Here are all of the posts tagged ‘youtube’.

Thank God We Are Social #221

di Alessandra Tiritiello

Le vacanze sono ormai un lontano ricordo ed è ora di tornare in ufficio… o sui banchi di scuola! Ricominciare è dura, lo sappiamo, e per questo abbiamo pensato a un TGWAS tutto dedicato al mondo dell’istruzione.

Snapchat conquista le scuole

Shapchat, app molto popolare che conta circa 100 milioni di utenti al giorno e che permette di scambiarsi foto o brevi video che dopo la loro visualizzazione si autodistruggono, regala un canale tutto dedicato agli studenti per favorire la condivisione dei momenti del rientro in aula. Questa novità ha fatto subito gola a molti brand che hanno come obiettivo il raggiungimento del target (per lo più ragazzi al di sotto dei 25 anni) assicurando così una targettizzazione più mirata e certa. Al momento Coca-Cola sta già sponsorizzando parte della sezione dedicata agli studenti.

 

Scuola nuova, vita nuova

Scuola nuova, compagni nuovi e anche un po’ di timore e timidezza. Niente paura, c’è l’app Knock Knock, sviluppata dalla società Humin (che si pone come ambiziosa mission quella di rendere più umane le interazioni social) e permette con un tocco “knock knock” di identificare e connettersi con persone che si trovano nelle vicinanze incentivando così le nuove conoscenze. L’app si rivolge al target universitario e il gesto di “bussare”, che può essere fatto anche a schermo spento o quando l’app non è attiva, avvia una chat tramite connessione bluetooth istantanea connettendo il dispositivo con quello degli utenti nelle vicinanze.

 

#GoogleEdu rinnova e migliora Google Classroom

E ora passiamo al meglio della tecnologia Google al servizio dell’istruzione: il colosso della Silicon Valley ha annunciato di aver apportato delle migliorie alla sezione Apps for Educational aggiungendo nuove funzionalità allo strumento Google Classroom. Classroom permette agli insegnanti di creare, organizzare i compiti e fornire feedback agli studenti in modo più veloce ed efficiente. Inoltre consente di comunicare con le classi in modo semplice con la possibilità di avviare discussioni di gruppo istantanee. Sono previsti anche vantaggi per gli studenti, come il monitoraggio delle scadenze dei compiti organizzati in cartelle Google Drive.

Google Edu

 

Apple e il Back to School

Anche quest’anno, dopo un preoccupante silenzio iniziale, torna la promo Back to School targata Apple che consente agli studenti di usufruire di vantaggiosi sconti per acquistare i prodotti della mela morsicata (quest’anno inoltre è previsto anche un regalo!). Intanto Tim Cook proprio in questi giorni sta sviluppando insieme ad alunni e insegnanti il programma ConnectED in accordo con la Casa Bianca al fine di garantire accesso alle tecnologie a quanti più studenti possibili.

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Intanto Apple deve preoccuparsi anche di rispondere alle critiche mosse da alcuni insegnanti che accusano il nuovo Apple Watch di favorire lo scambio di compiti e appunti incentivando gli studenti a barare più facilmente in sede di esame. Angela Ahrendts, responsabile dei negozi al dettaglio e online del brand, ha risposto che, al contrario, Apple sta puntando molto sul dispositivo associato al campo educational. Già alcune scuole americane hanno vietato l’uso dell’orologio intelligente, mentre altri istituti stanno cercando di capire come il dispositivo possa al contrario rendersi utile.

Sono lontani i tempi in cui era proibito persino l’uso della calcolatrice…

YouTube Gaming

Nel caso in cui le lezioni dovessero diventare particolarmente noiose ecco qui l’alternativa: YouTube Gaming, piattaforma parallela dedicata esclusivamente al mondo dell’intrattenimento digitale che permette di trasmettere in live streaming le proprie prodezze videoludiche. Oltre che sul web YT Gaming sarà disponibile anche sottoforma di app (per ora disponibile solo per USA e UK) e, rispetto alla già conosciuta Twitch (che ricorderete sicuramente per la partita multiplayer di Pokemon Rosso giocata contemporaneamente da decine di migliaia di videogamer di tutto il mondo), avrà qualche funzionalità in più come per esempio mettere in pausa una diretta streaming e riprendere più tardi.

