria opinione.
going-public

Una macchina unica al mondo

5 milioni di fan, 54.000 voti: questi i numeri che sono serviti per costruire una Porsche 911 che non ha eguali nel mondo, ovvero una macchina costruita grazie alle preferenze dei fan di Porsche. La community della casa automobilistica ha potuto scegliere le parti componenti della vettura, sentendosi parte integrante della realizzazione. Avendo fatto più punti di tutti gli altri durante le votazioni, la signora Dede Seward ha realizzato quindi il suo sogno: fare un giro su una Porsche che non avrà eguali nel mondo sul circuito di Silverstone, in Inghilterra.

Vi auguriamo un buon weekend, a sabato prossimo!

tags: , , , , , ,