Vi lasciamo ora con qualche gadget che non potete farvi sfuggire per fare bella figura con i nuovi colleghi di classe: in fondo chi non desidera una sushi-gomma o un astuccio a forma di tacos?

 

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Mercoledì social #279

di Matteo Starri

In barba al “ferieeeeee” del #TGWAS 218, noi qui non si molla un attimo, perché non è Mercoledì senza Mercoledì social.

A come…

(No, non come Atrocità.) Big news in casa Google. In un post di Lunedì, Larry Page ha annunciato la creazione di Alphabet, una nuova azienda che viene definita “a collection of companies”, all’interno della quale Google così come la conosciamo rimarrà operativa sotto la guida di Sundar Pichai, mentre Susan Wojcicki rimarrà CEO di YouTube. La “ristrutturazione” consentirà alle varie divisioni (ricerca scientifica, auto che guidano da sole, Nest, consegne via drone…) di operare in maniera indipendente sotto l’ombrello Alphabet, cosa che dovrebbe anche consentire maggiore trasparenza su cosa “funziona” e cosa meno.

301+

Sempre in casa Google, <esagero>si chiude un’era per YouTube</esagero>: possiamo dire addio al tanto relativamente amato famoso conosciuto 301+, il valore che la piattaforma attribuiva alle visualizzazioni dei video nella loro “infanzia” mentre erano ancora in fase di verifica. Ora, in sostanza, sono in grado di definire con più precisione già dall’inizio quali siano le visualizzazioni reali e quali quelle di bot.

Nuova interazione tra utenti e pagine brand su Facebook

Facebook ha recentemente annunciato una serie di miglioramenti per quanto riguarda le interazioni tra utenti e brand. Da un lato, gli utenti potranno inviare dei messaggi ai brand direttamente dai contenuti promossi localmente, dall’altra i brand avranno modo di rispondere via messaggio privato ai commenti degli utenti sui contenuti pubblicati sulla pagina. Grazie all’inclusione di un badge “Elevata reattività ai messaggi”, inoltre, gli utenti saranno in grado di sapere prima ancora dell’invio del messaggio privato se potranno aspettarsi una risposta in un tempo relativamente breve.

Facebook Mentions, ora Live. Libidine.

Facebook ha anche annunciato il lancio di Live, una nuova funzionalità per l’app Mentions (disponibile solo per i personaggi pubblici con Pagine verificate). Nel post di lancio c’è tutta una sfilza di video di esempio di celebrità più o meno discutibili (eccezione ovvia per Kaka) ma noi ovviamente venerdì non ci siamo fatti sfuggire il primo live di Jerry Calà da Caprera.

Il mercato ovviamente vede già i vari Meerkat e Periscope del caso come soluzioni alternative, ma come il buon Jerry non ha mancato di notare, “quanti siete… sta qui è meglio di Periscope… e qua siete molti di più di Periscope” (anche se poi lamenta l’assenza dei cuoricini). Non è commento da poco: su Facebook i personaggi pubblici possono parlare in diretta con le rispettive community, che essendo quelle di Facebook, sono preesistenti rispetto ai profili “nuovi” su Meerkat e Periscope (da Facebook riportano che oltre 900 milioni di utenti sono connessi a personaggi pubblici sulla piattaforma).

(Va detto che dopo questo primo video Jerry si è fatto un po’ prendere la mano).

Un saluto anche dal solo ed unico Gianni.

API per tutti

Rimanendo in casa Facebook, è recente anche l’apertura agli sviluppatori delle API adv di Instagram. Questo lancio dovrebbe consentire ai brand maggiore controllo sulle proprie attività sulla piattaforma. Sarà interessante vedere le reazioni delle community su Instagram, ma il potenziale è altissimo, se si considera che anche le notoriamente “chiuse” community su Tumblr hanno iniziato e stanno via via progressivamente abituandosi alle pubblicità sulle proprie dashboard.

Ripresa?

Fiducia in ripresa secondo la Global Survey Nielsen relativa al Consumer Confidence Index, con valori in aumento di due punti rispetto allo stesso periodo del 2014 (Q2) anche se distaccati rispetto alla media europea. In aumento anche i fiduciosi nell’uscita dalla crisi e nella crescita del mercato del lavoro.

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Mercoledì Social #278

di Claudio Mattiello

Ciao a tutti,
eccoci con il nostro consueto appuntamento del mercoledì.

Storytelling su Instagram

Come abbiamo già avuto modo di vedere nel nostro precedente Mercoledì Social (this), il ruolo giocato dai brand su Instagram sarà sempre più importante in un’ottica di crescita degli investimenti Adv e miglioramento delle funzionalità di gestione del target per la sponsorizzazione dei contenuti.
Medium ci offre un’interessante classifica dei cinque brand che, pur avendo peculiarità diverse fra loro, riescono ad ottenere buone performance in termini di interazioni con i propri fan raccontando delle storie basate sulle immagini.

storytelling su Instagram

Collegamento YouTube/Google+

Google, con l’intento di valorizzare non solo i video ma anche le conversazioni presenti su YouTube, ha deciso di porre fine all’integrazione forzata con Google+. L’idea è quella di facilitare e migliorare la qualità delle interazioni fra utenti svincolandoli dall’obbligo di dover utilizzare un account unico per accedere ai servizi di Mountain View.
Sino ad ora per commentare, caricare un video, creare un canale, era necessario avere un profilo G+. A breve ogni utente potrà utilizzare un account dedicato al solo utilizzo di YouTube.

News Feed Facebook

Il funzionamento del News Feed è basato su un algoritmo il cui fine è quello di mostrare contenuti potenzialmente interessanti per l’utente. L’interesse viene stimato principalmente attraverso la misurazione delle interazioni come like, comment e share.
I ragazzi di Facebook, però, si sono chiesti come considerare i contenuti nascosti dagli utenti.

HidingBehindMonitor

Celare un contento è un forte segno di disinteresse ma non lo è per una parte di utenti che “nascondono” volontariamente un gran numero di post anche dopo avervi interagito.
Per tenere conto anche di questo tipo di azione il peso dell’hide sarà ridimensionato e, per questi utenti, il news feed tornerà a popolarsi di contenuti potenzialmente interessanti, o da nascondere 😉

Periscope

Periscope ha fin da subito attratto i brand grazie alla vastità del pubblico potenziale al quale possono accedere i live streaming condivisi su Twitter.

periscope Jacques

Questa possibilità di poter parlare ad un pubblico globale ha attratto Jacques, un ragazzo di New York, il quale ha deciso di filmare persone in difficoltà per sensibilizzare l’utenza verso un ceto tipo di storie.
L’iniziativa ha avuto successo non solo in termini di interazioni. Jacques ha iniziato a raccogliere fondi attraverso la pagina GoFundMe decidendo di lasciare il suo lavoro per dedicarsi completamente a quest’attività social.

Un “telecomando” per Periscope

Rimanendo nell’emisfero Periscope pare che a breve verrà introdotta una nuova funzionalità, la “Couchmode”. Grazie alla nuova feature sarà possibile seguire i live streaming come se fossimo sul divano di casa con tanto di “telecomando” impegnati nel più classico dello zapping.

Aquila

Sempre in tema di social per il social continua l’impegno di Facebook nel progetto Internet.org

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Aquila è un aereo realizzato per diffondere internet via radio attraverso il quale accedere alla rete e quindi ad un mondo di informazioni e conoscenza utile al miglioramento delle condizioni di vita delle persone. Zuckerberg ha infatti più volte dichiarato che lo sviluppo di nuove tecnologie è necessario per colmare il gap infrastrutturale che impedisce lo sviluppo della rete in molte zone rurali.

Push in case of panic

Quello che sembrava essere un pesce d’Aprile ben congegnato è stato messo realmente in vendita da Amazon.
Parliamo di un pulsante brandizzato da tenere in casa mediante il quale, con una semplice pressione, è possibile riordinare prodotti di consumo che sono stati terminati.

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Il pulsante è collegato all’App Amazon Prime con la quale si possono controllare e modificare le specifiche dell’ordine. Per ora sono diciotto i brand che hanno aderito, qui i nomi.

App Google translate

Per lanciare l’aggiornamento della sua App per Translate – disponibile per iOS e Android nei rispettivi store – Google ha deciso di realizzare un video per presentare le nuove funzionalità disponibili. In pieno mood vacanziero come non pensare subito ai Los Lobos, aka La Bamba, per una dimostrazione pratica.

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Mercoledì Social #277

di Andrea Grimaudo

Benvenuti al consueto appuntamento con il Mercoledì Social.

Facebook inaugura nuovi tool video per un migliore targeting

Nelle prossime settimane Facebook lancerà nuovi strumenti per pubblicare i video. Gli amministratori delle pagine avranno la possibilità di decidere chi può vedere un video in base al sesso e all’età, oltre alla località e al linguaggio, e si potrà categorizzarli secondo specifici interessi con tag come news o intrattenimento. Potrà crescere quindi l’efficacia dei messaggi dei brand che potranno raggiungere un pubblico più interessato/interessante.

YouTube migliora l’interfaccia utente customizzando l’esperienza su app

YouTube ha introdotto una nuova interfaccia mobile con tre nuove tab, progettate per rendere più smart la ricerca agli utenti, basandosi sui loro gusti, individuati grazie alla tipologia di video visualizzati recentemente, ai canali a cui si è iscritti e all’attività del loro account, creando anche delle playlist contenenti dei video consigliati. La nuova interfaccia, al momento disponibile solo su Android, verrà rilasciata presto anche per iOS.

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Google Plus guarda al futuro mettendo al centro gli utenti

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Aria di cambiamento per Google Plus. Innanzitutto a breve non sarà più necessario avere un account Google Plus per accedere agli altri servizi dell’azienda di Mountain View e il vice presidente Bradley Horowitz annuncia altri importanti cambiamenti che, con strumenti come Google Collection, metteranno al centro gli interessi degli utenti.

 

Twitter facilita la pianificazione delle attivazioni dei brand attorno agli eventi

Twitter è la piattaforma social ideale per seguire eventi in real time attorno ai quali, pensate alle elezioni americane piuttosto che alla finale di Champions League, si genera un’intensa conversazione.

Per questo motivo ora vengono introdotti dei nuovi tools che permettono ai brand di inserirsi nella conversazione durante i cosiddetti peak times pianificando le proprie campagne: l’event calendar permette di visualizzare tutti gli eventi di maggior rilevanza nel corso dell’anno e degli anni precedenti; l’event insight permette di ottenere informazioni utili sul targeting e l’engagement relativi all’evento; l’event activation permette di individuare i followers di un evento con un paio di click.

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In crescita gli introiti pubblicitari previsti per Instagram

Instagram ha finalmente sviluppato il suo modello di advertising e secondo eMarketer, trainato dall’alta domanda dei nuovi formati sponsorizzati, raggiungerà  600 milioni di dollari di introiti entro la fine dell’anno e una forte crescita nei successivi 2 anni.


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Snapchat cresce più velocemente di tutti

Snapchat con i sui 100 milioni di utenti attivi giornalmente è ancora lontana dai numeri di colossi come Facebook ma nell’infografica di WebpageFX vediamo come, al suo quarto anno di vita, si dimostri il social network a più alto tasso di crescita.

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Slow mobile workers

La rapidissima diffusione degli smartphone ha permesso che si creasse una nuova tipologia di lavoratori, i mobile worker, cioè persone che vivono in movimento, libere dai limiti dei luoghi fisici e che possono portare avanti il proprio business, le proprie relazioni e le proprie idee ovunque e in qualsiasi momento. Per dimostrare questo concetto e questa nuova visione della tecnologia, Le Balene, un’agenzia di comunicazione indipendente milanese, ha deciso di andare a proporre le sue idee a un’azienda tecnologica di Reggio Emilia. Lo farà mettendosi lo zaino sulle spalle e andando a piedi dalla sede dell’agenzia fino alla sede dell’azienda.

Seguiteli nelle loro tappe! 🚴 📱

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Thank God We Are Social #212

di Matteo Vassallo

Con questo tweet, il presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama, ha annunciato al mondo la decisione della Corte Suprema di rendere legale in tutti e 50 gli stati americani il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Una sentenza rivoluzionaria che, negli anni a venire, influenzerà le politiche di tutto il mondo in materia di diritti civili.

Se in queste ore aprite internet vi sembrerà di guardare a una puntata di “Vola Mio Mini Pony“. Tutto merito della bandiera arcobaleno, da sempre simbolo della comunità LGBTQ, in queste ore rivisitata e reinterpretata da tutte le piattaforme social e dai più grandi brand americani (e non solo).

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👬Facebook, Twitter, Google, YouTube, Apple 👭

Iniziamo con Facebook, che proprio ieri ha rilasciato  CelebratePride, un’applicazione che in pochi istanti permette di dare un tocco rainbow alla propria foto profilo. Che aspettate a personalizzare anche la vostra? Potete farlo cliccando qui. 😉

Twitter invece ha voluto creare due emoji personalizzate. Scrivete un tweet con gli hashtag #LoveWins o #Pride, come per magia appariranno un cuoricino o una bandiera – neanche a dirlo – arcobaleno.

Google ci aveva già sorpresi nel mese di giugno con un easter egg e con la toccante campagna dedicata al mondo transgender di Google My Business. La notizia di ieri però non poteva non essere – giustamente – celebrata con una creatività ad hoc. 🎉

Assicuratevi di avere un pacchetto di fazzoletti a portata di mano perché, con la campagna di YouTube #ProudToLove, siamo sicuri vi commuoverete. 😢

Dulcis in fundo, il tweet di gioia del CEO di Apple Tim Cook.

🌈 Matrimonio gay e brand 🌈

I brand che hanno accolto la notizia con gaio entusiasmo sono trilioni, qui sotto ne abbiamo raccolti solo alcuni:  

Coca – Cola ha scelto di tingere le proprie iconiche bottigliette.

 Un tributo ispirato al Gay Pride per Motorola.

  Praticamente una mini lezione di storia il minivideo di Ben & Jerry’s. 

Le patatine Doritos hanno assunto gusti improbabili.

Il colonnello Sanders di KFC ha deciso invece di dare un tocco fashion al suo look. 


Il profilo ufficiale della serie tv più amata di tutti i tempi, Game of Thrones, ha salutato la notizia con nientepopodimeno che Renly Baratheon (gli estimatori della serie capiranno il come mai di questa scelta 😀).

Se questi esempi esempi non fossero abbastanza, qui ne trovate tanti altri.

Il 26 giugno nel 2015 è una data che verrà scritta nei libri di scuola. Sperando che presto il vento del cambiamento soffi anche da queste parti vi auguriamo un felice – e  soprattutto orgoglioso – weekend!

Prima di lasciarvi una piccola chicca, qui sotto trovate il trailer di LoveDom, il documentario che la nostra collega Manuela Rossi sta realizzando su alcune coppie gay sposate all’estero che purtroppo non vedono i loro diritti riconosciuti in Italia. Enjoy! 

L’amore vince, anche sui social. 🌈 🌈 🌈

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